logorete.gif (5085 byte)
Gazzetta Ufficiale n. 193 del 21-08-2001
Comune di Jesi
Rete Civica Aesinet

DECRETO-LEGGE 20 agosto 2001, n.336
Disposizioni urgenti per contrastare i fenomeni di violenza in occasione di competizioni sportive.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Vista la legge 18 aprile 1975, n. 110, e successive modificazioni;
Vista la legge 13 dicembre 1989, n. 401, e successive
modificazioni;
Ritenuta la straordinaria necessita' ed urgenza di provvedere,
particolarmente nell'imminenza dell'avvio del prossimo campionato di
calcio previsto per la fine del mese di agosto, all'adozione di
misure idonee a prevenire e reprimere i comportamenti piu' pericolosi
che hanno determinato, nella scorsa stagione sportiva ed anche in
recenti competizioni agonistiche, gravi e ricorrenti episodi di
violenza;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 9 agosto 2001;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, del
Ministro per i beni e le attivita' culturali, del Ministro
dell'interno e del Ministro della giustizia;

E m a n a

il seguente decreto-legge:
Art. 1.

Modifiche alla legge 13 dicembre 1989 n. 401, e successive
modificazioni

1. Alla legge 13 dicembre 1989, n. 401, sono apportate le seguenti
modifiche:
a) i commi 1 e 2 dell'articolo 6 sono sostituiti dai seguenti:
"1. Nei confronti delle persone che risultano denunciate o
condannate per uno dei reati di cui all'articolo 4, primo e secondo
comma, della legge 18 aprile 1975, n. 110, all'articolo 5 della legge
22 maggio 1975, n. 152, all'articolo 2, comma 2, del decreto-legge
26 aprile 1993, n. 122, convertito, con modificazioni, dalla legge
25 giugno 1993, n. 205, e all'articolo 6-bis, commi 1 e 2, della
presente legge, ovvero per aver preso parte attiva ad episodi di
violenza su persone o cose in occasione o a causa di competizioni
agonistiche, o che nelle medesime circostanze abbiano incitato,
inneggiato o indotto alla violenza, il questore puo' disporre il
divieto di accesso ai luoghi in cui si svolgono competizioni
agonistiche specificamente indicate, nonche' a quelli, specificamente
indicati, interessati alla sosta, al transito o al trasporto di
coloro che partecipano o assistono alle competizioni medesime.
2. Alle persone alle quali e' notificato il divieto previsto dal
comma 1, il questore puo' prescrivere di comparire personalmente una
o piu' volte negli orari indicati, nell'ufficio o comando di polizia
competente in relazione al luogo di residenza dell'obbligato o in
quello specificamente indicato, nel corso della giornata in cui si
svolgono le competizioni per le quali opera il divieto di cui al
comma 1.";
b) dopo il comma 2 dell'articolo 6 e' inserito il seguente:
"2-bis. La notifica di cui al comma 2 deve contenere l'avviso che
l'interessato ha facolta' di presentare, personalmente o a mezzo di
difensore, memorie o deduzioni al giudice competente per la convalida
del provvedimento.";
c) i commi 3, 5, 6 e 7 dell'articolo 6 sono sostituiti dai
seguenti:
"3. La prescrizione di cui al comma 2 ha effetto a decorrere dalla
prima competizione successiva alla notifica all'interessato ed e'
comunicata al Procuratore della Repubblica presso il tribunale
competente del luogo in cui ha sede l'ufficio di questura. Il
pubblico ministero, se ritiene la sussistenza dei presupposti di cui
al comma 1, entro quarantotto ore dalla notifica del provvedimento ne
chiede la convalida al giudice per le indagini preliminari. Le
prescrizioni imposte cessano di avere efficacia se il pubblico
ministero non avanza la richiesta di convalida entro il termine
predetto e se il giudice non dispone la convalida nelle quarantotto
ore successive.
5. Il divieto di cui al comma 1 e l'ulteriore prescrizione di cui
al comma 2 non possono avere durata superiore a tre anni e sono
revocati o modificati qualora, anche per effetto di provvedimenti
dell'autorita' giudiziaria, siano venute meno o siano mutate le
condizioni che ne hanno giustificato l'emissione.
6. Il contravventore alle disposizioni di cui ai commi 1 e 2 e'
punito con l'arresto da tre a diciotto mesi. Nei confronti delle
persone che contravvengono al divieto di cui al comma 1 e' consentito
l'arresto nei casi di flagranza. Nell'udienza di convalida
dell'arresto, il giudice, se ne ricorrono i presupposti, dispone
l'applicazione delle misure coercitive previste dagli articoli 282 e
283 del codice di procedura penale, anche al di fuori dei limiti di
cui all'articolo 280 del medesimo codice, prescrivendo all'imputato
di presentarsi personalmente una o piu' volte in un ufficio o comando
di polizia nel corso della giornata in cui si svolgono le
competizioni agonistiche specificamente indicate, per un periodo non
superiore a tre anni.
7. Con la sentenza di condanna il giudice dispone il divieto di
accesso nei luoghi indicati al comma 1 e l'obbligo di presentarsi
personalmente una o piu' volte in un ufficio o comando di polizia nel
corso della giornata in cui si svolgono le competizioni agonistiche
specificamente indicate, per un periodo da sei mesi a tre anni. Il
divieto e l'obbligo predetti non sono esclusi nei casi di sospensione
condizionale della pena e di applicazione della pena su richiesta.";
d) dopo l'articolo 6 e' inserito il seguente:
"Art. 6-bis (Lancio di materiale pericoloso, scavalcamento e
invasione di campo in occasione di competizioni agonistiche). - 1.
Salvo che il fatto costituisca piu' grave reato, chiunque lanci corpi
contundenti o altri oggetti, compresi gli artifizi pirotecnici,
comunque idonei a recare offesa alla persona, nei luoghi in cui si
svolgono competizioni agonistiche, ovvero in quelli interessati alla
sosta, al transito o al trasporto di coloro che partecipano o
assistono alle competizioni medesime e' punito con la reclusione da
sei mesi a tre anni.
2. Salvo che il fatto costituisca piu' grave reato, chiunque, nei
luoghi in cui si svolgono competizioni agonistiche, supera
indebitamente una recinzione o separazione dell'impianto ove ne
derivi pericolo per la pubblica incolumita' o per la sicurezza
pubblica, ovvero, nel corso delle competizioni medesime, invade il
terreno di gioco, e' punito con l'arresto fino a 6 mesi o con
l'ammenda da lire trecentomila a lire due milioni.
3. Nel caso di condanna per i reati di cui ai commi 1 e 2 si
applicano le disposizioni dell'articolo 6, comma 7.";
e) al comma 1 dell'articolo 8, dopo le parole: "arresto in
flagranza" sono inserite le seguenti: "o di arresto eseguito a norma
dei commi 1-bis e 1-ter.";
f) dopo il comma 1 dell'articolo 8 sono aggiunti i seguenti:
"1-bis. Nel caso di reati commessi con violenza alle persone o alle
cose in occasione o a causa di competizioni agonistiche, per i quali
e' obbligatorio o facoltativo l'arresto ai sensi degli articoli 380 e
381 del codice di procedura penale e per quelli di cui all'articolo
6-bis, comma 1, della presente legge, la polizia giudiziaria, qualora
non sia possibile procedere nell'immediatezza ma siano stati
acquisiti elementi dai quali emergano gravi, precisi e concordanti
indizi di colpevolezza nei confronti dell'autore del reato, puo'
comunque eseguire l'arresto entro e non oltre il termine delle
successive quarantotto ore.
1-ter. Le disposizioni del comma 1-bis si applicano anche per il
contravventore al divieto e alla prescrizione di cui all'articolo 6,
commi 1 e 2.
1-quater. Nel caso di condanna per i reati di cui al comma 1-bis si
applicano le disposizioni dell'articolo 6, comma 7.";
g) dopo l'articolo 8 sono inseriti i seguenti:
"Art. 8-bis (Casi di giudizio direttissimo). - 1. Per i reati
indicati nell'articolo 6, comma 6, nell'articolo 6-bis, commi 1 e 2,
e nell'articolo 8, comma 1, si procede sempre con giudizio
direttissimo, salvo che siano necessarie speciali indagini.
Art. 8-ter (Trasferte). - 1. Le norme della presente legge si
applicano anche ai fatti commessi in occasione o a causa di
competizioni agonistiche durante i trasferimenti da o verso i luoghi
in cui si svolgono dette manifestazioni.".

Art. 2.
Modifiche alla legge 18 aprile 1975 n. 110, e successive
modificazioni

1. All'articolo 4, comma 3o, della legge 18 aprile 1975, n. 110, e'
aggiunto, in fine, il seguente periodo: "La pena e' aumentata se il
fatto avviene nel corso o in occasione di competizioni agonistiche.".

Art. 3.
Entrata in vigore

1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a
quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana e sara' presentato alle Camere per la conversione
in legge.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
Dato a Roma, addi' 20 agosto 2001

CIAMPI
Berlusconi, Presidente del Consiglio
dei Ministri
Urbani, Ministro per i beni e le
attivita' culturali
Scajola, Ministro dell'interno
Castelli, Ministro della giustizia
Visto, il Guardasigilli: Castelli


Il testo di questo provvedimento non riveste carattere di ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale cartacea. La consultazione e' gratuita.
Fonte: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato