Gazzetta Ufficiale n. 185 del 09-08-1999

LEGGE 27 luglio 1999, n.268
Disciplina delle "strade del vino". (GU n. 185 del 9-8-1999)
note:
Entrata in vigore della legge: 24-8-1999

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Promulga
la seguente legge:
Art. 1.
Principi e obiettivi
1. L'obiettivo della presente legge consiste nella valorizzazione
dei territori a vocazione vinicola, con particolare riferimento ai
luoghi delle produzioni qualitative di cui alla legge 10 febbraio
1992, n. 164, e successive modificazioni, anche attraverso la
realizzazione delle "strade del vino".
2. Le "strade del vino" sono percorsi segnalati e pubblicizzati con
appositi cartelli, lungo i quali insistono valori naturali, culturali
e ambientali, vigneti e cantine di aziende agricole singole o
associate aperte al pubblico; esse costituiscono strumento attraverso
il quale i territori vinicoli e le relative produzioni possono essere
divulgati, commercializzati e fruiti in forma di offerta turistica.
3. Le attivita' di ricezione e di ospitalita', compresa la
degustazione dei prodotti aziendali e l'organizzazione di attivita'
ricreative, culturali e didattiche, svolte da aziende agricole
nell'ambito delle "strade del vino", possono essere ricondotte alle
attivita' agrituristiche di cui all'articolo 2 della legge 5 dicembre
1985, n. 730, secondo i principi in essa contenuti e secondo le
disposizioni emanate dalle regioni.
4. In deroga alle disposizioni vigenti, le cantine industriali e le
enoteche presenti nell'ambito delle "strade del vino" ed aderenti al
disciplinare di cui all'articolo 2, comma 1, lettera a), possono
effettuare la presentazione, la degustazione e la mescita di prodotti
vitivinicoli, nel rispetto delle norme previste per le aziende
agricole produttrici.
Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e stato
redatto dall'amministrazione competente per materia, ai
sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull'emanazione dei decreti del Presidente della
Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della
Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre
1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle
disposizioni di legge alle quali e' operato il rinvio.
Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti
legislativi qui trascritti.


Note all'art. 1:
- La legge n. 164 del 1992 reca: "Nuova
disciplina delle denominazioni d'origine", ed e' stata
pubblicata nel supplemento ordinario alla Gazzetta
Ufficiale n. 47 del 26 febbraio 1992.
- Il testo dell'art. 2 della legge n. 730 del 1985
(Disciplina dell'agriturismo), pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale n. 295 del 16 dicembre 1985, e' il seguente:
"Art. 2 (Definizione di attivita' agrituristiche). - Per
attivita' agrituristiche si intendono esclusivamente le
attivita' di ricezione ed ospitalita' esercitate dagli
imprenditori agricoli di cui all'art. 2135 del codice
civile, singoli od associati, e da loro familiari di cui
all'art. 230-bis del codice civile, attraverso
l'utilizzazione della propria azienda, in rapporto di
connessione e complementarita' rispetto alle attivita' di
coltivazione del fondo, silvicoltura, allevamento del
bestiame, che devono comunque rimanere principali.
Lo svolgimento di attivita' agrituristiche, nel
rispetto delle norme di cui alla presente legge, non
costituisce distrazione della destinazione agricola dei
fondi e degli edifici interessati.
Rientrano fra tali attivita':
a) dare stagionalmente ospitalita', anche in spazi aperti
destinati alla sosta di campeggiatori;
b) somministrare per la consumazione sul posto pasti
e bevande costituiti prevalentemente da prodotti propri,
ivi compresi quelli a carattere alcolico e superalcolico;
c) organizzare attivita' ricreative o culturali
nell'ambito dell'azienda. Sono considerati di propria
produzione le bevande e i cibi prodotti e lavorati
nell'azienda agricola nonche' quelli ricavati da
materie prime dell'azienda agricola anche attraverso
lavorazioni esterne".

Art. 2.
Strumenti di organizzazione, gestione e fruizione
1. Le regioni, nel definire la gestione e la fruizione delle
"strade del vino", possono prevedere i seguenti strumenti:
a) il disciplinare della "strada del vino" sottoscritto dai vari
soggetti aderenti;
b) il comitato promotore;
c) il comitato di gestione;
d) il sistema della segnaletica;
e) le guide e il materiale illustrativo, divulgativo e
promozionale.
2. Le regioni, anche di intesa con gli enti locali interessati,
possono definire specifiche strutture e infrastrutture funzionali
alla realizzazione delle "strade del vino".
3. Restano ferme le competenze delle regioni a statuto speciale e
delle province autonome.


Nota all'art. 2:
- Il testo dell'art. 39, comma 1, lettera C),
capoverso h), del decreto legislativo n. 285 del 1992
(Nuovo codice della strada), pubblicato nel supplemento
ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 114 del 18 maggio
1992, e' il seguente:
"Art. 39 (Segnali verticali). - 1. I segnali verticali
si dividono nelle seguenti categorie:
A)-B) (Omissis);
C) segnali di indicazione: hanno la funzione di fornire
agli utenti della strada informazioni necessarie o utili
per la guida e per la individuazione di localita',
itinerari, servizi ed impianti; si suddividono in:
a)-g) (Omissis);
h) segnali turistici e di territorio".

Art. 3.
Requisiti del disciplinare
1. Con decreto del Ministro per le politiche agricole, da adottare
entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente
legge, d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sono
definiti gli standard minimi di qualita'. Le caratteristiche della
cartellonistica sono definite, ai sensi dell'articolo 39, comma 1,
lettera C), capoverso h), del decreto legislativo 30 aprile 1992, n.
285, anche sulla base delle esperienze maturate nell'ambito
dell'Unione europea, con decreto del Ministro per le politiche
agricole, da adottare di concerto con i Ministri competenti, d'intesa
con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni
e le province autonome di Trento e di Bolzano, entro sessanta giorni
dalla data di entrata in vigore della presente legge.

Art. 4.
Agevolazioni e contributi finanziari
1. All'attuazione delle iniziative previste dalla presente legge
possono concorrere con apposite finalizzazioni finanziamenti locali,
regionali, nazionali e comunitari. Lo Stato puo' cofinanziare,
nell'ambito delle disponibilita' finanziarie proprie e di interventi
comunitari, leggi di spesa regionali per interventi di adeguamento
delle aziende e dei punti di accoglienza e di informazione locale
agli standard di cui al comma 1 dell'articolo 3, limitatamente agli
interventi volti a migliorare le strutture indispensabili alla
realizzazione degli obiettivi della presente legge.
2. Ferme restando le competenze delle regioni in materia di
promozione all'estero, la realizzazione di materiale promozionale,
informativo e pubblicitario, anche destinato all'estero, per
l'incentivazione della conoscenza delle "strade del vino" puo' essere
altresi' finanziata attraverso l'intervento dell'Ente nazionale
italiano per il turismo (ENIT) e dell'Istituto nazionale per il
commercio estero (ICE).
3. Allo scopo di sostenere le iniziative collegate alle finalita'
della presente legge, e' autorizzata la spesa annua di lire 3
miliardi a decorrere dal 1999. Il Ministro per le politiche agricole,
d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, provvede al
riparto della suddetta somma.
4. All'onere derivante dall'attuazione del comma 3 si provvede
mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai
fini del bilancio triennale 1999-2001, nell'ambito dell'unita'
previsionale di base di parte corrente "Fondo speciale" dello stato
di previsione del Ministero del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica per l'anno 1999, allo scopo parzialmente
utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero per le politiche
agricole.
5. Il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica e' autorizzato ad apportare, con propri decreti, le
occorrenti variazioni di bilancio.

Art. 5.
Applicazione della legge
1. Le disposizioni della presente legge si applicano anche per la
realizzazione delle "strade" finalizzate alla valorizzazione, anche
congiunta, di altre produzioni di qualita', con particolare riguardo
all'olio d'oliva ed in genere ai prodotti tipici.

Art. 6.
Riconoscimento delle "strade" gia' istituite
1. Le regioni determinano tempi e modalita' per l'adeguamento e il
riconoscimento, in base alle disposizioni della presente legge, delle
"strade del vino" e delle "strade dell'olio" gia' istituite.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inserita
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.

Data a Roma, addi' 27 luglio 1999

CIAMPI
D'Alema, Presidente del Consiglio
dei Ministri
Visto, il Guardasigilli: Diliberto

LAVORI PREPARATORI
Camera dei deputati (atto n. 509):
Presentato dall'on. Tattarini il 9 maggio 1996.
Assegnato alla XIII commissione (Agricoltura), in sede
referente, il 25 settembre 1996 con pareri delle
commissioni I, III, V, IX e X.
Esaminato dalla XIII commissione, in sede referente, il
16 aprile; 11, 19 giugno e 16 luglio 1997.
Presentata relazione il 31 luglio 1997 (atto n. 509,
946, 1176, 1518, 3490/ A - relatore on. Poli Bortone ).
Assegnato nuovamente alla XIII commissione, in sede
legislativa, il 25 febbraio 1998.
Esaminato dalla XIII commissione, in sede legislativa
l'11, 17, 24 e 26 marzo 1998 e approvato il 28 aprile 1998
in un testo unificato con gli atti n. 946 (Poli Bortone
ed altri); n. 1176 (Simeone); n. 1518 (Peretti) e n. 3490
(Malagnino ed altri).
Senato della Repubblica (atto n. 3246):
Assegnato alla 9 commissione (Agricoltura), in sede
deliberante, il 6 maggio 1998 con pareri delle commissioni
1 , 5 , 6 , 7 , 8 , 10 e 13 , della giunta degli affari
per le Comunita' europee e della commissione
parlamentare per le questioni regionali.
Esaminato dalla 9 commissione il 27, 28 maggio; 9
giugno; 15, 29, 30 settembre; 4 novembre 1998 e approvato,
con modificazioni, il 12 novembre 1998 in un testo
unificato con gli atti n. 570 (Ucchietti) e n. 2084
(Ferrante ed altri).
Camera dei deputati (atto n. 509/ B):
Assegnato alla XIII commissione (Agricoltura), in sede
referente, il 24 novembre 1998 con pareri delle commissioni
I, V, X e XIV.
Esaminato dalla XIII commissione, in sede referente, il
19, 21, 26, 28 gennaio e 23 febbraio 1999.
Assegnato nuovamente alla XIII commissione, in sede
legislativa, il 20 maggio 1999.
Esaminato dalla XIII commissione, in sede legislativa, il
20 maggio 1999 e approvato, con modificazioni, il 2 giugno
1999.
Senato della Repubblica (atto n. 3246/ B):
Assegnato alla 9 commissione (Agricoltura), in sede
deliberante, il 15 giugno 1999 con pareri delle commissioni
1 e 5 .
Esaminato dalla 9 commissione il 6 luglio 1999 e
approvato il 14 luglio 1999.