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IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Visto il decreto-legge 31 maggio 1994, n. 332, convertito, con modificazioni, dalla legge
30 luglio 1994, n. 474, e in particolare l'art. 1, comma 2, il quale prevede che
l'alienazione delle partecipazioni detenute dallo Stato in societa' per azioni puo' essere
effettuata mediante offerta pubblica di vendita o trattativa diretta e che la scelta delle
modalita' di alienazione e' effettuata con decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri, su proposta del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica, di concerto con il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato;
Considerato che il Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica e'
titolare dell'intero capitale dell'Acquedotto pugliese S.p.a. (di seguito EAAP) di cui al
decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 141, e della Sogesid S.p.a., di cui al decreto
legislativo 3 aprile 1993, n. 96;
Visto il decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 18 marzo 1947, n. 281, e
successive modifiche, che ha istituito l'Ente per lo sviluppo dell'irrigazione e la
trasformazione fondiaria in Puglia, Lucania e Irpinia (di seguito EIPLI);
Considerato che il Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica
detiene il controllo dell'ENEL S.p.a. (di seguito ENEL), la quale esercita la propria
attivita' anche nel settore idrico;
Ritenuto opportuno procedere ad una razionalizzazione delle partecipazioni detenute dallo
Stato nel settore idrico; assicurandone una gestione efficiente, anche in
considerazione degli interessi generali connessi;
Vista la deliberazione dell'assemblea ordinaria dell'ENEL del 3 settembre 1999 nella quale
il Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica ha manifestato
l'intenzione del Governo di cedere all'ENEL le partecipazioni detenute nell'EAAP, nella
Sogesid e nella societa' che risultera' dalla trasformazione dell'EIPLI;
Visti i prospetti informativi predisposti per il collocamento sul mercato di una prima
tranche delle azioni dell'ENEL di proprieta' del Ministero del tesoro, del bilancio e
della programmazione economica nei quali si e' data notizia della predetta intenzione del
Governo;
Considerata l'opportunita' che l'alienazione della partecipazione del Tesoro nell'EAAP
avvenga contestualmente all'avvio della trasformazione dell'EIPLI in societa' per azioni e
che in tale direzione il Governo intende procedere, in un contesto coordinato ed integrato
di gestione della risorsa idrica;
Considerato che l'art. 1 del decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 141, al comma 3,
prevede il subentro della societa' derivante dalla trasformazione dell'EAAP in tutti i
rapporti attivi e passivi di cui l'ente era titolare e, al comma 4, specifica che la
societa' si avvale di tutti i beni pubblici gia' in godimento dell'ente, fermi restando,
quindi, il regime giuridico e la titolarita' dei beni eventualmente demaniali in uso alla
societa' stessa;
Considerato che l'ENEL ha comunicato di non avere interesse all'acquisizione della Sogesid
in quanto potrebbero crearsi conflitti di interesse in relazione all'attivita' svolta
dall'ENEL nel settore idrico;
Considerato che non si intendono introdurre i poteri speciali di cui all'art. 2 del citato
decreto-legge n. 332 del 1994 nello statuto dell'EAAP;
Visto l'art. 3, comma 4, del citato decreto legislativo n. 141 del 1999, che prevede
l'inalienabilita' delle azioni dell'EAAP prima della determinazione definitiva del
capitale della societa' secondo quanto previsto nello stesso decreto legislativo n. 141
del 1999;
Considerato che e' stata avviata la privatizzazione dell'ENEL, ai sensi del decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri 10 maggio 1995, che consentira' la riallocazione sul
mercato della partecipazione alienata all'ENEL in base al presente decreto;
Considerata la necessita' di prevedere un meccanismo di determinazione del prezzo
definitivo di vendita della societa' alienata all'ENEL in base al presente decreto che
assicuri la massima obiettivita', anche al fine di tutelare gli interessi degli azionisti
di minoranza dell'ENEL;
Visto l'art. 1, comma 2, della legge 14 novembre 1995, n. 481, il quale prevede che, per
la privatizzazione dei servizi di pubblica utilita', il Governo definisce i criteri per la
privatizzazione di ciascuna impresa e le relative modalita' di dismissione e li trasmette
al Parlamento ai fini dell'espressione del parere da parte delle competenti commissioni
parlamentari;
Vista la preliminare approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del 29 dicembre 1999
dei criteri per la privatizzazione dell'EAAP e delle relative modalita' di dismissione;
Acquisiti i pareri delle competenti commissioni della Camera dei deputati e del Senato
della Repubblica;
Vista la definitiva approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del 3 marzo 2000 dei
predetti criteri e modalita';
Sulla proposta del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, di
concerto con il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato;
Decreta:
Art. 1.
1. All'alienazione della partecipazione detenuta dal Ministero del tesoro, del bilancio e
della programmazione economica nell'EAAP si provvede, ai sensi di cui alle premesse,
mediante trattativa diretta con l'ENEL, tenendo conto degli accordi di programma
intercorsi tra le regioni interessate e lo Stato.
2. L'alienazione della partecipazione di cui al comma 1 e' sospensivamente condizionata
alla determinazione definitiva del capitale ai sensi dell'art. 3, comma 4, del decreto
legislativo 11 maggio 1999, n. 141.
3. Il prezzo di vendita della partecipazione di cui al comma 1 e' determinato, tenuto
conto dell'esito delle valutazioni previste dall'art. 3 del decreto legislativo 11 maggio
1999, n. 141, da un collegio di tre valutatori indipendenti, uno dei quali scelto dal
Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, uno dall'ENEL e
uno congiuntamente dai due valutatori cosi' prescelti.
4. I costi dell'alienazione sono a carico dell'acquirente ai sensi dell'art. 1475 del
codice civile.
Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 9 marzo 2000
Il Presidente del Consiglio dei Ministri D'Alema
Il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica Amato
Il Ministro dell'industria del commercio e dell'artigianato Letta