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Gazzetta Ufficiale N. 179 del 1 Agosto 2002

COMMISSARIATO PER L'EMERGENZA DEL TRAFFICO E DELLA MOBILITA' NELLA CITTA' DI MILANO

PROVVEDIMENTO 11 luglio 2002
Utilizzo di impianti per la rilevazione delle violazioni agli articoli 142 e 146 del codice della strada a fini sanzionatori.

IL COMMISSARIO DELEGATO
PER L'EMERGENZA DEL TRAFFICO
E DELLA MOBILITA' NELLA CITTA' DI MILANO
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
15 novembre 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 269 del
19 novembre 2001, con il quale e' stato dichiarato lo stato di
emergenza determinatosi nel settore del traffico e della mobilita'
nella citta' di Milano, fino al 31 dicembre 2003;
Vista l'ordinanza del Ministero dell'interno n. 3171 del
28 dicembre 2001, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 1 del
2 gennaio 2002, con la quale il sindaco di Milano e' stato nominato
commissario delegato per l'attuazione degli interventi volti a
fronteggiare l'emergenza venutasi a creare nella citta' di Milano, in
relazione alla situazione del traffico e della mobilita';
Visto l'art. 2 dell'ordinanza ministeriale precedentemente citata
che consente al commissario delegato di operare in deroga alle leggi
indicate nel medesimo articolo e ai relativi regolamenti attuativi;
Considerato che l'art. 45, comma 6, del decreto legislativo
30 aprile 1992, n. 285 (codice della strada), rinvia al regolamento
per l'individuazione dei dispositivi, delle apparecchiature e degli
altri mezzi [...] atti all'accertamento e al rilevamento automatico
delle violazioni alle norme di circolazione;
Considerato che il decreto del Presidente della Repubblica n. 250
del 22 giugno 1999 prevede le norme per l'installazione e l'esercizio
di impianti per la rilevazione automatica delle infrazioni;
Considerato che gli incidenti stradali, oltre ad essere un fenomeno
con importanti riflessi sociali, costituiscono momento di criticita'
della circolazione stradale e che le azioni volte alla riduzione
degli stessi perseguono anche l'obbiettivo di migliorare la
circolazione;
Preso atto che circa la meta' degli incidenti che avvengono sul
territorio cittadino sono causati da velocita' eccessiva e passaggio
con il semaforo rosso e che tra questi rientrano gran parte degli
incidenti di rilevante gravita';
Considerato che un adeguato presidio delle intersezioni stradali
semaforizzate, finalizzato alla prevenzione e repressione delle
suddette violazioni, richiederebbe alla Polizia municipale, stante
l'ingente numero di tali intersezioni, un impiego di risorse di gran
lunga superiore alle relative dotazioni;
Rilevato che la presenza delle telecamere nei nodi stradali in cui
si riscontrano piu' frequentemente incidenti e violazioni delle norme
di sicurezza, unita ad una consistente e costante informazione
all'utenza, potrebbe costituire valido strumento di prevenzione e
repressione delle violazioni agli articoli 142 e 146 del codice della
strada vigente;
Rilevato, infine, che con l'ordinanza ministeriale n. 3171 del
28 dicembre 2001 e' stato attribuito al commissario straordinario il
potere di avvalersi di nuove tecnologie per il controllo della
mobilita', anche al di fuori delle zone a traffico limitato,
finalizzate all'identificazione dei veicoli per l'irrogazione delle
sanzioni amministrative;
Dispone:
1. Nel territorio cittadino l'accertamento delle violazioni agli
articoli 142 e 146 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285,
puo' avvenire anche a mezzo di impianti di rilevazione automatica
delle violazioni, senza obbligo di contestazione immediata.
2. In deroga all'art. 45, comma 6, del decreto legislativo
30 aprile 1992, n. 285, e all'art. 192 del decreto del Presidente
della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, la procedura di
omologazione dei mezzi tecnici per l'accertamento e rilevamento
automatico delle violazioni agli articoli 142 e 146 del codice della
strada e' la seguente:
A) il comune di Milano comunica al Ministero delle infrastrutture
e dei trasporti, Direzione generale della motorizzazione e sicurezza
stradale, l'avvenuta installazione dei mezzi tecnici di cui sopra e
l'avvio della fase di sperimentazione, che avra' durata pari a
sessanta giorni.
Contestualmente alla comunicazione, il comune di Milano trasmette
alla Direzione generale della motorizzazione e sicurezza stradale la
documentazione tecnico-descrittiva dei sistemi installati e delle
prove funzionali da eseguirsi, durante il periodo di sperimentazione,
ai fini della verifica di efficienza degli impianti;
B) la fase di sperimentazione puo' avvenire alla presenza di
tecnici incaricati dalla Direzione generale della motorizzazione e
sicurezza stradale, al fine di pervenire al rilascio della
omologazione ministeriale degli impianti;
C) alla fase di sperimentazione segue la fase di preesercizio, di
durata non inferiore a trenta giorni;
D) qualora i dispositivi installati siano gia' dotati di
certificazione di conformita' alle normative tecnico-prestazionali
vigenti in almeno un Paese della Comunita' europea, la fase di
sperimentazione e' ridotta a trenta giorni;
E) terminata la sperimentazione, i risultati della stessa sono
comunicati alla Direzione generale della motorizzazione e sicurezza
stradale;
F) decorsi trenta giorni dalla trasmissione dei suddetti
risultati ed in ogni caso al termine della fase di preesercizio, il
comune di Milano attiva l'esercizio degli impianti, anche in pendenza
della omologazione ministeriale.
3. Le prove funzionali finalizzate alla verifica del corretto
funzionamento degli impianti, di cui al precedente punto 2, lettera
A, sono descritte nell'allegato che costituisce parte integrante del
presente provvedimento.
4. Il presente provvedimento sara' pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana.
5. Il presente provvedimento sara' pubblicato, a notizia, per dieci
giorni consecutivi mediante affissione all'albo pretorio del comune
di Milano e sara', altresi', pubblicato nel sito Internet del comune
di Milano.

Milano, 11 luglio 2002

Il commissario delegato: Albertini

Allegato

1 Impianto per il rilevamento di passaggi con il rosso.
1.1 Test funzionali.
1.1.1 Modalita' di esecuzione:
dovra' essere simulato un numero significativo di passaggi col
rosso (minimo 100);
le prove dovranno essere effettuate in almeno due fasce orarie
diurne, oltre al test notturno;
dovra', inoltre, essere testata la funzione di autospegnimento
in caso di traffico intenso.
1.1.2 Modalita' di verifica:
le prove funzionali dovranno avvenire confrontando i dati
provenienti dall'impianto, relativi a veicoli che hanno commesso
l'infrazione di passaggio con il rosso, con altre immagini
provenienti da un sistema di ripresa dell'incrocio, attivo durante i
test funzionali.
1.1.3 Risultati attesi:
la precisione del sistema sara' valutata calcolando la
percentuale media delle infrazioni rilevate sul totale di quelle
simulate per tutti i casi sopra descritti (che dovra' essere maggiore
o uguale al 90%) e verificando il corretto disinserimento del sistema
in caso di lunghe code in prossimita' della linea d'arresto.
1.2 Test di sicurezza.
1.2.1 Modalita' di esecuzione e di verifica:
l'installazione non dovra' comportare particolari rischi alla
circolazione e dovra' essere minimizzato il suo impatto ambientale
nei confronti del territorio.
Sara' quantificato il grado di emissione di eventuali flash
addizionali, verificando il grado di abbagliamento del conducente
procedente in senso opposto a quello per cui e' rilevata
l'infrazione.
1.2.2 Risultati attesi:
l'emissione dovra' essere tale da non arrecare danno alle
vetture procedenti in senso contrario a quella per cui si sta
valutando l'infrazione.
1.3 Test di compatibilita' elettromagnetica.
1.3.1 Modalita' di esecuzione: dovranno essere valutati i
seguenti limiti:
di emissione generale delle apparecchiature in ambiente
industriale, residenziale e commerciale;
di immunita' generale delle apparecchiature in ambiente
industriale, residenziale e commerciale;
della caratteristica di radio interferenza di apparecchi di
informazione tecnologica.
1.3.2 Modalita' di verifica:
i limiti precedentemente elencati dovranno rispettare le
normative EMC di compatibilita' elettromagnetica.
1.3.3 Risultati attesi:
dovra' essere rispettato il limite di esposizione umana ai
campi elettromagnetici secondo l'art. 4, comma 2, del decreto
ministeriale n. 381/1998.
Il campo elettrico emesso dovra' quindi essere inferiore a 6 V/m,
mentre quello magnetico dovra' risultare inferiore a 0.016 A/m.
2 Impianto per il controllo di velocita'.
2.1 Test funzionali.
2.1.1 Modalita' di esecuzione: dovranno essere effettuate le
misure di velocita' per i seguenti casi:
transito su singola corsia;
per vetture affiancate e procedenti a velocita' differenti;
passaggi consecutivi a diverse frequenze su entrambe le corsie
o su singola corsia.
Le prove dovranno essere effettuate in almeno tre fasce orarie su
tre giorni tipo (feriale, pre-festivo, festivo) per simulare diverse
condizioni di traffico, oltre al test notturno. Per ognuna di esse
dovra' essere raccolto un campione significativo di misure (minimo
100). Dovra', inoltre, essere testata la funzione di autospegnimento
in caso di traffico intenso.
2.1.2 Modalita' di verifica:
dovra' essere verificata la precisione della misura della
velocita' confrontando i dati rilevati dall'impianto con quelli,
relativi agli stessi veicoli, provenienti da un sistema mobile di
misura della velocita' gia' dotato di omologazione, posizionato nella
medesima localita'.
2.1.3 Risultati attesi:
il tasso medio di errore sulla misura della velocita' in tutti
i casi sopra descritti dovra' essere inferiore al 5%.
Dovra' essere confermato l'autospegnimento del sistema in caso di
traffico intenso.
2.2 Test di sicurezza.
2.2.1 Modalita' di esecuzione e di verifica:
l'installazione non dovra' comportare particolari rischi alla
circolazione e dovra' essere minimizzato il suo impatto ambientale
nei confronti del territorio.
Sara' quantificato il grado di emissione di eventuali flash
addizionali, verificando il grado di abbagliamento del conducente
procedente in senso opposto a quello per cui e' rilevata
l'infrazione.
2.2.2 Risultati attesi:
l'emissione dovra' essere tale da non arrecare danno alle
vetture procedenti in senso contrario a quella per cui si sta
valutando l'infrazione.
2.3 Test di compatibilita' elettromagnetica.
2.3.1 Modalita' di esecuzione:
Dovranno essere valutati i seguenti limiti:
di emissione generale delle apparecchiature in ambiente
industriale, residenziale e commerciale;
di immunita' generale delle apparecchiature in ambiente
industriale, residenziale e commerciale;
della caratteristica di radio interferenza di apparecchi di
informazione tecnologica.
2.3.2 Modalita' di verifica:
i limiti precedentemente elencati dovranno rispettare le
normative EMC di compatibilita' elettromagnetica.
2.3.3 Risultati attesi:
dovra' essere rispettato il limite di esposizione umana ai
campi elettromagnetici secondo l'art. 4, comma 2, del decreto
ministeriale n. 381/1998.
Il campo elettrico emesso dovra' quindi essere inferiore a 6 V/m,
mentre quello magnetico dovra' risultare inferiore a 0.016 A/m.

 


Il testo di questo provvedimento non riveste carattere di ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale cartacea. La consultazione e' gratuita.
Fonte: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato