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Gazzetta Ufficiale N. 195 del 21 Agosto 2002

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

DECRETO 5 agosto 2002
Consorzi di gestione e tutela dei molluschi bivalvi.

IL SOTTOSEGRETARIO DI STATO
delegato per la pesca e l'acquacoltura
Vista la legge 14 luglio 1965, n. 963, recante disciplina della
pesca marittima;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 2 ottobre 1968, n.
1639, riguardante il regolamento di esecuzione della predetta legge;
Vista la legge 17 febbraio 1982, n. 41, e successive modificazioni,
recante piano per la razionalizzazione e lo sviluppo della pesca
marittima;
Visto il decreto ministeriale 25 maggio 2000, concernente
l'adozione del VI Piano nazionale della pesca e dell'acquacoltura
2000-2002, pubblicato nel supplemento ordinario n. 121 alla Gazzetta
Ufficiale n. 174 del 27 luglio 2000;
Visto il decreto ministeriale 12 gennaio 1995, n. 44, concernente
l'affidamento della gestione sperimentale della pesca dei molluschi
bivalvi ai consorzi di gestione, al fine di un razionale prelievo
della risorsa e di un incremento della stessa, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 46 del 24 febbraio 1995;
Visto il decreto ministeriale 1 dicembre 1998, n. 515, concernente
il regolamento recante disciplina dell'attivita' dei consorzi di
gestione dei molluschi bivalvi, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
n. 73 del 29 marzo 1999;
Visto il decreto ministeriale 19 dicembre 2000, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 2 del 3 gennaio 2001, con riferimento all'art.
2 concernente l'affidamento, in via definitiva, della gestione della
pesca dei molluschi bivalvi ai consorzi istituiti ai sensi dei
richiamati regolamenti n. 44/95 e n. 515/98;
Visto il decreto ministeriale 22 dicembre 2000, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 102 del 4 maggio 2001, recante la disciplina
della pesca dei molluschi bivalvi;
Visto il decreto ministeriale 17 dicembre 1999, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 37 del 15 febbraio 2000, e successive
modificazioni, concernente la sperimentazione dell'attivita' di pesca
dei molluschi bivalvi nell'ambito regionale marittimo veneto;
Visto il decreto ministeriale 21 dicembre 2001 pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 273 del 23 novembre 2001, concernente la
sperimentazione dell'attivita' di pesca dei molluschi bivalvi nei
compartimenti marittimi di Ancona e San Benedetto del Tronto;
Visto il decreto ministeriale 5 novembre 2001, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 273 del 23 novembre 2001, recante la proroga al
30 aprile 2002 della gestione sperimentale da parte dei consorzi
nonche' al 31 dicembre 2001 della presentazione della relazione sulla
gestione sperimentale di cui al predetto decreto 19 dicembre 2000;
Visto il decreto ministeriale 28 gennaio 2002, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 28 del 2 febbraio 2002, recante, anche per il
consorzio costituito nell'ambito del Compartimento marittimo di
Molfetta, la proroga della gestione sperimentale al 30 aprile 2002;
Visto il decreto ministeriale 29 aprile 2002, concernente la
proroga al 30 giugno 2002 della sperimentazione della pesca dei
molluschi bivalvi ai consorzi di Ancona, Chioggia, Molfetta,
Manfredonia, Monfalcone, Napoli, Pesaro, Pescara, Ravenna, Rimini,
Roma, San Benedetto del Tronto, Termoli e Venezia;
Visto il regolamento CE 104/2000 del Consiglio del 17 dicembre
1999, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Comunita' europea n.
L 17/22 del 21 gennaio 2000, concernente l'organizzazione comune dei
mercati nel settore dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura;
Visto il decreto ministeriale 5 novembre 2001, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 2 del 3 gennaio 2002, recante la delega di
attribuzioni del Ministro delle politiche agricole e forestali, per
taluni atti di competenza dell'amministrazione, al Sottosegretario di
Stato on. Paolo Scarpa Bonazza Buora;
Ritenuto opportuno affidare, in attuazione ai citati regolamenti n.
44/95 e n. 515/98, in via definitiva la gestione della pesca dei
molluschi bivalvi ai consorzi nonche' la responsabilita' diretta
della tutela della risorsa nello specchio acqueo antistante i singoli
compartimenti marittimi creando altresi' organismi di coordinamento a
livello nazionale;
Considerata la necessita' di stabilire le linee guida comuni per
l'espletamento della gestione da parte dei consorzi e, nel contempo,
di garantire lo snellimento delle modalita' di attuazione dei citati
regolamenti n. 44/95 e n. 515/98 ai fini di una maggiore efficacia ed
immediatezza dell'azione consortile;
Sentito il parere favorevole della Commissione consultiva centrale
per la pesca marittima e del Comitato nazionale per la conservazione
e la gestione delle risorse biologiche del mare espresso nella seduta
del 31 luglio 2002;
Decreta:
Art. 1.
Ambito di applicazione
1. La gestione e la tutela dei molluschi bivalvi su base
compartimentale, ai sensi dei regolamenti n. 44/95 e n. 515/98, e'
affidata in via definitiva ai consorzi istituiti nei compartimenti
marittimi di Ancona, Chioggia, Molfetta, Manfredonia, Monfalcone,
Napoli, Pesaro, Pescara, Ravenna, Rimini, Roma, San Benedetto del
Tronto, Termoli e Venezia, previa approvazione da parte della
Direzione generale per la pesca e l'acquacoltura dei piani consortili
di semina e di gestione di cui all'art. 3, comma 1, e della prima
proposta di rideterminazione della flotta di cui all'art. 8, comma 2.
2. I consorzi assumono la denominazione di "Consorzi di gestione e
tutela dei molluschi bivalvi" con il conseguente aggiornamento della
denominazione nello statuto.
3. I consorzi, entro sessanta giorni dall'entrata in vigore del
presente decreto, adottano un programma per favorire l'adesione di
tutte le imprese armatrici di unita' autorizzate al sistema "draga
idraulica" e, limitatamente al Tirreno, anche al sistema "rastrello
da natante" che, pur essendo iscritte nei compartimenti marittimi di
cui al comma precedente, non abbiano gia' aderito al consorzio.

Art. 2.
Organismi di coordinamento nazionale
1. Sono istituiti la Conferenza permanente per il coordinamento
nazionale della gestione e della tutela dei molluschi bivalvi e il
Comitato nazionale di ricerca per lo sviluppo sostenibile della pesca
dei molluschi bivalvi di seguito indicati rispettivamente "Conferenza
permanente" e "Comitato nazionale".
2. La Conferenza permanente, presieduta da un rappresentante del
Ministro delle politiche agricole e forestali, e' costituita dai
presidenti dei consorzi di cui all'art. 1, dai rappresentanti delle
associazioni nazionali di categoria, dai rappresentanti delle
organizzazioni nazionali sindacali di settore, da un rappresentante
del Comando generale del Corpo delle capitanerie di porto, dai
presidenti dei comitati di cui decreti ministeriali 17 dicembre 1999
e 21 dicembre 2001 in premessa citati e dai rappresentanti delle
regioni nel cui ambito territoriale sussistono i consorzi.
3. Il Comitato nazionale e' costituito dai responsabili degli
istituti di ricerca di all'art. 2 del decreto ministeriale 19
dicembre 2000 che in sede di prima riunione eleggono il proprio
coordinatore.
4. La Conferenza permanente attua il coordinamento di cui al comma
1 avvalendosi del parere scientifico del Comitato nazionale.
5. Entro sessanta giorni dall'entrata in vigore del presente
decreto, il direttore generale per la pesca e l'acquacoltura nomina
il rappresentante di cui al comma 2 e convoca la prima riunione della
Conferenza permanente e del Comitato nazionale.
6. In sede di prima riunione la Conferenza permanente e il Comitato
nazionale stabiliscono i principi e le regole di funzionamento anche
in ordine alla definizione delle linee giuda per i piani consortili
di semina e di gestione.
7. La Conferenza permanente e il Comitato nazionale propongono il
riequilibrio della flotta da pesca dei molluschi bivalvi secondo le
modalita' di cui all'art. 8.

Art. 3.
Tutela e gestione della risorsa
1. Entro sessanta giorni dall'entrata in vigore del presente
decreto ciascun consorzio sentito il Comitato di coordinamento di cui
all'art. 2 del decreto ministeriale 22 dicembre 2000 oppure acquisito
il parere del responsabile dell'istituto di ricerca di cui all'art. 2
del decreto ministeriale 19 dicembre 2000, definisce e trasmette,
alla Direzione generale per la pesca e l'acquacoltura per le finalita
di cui all'art. 1, comma 1, il primo piano annuale di semina e di
gestione.
2. I successivi piani annuali sono trasmessi, entro il 30 giugno di
ogni anno, al capo del compartimento marittimo, che provvede a
renderlo pubblico ed efficace tramite apposita ordinanza, nonche'
alla Direzione generale per la pesca e l'acquacoltura e alla
Conferenza permanente.
3. Il piano deve indicare le modalita' per attuare il ripopolamento
delle zone ritenute idonee mediante la raccolta di novellame nelle
zone in cui questo e' adeguatamente presente, le unita' armate dalle
imprese di pesca associate da adibire alle operazioni programmate
nonche' i tempi e/o gli areali per l'attuazione del riposo biologico.
4. Nel piano e' altresi' indicato per ciascun mese il quantitativo
massimo di cattura di molluschi bivalvi distinti per specie ed ogni
altra misura idonea a garantire lo sviluppo sostenibile
dell'attivita' di pesca.
5. Il prodotto da semina, trasportato dall'unita' da pesca indicate
nel piano di semina, non puo' essere confezionato in sacchi e,
comunque, va scaricato nelle zone indicate e secondo le modalita' del
piano prima del termine della semina o del rientro in porto.
6. Il prodotto da semina puo' essere richiesto ad altro consorzio e
trasportato, secondo le modalita' di cui al precedente comma, previo
nulla osta del capo dei singoli compartimenti marittimi.
7. Limitatamente ai tempi e alle attivita' di semina, le unita' da
pesca individuate dal consorzio possono) apporre, sul cestello della
draga, ulteriori filtri per trattenere molluschi allo stato di
novellame altrimenti non catturabile. I filtri vanno immediatamente
rimossi al termine dell'attivita' di semina.
8. Nel caso in cui la gestione e la tutela dei molluschi bivalvi
necessitino di misure comuni a consorzi limitrofi, i rispettivi
comitati di coordinamento di cui al decreto ministeriale 22 dicembre
2000, in seduta congiunta, presieduta da uno dei rappresentanti del
Ministero gia' membro di uno dei comitati, si costituiscono in
autorita' sovraconsortile per l'individuazione delle misure comuni.
9. Le misure consortili integrative e/o modificative del piano
ovvero ogni altra misura consortile o sovraconsortile di gestione e
di tutela devono essere comunicate al capo del compartimento
marittimo che provvede all'emanazione di apposita ordinanza e alla
pubblicazione mediante affissione agli albi dei singoli compartimenti
marittimi.
10. Fino alla data di entrata in vigore del piano di gestione e di
semina, mediante l'ordinanza di cui al comma 1, vigono tutte le
precedenti norme adottate in materia di gestione e tutela dei
molluschi bivalvi ai sensi dei regolamenti n. 44/95 e n. 515/98 in
premessa citati.
11. Sono abrogate dalla data di entrata in vigore del presente
decreto tutte le disposizioni che assoggettano le imbarcazioni
autorizzate alla pesca dei molluschi bivalvi all'adeguamento alla
nave tipo e al passaggio alla quinta categoria.

Art. 4.
Autofinanziamento dei consorzi e fondo di solidarieta' nazionale
1. Ciascun consorzio, entro sessanta giorni dall'entrata in vigore
del presente decreto, determina i criteri per l'autofinanziamento del
consorzio stesso e delle relative attivita'.
2. I predetti criteri nonche' i tempi e le modalita' di revisione
degli stessi devono essere recepiti nello statuto consortile.
3. Al fine di dotare la Conferenza permanente degli strumenti
necessari a far fronte agli stati di crisi del comparto, con
successivo atto normativo si provvedera' all'istituzione e alla
disciplina di un Fondo di solidarieta' nazionale per il settore dei
molluschi bivalvi.

Art. 5.
Attivita' di controllo e vigilanza
1. Ciascun consorzio individua, entro sessanta giorni dall'entrata
in vigore del presente decreto, i soggetti incaricati della vigilanza
ai quali e' attribuita, ai sensi dell'art. 22 della legge n.
963/1965, la qualifica e le funzioni di agente giurato previo parere
favorevole del capo del compartimento marittimo ed approvazione del
prefetto competente.
2. Gli agenti giurati, in aggiunta alle Forze di polizia cui
compete per legge, vigilano sull'osservanza delle norme in materia
compreso il rispetto dei punti di sbarco, delle taglie minime dei
molluschi bivalvi prelevati e delle ulteriori regole di gestione e
tutela adottate dal consorzio per garantire l'equilibrio tra prelievo
e conservazione della risorsa.

Art. 6.
Promozione e qualita'
1. I consorzi, costituendosi, ove ritenuto opportuno, in
organizzazioni di produttori beneficiando delle disposizioni
applicabili del regolamento CE 104/2000, individuano adeguate misure
per promuovere il prodotto anche adottando, congiuntamente, una
certificazione qualita' uniforme che, in applicazione delle norme
vigenti in materia, garantisca la tracciabilita' del prodotto stesso
nella filiera fino al consumatore finale.

Art. 7.
Revoca
1. Il capo del compartimento marittimo, in caso di irregolare
funzionamento del consorzio tale da non consentire il raggiungimento
degli obiettivi corsortili di tutela e gestione razionale della
risorsa oppure in caso di perdita di un numero di soci tale da
ridurre la rappresentativita' del consorzio al di sotto del 51%,
propone, sentito il Comitato di coordinamento e previa valutazione
dello stato della risorsa da parte dell'istituto di ricerca di cui
all'art. 2 del decreto ministeriale 19 dicembre 2000, al Ministero
delle politiche agricole e forestali la revoca della gestione.
2. Sulla proposta di cui al comma precedente, il Ministro delle
politiche agricole e forestali, acquisito il parere della Commissione
consultiva centrale per la pesca marittima e il Comitato nazionale
per la conservazione e la gestione delle risorse biologiche del mare,
puo' disporre la revoca dell'affidamento della gestione al consorzio
provvedendo direttamente alla disciplina della pesca e della tutela
dei molluschi bivalvi nel singolo compartimento.

Art. 8.
Riequilibrio della flotta
1. La Conferenza permanente, fermo restando il totale numerico
della flotta italiana autorizzata alla draga idraulica, gia' fissato
fino al 2008, ai sensi della legge n. 164/1998, con decreto
ministeriale 21 luglio 1998 propone, sentito il Comitato nazionale,
la rideterminazione, su base compartimentale, della distribuzione
della flotta in misura eco-compatibile.
2. La prima proposta di rideterminazione e' formulata dalla
Conferenza permanente, in sede di prima convocazione, sulla base
delle risultanze scientifiche disponibili in materia.
3. La mancata formulazione della proposta di cui al comma 2
determina, in applicazione dell'art. 1, comma 1, la sospensione
dell'affidamento in via definitiva ai consorzi nonche' l'attribuzione
della rideterminazione ad un'autorita' appositamente costituita dal
direttore generale per la pesca e l'acquacoltura.
4. La proposta di cui al presente articolo e le successive
eventuali revisioni sono inoltrate al Ministero delle politiche
agricole e forestali - Direzione generale per la pesca e
l'acquacoltura ai fini dell'adozione del conseguente provvedimento
normativo.
5. La rideterminazione si attua per trasferimento delle unita' dai
compartimenti per i quali e' prevista la riduzione della flotta in
seguito ad acquisizione della proprieta' o di quota di essa da parte
di imprese di pesca gia' iscritte nei RIP dei compartimenti marittimi
per i quali e' stabilita la possibilita' di aumento della flotta.
Il presente decreto, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana, entra in vigore il giorno successivo alla sua
pubblicazione.
Roma, 5 agosto 2002
Il Sottosegretario di Stato
Scarpa Bonazza Buora


Il testo di questo provvedimento non riveste carattere di ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale cartacea. La consultazione e' gratuita.
Fonte: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato