Gazzetta Ufficiale n. 151 del 30-06-1999

 

LEGGE 25 giugno 1999, n.208

Disposizioni in materia finanziaria e contabile. (GU n. 151 del 30-6-1999)
note: Entrata in vigore della legge: 15-7-1999

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Promulga
la seguente legge:

Art. 1.
1. Con l'osservanza dei principi e dei criteri direttivi di cui alla
legge 3 aprile 1997, n. 94, e con le modalita' ivi indicate, e
acquisito il parere della Commissione parlamentare di cui
all'articolo 9 della medesima legge n. 94 del 1997, possono essere
emanati, entro otto mesi dalla data di entrata in vigore della
presente legge, uno o piu' decreti legislativi contenenti
disposizioni correttive del decreto legislativo 7 agosto 1997, n.
279, nonche', entro un anno dalla data di entrata in vigore dei
decreti legislativi previsti dall'articolo 6, comma 4, della citata
legge n. 94 del 1997, disposizioni correttive dei decreti medesimi.
2. Al comma 2 dell'articolo 2 del decreto legislativo 5 dicembre
1997, n. 430, dopo le parole: "ai sensi dell'articolo 17 della legge
:23 agosto 1988, n. 400", sono inserite le: seguenti: ", acquisito il
parere della Commissione parlamentare di cui all'articolo 9 della
legge 3 aprile 1997, n. 94".
3. Entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge
gli enti e gli organismi pubblici di cui all'articolo 1, comma 2, del
decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, con esclusione degli enti
locali di cui al decreto legislativo 25 febbraio 1995, n. 77,
adeguano il sistema di contabilita' ed i relativi bilanci ai principi
contenuti nella legge 3 aprile 1997, n. 94. Per gli enti pubblici
disciplinati dalla legge 20 marzo 1975, n. 70, e successive
modificazioni, si provvede ad apportare le necessarie modifiche al
regolamento di amministrazione e contabilita' approvato con decreto
del Presidente della Repubblica 18 dicembre 1979, n. 696, e
successive modificazioni.
4. Il Governo a delegato ad emanare, entro un anno dalla data di
entrata in vigore della presente legge, uno o piu' decreti
legislativi. per adeguare il sistema contabile delle regioni a quello
dello Stato, secondo i principi e i criteri direttivi di cui alla
legge 3 aprile 1997, n. 94. Sugli schemi di decreto legislativo: di
cui al presente comma e' acquisito il parere della Commissione
parlamentare di cui all'articolo 9 della medesima legge n. 94 del
1997, e della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano.
Avvertenza:
Il testo delle note qui' pubblicato e' stato
redatto dall'amministrazione competente per materia, ai
sensi dell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull'emanazione dei decreti del Presidente della
Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica
italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n.
1092, al solo fine di facilitare la lettura delle
disposizioni di legge modificate o alle quali e' operato
il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli
atti legislativi qui trascritti.


Note all'art. 1:
- La legge 3 aprile 1997, n. 94, reca: "Modifiche
alla legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive
modificazioni e integrazioni, recante norme di
contabilita' generale dello Stato in materia di
bilancio. Delega al Governo per l'individuazione
delle unita' previsionali di base del bilancio dello
Stato".
- Il testo dell'art. 9 della legge n. 94/1997 e' il
seguente:
"Art. 9. - Entro trenta giorni dalla data di
pubblicazione della presente legge nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana, e' istituita una commissione
composta da quindici senatori e quindici deputati,
nominati rispettivamente dal Presidente del Senato e dal
Presidente della Camera dei deputati, nel rispetto della
proporzione esistente tra i gruppi parlamentari, sulla
base delle designazioni dei gruppi medesimi, al fine
dell'esame degli schemi di decreto trasmessi ai sensi
degli articoli 5, comma 3, 6, comma 5, e 7, comma 4".
- Il D.Lgs. 7 agosto 1997, n. 279, reca:
"Individuazione delle unita' previsionali di base del
bilancio dello Stato, riordino del sistema di tesoreria
unica e ristrutturazione del rendiconto generalo dello
Stato".
- Il testo del comma 4 dell'art. 6 della citata legge n.
94/1997 e' il seguente:
"4. Il Governo e' delegato ad emanare, entro un anno
dalla data di entrata in vigore del regolamento
governativo di cui al comma 1, un testo unico che
raccolga, coordini e raccordi tutte le disposizioni
legislative e regolamentari che disciplinano la
formazione e la gestione del bilancio dello Stato. Entro
la medesima data il Governo e' altresi' delegato ad emanare
un testo unico che raccolga, coordini e raccordi tutte le
disposizioni legislative e regolamentari vigenti in materia
di tesoreria".
- Il testo del comma 2 dell'art. 2 del D.Lgs. 5
dicembre 1997, n. 430 (Unificazione dei Ministeri del
tesoro e del bilancio e della programmazione economica e
riordino delle competenze del CIPE, a norma dell'art. 7
della legge 3 aprile 1997, n. 94), a seguito
dell'integrazione apportata dalla presente legge, e' il
seguente:
"2. L'organizzazione, la dotazione organica,
l'individuazione degli uffici di livello dirigenziale
generale e degli altri uffici dirigenziali, delle
relative funzioni e la distribuzione dei posti di funzione
dirigenziale, sono stabiliti con regolamenti ovvero con
decreti del Ministro, ai sensi dell'art. 17 della legge
23 agosto 1988, n. 400, acquisito il parere della
commissione parlamentare di cui all'art. 9 della legge 3
aprile 1997, n. 94. Si applica l'art. 19 della legge 15
marzo 1997, n. 59. La ridefinizione degli organici e'
effettuata in modo da assicurare l'invarianza della
spesa di personale. I regolamenti prevedono la graduale
soppressione dei ruoli esistenti e l'istituzione di un
ruolo unico del personale, articolato in aree
dipartimentali. Fino all'istituzione del ruolo unico, i
regolamenti assicurano forma ordinarie di mobilita' fra
i diversi dipartimenti, nel rispetto dei requisiti
di professionalita' richiesti per l'esercizio delle
relative funzioni, ferme restando le normative contrattuali
in materia".
- Il testo del comma 2 dell'art. 1 del D.Lgs. 3
febbraio 1993, n. 29 (Razionalizzazione
dell'organizzazione delle amministrazioni pubbliche e
revisione della disciplina in materia di pubblico
impiego, a norma dell'art. 2 della legge 23 ottobre 1992,
n. 421), e' il seguente:
"2. Per amministrazioni pubbliche si intendono
tutte le amministrazioni dello Stato, ivi compresi gli
istituti e scuole di ogni ordine e grado e le
istituzioni educative, le aziende ed amministrazioni
dello Stato ad ordinamento autonomo, le regioni, le
province, i comuni, le comunita' montane, e loro
consorzi ed associazioni, le istituzioni universitarie,
gli istituti autonomi case popolari, le camere di
commercio, industria, artigianto e agricoltura e loro
associazioni, tutti gli enti pubblici non economici
nazionali, regionali e locali, le amministrazioni, le
aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale".
- Il D.Lgs. 25 febbraio 1995, n. 77, reca: "Ordinamento
finanziario e contabile degli enti locali".
- La legge 20 marzo 1975, n. 70, reca:
"Disposizioni sul riordinamento degli enti pubblici e
del rapporto di lavoro del personale dipendente".
- Il D.P.R. 18 dicembre 1979, n. 696, reca: "Approvazione
del nuovo regolamento per la classificazione delle entrate
e delle spese e per l'amministrazione e la contabilita'
degli enti pubblici di cui alla legge 20 marzo 1975, n.
70".

Art. 2.
1. All'articolo 1-bis, comma 1, lettera a), della legge 5 agosto
1978, n. 468, e successive modificazioni e integrazioni, le parole:
"15 maggio" sono sostituite dalle seguenti: "30 giugno".
2. All'articolo 1-bis, comma 1, lettera b), della citata legge n.
468 del 1978, le parole: "31 luglio" sono sostituite dalle seguenti:
"30 settembre"; dopo le parole: "a legislazione vigente" sono
inserite le seguenti: ", il disegno di legge finanziaria, la
relazione previsionale e programmatica e il bilancio pluriennale
programmatico" e le parole: "viene, altresi', trasmesso" sono
sostituite dalle seguenti: "vengono, altresi', trasmessi".
3. All'articolo 1-bis, comma 1, della citata legge n. 468 del 1978,
la lettera c) e' sostituita dalla seguente:
"c) entro il 15 novembre i disegni di legge collegati alla manovra di
finanza pubblica;".
4. All'articolo 1-bis, comma 2, lettera c), della citata legge n.
468 del 1978, le parole da "La Commissione" fino a "n. 281" sono
sostituite dalle seguenti: "La Conferenza unificata di cui
all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281" e le
parole: "31 maggio" e "15 settembre" sono sostituite rispettivamente
dalle seguenti: "15 luglio" e "15 ottobre".
5. All'articolo 3, comma 1, della citata legge n. 468 del 1978, le
parole: "15 maggio" sono sostituite dalle seguenti: "30 giugno".
6. All'articolo 3, comma 2, della citata legge n. 468 del 1978, la
lettera a) e' sostituita dalla seguente:
"a) i parametri economici essenziali utilizzati e le previsioni
tendenziali, per grandi comparti, dei flussi di entrata e di spesa
del settore statale e del conto consolidato delle pubbliche
amministrazioni basate sulla legislazione vigente, ivi compreso il
flusso di risorse destinate allo sviluppo del Mezzogiorno, con
l'indicazione dei fondi nazionali addizionali, e, per la parte
discrezionale della spesa, sull'invarianza dei servizi e delle
prestazioni offerte;".
7. All'articolo 3, comma 2, lettera c), della citata legge n. 468 del
1978, le parole da "del fabbisogno del settore pubblico allargato"
fino alla fine della lettera sono sostituite dalle seguenti:
"dell'indebitamento netto del conto consolidato delle pubbliche
amministrazioni, al netto e al lordo degli interessi, e del debito
del settore statale e del conto delle pubbliche amministrazioni per
ciascuno degli anni compresi nel bilancio pluriennale".
8. All'articolo 3, comma 2, lettere d) ed e), della citata legge n.
468 del 1978, le parole: "settore pubblico allargato" sono sostituite
dalle seguenti: "conto delle pubbliche amministrazioni".
9. All'articolo 3, comma 2, lettera f), della citata legge n. 468 del
1978, le parole: "gli indirizzi per gli" sono sostituite dalle
seguenti: "l'articolazione degli".
10. All'articolo 3, comma 4, della citata legge n. 468 del 1978, dopo
le parole: "di cui al comma 1, lettera c), dell'articolo 1-bis," sono
inserite le seguenti: "ciascuno dei quali reca disposizioni omogenee
per materia,".
11. All'articolo 3 della citata legge n. 468 del 1978, e' aggiunto,
in fine, il seguente comma:
"4-bis. In occasione della presentazione del Programma di stabilita'
agli organismi dell'Unione europea, il Governo presenta al Parlamento
una nota informativa che motiva, attraverso un adeguato corredo
documentativo, le eventuali nuove previsioni degli indicatori
macroeconomici e dei saldi di finanza pubblica che si discostino da
quelle contenute nel documento di programmazione
economico-finanziaria precedentemente approvato".
12. Dopo l'articolo 9-bis della citata legge n. 468 del 1978, e'
inserito il seguente:
"Art. 9-ter. - (Fondo di riserva per le autorizzazioni di spesa delle
leggi permanenti di natura corrente) - 1. Nello stato di previsione
del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica e' istituito il "Fondo di riserva per l'integrazione delle
autorizzazioni di spesa delle leggi permanenti di natura corrente, di
cui all'articolo 11, comma 3, lettera d), della legge 5 agosto 1978,
n. 468, e successive modificazioni e integrazioni", il cui ammontare
e' annualmente determinato dalla legge finanziaria.
2. Con decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica, su proposta del Ministro interessato, che
ne da' contestuale comunicazione alle Commissioni parlamentari
competenti, sono trasferite dal Fondo di cui al comma 1 ed iscritte
in aumento delle autorizzazioni di spesa delle unita' previsionali di
base degli stati di previsione delle amministrazioni statali le somme
necessarie a provvedere ad eventuali deficienze delle dotazioni delle
unita' medesime, ritenute compatibili con gli obiettivi di finanza
pubblica".
13. All'articolo 11, comma 3, della citata legge n. 468 del 1978,
l'alinea e' sostituito dal seguente:
"La legge finanziaria non puo' contenere norme di delega o di
carattere ordinamentale ovvero organizzatorio. Essa contiene
esclusivamente norme tese a realizzare effetti finanziari con
decorrenza dal primo anno considerato nel bilancio pluriennale e in
particolare:".
14. All'articolo 11, comma 3, della citata legge n. 468 del 1978, le
lettere a) e b) sono sostituite dalle seguenti:
"a) il livello massimo del ricorso al mercato finanziario e del saldo
netto da finanziare in termini di competenza, per ciascuno degli anni
considerati dal bilancio pluriennale comprese le eventuali
regolazioni contabili pregresse specificamente indicate;
b) le variazioni delle aliquote, delle detrazioni e degli scaglioni,
le altre misure che incidono sulla determinazione del quantum della
prestazione, afferenti imposte indirette, tasse, canoni, tariffe e
contributi in vigore, con effetto, di norma, dal 1 gennaio dell'anno
cui essa si riferisce, nonche' le correzioni delle imposte
conseguenti all'andamento dell'inflazione;".
15. All'articolo 11, comma 3, della citata legge n. 468 del 1978, la
lettera d) e' sostituita dalla seguente:
"d) la determinazione, in apposita tabella, della quota da iscrivere
nel bilancio di ciascuno degli anni considerati dal bilancio
pluriennale per le leggi di spesa permanente, di natura corrente e in
conto capitale, la cui quantificazione e' rinviata alla legge
finanziaria;".
16. All'articolo 11, comma 3, della citata legge n. 468 del 1978, la
lettera f) e' sostituita dalla seguente:
"f) gli stanziamenti di spesa, in apposita tabella, per il
rifinanziamento, per non piu' di un anno, di norme vigenti
classificate tra le spese in conto capitale e per le quali
nell'ultimo esercizio sia previsto uno stanziamento di competenza,
nonche' per il rifinanziamento, qualora la legge lo preveda, per uno
o piu' degli anni considerati dal bilancio pluriennale, di norme
vigenti che prevedono interventi di sostegno dell'economia
classificati tra le spese in conto capitale;".
17. All'articolo 11, comma 3, della citata legge n. 468 del 1978,
dopo la lettera i), sono inserite le seguenti:
"i-bis) norme che comportano aumenti di entrata o riduzioni di spesa,
restando escluse quelle a carattere ordinamentale ovvero
organizzatorio, salvo che esse si caratterizzino per un rilevante
contenuto di miglioramento dei saldi di cui alla lettera a);
i-ter) norme che comportano aumenti di spesa o riduzioni di entrata
ed il cui contenuto sia finalizzato direttamente al sostegno o al
rilancio dell'economia, con esclusione di interventi di carattere
localistico o microsettoriale;".
18. In sede di prima applicazione della presente legge, le leggi
vigenti la cui quantificazione e' effettuata dalla tabella di cui
all'articolo 11, comma 3, lettera d), della citata legge n. 468 del
1978, e le leggi vigenti rifinanziabili per un periodo pluriennale ai
sensi dell'articolo 11, comma 3, lettera f), della medesima legge,
come modificato dal presente articolo, sono indicate dalla legge
finanziaria per il 2000, intendendosi come soppresse quelle norme
recanti autorizzazioni di spesa permanenti gia' contenenti il
riferimento alla predetta lettera d) e non indicate nella legge
finanziaria medesima.


Note all'art. 2:
- Il testo dell'art. 1-bis della legge 5 agosto
1978, n. 468 (Riforma di alcune norme di contabilita'
generale dello Stato in materia di bilancio), a seguito
della modificazione apportata dalla presente legge, e' il
seguente:
"Art. 1-bis (Strumenti di programmazione
finanziaria e di bilancio). - 1. La impostazione
delle previsioni di entrata e di spesa del bilancio
dello Stato e' ispirata al metodo della
programmazione finanziaria. A tal fine il Governo
presenta alle Camere:
a) entro il 30 giugno il documento di
programmazione economicofinanziaria, che viene, altresi',
trasmesso alle regioni;
b) entro il 30 settembre il disegno di legge di
approvazione del bilancio annuale e del bilancio
pluriennale a legislazione vigente, il disegno di legge
finanziaria, la relazione previsionale e programmatica
e il bilancio pluriennale programmatico che vengono,
altresi', trasmessi alle regioni;
c) entro il 15 novembre i disegni di legge collegati
alla manovra di finanza pubblica".
2. La Conferenza unificata di cui all'art. 8
del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, esprime
il proprio parere sui documenti di cui alla lettera a)
del comma 1, entro il 15 luglio, e di cui alla lettera b)
del medesimo comma, entro il 15 ottobre, e lo comunica al
Governo ed al Parlamento".
- Il testo dell'art. 3 della citata legge n. 468/1978,
a seguito delle modifiche ed integrazioni apportate dalla
presente legge, e' il seguente:
"Art. 3. - 1. Entro il 30 giugno di ogni anno, il
Governo presenta al Parlamento, ai fini delle conseguenti
deliberazioni, il documento di programmazione
economicofinanziaria che definisce la manovra di finanza
pubblica per il periodo compreso nel bilancio pluriennale.
2. Nel documento di programmazione
economicofinanziaria, premessa la valutazione puntuale e
motivata degli andamenti reali e degli eventuali
scostamenti rispetto agli obiettivi fissati nei precedenti
documenti di programmazione economicofinanziaria e della
evoluzione economicofinanziaria internazionale in
particolare nella Comunita' europea, sono indicati:
a) i parametri economici essenziali utilizzati e le
previsioni tendenziali, per grandi comparti, dei flussi
di entrata e di spesa del settore statale e del
conto consolidato delle pubbliche amministrazioni
basate sulla legislazione vigente, ivi compreso il
flusso di risorse destinate allo sviluppo del
Mezzogiorno, con l'indicazione dei fondi addizionali, e,
per la parte discrezionale della spesa, sull'invarianza
dei servizi e delle prestazioni offerte;
b) gli obiettivi macroeconomici ed in particolare
quelli relativi allo sviluppo del reddito e
dell'occupazione;
c) gli obiettivi, conseguentemente definiti in termini
di rapporto al prodotto interno lordo, del fabbisogno
del settore statale e dell'indebitamento netto del
conto consolidato delle pubbliche amministrazioni, al
netto e al lordo degli interessi, e del debito del
settore statale e del conto delle pubbliche
amministrazioni per ciascuno degli anni compresi nel
bilancio pluriennale;
d) gli obiettivi, coerenti con quelli di cui alle
precedenti lettere b) e c), di fabbisogno complessivo, di
disavanzo corrente del settore statale e del conto delle
pubbliche amministrazioni, al lordo e al netto degli
interessi, per ciascuno degli anni compresi nel bilancio
pluriennale, e gli eventuali scostamenti rispetto
all'evoluzione tendenziale dei flussi della finanza
pubblica di cui alla precedente lettera a), e le relative
cause;
e) le conseguenti regole di variazione delle entrate
delle spese del bilancio di competenza dello Stato e
delle aziende autonome e degli enti pubblici
ricompresi nel conto delle pubbliche amministrazioni
per il periodo cui si riferisce il bilancio
pluriennale;
f) l'articolazione degli interventi, anche di settore,
collegati alla manovra di finanza pubblica per il periodo
compreso nel bilancio pluriennale, necessari per il
conseguimento degli obiettivi di cui alle precedenti
lettere b), c) e d), nel rispetto delle regole di cui alle
lettere e), con la valutazione di massima
dell'effetto economicofinanziario attribuito a ciascun
tipo di intervento in rapporto all'andamento
tendenziale.
3. Il documento di programmazione economicofinanziaria,
sulla base di quanto definito al comma 2, indica i criteri
ed i parametri per la formazione del bilancio annuale e
pluriennale.
4. Il documento di programmazione economicofinanziaria
indica i disegni di legge collegati, di cui al comma 1,
lettera c), dell'art. 1-bis ciascuno dei quali reca
disposizioni omogenee per materia, evidenziando il
riferimento alle regole e agli indirizzi di cui alle
lettere e) e f) del precedente comma 2.
4-bis. In occasione della presentazione del Programma di
stabilita' agli organismi dell'Unione europea, il Governo
presenta al Parlamento una nota informativa che motiva,
attraverso un adeguato corredo documentativo, le
eventuali nuove previsioni degli indicatori
macroeconomici e dei saldi di finanza pubblica che si
discostino da quelle contenute nel documento di
programmazione economicofinanziaria precedentemente
approvato".
- Si riporta il testo del comma 3 dell'art. 11 della
citata legge n. 468/1978, come modificato dalla presente
legge:
"3. La legge finanziaria non puo' contenere norme di
delega o di carattere ordinamentale ovvero
organizzatorio. Essa contiene esclusivamente norme
tese a realizzare effetti finanziari con decorrenza
dal primo anno considerato nel bilancio pluriennale e in
particolare:
a) il livello massimo del ricorso al mercato
finanziario e del saldo netto da finanziarie in termini
di competenza, per ciascuno degli anni considerati dal
bilancio pluriennale, comprese le eventuali regolazioni
contabili pregresse specificamente indicate;
b) le variazioni delle aliquote, delle detrazioni
e degli scaglioni, le altre misure che incidono sulla
determinazione del quantum della prestazione,
afferenti imposte indirette, tasse, canoni, tariffe e
contributi in vigore, con effetto, di norma, dal 1 gennaio
dell'anno cui essa si riferisce, nonche' le corrrezioni
delle imposte conseguenti all'andamento dell'inflazione;
c) la determinazione, in apposita tabella, per le
leggi che dispongono spese a carattere pluriennale,
delle quote destinate a gravare su ciascuno degli anni
considerati;
d) la determinazione, in apposita tabella, della quota da
iscrivere nel bilancio di ciascuno degli anni
considerati dal bilancio pluriennale per le leggi si
spesa permanente, di natura corrente e in conto capitale,
la cui quantificazione e' rinviata alla legge
finanziaria;
e) la determinazione, in apposita tabella, delle
riduzioni, per ciascuno degli anni considerati dal
bilancio pluriennale, di autorizzazioni legislative di
spesa;
f) gli stanziamenti di spesa, in apposita
tabella, per il rifinanziamento, per non piu' di un
anno, di norme vigenti classificate tra le spese in
conto capitale e per le quali nell'ultimo esercizio
sia previsto uno stanziamento di competenza, nonche' per
il rifinanziamento, qualora la legge lo preveda, per uno o
piu' degli anni considerati dal bilancio pluriennale, di
norme vigenti che prevedono interventi di sostegno
dell'economia classificati tra le spese in conto capitale;
g) gli importi dei fondi speciali previsti dall'art.
11-bis e le corrispondenti tabelle;
h) l'importo complessivo massimo destinato, in ciascuno
degli anni compresi nel bilancio pluriennale, al
rinnovo dei contratti del pubblico impiego, a norma
dell'art. 15 della legge 29 marzo 1983, n. 93, ed alle
modifiche del trattamento economico e normativo del
personale dipendente da pubbliche amministrazioni non
compreso nel regime contrattuale;
i) altre regolazioni meramente quantitative rinviate
alla legge finanziaria dalle leggi vigenti;
ibis) norme che comportano aumenti di entrata o riduzione
di spesa, restando escluse quelle a carattere
ordinamentale ovvero organizzatorio, salvo che esse si
caratterizzino per un rilevante contenuto di miglioramento
dei saldi di cui alla lettera a);
iter) norme che comportano aumenti di spesa o riduzioni
di entrata ed il cui contenuto sia finalizzato
direttamente al sostegno o al rilancio dell'economia,
con esclusione di interventi di carattere localistico o
microsettoriale".

Art. 3.
1. Al comma 2 dell'articolo 11-ter della citata legge n. 468 del
1978, le parole da "I disegni di legge" fino a "coperture " sono
sostituite dalle seguenti: "I disegni di legge, gli schemi di decreto
legislativo e gli emendamenti di iniziativa governativa che
comportino conseguenze finanziarie devono essere corredati da una
relazione tecnica, predisposta dalle amministrazioni competenti e
verificata dal Ministero del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica sulla quantificazione delle entrate e degli
oneri recati da ciascuna disposizione, nonche' delle relative
coperture".


Nota all'art. 3:
- Il testo del comma 2 dell'art. 11-ter della citata
legge n. 468/1978, come modificato dalla precedente
legge, cosi' recita:
"2. I disegni di legge, gli schemi di decreti
legislativi e gli emendamenti di iniziativa governativa
che comportino conseguenze finanziarie devono essere
corredati da una relazione tecnica, predisposta dalle
amministrazioni competenti e verificata dal Ministero
del tesoro, del bilancio e della programmazione economica
sulla quantificazione delle entrate e degli oneri recati
da ciascuna disposizione, nonche' delle relative coperture
con la specificazione, per la spesa corrente e per le
minori entrate, degli oneri annuali fino alla completa
attuazione delle norme e, per le spese in conto capitale,
della modulazione relativa agli anni compresi nel bilancio
pluriennale e dell'onere complessivo in relazione agli
obiettivi fisici previsti. Nella relazione sono indicati
i dati e i metodi utilizzati per la quantificazione, le
loro fonti e ogni elemento utile per la verifica tecnica
in sede parlamentare secondo le norme da adottare con i
regolamenti parlamentari".

Art. 4.
1. In allegato alla relazione previsionale e programmatica il Governo
trasmette al Parlamento un elenco di tutte le opere pubbliche
finanziate integralmente o parzialmente dallo Stato per una spesa
superiore a lire 50 miliardi, indicando le leggi di finanziamento,
l'importo complessivo della somma stanziata, di quella impegnata e di
quella erogata, l'anno di deliberazione dell'opera, quello di inizio
dei lavori e quello del suo completamento.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inserita
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.
Data a Roma, addi' 25 giugno 1999
CIAMPI
D'Alema, Presidente del Consiglio
dei Ministri
Amato, Ministro del tesoro, del
bilancio e della programmazione
economica
Visco, Ministro delle finanze
Visto, il Guardasigilli: Diliberto
LAVORI PREPARATORI
Camera dei deputati (atto n. 4354-quinquies):
Disegno di legge risultante dallo stralcio,
deliberato dall'assemblea il 16 dicembre 1997, dei commi 2
e 3 dell'art. 43 del disegno di legge n. 4354,
d'iniziativa del Presidente del Consiglio dei Ministri
(Prodi) e dei Ministri del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica (Ciampi) e delle finanze (Visco).
Assegnato alla V commissione (Bilancio), in sede
referente, il 12 gennaio 1998, con parere della commissione
I.
Esaminato dalla V commissione il 15, 20, 27 gennaio; 11
febbraio; 8 luglio 1998.
Relazione scritta annunciata il 9 marzo 1998
(atto n. 4354-quinquies/A - relatore on. Marzano ).
Esaminato in aula il 29 giugno; 15, 16 luglio 1998 e
approvato il 21 luglio 1998.
Senato della Repubblica (atto n. 2793/B-ter):
Assegnato alla 5 commissione (Programmazione
economica), in sede referente, il 24 luglio 1998, con
pareri delle commissioni 1 , 6 e della commissione
parlamentare per le questioni regionali.
Esaminato dalla 5 commissione il 28, 29, 30
luglio; 16, 24 settembre 1998; 2 marzo, 7, 14 e 20 aprile
1999.
Esaminato in aula e approvato, con modificazioni, il
28 aprile 1999.
Camera dei deputati (atto n. 4354-quinquies/ B ):
Assegnato alla V commissione (Bilancio), in sede
referente, con pareri delle commissioni I e della
commissione parlamentare per le questioni regionali.
Esaminato dalla V commissione il 6, 12, 19 e 20 maggio
1999.
Relazione scritta annunciata il 20 maggio 1999
(atto n. 4354-quinquies/C - relatore on. Solaroli ).
Esaminato in aula il 24 maggio 1999 ed approvato il 17
giugno 1999.