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Gazzetta Ufficiale N. 190 del 14 Agosto 2002

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 31 luglio 2002
Individuazione degli immobili di pregio.

IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
di concerto con
IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

Visto il decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351, convertito, con
modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 410 (di seguito
denominato il "decreto-legge n. 351"), recante disposizioni urgenti
in materia di privatizzazione e valorizzazione del patrimonio
immobiliare pubblico e di sviluppo dei fondi comuni di investimento
immobiliare;
Visti i decreti dirigenziali dell'Agenzia del demanio, emanati in
attuazione dell'art. 1 del decreto-legge n. 351 ed elencati
all'allegato 1 al decreto di cui al paragrafo seguente, come di volta
in volta integrati (di seguito denominati i "decreti dell'Agenzia del
demanio");
Visto il decreto ministeriale 30 novembre 2001 emanato in
attuazione del comma 1 dell'art. 3 del decreto-legge n. 351, dal
Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro
del lavoro e delle politiche sociali, concernente il trasferimento a
titolo oneroso alla societa' di cartolarizzazione, indicata in tale
decreto, di parte dei beni immobili individuati nei decreti
dell'Agenzia del demanio, l'immissione della societa' di
cartolarizzazione nel possesso giuridico dei beni trasferiti, nonche'
la gestione degli stessi (di seguito denominato il "primo decreto del
Ministro dell'economia");
Visto il decreto ministeriale 18 dicembre 2001 emanato in
attuazione del comma 1 dell'art. 3 del decreto-legge n. 351, dal
Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro
del lavoro e delle politiche sociali, concernente il prezzo iniziale
corrisposto a titolo definitivo dalla societa' di cartolarizzazione a
fronte del trasferimento dei beni immobili e le modalita' di
pagamento della parte residua del prezzo, le caratteristiche
dell'operazione di cartolarizzazione, la gestione dei beni trasferiti
e le modalita' di rivendita dei beni (di seguito denominato il
"secondo decreto del Ministro dell'economia");
Visto il decreto ministeriale 16 luglio 2002 emanato in attuazione
del comma 1 dell'art. 3 del decreto-legge n. 351, dal Ministro
dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro del lavoro
e delle politiche sociali, concernente chiarimenti interpretativi
dell'allegato 3 al secondo decreto del Ministro dell'economia e
modifiche dell'allegato 4 al secondo decreto del Ministro
dell'economia;
Considerato che il comma 4-bis, lettera b), dell'art. 9 della legge
15 giugno 2002, n. 112, ha introdotto il comma 7-bis del
decreto-legge n. 351, concernente l'attribuzione ai conduttori delle
unita' immobiliari ad uso diverso da quello residenziale,
nell'ipotesi di vendita in blocco, di un diritto di opzione da
esercitarsi ad esito della procedura competitiva, a condizione che
essi rappresentino il cento per cento delle unita' locate facenti
parte del lotto offerto in vendita;
Considerato che e' emersa la necessita' di fornire chiarimenti
interpretativi e di apportare modifiche ed integrazioni ad alcune
disposizioni dell'allegato 3 al secondo decreto del Ministro
dell'economia;
Considerato che l'art. 3, comma 13, del decreto-legge n. 351,
dispone che gli immobili di pregio siano individuati su proposta
dell'Osservatorio sul patrimonio immobiliare degli enti previdenziali
di concerto con l'Agenzia del territorio;
Considerato che la qualificazione ai fini della vendita di cui al
presente decreto degli immobili quali immobili di pregio non e' in
alcun modo connessa ad eventuali classificazioni degli immobili
effettuate in precedenza ad altri fini anche locativi;
Vista la delibera assunta dal suddetto Osservatorio sul patrimonio
immobiliare degli enti previdenziali, di concerto con l'Agenzia del
territorio, in data 17 aprile 2002, cosi' come modificata in data
24 luglio 2002, relativa ai criteri ai quali si conforma l'attivita'
dell'osservatorio e dell'Agenzia del territorio nella definizione
degli immobili di pregio, di cui si allega al presente decreto la
parte relativa ai criteri e che ne costituisce parte integrante
(allegato 1);
Vista la delibera assunta dal suddetto Osservatorio sul patrimonio
immobiliare degli enti previdenziali, di concerto con l'Agenzia del
territorio, in data 24 luglio 2002, con l'elenco degli immobili di
pregio fra quelli inseriti nella prima operazione di
cartolarizzazione;
Decreta:
1. Tra gli immobili trasferiti alla societa' di cartolarizzazione
ai sensi del primo decreto del Ministro dell'economia, sono da
considerarsi di pregio gli immobili elencati nell'allegato 2 al
presente decreto ed ogni altro immobile che soddisfi i criteri
indicati nella delibera dell'Osservatorio sul patrimonio immobiliare
degli enti previdenziali, di concerto con l'Agenzia del territorio,
riportata nell'allegato 1 al presente decreto.
2. All'allegato 3, paragrafo 1, del secondo decreto del Ministro
dell'economia le parole "mentre, nella seconda fase, gli immobili
sono offerti in vendita in lotti aggregati" sono sostituite dalle
parole "mentre, nella seconda fase, gli immobili sono offerti in
vendita in blocco in lotti aggregati".
3. All'allegato 3 del secondo decreto del Ministro dell'economia i
paragrafi 2, 3 e 4 sono sostituiti dai seguenti:
"2. Ciascun lotto singolo comprensivo di piu' unita' immobiliari
vendute congiuntamente (in blocco) non venduto nel corso della prima
fase, e' organizzato, insieme ad altri lotti singoli invenduti, in
lotti aggregati. Tali lotti aggregati sono offerti in vendita (in
blocco), nella seconda fase, in piu' turni successivi di aste. La
composizione del lotto aggregato puo' essere variata all'esito di
ognuna delle aste della seconda fase, in caso di mancata
aggiudicazione con aggiunta e/o esclusione di uno o piu' lotti
singoli.
Nella seconda fase, per i primi due turni di aste il prezzo base
d'asta, unico per l'intero lotto aggregato, e' rappresentato dalla
sommatoria dei prezzi base d'asta dei lotti singoli, quali
determinati in relazione alle aste della prima fase, scontata di una
percentuale del 25%; per il terzo turno di aste, il prezzo base
d'asta e' pari a quello fissato per i due turni precedenti, ridotto
del 10%. Per i turni successivi di aste, i lotti aggregati sono
offerti in vendita senza prezzo base d'asta.
In caso di offerta di lotti singoli (nella prima fase) o di lotti
aggregati (nella seconda fase), i conduttori che rappresentino il
cento per cento di tutte le unita' immobiliari locate comprese nel
lotto (escludendo dal computo di detta percentuale i soggetti non
legittimati all'acquisto ai sensi delle vigenti disposizioni di
legge), possono esercitare, in relazione all'intero lotto, il diritto
di opzione all'acquisto di cui all'art. 7-bis del decreto-legge n.
351, comunicando al soggetto incaricato della vendita tramite
raccomandata con avviso di ricevimento, almeno sette giorni prima
dalla data prevista per lo svolgimento dell'asta, l'avvenuto
conferimento del mandato collettivo a mezzo di atto pubblico o
scrittura privata autenticata (allegandone copia) ed il proprio
interesse all'acquisto dell'intero lotto manifestato nei termini di
cui all'ultimo capoverso del presente paragrafo 2. Nel caso in cui il
cento per cento delle unita' immobiliari locate comprese nel lotto
siano condotte in locazione da un unico soggetto (c.d.
monoconduttore) anche tale soggetto puo' esercitare il diritto di
opzione all'acquisto di cui all'art. 7-bis del decreto-legge n. 351,
comunicando al soggetto incaricato della vendita, tramite
raccomandata con avviso di ricevimento, almeno sette giorni prima
dalla data prevista per lo svolgimento dell'asta, il proprio
interesse all'acquisto dell'intero lotto manifestato nei termini di
cui all'ultimo capoverso del presente paragrafo 2.
Le predette comunicazioni dovranno contenere un impegno ad
acquistare l'intero lotto al prezzo base d'asta in caso di mancata
aggiudicazione a seguito dell'espletamento dell'asta nonche' prova
dell'avvenuta costituzione di un deposito cauzionale pari al 10% del
prezzo base d'asta unitamente ad una dichiarazione di interesse
all'acquisto del lotto in questione al prezzo risultante ad esito
dell'espletamento dell'asta. Il prezzo di esercizio del diritto di
opzione e' quello risultante ad esito dell'espletamento dell'asta
ovvero, in caso di asta deserta o di mancata aggiudicazione, il
prezzo base d'asta.
3. I soggetti interessati a partecipare all'asta forniscono, entro
i termini prescritti nell'avviso d'asta, la documentazione ivi
indicata e la prova dell'avvenuto versamento del deposito cauzionale
richiesto, e presentano, in busta chiusa, offerte segrete in aumento
entro il giorno lavorativo antecedente la data dell'asta.
Nell'ipotesi in cui in relazione alla vendita di un lotto singolo il
prezzo piu' elevato sia contenuto in piu' offerte, ovvero nel caso in
cui in relazione alla vendita di un lotto aggregato vi siano piu'
offerte, i soggetti che abbiano presentato le medesime offerte
risultate piu' elevate (nel caso del lotto singolo) ed i soggetti che
abbiano presentato le due migliori offerte (nel caso del lotto
aggregato) presentano ulteriori offerte segrete in aumento secondo le
modalita' indicate nell'avviso d'asta.
Ciascun lotto singolo o aggregato e' aggiudicato in via provvisoria
all'offerente che, ad esito dell'espletamento dell'asta, abbia
presentato l'offerta di importo piu' elevato. Si procede ad
aggiudicazione anche quando sia stata presentata una sola offerta.
L'aggiudicazione diviene definitiva (i) ad esito dell'asta, nel caso
in cui non sussistano diritti di prelazione in relazione al lotto
singolo offerto in vendita ovvero nel caso in cui entro il settimo
giorno antecedente la data dell'asta non sia pervenuta la
comunicazione di cui al precedente paragrafo 2 nei termini ivi
specificati, ovvero (ii) alla data di scadenza del termine per
l'esercizio del diritto di prelazione e del diritto di opzione, senza
che gli stessi siano stati esercitati, ovvero alla data in cui i
titolari del diritto di prelazione e del diritto di opzione vi
abbiano rinunciato.
4. In relazione ai lotti singoli, subito dopo l'aggiudicazione
provvisoria, le unita' immobiliari comprese nel lotto sono
congiuntamente offerte in prelazione al monoconduttore, al prezzo
dell'aggiudicazione provvisoria, con l'indicazione che tale soggetto
dovra' fornire prova, per l'esercizio di detto diritto di prelazione,
dell'avvenuta costituzione di un deposito cauzionale pari al 10% del
citato prezzo.
L'esercizio del diritto di prelazione di cui al precedente
paragrafo, avviene entro sessanta giorni dalla comunicazione
dell'offerta in prelazione, pena la decadenza dal diritto di
prelazione. In caso di esercizio della prelazione da parte
dell'avente diritto, la stipula del contratto definitivo di
compravendita e l'integrale pagamento del prezzo di acquisto,
avvengono entro trenta giorni successivi alla data di scadenza del
predetto periodo di sessanta giorni, pena la decadenza dal diritto di
prelazione.
4-bis. I lotti singoli e i lotti aggregati aggiudicati in via
provvisoria, subito dopo l'aggiudicazione provvisoria, sono offerti
in opzione al prezzo di aggiudicazione risultante ad esito
dell'espletamento dell'asta, ai mandatari dei conduttori riuniti nel
mandato collettivo che abbiano provveduto ad inviare la comunicazione
di cui al paragrafo 2. I lotti singoli aggiudicati in via
provvisoria, subito dopo l'aggiudicazione provvisoria, sono offerti
in opzione al prezzo di aggiudicazione risultante ad esito
dell'espletamento dell'asta, al monoconduttore che abbia provveduto
ad inviare la comunicazione di cui al paragrafo 2. Il diritto di
opzione di cui ai precedenti paragrafi e' esercitato tramite l'invio
al soggetto incaricato della vendita, entro i sessanta giorni
successivi alla data di comunicazione dell'offerta in opzione, pena
la decadenza dal diritto di opzione, di una comunicazione di
esercizio di detto diritto di opzione al prezzo di aggiudicazione.
In caso di esercizio dell'opzione da parte dell'avente diritto, la
stipula del contratto definitivo di compravendita e l'integrale
pagamento del prezzo di acquisto, avvengono entro trenta giorni
successivi alla data di scadenza del predetto periodo di sessanta
giorni, pena la decadenza dal diritto di opzione.
In caso di mancata aggiudicazione del lotto singolo o aggregato ad
esito dell'espletamento dell'asta ed in presenza della comunicazione
di cui al paragrafo 2, il diritto di opzione si considera esercitato
dal mandatario dei conduttori riuniti nel mandato collettivo o dal
monoconduttore, a seconda del caso, al prezzo base d'asta e la
stipula del contratto definitivo di compravendita unitamente
all'integrale pagamento del prezzo di acquisto, avvengono entro
trenta giorni successivi alla data dell'asta.".
4. Al fine di consentire ai conduttori di ciascun lotto singolo
l'esercizio del diritto di opzione previsto dal comma 7-bis del
decreto-legge n. 351, prima di procedere all'avvio della seconda fase
della procedura di vendita degli immobili in lotti aggregati, quale
prevista dall'allegato 3 al secondo decreto del Ministro
dell'economia, gli immobili di proprieta' della societa' di
cartolarizzazione che, alla data del presente decreto, non siano
stati aggiudicati a seguito di procedura competitiva, cui segua una
vendita all'aggiudicatario, formano oggetto di un'ulteriore offerta
in vendita in lotti singoli.
Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.

Roma, 31 luglio 2002


p. Il Ministro dell'economia
e delle finanze
Armosino


Il Ministro del lavoro
e delle politiche sociali
Maroni

Allegato 1

STRALCIO DELLA DELIBERA ASSUNTA DALL'OSSERVATORIO SUL PATRIMONIO
IMMOBILIARE DEGLI ENTI PREVIDENZIALI DI CONCERTO CON L'AGENZIA DEL
TERRITORIO IN DATA 17 APRILE 2002, COSI' COME MODIFICATA IL 24 LUGLIO
2002, SUI CRITERI PER LA DEFINZIONE DEGLI IMMOBILI DI PREGIO

I criteri ai quali si conforma l'attivita' dell'Osservatorio e
dell'Agenzia del territorio nella definizione degli immobili di
pregio sono pertanto i seguenti:
1) esistenza per l'intero immobile di "vincoli ai sensi della
legge n. 1089/1939 (immobili di valore storico artistico) o ai sensi
della legge n. 1497/1939 (vincoli paesaggistici) o ricadenti in zone
vincolate ai sensi della legge n. 431/1985 (vincoli paesistici
categoriali)". (Circolare del Ministero del lavoro del 27 gennaio
2000, n. 6/4PS/30234);
2) immobili costituiti per oltre 2/3 da "abitazioni di lusso"
ai sensi della legge n. 408/1949, e successive modifiche e
integrazioni, della legge n. 35/1960, e successive modifiche e
integrazioni, del decreto-legge 11 dicembre 1967, n. 1150, convertito
nella legge n. 26/1968, nonche' del decreto ministeriale 2 agosto
1969, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 218 del 27 agosto 1969.
Ai sensi delle richiamate norme le singole unita' immobiliari ad suo
abitativo di superficie superiore ai 240 metri quadri sono in ogni
caso da considerarsi di pregio;
3) ubicazione in zone "nelle quali il valore unitario medio di
mercato degli immobili e' superiore del 70 per cento rispetto al
valore di mercato medio rilevato nell'intero territorio comunale"
(art. 2, f-bis, legge n. 488/1999), secondo i valori pubblicati
dall'OMI dell'Agenzia del territorio. Gli immobili con un valore di
mercato a metro quadro superiore a 3.750,00 euro sono da considerarsi
comunque di pregio, mentre quelli con un valore a metro quadro
inferiore a 1.431,00 euro sono da considerarsi comunque non di
pregio;
4) ubicazione nel centro storico, individuato in base alle
perimetrazioni dei piani regolatori (zone omogenee di tipo A), con
esclusione delle zone degradate soggette a piani di recupero ai sensi
dell'art. 27 della legge 5 agosto 1978, n. 457, individuate negli
stessi piani regolatori;
5) nei casi suindicati, sono comunque esclusi dalla categoria
di pregio gli immobili degradati il cui valore di riproduzione a
nuovo, equivalente al valore di mercato attuale incrementato dai
costi di ristrutturazione, sia nel complesso inferiore alla soglia di
valore per la classificazione del pregio;
6) per l'applicazione dei suddetti criteri e' sufficiente la
presenza di uno solo di questi per l'inserimento dell'immobile nella
categoria del pregio salvo quanto indicato al punto 5).

Allegato 2

IMMOBILI DI PREGIO

 


Il testo di questo provvedimento non riveste carattere di ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale cartacea. La consultazione e' gratuita.
Fonte: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato