Gazzetta Ufficiale n. 24 del 31- 01- 2000

DECRETO 13 gennaio 2000
Disciplina delle dotazioni di arredi d'ufficio della pubblica amministrazione.

IL PROVVEDITORE GENERALE DELLO STATO
Visto il regio decreto-legge 18 gennaio 1923, n. 94;
Viste le norme per l'amministrazione del patrimonio e per la
contabilita' generale dello Stato di cui al regio decreto 18 novembre
1923, n. 2440 ed il regolamento approvato con regio decreto 23 maggio
1924, n. 827;
Visto il regio decreto 20 giugno 1929, n. 1058;
Visto il decreto ministeriale 20 giugno 1987 che approva le nuove
istruzioni generali sui servizi del Provveditorato generale dello
Stato;
Visto il decreto ministeriale 15 ottobre 1991 concernente la
disciplina delle dotazioni degli uffici della pubblica
amministrazione;
Visto il decreto legislativo 24 luglio 1992, n. 358, concernente le
disposizioni in materia di appalti pubblici di forniture, in
attuazione delle direttive comunitarie n. 77/62/CEE, n. 80/767/CEE e
n. 88/295/CEE;
Visto il decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 402, che ha
apportato modificazioni ed integrazioni al decreto legislativo n.
358/1992 in materia di appalti pubblici di forniture, in attuazione
delle direttive comunitarie n. 93/36/CEE e n. 97/52/CE;
Visto il comma 9 dell'art. 44 della legge 23 dicembre 1994, n. 724;
Visto il decreto ministeriale 22 settembre 1997 concernente la
pubblicazione ad opera del Provveditorato generale dello Stato degli
schemi di capitolati relativi ad arredi per uffici;
Visto l'art. 3 del decreto legislativo 5 dicembre 1997, n. 430,
che, nell'ambito dell'unificazione dei Ministeri del tesoro e del
bilancio e della programmazione economica, detta il riordino delle
competenze del Provveditorato generale dello Stato;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 aprile 1998, n.
154, concernente il regolamento sull'articolazione organizzativa del
dipartimento del Ministero del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica, e in particolare l'art. 4, comma 1,
lettera e), che stabilisce le nuove competenze del Provveditorato
generale dello Stato, specificando, tra l'altro che spetta al
Provveditorato generale medesimo il compito di predisporre capitolati
di acquisto;
Vista la direttiva del Ministro del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica del 18 giugno 1998, concernente nuove norme
disciplinanti l'attivita' del Provveditorato generale dello Stato;
Visto l'art. 26 della legge 23 dicembre 1999, n. 488, concernente
l'acquisto di beni e servizi da parte degli uffici della pubblica
amministrazione;
Ritenuto necessario procedere ad un adeguamento delle dotazioni di
arredi, in considerazione di esigenze funzionali degli uffici, delle
tecniche costruttive e dell'opportunita' di prevedere soluzioni
tecniche che consentano una piu' efficiente gestione economica delle
risorse, conformemente agli obiettivi posti dalla citata normativa
concernente le nuove attribuzioni del Provveditorato generale dello
Stato;
Ritenuto pertanto necessario riformulare il predetto decreto
ministeriale 15 ottobre 1991 nella parte relativa al titolo I
"Dotazione di arredi";
Decreta:

Art. 2.
Tipologie di arredi
Le dotazioni di arredi possono essere composte per ciascuna
tipologia dagli elementi specificati nelle tabelle allegate al
presente decreto dal n. 1 al n. 8.
Le tipologie di arredi sono le seguenti:
1) studi;
2) aree di lavoro;
3) aree di sosta e spogliatoi;
4) sale riunioni;
5) biblioteche;
6) sale di attesa;
7) archivi;
8) elementi per la sicurezza dei documenti e dei valori.
Le amministrazioni acquirenti definiscono la composizione degli
arredi, attraverso la scelta degli elementi ritenuti necessari
nell'ambito di ciascuna tipologia, in base alle loro specifiche
esigenze funzionali di spazio e, ove occorra, sulla base di
specifiche proposte di ordine tecnico formulate dal Provveditorato
generale dello Stato, nei limiti delle competenze ad esso attribuite
dalla normativa vigente.

Art. 3.
Arredi per uffici di rappresentanza
Le dotazioni di arredi per uffici di personalita' di Governo o
comunque per uffici di rappresentanza sono stabilite, per tipo,
qualita' e composizione, sulla scorta delle particolari
caratteristiche degli ambienti cui sono destinati e, ove occorra,
sulla base di specifiche proposte di ordine tecnico formulate dal
Provveditorato generale dello Stato, sulla base delle competenze ad
esso attribuite dalla normativa vigente.

Art. 4.
Dotazioni accessorie
In relazione alla destinazione e a documentate esigenze di
funzionalita', logistiche ed estetiche, nell'ambito di ciascuna
tipologia le amministrazioni potranno dotarsi di complementi d'arredo
quali tappeti, tende, stampe, riproduzioni, dipinti, condizionatori,
frigobar, lampade, cestini, posacenere, ceneriere a stelo, leggii,
completi da scrittoio, soprammobili, ecc.
I locali destinati al funzionamento degli uffici possono essere
dotati, in caso di particolari esigenze di ordine funzionale, di
sicurezza ed estetico, di controsoffitti composti da pannelli
modulari o da doghe smontabili, pavimenti modulari flottanti, sistemi
di illuminazione modulare, ecc.
L'acquisizione di dotazioni accessorie deve essere effettuata solo
dopo un attento esame che tenga conto delle caratteristiche degli
ambienti e degli arredi nonche'della congruenza economica delle
scelte adottate, debitamente motivate, avvalendosi anche del supporto
tecnico e organizzativo del Provveditorato generale dello Stato,
sulla base delle competenze ad esso attribuite dalla normativa
vigente.

Art. 5.
Dotazioni di apparecchiature
In relazione alle diverse esigenze di funzionamento, gli uffici
sono dotati di apparecchiature quali macchine da calcolo,
fotoriproduttori, personal computer, telefax, ecc., che consentano di
espletare in maniera funzionale ed economica le attivita' previste.
La configurazione delle apparecchiature, le loro potenzialita' e
caratteristiche prestazionali devono essere definite sulla base di un
attento esame in termini di costi e benefici, tenendo conto delle
esigenze operative dell'ufficio, del ciclo di vita del prodotto e
degli oneri accessori (manutenzione, pezzi di ricambio, ecc.)
connessi.
In relazione a particolari e specifiche esigenze di informazione o
comunicazione gli uffici possono essere dotati di radio, televisori,
telex, telescriventi, collegamenti ad agenzie di stampa, collegamenti
in internet, posta elettronica, collegamenti satellitari,
video-conferenze, ecc.

Art. 6.
Consulenza e verifiche tecniche
In relazione all'acquisizione e al collaudo degli arredi e delle
apparecchiature di cui al presente decreto, il Provveditorato
generale dello Stato, allorche' non agisca in base alle specifiche
competenze attribuitegli per effetto dell'art. 26 della legge
23 dicembre 1999, n. 488, svolge la sua azione di consulenza e
supporto di qualita' a richiesta delle amministrazioni acquirenti,
attraverso sopralluoghi, progettazioni, definizione di capitolati
specifici, analisi chimico-merceologica dei prodotti, prove di
funzionalita', esame della congruita' economica e quant'altro possa
essere necessario all'ottimale definizione delle dotazioni e del loro
utilizzo, in conformita' a quanto disposto nella direttiva del
Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica
del 18 giugno 1998.

Art. 7.
Capitolati tecnici
I beni di cui agli articoli precedenti acquistati dalla pubblica
amministrazione devono essere conformi ai capitolati predisposti dal
Provveditorato generale dello Stato, i quali costituiscono criteri di
riferimento ai sensi dell'art. 3 del decreto legislativo 5 dicembre
1997, n. 430 (1).
(1) I capitolati tecnici del Provveditorato generale dello Stato
sono pubblicati, oltre che nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana, sul sito internet http://www.tesoro.it/pgs.
Art. 8.
V a l i d i t a'
Il presente decreto annulla e sostituisce il "Titolo I - Dotazione
di arredi" del precedente decreto ministeriale 15 ottobre 1991
concernente la disciplina delle dotazioni degli uffici della pubblica
amministrazione.
L'unito allegato fa parte integrante del presente decreto.
Roma, 13 gennaio 2000
Il Provveditore generale dello Stato: Borgia
Allegato al decreto ministeriale "13 gennaio 2000, n. 1258

 

                                                                Tabella 1
                             TIPOLOGIE DI ARREDI
                                    STUDI
        Gli  studi  si  dividono in direzionali e operativi a seconda che
    siano  realizzati  con  il ricorso a materiali e finiture di pregio o
    meno.
        Le  composizioni  del  mobilio,  da  scegliere  in  relazione  ai
    destinatari  degli  studi,  sara'  effettuata  in  base alle seguenti
    descrizioni:
                          1. Postazione di lavoro:
        comprende  cio' che necessita allo svolgimento delle funzioni del
    singolo dipendente ovvero:
          piano di lavoro;
          supporto per attrezzature informatiche e telefoniche;
          cassetti per minuta cancelleria ed oggetti di uso quotidiano;
          poltrona da scrittoio;
          seduta per ospiti.
        Le  funzioni  proprie  del  mobilio  di  cui sopra possono essere
    svolte  da  piu'  elementi  separati  e  coordinati oppure modulari e
    diversamente componibili tra loro.
    2. Mobilio di servizio - contenitori:
        include  quei  contenitori  atti  ad  ospitare  libri,  pratiche,
    opuscoli, guardaroba personali o di ospite. E' composto da:
          librerie;
          armadi;
          cassettiere;
          scaffalature.
        Le  funzioni  proprie  del  mobilio  di  cui sopra possono essere
    svolte  da  piu'  elementi  separati  in  analogia tra loro ovvero da
    mobili componibili in relazione alle necessita'.
    3. Mobilio per il ricevimento e la riunione:
        include le seguenti tipologie:
          tavoli da riunione;
          sedute per riunione;
          divano imbottito;
          poltrone in analogia;
          tavolinetto da salotto;
          dotazioni accessorie.
                                                                Tabella 2
                             TIPOLOGIE DI ARREDI
                               AREE DI LAVORO
        Per  aree  di  lavoro  si  intendono arredi dove la postazione di
    lavoro   non  e'  necessariamente  singola  ovvero  si  contempla  la
    possibilita'   che  piu'  postazioni  vengano  aggregate  in  base  a
    caratteristiche  modulari  dei  loro  componenti. Tali arredi possono
    essere  realizzati  in legno ovvero combinazioni di legno e metallo o
    ancora  mediante  il  ricorso a materiali diversi e innovativi e sono
    cosi' composti:
          postazioni di lavoro singole o aggregate;
          postazioni informatiche;
          pareti interne mobili semplici, attrezzate, a contenitore;
          pannelli divisori mobili semplici, attrezzati, a contenitore;
          poltrone da scrittoio;
          poltroncine da postazione informatiche;
          sedute per ospiti;
          dotazioni accessorie.
                                                                Tabella 3
                             TIPOLOGIE DI ARREDI
                         AREE DI SOSTA E SPOGLIATOI
        Le aree di sosta e spogliatoi possono essere cosi' composte:
          tavolo con cassetto/i;
          bancone per accettazione;
          sedute su barra;
          bacheche;
          scaffaletto;
          poltroncina con rivestimento in similpelle o tessuto;
          sedie;
          armadio spogliatoio;
          dotazioni accessorie (vedi art. 4).
                                                                Tabella 4
                             TIPOLOGIE DI ARREDI
                                SALE RIUNIONI
        Le sale riunioni possono essere cosi' composte:
          tavolo modulabile in base alle dimensioni e caratteristiche dei
    locali dove deve essere ubicato;
          libreria;
          poltrone,  poltroncine  o  sedie  con  rivestimento  in  pelle,
    similpelle o tessuto;
          impianto   di   diffusione  e/o  registrazione  e/o  traduzione
    simultanea;
          dotazioni accessorie (vedi art. 4).
                                                                Tabella 5
                             TIPOLOGIE DI ARREDI
                                 BIBLIOTECHE
        Le biblioteche possono essere cosi' composte:
          libreria;
          poltroncine  o  sedie  con  rivestimento in pelle, similpelle o
    tessuto;
          tavoli per consultazione;
          scale;
          soppalchi;
          dotazioni accessorie (vedi art. 4).
                                                                Tabella 6
                             TIPOLOGIE DI ARREDI
                               SALE DI ATTESA
        Le sale di attesa possono essere cosi' composte:
          libreria;
          divano  imbottito  a  due  o  tre  posti,  rivestito  in pelle,
    similpelle o tessuto secondo lo stile dei mobili;
          poltrone in analogia al divano;
          tavolinetto da salotto;
          sedie;
          sedute su barra;
          bacheche;
          dotazioni accessorie (vedi art. 4).
                                                                Tabella 7
                             TIPOLOGIE DI ARREDI
                                   ARCHIVI
        Gli archivi possono essere cosi' composti:
          aree di lavoro attrezzate (vedi tabella 2);
          classificatori;
          armadi metallici;
          scaffali metallici;
          schedari;
          archivi a piani rotanti;
          scaffalature mobili compattabili;
          carrelli portapratiche.
                                                                Tabella 8
                             TIPOLOGIE DI ARREDI
            ELEMENTI PER LA SICUREZZA DEI DOCUMENTI E DEI VALORI
        Gli  elementi per la sicurezza dei documenti e dei valori possono
    essere:
          casseforti;
          armadi corazzati;
          armadi di sicurezza.