Gazzetta Ufficiale n. 14 del 19-1-1999

LEGGE 14 gennaio 1999, n. 4.
Disposizioni riguardanti il settore universitario e della ricerca
scientifica, nonche' il servizio di mensa nelle scuole.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Promulga

la seguente legge:


Art. 1.
(Differimento di termini e altre disposizioni
relative al settore universitario e della ricerca scientifica)
1. Per consentire il completamento delle operazioni di rimozione
delle strutture dell'esperimento scientifico EASTOP dalle pendici del
Monte Aquila, il termine di cui all'articolo 3, comma 3, della legge
29 novembre 1990, n. 366, e' differito al 31 dicembre 2000. Sono
fatti salvi le deliberazioni e gli atti adottati dall'Istituto
nazionale di fisica nucleare fino alla data di entrata in vigore
della presente legge.
2. All'articolo 35, comma 1, della legge 18 febbraio 1989, n. 56, le
parole: "laureati da almeno cinque anni" sono sostituite dalle
seguenti: "laureatisi entro l'ultima sessione di laurea, ordinaria o
straordinaria, dell'anno accademico 1992-1993".
3. Il termine di cui all'articolo 35, comma 3, della legge 18
febbraio 1989, n. 56, e' differito fino al centottantesimo giorno
successivo alla data di entrata in vigore della presente legge.
4. E' autorizzata l'iscrizione all'albo degli psicologi di coloro
che, ammessi con riserva all'esame di Stato di cui all'articolo 34
della legge 18 febbraio 1989, n. 56, lo abbiano successivamente
superato. Le disposizioni del predetto articolo 34 continuano ad
applicarsi fino alla data di scadenza del termine per la
presentazione della domanda per l'ammissione alla prima sessione
dell'esame di Stato successiva alla data di entrata in vigore della
presente legge.
5. Alle procedure concorsuali in svolgimento alla data di entrata in
vigore della presente legge non si applica l'articolo 4, comma 4, del
decreto-legge 2 marzo 1987, n. 57, convertito, con modificazioni,
dalla legge 22 aprile 1987, n. 158.
6. Le disposizioni di cui all'articolo 4 del decreto-legge 13
settembre 1996, n. 475, convertito, con modificazioni, dalla legge 5
novembre 1996, n. 573, si applicano altresi' ai titoli relativi ai
profili professionali di cui ai decreti del Ministro della sanita' 14
settembre 1994, nn. 665, 666, 667, 668 e 669, pubblicati nella
Gazzetta Ufficiale n. 283 del 3 dicembre 1994, e 15 marzo 1995, n.
183, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 116 del 20 maggio 1995.
7. Il Ministero dell'universita' e della ricerca scientifica e
tecnologica, d'intesa con i Ministeri degli affari esteri e della
sanita', previa verifica delle capacita' ricettive delle strutture
universitarie e di quelle convenzionate con le universita', puo'
autorizzare le scuole di specializzazione in chirurgia e medicina ad
ammettere in soprannumero, qualora abbiano superato le prove di
ammissione, medici extracomunitari che siano destinatari, per
l'intera durata del corso, di borse di studio dei Governi dei
rispettivi Paesi o di istituzioni italiane e straniere riconosciute
idonee. Ai fini delle determinazioni di cui al presente comma si fa
riferimento agli accordi governativi, culturali e scientifici, ai
programmi esecutivi dei medesimi e ad apposite intese tra universita'
italiane e universita' dei Paesi interessati.
8. All'articolo 1 del decreto-legge 21 aprile 1995, n. 120,
convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 1995, n. 236, le
parole: "per due anni non prorogabili" sono sostituite dalle
seguenti: "sino al 30 giugno 1999".
9. I medici ammessi con riserva negli anni accademici 1991-1992 e
1992-1993 alle scuole di specializzazione di cui all'articolo 1 del
decreto legislativo 8 agosto 1991, n. 257, a seguito di provvedimenti
di sospensiva da parte dei competenti organi di giurisdizione
amministrativa, sono autorizzati a completare il corso e a sostenere
l'esame finale per il conseguimento del relativo diploma di
specializzazione senza oneri aggiuntivi per il bilancio dello Stato.
10. Le universita' e gli osservatori astronomici, astrofisici e
vesuviano sono autorizzati a bandire, nell'arco di cinque esercizi
finanziari a decorrere dall'esercizio 1999, concorsi per posti di
ricercatore universitario riservati al personale delle stesse
universita' e osservatori, assunto in ruolo per lo svolgimento di
funzioni tecniche o socio-sanitarie, a seguito di pubblici concorsi
che prevedevano come requisito di accesso il diploma di laurea, in
servizio alla data di entrata in vigore della presente legge e che
abbia svolto alla predetta data almeno tre anni di attivita' di
ricerca. Ai predetti concorsi, fatto salvo quanto previsto dal
presente comma, si applicano le disposizioni in materia di
reclutamento dei ricercatori universitari, ovvero degli osservatori,
vigenti alla data di emanazione del bando. L'attivita' di ricerca e'
attestata dai presidi delle facolta', sentiti i direttori dei
dipartimenti o degli istituti interessati, e dai direttori degli
osservatori ed e' comprovata da pubblicazioni, lavori originali e da
atti delle facolta' e degli osservatori risalenti al periodo di
svolgimento dell'attivita' medesima. I concorsi sono banditi
dall'universita' o dall'osservatorio previo accertamento delle
necessita' didattiche e di ricerca e della sussistenza nel proprio
organico del personale in possesso dei requisiti di partecipazione ai
medesimi. I consigli di amministrazione degli atenei e degli
osservatori definiscono preventivamente il fabbisogno di risorse
finanziarie necessarie, impegnando a tale scopo il riassorbimento
delle risorse risultanti dalla soppressione del numero di posti di
tecnico laureato corrispondente a quelli messi a concorso. I
vincitori dei concorsi riservati sono inquadrati nel ruolo dei
ricercatori confermati mantenendo, come assegno ad personam,
l'eventuale migliore trattamento economico in godimento. L'assegno ad
personam e' progressivamente riassorbito in relazione alla
progressione economica e agli aumenti stipendiali nel ruolo dei
ricercatori. E' comunque fatta salva, per i tecnici laureati in
possesso dei requisiti previsti dall'articolo 50 del decreto del
Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382, anche se maturati
successivamente al 1o agosto 1980, l'applicazione delle disposizioni
di cui all'articolo 16, comma 1, della legge 19 novembre 1990, n.
341. Al personale non inquadrato nel ruolo dei ricercatori sono
comunque mantenute le funzioni assistenziali mediche od
odontoiatriche ai sensi dell'articolo 6, comma 5, del decreto
legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, come sostituito dall'articolo
7, comma 1, lettera e), del decreto legislativo 7 dicembre 1993, n.
517.
11. Il secondo periodo del primo comma dell'articolo 114 del decreto
del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382, come da
ultimo sostituito dall'articolo 12, comma 5, della legge 19 novembre
1990, n. 341, e' abrogato. All'articolo 12 della legge 19 novembre
1990, n. 341, ai commi 1, 3, 4 e 6, nonche' al primo periodo del
primo comma del citato articolo 114 del decreto del Presidente della
Repubblica 11 luglio 1980, n. 382, la parola "confermati" e'
soppressa.
12. Le disposizioni di cui all'articolo 111 del decreto del
Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382, si applicano
anche ai professori associati che hanno superato il giudizio di
idoneita' e che non sono stati ancora sottoposti al giudizio di
conferma alla data di entrata in vigore della presente legge. Le
disposizioni di cui all'articolo 13, quarto comma, del predetto
decreto del Presidente della Repubblica n. 382 del 1980 si applicano
ai ricercatori universitari, anche ai fini della conferma.
13. Sono regolarmente iscritti ai corsi universitari per il rilascio
dei titoli di cui all'articolo 1, comma 1, lettere a) e b), della
legge 19 novembre 1990, n. 341, gli studenti nei confronti dei quali
i competenti organi di giurisdizione amministrativa, in data
anteriore all'entrata in vigore del regolamento recante norme in
materia di accessi all'istruzione universitaria e di connesse
attivita' di orientamento, emanato con decreto del Ministro
dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica 21 luglio
1997, n. 245, abbiano emesso ordinanza di sospensione dell'efficacia
di atti preclusivi della iscrizione ai predetti corsi; sono altresi'
regolarmente iscritti ai medesimi corsi gli studenti i quali,
trovandosi in identica situazione, abbiano prodotto entro la predetta
data ricorso straordinario al Presidente della Repubblica. Sono
validi ai sensi e per gli effetti della legislazione universitaria
gli esami sostenuti dagli studenti di cui al presente comma.
14. Sono autorizzati al completamento dei corsi, anche in
soprannumero, secondo l'ordinamento vigente anteriormente all'entrata
in vigore del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, gli
iscritti alla data del 31 dicembre 1996 alle scuole di ostetricia e
ai corsi propedeutici per infermieri di cui alla legge 26 ottobre
1960, n. 1395. In esito ai predetti corsi i titoli rilasciati hanno
valore abilitante ai sensi dell'articolo 4 del decreto-legge 13
settembre 1996, n. 475, convertito, con modificazioni, dalla legge 5
novembre 1996, n. 573. Gli allievi iscritti ai corsi di cui al
presente comma, in possesso del titolo di studio richiesto, possono
optare per l'iscrizione, anche in soprannumero, ai corrispondenti
corsi di diploma universitario, previa valutazione, da parte delle
competenti strutture accademiche, del curriculum formativo svolto.
15. All'articolo 17 della legge 15 maggio 1997, n. 127, sono
apportate le seguenti modificazioni ed integrazioni:
a) al comma 95, la lettera a) e' sostituita dalla seguente: "a)
con riferimento ai corsi di cui al presente comma, accorpati per
aree omogenee, la durata, anche in deroga a quanto previsto dagli
articoli 2, 3 e 4 della legge 19 novembre 1990, n. 341, e successive
modificazioni, ed anche eventualmente comprensiva del percorso
formativo gia' svolto, l'eventuale serialita' dei predetti corsi e
dei relativi titoli, gli obiettivi formativi qualificanti, tenendo
conto degli sbocchi occupazionali e della spendibilita' a livello
internazionale, nonche' la previsione di nuove tipologie di titoli
rilasciati dalle universita', in aggiunta o in sostituzione a quelli
determinati dall'articolo 1 della legge 19 novembre 1990, n. 341, in
corrispondenza di attivita' didattiche di base, specialistiche, di
perfezionamento scientifico, di alta formazione permanente e
ricorrente;";
b) al comma 101, primo periodo, sono aggiunte, in fine, le seguenti
parole: "fatta salva la facolta' per il Ministro dell'universita' e
della ricerca scientifica e tecnologica di autorizzare,
sperimentalmente e per una durata limitata, con proprio decreto,
previo parere del Consiglio universitario nazionale (CUN), modifiche
ai predetti ordinamenti ovvero l'attivazione di corsi universitari,
per i quali non sussistano ordinamenti didattici alla data di entrata
in vigore della presente legge, purche' previsti nei piani di
sviluppo del sistema universitario e dagli strumenti attuativi del
regolamento di cui all'articolo 20, comma 8, lettera a), della legge
15 marzo 1997, n. 59, ovvero per i quali sia stato comunque acquisito
il parere favorevole del comitato regionale di coordinamento di cui
all'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 27 gennaio
1998, n. 25";
c) al comma 111, dopo le parole: "dai diplomi universitari," sono
inserite le seguenti: "dai diplomi di scuole dirette a fini speciali,
dai diplomi di laurea," e sono aggiunte, in fine, le seguenti parole:
", nonche' dagli altri titoli di cui al comma 95, lettera a)";
d) al comma 119, secondo periodo, dopo le parole "comma 8, lettere
a)" e' inserita la seguente: ", b)";
e) al comma 126, primo periodo, la parola: "primaria" e' soppressa
e, al secondo periodo, dopo le parole: "del corso di laurea", sono
inserite le seguenti: "in scienze della formazione primaria".
16. Sono fatti salvi gli atti compiuti e le deliberazioni adottate
dagli atenei fino alla data di entrata in vigore della presente
legge, aventi per oggetto variazioni statutarie, approvazioni di
regolamenti didattici di ateneo o loro modifiche concernenti
l'ordinamento o l'attivazione di corsi universitari.
17. Le disposizioni di cui all'articolo 3 della legge 23 dicembre
1992, n. 498, si applicano agli enti previdenziali fino al 31
dicembre 2002. Il comma 1-bis dell'articolo 12 del decreto-legge 22
maggio 1993, n. 155, convertito, con modificazioni, dalla legge 19
luglio 1993, n. 243, e' abrogato.
18. Con uno o piu' regolamenti adottati, a norma dell'articolo 17,
comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro
dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica, di
concerto con il Ministro di grazia e giustizia, sentiti gli organi
direttivi degli ordini professionali, sono istituite apposite sezioni
degli albi, degli ordini o dei collegi previsti dalla normativa
vigente in materia di accesso alle professioni, in conformita' ai
seguenti criteri direttivi: riserva dell'accesso alle predette
sezioni ai titolari di diploma universitario e connessa
determinazione dell'ambito consentito di attivita' professionale.
19. L'articolo 5 della legge 8 dicembre 1956, n. 1378, come
sostituito dall'articolo 1 della legge 31 dicembre 1962, n. 1866, e'
sostituito dal seguente: "Art. 5. - 1. Il compenso spettante ai
componenti delle commissioni giudicatrici degli esami di Stato
per l'abilitazione all'esercizio delle professioni e' determinato
con decreto del Ministro dell'universita' e della ricerca
scientifica e tecnologica di concerto con il Ministro del
tesoro, del bilancio e della programmazione economica ed e'
aggiornato annualmente".
20. I diplomi di esperto in problemi di pubblica amministrazione e
governo locale rilasciati dalla scuola diretta a fini speciali
denominata "Pubblica amministrazione e governo locale", istituita
presso l'universita' di Cagliari, sede di Nuoro, sono equiparati a
tutti gli effetti ai diplomi universitari di "operatore della
pubblica amministrazione".
21. Il termine di scadenza del mandato del Consiglio per le ricerche
astronomiche e dei direttori degli osservatori astronomici,
astrofisici e vesuviano e' prorogato fino alla data di entrata in
vigore del decreto legislativo di riordino del settore di cui agli
articoli 11, comma 1, lettera d), e 18, comma 1, lettera b), della
legge 15 marzo 1997, n. 59, e comunque non oltre il 31 gennaio 1999.
Sono fatti salvi le deliberazioni e gli atti adottati dai predetti
organi fino alla data di entrata in vigore della presente legge.
22. Il termine del 30 aprile 1964 di cui al primo comma
dell'articolo 31 della legge 11 marzo 1972, n. 118, e' sostituito dal
termine del 31 dicembre 1975. La domanda di cui al secondo comma del
medesimo articolo 31 deve essere presentata entro sei mesi dalla data
di entrata in vigore della presente legge.
23. Il termine previsto dall'articolo 4, secondo comma, della legge
3 aprile 1979, n. 122, gia' differito, da ultimo, al 31 dicembre 1997
dall'articolo 1 del decreto-legge 23 ottobre 1996, n. 542,
convertito, con modificazioni, dalla legge 23 dicembre 1996, n. 649,
e' ulteriormente differito al 31 dicembre 2002. Sono fatti salvi le
deliberazioni e gli atti adottati dai competenti organi di ateneo
fino alla data di entrata in vigore della presente legge.
24. All'articolo 103, terzo comma, del decreto del Presidente della
Repubblica 11 luglio 1980, n. 382, sono aggiunte, in fine, le
seguenti parole: "nonche', a domanda, il periodo corrispondente alla
frequenza di corsi di dottorato di ricerca, con onere a carico del
richiedente in ordine al trattamento di quiescenza e previdenza".
25. I vincitori di concorso per l'ammissione a corsi di dottorato di
ricerca presso cliniche universitarie possono essere impiegati a
domanda nell'attivita' assistenziale.
26. Al comma 3 dell'articolo 5 della legge 7 agosto 1997, n. 266, e'
aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Alla data di entrata in
vigore del decreto sono abrogate le leggi 10 giugno 1985, n. 284, e
27 novembre 1991, n. 380".
Art. 2.
(Filiazioni in Italia di universita' e
istituti superiori di insegnamento a
livello universitario stranieri)
1. Alle filiazioni in Italia di universita' o istituti superiori di
insegnamento a livello universitario aventi sedi nel territorio di
Stati esteri ed ivi riconosciuti giuridicamente quali enti senza
scopo di lucro si applicano le disposizioni del presente articolo a
condizione che:
a) abbiano per scopo ed attivita' lo studio decentrato in Italia di
materie che fanno parte di programmi didattici o di ricerca delle
rispettive universita' o istituti superiori;
b) gli insegnamenti siano impartiti solo a studenti che siano
iscritti alle rispettive universita' o istituti superiori.
2. Le filiazioni di cui al comma 1, prima dell'inizio della loro
attivita' in Italia, trasmettono al Ministero dell'universita' e
della ricerca scientifica e tecnologica, al Ministero dell'interno e
al Ministero degli affari esteri copia dell'atto con il quale e'
stato deliberato l'insediamento in Italia, copia dello statuto ed
ogni altra documentazione legalizzata dalla rappresentanza
diplomatica o consolare italiana competente per territorio, idonea a
comprovare l'esistenza delle condizioni di cui al comma 1.
3. L'attivita' delle filiazioni e' autorizzata con decreto del
Ministro dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica.
L'autorizzazione si intende comunque concessa trascorsi novanta
giorni dal ricevimento della comunicazione di cui al comma 2.
4. L'autorizzazione determina l'applicazione delle esenzioni
previste dall'articolo 34, comma 8-bis, del decreto-legge 2 marzo
1989, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 aprile
1989, n. 154.
5. Le universita' e gli istituti superiori di cui al comma 1 possono
stipulare, per le attivita' di insegnamento, contratti di diritto
privato in conformita' alle norme sui contratti di insegnamento
previste per le universita' statali, nonche' ai sensi dell'articolo
2222 del codice civile.
Art. 3.
(Servizio di mensa nelle scuole)
1. Per l'anno scolastico 1995-1996 e per i mesi di settembre,
ottobre, novembre e dicembre 1996, il Ministero dell'interno provvede
ad erogare un contributo agli enti locali per le spese sostenute in
relazione al servizio di mensa scolastica offerto al personale
insegnante, dipendente dallo Stato o da altri enti.
2. Agli oneri derivanti dall'applicazione del comma 1, pari a lire
26.000 milioni per il 1995 e a lire 90.000 milioni per il 1996, si
provvede a carico degli stanziamenti iscritti al capitolo 1601 dello
stato di previsione del Ministero dell'interno per gli anni
finanziari medesimi.
3. Il Ministero dell'interno provvede anche ad erogare un contributo
agli enti locali per l'anno 1997, al fine di assicurare la
continuita' del servizio di mensa per il personale insegnante,
dipendente dallo Stato, impegnato nella vigilanza ed assistenza degli
alunni durante la refezione scolastica. Al relativo onere,
determinato nell'importo massimo di lire 90.000 milioni, si provvede
mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto al
capitolo 6856 dello stato di previsione del Ministero del tesoro per
l'anno 1997, parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al
Ministero del tesoro.
4. I criteri per la individuazione del personale docente avente
diritto al servizio di mensa gratuito e le modalita' di erogazione
del contributo statale a favore degli enti locali che abbiano fornito
il predetto servizio sono quelli previsti dal decreto del Ministro
della pubblica istruzione, di concerto con i Ministri del tesoro e
dell'interno, del 16 maggio 1996, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
n. 224 del 24 settembre 1996.
5. A decorrere dall'anno 1998, agli oneri derivanti dal servizio di
mensa di cui al comma 3, si provvede con le disponibilita'
finanziarie destinate alla contrattazione collettiva per il comparto
del personale della scuola. A tal fine le predette disponibilita'
sono incrementate della somma annua di lire 90.000 milioni. Al
relativo onere si provvede, per ciascuno degli anni 1998, 1999 e
2000, mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto,
ai fini del bilancio triennale 1998-2000, nell'ambito dell'unita'
previsionale di base di parte corrente "Fondo speciale" dello stato
di previsione del Ministero del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica per l'anno finanziario 1998, allo scopo
parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero
medesimo. Il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica e' autorizzato ad apportare, con propri decreti, le
occorrenti variazioni di bilancio.

La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inserita
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.
Data a Roma, addi' 14 gennaio 1999

SCALFARO

D'Alema, Presidente del Consiglio
dei Ministri
Visto, il Guardasigilli: Diliberto

LAVORI PREPARATORI
Senato della Repubblica (atto n. 2287-bis):
Disegno di legge risultante dallo stralcio, deliberato
dall'aula il 24 luglio 1997, dell'art. 1, commi 1, 2, 4,
5, 6, 7, 8, 9 e 10, e degli articoli 2, 3 e 9 del
disegno di legge n. 2287 (Proroga dei termini)
d'iniziativa del Presidente del Consiglio dei Ministri
(Prodi).
Assegnato alla 7a. commissione (Istruzione), in sede
deliberante, il 24 luglio 1997, con pareri delle
commissioni 1a., 3a., 5a., 12a. e della commissione
parlamentare per le questioni regionali.
Esaminato dalla 7a. commissione il 29 luglio 1997; il 16
settembre 1997 ed approvato il 1 ottobre 1997.
Camera dei deputati (atto n. 4206):
Assegnato alla VII commissione (Cultura), in sede
referente, il 22 ottobre 1997, con pareri delle commissioni
I, II, III, V, XI e XII.
Esaminato dalla VII commissione, in sede referente, il
29 ottobre 1997; il 19 novembre 1997; il 4 dicembre 1997;
il 26 febbraio 1998; il 24 marzo 1998; il 15 aprile 1998.
Assegnato nuovamente alla VII commissione, in sede
legislativa, il 29 settembre 1998, con pareri delle
commissioni I, II, III, V, XI e XII.
Esaminato dalla VII commissione, in sede
legislativa, il 30 settembre 1998 ed approvato, con
modificazioni, il 1 ottobre 1998.
Senato della Repubblica (atto n. 2287-bis/B):
Assegnato alla 7a. commissione (Istruzione), in sede
deliberante, il 9 ottobre 1998, con pareri delle
commissioni 1a., 3a., 5a., 11a. e 12a..
Esaminato dalla 7a. commissione il 19, 24 novembre
1998; il 10 dicembre 1998 ed approvato il 18 dicembre
1998.

N O T E

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e stato redatto
ai sensi dell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico
delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull'emanazione dei decreti del Presidente della
Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della
Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre
1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura
delle disposizioni di legge modificate o alle quali e'
operato il rinvio. Restano invariati il valore e
l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Note all'art. 1:
- Si trascrive l'art. 3, comma 3, della legge 29
novembre 1990, n. 366 (Completamento ed adeguamento delle
strutture del laboratorio di fisica nucleare del Gran
Sasso) come modificato dalla presente legge (le parole in
corsivo evidenziano le modifiche):
"3. L'istituto nazionale di fisica nucleare rimuove le
strutture prefabbricate installate sotto le pendici
di monte Aquila e ripristina lo stato preesistente
dei luoghi entro il 31 dicembre 2000".
- Si riporta, in ordine di citazione, il testo degli
articoli 35 e 34 della legge 18 febbraio 1989, n. 56
(Ordinamento della professione di psicologo), come
modificato dalla legge qui pubblicata (le parole in
corsivo evidenziano le sostituzioni):
"Art. 35. - 1. In deroga a quanto previsto dall'art. 3,
l'esercizio dell'attivita' psicoterapeutica e' consentito
a coloro i quali o iscritti all'ordine degli psicologi o
medici iscritti all'ordine dei medici e degli
odontoiatri, laureatisi entro l'ultima sessione di
laurea, ordinaria o straordinaria, dell'anno accademico
1992-1993, dichiarino, sotto la propria responsabilita',
di aver acquisita una specifica formazione professionale
in psicoterapia, documentandone il curriculum formativo con
l'indicazione delle sedi, dei tempi e della durata,
nonche' il curriculum scientifico e professionale,
documentando la preminenza e la continuita'
dell'esercizio della professione psicoterapeutica.
2. E' compito degli ordini stabilire la validita'
di detta certificazione.
3. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 sono
applicabili fino al centottantottesimo giorno successivo
alla data di entrata in vigore della legge 14 gennaio
1999, n. 4".
"Art. 34. - In deroga a quanto previsto dall'art. 2,
comma 3, sono ammessi a sostenere l'esame di Stato di
cui al comma 2 di detto articolo, dopo il conseguimento
del diploma di specializzazione, coloro che, al momento
dell'entrata in vigore della presente legge, risultino
iscritti ad un corso di specializzazione almeno triennale
in psicologia o in uno dei suoi rami, e che documentino
altresi' di avere svolto, per almeno un anno, attivita'
che forma oggetto della professione di psicologo".
- Il testo dell'art. 4, comma 4, del decreto-legge 2
marzo 1987, n. 57, convertito, con modificazioni, dalla
legge 22 aprile 1987, n. 158 (Disposizioni urgenti per
i ricercatori universitari e per l'attuazione del
disposto di cui all'art. 29, comma 2, della legge 29
gennaio 1986, n. 23 nonche' in materia di conferimento di
supplenze al personale non docente della scuola), e' il
seguente:
"4. Per ciascuna delle prime due tornate la meta' dei
posti di professore associato messi a concorso e'
attribuita, su base nazionale, ai singoli gruppi
disciplinari in proporzione al numero dei ricercatori
confermati in servizio facenti parte dei gruppi
disciplinari corrispondenti".
- Il testo dell'art. 4 del decreto-legge 13 settembre
1996, n. 475, convertito, con modificazioni, dalla legge
5 novembre 1996, n. 573 (Misure urgenti per le
universita' e gli enti di ricerca), e' il seguente:
"Art. 4. - 1. In attesa che vengano istituiti i corsi
di diploma per le aree infermieristiche, tecniche e della
riabilitazione in base alle disposizioni contenute
nell'art. 6 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n.
502, cosi' come modificato dal decreto legislativo 7
dicembre 1993, n. 517, il diploma conseguito dagli
iscritti ai corsi di diploma universitari per le aree
infermieristiche, tecniche e della riabilitazione
attivati secondo l'ordinamento didattico, emanato ai
sensi dell'art. 9 della legge 19 novembre 1990, n. 341,
ha, a tutti gli effetti, valore abilitante ai fini
dell'esercizio delle attivita' di cui ai profili
professionali disciplinati con decreto ministeriale 14
settembre 1994, n. 739, con decreto ministeriale 14
settembre 1994, n. 740, con decreto ministeriale 14
settembre 1994, n. 741, con decreto ministeriale 14
settembre 1994, n. 742, con decreto ministeriale 14
settembre 1994, n. 743, con decreto ministeriale 14
settembre 1994, n. 744, e con decreto ministeriale 26
settembre 1994, n. 745, e con decreto ministeriale 26
settembre 1994, n. 746, pubblicati nella Gazzetta
Ufficiale n. 6 del 9 gennaio 1995. Ai medesimi fini di
cui al presente articolo e' riconosciuto il valore
abilitante dei titoli rilasciati in esito ai corsi
previsti dall'ordinamento vigente anteriormente
all'entrata in vigore del decreto legislativo 30 dicembre
1992, n. 502, e in via di esaurimento ai sensi del comma
3 dell'art. 6 del medesimo decreto legislativo".
- Si riporta il testo dell'art. 1 del decreto-legge 21
aprile 1995, n. 120 (Disposizioni urgenti per il
funzionamento delle universita'), convertito dalla legge 21
giugno 1995, n. 236, come modificato dalla legge qui
pubblicata (le parole in corsivo evidenziano la
sostituzione):
"Art. 1. - 1. Al fine di soddisfare le esigenze
assistenziali del policlinico Umberto I, l'Universita'
''La Sapienza'' di Roma e' autorizzata a rinnovare sino
al 30 giugno 1999, previa intesa con la regione Lazio, i
contratti di lavoro a tempo determinato con medici in atto
alla data di entrata in vigore del presente decreto,
nonche' i contratti di lavoro a tempo determinato
relativi al personale medico in servizio alla data di
entrata in vigore del decreto-legge 21 dicembre 1993, n.
530, salvo che la mancata rinnovazione sia dipesa da
inidoneita'. I relativi oneri gravano sul finanziamento
dell'attivita' assistenziale dedotto nella
convenzione universita'-regione".
- L'art. 1 del decreto legislativo 8 agosto
1991, n. 257 (Attuazione della direttiva n. 82/76/CEE
Consiglio del 26 gennaio 1982, recante modifica di
precedenti direttive in tema di formazione dei medici
specialisti, a norma dell'art. 6 della legge 29 dicembre
1990, n. 428 - legge comunitaria 1990), cosi' recita:
"Art. 1. - 1. La formazione specialistica dei medici
ammessi alle scuole universitarie di specializzazione in
medicina e chirurgia, di tipologia e durata conformi
alle norme della comunita' economica europea e comuni a
due o piu' Stati membri, si svolge a tempo pieno.
2. L'elenco delle specializzazioni di cui al comma 1 e'
formato ed aggiornato con decreto del Ministro
dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica,
di concerto con quello della sanita'".
- Il testo dell'art. 50 del decreto del Presidente della
Repubblica 11 luglio 1980, n. 382 (Riordinamento della
docenza universitaria, relativa fascia di formazione
nonche' sperimentazione organizzativa e didattica), e' il
seguente:
"Art. 50. - Nella prima applicazione del presente
decreto possono essere inquadrati, a domanda, previo
giudizio di idoneita' nel ruolo dei professori associati:
1) i professori incaricati stabilizzati di cui
all'art. 4 del decreto-legge 1 ottobre 1973, n. 580,
convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 30
novembre 1973, n. 766, e successive modificazioni e
integrazioni: nonche' quelli che completano il
triennio di cui al decreto-legge 23 dicembre 1978, n. 817,
convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 19
febbraio 1979, n. 54, al termine dell'anno accademico
1979-80.
I professori incaricati che non hanno completato il
triennio di cui al decreto-legge 23 dicembre 1978, n. 817,
convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 19
febbraio 1979, n. 54, maturano il diritto
all'inquadramento nel ruolo dei professori associati
all'atto del compimento del triennio medesimo. Per i
professori incaricati a titolo gratuito e' titolo il
compimento del periodo necessario alla stabilizzazione, di
cui all'art. 4 del decreto-legge 1 ottobre 1973, n. 580,
convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 30
novembre 1973, n. 766, ed integrato dall'articolo
unico del decreto-legge 23 dicembre 1978, n. 817,
convertito in legge con modificazioni, dalla legge 19
febbraio 1979, n. 54, certificato dal rettore
dell'Universita' o dal direttore dell'istituto di
istruzione superiore con documentazione degli atti
ufficiali della facolta' con i quali l'incarico e' stato
conferito;
2) gli assistenti universitari del ruolo ad
esaurimento di cui all'art. 3 del decreto-legge 1
ottobre 1973, n. 580, convertito in legge, con
modificazioni, dalla legge 30 novembre 1973, n. 766;
3) i tecnici laureati, gli astronomi e
ricercatori degli osservatori astronomici e vesuviano, i
curatori degli orti botanici, i conservatori dei musei, in
servizio all'atto dell'entrata in vigore del presente
decreto, inquadrati nei rispettivi ruoli, che entro
l'anno accademico 1979-80 abbiano svolto tre anni di
attivita' didattica e scientifica, quest'ultima
comprovata da pubblicazioni edite, documentate da atti
della facolta' risalenti al periodo di svolgimento delle
attivita' medesime. A tal fine il preside della facolta'
rilascia sulla base della documentazione in possesso
della facolta' attestazione che l'avente titolo ha
effettivamente prestato attivita' didattica e scientifica".
- L'art. 16, comma 1, della legge 19 novembre 1990, n.
341 (Riforma degli ordinamenti didattici universitari),
cosi' recita:
"1. Nella presente legge, nelle dizioni
''ricercatori'' o ''ricercatori confermati'' si
intendono comprese anche quelle di ''assistenti di
ruolo ad esaurimento'' e di ''tecnici laureati in
possesso dei requisiti previsti dall'art. 50 del
decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980,
n. 382, alla data di entrata in vigore del predetto
decreto''; nella dizione ''corsi di diploma'' si intende
compresa anche quella di ''corsi delle scuole dirette a
fini speciali'' fino alla loro trasformazione o
soppressione".
- Si riporta il testo dell'art. 6, comma 5, del decreto
legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 (Riordino della
disciplina in materia sanitaria, a norma dell'art. 1
della legge 23 ottobre 1992, n. 421), cosi' come
sostituito dall'art. 7, comma 1, lettera e), del decreto
legislativo 7 dicembre 1993, n. 517:
"5. Nelle strutture delle facolta' di medicina e
chirurgia il personale laureato medico ed odontoiatra di
ruolo, in servizio alla data del 31 ottobre 1992,
dell'area tecnicoscientifica e sociosanitaria, svolge
anche le funzioni assistenziali. In tal senso e'
modificato il contenuto delle attribuzioni dei
profili del collaboratore e del funzionario tecnico
sociosanitario in possesso del diploma di laurea in
medicina e chirurgia ed in odontoiatria. E' fatto divieto
alle universita' di assumere nei profili indicati i
laureati in medicina e chirurgia ed in odontoiatria".
- Si riporta il testo del primo comma dell'art. 114 del
decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980,
n. 382, come modificao dalla legge qui pubblicata:
"Gli affidamenti e le supplenze possono essere
conferite esclusivamente a professori di ruolo e a
ricercatori confermati del medesimo settore
scientificodisciplinare o di settore affine,
appartenenti alla stessa facolta'; in mancanza, con
motivata deliberazione, a professori di ruolo e a
ricercatori di altra facolta' della stessa universita'
ovvero di altra universita'".
- Si riporta il testo dell'art. 12 della legge 19
novembre 1990, n. 341, commi 1, 3, 4 e 6, come modificato
dalla legge qui pubblicata:
"1. I professori di ruolo, a integrazione di quanto
previsto dagli articoli 1, 9 e 10, del decreto del
Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382, e
successive modificazioni, e dall'art. 4 del decreto del
Presidente della Repubblica 10 marzo 1982, n. 162,
adempiono ai compiti didattici nei corsi di diploma
universitario e nei corsi di cui all'art. 6, comma 1,
lettera a), e comma 2, della presente legge. I
ricercatori, a integrazione di quanto previsto dagli
articoli 30, 31 e 32, del decreto del Presidente
della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382, adempiono ai
compiti didattici in tutti i corsi di studio previsti
dalla presente legge, secondo le modalita' di cui ai
commi 3, 4, 5, 6 e 7, del presente articolo".
"3. Ferma restando per i professori la responsabilita'
didattica di un corso relativo ad un insegnamento, le
strutture didattiche secondo le esigenze della
programmazione didattica, attribuiscono ai professori e
ai ricercatori con le modalita' di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382, e con
il consenso dell'interessato, l'affidamento e la supplenza
di ulteriori corsi o moduli che, comunque, non danno
diritto ad alcuna riserva di posti nei concorsi. La
programmazione deve in ogni caso assicurare la piena
utilizzazione nelle strutture didattiche dei
professori e dei ricercatori e l'assolvimento degli
impegni previsti dalle rispettive norme di stato
giuridico".
"4. I ricercatori possono essere componenti delle
commissioni di esame di profitto nei corsi di diploma
universitario, di laurea e di specializzazione e relatori
di tesi di laurea".
"6. Gli insegnamenti nei corsi di laurea e di diploma
sono di norma sdoppiati ogni qualvolta il numero degli
esami sostenuti nell'anno precedente, moltiplicato per il
rapporto tra gli iscritti nell'anno in corso e gli
iscritti dell'anno precedente, supera 250. Gli
insegnamenti sdoppiati possono essere coperti dai
professori e dai ricercatori per supplenza o per
affidamento".
- Si trascrive il testo dell'art. 111 del decreto del
Presidente della Repubblica 11 luglio1980, n. 382:
"Art. 111. - Non sono soggetti al giudizio di conferma
nella fascia degli associati i professori gia' incaricati
stabilizzati e coloro che prima della nomina in ruolo
abbiano maturato il triennio di incarico di cui
all'art. 5, terzo comma, n. 1), della legge 21
febbraio 1980, n. 28".
- Il testo dell'art. 13, quarto comma, del decreto del
Presidente della Repubblica n. 382/1980, e' il seguente:
"Il periodo dell'aspettativa, anche quando questo ultimo
sia senza assegni, e' utile ai fini della progressione
nella carriera, del trattamento di quiescenza e di
previdenza secondo le norme vigenti, nonche' della
maturazione dello straordinariato ai sensi del
precedente art. 6".
- Il testo dell'art. 1, comma 1, lettere a) e b),
della legge 19 novembre 1990, n. 341, e' il seguente:
"1. Le universita' rilasciano i seguenti titoli:
a) diploma universitario (DU);
b) diploma di laurea (DL)".
- Il decreto del Ministro dell'universita' e
della ricerca scientifica e tecnologica del 21 luglio
1997, n. 245, recante: "Norme in materia di accessi
all'istruzione universitaria e di connesse attivita' di
orientamento" e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 29
luglio 1997, n. 175.
- La legge 26 ottobre 1960, n. 1395, recante: "Norme
transitorie sull'ordinamento di alcune scuole
professionali per infermiere" e' pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale del 30 novembre 1960, n. 293.
- L'art. 4 del decreto-legge 13 settembre 1996, n.
475 (Misure urgenti per le universita' e gli enti di
ricerca) convertito, con modificazioni, dalla legge 5
novembre 1996, n. 573, cosi' recita:
"Art. 4. - 1. In attesa che vengano istituiti i corsi
di diploma per le aree infermieristiche, tecniche e della
riabilitazione in base alle disposizioni contenute
nell'art. 6 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n.
502, cosi' come modificato dal decreto legislativo 7
dicembre 1993, n. 517, il diploma conseguito dagli
iscritti ai corsi di diploma universitari per le aree
infermieristiche, tecniche e della riabilitazione
attivati secondo l'ordinamento didattico, emanato ai
sensi dell'art. 9 della legge 19 novembre 1990, n. 341,
ha, a tutti gli effetti, valore abilitante ai fini
dell'esercizio delle attivita' di cui ai profili
professionali disciplinati con decreto ministeriale 14
settembre 1994, n. 739, con decreto ministeriale 14
settembre 1994, n. 740, con decreto ministeriale 14
settembre 1994, n. 741, con decreto ministeriale 14
settembre 1994, n. 742, con decreto ministeriale 14
settembre 1994, n. 743, con decreto ministeriale 14
settembre 1994, n. 744, e con decreto ministeriale 26
settembre 1994, n. 745, e con decreto ministeriale 26
settembre 1994, n. 746, pubblicati nella Gazzetta
Ufficiale n. 6 del 9 gennaio 1995. Ai medesimi fini di
cui al presente articolo e' riconosciuto il valore
abilitante dei titoli rilasciati in esito ai corsi
previsti dall'ordinamento vigente anteriormente
all'entrata in vigore del decreto legislativo 30 dicembre
1992, n. 502, e in via di esaurimento ai sensi del comma
3 dell'art. 6 del medesimo decreto legislativo".
- Si riporta il testo dei commi 101, primo periodo,
111, 119, secondo periodo, e 126, primo e secondo
periodo, dell'art. 17 della legge 15 maggio 1997, n.
127 (Misure urgenti per lo snellimento dell'attivita'
amministrativa e dei procedimenti di decisione e di
controllo) come modificati dalla legge qui
pubblicata (le integrazioni e modificazioni sono in
corsivo):
"101. In ogni universita' o istituto di istruzione
universitaria, nelle more dell'attuazione della disciplina
di cui al comma 95, si applicano gli ordinamenti
didattici vigenti alla data di entrata in vigore della
presente legge fatta salva la facolta' per il Ministro
dell'universita' e della ricerca scientifica e
tecnologica di autorizzare, sperimentalmente e per una
durata limitata, con proprio decreto, previo parere del
Consiglio universitario nazionale (CUN), modifiche ai
predetti ordinamenti ovvero l'attivazione di corsi
universitari, per i quali non sussistano ordinamenti
didattici alla data di entrata in vigore della presente
legge, purche' previsti nei piani di sviluppo del
sistema universitario e dagli strumenti attuativi del
regolamento di cui all'art. 20, comma 8, lettera a),
della legge 15 marzo 1997, n. 59, ovvero per i quali
sia stato comunque acquisito il parere favorevole del
comitato regionale di coordinamento di cui all'art. 3
del decreto del Presidente della Repubblica 27 gennaio
1998, n. 25".
"111. Le norme che disciplinano l'accesso al pubblico
impiego sono integrate, in sede degli accordi di comparto
previsti dall'art. 51 del decreto legislativo 3
febbraio 1993, n. 29, e successive modificazioni, con
le modalita' di cui all'art. 50 del medesimo decreto
legislativo, e successive modificazioni, al fine di tenere
in considerazione le professionalita' prodotte dai diplomi
universitari, dai diplomi di scuole dirette a fini
speciali, dai diplomi di laurea, dai dottorati di
ricerca e dai diplomi delle scuole di
specializzazione, nonche' dagli altri titoli di cui al
comma 95, lettera a) ".
"119. (Omissis). I regolamenti di cui all'art. 20, comma
8, lettere a) , b) e c) , della legge 15 marzo 1997, n. 59,
entrano in vigore il quindicesimo giorno successivo a
quello di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale".
"126. L'Universita' degli studi di Trento e gli atenei
di cui al comma 120 possono istituire la facolta' di
scienza della formazione. L'attivazione del corso di
laurea in scienze della formazione primaria e'
subordinata all'avvenuta soppressione dei corsi di studio
ordinari triennali e quadriennali rispettivamente
della scuola magistrale e degli istituti magistrali".
- L'art. 3 della legge 23 dicembre 1992, n. 498
(Interventi urgenti in materia di finanza pubblica), cosi'
recita:
"Art. 3. - 1. Per gli anni 1993 e 1994, i soggetti di
cui all'art. 65, primo comma, della legge 30 aprile
1969, n. 153, destinano una ulteriore quota non inferiore
al 25 per cento dei fondi annualmente disponibili in via
prioritaria alla realizzazione o all'acquisto di immobili
destinati alle esigenze di edilizia universitaria, anche
per uso residenziale, e degli istituti pubblici di
ricerca, da concedere in uso anche mediante locazione
finanziaria agli enti interessati. Le universita', per far
fronte ai relativi oneri, possono utilizzare le proprie
disponibilita' di bilancio e anche di cassa, nonche' i
fondi per l'edilizia. Si considerano prioritari gli
interventi di completamento di programmi gia' avviati e
gli interventi necessari a rendere funzionali lotti gia'
parzialmente eseguiti.
2. Il Ministro dell'universita' e della ricerca
scientifica e tecnologica definisce con proprio
decreto, di concerto con il Ministro del lavoro e della
previdenza sociale e con il Ministro del tesoro, da
adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in
vigore della presente legge, le modalita' ed i
criteri per l'attuazione del comma 1".
- L'art. 17, comma 2, della legge 23 agosto
1988, n. 400 (Disciplina dell'attivita' di Governo e
ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri),
cosi' recita:
"Art. 17. - Con decreto del Presidente della
Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei
Ministri, sentito il Consiglio di Stato, sono emanati i
regolamenti per la disciplina delle materie, non coperte
da riserva assoluta di legge prevista dalla Costituzione,
per le quali le leggi della Repubblica, autorizzando
l'esercizio della potesta' regolamentare del Governo,
determinano le norme generali regolatrici della materia
e dispongono l'abrogazione delle norme vigenti, con
effetto dall'entrata in vigore delle norme
regolamentari".
- Si trascrive il testo dell'art. 11, comma 1,
lettera d), e dell'art. 18, comma 1, lettera b), della
legge 15 marzo 1997, n. 59:
"Art. 11. - 1. Il Governo e' delegato ad emanare,
entro il 3l gennaio l999, uno o piu' decreti legislativi
diretti a:
a)-c) (omissis);
d) riordinare e razionalizzare gli interventi diretti a
promuovere e sostenere il settore della ricerca
scientifica e tecnologica nonche' gli organismi operanti
nel settore stesso".
"Art. 18. - 1. Nell'attuazione della delega di cui
all'art. 11, comma 1, lettera d), il Governo, oltre a
quanto previsto dall'art. 14 della presente legge, si
attiene ai seguenti ulteriori principi e criteri
direttivi:
a) (omissis);
b) riordino, secondo criteri di programmazione, degli
enti operanti nel settore, della loro struttura, del
loro funzionamento e delle procedure di assunzione del
personale, nell'intento di evitare duplicazioni per i
medesimi obiettivi, di promuovere e di collegare realta'
operative di eccellenza, di assicurare il massimo livello
di flessibilita', di autonomia e di efficienza, nonche' una
piu' agevole stipula di intese, accordi di programma e
consorzi".
- Si riporta il testo dell'art. 31 della legge 11
marzo 1972, n. 118 (Provvedimenti a favore delle
popolazioni altoatesine) come modificato dalla legge
qui pubblicata (le parole in corsivo evidenziano le
sostituzioni):
"Art. 31. - I cittadini residente alla data di entrata
in vigore della presente legge nella provincia di Bolzano
che hanno conseguito in Austria o in Germania il diploma
di dentista entro il 31 dicembre 1975 e siano stati
abilitati all'esercizio della professione di dentista ai
sensi dell'ordinamento vigente in detti Stati, possono
chiedere il riconoscimento del titolo e
l'autorizzazione all'esercizio della odontoiatria e
protesi dentaria limitatamente al territorio della
provincia di Bolzano.
La domanda per ottenere l'autorizzazione prevista
dal comma precedente deve essere presentata al Ministero
della sanita' entro sei mesi dalla pubblicazione della
legge 14 gennaio 1999, n. 4.
L'autorizzazione e' accordata con decreto del
Ministro per la sanita'".
- Si riporta il testo dell'art. 4, comma 2, della
legge 3 aprile 1979, n. 122, come modificato dalla legge
qui pubblicata (le parole in corsivo evidenziano le
sostituzioni):
"Ferma restando la dichiarazione di pubblica utilita'
di cui agli articoli 1 e 2, comma primo, legge 22
novembre 1972, n. 77l, i termini per il compimento
delle espropriazioni e per l'esecuzione dell'opera sono
fissati al 31 dicembre 2002".
- Si trascrive il testo dell'art. 103, terzo comma, del
decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n.
382, come modificato dalla legge qui pubblicata (le
parole in corsivo evidenziano le integrazioni):
"Ai ricercatori universitari all'atto della loro
immissione nella fascia dei ricercatori confermati, e'
riconosciuta per intero ai fini del trattamento di
quiescenza e previdenza e per i due terzi ai fini della
carriera l'attivita' effettivamente prestata nelle
universita' in una delle figure previste dall'art. 7
della legge 21 febbraio 1980, n. 28, nonche' a
domanda, il periodo corrispondente alla frequenza di
corsi di dottorato di ricerca, con onere a carico del
richiedente in ordine al trattamento di quiescenza e
previdenza".
- Si riporta il testo del comma 3 dell'art. 5 della
legge 7 agosto 1997, n. 266, come modificato dalla legge
qui pubblicata (le parole in corsivo evidenziano le
integrazioni):
"3. Per la prosecuzione del Programma nazionale di
ricerche in Antartide e' autorizzato un ulteriore
contributo dello Stato pari a lire 48 miliardi per il
1998 e a lire 42 miliardi per il 1999. L'erogazione
del contributo e' subordinata alla presentazione al
Ministro dell'universita' e della ricerca scientifica e
tecnologica e alle Commissioni parlamentari competenti
del conto economico consuntivo e dei risultati
scientifici ottenuti. Le commissioni parlamentari
esprimono il proprio parere entro trenta giorni dal
ricevimento della relativa documentazione. Con decreto
del Ministro dell'universita' e della ricerca
scientifica e tecnologica, di concerto con il
Ministro dell'industria, del commercio e
dell'artigianato, da emanare entro sei mesi dalla data di
entrata in vigore della presente legge, fermi restando
le attuali strutture operative e i soggetti incaricati
dell'attuazione, sono rideterminati i compiti e gli
organismi consultivi e di coordinamento, le procedure per
l'aggiornamento del programma, le modalita' di attuazione
e la disciplina dell'erogazione delle risorse
finanziarie di cui al presente comma. Alla data di
entrata in vigore del decreto sono abrogate le leggi 10
giugno 1985, n. 284, e 27 novembre 1991, n. 380".
Note all'art. 2:
- Il testo dell'art. 34, comma 8-bis, del
decreto-legge 2 marzo 1989, n. 69, convertito, con
modificazioni, dalla legge 27 aprile 1989, n. 154
(Disposizioni urgenti in materia di imposta sul reddito
delle persone fisiche e versamento di acconto delle
imposte sui redditi, determinazione forfetaria del
reddito e dell'IVA, nuovi termini per la presentazione
delle dichiarazioni da parte di determinate categorie
di contribuenti, sanatoria di irregolarita' formali e
di minori infrazioni, ampliamento degli imponibili e
contenimento delle elusioni, nonche' in materia di
aliquote IVA e di tasse sulle concessioni governative), e'
il seguente:
"8-bis. Le prestazioni aventi per oggetto attivita'
didattica svolta in Italia da filiazioni di universita' o
istituti di cultura superiore stranieri, comprese le
prestazioni relative all'alloggio, al vitto e alla
fornitura di libri e materiali didattici, ancorche'
fornite da collegi o pensioni annessi o dipendenti, sono da
ritenersi attivita' non commerciale a tutti gli
effetti tributari. La disposizione ha effetto dal giorno
dell'insediamento in Italia delle stesse istituzioni.
Tuttavia non si fa luogo a rimborso di imposte gia'
pagate. Dalla data di entrata in vigore della
presente disposizione la stessa e' applicabile a
condizione che i requisiti prescritti risultino da
conforme riconoscimento rilasciato dal Ministero della
pubblica istruzione, sentito il Ministero degli affari
esteri con effetto dall'anno di presentazione della
richiesta. Per le filiazioni gia' operanti alla data di
entrata in vigore della presente disposizione la richiesta
deve essere presentata entro il 3l dicembre l989".
- L'art. 2222 del codice civile cosi' recita:
"Art. 2222. - Quando una persona si obbliga a compiere
verso un corrispettivo un'opera o un servizio, con
lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di
subordinazione nei confronti del committente, si
applicano le norme di questo capo, salvo che il
rapporto abbia una disciplina particolare nel libro IV".
Nota all'art 3:
- Il decreto del Ministro della pubblica istruzione,
di concerto con i Ministri del tesoro e dell'interno,
del 16 maggio 1996, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
n. 224 del 24 settembre 1996, reca: "Criteri per
l'individuazione del personale docente statale avente
diritto al servizio di mensa gratuito nonche' modalita'
di erogazione del contributo statale agli enti locali per
l'anno 1996".