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Gazzetta Ufficiale N. 193 del 19 Agosto 2002

AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

DELIBERAZIONE 6 agosto 2002
Consultazione pubblica sull'introduzione di una metodologia di contabilita' a costi incrementali per gli operatori notificati di rete fissa e mobile. (Deliberazione n. 258/02/CONS).

L'AUTORITA'

Nella sua riunione di Consiglio del 6 agosto 2002;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante "Istituzione
dell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo";
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 19 settembre 1997,
n. 318, recante "Regolamento per l'attuazione di direttive
comunitarie nel settore delle telecomunicazioni";
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 11 gennaio 2001,
n. 77, recante "Regolamento di attuazione delle direttive 97/51/CE e
98/10/CE, in materia di telecomunicazioni";
Vista la direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 97/33/CE
sull'interconnessione nel settore delle telecomunicazioni e
finalizzata a garantire il servizio universale e l'interoperabilita'
attraverso l'applicazione dei principi di fornitura di una rete
aperta (ONP);
Vista la direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 98/10/CE
sull'applicazione del regime di fornitura di una rete aperta (ONP)
alla telefonia vocale e sul servizio universale delle
telecomunicazioni in un ambiente concorrenziale;
Visto il decreto ministeriale 23 aprile 1998, recante "Disposizioni
in materia di interconnessione nel settore delle telecomunicazioni";
Vista la delibera n. 278/99 del 20 ottobre 1999, recante "Procedura
per lo svolgimento di consultazioni pubbliche nell'ambito di ricerche
e indagini conoscitive";
Vista la consultazione pubblica dell'Autorita' per un'indagine
conoscitiva relativa alla definizione di un sistema di calcolo basato
sui costi correnti, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana il 14 aprile 2000, n. 88;
Vista la delibera n. 340/00/CONS, recante "Criteri e modalita' per
la costruzione del sistema contabile degli operatori mobili
notificati nei mercati dei servizi mobili e dell'interconnessione",
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana il 7
luglio 2000, n. 157;
Vista la delibera n. 485/01/CONS recante "Linee guida per la
predisposizione della contabilita' a fini regolatori da parte degli
operatori mobili notificati ed evoluzione del sistema di contabilita'
dei costi", pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana il 9 gennaio 2002, n. 7;
Vista la delibera n. 152/02/CONS, relativa alle "Misure atte a
garantire la piena applicazione del principio di parita' di
trattamento interna ed esterna da parte degli operatori aventi
notevole forza di mercato nella telefonia fissa", pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 27 giugno 2002, n.
153;
Considerato che, al fine di tenere conto dei diversi aspetti di
carattere tecnico, giuridico ed economico implicati dal summenzionato
procedimento, l'Autorita', tramite la consultazione pubblica oggetto
del presente provvedimento, ritiene opportuno permettere al maggior
numero di soggetti potenzialmente interessati di esprimere la propria
opinione;
Visto il documento per la consultazione proposto dal direttore del
Dipartimento regolamentazione;
Udita la relazione del presidente;
Delibera:
Art. 1.
1. E' indetta una consultazione pubblica finalizzata
all'acquisizione di elementi informativi, volti a supportare
l'adozione di criteri generali per l'introduzione di un sistema di
contabilita' basato sui costi incrementali medi di lungo periodo, per
gli operatori notificati come avente notevole forza di mercato nel
mercato nazionale dell'interconnessione e dei servizi di rete fissa e
mobile.
2. Il documento per la consultazione e' riportato nell'allegato "A"
del presente provvedimento, di cui costituisce parte integrante.
3. Ai sensi e per gli effetti della delibera n. 278/99, le
comunicazioni di risposta alla consultazione pubblica dovranno
pervenire entro sessanta giorni dalla data di pubblicazione del
presente provvedimento nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.
Il presente provvedimento e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana, nel bollettino ufficiale e sul sito web
dell'Autorita'.
Roma, 6 agosto 2002
Il presidente: Cheli

Allegato "A"
(alla delibera n. 258/02/CONS)

CONSULTAZIONE PUBBLICA SULL'INTRODUZIONE DI UNA METODOLOGIA DI
CONTABILITA' A COSTI INCREMENTALI PER GLI OPERATORI NOTIFICATI DI
RETE FISSA E MOBILE.

Documento per la consultazione

L'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni, ai sensi della
propria delibera n. 278/99, recante "Procedura per lo svolgimento di
consultazioni pubbliche nell'ambito di ricerche e indagini
conoscitive" ed al fine di acquisire elementi di informazione e
documentazione in vista dell'emanazione di provvedimenti che fissino
i criteri generali per l'introduzione di un sistema di contabilita'
basato sui costi correnti e incrementali;
Invita:
i soggetti titolari di licenza individuale e di autorizzazione
ai sensi dell'art. 6 del decreto del Presidente della Repubblica 19
settembre 1997, n. 318, e successive modificazioni;
i soggetti interessati alla fornitura di beni intermedi e
finali di telecomunicazioni;
altri soggetti potenzialmente interessati.
A far pervenire una comunicazione contenente le proprie
osservazioni e valutazioni in merito alla tematica in oggetto.
Le comunicazioni dovranno essere inviate entro il termine di
sessanta giorni a partire dalla pubblicazione nella Gazzetta
Ufficiale, tramite lettera raccomandata con avviso di ricevimento, al
seguente indirizzo:
Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni - Dipartimento
regolamentazione - Att.ne dott. Davide Gallino - Centro direzionale
is. B5 "Torre Francesco" - 80143 Napoli
e recare la dicitura "Consultazione pubblica per l'introduzione di un
sistema di contabilita' basato sui costi incrementali". Le
comunicazioni dovranno essere altresi' inviate entro il medesimo
termine, in formato elettronico, al seguente indirizzo e-mail:
regolamentazione@agcom.it, recando anch'esse la dicitura
sopraindicata.
La comunicazione potra', inoltre, contenere qualsivoglia altro
commento e informazione utili ai fini della presente consultazione.
Le comunicazioni, ai sensi della delibera dell'Autorita' n.
278/99, non precostituiscono alcun titolo, condizione o vincolo
rispetto ad eventuali, successive decisioni dell'Autorita' stessa,
hanno carattere meramente informativo per i summenzionati fini
conoscitivi e verranno pubblicate sul sito web dell'Autorita' salvo
espressa e motivata richiesta di riservatezza su parti o sulla
totalita' dei contributi inviati.
Una sintesi delle risultanze della consultazione e' pubblicata,
al termine dell'esame delle comunicazioni pervenute, sul sito web
dell'Autorita'.
1. Quadro regolamentare.
La predisposizione di sistemi di contabilita' regolatoria e di
separazione contabile da parte degli operatori notificati come aventi
notevole forza di mercato e' fmalizzata ad assicurare una maggiore
trasparenza e obiettivita' nella determinazione dei prezzi dei
servizi intermedi (quali l'interconnessione) e finali (quali i
servizi regolamentati di fonia vocale). A conferma di cio', il tema
e' stato affrontato nelle principali direttive che hanno portato alla
completa liberalizzazione del settore, con precise indicazioni
contenute nella direttiva sui circuiti affittati (92/44/EEC), nella
direttiva interconnessione (97/331EC) e nella direttiva sulla
telefonia vocale e il servizio universale (98/10/EC).
Per quanto concerne l'allocazione dei costi ai servizi, le
direttive 92/44/EEC e 98/10/EC indicano (articoli 10 e 18) alcune
metodologie di allocazione dei costi comuni e di categorizzazione dei
costi (diretti e comuni), ulteriormente precisate nella
raccomandazione 98/322/EC.
La direttiva interconnessione (97/33/EC) impone agli operatori
notificati l'adozione di una contabilita' separata per le attivita'
di interconnessione.
La raccomandazione 98/195/EC e' espressamente dedicata alla
separazione contabile e ai sistemi di contabilita' e prevede
l'impiego della metodologia a costi incrementali di lungo periodo (o
LRIC, long run incremental cost, detti anche costi prospettici
incrementali o forward looking - long run incremental cost) per la
determinazione dei prezzi di interconnessione, in quanto questi
dovrebbero rispecchiare maggiormente i costi di un operatore
efficiente. Inoltre i costi dovrebbero essere rivalutati e allocati
ai servizi a seguito del passaggio da una contabilita' a costi
storici ad una contabilita' a costi correnti. Le direttive 92/44/EEC
(art. 10), 97/33/EC (art. 7) e 98/l0/EC (art. 17) evidenziano che i
prezzi dei circuiti affittati, i prezzi di interconnessione e la
fornitura di reti e servizi di telecomunicazioni regolamentati devono
seguire il principio dell'orientamento al costo.
Anche il nuovo quadro comunitario (il nuovo "pacchetto
regolamentare" pubblicato il 24 aprile 2002 nella Gazzetta Ufficiale
delle Comunita' europee), in particolare la direttiva quadro
(21/2002/CE) e la direttiva accesso e interconnessione (19/2002/CE),
prevede l'adozione di sistemi di contabilita' e di separazione
contabile nonche' la loro verifica da parte delle autorita' nazionali
o di enti incaricati a tale fine.
La raccomandazione 98/322/EC (Prezzi di interconnessione) prevede
altresi' che risultati ottenuti con l'utilizzo di un modello
top-down, derivante dall'analisi dei costi dell'operatore storico,
vengano confrontati e riconciliati con quelli derivanti dall'adozione
di un modello bottom-up, volto a ricostruire gli investimenti di un
operatore alternativo secondo logiche di efficienza. Nel quadro
regolamentare italiano, il decreto ministeriale 23 aprile 1998
sull'interconnessione indica nell'Autorita' l'organismo competente
per l'introduzione di una nuova metodologia volta alla determinazione
delle condizioni economiche di interconnessione, che tenga conto dei
costi prospettici incrementali di lungo periodo e della remunerazione
normale del capitale impiegato per gli investimenti utilizzati,
inclusi quelli, eventuali, effettuati per realizzare la capacita' di
rete aggiuntiva necessaria a smaltire il traffico di interconnessione
di punta.
Successivamente l'Autorita', rispettivamente con le delibere
485/0l/CONS e 152/02/CONS, ha indicato l'opportunita' di introdurre
sistemi di contabilita' a costi correnti e incrementali per gli
operatori notificati nelle reti mobili e fissa.
2. Aspetti teorici dell'uso dei costi incrementali.
A) Definizioni relative ai costi incrementali.
La metodologia LRIC (long run incremental cost) per il calcolo
dei costi dei servizi intermedi di telecomunicazione e' stata
adottata da numerose autorita' di regolamentazione. Tuttavia, allo
stato attuale si riscontrano alcune differenze nelle definizioni
utilizzate. In generale, l'impiego dei LRIC prevede la fissazione di
tariffe di accesso e interconnessione sulla base dei costi di un
operatore nuovo entrante efficiente, piuttosto che sui costi
sostenuti storicamente dagli operatori. A tal fine il LRIC si basa su
una metodologia di valutazione delle attivita' dell'impresa a costi
correnti, da integrarsi con una valutazione degli elementi di rete
che consideri una variazione dell'output prodotto dalla rete stessa.
Infatti, dal momento che quasi sempre i costi di sostituzione degli
elementi della rete differiscono dai costi storici, poiche' questi
ultimi sono maggiori a causa del progresso tecnologico, le tariffe di
accesso basate sui costi storici possono inviare segnali non corretti
agli entranti, attraendo sul mercato imprese inefficienti o
scoraggiando l'entrata di imprese efficienti. In altri termini il
LRIC consente di ridurre o eliminare la caratteristica "cost plus"
delle tariffe di accesso retrospettivi, o "backward looking", basate
sui costi storici. Il LRIC si basa infatti sul calcolo dei costi che
dovrebbe sostenere un operatore che utilizza la piu' efficiente
tecnologia disponibile per fornire gli stessi servizi forniti
dall'operatore gia' presente nel mercato, piu' i costi cui andrebbe
incontro se volesse fornire nuovi servizi.
Come sopra ricordato, in letteratura si riscontrano quindi alcune
definizioni non sempre omogenee, tra le quali le principali sono:
1) il costo incrementale di lungo periodo e' il costo che un
operatore efficiente nuovo entrante sosterrebbe se fornisse un nuovo
servizio, oppure il costo che un operatore gia' presente nel mercato
con un servizio dovrebbe sostenere se vi affiancasse un altro
servizio;
2) il costo incrementale di lungo periodo e' il costo
determinato da un incremento rilevante dell'output prodotto con
l'impiego delle tecnologie piu' efficienti in un tempo tale per cui
tutti i costi della produzione possono essere considerati variabili;
3) il costo incrementale di lungo periodo misura la variazione
dei costi di un operatore a seguito di una variazione significativa
nei servizi offerti. Il costo incrementale sarebbe dunque il costo
sostenuto per fornire un servizio interamente nuovo o per aumentare
la produzione di un servizio aldila' della capacita' produttiva
installata;
4) i costi incrementali sono i costi prospettici della
quantita' totale delle infrastrutture e delle funzioni direttamente
attribuibili a, o ragionevolmente definibili come incrementali di, un
servizio, considerando l'insieme della fornitura di servizi di un
operatore;
5) per alcuni, infine, e' il costo che l'operatore presente nel
mercato eviterebbe di sostenere nel lungo periodo se cessasse di
fornire un determinato servizio.
B) Trattamento dei costi comuni e congiunti.
Il LRIC costituisce una base per la determinazione dei prezzi
alla quale va poi aggiunto un mark-up per la copertura dei costi
residui. Infatti, se ad un operatore fosse permesso di coprire solo
il LRIC dei servizi che fornisce, tale operatore opererebbe in
perdita qualora vi fossero costi comuni, a meno che non sia in grado
di recuperare tali costi attraverso servizi non regolamentati. I
costi incrementali dovrebbero quindi comprendere una ragionevole
allocazione dei costi comuni prospettici. Questi ultimi sono i costi
che non possono essere attribuiti direttamente alla fornitura di
un'unita' addizionale di servizio; tali costi non includono i costi
sostenuti in relazione a obblighi di fornitura collegati al servizio
universale.
Nella definizione del valore relativo alla "ragionevole
allocazione" l'Autorita' potra' utilizzare parametri significativi,
quali ad esempio la redditivita' passata e attesa degli operatori, le
quote di mercato, il tasso di crescita delle attivita' e il costo del
capitale.
C) Modelli per la valutazione dell'efficienza operativa.
Il problema della valutazione dell'efficienza operativa puo'
essere rappresentato all'interno di un modello di rete, rispetto al
quale effettuare dei raffronti, ad es. comparando le varie tecnologie
in uso e le modalita' operative con cui queste vengono impiegate. I
costi incrementali di lungo periodo possono quindi essere calcolati
facendo uso di due diversi approcci: l'approccio top-down e
l'approccio bottom-up.
Il primo utilizza come punto di partenza i dati della
contabilita' dell'operatore storico, mentre il secondo e' un
approccio di modellizzazione della rete di tipo ingegneristico.
Il metodo top-down parte dalla contabilita' a costi storici e
trasforma i costi storici in costi correnti; inoltre definisce gli
incrementi in base al tipo di servizi offerti dall'operatore per
ottenere una stima del costo LRIC relativo a ciascun servizio. Un
modello top-down stabilisce successivamente:
1) quale parte di tali costi sia da attribuire ai diversi
incrementi relativi ai rispettivi servizi;
2) quali sono i costi comuni non imputabili ad alcuno degli
incrementi considerati.
L'approccio di tipo bottom-up comporta lo sviluppo di un modello
ingegneristico per la determinazione dei costi relativi agli elementi
della rete che verrebbero utilizzati da un operatore efficiente nel
fornire i propri servizi. La predisposizione di un modello bottom-up
richiede una scelta preliminare riguardo la rete, cioe' se calcolare
il LRIC sulla base della configurazione della rete esistente
(scorched node), oppure se ridisegnare la rete, come farebbe un
operatore efficiente nuovo entrante (approccio scorched earth). Una
terza alternativa e' quella intermedia, detta "modified scorched
node" in cui la configurazione della rete e' quella attuale,
eliminandone le principali inefficienze.
3. Obiettivi dell'introduzione di una metodologia di costi
incrementali.
I principali obiettivi che si pone l'Autorita' con l'introduzione
dell'approccio LRIC per la valutazione dei costi dei servizi di
accesso e di interconnessione sono l'adeguamento delle metodologie
contabili alla normativa di riferimento europea, il raccordo di dette
metodologie con l'introduzione di sistemi di network cap e di price
cap, lo stimolo alla competizione tra operatori, e maggiore
trasparenza e stabilita' nella determinazione dei costi dei servizi
intermedi.
In particolare per quanto riguarda l'introduzione di sistemi di
network cap e price cap (si vedano le delibere 486/0l/CONS,
152/02/CONS, 10/02/CIR e 183/02/CONS), l'utilizzo di una metodologia
di costi incrementali appare indispensabile a garantire un migliore
orizzonte previsionale agli operatori, proprio per l'opportunita',
fornita dall'analisi di detti costi di natura prospettica, di
valutare l'evoluzione dei costi nell'ambito di piani di investimento.
4. Domande per la consultazione.
Si richiedono valutazioni, commenti e osservazioni puntuali su
quanto esposto nei paragrafi precedenti e in risposta alle domande
seguenti:
1) si richiedono osservazioni di carattere generale
sull'introduzione di una metodologia di costi incrementali; si chiede
inoltre con quale tra le definizioni riportate nel paragrafo 2
risulta maggiormente rispondente agli scopi della regolamentazione.
Si chiede inoltre di descrivere vantaggi e svantaggi
dell'applicazione della metodologia;
2) l'introduzione di tariffe di interconnessione basate
sull'approccio LRIC, a vostro parere, consentira' di stimare i costi
di interconnessione futuri con maggiore trasparenza e obiettivita'?
E, conseguentemente, influenzera' le decisioni di investimento degli
operatori? Motivare la risposta;
3) si richiede una valutazione, anche alla luce delle
esperienze internazionali, sull'utilizzo dei modelli previsionali
della domanda ai fini del calcolo dei costi incrementali.
Servizi.
4) una rete di telecomunicazione e' utilizzata per fornire
diversi servizi che possono distinguersi in funzione della tipologia
e delle direttrici della comunicazione:
a) si ritiene idonea, ai fmi della valutazione dei costi
incrementali, tale modalita' di classificazione dei servizi? In caso
negativo, si prega di proporre soluzioni alternative indicandone i
vantaggi;
b) con lo scopo di una corretta valutazione dei costi dei
servizi regolamentati, si ritiene che debbano essere considerati
anche i servizi non regolamentati al fine di tener conto del loro uso
della rete? Quale impatto sui costi effettivi dei servizi
regolamentati potrebbe avere questa scelta?
5) Indicare se si ritiene che i costi relativi ai servizi di
accesso a Internet (banda stretta e banda larga) e ai circuiti
affittati debbano essere valutati con la metodologia LRIC, motivando
opportunamente la risposta.
Modelli.
Come discusso in premessa, la metodologia LRIC puo' utilizzare
l'approccio top-down o quello bottom-up, o una riconciliazione di
entrambi i modelli. Si invita a fornire argomentazioni in favore
della scelta di uno dei modelli indicati. Si invita inoltre a fornire
elementi utili per la costruzione di modelli, anche separati,
articolati sulle funzionalita' di rete mobile e di rete fissa;
6) si ritiene che la scelta fra diversi approcci utilizzati per
il calcolo del LRIC (bottom-up e top-down) possa influenzare le
strategie di investimento delle imprese?
Costi comuni.
7) si richiedono indicazioni relativamente alla trattazione nei
modelli LIRC dei costi comuni da considerare recuperabili. In
particolare si richiede di specificare in quale modo si ritiene
opportuno ripartire sui servizi regolamentati tali categorie di
costi. Una metodologia contabile usata nella pratica e' quella di
ripartire i costi comuni e congiunti in proporzione ai singoli costi
incrementali dei servizi considerati. Questo criterio di allocazione
dei costi comuni e' noto come EPMU ("equal proportionate mark-up").
Si invitano le parti interessate a fornire la propria opinione su
tale metodologia e su altre che possano essere opportunamente
impiegate.
Si prega di fornire opinioni in merito alla tematica dell'uso
comune di un elemento di rete a piu' servizi e i metodi di
allocazione dei costi che dovrebbero essere adottati, per casi
specifici, con le relative motivazioni.
Modello top-down.
8) in una contabilita' a costi correnti, supporto
indispensabile qualora si decida di implementare un modello top-down,
e' necessario disaggregare la rete (fissa o mobile) in singoli
elementi in modo tale da individuare la metodologia di rivalutazione
piu' appropriata (1).
a) Si richiedono informazioni dettagliate sul livello
ottimale di disaggregazione della rete, tenendo in considerazione che
la scelta tra un livello di disaggregazione minimo, ma sufficiente ad
implementare il modello per la determinazione dei costi dei servizi,
e una disaggregazione molto piu' estesa dei vari elementi comporta
tempistiche e modalita' operative sensibilmente differenti;
b) si richiede un elenco degli elementi di rete da
considerare alla luce delle considerazioni del punto a);
c) si richiede una valutazione sulla metodologia piu'
appropriata per determinare il valore di sostituzione degli elementi
di rete e sui relativi parametri da utilizzare (es.: trend di prezzo
per l'indicizzazione);
d) per quei cespiti per cui si ritiene opportuno utilizzare
il MEA (mean asset value), indicare quali abbattimenti (2) debbano
essere decurtati dal prezzo di acquisto del MEA;
9) indicare quale metodologia di ammortamento si ritiene
opportuno utilizzare. Specificare se si ritiene opportuno utilizzare
metodologie differenti per i diversi cespiti;
10) se, nell'applicazione del modello LRIC top-down, si ritenga
che la rete sia sovradimensionata rispetto al traffico che deve
smaltire, si ritiene opportuno decurtare dai costi quelli
attribuibili all'eccesso di capacita' o, in altre parole, considerare
solo i costi relativi alla capacita' effettivamente utilizzata?
Si prega di voler fornire una valutazione sulla metodologia per
stimare i costi relativi alla capacita' in eccesso.
Modello bottom-up.
11) per quanto riguarda il modello bottom-up, una delle
decisioni chiave riguarda l'adozione di un approccio che tiene conto
della configurazione di rete esistente, c.d. approccio "scorched
node", oppure un approccio "scorched earth" che prevede una nuova
configurazione della rete. Una terza alternativa e' quella intermedia
detta modified scorched node, in cui la topologia di rete di partenza
e' quella attualmente in uso, ma si procede ad eliminare le
principali inefficienze, in modo tale da basarsi su una rete che
tenda ad avere un'efficienza analoga a quella dell'approccio scorched
earth. Occorre ricordare, comunque, che, se si valutano due o piu'
reti, come nel caso in esame, l'applicazione dell'approccio scorched
node potrebbe condurre a diverse valutazioni, in funzione della
specifica rete dell'operatore considerato. L'approccio scorched earth
consentirebbe invece, per alcuni, di pervenire ad un unica
valutazione, considerando come volume e caratteristiche del traffico
quelle medie riscontrate tra gli operatori presenti sul mercato. Per
altri, poiche' il costo minutario dipende anche dal traffico
complessivamente distribuito dalla rete e dalla distribuzione tra
fascia di picco e fuori picco di questo traffico, anche adottando un
approccio scorched earth si perverrebbe a risultati differenti.
Considerando la specifica applicazione nel contesto nazionale,
qual'e' la soluzione da adottare per le reti fisse e quale per le
reti mobili? Motivare la scelta indicando se possibile l'ordine di
preferenza;
12) qualora i costi relativi agli elementi della rete siano
disponibili sia da parte dei produttori come prezzi di listino sia da
parte degli operatori in ragione di quanto risulta effettivamente
corrisposto (che puo' dipendere da personalizzazioni dell'ordine),
quali dovrebbero essere utilizzati in caso di informazioni
discordanti?
13) nella predisposizione di un modello di costo si deve
considerare che alcuni elementi di rete hanno un'incidenza
trascurabile sul costo totale della rete. Si ritiene opportuno
includere anche tali elementi nel modello bottom-up, eventualmente
con un minor livello di dettaglio, o si ritiene sufficiente
utilizzare i costi risultanti dalla contabilita'?
14) si prega di voler fornire indicazioni relativamente ai
principali parametri da utilizzare nella costruzione di un modello
bottom-up per le reti mobili (riuso delle frequenze, fattori di
utilizzo, utilizzo delle centrali, coefficienti di utilizzo dei link
trasmissivi espressi in Erlang/circuito, etc.);
15) si richiede ai fini della valutazione a costi incrementali,
una definizione il piu' possibile accurata della rete di accesso e
della rete di trasporto, anche se per alcuni le attuali tecnologie
riducono e modificano le tradizionali differenze esistenti. Si
richiede inoltre una particolare attenzione alla definizione, per
quanto riguarda la rete fissa, della c.d. cartolina d'utente, che
tradizionalmente rappresenta l'interfaccia tra le due reti.
NOTE
(1) Indicativamente, attraverso indicizzazione, prezzo d'acquisto
corrente dell'elemento di rete considerato moltiplicato per il numero
di elementi a bilancio, prezzo del MEA moltiplicato per il numero di
elementi a bilancio.
(2) Per es. dovuti a funzionalita' aggiuntive e minori costi
operativi del MEA rispetto al cespito oggetto di valutazione.


Il testo di questo provvedimento non riveste carattere di ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale cartacea. La consultazione e' gratuita.
Fonte: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato