Gazzetta Ufficiale n. 119 del 25-05-1998

 

MINISTERO
DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE

DECRETO 31 marzo 1998.
Approvazione dei piani e programmi di formazione e delle modalita'
di verifica finale dei corsi di riconversione professionale degli
insegnanti per le classi di concorso di cui agli allegati n. 1, 2 e
3.

IL MINISTRO
DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE

Visto il decreto ministeriale 2 agosto 1996, n. 457, concernente
modificazioni ed integrazioni al decreto ministeriale 23 luglio 1994,
n. 231, relativo ai corsi di riconversione professionale del
personale docente;
Visti i decreti ministeriali n. 176 del 27 maggio 1995, n. 334 del
25 ottobre 1995 e n. 87 del 26 febbraio 1996, con i quali sono stati
approvati i programmi di formazione e le modalita' di verifica finale
dei corsi di riconversione professionale degli insegnanti per le
classi di concorso indicate negli allegati dei decreti medesimi;
Considerata la necessita' di approvare i programmi di formazione e
le modalita' di verifica finale di altre classi di concorso, per le
quali deve essere anche avviata l'attivita' di riconversione;
Considerata la necessita' di integrare, con alcuni argomenti, il
programma del corso di riconversione professionale per la classe di
concorso 25/A - disegno e storia dell'arte, gia' approvato con
decreto ministeriale n. 176 del 27 maggio 1995 e pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 149 del 28 giugno 1995 e di
procedere alla approvazione dell'intero programma del corso in
questione, in sostituzione di quello gia' approvato e pubblicato;
Sentito il Consiglio nazionale della pubblica istruzione, che ha
reso il proprio parere nell'adunanza del 18 novembre 1997;
Ritenuto di non doversi adeguare interamente al parere citato, in
quanto appare inopportuno richiedere a docenti professionalmente
qualificati, che, per effetto della confluenza di piu' discipline in
un'unica classe di concorso, si trovano a dover affrontare argomenti
compresi precedentemente in altra classe, la trattazione di alcune
tematiche gia' ampiamente possedute dagli stessi;

Decreta:
Art. 1.

Ad integrazione del decreto ministeriale n. 176 del 27 maggio 1995
citato in premessa, fermo restando quanto disposto dallo stesso agli
articoli 2 e 3, sono approvati i piani e i programmi di formazione e
le modalita' di verifica finale dei corsi di riconversione
professionale degli insegnanti per le classi di concorso di cui agli
allegati 1 e 2 del presente decreto.

Art. 2.

E' approvato, in sostituzione di quello stabilito con decreto
ministeriale n. 176 del 27 maggio 1995 e pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale - serie generale - n. 149 del 28 giugno 1995, il piano e il
programma di formazione e le modalita' di verifica finale del corso
di riconversione professionale degli insegnanti per la classe di
concorso 25/A - Disegno e storia dell'arte, secondo quanto previsto
dall'allegato 3 del presente decreto.
Il presente decreto e' soggetto ai prescritti controlli di legge.
Roma, 31 marzo 1998
Il Ministro: Berlinguer
Registrato alla Corte dei conti il 21 aprile 1998
Registro n. 1 Pubblica istruzione, foglio n. 73

Allegato 1

PROGRAMMI E MODALITA' D'ESAME DEI CORSI
DI RICONVERSIONE PROFESSIONALI DEGLI INSEGNANTI

Classi di concorso:
4/A - Arte del tessuto, della moda e del costume.
7/A - Arte della fotografia e della grafica pubblicitaria.
21/A - Discipline pittoriche.
A. Indicazioni generali.
Tenuto conto che:
la natura degli insegnamenti interessati e la diversita' delle
esperienze professionali pregresse richiedono ai corsisti un notevole
impegno nel recupero della preparazione disciplinare specifica;
l'articolazione e la tipologia degli insegnamenti in questione
presuppongono l'utilizzo di parte delle modalita'
didatticometodologiche gia' in possesso dei corsisti,
i corsi sono cosi' strutturati:
B. Struttura dei corsi.
Relativa alle seguenti classi: 4/A - 7/A - 21/A.

1) Approfondimento e/o aggiornamenti
disciplinari (1) ............... 40 50%
2) Analisi della/e disciplina/e (2) 16 20%
3) Didattica della disciplina (3) 24 30%

Si dovra' aver cura di articolare il corso in momenti di lezione,
momenti di lavoro di gruppo e di autoformazione, eventuali attivita'
di laboratorio e momenti di verifica periodica del lavoro svolto.
Si suggerisce di fornire ai corsisti un'adeguata bibliografia sulle
tematiche affrontate.
_________
Note
(1) Gli interventi dovranno riguardare tematiche
generali che, per la loro complessita' ed il loro
carattere di novita', non solo rivestono particolare
importanza, ma presentano anche oggettiva difficolta'
ad essere apprese autonomamente.
(2) L'attivita' dovra' consistere nello stimolare i
corsisti, con una o piu' lezioni introduttive, ad
individuare la struttura concettuale che connota la/le
disciplina/e per giungere a dominarla/e e coglierne
tanto la valenza formativa quanto la rilevanza
professionale.
(3) L'azione formativa dovra' essere tesa ad impegnare
i corsisti in attivita' di programmazione, nella stesura
di piani di lavoro (riferiti ad alcuni fra i percorsi
piu' diffusi), nell'elaborazione di moduli didattici,
nella produzione di prove di verifica strutturale o
semistrutturale.
C. Modalita' di verifica finale.
a) La verifica finale dei corsi aventi valore abilitante si basa su
una prova scritta ed una orale.
1. La prova scritta consiste nella trattazione di un argomento
scelto fra tre proposti nell'ambito degli argomenti previsti dai
programmi dei corsi. Nella trattazione ne sara' anche posta in
evidenza l'organizzazione didattica indicando:
la collocazione dell'intervento didattico in un ipotetico piano di
lavoro annuale;
i prerequisiti degli alunni;
l'organizzazione dell'intervento didattico in una o piu' ore di
lezione con la specificazione degli esiti formativi e della scaletta
dei contenuti;
le modalita' di acquisizione degli elementi per la valutazione,
nonche' l'individuazione degli strumenti di verifica ritenuti piu'
idonei;
la descrizione degli strumenti didattici e dei metodi da
utilizzare.
2. La prova orale si avvia con la discussione sul contenuto della
prova scritta e continua con un colloquio sugli argomenti oggetto dei
moduli che formano il programma d'esame.
b) I corsi di riconversione non aventi valore abilitante si
concludono, a norma dell'art. 6 del decreto ministeriale n. 457/1996,
con il rilascio ai docenti corsisti, che hanno partecipato con
regolarita' e profitto ad almeno l'80% delle ore di attivita'
modulare, di un attestato di frequenza del corso medesimo che
contenga l'indicazione di eventuali crediti formativi, come anche
previsto dal decreto sopra citato.
D. Argomenti dei percorsi formativi.

4/A - ARTE DEL TESSUTO, DELLA MODA E DEL COSTUME

1. Approfondimenti e/o aggiornamenti disciplinari:
volumi generali della figura (caretteri espressivi del corpo);
come nasce l'idea moda (creativita');
la tessitura, tessuto operato, tessuto stampato, tappeto, arazzo;
aspetti storici e morfologici del costume, lettura socioculturale e
politicoeconomica del fenomeno moda;
progettazione della cartella colori, cromatologia;
la tavola tecnica;
la percezione visiva (rapporto volume colore).
2. Analisi della/e disciplina/e:
metodologie;
tipologie delle lezioni;
processi di innovazione;
uso multimedia.
3. Didattica della disciplina:
progettazione grafica e messa in carta tecnica (raccolta dati,
analisi, sintesi, ipotesi, studi cromatici, verifica);
il disegno assistito dal computer;
l'area di progetto;
verifiche tridimensionali del modello;
verifica e valutazione.

7/A - ARTE DELLA FOTOGRAFIA
E DELLA GRAFICA PUBBLICITARIA

1. Approfondimenti e/o aggiornamenti disciplinari:
il linguaggio fotografico (tecniche, storia e arte della
fotografia);
il soggetto fotografico;
le riprese (ravvicinate, quadrangolari, ecc.);
la luce, il colore, il bianco e nero, il contrasto, lo spazio, il
movimento, la grana, il momento esatto, la stampa con effetto a
rilievo, la solarizzazione, la sfocatura, ecc.;
la percezione visiva e la teoria del campo;
valori psicologici e percettivi del colore, del disegno delle
lettere e delle immagini;
i prodotti grafici e le valenze artistiche;
fotografia digitale.
2. Analisi della/e disciplina/e:
metodologie;
tipologie delle lezioni;
processi di innovazione;
uso multimedia.
3. Didattica della disciplina:
disegno del carattere (espressivita' del carattere);
progettazione grafica (raccolta dati, analisi, sintesi, ipotesi,
verifica);
il disegno assistito dal computer;
l'area di progetto;
verifica e valutazione.

21/A - DISCIPLINE PITTORICHE

1. Approfondimenti e/o aggiornamenti disciplinari:
indagine morfologica della forma, della figura umana e della figura
animale: anatomia artistica;
teoria del colore;
cromocinetica, cromatologia;
tecniche pittoriche e loro applicazioni.
2. Analisi della/e disciplina/e:
metodologie;
tipologie delle lezioni;
processi di innovazione;
uso multimedia.
3. Didattica della disciplina:
metodologia dalla progettazione e della composizione;
la figura umana e animale;
il disegno dal vero: induzione, deduzione, astrazione;
verifica e valutazione.

Allegato 2

PROGRAMMI E MODALITA' D'ESAME DEI CORSI
DI RICONVERSIONE PROFESSIONALI DEGLI INSEGNANTI

Classi di concorso:
1/D - Arte della lavorazione dei metalli.
5/D - Arte della tessitura e della decorazione dei tessuti.
A. Indicazioni generali.
Tenuto conto che:
la natura degli insegnamenti interessati e la diversita' delle
esperienze professionali pregresse richiedono ai corsisti un notevole
impegno nel recupero della preparazione disciplinare specifica;
l'articolazione e la tipologia degli insegnamenti in questione
presuppongono l'utilizzo di parte delle modalita'
didatticometodologiche gia' in possesso dei corsisti,
i corsi sono cosi' strutturati:
B. Struttura dei corsi.
Relativa alle seguenti classi: 1/D - 5/D.

1) Approfondimento e/o aggiornamenti
disciplinari (1) ................ 15 50%
2) Analisi della/e disciplina/e (2) 6 20%
3) Didattica della disciplina (3) 9 30%

Si dovra' aver cura di articolare il corso in momenti di lezione,
momenti di lavoro di gruppo e di autoformazione, eventuali attivita'
di laboratorio e momenti di verifica periodica del lavoro svolto.
Si suggerisce di fornire ai corsisti un'adeguata bibliografia sulle
tematiche affrontate.
_________
Note
(1) Gli interventi dovranno riguardare tematiche
generali che, per la loro complessita' ed il loro
carattere di novita', non solo rivestono particolare
importanza, ma presentano anche oggettiva difficolta'
ad essere apprese autonomamente.
(2) L'attivita' dovra' consistere nello stimolare i
corsisti, con una o piu' lezioni introduttive, ad
individuare la struttura concettuale che connota la/le
disciplina/e per giungere a dominarla/e e coglierne
tanto la valenza formativa quanto la rilevanza
professionale.
(3) L'azione formativa dovra' essere tesa ad impegnare
i corsisti in attivita' di programmazione, nella stesura
di piani di lavoro (riferiti ad alcuni fra i percorsi
piu' diffusi), nell'elaborazione di moduli didattici,
nella produzione di prove di verifica strutturale o
semistrutturale.
C. Conclusione dei corsi.
I corsi di riconversione non aventi valore abilitante si
concludono, a norma dell'art. 6 del decreto ministeriale n. 457/1996,
con il rilascio ai docenti corsisti, che hanno partecipato con
regolarita' e profitto ad almeno l'80% delle ore di attivita'
modulare, di un attestato di frequenza del corso medesimo che
contenga l'indicazione di eventuali crediti formativi, come anche
previsto dal decreto sopra citato.
D. Argomenti dei percorsi formativi.

1/D - ARTE DELLA LAVORAZIONE DEI METALLI

1. Approfondimenti e/o aggiornamenti disciplinari:
arte dello sbalzo e del cesello;
arte della tiratura e della forgiatura;
arte della fusione (laminatura e trafilatura);
tecniche di lavorazione dei metalli;
le patinature.
2. Analisi della/e disciplina/e:
metodologie;
tipologie delle lezioni;
processi di innovazione;
uso multimedia.
3. Didattica della disciplina:
l'area di progetto;
relazioni tra le fasi ideative e le fasi esecutive;
organizzazione del lavoro;
verifica e valutazione.

5/D - ARTE DELLA TESSITURA
E DELLA DECORAZIONE DEI TESSUTI

1. Approfondimenti e/o aggiornamenti disciplinari:
tecniche di lavorazione del tessuto, del ricamo, del tappeto e
dell'arazzo;
tecniche di colorazione, stampa e decorazione dei tessuti;
sperimentazioni di materiali e di tecniche per l'esecuzione di
manufatti;
l'idea tessuto (la creativita', studi di composizione);
nomenclatura dei tessuti.
2. Analisi della/e disciplina/e:
metodologie;
tipologie delle lezioni;
processi di innovazione;
uso multimedia.
3. Didattica della disciplina:
applicazioni delle ricerche estetiche all'arte del tessuto, del
tappeto, dell'arazzo, della stampa dei tessuti, del ricamo;
l'area di progetto;
la carta tecnica;
verifica e valutazione.

Allegato 3
PROGRAMMI E MODALITA' D'ESAME DEI CORSI DI RICONVERSIONE
PROFESSIONALI DEGLI INSEGNANTI

Classe di concorso:
25/A - Disegno e storia dell'arte.
A. Indicazioni generali.
Tenuto conto che:
la natura degli insegnamenti interessati e la diversita' delle
esperienze professionali pregresse richiedono ai corsisti un notevole
impegno nel recupero della preparazione disciplinare specifica;
l'articolazione e la tipologia degli insegnamenti in questione
presuppongono l'utilizzo di parte delle modalita'
didatticometodologiche gia' in possesso dei corsisti,
i corsi sono cosi' strutturati:
B. Struttura del corso.

1) Approfondimento e/o aggiornamenti
disciplinari (1) ................ 40 50%
2) Analisi della/e disciplina/e (2) 16 20%
3) Didattica della disciplina (3) 24 30%

Si dovra' aver cura di articolare il corso in momenti di lezione,
momenti di lavoro di gruppo e di autoformazione, eventuali attivita'
di laboratorio e momenti di verifica periodica del lavoro svolto.
Si suggerisce di fornire ai corsisti un'adeguata bibliografia sulle
tematiche affrontate.
_________
Note
(1) Gli interventi dovranno riguardare tematiche
generali che, per la loro complessita' ed il loro
carattere di novita', non solo rivestono particolare
importanza, ma presentano anche oggettiva difficolta'
ad essere apprese autonomamente.
(2) L'attivita' dovra' consistere nello stimolare i
corsisti, con una o piu' lezioni introduttive, ad
individuare la struttura concettuale che connota la/le
disciplina/e per giungere a dominarla/e e coglierne
tanto la valenza formativa quanto la rilevanza
professionale.
(3) L'azione formativa dovra' essere tesa ad impegnare
i corsisti in attivita' di programmazione, nella stesura
di piani di lavoro (riferiti ad alcuni fra i percorsi
piu' diffusi), nell'elaborazione di moduli didattici,
nella produzione di prove di verifica strutturate o
semistrutturate.
C. Modalita' di verifica finale.
a) La verifica finale dei corsi aventi valore abilitante si basa su
una prova scritta ed una orale.
1. La prova scritta consiste nella trattazione di un argomento
scelto fra tre proposti nell'ambito degli argomenti previsti dai
programmi dei corsi. Nella trattazione ne sara' anche posta in
evidenza l'organizzazione didattica indicando:
la collocazione dell'intervento didattico in un ipotetico piano di
lavoro annuale;
i prerequisiti degli alunni;
l'organizzazione dell'intervento didattico in una o piu' ore di
lezione con la specificazione degli esiti formativi e della scaletta
dei contenuti;
le modalita' di acquisizione degli elementi per la valutazione,
nonche' l'individuazione degli strumenti di verifica ritenuti piu'
idonei;
la descrizione degli strumenti didattici e dei metodi da
utilizzare.
2. La prova orale si avvia con la discussione sul contenuto della
prova scritta e continua con un colloquio sugli argomenti oggetto dei
moduli che formano il programma d'esame.
b) I corsi di riconversione non aventi valore abilitante si
concludono, a norma dell'art. 6 del decreto ministeriale n. 457/1996,
con il rilascio ai docenti corsisti, che hanno partecipato con
regolarita' e profitto ad almeno l'80% delle ore di attivita'
modulare, di un attestato di frequenza del corso medesimo che
contenga l'indicazione di eventuali crediti formativi, come anche
previsto dal decreto sopra citato.
D. Argomenti dei percorsi formativi.
1. Approfondimenti e/o aggiornamenti disciplinari:
costruzione e trattazione di unita' didattiche dedicate alle
tematiche della discipina, architettura, pittura, scultura, metodi di
visualizzazione:
a) i corsi e i ricorsi della storia: il "Mito del classico"
attraverso i secoli, fino alle piu' recenti riflessioni
contemporanee;
b) la storicita' del vedere: modi diversi di "vedere" in diverse
situazioni storicoantropologiche;
c) arte e "massmedia": l'opera d'arte nell'epoca della sua
riproducibilita';
d) pincipi teorici sui quali e' basata l'opera grafica;
e) rappresentazione di oggetti nello spazio (tecniche e sistemi);
f) geometria descrittiva e sue applicazioni;
g) disegno decorativo;
h) studi dal vero.
2. Analisi della disciplina:
metodologie (analisi dei principali metodi adottati: apparati
iconografici, presenza di fonti, impostazione didattica,
rappresentazioni);
tipologia delle lezioni (analisi dei programmi ministeriali);
processi di innovazione (la strumentazione audiovisiva: significato
ed uso nella programmazione degli interventi specifici);
uso multimedia (gli strumenti multimediali per un insegnamento
interattivo).
3. Didattica della disciplina:
temi generali sull'educazione della didattica;
dinamiche relazionali fra docenti e con alunni (la programmazione
come strutturazione di sequenze organiche di unita' didattiche);
programmazione (disciplinarita' e conoscenza, rapporti con le altre
discipline);
verifica (definizione degli obiettivi, organizzazione delle
verifiche, strumenti e criteri di valutazione);
valutazione (la presenza dell'alunno come "motore" della
programmazione: dalle schede di ingresso alla valutazione formativa).