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Gazzetta Ufficiale N. 191 del 16 Agosto 2002

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO PER GLI AFFARI REGIONALI

DECRETO 28 giugno 2002
Organizzazione e funzionamento del Dipartimento per gli affari regionali nell'ambito della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

IL MINISTRO PER GLI AFFARI REGIONALI

Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive
modificazioni ed integrazioni;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, recante
l'ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri con
particolare riguardo agli articoli 4 e 7;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286, che prevede,
tra l'altro, la istituzione presso le strutture di vertice di
apposite unita' organizzative per l'attuazione del controllo di
gestione e la valutazione dei dirigenti;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
4 agosto 2000 che stabilisce, tra l'altro, il numero massimo degli
uffici e dei servizi del Dipartimento per gli affari regionali;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
9 agosto 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 198 del
27 agosto 2001, recante la delega di funzioni al Ministro per gli
affari regionali;
Visto il decreto 17 aprile 2000 recante l'organizzazione ed il
funzionamento del Dipartimento per gli affari regionali nell'ambito
della Presidenza del Consiglio dei Ministri;
Accertata la necessita' di definire l'organizzazione interna del
Dipartimento per gli affari regionali in applicazione delle norme di
cui all'art. 4 del decreto legislativo n. 303 del 1999 nell'ambito
delle funzioni delegate al Ministro per gli affari regionali e della
recente riforma del titolo V della Costituzione;
Sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative;

Decreta:
Art. 1.
Dipartimento per gli affari regionali

Il Dipartimento per gli affari regionali della Presidenza del
Consiglio dei Ministri, di seguito denominato Dipartimento e'
organizzato secondo quanto previsto negli articoli seguenti.

Art. 2.
Funzioni

1. Il Dipartimento e' la struttura di cui il Presidente del
Consiglio dei Ministri si avvale, ai sensi dell'art. 4 del decreto
legislativo 30 luglio 1999, n. 303, per il coordinamento dell'azione
governativa in materia di rapporti con il sistema delle autonomie,
per la promozione dello sviluppo e della collaborazione tra Stato,
regioni ed autonomie locali, nonche' per la promozione, anche in
esito alle deliberazioni degli appositi organi a composizione mista,
delle iniziative necessarie per l'ordinato svolgimento dei rapporti
tra Stato, regioni e autonomie locali, assicurando l'esercizio
coerente e coordinato dei poteri e dei rimedi previsti per i casi di
inerzia e di inadempienza, ferme restando le posizioni di autonomia
funzionale e strutturale attribuite all'ufficio di segreteria della
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le
province autonome di Trento e Bolzano di cui all'art. 4, comma 3, del
decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303.
2. Il Dipartimento provvede agli adempimenti giuridici ed
amministrativi, allo studio, all'istruttoria delle leggi regionali e
degli atti riguardanti l'esercizio delle funzioni delegate al
Ministro per gli affari regionali.
3. Il Dipartimento provvede, inoltre, agli affari generali e agli
affari relativi al personale, alla cura dei beni e servizi per il
funzionamento del dipartimento e ai compiti strumentali all'esercizio
di ogni altra funzione attribuita o delegata al Ministro per gli
affari regionali.
4. Il Dipartimento provvede, altresi', alle relazioni con il
pubblico ed a tutte le richieste di informazioni relative alle
materie di competenza del Ministro per gli affari regionali.

Art. 3.
Ministro per gli affari regionali

1. Il Ministro per gli affari regionali, di seguito indicato
Ministro, e' l'organo di governo del Dipartimento.
2. Il Ministro esercita le funzioni di indirizzo politico
amministrativo, definisce le priorita' e gli obiettivi da conseguire
nelle aree di propria competenza, verificando la rispondenza dei
risultati dell'attivita' amministrativa e della gestione agli
indirizzi impartiti.
3. Il Ministro, nei limiti di cui all'art. 9 del decreto
legislativo n. 303 del 1999, puo' avvalersi della collaborazione di
consiglieri ed esperti nominati in conformita' della legge 23 agosto
1988, n. 400.
4. Il Ministro designa, per quanto di propria competenza, i
rappresentanti della Presidenza del Consiglio dei Ministri in organi
e commissioni, comitati gruppi di lavoro e organismi operanti presso
altre amministrazioni ed istituzioni.
5. Il Ministro, nelle materie di propria competenza, provvede a
costituire commissioni e gruppi di lavoro anche in relazione a
specifici obiettivi previamente individuati.

Art. 4.
Capo del Dipartimento

1. Il capo del Dipartimento nominato ai sensi degli articoli 18, 21
e 28 della legge 23 agosto 1988, n. 400, cura l'organizzazione ed il
funzionamento del Dipartimento e risponde della sua attivita' e dei
risultati raggiunti in relazione agli obiettivi fissati dal Ministro;
coordina l'attivita' degli uffici di livello dirigenziale generale e
assicura il corretto ed efficiente raccordo tra i predetti uffici e
quelli di diretta collaborazione del Ministro.
2. Il capo del Dipartimento si avvale di un proprio ufficio di
segreteria.
3. Alle dirette dipendenze del capo del Dipartimento operano:
il servizio I - Servizio stampa, biblioteca, documentazione e
comunicazione istituzionale;
il servizio II - Servizio relazioni internazionali, comunitarie e
trasfrontaliere delle regioni e degli enti locali.
4. Il capo del Dipartimento cura i rapporti con il segretario
generale e con i Dipartimenti e gli uffici della Presidenza del
Consiglio dei Ministri e partecipa alle riunioni di consultazione e
di coordinamento con il segretariato generale.
5. Con successivi provvedimenti del capo del Dipartimento verra'
disciplinata la graduazione delle funzioni dirigenziali,
l'articolazione dei servizi in unita' operative e verranno
individuate le funzioni per il conseguimento di specifici obiettivi,
per lo studio, la ricerca e le attivita' ispettive, nell'ambito di
quanto previsto dal presente decreto e comunque nel rispetto dei
limiti previsti dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
recante ordinamento delle strutture generali della Presidenza del
Consiglio.
6. Le funzioni vicarie per i casi di assenza o impedimento del capo
del Dipartimento sono attribuite, su proposta di quest'ultimo, dal
Ministro al responsabile di uno degli uffici del Dipartimento. In
mancanza di tale attribuzione, le funzioni sono svolte dal dirigente
con maggiore anzianita' nella qualifica in servizio presso il
Dipartimento.

Art. 5.
Organizzazione del Dipartimento

1. Il Dipartimento si articola in tre uffici, cui sono preposti
coordinatori con l'incarico di funzioni di livello dirigenziale
generale, e undici servizi, cui sono preposti coordinatori con
l'incarico di funzioni di livello dirigenziale. I dirigenti con
incarico di staff dipendono direttamente dal capo del Dipartimento.
2. Gli incarichi di capo del Dipartimento e di coordinatore degli
uffici e dei servizi del Dipartimento e quelli di cui all'art. 4,
comma 5, del presente decreto sono conferiti in conformita' al
disposto dell'art. 19 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29,
e successive modificazioni e integrazioni. Il Ministro provvede al
conferimento degli incarichi di studio, consulenza o comunque diversi
dalla direzione di uffici.
3. Gli uffici del Dipartimento sono i seguenti:
I) ufficio per gli affari generali, il personale, la
programmazione e il controllo;
II) ufficio per le politiche economiche, finanziarie, culturali e
speciali;
III) ufficio per le politiche ordinamentali, infrastrutturali e
sociali.
Ciascun ufficio con le sue articolazioni in servizi e unita'
operative, secondo la competenza attribuita, svolge compiti di studio
e predisposizione di approfondimenti tematici, concertazione,
monitoraggio, attuazione statutaria, cura del contenzioso, esame di
legittimita', gestione degli atti di sindacato ispettivo, raccordo
con la segreteria della Conferenza per i rapporti con lo Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, la segreteria
della Conferenza Stato-citta' e autonomie locali e la Conferenza
unificata.
4. L'ufficio I - Ufficio per gli affari generali, il personale, la
programmazione e il controllo si articola nei seguenti servizi:
servizio III - Servizio per gli affari generali e il personale;
servizio IV - Servizio contabilita', bilancio, programmazione,
controllo di gestione e valutazione dei dirigenti;
servizio V - Servizio per i sistemi informativi e le statistiche
regionali e locali.
5. L'ufficio II - Ufficio per le politiche economiche, finanziarie,
culturali e speciali si articola nei seguenti servizi:
servizio VI - Servizio per le politiche economiche e finanziarie;
servizio VII - Servizio regioni a statuto speciale e le province
autonome, per le politiche delle minoranze, della montagna e delle
politiche connesse alle autonomie speciali;
servizio VIII - Servizio per le politiche culturali.
6. L'ufficio III - Ufficio per le politiche ordinamentali,
infrastrutturali e sociali si articola nei seguenti servizi:
servizio IX - Servizio per le politiche ordinamentali e gli
statuti;
servizio X - Servizio per le politiche infrastrutturali;
servizio XI - Servizio per le politiche socio-sanitarie.

Art. 6.
Disposizioni finali

1. Il decreto del Ministro per gli affari regionali in data
17 aprile 2000 e' abrogato.
2. Il presente decreto verra' inviato all'esame dei competenti
organi di controllo e sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.

Roma, 28 giugno 2002

Il Ministro: La Loggia


Il testo di questo provvedimento non riveste carattere di ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale cartacea. La consultazione e' gratuita.
Fonte: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato