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Gazzetta Ufficiale N. 161 del 11 Luglio 2002

DIRETTIVA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 30 maggio 2002

Conoscenza ed uso del dominio internet ".gov.it" ed efficace interazione del portale nazionale "italia.gov.it" con le pubbliche amministrazioni e le loro diramazioni territoriali.

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l'art. 5, comma 2, lettera e), della legge 23 agosto 1988, n.
400;
Visto l'art. 3, comma 1, lettera b), della legge 14 gennaio 1994,
n. 20;
Visto l'art. 103, commi 1, 2 e 3, della legge 23 dicembre 2000, n.
388, recante "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e
pluriennale dello Stato", nel quale sono individuate le specifiche
iniziative cui destinare la quota del dieci per cento dei ricavi
complessivamente devoluti allo sviluppo delle opportunita' legate
alla nuova economia dell'informazione, iniziative tra le quali
rientrano i progetti per l'introduzione delle nuove tecnologie e
l'informatizzazione della pubblica amministrazione;
Visti gli articoli 4 e 14 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.
165, recante "Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle
dipendenze delle amministrazioni pubbliche";
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 9 agosto
2001, relativo alla delega in materia di innovazione e tecnologie al
Ministro senza portafoglio dott. Lucio Stanca;
Visto l'art. 29, comma 7, della legge 18 dicembre 2001, n. 448, il
quale dispone che il Ministro per l'innovazione e le tecnologie
definisce indirizzi per l'impiego ottimale dell'informatizzazione
nelle pubbliche amministrazioni e definisce programmi di valutazione
tecnica ed economica dei progetti in corso e di quelli da adottare da
parte delle amministrazioni statali anche ad ordinamento autonomo e
degli enti pubblici non economici nazionali, nonche' assicura la
verifica ed il monitoraggio dell'impiego delle risorse in relazione
ai progetti informatici eseguiti, ove necessario avvalendosi delle
strutture dell'Autorita' per l'informatica nella pubblica
amministrazione;
Vista la direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri in
data 15 novembre 2001, recante "Indirizzi per la predisposizione
della direttiva generale dei Ministri sull'attivita' amministrativa e
sulla gestione per l'anno 2002";
Vista la direttiva del Ministro per l'innovazione e le tecnologie
del 21 dicembre 2001, recante linee guida in materia di
digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni;
Considerata la necessita' di impartire direttive alle pubbliche
amministrazioni per lo sviluppo dello strumento dei servizi in linea
ai cittadini e alle imprese.
Su proposta del Ministro per l'innovazione e le tecnologie;

E m a n a

la seguente direttiva per la conoscenza e l'uso del dominio internet
".gov.it" e l'efficace interazione del portale nazionale
"italia.gov.it" con le pubbliche amministrazioni e le loro
diramazioni territoriali:
1. Premessa.
Nel processo di continua trasformazione delle pubbliche
amministrazioni italiane, l'innovazione tecnologica rappresenta un
fattore di sviluppo e di razionalizzazione, oltre che di risparmio
della spesa pubblica e, soprattutto, di miglioramento dei servizi
resi al cittadino-utente ed alle imprese.
Per consentire un cambiamento concreto ed effettivo e'
indispensabile, da un lato, disporre di nuovi sistemi di servizio al
cittadino ed alle imprese; dall'altro, realizzare un'efficace azione
di coordinamento, sia sul piano amministrativo-organizzativo che su
quello tecnico-informatico, anche mediante l'adozione di direttive ed
indirizzi in materia.
In questa prospettiva di cambiamento il Ministro per l'innovazione
e le tecnologie ha reso attivo e registrato il dominio di secondo
livello ".gov.it". E' stato altresi' realizzato il portale nazionale
per il cittadino ed analoga iniziativa e' in corso per le imprese.
L'obiettivo del dominio e' quello di aggregare i siti ed i portali
delle amministrazioni statali che gia' erogano e che erogheranno
servizi istituzionali con un adeguato ed omogeneo livello di
qualita', sicurezza ed aggiornamento dei servizi stessi.
La necessita' di rendere omogenei i servizi offerti comporta che
l'iscrizione al dominio verra' condizionata ad alcuni criteri
essenziali finalizzati ad assicurare le caratteristiche predette.
Analogamente il portale nazionale consentira' agli utenti un agevole
accesso ai servizi erogati dalla pubblica amministrazione in modo
omogeneo, aggregato e completo.
2. Caratteristiche generali dei siti.
I siti facenti parte del dominio ".gov.it" hanno lo scopo di
fornire informazioni e servizi ai cittadini, alle imprese e alla
stessa pubblica amministrazione con la garanzia per questi che le
informazioni ed i servizi richiesti provengano direttamente dall'ente
e abbiano le caratteristiche di qualita' di seguito indicate. Tali
siti devono contenere informazioni e servizi chiaramente presentati,
raggruppati in modo organico per gli utenti e facilmente
raggiungibili dalla pagina web principale.
2.1. Definizione del nome di dominio.
Le regole di definizione dei nomi di dominio attuali hanno impedito
il ricorso ad una uniforme denominazione dei siti.
I nomi di dominio di terzo livello da utilizzare nell'ambito del
dominio ".gov.it" dovranno essere il piu' possibile autoesplicativi e
brevi; a tal fine e' opportuno non inserire nel nome il suffisso
"ministero, ente, dipartimento ..." (es. innovazione.gov.it).
2.2. Accessibilita'.
La presentazione delle informazioni e dei servizi deve garantire
l'utilizzo universale, quindi tutti i siti devono essere conformi al
livello A di accessibilita' previsto dal WAI del consorzio W3C, cosi'
come ribadito nella comunicazione della Commissione europea del 25
settembre 2001 ("Accessibilita' dei siti internet pubblici e loro
contenuti"), e alla circolare del 6 settembre 2001, n. AIPA/CR/32
"Criteri e strumenti per migliorare l'accessibilita' dei siti web e
delle applicazioni informatiche a persone disabili".
2.3. Usabilita'.
La rispondenza alle raccomandazioni WAI non assicura che il sito
sia "usabile".
L'usabilita' implica che il sito sia facilmente navigabile, e
strutturato in modo tale da permettere al navigatore di reperire
facilmente le informazioni richieste. Ad esempio, la struttura deve
prevedere una barra di navigazione ripetuta in tutte le pagine
interne del sito, e una intestazione in cui evidenziare le principali
voci di riferimento e facilitare la ricerca. La presenza di un motore
di ricerca nel caso di siti complessi e strutturati su un numero
rilevante di pagine e' auspicabile. I formati dei testi devono
permettere la lettura attraverso i principali motori di ricerca, per
quanto possibile anche nelle versioni meno recenti.
2.4. L'efficacia.
I contenuti dei siti devono essere esaustivi e aggiornati
continuamente. Devono essere chiari e affidabili e i servizi offerti
in linea efficienti e in grado di garantire il piu' possibile il
completamento della pratica amministrativa. Le amministrazioni
destinatarie della direttiva devono operare in modo da garantire che
entro il 2005 tutti i servizi piu' importanti siano offerti in
formato elettronico. Le aspettative degli utenti devono essere
soddisfatte: i nuovi contenuti devono essere messi in evidenza in
modo da essere facilmente reperiti. Un minimo di informazioni
relative alla struttura organizzativa dell'amministrazione pubblica,
alla sua composizione, nonche' riferimenti relativi alle persone
responsabili dei diversi settori (indirizzo di posta elettronica)
devono essere previsti, nonche' i comunicati stampa relativi
all'attivita' dell'amministrazione. Devono inoltre essere previsti
spazi di efficace interazione con i cittadini (ad esempio, i forum di
discussione, se presenti, devono essere moderati). Questo peraltro
non deve rappresentare il contenuto principale del sito, che deve
essere focalizzato sulla erogazione di servizi all'utente.
2.5. Identificazione e controllo di accesso.
I siti dovranno garantire il riconoscimento dell'utente e l'accesso
ai servizi mediante la carta d'identita' elettronica e la carta
nazionale dei servizi. La disponibilita' di questa tipologia di
identificazione e controllo di accesso deve essere compatibile con la
diffusione di questi strumenti ai cittadini: pertanto in via
transitoria e' possibile conservare le modalita' di identificazione
attualmente in uso.
Devono essere previsti meccanismi di accettazione delle
dichiarazioni e delle istanze inviate per via telematica (art. 9 del
decreto legislativo 23 gennaio 2002, n. 10). A tal fine devono essere
indicate le istanze e le dichiarazioni che richiedono la
sottoscrizione mediante firma digitale, basata su di un certificato
qualificato, rilasciato da un certificatore accreditato, e generata
mediante un dispositivo per la creazione di una firma sicura e quelle
per le quali, non essendo necessaria la sottoscrizione, e'
sufficiente l'identificazione dell'autore da parte del sistema
informatico con l'uso della carta d'identita' elettronica o della
carta nazionale dei servizi.
2.6. Privacy e sicurezza.
Al fine di proteggere e tutelare efficacemente le informazioni e i
servizi in linea dei siti e' necessario applicare ad essi adeguate
misure di tutela della privacy e di sicurezza. I siti che offrono
servizi interattivi e/o dispongono di basi di dati personali (ad
esempio, liste di indirizzi di posta elettronica relativi a servizi
informativi) devono essere conformi a quanto previsto dalla legge 31
dicembre 1996, n. 675, e successive modifiche ("Tutela delle persone
e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali").
Inoltre, in base a quanto previsto dalla direttiva del Presidente del
Consiglio dei Ministri 16 gennaio 2002 ("Sicurezza informatica e
delle telecomunicazioni nelle pubbliche amministrazioni statali"), i
siti devono beneficiare, in tempi brevi, di tutte le attivita'
tecniche ed organizzative necessarie al fine del raggiungimento della
"base minima di sicurezza" prevista dalla direttiva. I siti che
espongono servizi di particolare criticita' (ad esempio pagamenti in
linea, scambi di dati sensibili, ecc.) devono garantire ulteriori
misure di sicurezza finalizzate alla protezione della rete,
dell'infrastruttura logica e fisica del sito.
2.7. Monitoraggio.
Devono essere previsti sistemi o procedure di monitoraggio interno
al fine di valutare periodicamente l'utilizzo e l'efficienza dei
servizi ed il grado di soddisfazione degli utenti.
2.8. Sviluppi futuri.
I siti governativi devono essere concepiti in modo da lasciare
spazio a future applicazioni tecnologiche quali la loro fruibilita'
attraverso altri canali diversi dalla rete Internet. Le tecnologie
senza cavo e la TV digitale sono solo alcuni tra i canali di
comunicazione ipotizzabili per l'accesso ai servizi offerti dalle
amministrazioni pubbliche.
3. Norme transitorie.
Le amministrazioni che alla data di entrata in vigore della
presente direttiva non risultino conformi a quanto da essa disposto,
possono essere ammesse nel dominio ".gov.it" a condizione che
presentino al Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie un piano
tecnico ed organizzativo di adeguamento contenente sufficienti
informazioni per la valutazione dello stesso.
4. Modalita' di assegnazione del dominio.
La modalita' di assegnazione dei nomi nel dominio ".gov.it" e'
analoga a quanto ad oggi avviene per la registrazione di nomi nel
dominio ".it" o sotto la sua struttura geografica predefinita.
La procedura di registrazione prevede l'invio da parte del
richiedente del nome a dominio di una lettera di assunzione di
responsabilita' dell'uso del dominio stesso. La lettera dovra' essere
inviata al Dipartimento dell'innovazione e tecnologie. Il
Dipartimento effettuera' le dovute verifiche formali e tecniche prima
di effettuare la registrazione.
Ogni altra attivita' relativa alla gestione dei domini, come cambio
di nome, cessazione, riassegnazione, cambio di provider/mantainer,
modifica della delega ecc. dovra' essere tempestivamente comunicata
con lettera al Dipartimento.
Ulteriori informazioni, dettagli e la modulistica corrispondente
sono disponibili sul sito del Dipartimento per l'innovazione e le
tecnologie www.innovazione.gov.it
5. Il portale nazionale.
Il portale nazionale "italia.gov.it" intende realizzare la sede
virtuale nella quale ciascuno possa trovare con facilita' la risposta
piu' semplice e veloce possibile alle proprie esigenze di rapportarsi
con la pubblica amministrazione.
Le singole amministrazioni rimangono le uniche titolari e
responsabili della erogazione dei servizi e, anzi, trovano nel
portale nazionale una ulteriore e piu' ampia valorizzazione del
proprio impegno di servizio agli utenti.
Affinche' gli obiettivi del portale siano conseguiti appieno, sia
in fase di lancio sia nel prosieguo, e' essenziale che vi sia un
impegno continuo e puntuale delle singole amministrazioni nel fornire
in fase iniziale e mantenere aggiornate nel tempo le informazioni di
propria competenza necessarie alla alimentazione delle diverse
sezioni del portale.
In particolare, le amministrazioni e gli enti dovranno impegnarsi a
fornire tempestivamente tutti gli aggiornamenti alla situazione dei
servizi in linea che avranno validato alla data del 15 maggio,
nonche' tutti gli aggiornamenti alla descrizione testuale
dell'universo dei servizi erogati; inoltre dovranno contribuire per
le parti di rispettiva competenza alla alimentazione delle sezioni
tematiche che verranno via via attivate.
E' quindi necessario che i responsabili dei singoli siti e portali,
meglio specificati al successivo punto 7, siano tenuti al corretto
adempimento di tali impegni.
Perche' tutto cio' si realizzi al meglio, nonche' allo scopo di
attivare una comunicazione bidirezionale finalizzata a fornire alle
amministrazioni supporto e notizie utili all'azione di sviluppo della
loro presenza in rete, e' in fase di costituzione a cura del
Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie una redazione centrale
del portale nazionale nonche' l'infrastruttura e gli standards di
interazione fra tale redazione e le redazioni dei singoli siti o
portali verticali, con cio' realizzando un articolato sistema
redazionale virtuale in grado di assicurare una crescita piu' veloce,
armonica ed efficace dell'offerta di servizi pubblici in rete.
6. Adempimenti dell'amministrazione.
Per la corretta realizzazione delle disposizioni contenute nella
presente direttiva e' necessario quindi che le amministrazioni
pongano in essere una serie di adempimenti. Il Dipartimento per
l'innovazione e le tecnologie sara' tenuto a coordinare tali
adempimenti ed a fornire il necessario supporto collaborativo e
tecnico alle amministrazioni che lo richiedano. Infatti il
coordinamento delle iniziative, sia all'interno dell'amministrazione,
sia tra le diverse amministrazioni, costituisce, senza dubbio, un
fattore critico di successo del processo in atto.
E' necessario, pertanto, che ciascuna amministrazione individui
strutture di coordinamento esistenti o istituisca specifiche
strutture o gruppi di lavoro cui affidare l'attuazione della
normativa indicata.
In particolare, l'attuazione dell'iniziativa presuppone che le
amministrazioni, oltre a predisporre le opportune risorse
tecnologiche, avviino cambiamenti di natura strutturale e
organizzativa, che includano l'individuazione e la nomina tra i
dirigenti e i funzionari in organico di un responsabile in possesso
di idonei requisiti professionali o di professionalita' tecnica, che
controlli l'esistenza continuativa dei requisiti richiesti per la
permanenza nel dominio ".gov.it", e per la corretta e tempestiva
alimentazione del portale nazionale. Le amministrazioni sono a tal
fine tenute a razionalizzare la struttura dei siti internet esistenti
e, ove occorra, a modificare i siti, per rendere omogenei gli stessi,
in modo da garantirne la migliore fruibilita' agli utenti.
E' evidente come il raggiungimento dell'obiettivo dipenda innanzi
tutto dalla capacita' di progettare in ciascuna amministrazione un
vero e proprio programma di interventi di natura organizzativa e
tecnologica, correttamente dimensionato alle effettive esigenze
operative e che individui chiaramente responsabilita' unitarie sia
sui contenuti che sugli aspetti tecnici.
La piena responsabilita' e sensibilita' da parte degli organi di
vertice delle amministrazioni e' indispensabile per l'attuazione
delle soluzioni che incideranno anche professionalmente sul tessuto
organizzativo.
A tal fine e' necessario che, in sede di definizione di priorita' e
degli obiettivi ai sensi dell'art. 4, comma 1, lettera b), del
decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modifiche si
proceda da parte degli organi di direzione politica ad attribuire
alle sopra indicate strutture specifici obiettivi finalizzati
all'attuazione della presente direttiva.
7. Amministrazioni aventi diritto.
La presente direttiva e' indirizzata a tutte le amministrazioni
centrali dello Stato ed agli enti pubblici sottoposti alla vigilanza
ministeriale. La direttiva intende rivolgersi ai siti di tutte le
amministrazioni statali e agli enti pubblici nazionali che offrono
servizi pubblici di tipo informativo/conoscitivo e transazionale ai
cittadini ed alle imprese. Per le regioni e gli enti locali
territoriali costituisce contributo alle determinazioni in materia,
nel rispetto della loro autonomia. Puo' rappresentare schema di
riferimento anche per le altre amministrazioni pubbliche di cui
all'art. 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.
Va da ultimo segnalato che l'appartenenza al dominio ".gov.it"
viene contrassegnata da un logo, inserito nella pagina iniziale del
sito, che rappresenta graficamente lo stemma della Repubblica
italiana, connotando la natura istituzionale del sito stesso.
Roma, 30 maggio 2002

Il Presidente
del Consiglio dei Ministri
Berlusconi

Registrato alla Corte dei conti il 19 giugno 2002
Ministeri istituzionali, Presidenza del Consiglio dei Ministri,
registro n. 7, foglio n. 226


Il testo di questo provvedimento non riveste carattere di ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale cartacea. La consultazione e' gratuita.
Fonte: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato