Jesinrete
Gazzetta Ufficiale n. 89 del 17-04-2001
Comune di Jesi
Rete Civica Aesinet

MINISTERO DELLA SANITA'
DECRETO 4 aprile 2001
Integrazione del decreto ministeriale 18 febbraio 1982, concernente norme per la tutela
sanitaria dell'attivita' sportiva agonistica e del decreto ministeriale 13 marzo 1995,
concernente norme sulla tutela sanitaria degli sportivi professionisti.

IL MINISTRO DELLA SANITA'

Vista la legge 26 ottobre 1971, n. 1099, ed in particolare l'art.
2;
Visto il decreto-legge 30 dicembre 1979, n. 663, convertito, nella
legge 29 febbraio 1980, n. 33, ed in particolare l'art. 5;
Vista la legge 23 marzo 1981, n. 91, ed in particolare l'art. 7;
Visto il proprio decreto in data 18 febbraio 1982, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 63 del 5 marzo 1982, concernente: "Norme per la
tutela sanitaria dell'attivita' sportiva agonistica";
Visto il proprio decreto in data 13 marzo 1995, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 98 del 28 aprile 1995, concernente: "Norme per
la tutela sanitaria degli sportivi professionisti";
Vista la nota della Federazione pugilistica italiana del 23 marzo
2000, con cui si comunica l'istituzione della sezione femminile di
pugilato;
Ritenuto necessario prevedere, per le atlete che praticano
pugilato, sia in ambito agonistico che professionistico, specifici
controlli sanitari, oltre a quelli stabiliti per gli atleti di sesso
maschile dai citati decreti ministeriali;
Sentito il Consiglio superiore di sanita';

Decreta:

Art. 1.
Non puo' essere riconosciuta l'idoneita' alla pratica del pugilato
alle atlete portatrici di protesi mammaria e a quelle in stato di
gravidanza.
Prima di iniziare la pratica agonistica ogni atleta deve essere
informata sui rischi per la salute ai quali va incontro e prestare
consenso scritto.
Le atlete devono indossare, sia negli incontri di allenamento, sia
nelle competizioni:
casco protettivo;
corsetto toracico protettivo;
adeguata protezione pelvica.

Art. 3.
Per le atlete gli accertamenti sanitari previsti dalla tabella B
del decreto ministeriale 18 febbraio 1982, "Norme per la tutela
sanitaria dell'attivita' sportiva agonistica" e dall'allegato F del
decreto ministeriale 13 marzo 1995 "Norme sulla tutela sanitaria
degli sportivi professionisti" sono integrati come segue:
1) al momento del tesseramento le atlete dovranno effettuare,
oltre agli accertamenti gia' previsti per gli atleti di sesso
maschile dai predetti decreti ministeriali, i seguenti controlli ed
esami integrativi:
accertamento del sesso all'inizio dell'attivita' agonistica
secondo le norme Comitato olimpico internazionale (CIO);
visita senologica con ecografia mammaria (con successivi
controlli a cadenza annuale);
ecografia pelvica (con successivi controlli a cadenza annuale);
esame mammografico, su indicazione clinica;
2) prima di ogni competizione, la visita medica dovra' tenere in
particolare riguardo l'esame obiettivo delle regioni mammaria,
addominale e pelvica. L'atleta dovra', inoltre, presentare il referto
di un test di gravidanza non anteriore ai cinque giorni e
sottoscrivere una dichiarazione in cui sara' precisata l'assenza di:
emorragia vaginale, diversa da flusso mestruale;
masse tumorali pelviche;
disturbi genito-urinari;
atti chirurgici recenti e/o traumi;
eventuali alterazioni del ciclo mestruale.

Art. 4.
Il Ministero della sanita' effettuera' una vigilanza sul rischio
sanitario delle atlete per un periodo di tre anni. A tal fine la
Federazione pugilistica italiana fornira' gli elementi conoscitivi
atti a valutare la reale efficacia delle misure di protezione
adottate e le eventuali conseguenze sulla salute delle atlete.

Art. 5.
Il presente decreto verra' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
Roma, 4 aprile 2001
Il Ministro: Veronesi


Il testo di questo provvedimento non riveste carattere di ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale cartacea. La consultazione e' gratuita.
Fonte: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato