Gazzetta Ufficiale n. 120 del 26-05-1998

 

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 31 marzo 1998.
Atto di indirizzo e coordinamento recante criteri generali per
l'esercizio dell'attivita' del tecnico competente in acustica, ai
sensi dell'art. 3, comma 1, lettera b), e dell'art. 2, commi 6, 7 e
8, della legge 26 ottobre 1995, n. 447 "Legge quadro
sull'inquinamento acustico".

IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l'art. 2, commi 6, 7 e 8, della legge 26 ottobre 1995, n.
447, che istituisce la figura del tecnico competente in acustica e ne
definisce i requisiti ai fini del relativo riconoscimento da parte
delle regioni;
Visto l'art. 3, comma 1, lettera b), della legge 26 ottobre 1995,
n. 447 che attribuisce allo Stato il coordinamento delle attivita'
per la definizione del ruolo e la qualificazione dei predetti
soggetti;
Visto l'art. 8 della legge 15 marzo 1997, n. 59, che disciplina lo
svolgimento della funzione statale di indirizzo e coordinamento nei
confronti delle regioni;
Vista la legge 14 gennaio 1994, n. 20, recante disposizioni in
materia di giurisdizione e controllo della Corte dei conti;
Vista l'intesa espressa nella seduta del 31 luglio 1997 dalla
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le
province autonome di Trento e Bolzano;
Consultate le province autonome di Trento e Bolzano ai sensi
dell'art. 3 del decreto legislativo 16 marzo 1992, n. 266;
Ritenuto necessario di prevedere modalita' omogenee e coordinate di
applicazione della disciplina sul tecnico competente in acustica di
cui alla legge n. 447 del 1995;
Su proposta del Ministro dell'ambiente;

Decreta:

E' approvato il seguente atto di indirizzo e coordinamento.

Art. 1.
Presentazione delle domande

1. I soggetti in possesso dei requisiti di legge che intendono
svolgere l'attivita' di tecnico competente in acustica, di cui alla
legge 26 ottobre 1995, n. 447, devono presentare la domanda
all'assessorato preposto all'ambiente della regione di residenza che
rilascia il relativo attestato di riconoscimento.
2. La domanda e' redatta secondo le modalita' indicate dalla
regione.

Art. 2.
Esame delle domande

1. L'esame delle domande consiste:
a) nella verifica del titolo di studio posseduto, in conformita' a
quanto stabilito dall'art. 2, comma 6, della legge 26 ottobre 1995,
n. 447;
b) nell'accertamento che l'attivita' professionale in materia di
acustica ambientale e' stata svolta in maniera non occasionale,
secondo quanto stabilito dall'art. 2, comma 7, della legge 26 ottobre
1995, n. 447.
2. Tra i diplomi di scuola media superiore ad indirizzo tecnico e'
compreso quello di maturita' scientifica e tra i diplomi universitari
o i diplomi di laurea ad indirizzo scientifico, quelli in ingegneria
ed architettura.
3. La non occasionalita' dell'attivita' svolta e' valutata tenendo
conto della durata e della rilevanza delle prestazioni relative ad
ogni anno.
4. Per attivita' nel campo dell'acustica ambientale si intende, in
via indicativa, l'aver svolto prestazioni relative ad almeno una
delle seguenti attivita':
a) misure in ambiente esterno ed abitativo unitamente a valutazioni
sulla conformita' dei valori riscontrati ai limiti di legge ed
eventuali progetti di bonifica;
b) proposte di zonizzazione acustica;
c) redazione di piani di risanamento.
5. Le altre attivita' in campo acustico che non rientrano in quelle
dell'acustica ambientale, quali, ad esempio, le misurazioni
effettuate ai sensi del decreto legislativo 15 agosto 1991, n. 277,
ai fini della maturazione del periodo richiesto, hanno valenza
integrativa.
6. La regione equipara, per gli effetti di cui al presente atto, il
riconoscimento effettuato da altre regioni e permette, sul proprio
territorio, l'esercizio dell'attivita' di tecnico competente ai
possessori dei relativi attestati.

Art. 3.
Operatori presso strutture pubbliche

1. I tecnici indicati dall'art. 2, comma 8, della legge 26 ottobre
1995, n. 447, possono operare esclusivamente nell'ambito della
propria struttura territoriale di appartenenza.
2. Qualora i tecnici di cui al comma 1 intendano esercitare la
propria attivita' in forma professionale al di fuori dello
svolgimento dei compiti d'istituto, devono rispettare gli obblighi
previsti dall'art. 2, commi 6 e 7, della legge 26 ottobre 1995, n.
447.

Art. 4.
Formazione

1. Per consentire il completamento del periodo di due o quattro
anni di attivita' svolta nel campo dell'acustica ambientale, previsti
dalla legge per il riconoscimento della qualificazione di tecnico
competente, all'attivita' utile nel settore e' equiparata quella
svolta dall'interessato in collaborazione con chi e' gia'
riconosciuto tecnico competente oppure alle dipendenze di strutture
pubbliche di cui all'art. 3, comma 8 della legge 26 ottobre 1995, n.
447.
2. La documentazione prodotta ai fini di quanto previsto dal comma
1 deve evidenziare, attraverso la presentazione di atti formali, il
lavoro effettivamente svolto dall'aspirante tecnico competente nel
campo dell'acustica ambientale.

Art. 5.
Regime transitorio

1. Ai fini del computo degli anni di attivita' di cui all'art. 2,
comma 7, della legge 26 ottobre 1995, n. 447, sono da considerare
utili le prestazioni effettuate dal 30 dicembre 1995 alla data di
pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del presente decreto.

Art. 6.
Norma finale

1. Le province autonome di Trento e Bolzano provvedono alle
finalita' del presente atto di indirizzo e coordinamento nell'ambito
delle proprie competenze, secondo quanto previsto dai rispettivi
ordinamenti.
Roma, 31 marzo 1998

p. Il Ministro dell'ambiente
Registrato alla Corte dei conti il 4 maggio 1998
Registro n. 1 Presidenza, foglio n. 230