Comune di Jesi Rete civica Aesinet
Home Mappa E-mail facile Ricerca

scegli la categoria...
Il Comune - Relazioni con il pubblico - Informagiovani - Dati statistici - Informacittà - Gazzette leggi e normative - Cultura e tempo libero - Economia e lavoro - Turismo - Portale delle associazioni - Istruzione e formazione - Trasporti e mobilità - Sanità, ambiente

Gazzetta Ufficiale N. 189 del 13 Agosto 2002

MINISTERO DELLA SALUTE

DECRETO 17 maggio 2002
Individuazione delle prestazioni sanitarie esenti dall'applicazione dell'imposta sul valore aggiunto.

IL MINISTRO DELLA SALUTE
di concerto con
IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

Visto l'art. 99 del testo unico delle leggi sanitarie, approvato
con regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265, e successive
modificazioni, che individua le prestazioni sanitarie soggette a
vigilanza, rese alla persona nell'esercizio delle prestazioni ed arti
sanitarie;
Visto l'art. 10, n. 18, del decreto del Presidente della Repubblica
26 ottobre 1972, n. 633, come modificato dall'art. 36, comma 9, del
decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito nella legge 29
ottobre 1993, n. 427, concernente le prestazioni sanitarie di
diagnosi,cura e riabilitazione esenti dall'imposta sul valore
aggiunto (I.V.A.), che, da un lato, ha specificato che le prestazioni
sanitarie esenti devono essere connotate dalla loro finalizzazione
alla diagnosi, cura e riabilitazione della persona, rese dalle
professioni e arti sanitarie soggette a vigilanza ai sensi dell'art.
99 del testo unico delle leggi sanitarie e, dall'altra, ha ampliato
la categoria dei soggetti esercenti attivita' sanitaria esente da
determinarsi con apposito decreto del Ministro della sanita' di
concerto con il Ministro delle finanze;
Visto l'art. 13 della direttiva 77/388/CEE disciplinante le
esenzioni a favore di alcune attivita' di interesse pubblico;
Vista la legge 24 luglio 1985, n. 409, istitutiva della professione
di odontoiatra;
Visto il decreto interministeriale sanita' - finanze, in data 21
gennaio 1994, con il quale e' stata ampliata la categoria dei
soggetti esercenti attivita' sanitaria esente;
Visto l'art. 6 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e
successive modificazioni, recante riordino della disciplina in
materia sanitaria a norma dell'art. 1 della legge 23 ottobre 1992, n.
421;
Visto l'art. 1, comma 1, della legge 26 febbraio 1999, n. 42,
recante disposizioni in materia di professioni sanitarie, che ha
sostituito in tutte le disposizioni di legge, la denominazione
"professione sanitaria ausiliaria" con la denominazione "professione
sanitaria";
Visto l'art. 4, commi 1 e 2, della predetta legge n. 42/1999 che
disciplina l'equipollenza e l'equivalenza, ai fini dell'esercizio
professionale, dei diplomi e degli attestati conseguiti in base alla
normativa anteriore a quella di attuazione dell'art. 6, comma 3, del
decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive
modificazioni;
Vista la legge 10 agosto 2000, n. 251, concernente la disciplina
delle professioni sanitarie infermieristiche, tecniche, della
riabilitazione, della prevenzione nonche' della professione
ostetrica;
Visto il decreto in data 29 marzo 2001 del Ministro della sanita'
di concerto con il Ministro dell'universita' e della ricerca
scientifica e tecnologica concernente la definizione delle figure
professionali di cui all'art. 6, comma 3, del decreto legislativo 30
dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni, da includere nelle
fattispecie previste dagli articoli 1, 2, 3, 4 della legge 10 agosto
2000, n. 251;
Ritenuto di disciplinare in maniera organica la materia
dell'esenzione dall'I.V.A. per le figure professionali indicate
nell'art. 99 del testo unico delle leggi sanitarie e per quelle gia'
individuate o che saranno individuate ai sensi dell'art. 6 del
decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive
modificazioni;
Ritenuto di confermare l'esenzione per gli operatori sanitari,
indicati nel richiamato decreto interministeriale del 21 gennaio
1994, che sono in possesso di titoli non ancora riconosciuti
equivalenti ai sensi del comma 2 dell'art. 4 della legge n. 42/1999;
Ritenuto di procedere, pertanto, all'abrogazione del richiamato
decreto del 21 gennaio 1994;
Viste le direttive dell'Unione europea in materia di libera
circolazione dei professionisti e degli operatori sanitari;
Vista la legge 8 novembre 1984, n. 752, concernente il
riconoscimento di titoli abilitanti all'esercizio delle professioni
sanitarie ausiliarie, delle arti ausiliarie delle professioni
sanitarie e delle professioni sanitarie tecniche per le quali non sia
richiesta la laurea, conseguiti all'estero da cittadini italiani;
Viste le disposizioni sul riconoscimento dei titoli abilitanti
all'esercizio delle professioni sanitarie conseguiti all'estero da
cittadini extracomunitari di cui al decreto legislativo 25 luglio
1998, n. 286, recante testo unico delle disposizioni concernenti la
disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello
straniero, ed al decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto
1999, n. 394, recante norme di attuazione del predetto testo unico;
Ritenuto di prevedere espressamente la esenzione dall'I.V.A. per le
prestazione rese dai cittadini italiani e stranieri in possesso di
uno dei titoli abilitanti all'esercizio di una professione sanitaria
in base alle direttive comunitarie, alla citata legge n. 752/1984, e
al testo unico di cui al decreto legislativo n. 286/1998;
Decreta:
Art. 1.
1. Ai sensi dell'art. 10, n. 18, del decreto del Presidente della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, come modificato dall'art. 36,
comma 9, del decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito nella
legge 29 ottobre 1993, n. 427, sono esenti dall'imposta sul valore
aggiunto (I.V.A.) le prestazioni di diagnosi, cura e riabilitazione
rese alla persona, oltre che dagli esercenti una professione
sanitaria o un'arte ausiliaria delle professioni sanitarie indicate
all'art. 99 del testo unico delle leggi sanitarie, approvato con
regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265, e successive modificazioni,
da:
a) gli esercenti le professioni di biologo e psicologo;
b) gli esercenti la professione sanitaria di odontoiatra di cui
alla legge 24 luglio 1985, n. 409;
c) gli operatori abilitati all'esercizio delle professioni
elencate nel decreto ministeriale 29 marzo 2001 che eseguono una
prestazione sanitaria prevista dai decreti ministeriali di
individuazione dei rispettivi profili.
2. Sono esenti dall'imposta sul valore aggiunto le prestazioni rese
alla persona dai cittadini italiani e stranieri, che esercitano una
delle professioni o arti ausiliarie delle professioni sanitarie di
cui al comma 1, in base ai titoli conseguiti nei Paesi dell'Unione
europea, nonche' in base a titoli conseguiti in Paesi extracomunitari
e riconosciuti ai fini dell'esercizio professionale ai sensi della
legge 8 novembre 1984, n. 752, del decreto legislativo 25 luglio
1998, n. 286 e del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto
1999, n. 394.

Art. 2.
1. E' abrogato il decreto del Ministro della sanita' di concerto
con il Ministro delle finanze del 21 gennaio 1994.
Il presente decreto sara' trasmesso alla Corte dei conti per la
registrazione e sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 17 maggio 2002


Il Ministro della salute
Sirchia

Il Ministro dell'economia
e delle finanze
Tremonti

Registrato alla Corte dei conti il 2 luglio 2002

Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla
persona e dei beni culturali, registro n. 5, Salute, foglio n. 266

 


Il testo di questo provvedimento non riveste carattere di ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale cartacea. La consultazione e' gratuita.
Fonte: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato