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Gazzetta Ufficiale n. 258 del 06-11-2001
Comune di Jesi
Rete Civica Aesinet

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 7 settembre 2001, n. 398
Regolamento recante l'organizzazione degli uffici centrali di livello dirigenziale generale del Ministero dell'interno.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto l'articolo 87, quinto comma, della Costituzione;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 ed in
particolare l'articolo 14;
Visto l'articolo 17, comma 4-bis, della legge 23 agosto 1988, n.
400;
Visto il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive
modifiche e integrazioni;
Vista la legge 15 marzo 1997, n. 59;
Vista la legge 15 maggio 1997, n. 127;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 5
settembre 1985, modificato con decreto del Presidente del Consiglio
dei Ministri del 25 gennaio 1991;
Vista la legge 1 aprile 1981, n. 121;
Vista la legge 10 agosto 2000, n. 246;
Visto il decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39;
Sentite le organizzazioni sindacali in data 2 febbraio 2001;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 23 febbraio 2001;
Uditi i pareri del Consiglio di Stato, espressi nelle adunanze
della Sezione consultiva per gli atti normativi del 9 aprile e del 21
maggio 2001;
Acquisiti i pareri delle competenti commissioni della Camera dei
deputati e del Senato della Repubblica;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 9 agosto 2001;
Sulla proposta del Ministro dell'interno, di concerto con il
Ministro per la funzione pubblica e con il Ministro dell'economia e
delle finanze;
E m a n a
il seguente regolamento:
Art. 1.
Ambito della disciplina
1. Il presente regolamento disciplina le funzioni e
l'organizzazione degli uffici dirigenziali generali in cui si
articola il Ministero dell'interno di seguito denominato Ministero.


Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e' stato redatto
dall'amministrazione competente per materia, ai sensi
dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
alle quali e' operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Note alle premesse:
- L'art. 87 della Costituzione della Repubblica
italiana conferisce, tra l'altro, al Presidente della
Repubblica il potere di promulgare le leggi e di emanare i
decreti aventi valore di legge e i regolamenti.
- Si riporta il testo dell'art. 14 del decreto
legislativo 30 luglio 1999, n. 300 (Riforma
dell'organizzazione del Governo, a norma dell'art. 11 della
legge 15 marzo 1997, n. 59):
"Art. 14 (Attribuzioni). - 1. Al Ministero dell'interno
sono attribuite le funzioni e i compiti spettanti allo
Stato in materia di: garanzia della regolare costituzione e
del funzionamento degli organi degli enti locali e funzioni
statali esercitate dagli enti locali, tutela dell'ordine e
della sicurezza pubblica, difesa civile e politiche di
protezione civile, poteri di ordinanza in materia di
protezione civile, tutela dei diritti civili, cittadinanza,
immigrazione, asilo, soccorso pubblico, prevenzione
incendi.
2. Il Ministero svolge in particolare le funzioni e i
compiti di spettanza statale nelle seguenti aree
funzionali:
a) garanzia della regolare costituzione degli organi
elettivi degli enti locali e del loro funzionamento,
finanza locale, servizi elettorali, vigilanza sullo stato
civile e sull'anagrafe e attivita' di collaborazione con
gli enti locali;
b) tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica e
coordinamento delle Forze di polizia;
c) amministrazione generale e supporto dei compiti di
rappresentanza generale di governo sul territorio;
d) tutela dei diritti civili, ivi compresi quelli
delle confessioni religiose, di cittadinanza, immigrazione
e asilo.
3. Il Ministero svolge attraverso il Corpo nazionale
dei Vigili del fuoco anche gli altri compiti ad esso
assegnato dalla normativa vigente, ad eccezione di quelli
attribuiti all'Agenzia di protezione civile, ai sensi del
capo IV del titolo V del presente decreto legislativo.
4. Restano ferme le disposizioni della legge 1 aprile
1981, n. 121".
- Si riporta il testo vigente dell'art. 17, comma
4-bis, della legge 23 agosto 1988, n. 400 (Disciplina
dell'attivita' di Governo e ordinamento della Presidenza
del Consiglio dei Ministri):
"4-bis. L'organizzazione e la disciplina degli uffici
dei Ministeri sono determinate, con regolamenti emanati ai
sensi del comma 2, su proposta del Ministro competente
d'intesa con il Presidente del Consiglio dei Ministri e con
il Ministro del tesoro, nel rispetto dei principi posti dal
decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive
modificazioni, con i contenuti e con l'osservanza dei
criteri che seguono:
a) riordino degli uffici di diretta collaborazione
con i Ministri ed i Sottosegretari di Stato, stabilendo che
tali uffici hanno esclusive competenze di supporto
dell'organo di direzione politica e di raccordo tra questo
e l'amministrazione;
b) individuazione degli uffici di livello
dirigenziale generale, centrali e periferici, mediante
diversificazione tra strutture con funzioni finali e con
funzioni strumentali e loro organizzazione per funzioni
omogenee e secondo criteri di flessibilita' eliminando le
duplicazioni funzionali;
c) previsione di strumenti di verifica periodica
dell'organizzazione e dei risultati;
d) indicazione e revisione periodica della
consistenza delle piante organiche;
e) previsione di decreti ministeriali di natura non
regolamentare per la definizione dei compiti delle unita'
dirigenziali nell'ambito degli uffici dirigenziali
generali".
- Il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 (recte:
decreto legislativo 30 marzo 2000, n. 165), reca:
"Razionalizzazione dell'organizzazione delle
amministrazioni pubbliche e revisione della disciplina in
materia di pubblico impiego, a norma dell'art. 2 della
legge 23 ottobre 1992, n. 421".
- La legge 15 marzo 1997, n. 59, reca: "Delega al
Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle
regioni ed enti locali, per la riforma della pubblica
amministrazione e per la semplificazione amministrativa".
- La legge 15 maggio 1997, n. 127, reca: "Misure
urgenti per lo snellimento dell'attivita' amministrativa e
dei procedimenti di decisione e di controllo".
- La legge 1 aprile 1981, n. 121, reca: "Nuovo
ordinamento dell'Amministrazione della pubblica sicurezza".
- La legge 10 agosto 2000, n. 246, reca: "Disposizioni
in materia di incremento delle dotazioni organiche e di
ordinamento del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco".
- Il decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, reca:
"Norme in materia di sistemi informativi automatizzati
delle amministrazioni pubbliche, a norma dell'art. 2, comma
1, lettera mm), della legge 23 ottobre 1992, n. 421".



Art. 2.
Uffici centrali
1. Il Ministero e' articolato, a livello centrale, oltre che negli
uffici di diretta collaborazione del Ministro, nei seguenti
dipartimenti:
a) Dipartimento per gli affari interni e territoriali;
b) Dipartimento della pubblica sicurezza;
c) Dipartimento per le liberta' civili e l'immigrazione;
d) Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e
della difesa civile.



Art. 3.
Dipartimento per gli affari interni e territoriali
1. Il Dipartimento per gli affari interni e territoriali svolge le
funzioni e i compiti spettanti al Ministero di seguito indicati:
a) amministrazione generale e supporto dei compiti di
rappresentanza generale e di governo sul territorio;
b) garanzia della regolare costituzione degli organi elettivi e
del loro funzionamento, finanza locale, servizi elettorali, vigilanza
sullo stato civile e sull'anagrafe, attivita' di collaborazione con
gli enti locali;
c) gestione delle risorse umane dell'amministrazione civile,
nonche' di quelle finanziarie e strumentali anche per le esigenze
generali del Ministero.
2. Il Dipartimento per gli affari interni e territoriali e'
articolato nelle seguenti direzioni:
a) Direzione centrale per l'amministrazione generale e per gli
uffici territoriali del Governo;
b) Direzione centrale per la documentazione e la statistica;
c) Direzione centrale per le autonomie;
d) Direzione centrale dei servizi elettorali;
e) Direzione centrale della finanza locale;
f) Direzione centrale per i servizi demografici;
g) Direzione centrale per le risorse umane;
h) Direzione centrale per le risorse finanziarie e strumentali.
Dal Dipartimento dipende la Scuola superiore dell'Amministrazione
dell'interno quale istituto di formazione, qualificazione e
aggiornamento del personale dell'Amministrazione civile dell'interno.
3. Il Dipartimento per gli affari interni e territoriali e' diretto
da un Capo dipartimento e ad esso sono assegnati un vice capo
dipartimento per l'espletamento delle funzioni vicarie e un altro
vice capo dipartimento al quale e' anche affidata la responsabilita'
della Direzione centrale per l'amministrazione generale e per gli
uffici territoriali di governo. Il Capo del dipartimento puo'
delegare ai vice capi, di volta in volta o in via generale,
specifiche attribuzioni.
4. Nell'ambito del Dipartimento operano l'Ispettorato generale di
amministrazione e l'ufficio per i sistemi informativi automatizzati.
5. L'Ispettorato generale di amministrazione, fermo restando quanto
previsto in materia di svolgimento di compiti ispettivi da parte del
Dipartimento per la funzione pubblica, svolge funzioni e compiti in
materia di controlli, ispezioni e inchieste amministrative su
incarico del Ministro dell'interno, su disposizione del Presidente
del Consiglio, di altri Ministri o su richiesta dei capi dipartimento
dell'Amministrazione dell'interno. All'Ispettorato generale di
amministrazione e' preposto un Capo dell'Ispettorato coadiuvato da un
numero di ispettori generali non superiore a venticinque, di cui
almeno quattro prefetti, di cui uno a disposizione del Capo
dell'Ispettorato per le esigenze ispettive dei servizi elettorali, ed
uno preposto all'Ispettorato centrale per i servizi archivistici.
6. L'Ufficio per i sistemi informativi automatizzati svolge
funzioni e compiti in materia di promozione, impiego delle tecnologie
informatiche e coordinamento dei sistemi informativi automatizzati.
All'Ufficio e' preposto un direttore che e' responsabile dei sistemi
informativi automatizzati, ai sensi dell'articolo 10 del decreto
legislativo 12 febbraio 1993, n. 39.


Nota all'art. 3:
- Si riporta il testo dell'art. 10 del decreto
legislativo 12 febbraio 1993, n. 39 (per l'argomento vedasi
nelle note alle premesse):
"Art. 10. - 1. Entro trenta giorni dalla data di
entrata in vigore del presente decreto, ogni
amministrazione, nell'ambito delle proprie dotazioni
organiche, individua, sulla base di specifiche competenze
ed esperienze professionali, un dirigente generale o
equiparato, ovvero, se tale qualifica non sia prevista, un
dirigente di qualifica immediatamente inferiore, quale
responsabile per i sistemi informativi automatizzati.
2. Il dirigente responsabile di cui al comma 1 cura i
rapporti dell'amministrazione di appartenenza con
l'Autorita' e assume la responsabilita' per i risultati
conseguiti nella medesima amministrazione con l'impiego
delle tecnologie informatiche, verificati ai sensi
dell'art. 7, comma 1, lettera d). Ai fini della verifica
dei risultati, i compiti del nucleo di valutazione di cui
all'art. 20, comma 2, del decreto legislativo 3 febbraio
1993, n. 29, sono attribuiti all'Autorita'.
3. In relazione all'amministrazione di appartenenza, il
dirigente responsabile per i sistemi informativi
automatizzati, oltre a contribuire alla definizione della
bozza del piano triennale, trasmette all'Autorita' entro il
mese di febbraio di ogni anno una relazione sullo stato
dell'automazione a consuntivo dell'anno precedente, con
l'indicazione delle tecnologie impiegate, delle spese
sostenute, delle risorse umane utilizzate e dei benefici
conseguiti".



Art. 4.
Dipartimento della pubblica sicurezza
1. Il Dipartimento della pubblica sicurezza svolge le funzioni e i
compiti spettanti al Ministero in materia di tutela dell'ordine e
della sicurezza pubblica stabiliti dalla legge 1 aprile l981, n. 121,
e dalle altre norme concernenti le attribuzioni del Ministro
dell'interno - Autorita' nazionale di pubblica sicurezza del
Dipartimento della pubblica sicurezza e delle altre autorita' di
pubblica sicurezza, anche relativamente alle Forze di polizia ed agli
ufficiali ed agenti di pubblica sicurezza.
2. Il Dipartimento della pubblica sicurezza e' articolato secondo i
criteri di organizzazione e le modalita' stabiliti dalla legge n. 121
del 1981, e in armonia con i principi generali dell'ordinamento
ministeriale, nelle seguenti Direzioni centrali e uffici di pari
livello anche a carattere interforze:
a) Segreteria del Dipartimento;
b) Ufficio per l'amministrazione generale del Dipartimento;
c) Ufficio per il coordinamento e la pianificazione delle Forze
di polizia;
d) Ufficio centrale ispettivo;
e) Direzione centrale per gli affari generali della Polizia di
Stato;
f) Direzione centrale della polizia criminale;
g) Direzione centrale della polizia di prevenzione;
h) Direzione centrale per la polizia stradale, ferroviaria,
postale, di frontiera e dell'immigrazione;
i) Direzione centrale dei servizi antidroga;
l) Direzione centrale per le risorse umane;
m) Direzione centrale per gli istituti di istruzione;
n) Direzione centrale di sanita';
o) Direzione centrale dei servizi tecnico-logistici e della
gestione patrimoniale;
p) Direzione centrale per i servizi di ragioneria.
Dal Dipartimento della pubblica sicurezza dipende la Direzione
investigativa antimafia. Dipendono altresi' l'Istituto superiore di
polizia per la formazione, la qualificazione e l'aggiornamento dei
funzionari della Polizia di Stato nonche' la Scuola di
perfezionamento per le Forze di polizia per l'alta formazione e
l'aggiornamento dei funzionari e degli ufficiali delle Forze di
polizia.
3. Al Dipartimento della pubblica sicurezza e' preposto un prefetto
con le funzioni di Capo della Polizia, direttore generale della
pubblica sicurezza, e sono assegnati secondo quanto previsto dalla
legge n. 121 del 1981 e dal decreto-legge 29 ottobre 1991, n. 345,
convertito, con modificazioni, dalla legge 30 dicembre 1991, n. 410,
un vice direttore generale per l'espletamento delle funzioni vicarie,
un vice direttore generale per l'attivita' di coordinamento e di
pianificazione e un vice direttore generale al quale e' affidata la
responsabilita' della Direzione centrale della polizia criminale. Ai
prefetti con funzioni di vice direttore generale, ferme restando le
attribuzioni agli stessi conferite da disposizioni di legge o di
regolamento, il Capo della Polizia, direttore generale della pubblica
sicurezza, puo' delegare, di volta in volta o in via generale,
specifiche funzioni.


Note all'art. 4:
- Per l'argomento della legge 1 aprile 1981, n. 121,
vedasi nelle note alle premesse.
- Il decreto-legge 29 ottobre 1991, n. 345, convertito,
con modificazioni, dalla legge 30 dicembre 1991, n. 410,
reca: "Disposizioni urgenti per il coordinamento delle
attivita' informative e investigative nella lotta contro la
criminalita' organizzata".



Art. 5.
Dipartimento per le liberta' civili e l'immigrazione
1. Il Dipartimento per le liberta' civili e l'immigrazione svolge
funzioni e compiti spettanti al Ministero nella tutela dei diritti
civili, ivi compresi quelli concernenti:
a) l'immigrazione;
b) l'asilo;
c) la cittadinanza;
d) le confessioni religiose.
2. Il Dipartimento per le liberta' civili e l'immigrazione e'
articolato nelle seguenti direzioni:
a) Direzione centrale per le politiche dell'immigrazione e
dell'asilo;
b) Direzione centrale dei servizi civili per l'immigrazione e
l'asilo;
c) Direzione centrale per i diritti civili, la cittadinanza e le
minoranze;
d) Direzione centrale degli affari dei culti;
e) Direzione centrale per l'amministrazione del Fondo edifici di
culto;
f) Direzione centrale per gli affari generali e per la gestione
delle risorse finanziarie e strumentali.
3. Il Dipartimento per le liberta' civili e l'immigrazione e'
diretto da un Capo dipartimento e ad esso sono assegnati un vice capo
dipartimento per l'espletamento delle funzioni vicarie e un altro
vice capo dipartimento al quale e' anche affidata la responsabilita'
della Direzione centrale per le politiche dell'immigrazione e
dell'asilo. Il Capo del dipartimento puo' delegare ai vice capi, di
volta in volta o in via generale, specifiche attribuzioni.
4. Nell'ambito del Dipartimento operano l'Ufficio per le attivita'
del Commissario per il coordinamento delle iniziative antiracket ed
antiusura e l'Ufficio per le attivita' del Commissario per il
coordinamento delle iniziative di solidarieta' per le vittime dei
reati di tipo mafioso, posti alle dirette dipendenze dei rispettivi
Commissari. Qualora l'incarico di Commissario sia conferito ad un
prefetto, si provvede con l'aliquota di cui all'articolo 3-bis del
decreto-legge 29 ottobre 1991, n. 345, convertito, con modificazioni,
dalla legge 30 dicembre 1991, n. 410.
5. Nell'ambito del Dipartimento opera, altresi', la Commissione
centrale per il riconoscimento dello status di rifugiato di cui al
decreto del Presidente della Repubblica 15 maggio 1990, n. 136.


Note all'art. 5:
- Si riporta il testo dell'art. 3-bis del decreto-legge
29 ottobre 1991, n. 345, convertito, con modificazioni,
dalla legge 30 dicembre 1991, n. 410 (per l'argomento
vedasi nelle note all'art. 4):
"Art. 3-bis (Personale a disposizione per le esigenze
connesse alla lotta alla criminalita' organizzata). - 1.
Per le esigenze connesse allo svolgimento dei compiti
affidati all'Alto Commissario per il coordinamento della
lotta contro la delinquenza mafiosa dalla vigente normativa
e per quelle connesse all'attuazione del decreto-legge
31 maggio 1991, n. 164, convertito, con modificazioni,
dalla legge 22 luglio 1991, n. 221, su proposta del
Ministro dell'interno, un'aliquota di prefetti, nel limite
massimo del 15 per cento della dotazione organica, puo'
essere collocata a disposizione, oltre a quella stabilita
dall'art. 237 del testo unico delle disposizioni
concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato,
approvato con decreto del Presidente della Repubblica
10 gennaio 1957, n. 3, e in deroga ai limiti temporali ivi
previsti.
2. In relazione a quanto stabilito dall'art. 2, comma
1, su proposta del Ministro dell'interno, un contingente di
dirigenti generali della Polizia di Stato, nel numero
massimo di cinque unita', puo' essere collocato in
posizione di fuori ruolo presso la Presidenza del Consiglio
dei Ministri, anche in eccedenza all'organico previsto per
il SISDE dalle disposizioni vigenti".
- Il decreto del Presidente della Repubblica 15 maggio
1990, n. 136, reca: "Regolamento per l'attuazione dell'art.
1, comma 2, del decreto-legge 30 dicembre 1989, n. 416,
convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio
1990, n. 39, in materia di riconoscimento dello status di
rifugiato".



Art. 6.
Dipartimento dei vigili del fuoco del soccorso pubblico e della
difesa civile
1. Il Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e
della difesa civile svolge le funzioni e i compiti spettanti al
Ministero di seguito indicati:
a) soccorso pubblico;
b) prevenzione incendi e altre attivita' assegnate al Corpo
nazionale dei vigili del fuoco dalle vigenti normative;
c) difesa civile;
d) politiche ed ordinanze di protezione civile.
2. Il Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e
della difesa civile e' articolato nelle seguenti direzioni centrali e
uffici:
a) Direzione centrale per l'emergenza e il soccorso tecnico;
b) Direzione centrale per la prevenzione e la sicurezza tecnica;
c) Direzione centrale per la difesa civile e le politiche di
protezione civile;
d) Direzione centrale per la formazione;
e) Direzione centrale per le risorse umane;
f) Direzione centrale per le risorse finanziarie;
g) Direzione centrale per gli affari generali;
h) Direzione centrale per le risorse logistiche e strumentali;
i) Ufficio centrale ispettivo.
3. Il Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e
della difesa civile e' diretto da un Capo dipartimento e ad esso e'
assegnato un vice capo dipartimento che espleta le funzioni vicarie e
al quale compete, oltre alle funzioni previste dalla normativa
vigente per la posizione di Ispettore generale capo del Corpo
nazionale dei vigili del fuoco, il coordinamento delle Direzioni
centrali di cui alle lettere a), b), d), f) ed h) del comma 2. Ad un
altro vice capo dipartimento e' affidata la responsabilita' della
Direzione centrale per la difesa civile e le politiche di protezione
civile. Il Capo del dipartimento puo' delegare ai vice capi, di volta
in volta o in via generale, sue specifiche attribuzioni.
4. Alle Direzioni centrali di cui al comma 2, lettere a), b), d) ed
h), sono preposti dirigenti generali del Corpo nazionale dei vigili
del fuoco.



Art. 7.
Disposizioni finali
1. I posti di funzione individuati nei precedenti articoli, sono
attribuiti a prefetti e dirigenti generali e qualifiche equiparate,
salvo che non sia diversamente disposto.
2. Alla data di entrata in vigore del presente regolamento e'
abrogato il decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 1982,
n. 340, e i relativi decreti attuativi per quanto riguarda
l'organizzazione degli Uffici dirigenziali generali e le relative
funzioni.
3. L'attuazione del presente regolamento non comporta in ogni caso
nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
Dato a Roma, addi' 7 settembre 2001
CIAMPI
Berlusconi, Presidente del Consiglio
dei Ministri
Scajola, Ministro dell'interno
Frattini, Ministro per la funzione
pubblica
Tremonti, Ministro dell'economia e
delle finanze
Visto, il Guardasigilli: Castelli
Registrato alla Corte dei conti il 29 ottobre 2001 Ministeri
istituzionali, registro n. 13, foglio n. 36


Nota all'art. 7:
- Il decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile
1982, n. 340, reca: "Ordinamento del personale e
organizzazione degli uffici dell'Amministrazione civile del
Ministero dell'interno".


Il testo di questo provvedimento non riveste carattere di ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale cartacea. La consultazione e' gratuita.
Fonte: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato