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Gazzetta Ufficiale N. 185 del 8 Agosto 2002

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

DELIBERAZIONE 6 giugno 2002
Legge n. 383/2001 - Linee guida per il programma straordinario di accertamento e per l'emersione progressiva per i lavoratori subordinati. (Deliberazione n. 38/2002).

IL COMITATO INTERMINISTERIALE
PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
Vista la legge 18 ottobre 2001, n. 383, cosi' come modificata ed
integrata dal decreto-legge 22 febbraio 2002, n. 12, convertito, con
modificazioni, nella legge 23 aprile 2002, n. 73, che al capo primo
reca norme per incentivare l'emersione dell'economia sommersa;
Visti, in particolare, l'art, 1, comma 7, e l'art. 1-bis della
predetta legge n. 383/2001 che prevedono che il CIPE definisce,
rispettivamente, il piano straordinario di accertamento per
intensificare l'azione di contrasto all'economia sommersa, e le linee
generali per l'approvazione, da parte del sindaco, dei piani
individuali di emersione progressiva per i lavoratori subordinati;
Vista la propria delibera 15 novembre 2001, n. 100 (Gazzetta
Ufficiale n. 41/2002), con la quale e' stato approvato il documento
concernente le linee guida per l'attuazione della procedura di
emersione dell'economia sommersa secondo quanto disposto dalla
predetta legge n. 383/2001;
Vista la nota n. 6186/2002/DPF/UGT del 5 giugno 2002, del Ministero
dell'economia e delle finanze - Dipartimento per le politiche fiscali
- concernente il programma straordinario di accertamento e di
emersione di cui alla predetta legge n. 383/2001;
Considerata la necessita' di definire le linee guida per consentire
l'avvio immediato del predetto piano straordinario di accertamento e
la sollecita utilizzazione della nuova procedura di emersione;
Considerata la necessita' di prevedere adeguate forme di
coordinamento tra le pubbliche amministrazioni e gli altri soggetti
interessati, al fine di garantire la massima efficacia dell'azione di
contrasto dell'economia sommersa, di assicurare l'assistenza e
l'informazione nei confronti dei soggetti che intendono aderire ai
programmi di emersione e di fornire supporto e assistenza tecnica ai
sindaci in relazione all'istruttoria delle proposte di piani
individuali di emersione;
Ritenuto opportuno stabilire che il decreto da emanare secondo
l'art. 1, comma 8, della predetta legge n. 383/2001, determini, in
via prioritaria, la quota da destinare alla copertura degli oneri
relativi alla ricostruzione della posizione previdenziale dei
lavoratori impegnati nei programmi di emersione;
Su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze;
Delibera:
1. E' approvato il documento, allegato alla presente delibera di
cui costituisce parte integrante, concernente le linee guida per il
programma straordinario di accertamento finalizzato ad intensificare
l'azione di contrasto all'economia sommersa, nonche' le linee
generali per l'approvazione dei piani individuali di emersione
progressiva per i lavoratori subordinati di cui, rispettivamente,
all'art. 1, comma 7, e all'art. 1-bis della legge n. 383/2001 citata
in premessa.
2. Il Ministro dell'economia e delle finanze, d'intesa con gli
altri Ministri interessati, informa semestralmente questo comitato
sull'attuazione delle iniziative oggetto della presente delibera.
3. Le risorse affluite al fondo di cui all'art. 5 della legge
23 dicembre 2000, n. 388, sono destinate, con priorita' rispetto alle
altre finalita' previste dall'art. 1, comma 8, della legge n.
383/2001, alla copertura degli oneri relativi alla ricostruzione
della posizione previdenziale dei lavoratori impegnati nei programmi
di emersione, prevista dall'art. 1, comma 4, della legge n. 383/2001.
A tanto si provvede con il decreto da emanare secondo l'art. 1, comma
8, della predetta legge n. 383/2001.
Roma, 6 giugno 2002
Il Presidente delegato: Tremonti
Registrato alla Corte dei conti il 10 luglio 2002
Ufficio di controllo sui Ministeri economico-finanziari, registro n.
5 Economia e finanze, foglio n. 221

Allegato
LINEE GUIDA PER IL PROGRAMMA STRAORDINARIO DI ACCERTAMENTO
FINALIZZATO ALLA INTENSIFICAZIONE DELL'AZIONE DI CONTRASTO
ALL'ECONOMIA SOMMERSA E PER L'EMERSIONE PROGRESSIVA PER I LAVORATORI
SUBORDINATI (art. 1, comma 7, e art. 1-bis, della legge 18 ottobre
2001, n. 383).
Gli obiettivi della legge.
La legge 383/2001 (articoli 1, 1-bis, 2 e 3) mira a fare emergere
il cosiddetto "lavoro sommerso", ossia a promuovere la
regolarizzazione dei rapporti di lavoro che non rispettano le norme
fiscali, previdenziali e assicurative; mira, dunque, a fare rientrare
nella legalita' i datori di lavoro e i lavoratori che ne sono fuori.
Oltre che recuperare gettito per l'erario, l'obiettivo e' assicurare
tutela previdenziale ai lavoratori nonche' promuovere, attraverso il
rispetto delle regole, condizioni di corretta concorrenzialita' nella
competizione economica.
Per raggiungere i suoi obiettivi la legge prevede da un lato
agevolazioni fiscali e contributive per coloro che emergono, sia per
sistemare il passato sia per il triennio 2002-2004, dall'altro un
piano straordinario di accertamento.
Le agevolazioni fiscali e contributive.
Le agevolazioni si ottengono con la presentazione, entro il
30 novembre 2002, di una dichiarazione di emersione, nella quale i
datori di lavoro devono indicare, per ogni lavoratore che emerge, il
costo del lavoro utilizzato nel 2002 e negli anni precedenti. I
vantaggi per i datori di lavoro e per i lavoratori che emergono
consistono, oltre che nella regolarizzazione per gli anni passati
(attraverso il versamento di un'imposta sostitutiva), in "sconti" sul
pagamento di imposte e contributi per il triennio agevolato
2002-2004.
Il piano straordinario di accertamento.
Accanto ai benefici per coloro che emergono, per contrastare il
lavoro irregolare prendera' il via un piano straordinario di
accertamento sulla base delle linee guida che seguono. A questo
scopo, l'Agenzia delle entrate inviera' una richiesta di informazioni
a tutti i datori di lavoro per i quali, dall'analisi dei dati
risultanti dai sistemi informativi dell'anagrafe tributaria e di
altri sistemi informativi pubblici o privati, risultino situazioni
che possano configurare lo svolgimento di attivita' sommersa. La
richiesta di informazioni non preclude la possibilita' di presentare
la dichiarazione di emersione e di beneficiare, quindi dei vantaggi
della legge.
E' introdotta, inoltre, una nuova sanzione amministrativa di
misura variabile dal 200 al 400 per cento del costo del lavoro
dipendente impiegato ma non risultante dalle scritture o
documentazioni obbligatorie, calcolato sulla base dei contratti
collettivi nazionali. Tale sanzione sara' applicata dagli uffici
dell'Agenzia dell'entrate.
Il piano di emersione individuale.
Con la nuova procedura individuale, oltre alle situazioni
concernenti la materia fiscale e previdenziale, l'imprenditore puo'
far emergere e regolarizzare l'intera attivita' produttiva
esercitata, attraverso un piano individuale di emersione che va
presentato, entro il 30 settembre 2002, al sindaco del comune dove ha
sede l'unita' produttiva. Per conservare l'anonimato, l'imprenditore
puo' fare presentare il piano a un intermediario abilitato
(professionista, associazione di categoria).
Attraverso il piano individuale l'imprenditore ha la possibilita'
di adeguare in modo progressivo la propria attivita' alle norme
diverse da quelle fiscali e previdenziali (in 18 mesi, prorogabili a
24 per motivate esigenze); di adeguarsi progressivamente (entro il
triennio agevolato) agli obblighi contrattuali in materia di
trattamento economico, impegnandosi a presentare l'apposita
dichiarazione di emersione entro il 30 novembre 2002. Con
l'approvazione del piano, secondo le linee guida indicate piu'
avanti, il sindaco consente la prosecuzione dell'attivita', anche
senza le prescritte autorizzazioni amministrative.
Il coordinamento delle iniziative.
Per assicurare l'applicazione della legge, le amministrazioni
statali e locali, dovranno attuare un programma coordinato e organico
per la lotta all'economia sommersa e per assicurare l'informazione e
l'assistenza ai soggetti interessati alla procedura di emersione.
In particolare, i Ministeri dell'economia e delle finanze,
dell'interno, del lavoro e delle politiche sociali, dell'ambiente e
della tutela del territorio, delle infrastrutture e dei trasporti e
della salute, l'agenzia delle entrate, l'INPS e l'INAIL, d'intesa tra
di loro e con gli altri soggetti interessati, curano:
a) entro il 20 giugno 2002, l'adozione di provvedimenti
amministrativi e di un'unitaria circolare esplicativa che individui
anche, per ciascuna amministrazione, le strutture operative
responsabili dell'attuazione del piano coordinato e competenti a
fornire chiarimenti e informazioni;
b) entro il 30 giugno 2002, l'entrata in funzione di "numeri
verdi" dedicati a fornire chiarimenti ed indicazioni sulla procedura
per l'emersione dell'economia sommersa;
c) entro il 30 giugno 2002, l'invio di materiale informativo ai
sindaci, nonche' la predisposizione di procedure per fornire supporto
ed assistenza tecnica ai sindaci medesimi, per l'istruttoria delle
proposte di piani di emersione;
d) entro il 15 luglio 2002, l'attivazione presso i propri
uffici operativi di appositi sportelli che costituiscono una rete
capillare per l'informazione e l'assistenza ai cittadini interessati
alla emersione;
e) entro il 30 luglio 2002, la realizzazione di apposite pagine
internet dedicate alla raccolta sistematica e coordinata delle
disposizioni normative ed amministrative nonche' le istruzioni ed i
chiarimenti interpretativi.
I cittadini che vogliono informazioni in merito alle procedure di
emersione possono rivolgersi, con la garanzia dell'assoluto
anonimato, agli uffici locali delle amministrazioni statali, ai
comitati provinciali e regionali per l'emersione, agli uffici
comunali, e alle strutture territoriali delle associazioni di
categoria ovvero ai singoli professionisti.
Linee guida per il piano straordinario di accertamento 1) Il
Ministro dell'economia e delle finanze, sentiti i Ministri
interessati, adotta entro il 15 giugno 2002 specifiche direttive di
indirizzo finalizzate ad ottimizzare l'utilizzo degli strumenti e le
risorse da dedicare direttamente all'obiettivo di far emergere
l'economia sommersa.
2) Gli organismi preposti alla vigilanza e al controllo degli
adempimenti in materia previdenziale, assistenziale e fiscale
procedono al sistematico scambio di informazioni finalizzato a
potenziare le rispettive capacita' d'indagine.
3) Per le medesime finalita', i soggetti gestori di servizi di
pubblica utilita' provvedono, mediante sistemi telematici, al
sistematico e tempestivo invio delle informazioni riguardanti la
titolarita' dei contratti di utenze telefoniche, elettriche, per il
gas e idriche non riconducibili ad uso domestico.
4) Con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate, da
adottare entro il 20 giugno 2002, sentite le amministrazioni
interessate, sono definiti i tempi e le modalita' nonche' le
specifiche tecniche per la trasmissione all'Anagrafe tributaria dei
dati relativi alle informazioni indicate al punto 3.
5) L'Agenzia delle entrate, sulla base delle informazioni
disponibili al sistema informativo dell'Anagrafe tributaria, nonche'
di quelle che pervengono per effetto di quanto previsto ai precedenti
punti 2 e 3, individua i contribuenti per i quali emergano specifiche
anomalie anche correlabili all'utilizzo di lavoro non regolare.
6) Ai contribuenti individuati mediante gli incroci indicati al
punto 5, l'Agenzia medesima invia, a partire dal 20 giugno 2002,
apposita richiesta di informazioni con la evidenziazione degli
indicatori adottati.
7) I contribuenti che non si avvalgono delle disposizioni
relative all'emersione del lavoro irregolare di cui agli articoli da
1 a 3 della legge 18 ottobre 2001, n. 383, e successive modificazioni
e integrazioni, ovvero non forniscono elementi significativi idonei a
confutare le anomalie indicate al punto 5, sono inseriti, con
priorita', nel piano dei controlli e di vigilanza degli organi
preposti al contrasto dell'evasione previdenziale e fiscale.
8) Ai fini dell'applicazione delle prescrizioni previste al punto
7, l'Agenzia delle entrate fornisce le informazioni disponibili agli
organi competenti.
9) L'Agenzia delle entrate, il comando generale della Guardia di
finanza, le competenti direzioni generali del Ministero del lavoro e
delle politiche sociali, dell'INPS e dell'INAIL, tenuto conto delle
direttive previste al punto 1, indicono periodiche riunioni di
indirizzo e di coordinamento delle strategie di controllo finalizzate
ad assicurare la tempestivita' dell'azione ed a conseguire la massima
efficacia dell'azione amministrativa; la prima riunione e' indetta
entro il 15 luglio 2002.
10) Le direzioni regionali dell'Agenzia delle entrate, i comandi
regionali della Guardia di finanza, le direzioni regionali del
Ministero del lavoro e delle politiche sociali e le strutture
periferiche dell'INPS e dell'INAIL, indicono periodiche riunioni per
il coordinamento delle specifiche attivita' di vigilanza e controllo
nonche' per la concreta attuazione del presente piano; la prima
riunione e' indetta entro il 20 luglio 2002.
11) Le riunioni sono convocate dal direttore regionale
dell'Agenzia delle entrate e dallo stesso presiedute. La predetta
prescrizione si applica separatamente per le province autonome di
Bolzano e di Trento.
12) Le iniziative di vigilanza e controllo saranno caratterizzate
dalla puntuale valutazione delle posizioni soggettive interessate,
tenuto anche conto degli elementi forniti dal contribuente a seguito
delle richieste di informazioni indicate al punto 6.
Linee guida per il programma di emersione progressiva
1) i soggetti interessati ovvero gli intermediari indicati nel
comma 2 dell'articolo 1-bis della legge n. 383 del 2001, presentano
una proposta di piano di emersione al sindaco del comune dove ha sede
l'unita' produttiva intesa come luogo o locali nei quali si svolge in
concreto l'attivita' aziendale o professionale. Nell'ipotesi in cui
nell'ambito del medesimo comune vi siano piu' unita' produttive, il
piano di emersione deve riferirsi a tutte le unita' produttive
irregolari ubicate nel comune stesso. In presenza di unita'
produttive insediate in piu' comuni deve essere presentato un
distinto piano individuale di emersione per ciascun comune;
2) la proposta di piano di emersione e' presentata, in via
ordinaria, entro il 30 settembre 2002, a mezzo posta mediante lettera
raccomandata con avviso di ricevimento, ovvero direttamente al
sindaco del comune competente con le modalita' che saranno stabilite
dal comune medesimo;
3) il sindaco adotta le direttive necessarie per l'espletamento
dell'attivita' di ricevimento, istruttoria e valutazione delle
proposte di piano, anche relativamente a quelle pervenutegli
eccezionalmente, per motivate ragioni, dopo la predetta data del
30 settembre 2002, in modo da consentire agli interessati la
presentazione della dichiarazione di emersione entro, e non oltre, il
previsto termine del 30 novembre 2002;
4) le proposte per la progressiva regolarizzazione degli obblighi
previsti dalla normativa vigente per l'esercizio dell'attivita' sono
classificate in base alle seguenti tipologie:
a) ambiente;
b) sicurezza;
c) igiene e salute;
d) edilizia;
e) agricoltura;
f) altro;
5) per ciascuna proposta di regolarizzazione e' indicata:
a) le irregolarita' da sanare e la normativa cui occorre
adeguarsi;
b) il termine proposto per l'adeguamento, ordinariamente
previsto in un periodo non superiore a 18 mesi;
c) le motivate esigenze per le quali si richiede il
prolungamento a 24 mesi del termine per l'adeguamento;
6) il piano individuale di emersione proposto contiene i seguenti
ulteriori elementi:
a) attivita' svolta dall'impresa o lavoratore autonomo e il
contratto collettivo nazionale di lavoro applicabile;
b) il numero dei lavoratori che si intende regolarizzare
suddivisi in base all'inquadramento contrattuale spettante e,
nell'ambito di ciascun inquadramento, in base a trattamenti economici
identici, indicando, per ciascun lavoratore, da non individuare
nominativamente, la retribuzione di partenza, nonche' le eventuali
proposte di cui ai punti 7) e 8);
c) l'impegno a presentare, a seguito dell'approvazione del
piano, la dichiarazione di emersione, che deve corrispondere
interamente ai contenuti del piano;
7) se il piano individuale di emersione proposto prevede il
graduale allineamento delle retribuzioni ai minimi previsti dai
contratti collettivi nazionali di lavoro, la proposta deve rispettare
i seguenti limiti:
a) la retribuzione lorda di emersione di ognuno dei lavoratori
regolarizzati deve essere almeno pari al 70 % del minimo
contrattuale;
b) la retribuzione corrisposta deve comunque essere adeguata a
quella minima contrattuale, con progressivi aumenti della
retribuzione lorda, entro la fine del triennio di emersione;
8) il graduale allineamento delle retribuzioni ai minimi previsti
dai contratti collettivi nazionali di lavoro deve, comunque, tenere
conto di eventuali modifiche intervenute, nel corso del triennio
agevolato, alle misure dei minimi stessi;
9) relativamente alle proposte di cui ai punti 7) e 8), il parere
alla commissione regionale o provinciale sull'economia sommersa,
fornisce al sindaco indicazioni ed elementi utilizzabili ai fini
della decisione in merito all'approvazione della proposta;
10) il piano di emersione puo' riguardare anche aspetti in
materia di trattamento economico diversi dall'allineamento ai minimi
retributivi contrattuali;
11) il piano individuale di emersione proposto deve contenere la
dichiarazione che, in caso di sua approvazione, verra' presentata
apposita dichiarazione di emersione;
12) nell'approvazione dei piani individuali di emersione il
sindaco:
a) si attiene a criteri di omogeneita', tenendo comunque conto
della specificita' dell'attivita' svolta e della situazione
soggettiva del richiedente, e, possibilmente, a fini di uniformita',
anche con riferimento a valutazioni di proposte relative a realta'
economiche simili;
b) da' disposizioni per l'esame delle proposte in relazione
all'ordine cronologico di presentazione;
c) stabilisce i tempi dell'adeguamento degli obblighi e della
eliminazione delle irregolarita' secondo il principio della
ragionevole gradualita' in relazione alle difficolta' obiettive
evidenziate dal richiedente, e, comunque, con priorita' per la
rimozione delle irregolarita' ritenute piu' rilevanti;
13) nel caso in cui siano richieste modifiche o integrazioni al
piano individuale di emersione, il sindaco emana le eventuali
opportune direttive al fine di garantire che la conclusione della
procedura consenta di rispettare il termine perentorio del
30 novembre 2002 previsto per la presentazione, da parte degli
interessati, della dichiarazione di emersione;
14) il sindaco approva il piano individuale di emersione con
propria ordinanza, e ne da' comunicazione all'interessato o
all'intermediario che lo ha presentato, disponendo, contestualmente,
in ordine alla prosecuzione dell'attivita';
15) il richiedente, ricevuta la comunicazione dell'approvazione
del piano individuale di emersione:
a) presenta la dichiarazione di emersione all'Agenzia delle
entrate;
b) presenta al comune l'integrazione del piano di emersione
contenente l'indicazione di tutti i dati precedentemente mantenuti
riservati;
c) allega all'integrazione copia della dichiarazione di
emersione trasmessa all'Agenzia delle entrate;
16) il sindaco trasmette agli organi competenti nelle materie
interessate alla procedura di graduale regolarizzazione la copia
della dichiarazione di emersione e il relativo piano di emersione
approvato;
17) il sindaco, entro i termini stabiliti, provvede alla verifica
dell'avvenuto adeguamento e regolarizzazione degli obblighi previsti
dalla normativa vigente per l'esercizio dell'attivita', secondo
quanto previsto dal piano approvato, e ne da' formale comunicazione
agli interessati;
18) il prefetto esercita le funzioni di coordinamento e vigilanza
secondo quanto disposto dall'articolo 1-bis, comma 4, della legge n.
383 del 2001, anche avvalendosi della conferenza permanente di cui
all'articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 17 maggio
2001, n. 287.


Il testo di questo provvedimento non riveste carattere di ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale cartacea. La consultazione e' gratuita.
Fonte: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato