|
|
|
IL DIRETTORE GENERALE
dell'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato
Visto il decreto del Ministro delle finanze 31 gennaio 2000, n. 29,
recante norme per l'istituzione del gioco del "Bingo" e, in
particolare, l'art. 2, comma 1, lettera h), il quale prevede che la
rete di sale destinate alla gestione del gioco sia effettuata sulla
base di criteri che ne assicurino la razionale e bilanciata
distribuzione nel territorio, secondo parametri bilanciati e
controllabili;
Vista la direttiva del Ministro delle finanze 12 settembre 2000,
con la quale e' stato affidato l'incarico di controllore
centralizzato del gioco del "Bingo" all'Amministrazione autonoma dei
monopoli di Stato;
Visto il proprio decreto 16 novembre 2000, con il quale e' stato
approvato il piano di distribuzione territoriale delle
quattrocentoventi sale per l'effettuazione del gioco del "Bingo",
previste dall'art. 3, comma 1, della citata direttiva ministeriale
del 12 settembre 2000;
Visto il piano di distribuzione territoriale, indicato
nell'allegato 1 ed elaborato secondo i criteri specificati
nell'allegato 2, relativo alle ulteriori trecentottanta sale per
l'effettuazione del gioco del "Bingo", previste dall'art. 3, comma 2,
della citata direttiva ministeriale del 12 settembre 2000;
Ritenuta razionale e bilanciata la distribuzione sul territorio
delle trecentottanta sale in quanto effettuata secondo i parametri
indicati nell'allegato 1;
Decreta:
Art. 1.
1. E' approvato il piano di distribuzione territoriale indicato
nell'allegato 1, delle sale destinate al gioco del "Bingo", di cui
all'art. 3, comma 2, della direttiva ministeriale 12 settembre 2000.
Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 6 luglio 2001
Il direttore generale: Cutrupi
Allegato 2
Ripartizione delle sale "Bingo" per
provincia
La ripartizione territoriale delle sale per il gioco del "Bingo"
e' stata effettuata con criteri di oggettivita' tenendo conto delle
potenzialita' di ogni provincia per rendere economicamente valide le
sale da attivare.
Come criteri oggettivi di ripartizione sono stati assunti:
la popolazione maggiorenne residente;
la propensione al gioco.
Riguardo al primo criterio, e' stata considerata la popolazione
residente al 1o gennaio 2000, superiore ai diciotto anni di eta'. Non
sono stati attribuiti pesi diversi alla popolazione maschile e a
quella femminile, in quanto e' stata ritenuta poco significativa la
eventuale differente propensione al gioco in tali classi di
popolazione.
Ai fini della valutazione della propensione al gioco di ciascuna
provincia sono state considerate le somme giocate nel corso del 2000
al lotto e al superenalotto (circa 19.000 miliardi). Tale criterio e'
da ritenere sufficientemente rappresentativo sia per la rilevante
spesa considerata, sia perche' basato su giochi affini al "Bingo" che
e' un gioco di sorte, non a pronostico. La spesa per le lotterie non
e' stata considerata a motivo del modesto volume e delle
caratteristiche di gioco che nel "Bingo" non sussistono.
La ripartizione territoriale del totale di trecentottanta sale,
come indicato nella allegata tabella, e' stata operata sulla base di
detti criteri, attribuendo agli stessi analogo peso. L'aliquota di
attribuzione delle sale per ciascuna provincia, deriva, quindi, dalla
media delle aliquote della popolazione residente e della spesa
destinata al lotto e al superenalotto.
Il numero di sale da attribuire a ciascuna provincia, derivando
dalla indicata procedura di calcolo, e' stato quantificato in un
primo tempo, come evidenziato nella tabella allegato 2, con
l'indicazione di tre cifre decimali. Quindi, tale numero e' stato,
ovviamente, arrotondato secondo il consueto criterio dell'intero piu'
prossimo. Per effetto di tale arrotondamento risulterebbero
attribuite quattro sale in meno, che sono state assegnate alle
quattro province, per le quali si e' verificato il maggiore
arrotondamento negativo. Alle province di Grosseto, Imperia, Isernia,
Terni risultavano attribuite, rispettivamente, 1, 1, 0, 1 sale, per
effetto dell'arrotondamento di 0,495 - 0,483 - 0,479 - 0,478 che sono
risultati gli arrotondamenti negativi piu' alti.
Il testo di questo provvedimento non riveste carattere
di ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale cartacea.
La consultazione e' gratuita.
Fonte: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato