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Gazzetta Ufficiale n. 160 del 12-07-2001
Comune di Jesi
Rete Civica Aesinet

AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI
DOCUMENTO 27 giugno 2001
Consultazione pubblica sulla implementazione dell'accesso condiviso (shared access) nella rete locale in doppino e sul problema della gestione dello spettro (spectrum management) dei sistemi xDSL.

L'AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

Ai sensi della propria delibera n. 278/99 recante "Procedura per lo
svolgimento di consultazioni pubbliche nell'ambito di ricerche e
indagini conoscitive", indice una consultazione pubblica al fine di
acquisire elementi di informazione e documentazione in merito alla
implementazione della modalita' di accesso condiviso (shared access)
per l'accesso disaggregato alla rete di distribuzione in doppino di
rame con sistemi xDSL ed ai metodi per la gestione dello spettro
(spectrum management) di tali sistemi.

Invita:
I soggetti che si propongono quali operatori per il trasporto di
servizi a larga banda all'utente finale (affari o residenziale)
utilizzando tecnologie xDSL per l'accesso disaggregato alla rete;
Le imprese manifatturiere produttrici di apparati e sistemi xDSL
(modem per l'utente finale e apparati di raccolta e concentrazione
quali DSLAM);
Le imprese installatrici e fornitrici di servizi Internet e larga
banda;
Altri soggetti potenzialmente interessati;
a far pervenire all'Autorita' una comunicazione contenente la propria
posizione in merito al tema oggetto di consultazione.
Le comunicazioni, recanti la dicitura "Consultazione pubblica sulla
implementazione dell'accesso condiviso (shared access) nella rete
locale in doppino e sul problema della gestione dello spettro
(spectrum management) dei sistemi xDSL", nonche' l'indicazione della
denominazione del soggetto rispondente, dovranno pervenire, entro il
15 settembre 2001, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o
raccomandata a mano, al seguente indirizzo: Autorita' per le garanzie
nelle comunicazioni Dipartimento regolamentazione, Centro direzionale
- Is. B5 "Torre Francesco", 80143 - Napoli.
Le comunicazioni potranno anche essere anticipate, in formato
elettronico, al seguente indirizzo e-mail: regolamentazione@agcom.it,
recando in oggetto la denominazione del soggetto mittente seguita
dalla dicitura sopraindicata.
In particolare la comunicazione deve essere strutturata in maniera
da contenere le osservazioni del mittente, toccando sinteticamente
gli argomenti di interesse contenuti nell'elenco seguente e seguendo
lo schema individuato dallo stesso elenco;
Premessa:
1. Implementazione dell'"accesso condiviso" (shared access).
Con il termine "shared access" viene indicata una tecnica di
accesso disaggregato alla rete locale in cui l'operatore incumbent
noleggia all'OLO (Other Licensed Operator) ovvero agli ISP, di
seguito genericamente indicati come operatori, parte dello spettro di
una coppia in rame: in tale porzione di spettro l'OLO puo' fornire
servizi a larga banda mentre l'incumbent continua a fornire fonia
nella parte inferiore dello spettro.
L'"accesso condiviso" si basa sul fatto che la telefonia analogica
(POTS) ed alcuni servizi a larga banda, trasmessi con tecnica xDSL,
utilizzano diverse frequenze per cui possono coesistere sullo stesso
doppino (modem adatti a tale scopo sono ad es. ADSL e SDSL). Quindi
con tale tecnica l'operatore incumbent puo' continuare a fornire il
servizio di telefonia POTS (nella gamma 0-4kHz) rendendo disponibile
lo stesso doppino ad un operatore alternativo per fornire servizi
dati a larga banda nella parte superiore dello spettro. Tra i
principali aspetti tecnici da risolvere per consentire la
implementazione dell'"accesso condiviso" vi sono: la predisposizione
di uno splitter necessario per separare i servizi voce dai servizi
dati e l'individuazione della procedura per effettuare misure sulla
linea in caso ad esempio di guasti.
2. Spectrum management dei sistemi xDSL.
Un segnale trasmesso su un doppino in rame puo' generare
interferenza su doppini adiacenti (cross talk) all'interno dello
stesso cavo. Il livello complessivo di interferenza aumenta con il
numero di segnali trasmessi. L'utilizzo di sistemi xDSL a banda larga
accentua tale problema aumentando ulteriormente il livello di
interferenza. Cio' comporta, a parita' di altre condizioni, una
riduzione della capacita' trasmissiva su singolo doppino.
Considerando un cavo su cui siano connessi un certo numero di sistemi
trasmessivi identici, la coesistenza di sistemi xDSL differenti puo'
portare una ulteriore degradazione: in letteratura la coesistenza di
diverse tecniche viene definita:
Compatibile, se la degradazione e' trascurabile;
Quasi-compatibile se la degradazione e' accettabile;
Incompatibile se la degradazione non e' accettabile.
L'obiettivo dello spectrum management e' di limitare il livello di
interferenza nella rete locale. Cio' puo' essere ottenuto evitando
l'introduzione di sistemi incompatibili all'interno dello stesso
cavo.
Cio' pone il problema di definire quali sistemi xDSL siano
compatibili o quasi-compatibili con i sistemi gia' in uso nella rete
locale. I criteri di compatibilita' non devono limitare l'adozione di
nuove tecnologie ma allo stesso tempo devono garantire che la loro
introduzione non generi interferenze sui sistemi gia' in uso.
Con riferimento a quanto premesso i soggetti interessati sono
invitati a commentare le seguenti modalita' di implementazione
dell'"accesso condiviso" e della "gestione dello spettro" suggerendo
vantaggi e svantaggi degli scenari proposti e suggerendo altre
possibilita' dove queste venissero individuate e ritenute
vantaggiose.
Questionario sull'"accesso condiviso"
Commentare e suggerire specifiche sulla ripartizione dello spettro.
Una possibile opzione riguardo la ripartizione dello spettro su
doppino e' di suddividerlo in due parti come segue:
1) la parte inferiore (banda fonica) in cui l'incumbent continua
a fornire voce (POTS);
2) la parte superiore che viene noleggiata all'OLO per servizi
dati e/o altri servizi.
Commentare le implicazioni di tale scelta e/o suggerire,
motivandoli, approcci alternativi.
Commentare i problemi connessi alla proprieta' dello splitter.
Per quanto riguarda l'introduzione dello splitter si invita a
commentare le seguenti due opzioni e/o suggerire altre possibilita':
1) il LLP utilizza uno splitter di sua proprieta' sia nella
centrale locale che nella postazione d'utente;
2) L'OLO utilizza uno splitter di sua proprieta' sia nella
centrale locale che nella postazione d'utente; in tal caso e'
possibile individuare le seguenti opzioni:
lo splitter fa parte del DSLAM;
lo splitter e' un elemento distinto dal DSLAM.
Commentare le modalita' di effettuazione dei test di linea.
L'introduzione dello splitter nella centrale locale comporta una
serie di problemi nel caso in cui l'operatore incumbent avesse la
necessita' di effettuare un test sulla linea. Si chiede di commentare
gli scenari possibili di seguito elencati:
a) Caso in cui il LLP utilizzi uno splitter di sua proprieta'. In
presenza di segnalazione di guasto in linea, l'operatore incumbent
informa preventivamente l'OLO e, se necessario, disconnette lo
splitter per effettuare i test necessari (si noti che tale
disconnessione causa la interruzione dei servizi DSL);
b) caso in cui l'OLO utilizza uno splitter di sua proprieta'. In
tal caso possiamo avere i seguenti scenari:
l'OLO cede il controllo dello splitter al LLP che quindi e' in
grado di disconnetterlo se necessario. Tale sistema richiede l'uso di
uno splitter che possa essere controllato in remoto dal LLP.
l'OLO disconnette lo splitter quando necessario su richiesta
del LLP il quale effettua il test entro un tempo massimo utile
concordato con l'OLO;
su richiesta dell'incumbent l'OLO, se necessario, disconnette
lo splitter e effettua il test riportando i risultati al LLP. In tal
caso vanno concordate le regole per il test di linea. L'OLO inoltre
deve essere in possesso degli strumenti per effettuare il test nella
banda vocale.
Si prega di commentare altre possibili modalita' non comprese nei
casi a) e b).
Commentare le caratteristiche tecniche dello splitter
Sia che lo splitter sia di proprieta' dell'OLO che dell'operatore
incumbent e' necessario garantire che il suo inserimento non alteri
la qualita' del servizio sia dati che voce. Quindi e' necessario
stabilire una serie di requisiti tecnici che devono essere
soddisfatti dagli splitter installati sulla base preferibilmente di
standard internazionali di riferimento.
Si prega di commentare tali specifiche tecniche e sulla normativa
esistente di riferimento ove questa sia definita o in corso di
completamento.
Commentare le condizioni economiche dell'offerta.
Le condizioni economiche dell'offerta previste da parte del gestore
della rete incumbent nei confronti degli operatori per la fornitura
del servizio di accesso disaggregato nella modalita' shared devono
tener conto delle particolarita' implementative di tale tecnica.
Commentare gli aspetti particolari dell'accesso condiviso, rispetto
al full unbundling, che ne possano influenzare le condizioni
economiche di offerta. Riportiamo a titolo di esempio:
1) costi comuni che entrambi gli operatori devono sostenere per
utilizzare in modo condiviso il collegamento fino all'utente finale;
2) costi che l'operatore incumbent deve sostenere per
l'implementazione dell'accesso condiviso e che viceversa non avrebbe
dovuto sostenere;
3) altro.
Si invita inoltre a commentare i seguenti punti che riguardano piu'
specificatamente una ipotetica struttura tariffaria:
1) criteri di allocazione dei costi comuni tra servizi voce e
servizi a larga banda;
2) noleggio mensile;
3) contributo di attivazione una tantum (contributo impianto);
4) eventuali contributi aggiuntivi per attivita' specifiche (ad
es. qualificazione della coppia per uso con sistema tramissivo xDSL
richiesto dall'OLO, lavori in rete di distribuzione per
predisposizione della coppia, ecc.);
5) contributi connessi all'attivita' richiesta per la
disattivazione del servizio fornito e alle attivita' specifiche di
eliminazione di interferenze in ambiente cavo, espletate in fase di
esercizio della coppia;
6) altro.
Questionario sulla "Gestione dello spettro"
Commentare i criteri di verifica di compatibilita' degli apparati
xDSL.
Alcune tra le tecniche possibili per la verifica di compatibilita'
sono:
1) Definizione di maschere spettrali che definiscano il livello
massimo di emissione in funzione della frequenza dei segnali
all'ingresso della rete locale.
Tale approccio si basa sulla definizione di maschere dello spettro
di densita' di potenza (Power Spectral Density Mask - PSDM) in modo
da essere indipendente dal tipo di tecnologia. Ogni apparato xDSL
puo' essere utilizzato se soddisfa i limiti imposti dal PSDM
indipendentemente dalla velocita' trasmissiva. Le caratteristiche di
tali maschere dipendono da una serie di fattori tra cui:
verso del collegamento (da utente a rete o viceversa);
caratteristiche della rete locale in rame (ad es. lunghezza,
ecc.).
Tali maschere devono tenere conto degli apparati gia' in uso nella
rete di accesso.
2) Definizione di limiti sul mix possibile di diverse tecnologie.
3) Definizione di limiti sul numero di sistemi xDSL
contemporaneamente operanti all'interno dello stesso cavo.
Si prega di commentare le modalita' riportate e altre possibili non
comprese nei casi 1, 2 e 3.
Commentare la sperimentazione di apparati xDSL.
Effettuare valutazioni riguardo la possibilita' per un operatore di
sperimentare tecnologie xDSL ancora in fase di standardizzazione
purche' si dimostri che la loro introduzione in rete non interferisca
in modo dannoso con sistemi gia' in uso.
Descrizione del tipo di servizi, dei terminali e della tecnologia.
Si invita a fornire una breve descrizione:
dei servizi che si intende offrire;
delle tecniche, all'interno della famiglia xDSL (ADSL, HDSL,
SDSL, RADSL,VDSL ecc.), che si intende utilizzare;
la struttura di rete che si intende realizzare, previsioni di
traffico e la copertura geografica;
il tipo di sistemi xDSL e DSLAM disponibili sul mercato,
comprensiva dei servizi disponibili e dei costi stimati, e
dell'evoluzione prevista per gli stessi.
E' gradito l'invio di note contenenti analisi economiche,
giuridiche e tecniche, volte ad approfondire aspetti rilevanti per la
presente consultazione, anche se non specificatamente menzionati nel
precedente elenco.
Le comunicazioni inviate dai soggetti che hanno aderito alla
consultazione non precostituiscono alcun titolo, condizione o
vincolo, rispetto ad eventuali successive decisioni dell'Autorita'
stessa, hanno carattere meramente informativo per i summenzionati
fini conoscitivi e sono trattate dall'Autorita' con la massima
riservatezza.
Una sintesi elaborata dall'Autorita' delle risultanze della
consultazione e' pubblicata, al termine dell'esame delle
comunicazioni pervenute, nel bollettino ufficiale dell'Autorita' e
sul sito Web dell'Autorita' stessa, all'indirizzo www.agcom.it
Il presente documento verra' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
Napoli, 27 giugno 2001
Il direttore: Viola


Il testo di questo provvedimento non riveste carattere di ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale cartacea. La consultazione e' gratuita.
Fonte: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato