Gazzetta Ufficiale n. 101 del 04-05-1998

 

MINISTERO DELLA SANITA'

CIRCOLARE 3 aprile 1998, n. 5.
Bevande di provenienza comunitaria caratterizzate da elevati tenori
di caffeina e di taurina.

Agli assessorati alla sanita' delle
regioni e province autonome
Agli uffici veterinari per gli
adempimenti comunitari
Agli uffici di sanita' marittima ed
aerea
Al Ministero degli affari esteri -
D.G.A.E.
All'Istituto commercio estero
Al Nas
All'A.I.I.P.A.
All'Assobibe
Alla Pro.Sa.Na.
All'AFI
Alla F.I.P.E.
Alla Federalimentare
Alla Confesercenti
Alla Confcommercio
Agli enti ed operatori interessati

In merito alla commercializzazione in Italia di bevande di
provenienza comunitaria, caratterizzate da elevati tenori di caffeina
(320 mg/l) e taurina (4g/l), si precisa quanto di seguito.
La problematica connessa al loro consumo e' stata recentemente
esaminata dal Consiglio superiore di sanita', alla luce dei dati
scientifici e sanitari attualmente disponibili e in considerazione
delle iniziative adottate in proposito dai servizi giuridici della
Commissione dell'Unione europea.
Tali servizi infatti, a seguito del divieto di commercializzazione
in Italia - legato anche al tenore di caffeina, di gran lunga
superiore al massimo finora consentito nelle bevande analcoliche, ai
sensi dell'art. 15 del decreto del Presidente della Repubblica 19
maggio 1958, n. 719 - hanno avviato una procedura di infrazione,
contestando al Governo italiano il mancato rispetto dell'articolo 30
del Trattato di Roma, con ostacolo alla libera commercializzazione
delle merci in ambito comunitario.
Sulla base del recente parere espresso dal citato Consiglio, si
ritiene che le bevande in questione, con tenore di caffeina pari a
320 mg/l e di taurina pari a 4g/l, non offrano, allo stato attuale
delle conoscenze, motivi fondati di preoccupazione per la salute
pubblica.
D'altro canto, in considerazione del contenuto in caffeina, e'
particolarmente necessaria una informazione corretta e adeguata del
consumatore attraverso diciture ed avvertenze in etichetta. E'
opportuno che siano individuati possibili soggetti a rischio
(bambini, gestanti, nutrici e soggetti particolarmente sensibili) e
ne sia suggerito un consumo moderato, in relazione ad eventuali
contemporanee assunzioni di caffeina da altre fonti.
Non possono essere riportate in etichetta affermazioni sugli
effetti vantaggiosi delle bevande stesse, che, allo stato attuale
delle conoscenze, non risultano adeguatamente documentati.
Fra le avvertenze e' opportuno inserire anche il consiglio di
evitare la simultanea esposizione ad alcool e tabacco.
Si rappresenta infine che la tipologia delle bevande considerate
puo' ricadere in ambiti normativi diversi, in funzione della
eventuale integrazione delle stesse con vitamine o con altre
sostanze. In tal caso, per l'immissione in commercio si applica la
procedura di notifica dell'etichetta prevista dall'art. 7 del decreto
legislativo 27 gennaio 1992, n. 111, come ribadito dalla circolare n.
8 del 16 aprile 1996 (alimenti addizionati di vitamine e/o minerali e
integratori (Gazzetta Ufficiale n. 102 del 3 maggio 1996).
La presente circolare sara' pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
Il Ministro: Bindi