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Gazzetta Ufficiale N. 185 del 8 Agosto 2002

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 10 luglio 2002
Disciplina delle modalita' di concessione del beneficio del pagamento differito dei tabacchi lavorati.

IL DIRETTORE GENERALE
dell'Amministrazione autonoma
dei monopoli di Stato
Vista la legge 17 luglio 1942, n. 907, sul monopolio dei sali e dei
tabacchi e successive modificazioni;
Vista la legge 22 dicembre 1957, n. 1293, concernente
l'organizzazione dei servizi di distribuzione e vendita dei generi di
monopolio, e successive modificazioni;
Vista la legge 13 luglio 1965, n. 825, concernente il regime di
imposizione fiscale dei prodotti oggetto di monopolio di Stato e
successive modificazioni;
Vista la legge 10 dicembre 1975, n. 724, che reca disposizioni
sulla importazione e commercializzazione all'ingrosso dei tabacchi
lavorati, e successive modificazioni;
Vista la legge 7 marzo 1985, n. 76, e successive modificazioni,
concernente il sistema di imposizione fiscale sui tabacchi lavorati;
Vista la legge 18 febbraio 1963, n. 303, concernente la disciplina
del pagamento dei generi di monopolio da parte dei rivenditori;
Visto il decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito dalla
legge 29 ottobre 1993, n. 427, concernente, l'armonizzazione delle
disposizioni in materia di imposte sui tabacchi lavorati con quella
recata da direttive CEE, e successive modificazioni che disciplina,
tra l'altro, l'accertamento, la liquidazione ed il pagamento delle
accise;
Visto l'art. 7-bis del decreto-legge 28 dicembre 2001, n. 452,
convertito nella legge 27 febbraio 2002, n. 16, che estende,
l'applicazione delle disposizioni di cui alla citata legge
18 febbraio 1963, n. 303, ai depositari autorizzati titolari depositi
fiscali di tabacchi lavorati, rimandando ad un decreto del direttore
generale dell'Amministrazione dei monopoli di Stato, la disciplina
delle modalita' di concessione del beneficio del pagamento differito;
Visto il decreto legislativo 9 luglio 1998, n. 283, che istituisce
l'Ente tabacchi italiani per lo svolgimento delle attivita'
produttive e commerciali gia' attribuite all'Amministrazione autonoma
dei monopoli di Stato, con esclusione delle attivita', inerenti il
lotto e le lotterie, e riserva allo Stato le funzioni e le attivita'
di interesse generale gia' affidate o conferite per effetto di
disposizioni di legge alla predetta Amministrazione;
Visto il decreto ministeriale 22 febbraio 1999, n. 67, regolamento
recante, tra l'altro, norme sull'istituzione ed il regime dei
depositi fiscali;
Visti i decreti ministeriali 1 giugno 1999, n. 202, 9 giugno 2000,
n. 170 e 12 giugno 2002 n. 119, recanti modificazioni al citato
decreto ministeriale 22 febbraio 1999, n. 67;
Considerata la necessita' di assicurare la regolarita' nella
riscossione delle imposte gravanti sulla vendita dei tabacchi
lavorati, e nello stesso tempo garantire il rifornimento della rete
di vendita;
Decreta:
Art. 1.
Il depositario autorizzato, titolare di depositi fiscali di
tabacchi lavorati potra' concedere al rivenditore che abbia
presentato la cauzione di cui alla legge 18 febbraio 1963, n. 303,
una dilazione al pagamento dei generi, sempre che siano soddisfatte
le seguenti condizioni:
1) la dilazione al pagamento non potra' essere superiore a
quindici giorni;
2) l'importo dilazionabile non dovra' eccedere il doppio del
valore della levata media riferita all'anno precedente la richiesta;
3) per le rivendite di nuova istituzione potra' essere concessa,
inizialmente, una dilazione per un importo non superiore a 2.500,00
euro. Dopo tre mesi di funzionamento, tale importo massimo sara'
commisurato alla media dei prelevamenti e, decorso, un anno, alla
media annuale dei prelevamenti stessi;
4) il rivenditore qualora all'atto della levata, non usufruisca
dell'intero ammontare del fido autorizzato potra' effettuare
nell'ambito del periodo di dilazione, levate suppletive fino alla
concorrenza di tale importo, sempreche' le somme relative a tali
levate vengano versate alla scadenza della dilazione stessa.

Art. 2.
Per far fronte alle esigenze derivanti da andamenti stagionali del
mercato ovvero da particolari circostanze il depositario autorizzato
potra' variare la periodicita' dei prelevamenti nell'ambito del
periodo interessato.

Art. 3.
In caso di chiusura per ferie della rivendita, il fido dovra'
essere saldato prima della chiusura dell'esercizio.

Art. 4.
Qualora la scadenza del periodo di dilazione coincida con un giorno
festivo corrispondente al 15 ovvero alla fine del mese di
riferimento, il rivenditore dovra' effettuare il pagamento entro il
primo giorno feriale antecedente la scadenza stessa.

Art. 5.
Fino a quando non verranno messe a punto idonee procedure
informatizzate che consentono una corretta imputazione del periodo di
imposta, in caso di ordini dei rivenditori che eccedono l'ammontare
del fido autorizzato, sara' necessario predisporre apposito ordine e
quindi emettere specifica fattura.
Il presente decreto, che sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana, entrera' in vigore il 1 ottobre 2002.
Roma, 10 luglio 2002
Il direttore generale: Cutrupi
Registrato alla Corte dei conti il 24 luglio 2002 Ufficio controllo
Ministeri economico-finanziari, registro n. 5 Economia e finanze,
foglio n. 340


Il testo di questo provvedimento non riveste carattere di ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale cartacea. La consultazione e' gratuita.
Fonte: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato