Comune di Jesi Rete civica Aesinet
Home Mappa E-mail facile Ricerca

scegli la categoria...
Il Comune - Relazioni con il pubblico - Informagiovani - Dati statistici - Informacittà - Gazzette leggi e normative - Cultura e tempo libero - Economia e lavoro - Turismo - Portale delle associazioni - Istruzione e formazione - Trasporti e mobilità - Sanità, ambiente

Gazzetta Ufficiale N. 194 del 20 Agosto 2002

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

DIRETTIVA 5 giugno 2002
Modalita' per la presentazione di progetti sperimentali di volontariato di cui all'art.12, comma 1,lettera d),della legge 11 agosto 1991,n.266,finanziati con il Fondo per il volontariato istituito ai sensi dell'art.12,comma 2,della legge 11 agosto 1991,n.266.

Con la presente circolare il Ministero del Lavoro e delle
Politiche Sociali intende definire i requisiti,le modalita' di
partecipazione e le priorita' per il finanziamento di progetti
sperimentali elaborati per l'anno 2002 da organizzazioni di
volontariato iscritte nei registri regionali di volontariato di cui
all'art.6 della legge 11 agosto 1991,n.266.Tali progetti dovranno
intervenire nei settori del disagio sociale,secondo le priorita'
indicate nella presente circolare con il coinvolgimento degli enti
locali per favorire l'introduzione e la diffusione di metodologie di
intervento particolarmente avanzate.

MODALITADI PARTECIPAZIONE
I progetti presentati saranno esaminati e valutati secondo i
criteri contenuti nella presente circolare.Per il finanziamento di
quelli che verranno dichiarati ammissibili verra' utilizzato lo
stanziamento di Euro 1.032.913,79 di cui al decreto di riparto del
Fondo nazionale per le politiche sociali 2002 in data
8.2.2002,registrato alla Corte dei Conti il 18.3.2002,reg.n.1,foglio
188,con il quale e' stata ripartita la disponibilita' del Fondo per
le politiche sociali per l'anno 2002 (legge 27 dicembre 1997,n.449).
Il costo complessivo del progetto per cui si richiede il
finanziamento non potra' superare il 10% dell'ammontare complessivo
del fondo citato. In caso di progetti complessi,di maggiore importo,
ovvero articolati su piu' fondi di finanziamento,l'organizzazione
proponente e' tenuta a indicare per quale parte del progetto si
richiede il finanziamento,precisandone la destinazione per voce di
spesa.
Ogni organizzazione di volontariato che presenti un progetto,ai
sensi della presente circolare, deve concorrere,in misura non
inferiore al 30%del costo complessivo del progetto,alla copertura dei
costi previsti per la realizzazione del progetto stesso,specificando
dettagliatamente le fonti da cui derivano le risorse stesse (ad
esempio:quote associative;donazioni;introiti legati all'attivita'
svolta dall'organizzazione proponente;quote di ammortamento delle
strutture,dei servizi,delle attrezzature,del personale impegnato
nella realizzazione del progetto).Tale specificazione costituisce un
requisito essenziale ai fini dell'ammissibilita' del progetto al
finanziamento,a conferma della concreta capacita' dell'organizzazione
di sostenere l'impegno economico connesso alla realizzazione del
progetto proposto.
I compensi previsti per le risorse umane,necessarie alla
realizzazione del progetto,non devono superare il 40%dell'ammontare
complessivo del costo del progetto (personale retribuito,formatori,
progettisti,consulenti,rimborso spese per il personale
volontario,etc.).Della sopraddetta quota solo il 10%deve essere
destinato alle spese di consulenza e di progettazione.
Nel caso in cui il progetto sia co-finanziato da enti pubblici e/o
da soggetti privati,alla domanda dovra' essere allegata una
dichiarazione,sottoscritta dal legale rappresentante,che attesti le
modalita' di partecipazione al progetto e l'impegno finanziario
assunto dal soggetto che eroga il co-finanziamento.
Saranno privilegiati i progetti presentati da organizzazioni di
volontariato che non hanno in precedenza ottenuto finanziamenti
erogati dal Fondo per il volontariato e/o da altri Fondi.A tale scopo
le organizzazioni proponenti allegheranno al progetto apposita
dichiarazione a firma del rappresentante legale.
L'Osservatorio nazionale per il volontariato potra' disporre il
finanziamento dei progetti in maniera globale o parziale.

A)Soggetti destinatari del finanziamento
Possono richiedere i contributi per la realizzazione dei progetti
indicati in premessa singole organizzazioni di volontariato,ovvero
piu' organizzazioni di volontariato congiuntamente,a condizione che
l'organizzazione proponente e/o eventuali consociate siano legalmente
costituite alla data del 1 ogennaio 2001 e regolarmente iscritte nei
registri regionali del volontariato,di cui all'art. 6 della legge 11
agosto 1991,n.266 e alle leggi e delibere regionali e provinciali
attuative della legge quadro.
In attuazione di quanto disposto dall'art.13 della legge
n.266/91,non saranno presi in considerazione:
a)progetti attinenti la materia della cooperazione internazionale
allo sviluppo,che ricadono nella disciplina della legge n.49/87;
b)progetti attinenti la materia della protezione civile.

B)Priorita' nella valutazione dei progetti
L'Osservatorio nazionale per il volontariato dara' priorita' ai
progetti significativamente connotati da una o piu' delle seguenti
caratteristiche:
1.contrasto di forme di disagio di soggetti svantaggiati
(anziani,minori,soggetti con scarso livello di reddito,famiglie
monoparentali,persone senza fissa dimora,nomadi,detenuti ed ex
detenuti, portatori di handicap,malati,alcolisti,etc.)e/o
creazione/sviluppo di servizi territoriali in grado di contribuire a
sostenere i fabbisogni espressi dalle categorie suddette;
2.contrasto alle poverta' estreme,alle poverta' economiche,per
favorire l'inclusione di soggetti svantaggiati,in particolare di
giovani che vivono in contesti di forte degrado urbano e sociale;
3.particolare innovativita',sia per il contesto territoriale di
riferimento sia per la tipologia di intervento,e realizzazione di
attivita' caratterizzate da una spiccata valenza sociale;
4.promozione di collaborazione con enti locali,enti
pubblici,soggetti privati,imprese,sindacati; 5.creazione di sinergie
e costituzione di reti e collegamenti fra soggetti del volontariato e
del terzo settore;
6.promozione di interventi pilota,sperimentali,finalizzati a
mettere a punto modelli di intervento che possano essere trasferiti
in altri contesti territoriali e/o utilizzati per far fronte ad altri
fenomeni di disagio sociale;
7.promozione di forme di volontariato che prevedano il
coinvolgimento dei giovani,sviluppando in tal modo esperienze
educative,di partecipazione sociale e di integrazione giovanili.
Gli elementi indicati nei punti precedenti dovranno essere
adeguatamente argomentati nell'ambito della descrizione del progetto.

C)Termini e modalita' di presentazione delle richieste
Le organizzazioni di volontariato che abbiano i requisiti di cui
alla lettera A)dovranno inviare, entro quaranta giorni dalla data di
pubblicazione della presente circolare nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica Italiana,la richiesta redatta,in carta semplice,in
conformita' allo schema allegato che costituisce parte integrante
della presente circolare (fara' fede la data di spedizione del timbro
postale accettante).
La richiesta dovra' essere inviata a mezzo raccomandata A.R.al
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali -Dipartimento per le
Politiche Sociali e Previdenziali -Direzione Generale per il
volontariato,l'associazionismo sociale e le politiche giovanili
-Osservatorio nazionale per il volontariato - via Fornivo,,n.8 Pal.A
- 00192 Roma.
Alla richiesta dovranno essere allegati:
a)copia dello Statuto vigente,redatto conformemente a quanto
disposto dall'art.3,comma 3,della legge 11 agosto 1991,n.266;
b)copia dell'atto costitutivo dell'associazione ovvero
autocertificazione a cura del legale rappresentante da cui risulti la
data di costituzione dell'associazione stessa;
c)dichiarazione a cura del legale rappresentante da cui risulti
l'avvenuta iscrizione nel Registro Generale del Volontariato nella
regione ove ha sede l'organizzazione;
d)dichiarazione a cura del legale rappresentante
dell'organizzazione di volontariato proponente da cui risulti che il
medesimo progetto non ha precedentemente beneficiato di altri
finanziamenti;
e)dichiarazione del legale rappresentante di cui alla pagina 2
della presente circolare,relativa a precedenti finanziamenti.
D)Descrizione del progetto Le richieste di finanziamento dovranno
essere composte da una domanda di contributo e da un elaborato
progettuale.Ai fini di una loro corretta formulazione si rinvia agli
allegati 1 e 2 della presente circolare.
In particolare,nella domanda di contributo dovranno essere
chiaramente indicati:
il nome dell'organizzazione di volontariato;
il nome del legale rappresentante;
l'indirizzo ed altri riferimenti utili alla esatta individuazione
della sede;
la tipologia giuridica dell'organizzazione proponente;
l'entita' del contributo richiesto;
l'entita' del contributo a carico dell'organizzazione che presenta
domanda,che non dovra' essere comunque inferiore al 30%del costo
complessivo previsto dal progetto che si intende realizzare;
il titolo del progetto presentato;
i destinatari a cui il progetto e' rivolto;
la documentazione allegata.
Il formulario di presentazione del progetto,allegato alla presente
circolare,dovra' essere compilato seguendo lo schema predisposto,ivi
compreso il piano economico a firma del legale rappresentante.

E)Motivi di inammissibilita'
Non verranno prese in considerazione le domande che,oltre ad
essere prive dei requisiti innanzi richiesti,risulteranno:
spedite oltre il termine di scadenza;
concernenti richieste generiche di finanziamento,prive di
requisiti progettuali o finalizzate all'acquisto ed alla
ristrutturazione di immobili;
finalizzate al finanziamento di progetti gia' finanziati con
questo Fondo o con altri Fondi;
prive della documentazione prevista dalla presente circolare;
prive della firma del legale rappresentante sulla domanda di
contributo e/o sul piano economico.

F)Oneri non ammissibili a contributo
Non verranno comunque finanziati i seguenti oneri o spese:
gli oneri relativi ad attivita' promozionali dell'organizzazione
proponente non direttamente connesse al progetto per cui si chiede il
finanziamento;
gli oneri relativi a seminari e convegni non collegati con il
progetto;
le spese per l'ordinario funzionamento e la gestione
dell'organizzazione;
ogni altro tipo di spesa non strettamente finalizzata alla
realizzazione del progetto.

G)Commissione di valutazione
La valutazione dei progetti ai fini della ammissibilita' al
finanziamento verra' compiuta da una Commissione nominata con decreto
del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali,sentito
l'Osservatorio nazionale per il volontariato.
La Commissione sara' composta da cinque membri,di cui tre scelti
fra persone di particolare e comprovata esperienza maturata
nell'ambito della valutazione all'interno del mondo del volontariato
e del terzo settore e/o fra docenti universitari in materie afferenti
alle politiche sociali; un componente dell'Osservatorio nazionale per
il volontariato senza diritto di voto ed un componente in
rappresentanza della Direzione Generale per il
volontariato,l'associazionismo sociale e le politiche giovanili,anch
'esso senza diritto di voto.
I progetti pervenuti saranno esaminati dalla Commissione,in una
prima fase preliminare,per verificare il possesso dei requisiti
formali.
I progetti che avranno superato tale fase saranno valutati secondo
i criteri contenuti nella presente circolare,ad insindacabile
giudizio della Commissione.
La Commissione provvedera' alla stesura della graduatoria finale
che verra' approvata dall'Osservatorio nazionale per il volontariato.

G)Progetti ammessi al finanziamento
Le organizzazioni di volontariato che abbiano presentato domanda
di finanziamento per un progetto che venga dichiarato ammissibile
dovranno,entro 30 giorni dalla data di ricevimento della
comunicazione,inviare la seguente documentazione:
composizione attuale dell'organo rappresentativo;
certificato penale e certificato relativo a eventuali carichi
pendenti del rappresentante legale dell'organizzazione che presenta
la domanda;ovvero dichiarazione sostitutiva in cui il legale
rappresentante affermi di non aver riportato condanne penali e di non
essere a conoscenza di essere sottoposto a procedimenti penali in
corso;
bilancio consuntivo 2001;
bilancio preventivo 2002 in caso sia previsto dallo statuto;
codice fiscale dell'organizzazione;
estremi del conto corrente bancario (codice CAB e ABI)o di altra
forma per l'accreditamento della somma concessa.
Entro la stessa data tali organizzazioni di volontariato dovranno
produrre esplicita dichiarazione del legale rappresentante dalla
quale risulti l'impegno a realizzare il progetto nei tempi e nei modi
previsti dalla presente circolare,con l'indicazione della data di
inizio del progetto e della sua durata.
Il mancato invio o l'invio anche parziale della documentazione
richiesta entro il termine comportera' la decadenza dal diritto al
finanziamento. In entrambi i casi citati,subentrera' nel diritto al
finanziamento il progetto immediatamente successivo nella graduatoria
di quelli dichiarati ammissibili dalla Commissione di valutazione.

H)Monitoraggio in itinere
L'Osservatorio nazionale per il volontariato potra' sottoporre i
progetti ammessi al finanziamento a verifiche nel corso della
realizzazione,nonche' ad una valutazione finale circa il
raggiungimento degli obiettivi prefissati nel progetto.
Le organizzazioni di volontariato ammesse al finanziamento sono
tenute ad inviare,a partire dalla data di inizio del progetto stesso
una relazione,con scadenza trimestrale,sullo stato di avanzamento del
progetto accompagnata da un prospetto riepilogativo delle spese
sostenute nel trimestre di riferimento.
In caso di accertamento di motivi che inducano a ritenere non
realizzabile la prosecuzione del progetto,ovvero di un uso dei fondi
erogati non conforme alle finalita' della presente circolare,
l'ufficio competente potra',in qualsiasi momento,disporre
l'interruzione del finanziamento e chiedere la restituzione delle
somme gia' versate.

I)Modalita' di erogazione del finanziamento
Il finanziamento verra' ripartito ed erogato in due fasi:
una quota pari all'80%dell'importo complessivo finanziato verra'
versata al momento dell'accettazione da parte dell'organizzazione di
volontariato delle modalita' e dei termini previsti per la
realizzazione del progetto approvato;
una quota pari al restante 20%verra' versata al termine della
realizzazione del progetto e a seguito della presentazione,da parte
dell'organizzazione beneficiaria,di una dettagliata relazione finale
illustrativa dei risultati conseguiti e delle spese sostenute per
l'intero progetto corredate delle relative fatture e/o giustificativi
di spesa in copia conforme all'originale.

Roma,5 giugno 2002

Il Ministro
del lavoro e delle politiche sociali
MARONI

Registrato alla Corte dei conti il 10 luglio 2002
Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla
persona e dei beni culturali,registro n.5,foglio n.290

Allegati


Il testo di questo provvedimento non riveste carattere di ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale cartacea. La consultazione e' gratuita.
Fonte: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato