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Gazzetta Ufficiale N. 198 del 24 Agosto 2002

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

CIRCOLARE 7 agosto 2002, n. 25
Sistema unico di contabilita' economica per centri di costo delle pubbliche amministrazioni - Titolo III del decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 279 - Amministrazioni centrali dello Stato: rilevazione costi (I semestre) e revisione budget anno 2002.

Alla Presidenza del Consiglio dei
Ministri:
- Segretariato Generale
Alle Amministrazioni Centrali dello
Stato:
- Gabinetto
- Servizi di Controllo Interno
- Direzioni generali
Alle Amministrazioni autonome
Agli Uffici centrali del Bilancio
presso i Ministeri e le Amministrazioni
autonome
All'Ufficio di Ragioneria presso il
Magistrato per il Po
Alle Ragionerie prov.li dello Stato
e, p.c.
Alla Corte dei Conti
All'A.I.P.A.
All'Istituto Nazionale di Statistica
All'Agenzia per la Rappresentanza
Negoziale
LORO SEDI
1. La legge n. 94/1997, concernente la riforma del bilancio dello
Stato, ed il D. Leg.vo di attuazione n. 279/1997 hanno introdotto
nell'ordinamento contabile italiano il sistema unico di contabilita'
economica analitica per centri di costo come supporto al processo di
formazione del bilancio di previsione e alle decisioni di finanza
pubblica, nonche' come strumento principale del controllo interno di
gestione.
Questo sistema contabile consente di evidenziare, in termini
economici, le esigenze funzionali e gli obiettivi concretamente
perseguibili dalle Amministrazioni tramite la raccolta e la
predisposizione delle informazioni economiche. Esso rappresenta,
quindi, un valido strumento conoscitivo ed informativo sia per le
Amministrazioni stesse nel loro autonomo processo di controllo
interno e di costruzione del bilancio, sia per il Ministro
dell'Economia e delle Finanze nel suo ruolo di coordinatore della
finanza pubblica (Art. 4 bis della Legge n. 468/1978, e successive
modificazioni ed integrazioni).
2. La normativa innanzi citata disciplina il sistema unico di
contabilita' economica delle Amministrazioni pubbliche, avviato - in
prima istanza - per le sole Amministrazioni centrali dello Stato con
la circolare n. 32 del 26 maggio 1999.
Questo sistema contabile pone in relazione le risorse impiegate,
gli obiettivi perseguiti e le responsabilita' di gestione della
dirigenza e, quindi, consente di verificare l'andamento della
gestione attraverso il confronto dei costi (che esprimono l'impiego
delle risorse), previsti nel budget, con quelli effettivamente
sostenuti nel corso dell'esercizio.
In tale contesto, la rilevazione dei costi esprime la
rappresentazione della fase gestionale e, quindi, consente alle
Amministrazioni di procedere alla verifica dello svolgimento
dell'azione amministrativa, e, se del caso, di adeguare il budget
inizialmente formulato alle nuove esigenze che vengono a manifestarsi
nel corso della gestione.
3. Per il terzo anno consecutivo, i singoli Centri di costo delle
Amministrazioni centrali dello Stato sono chiamati a procedere alla
rilevazione semestrale dei costi ed alla revisione del budget per il
semestre successivo prendendo a riferimento il Titolo III del D.L.vo
7 agosto 1997, n. 279 - ed il connesso piano dei conti esposto nella
Tabella B allegata al decreto medesimo.
Il predetto piano dei conti, come e' noto, e' stato modificato ed
integrato, proprio alla luce delle esperienze maturate nel primo
triennio di attuazione del nuovo processo economico con Decreto del
Ministro dell'Economia e delle Finanze in data 25 marzo 2002 - a
norma dell'art. 10, comma 6, del citato D.L.vo n. 279/1997 - e
pubblicato nella sua nuova stesura nella G.U. no 83 del 9 aprile
2002. Risulta, inoltre, disponibile nell'area pubblica del portale di
contabilita' economica, accessibile attraverso la home page del sito
Internet del Ministero dell'Economia e delle Finanze - www.tesoro.it
-, nella sezione dedicata al Dipartimento della Ragioneria Generale
dello Stato.
In vigenza di un piano dei conti modificato - il quale viene gia'
utilizzato per la formulazione del budget per l'anno 2003 - si e'
ritenuto opportuno, ed in linea con i principi metodologici, che allo
stesso si faccia parimenti riferimento in sede di rilevazione dei
costi del primo semestre del corrente anno, ancorche' il budget sia
stato predisposto con il precedente piano dei conti.
Pertanto, tanto le schede di rilevazione dei costi quanto quelle
di revisione del budget, accluse alle Note Tecniche n. 1 e n. 2 della
presente circolare, sono state approntate tenendo conto di quanto
sopra evidenziato. A tale riguardo apposite istruzioni, ivi
contenute, faciliteranno le operazioni da effettuare nel passaggio
dal precedente all'attuale piano dei conti, per le voci che sono
state modificate.
Il processo di rilevazione dei costi del primo semestre 2002
prevede, inoltre, come seconda innovazione, il supporto strumentale
del Portale di contabilita' economica. I Centri di costo di ciascuna
Amministrazione, infatti, sono direttamente coinvolti nel
procedimento di invio telematico dei dati economici rilevati,
mediante l'ausilio del portale web su rete Internet, dislocato presso
le medesime.
4. Anche per l'anno 2002, si e' ritenuto opportuno confermare la
rilevazione dei costi con cadenza semestrale e la revisione del
budget, al fine di consentire la definitiva assimilazione del nuovo
processo da parte di tutti gli operatori interessati e, quindi, di
migliorarne l'efficacia.
Tale processo, infatti, va ormai consolidandosi quale
indispensabile strumento conoscitivo e decisionale a disposizione e,
quindi, di ausilio a piu' consapevoli e trasparenti scelte, rendendo
piu' efficiente l'utilizzo delle risorse disponibili, in primo luogo
da parte di ciascun Centro di costo.
La tempificazione del processo e' riportata nell'allegato 1
Calendario degli adempimenti; con le unite Note tecniche n. 1
(allegati 2 e 3) e n. 2 (allegati 4 e 5), vengono descritte le regole
ed i criteri contabili cui si deve fare riferimento per procedere,
rispettivamente, alla rilevazione dei costi del primo semestre e alla
revisione del budget 2002.
5. La tempestivita' delle rilevazioni, correlata all'arco
temporale dell'operazione, rappresenta una componente peculiare e
fondamentale del nuovo processo e postula, pertanto, che
l'elaborazione dei relativi dati, da parte di tutti i Centri di
costo, avvenga nel rispetto dei termini previsti.
A tale proposito si segnala che le Amministrazioni sono tenute a
realizzare i propri sistemi di contabilita' economica analitica,
possibilmente informatizzati, anche a sostegno dei rispettivi Sistemi
di controllo interno di gestione (ex D. Leg.vo n. 286/1999, artt. 4 e
9).
Al fine di omogeneizzare e di semplificare questo nuovo processo,
le Amministrazioni stesse potranno rivolgersi al Dipartimento della
Ragioneria Generale dello Stato - Ispettorato Generale per le
Politiche di Bilancio - Servizio Analisi dei Costi e dei Rendimenti,
per ogni esigenza connessa all'organizzazione del rispettivo sistema
di contabilita' economica e di controllo interno di gestione,
essendone divenuta ormai inderogabile l'attivazione in quanto
strumentale anche al processo di rilevazione ed analisi dei costi.
Con l'occasione si reputa opportuno richiamare l'attenzione delle
Amministrazioni sulla necessita' di dotarsi di idonee risorse umane e
strumentali e, in particolare, di quelle informatiche, come gia' e'
stato rilevato con la circolare di indirizzo n. 6 del 23 febbraio del
2000.
6. Questo rilevante percorso innovativo richiede, cosi' come per
il passato, il massimo impegno e la fattiva partecipazione di tutte
le strutture interessate.
A tal fine si rinnova la richiesta affinche' le Amministrazioni in
indirizzo individuino e segnalino i funzionari titolari del
procedimento in argomento, ai quali poter fare costante riferimento,
allo scopo di migliorarne tutte le fasi operative e per rendere piu'
efficace l'azione di supporto e di collaborazione che sara' prestata
dal Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato - Ispettorato
Generale per le Politiche di Bilancio - Servizio Analisi dei Costi e
dei Rendimenti, al quale potranno rivolgersi, anche tramite il nuovo
portale web, per tutte le problematiche che avessero a manifestarsi
(tel. nn. 06/4761- 4080/4081/4083/4613/4792/4514; fax nn. 06/4761 -
4765/4766; e-mail: sacr@rgs.tesoro.it)
Roma, 7 agosto 2002
Il Ministro: TREMONTI

Allegato 1
CALENDARIO DEGLI ADEMPIMENTI
Le Amministrazioni dovranno procedere all'inserimento ed alla
alla trasmissione telematica delle schede di rilevazione dei costi 1o
semestre e di revisione budget 2002 e degli altri allegati ai
coesistenti Uffici Centrali del Bilancio, inderogabilmente entro il 1
ottobre 2002.
Gli Uffici Centrali del Bilancio avranno cura di verificare e
validare i dati trasmessi dalle Amministrazioni e procederanno alla
trasmissione telematica all'Ispettorato Generale per le Politiche di
Bilancio - Servizio Analisi dei Costi e dei Rendimenti
inderogabilmente entro il 7 ottobre 2002.
Successivamente all'elaborazione dei dati rilevati dalle
Amministrazioni, il predetto Servizio provvedera' ad inviare i report
di gestione e di revisione del budget ai diversi centri di costo, per
il tramite dei coesistenti Uffici centrali del Bilancio, ed
analogamente a quanto avvenuto in occasione della Rilevazione dei
costi relativa al 1o semestre 2001, predisporra' l'apposito Documento
relativo allo Stato da presentare al Parlamento.

Allegato 2
RILEVAZIONE DEI COSTI
I SEMESTRE 2002
NOTA TECNICA N. 1
SEZIONE PRIMA
INDICAZIONI GENERALI
1. Per l'impostazione della contabilita' economica, le
Amministrazioni centrali hanno come riferimento normativo il Titolo
III del Decreto Legislativo 7 agosto 1997, n. 279 ed il connesso
piano unico dei conti che costituisce la chiave unitaria di dialogo
tra le Amministrazioni pubbliche ed il Ministero delle Economia e
delle Finanze- Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato.
Il livello minimo di rappresentazione contabile, esposto nella
Tabella B, allegata al citato decreto, relativa al piano dei conti,
recentemente modificata dal decreto del Ministro dell'Economia e
delle Finanze no34558/2002, costituisce l'unita' elementare di
rilevazione e di scambio delle informazioni tra le Amministrazioni
centrali e il Ministero dell'Economia e delle Finanze - Dipartimento
della Ragioneria Generale dello Stato. Per le stesse Amministrazioni
- secondo quanto gia' indicato nella nota tecnica allegata alla
circolare ministeriale del 26 maggio 1999, n. 32 - resta invariata la
possibilita' di estendere il livello di rilevazione e di analisi dei
costi in relazione a specifiche esigenze conoscitive e di controllo
interno. Anche in tal caso, comunque, permane la comunicazione dei
dati rilevati, al livello di dettaglio sopra specificato, al suddetto
Dipartimento.
Si ribadisce, altresi', che il sistema unico di contabilita'
analitica e le sue rilevazioni si pongono in stretta integrazione sia
con il sistema di controllo interno di gestione e con il processo di
costruzione del bilancio finanziario delle Amministrazioni, sia con
le decisioni di finanza pubblica. A tali fini, pertanto, si rende
indispensabile garantire la coerenza e l'omogeneita' del flusso
informativo dei dati rilevati e l'analisi delle sue risultanze ai
vari livelli di pertinenza.
In tale contesto, quindi, e' necessario che gli eventi
amministrativi espressivi dell'impiego delle risorse disponibili
vengano rappresentati secondo regole e procedure uniformi in grado di
assicurare anche il consolidamento dei valori rilevati ai diversi
livelli di osservazione dei fenomeni stessi.
2. A completamento di quanto gia' precisato nella parte
dispositiva della circolare, si ritiene opportuno fornire alcune
indicazioni volte a facilitare l'attivita' dei Centri di costo in
ordine alla predisposizione delle schede di rilevazione contenenti
informazioni relative alla riconciliazione.
Dall'esperienza finora acquisita, oltre ad alcune criticita' di
natura metodologica e contabile - emerse, e quindi trasfuse nelle
regole di seguito riportate - si e' potuto riscontrare il ruolo
centrale che assumono, nell'ambito del processo economico, gli Uffici
detentori delle informazioni economiche all'interno di ogni
Amministrazione (Ufficio del personale, Economato, Ufficio per la
gestione unificata delle spese strumentali, Ufficio per gli affari
Generali, ecc.). Pertanto, risulta fondamentale il compito svolto da
questi ultimi nella trasmissione ai centri di costo interessati,
tempestivamente e in piena aderenza ai criteri contabili, dei dati e
delle informazioni economiche in loro possesso.
3. Alcune Amministrazioni centrali sono state interessate, nel
corso del 2001, da processi di ristrutturazioni organizzative
previste da specifiche disposizioni legislative o da nuovi assetti
derivanti, da una parte, dalla piena operativita' dei trasferimenti
di funzioni e risorse alle Regioni ed agli Enti locali (previsti dal
D.L.vo n. 112 del 1998) e, dall'altra, dalla ridefinizione delle
strutture e delle funzioni ministeriali (disegnate dai decreti
legislativi nn. 300 e successive modificazioni e 303 del 1999).
L'attuazione di tali disposizioni ha comportato gia' in sede di
predisposizione del budget 2002 modifiche organizzative, impattando
con le fasi gestionali della contabilita' economica, costituendone i
Centri di costo una delle componenti fondamentali.
Si rappresenta che, per motivi di confronto con i dati relativi al
budget 2002, i dati di costo dovranno essere rilevati secondo le
strutture previste in occasione della formulazione del budget 2002,
fermo restando che qualsiasi ulteriore cambiamento delle preesistenti
strutture dei centri di costo dovra' essere preliminarmente segnalato
e concordato con il Dipartimento della Ragioneria Generale dello
Stato - Ispettorato Generale per le Politiche di Bilancio - Servizio
Analisi dei Costi e dei Rendimenti.
4. La rilevazione degli eventi amministrativi connessi all'impiego
delle risorse umane, finanziarie e strumentali richiede l'attivazione
di un sistema contabile basato sul concetto di competenza economica,
ossia un sistema che valorizzi le risorse stesse nel momento
dell'effettivo utilizzo e, quindi, indipendentemente dall'esborso per
l'acquisizione delle medesime.
La manifestazione dell'onere derivante dall'effettivo utilizzo
delle risorse, vale a dire il costo, non e', infatti, direttamente
riconducibile -nell'ambito del sistema di contabilita' finanziaria -
a nessuna delle fasi di gestione della spesa, che rappresenta
l'esborso monetario legato all'acquisizione delle risorse stesse. Le
fasi contabili della spesa, infatti, assumono connotazioni diverse in
stretta relazione all'espressione finanziaria che sono chiamate a
rappresentare, non riuscendo a qualificare l'utilizzazione delle
risorse acquisite.
Le rilevazioni che consentono di rappresentare i costi sostenuti,
pertanto, devono essere effettuate nel momento in cui gli eventi si
manifestano, associando convenzionalmente tale momento ad un
documento (es. cedolino stipendi, ricevuta canoni ecc.), che attesti
l'effettivo impiego della risorsa considerata.
Al fine, quindi, di rappresentare compiutamente lo svolgimento
della gestione in termini economici e gli eventi amministrativi che
generano costi, qualunque sia il periodo prescelto per il
monitoraggio (ad es. il semestre), e' necessario individuare:
* il centro di costo, ossia l'unita' organizzativa che utilizza
risorse per lo svolgimento delle proprie attivita';
* la finalita' per la quale vengono sostenuti i costi, che puo'
essere espressa a diversi livelli di dettaglio: in questa fase la
rilevazione non viene ancora richiesta secondo la logica completa del
nuovo processo, per favorirne una piu' rapida assimilazione;
* la voce del piano dei conti, articolata su tre livelli secondo
quanto previsto dal D. Leg.vo n. 279/1997, che esprime la natura del
costo, ovvero il tipo di risorsa utilizzata (personale, beni di
consumo, consulenza, ecc...), e puo' essere analizzata ad un
ulteriore livello di dettaglio, rispetto al suddetto terzo livello,
secondo le esigenze del controllo interno. In tal caso, pero', le
Amministrazioni sono tenute a fornire gli elementi economici al
Ministero dell'Economia e delle Finanze solo al terzo livello del
richiamato piano dei conti. In questa fase di avvio della rilevazione
contabile le Amministrazioni sono tenute a rilevare i costi, in linea
generale, solo al secondo livello del piano dei conti;
* il periodo di riferimento del costo, cioe' il tempo in cui la
risorsa (bene o servizio) viene impiegata dando luogo al correlativo
costo. In particolare: nel caso di risorsa che esaurisce la sua
utilita' contestualmente all'impiego, il periodo di riferimento del
costo coincide con tale momento di utilizzo; nel caso, invece, di
risorsa durevole (cioe' ad utilita' ultrannuale), il periodo di
riferimento del costo e' dato dall'intervallo temporale che decorre
dall'inizio dell'utilizzo della risorsa medesima fino al termine del
periodo considerato di utilizzo della risorsa stessa (cioe' alla
maturazione del costo);
* la quantita' di risorsa utilizzata, che ne esprime il consumo
rispetto ad una unita' di misura di riferimento che caratterizza la
risorsa stessa (es. tempo: anni, mesi, giorni, ecc.; spazio: metri
lineari, quadri, ecc.; volume: metri cubi, ecc.);
* l'unita' monetaria di misura adottata, che e' di base alla
valorizzazione della quantita' di risorse utilizzate (lira, euro);
* il costo, che e' il valore monetario della quantita' di risorse
utilizzate dal centro di costo.
Le informazioni necessarie a rappresentare i costi relativi alle
risorse utilizzate non sono pero' sempre disponibili presso la
struttura che le impiega: talvolta, infatti, sono disponibili presso
altri uffici della stessa Amministrazione; altre volte, invece, sono
rinvenibili presso uffici di altre Amministrazioni.
Nel primo caso, i centri di costo dovranno individuare l'Ufficio,
appartenente alla stessa Amministrazione, che detiene le informazioni
e concordare con esso le modalita' ed i flussi di scambio delle
informazioni. Qualora fosse necessario e al fine di standardizzare la
procedura di trattamento dell'informazione, le Amministrazioni
potranno richiedere la collaborazione del Dipartimento della
Ragioneria Generale dello Stato - Ispettorato Generale per le
Politiche di Bilancio - Servizio Analisi dei Costi e dei Rendimenti.
Nel caso specifico, poi, in cui nell'Amministrazione considerata
siano presenti centri di costo operanti a livello territoriale o,
comunque decentrati, si deve procedere come segue:
* se l'ufficio centrale e' titolare e responsabile
dell'acquisizione delle risorse, il centro di costo periferico deve
ricevere dall'ufficio centrale stesso tutte le informazioni
necessarie per la determinazione dei costi delle risorse assegnate ed
impiegate;
* se, viceversa, il centro di costo periferico opera autonomamente
- sulla base dell'accreditamento delle risorse finanziarie - esso
acquisisce e impiega in proprio le risorse, dei cui costi ha, quindi,
diretta cognizione.
Nell'altro caso - quello in cui le risorse sono acquisite da
strutture di Amministrazioni diverse da quella di riferimento, cui le
risorse stesse sono poi assegnate - e' necessario attivare, con
l'Amministrazione che effettua la spesa, un flusso di informazioni
indispensabile per la determinazione dei costi riferibili al centro
di costo utilizzatore delle risorse medesime. Anche in tal caso,
qualora fosse necessario e al fine di standardizzare la procedura di
trattamento dell'informazione, le Amministrazioni potranno richiedere
la collaborazione del Dipartimento della Ragioneria Generale dello
Stato - Ispettorato Generale per le Politiche di Bilancio - Servizio
Analisi dei Costi e dei Rendimenti.
Periodicamente - attualmente a cadenza semestrale - i centri di
costo dovranno fornire, per il tramite dei coesistenti Uffici
centrali del Bilancio, al Dipartimento della Ragioneria Generale
dello Stato, le risultanze economiche del periodo di indagine,
aggregando le rilevazioni analitiche effettuate nel corso della
gestione ed esprimendole in termini monetari e quantitativi.
Una volta acquisiti ed elaborati i dati pervenuti dalle
Amministrazioni, il Dipartimento in parola restituira' alle medesime
specifici rapporti, attivando la fase di osservazione degli eventi
manifestatisi nel semestre considerato, per verificare l'andamento
globale della gestione.
5. In considerazione delle implicazioni derivanti dalla gestione
delle nuove tipologie di informazione, si e' ritenuto, a partire
dall''esercizio 2000, di avviare il sistema di contabilita' economica
analitica secondo un approccio graduale, procedendo ad
un'introduzione progressiva del nuovo processo.
A questo proposito c'e' da rilevare che le semplificazioni
adottate in sede di Budget 2002, gia' applicate anche agli esercizi
2000 e 2001, se da un lato sono state rivolte a facilitare
l'approccio all'introduzione di un sistema di contabilita' economica
in una realta' tanto complessa e quindi a favorire in questa prima
fase la raccolta e la lettura delle informazioni, dall'altro hanno
imposto un analogo adattamento delle rilevazioni di gestione nel
corso di entrambi i semestri degli stessi anni, affinche' il
confronto sia reso omogeneo.
A partire dalla formulazione del budget 2003, tuttavia, sono state
introdotte numerose innovazioni, volte a perfezionare e completare il
nuovo processo attraverso, tra l'altro:
* la nuova formulazione del Piano dei conti di cui alla Tab. B del
D.Leg.vo 279/97 - cfr. decreto del Ministro dell'Economia e delle
Finanze no 34558/2002 - che e' stato modificato ed integrato alla
luce dell'esperienza maturata nel triennio 2000-2002;
l'introduzione della previsione dei costi, oltre che per
struttura, anche per destinazione, mediante la formulazione del
budget 2003 per missioni istituzionali;
* la redazione del budget annuale articolato per semestre;
* l'attivazione di un portale web di contabilita' economica
(accessibile all'indirizzo internet
www.contabilitaeconomica.rgs.tesoro.it, oppure tramite la Home Page
del sito www.tesoro.it) volto a migliorare il dialogo delle
Amministrazioni centrali con il Dipartimento della Ragioneria
Generale dello Stato, nonche' a favorire la diffusione delle
metodologie e tecniche dell'analisi economica.
Dalla necessita' di preservare, da un lato, l'omogeneita' del
confronto fra previsione e rilevazione dei costi 2002 e, dall'altro,
di accogliere anche in sede di rilevazione dei costi 2002 alcune
delle innovazioni in atto, consegue che la rilevazione dei costi del
1o semestre 2002 sara' effettuata:
* limitatamente ai centri di costo, analogamente alla formulazione
del budget 2002; i costi, pertanto, saranno riferiti alle finalita'
solo a partire dal 2003;
* per natura, secondo la nuova articolazione del Piano dei Conti,
al secondo livello per tutte le voci, tranne che per la voce
"Ammortamenti", che dovra' essere rilevata al terzo livello;
* esprimendo la quantita' di risorse impiegate in termini di
unita' di riferimento (tempo: anni/persona) solo per la voce
Personale-comparto/qualifica. Per tutte le altre voci, il costo e'
valorizzato direttamente in termini monetari;
* utilizzando le nuove schede informatizzate disponibili nelle
applicazioni dell'area riservata del portale di contabilita'
economica, come sara' illustrato di seguito.
In relazione alle suddette indicazioni, pertanto, i centri di
costo gestiranno le seguenti informazioni:
* il centro di costo;
* la voce del piano dei conti, espressa al 2o livello con le
eccezioni sopra indicate per la voce "Ammortamenti";
* il periodo di riferimento del costo;
* la quantita' di risorsa utilizzata valorizzata direttamente in
termini monetari, e l'unita' di misura adottata (tempo: anni/persona)
limitatamente alla voce "Personale";
* l'unita' monetaria di misura;
* il costo.
Le suddette informazioni dovranno essere aggregate da ogni centro
di costo per ciascuna voce del piano dei conti, includendo tutte le
rilevazioni analitiche relative al periodo di indagine (nella specie,
il primo semestre dell'anno in corso). Le risultanze economiche
ottenute saranno trasmesse per via telematica al Dipartimento della
Ragioneria Generale dello Stato compilando l'apposita scheda di
rilevazione informatizzata.
6. Cosi' come nelle precedenti rilevazioni dei costi relative al
1o semestre, non vengono richieste le informazioni necessarie alla
riconciliazione tra le rilevazioni economiche e quelle finanziarie.
Tale operazione, infatti, e' prevista solo alla fine
dell'esercizio, in coincidenza con la rilevazione dei costi del 2o
semestre 2002.
7. Alle Amministrazioni e' richiesto di fornire qualunque
indicazione di natura tecnica ritenuta utile a migliorare la
leggibilita' e la comprensione dei dati esposti utilizzando
l'apposita Nota Esplicativa, che sara' disponibile in formato
elettronico sul nuovo portale.
8. Di seguito vengono illustrate le regole ed i criteri per la
rilevazione dei costi per il 2o semestre dell'anno 2001 per ciascuna
voce del piano dei conti.
SEZIONE SECONDA
REGOLE E CRITERI CONTABILI ANALITICHE PER VOCE DEL PIANO DEI CONTI
1. LA REVISIONE DEL PIANO DEI CONTI
Il Piano dei conti, destinato a rappresentare le risorse acquisite
e impiegate sulla base delle loro caratteristiche fisico-economiche,
deve rappresentare una struttura il piu' possibile stabile nel tempo,
ma deve, allo stesso tempo, essere in grado di recepire eventuali
mutamenti delle modalita' di svolgimento delle attivita' o di
trattamento e gestione delle risorse impiegate per la loro
realizzazione.
Dopo i primi anni di concreta applicazione del sistema unico di
contabilita' economica e' risultato, pertanto, necessario procedere
ad una revisione del Piano dei conti di cui alla Tabella B allegata
al D. Leg.vo 7 agosto 1997, n. 279 - Titolo III. Le modifiche
apportate hanno tenuto conto sia delle esigenze emerse da parte delle
Amministrazioni nel rappresentare le risorse a loro disposizione sia
delle variazioni normative, intervenute successivamente al D. Leg.vo
n. 279/97, che hanno avuto impatti sulle modalita' di acquisizione,
di gestione e valorizzazione delle risorse.
Il nuovo Piano dei conti e' entrato in vigore con il decreto del
Ministro dell'Economia e delle Finanze no34558/2002 e la sua
applicazione e' stata gia' prevista dalla circolare del Ministero
dell'Economia e delle Finanze no16/2002 relativa alla formulazione
del budget 2003.
La rilevazione dei costi dei costi del primo semestre 2002 dovra',
pertanto, essere effettuata con riferimento alle voci del nuovo Piano
dei Conti di 2o livello, ad eccezione degli Ammortamenti, per i quali
occorrera' riferirsi al 3o livello.
2. PERSONALE
Le voci di costo relative all'utilizzo di risorse umane sono state
articolate in modo parzialmente diverso rispetto al precedente Piano
dei conti. La nuova articolazione, che non ha inciso sostanzialmente
sul contenuto delle voci in oggetto, prevede l'istituzione di una
voce di 1o livello, destinata a rappresentare in modo unitario tutti
i costi legati all'utilizzo di risorse umane.
Al 2o livello, che e' quello a cui dovranno essere riferite le
rilevazioni di costo, sono presenti le voci "Comparto/qualifica",
"Missioni italiane", "Missioni estere", "Altri costi del personale",
le cui regole contabili sono di seguito descritte.
2.1 COMPARTO/QUALIFICA (O "POSIZIONE ECONOMICA")
Il comparto/qualifica (o posizione economica) rappresenta il
livello a cui riferire i costi relativi alle retribuzioni ed agli
oneri a carico dell'Amministrazione a queste connessi (contributi,
IRAP) del personale impiegato dal centro di costo.
Le informazioni che consentono di determinare il costo per tale
voce di ciascun centro di costo sono detenute dagli stessi centri di
costo e dall'Ufficio del Personale: e' quindi necessario che fra
questi uffici si stabilisca una stretta collaborazione.
I centri di costo, che gestiscono l'impiego delle risorse umane,
sono in possesso delle seguenti informazioni:
* il personale effettivamente impiegato nell'attivita' del centro;
* la spesa relativa alle componenti accessorie della retribuzione,
quando essa e' liquidata dal funzionario delegato.
L'Ufficio del Personale, che gestisce gli aspetti organizzativi,
giuridici ed economici del personale, e' in possesso delle seguenti
informazioni:
* le unita' di personale in organico in ciascun centro di
responsabilita' dell'Amministrazione, ovvero le unita' di personale
la cui spesa e' stanziata sui capitoli dello stato di previsione di
ciascun centro di responsabilita' dell'Amministrazione;
* la distribuzione delle unita' di personale nei diversi centri di
costo dell'Amministrazione;
* le unita' di personale che prestano servizio presso i centri di
costo dell'Amministrazione, ma che sono nell'organico di altri centri
di responsabilita' della stessa Amministrazione, o di altre
Amministrazioni, o di Enti e di aziende (personale comandato in
servizio presso il centro di costo);
* le unita' di personale che pur essendo nell'organico
dell'Amministrazione prestano servizio presso altri centri di
responsabilita' della stessa Amministrazione o di altre
Amministrazioni, o presso Enti ed aziende (personale in organico del
centro di costo comandato in servizio presso altri centri di
responsabilita' della stessa Amministrazione o di altre
Amministrazioni, o presso Enti ed aziende);
* la spesa per la componente fissa del personale
dell'Amministrazione;
* la spesa per le componenti accessorie, quando non e' liquidata
dal funzionario delegato.
2.1.1 CALCOLO DEL COSTO
Per determinare il costo del personale sostenuto nel 1o semestre
2002 si deve determinare la quantita' di lavoro utilizzata ed il
valore monetario di misura:
COSTO DEL LAVORO = QUANTITA' DI LAVORO x UNITA' MONETARIA MEDIA DI
RIFERIMENTO
Il costo del lavoro e' formato da due componenti: LAVORO ORDINARIO
e LAVORO STRAORDINARIO. La formula sopra indicata, pertanto, puo'
essere scomposta come di seguito illustrato:


-------------------     --------------------     -------------------
|                 |     |                  |     | UNITA' MONETARIA|
|                 |     |                  |     |     MEDIA DI    |
| COSTO DEL LAVORO|     |   QUANTITA' DI   |     | RIFERIMENTO del |
|    ORDINARIO    |     | LAVORO ordinario |     | costo del lavoro|
|   1° sem. 2002  |  =  |   1° sem. 2002   |  x  |    ordinario    |
|------------------     --------------------     -------------------
        +
-------------------     --------------------     -------------------
|                 |     |                  |     | UNITA' MONETARIA|
|                 |     |   QUANTITA' DI   |     |     MEDIA DI    |
| COSTO DEL LAVORO|     |      LAVORO      |     | RIFERIMENTO del |
|  STRAORDINARIO  |     |   straordinario  |     | costo del lavoro|
|   1° sem. 2002  |  =  |   1° sem. 2002   |  x  |  straordinario  |
-------------------     --------------------     -------------------
        =
-------------------
| COSTO DEL LAVORO|
|   1° sem. 2002  |
-------------------

QUANTITA' DI LAVORO
La quantita' di risorse utilizzate deve essere espressa in base
all'unita' di misura che meglio rappresenta il tipo di risorsa
stessa. Per le risorse umane l'unita' di misura e' rappresentata dal
tempo, espresso in termini di Anni/Persona.
In ogni caso, la quantita' di lavoro da determinare si deve
riferire - articolata per comparto/qualifica (o posizione economica)
- alle unita' di personale impiegate, a qualsiasi titolo, presso il
centro di costo considerato, tenendo anche conto del personale
comandato in provenienza dall'esterno, ed escludendo quello destinato
all'esterno.
La quantita' di lavoro utilizzata puo' riferirsi al lavoro
ordinario contrattuale, al lavoro effettivamente prestato e al lavoro
straordinario.
1) L'IMPEGNO CONTRATTUALE TOTALE in Anni Persona esprime la
quantita' di lavoro ordinario da prestarsi nell'orario d'obbligo
contrattuale. Questa e' la grandezza correlata al costo del lavoro
ordinario, ed il suo importo va indicato nella colonna F della scheda
di dettaglio per la voce personale. Per il suo calcolo si puo'
procedere in diversi modi. Uno dei piu' semplici e' il seguente:
a) si determinano, per ogni mese del periodo di riferimento - il
1o semestre 2002 - le unita' di personale mediamente impiegate presso
il centro di costo appartenenti allo stesso comparto/qualifica (o
posizione economica);
b) si sommano i valori medi ottenuti per ogni mese del semestre,
ottenendo cosi' i Mesi Persona di Impegno contrattuale di risorse per
qualifica attribuibili al centro di costo;
c) si riconducono i valori ottenuti ad Anni Persona dividendo per
12.

Esempio:

=====================================================================
         |       |        |        |        |        |        |TOTALE
         |Gennaio|Febbraio| Marzo  | Aprile | Maggio | Giugno |1 sem.
=====================================================================
N° medio |   3   |   2    |  1,5   |   1    |   2    |  2,5   |  12
di risor-|-----------------------------------------------------------
se impie-|(3 ri- | (2 ri- |(1 ri-  | (1 ri- | (2 ri- | (2 ri- |  ||
  gate   | sorse | sorse  | sorsa  | sorsa  | sorse  | sorse  |  ||
presso il| tutto |tutto il|tutto il|tutto il|tutto il|tutto il|  ||
centro di|il mese| mese)  | mese   | mese)  | mese   | mese,  |  ||
costo -  |di cui |        |  + 1   |        |  di    | + 1    |  ||
qualifica|1 usci-|        |risorsa |        | cui 1  |entrata |  ||
    x    | ta il |        | uscita |        |entrata |   il   |  ||
         | 31/7) |        | il 15  |        |il 1/11)| 15/12) |  \/

                                   Conversione in Anni Persona 12/12
                                                                 =
Anni Persona di Impegno contrattuale totale per risorse
di qualifica                                                 x   1

Nel caso in cui siano presenti risorse utilizzate a tempo
parziale, tra quelle impiegate dal centro di costo, la quantita' a
loro riferibile va ridotta proporzionalmente alla percentuale di
part-time (1 risorsa utilizzata a tempo parziale al 50% assegnata per
un anno intero ad un centro di costo vale 0,5 Anni Persona).
Al fine di facilitare la riconciliazione fra i costi sostenuti nel
2002 dal Centro di Costo e le spese sostenute nel 2002 al Centro di
Responsabilita' Amministrativa di cui il Centro di Costo fa parte, e'
richiesta l'indicazione separata, nella scheda di dettaglio per la
voce personale, di altre due informazioni quantitative calcolate con
le stesse modalita' dell'Impegno Contrattuale Totale, relative:
* alla parte di Impegno contrattuale totale riferibile a personale
proveniente da altri Centri di Responsabilita Amministrativa o altri
organismi (c.d. "COMANDATI IN"); tale informazione, da rilevare nella
colonna G della scheda di dettaglio per la voce personale,
costituisce, pertanto, solo un dettaglio di quella esposta alla
colonna precedente;
* all'impegno in Anni Persona riferibile a personale
amministrativamente assegnato al centro di costo ma che lavora presso
altri Centri di Responsabilita' Amministrativa o altri organismi
(c.d. "COMANDATI OUT"); tale informazione, non essendo correlata al
costo del personale sostenuto dal centro di costo e non essendo,
pertanto, inclusa nell'Impegno Contrattuale Totale, va calcolata
separatamente con le stesse modalita' sopra esposte e riportata nella
colonna H della scheda di dettaglio per la voce personale.
2) L'IMPEGNO EFFETTIVO ORDINARIO in Anni Persona esprime la
quantita' di lavoro svolto effettivamente all'interno dell'orario
d'obbligo, tenendo conto cioe' delle assenze registrate, ad eccezione
delle ferie (1), dal personale impiegato presso il centro (malattie,
permessi, aspettative). L'Impegno effettivo ordinario e' una
grandezza non correlata direttamente al costo del lavoro del centro
di costo, in quanto le assenze non incidono sul valore monetario
delle risorse umane utilizzate dal centro di costo; la sua
rilevazione, tuttavia, consente di ottenere elementi utili per
valutare la produttivita' del lavoro ed il costo riferito dalle
singole attivita' svolte dal centro di costo. Per il calcolo
dell'Impegno Effettivo Ordinario si puo' utilizzare il seguente
procedimento, che parte dalla determinazione delle assenze, che
devono essere sottratte all'Impegno Contrattuale. In particolare:
* si determinano i tempi relativi alle assenze delle unita' di
personale impiegate presso il centro di costo appartenenti allo
stesso comparto/qualifica (o posizione economica). Nel caso in cui vi
siano unita' di personale che abbiano operato, nel periodo di
riferimento, sia per il centro di costo, sia per altri centri di
costo o per altri Enti o Amministrazioni (comandati out), la
quantita' di assenze da includere e' calcolata in proporzione al
tempo lavorato per il centro di costo durante l'orario previsto
contrattualmente;
* si riconducono le assenze ad anni/persona: il numero di ore
corrispondenti ad un anno/persona, che puo' variare di anno in anno
(2), per il 2002 e' pari a 1.821;
* si sottraggono gli Anni Persona di assenza all'Impegno
Contrattuale Totale.
-----
(1) Le ferie, infatti, sono assenze retribuite gia' incluse
nell'impegno contrattuale, e, come tali, non vanno decurtate dallo
stesso ai fini del calcolo dell'impegno effettivo.
(2) La variabilita' dipende, tra l'altro, dal numero di giorni di
calendario, dal numero di sabati e domeniche e dai giorni festivi non
cadenti di sabato o domenica.
3) L'IMPEGNO STRAORDINARIO misura il lavoro svolto oltre l'orario
d'obbligo stesso (lavoro straordinario); questa e' la grandezza
correlata al costo del lavoro straordinario. Anche per le risorse
umane impiegate oltre l'orario d'obbligo, l'unita' di misura e'
rappresentata dal tempo, espresso in termini di Anni/Persona,
calcolato procedendo secondo le modalita' seguenti:
* prendendo a riferimento la rilevazione delle presenze per lavoro
straordinario in uso, per ciascuna unita' di personale impiegata
presso il centro di costo si determinano le ore di lavoro
straordinario svolte e corrisposte in termini monetari; va preso a
riferimento, cioe', solo lo straordinario riconosciuto;
* sulla base dell'identificazione del personale impiegato presso
il centro di costo, si somma il tempo cosi' determinato delle unita'
di personale appartenenti allo stesso comparto/qualifica (o posizione
economica);
* si riconducono le ore di lavoro straordinario ad anni/persona
dividendole per il numero di ore corrispondenti ad un Anno Persona,
ossia 1821.
L'IMPEGNO STRAORDINARIO in Anni Persona va riportato nella colonna
P2 della scheda di dettaglio per il costo del personale.
VALORE MONETARIO MEDIO DI RIFERIMENTO
1) VALORE MONETARIO MEDIO DI RIFERIMENTO PER IL LAVORO ORDINARIO
Di seguito si riportano le componenti della retribuzione che
concorrono alla determinazione del valore monetario medio di
riferimento.

--------------------------------------------------------------------
Competenze fisse             | Stipendio tabellare
                             |--------------------------------------
                             | Indennità integrativa speciale (IIS)
                             |--------------------------------------
                             | Retribuzione individuale di anzianità
                             | (RIA)
                             |--------------------------------------
                             | Tredicesima
                             |--------------------------------------
                             | Indennità di amministrazione
-----------------------------|--------------------------------------
Altre indennità              | Tutte le indennità ad eccezione di
                             | I.I.S. e Indennità di Amministrazione
-----------------------------|--------------------------------------
Componenti variabili di      | Retribuzione di risultato per i
retribuzione connesse al     | dirigenti
risultato                    |--------------------------------------
                             | Componenti erogate tramite Fondo
                             | Unico di Amministrazione (FUA)
-----------------------------|--------------------------------------
Straordinario                | Straordinario
-----------------------------|--------------------------------------
Contributi ed oneri          | Contributi a carico dell'Amministra-
                             | zione su stipendi e sul FUA
                             |--------------------------------------
                             | IRAP su stipendi e su FUA
-----------------------------|--------------------------------------

Tali componenti sono determinate con riferimento all'articolazione
nel Piano dei Conti della voce comparto/qualifica.
Per il comparto Ministeri, tra le componenti si deve tenere
presente il Fondo Unico di Amministrazione (F.U.A.), per il quale,
nel caso in cui al momento della rilevazione le modalita' di
erogazione non siano ancora state concordate, il valore che concorre
alla determinazione del costo di semestre deve essere definito in
base ad una stima. Il valore stimato, in mancanza di piu' precise
informazioni, puo' essere calcolato secondo un criterio di
ripartizione uniforme per tutto il personale.
Per ciascun comparto/qualifica (o posizione economica), l'Ufficio
del Personale, tenuto conto anche delle indennita' liquidate dai
funzionari delegati, a partire dalla spesa complessiva liquidata nel
periodo di riferimento (semestre) deve determinare il valore
monetario complessivo e, quindi, quello medio unitario (costo medio
unitario) di ciascuna posizione economica gestita dall'ufficio
stesso, secondo il seguente procedimento:
Dalla spesa complessiva si devono escludere:
* la spesa relativa agli arretrati di competenza degli anni
precedenti;
* la spesa relativa ad oneri degli anni precedenti erogata con
ritardo rispetto alla regolare cadenza di liquidazione;
* le quote liquidate nel periodo, ma di competenza dei periodi
precedenti.
Al valore ottenuto si devono aggiungere:
* la stima degli eventuali aumenti derivanti da rinnovi
contrattuali che si prevede possano maturare nel periodo di
riferimento e la cui liquidazione avverra' in periodi successivi.
* La stima delle quote di competenza del periodo che saranno
liquidate in un periodo successivo, come per il caso della
tredicesima mensilita'.
Una volta ottenuto il valore monetario complessivo di tutte le
voci retributive del periodo (semestre) per singola posizione
economica, si deve determinare il valore monetario medio unitario
annuo (costo medio unitario annuo) del lavoro ordinario per poterlo
applicare all'impiego del personale espresso in anni/persona.
Per ciascun comparto/qualifica (o posizione economica), il valore
monetario medio unitario annuo si determina dividendo il valore
monetario complessivo di semestre per il numero di retribuzioni
corrisposte nel semestre stesso ottenendo il valore monetario medio
unitario mensile per posizione economica; e, successivamente,
moltiplicando questo risultato ottenuto per 12.
In particolare, fatta pari all'unita' la retribuzione del
personale in servizio a tempo pieno, le retribuzioni non corrisposte
in via integrale (es: per risorse a tempo parziale, per assunzioni in
servizio in corso d'anno, per cessazioni dal servizio a vario titolo
in corso d'anno, ecc.) vanno considerate in proporzione a quanto
effettivamente corrisposto (es: la retribuzione di un'unita' di
personale a tempo parziale al 70% dell'orario d'obbligo viene
misurata dal rapporto [1x70]:100=0,70).
Per ciascun centro di costo, quindi, il costo del lavoro ordinario
per comparto/qualifica (o posizione economica) si determina
moltiplicando il valore monetario medio annuo unitario (costo medio
annuo unitario) del lavoro ordinario, fornito dall'Ufficio del
personale, per l'impegno ordinario contrattuale espresso in
anni/persona.
Per facilitare l'esecuzione del procedimento descritto, a ciascun
Ufficio del personale verranno forniti appositi elaborati
riepilogativi dei pagamenti (flussi mensili di spesa) disposti, a
titolo di competenze fisse, nel semestre oggetto di rilevazione,
articolati per comparto/qualifica (o posizione economica) e per
centro di responsabilita' amministrativa. Tali elaborati
riepilogativi saranno disponibili sul portale di contabilita'
economica e sul portale dell'Ispettorato generale per gli ordinamenti
del personale (IGOP) della Ragioneria Generale dello Stato.
2) VALORE MONETARIO MEDIO DI RIFERIMENTO PER IL LAVORO
STRAORDINARIO
L'Ufficio del Personale determina il costo orario del lavoro
straordinario per ciascun comparto/qualifica (o posizione economica)
e fornisce l'informazione ai centri di costo per la valorizzazione
del costo dello straordinario.
Per ciascun centro di costo, il costo complessivo del lavoro
straordinario per posizione economica si ottiene moltiplicando il
costo straordinario medio di posizione, fornito dall'Ufficio del
Personale, per le ore di straordinario riconosciute al personale.
La somma del costo del lavoro ordinario e di quello straordinario
evidenziano il costo del personale nel periodo di riferimento.
2.1.2 MODALITA' DI RILEVAZIONE DEI COSTI
Per ciascun comparto/qualifica (o posizione economica), le
informazioni relative alla voce Personale che ogni centro di costo
deve determinare e quelle da rilevare sull'apposita scheda allegata
sono cosi' sintetizzabili:

Tabelle

2.2 MISSIONI ITALIANE - MISSIONI ESTERE
Ciascuna delle due voci in oggetto include:
* i costi sostenuti per risarcire i disagi che il dipendente in
missione affronta per svolgere l'attivita' di competenza (indennita'
di missione);
* i costi sostenuti direttamente o sotto forma di rimborso per le
spese di trasporto, vitto e alloggio del personale in missione (spese
di missione).
Il relativo costo deve essere attribuito al centro di costo sulla
base del numero effettivo di missioni svolte dal personale per lo
svolgimento delle attivita' del centro stesso.
Il periodo di riferimento del costo coincide con il periodo, data
puntuale o arco temporale, in cui viene svolta la missione.
2.2.1 CRITERI PER LA RILEVAZIONE E L'ATTRIBUZIONE DEI COSTI
Rispetto all'Ufficio che gestisce e rimborsa le spese sostenute
per le missioni, la fonte dell'informazione puo' essere cosi'
individuata:
* missioni gestite e rimborsate dall'Ufficio del Personale per
tutti i centri di costo dell'Amministrazione;
* missioni rimborsate e gestite direttamente dai centri di costo
che le effettuano;
* missioni rimborsate e gestite da un'altra Amministrazione.
a) Missioni gestite e rimborsate dall'Ufficio del Personale per
tutti i centri di costo
L'Ufficio del Personale ha tutte le informazioni utili a
valorizzare il costo. Pertanto, deve comunicare ai centri di costo i
dati necessari alla rilevazione contabile ovvero, per ogni voce di 2o
livello del piano dei conti, il costo e il periodo di riferimento.
b) Missioni gestite e rimborsate direttamente dai centri di costo
che le effettuano
Il centro di costo e' in possesso di tutte le informazioni
necessarie alla determinazione e alla rilevazione del costo.
c) Missioni gestite e rimborsate da un'altra Amministrazione
L'Ufficio dell'Amministrazione che dispone il rimborso della
missione deve fornire al centro di costo utilizzatore le informazioni
necessarie per la rilevazione dei relativi costi.
Nel caso in cui il personale di una Amministrazione effettui
missioni all'estero nell'interesse dell'Amministrazione di
appartenenza, spesate con risorse finanziarie di altre
Amministrazioni (es. del Ministero degli Affari Esteri, ecc.), sono
queste ultime che devono comunicare i relativi costi al/ai centro/i
di costo presso cui e' impiegato il personale.
2.2.2 CALCOLO DEL COSTO
Per ciascuna missione svolta dal personale il costo viene
determinato come segue:
COSTO MISSIONI = INDENNITA' DI MISSIONE + SPESE DI MISSIONE
L'indennita' di missione e' rappresentata dai costi effettivamente
sostenuti per risarcire i disagi che il dipendente affronta in
missione. In tale componente si comprende anche l'indennita' per
missione continuativa, riconosciuta al personale trasferito in
un'altra sede per un periodo di tempo prolungato, ma non superiore ai
240 giorni.
Le spese di missione sono rappresentate dalle spese sostenute per
il trasporto, vitto, alloggio e assicurazione del personale in
missione. Tali spese sono considerate comprensive dell'I.V.A.
2.2.3 MODALITA' PER LA RILEVAZIONE DEI COSTI
Al fine di pervenire ad una corretta compilazione della scheda di
rilevazione dei costi, i centri di costo devono:
* selezionare tutte le rilevazioni contabili il cui periodo di
riferimento ricade nel semestre di rilevazione;
* calcolare la quota parte di competenza del semestre ripartendo
proporzionalmente il costo globale rispetto all'effettivo svolgimento
della missione nel periodo di rilevazione;
* sommare i costi per ogni voce di secondo livello del piano dei
conti.
2.3 ALTRI COSTI DEL PERSONALE
I costi che confluiscono nella voce in oggetto, precedentemente
denominata "Altri compensi al personale" ed allocata al 1o livello
del Piano dei conti, comprendono:
* gettoni di presenza e compensi per incarichi conferiti a
personale interno, precedentemente allocati su una voce di 2o livello
denominata "Per particolari prestazioni";
* componenti diverse quali i buoni pasto, l'equo indennizzo, le
borse di studio e sussidi al personale, i traslochi per il personale
a carico dell'Amministrazione, precedentemente allocati su una voce
di 2o livello denominata "contributi ed oneri a favore del personale"
.
Il periodo di riferimento di tali costi coincide, in genere, con
il momento in cui si manifesta la spesa (ovvero con la data di
emissione del titolo di pagamento) ed e' rappresentato dalla data
puntuale in cui si manifesta il costo, ad eccezione del costo per
Incarichi il cui periodo di riferimento e' rappresentato dall'arco
temporale corrispondente alla durata della prestazione.
2.3.1 CRITERI PER LA RILEVAZIONE E L'ATTRIBUZIONE DEI COSTI
L'Ufficio del Personale, quale struttura preposta alla gestione
degli aspetti organizzativi, economici e giuridici del personale e',
generalmente, quello che detiene tutte le informazioni necessarie a
determinare i costi che afferiscono alla voce Altri costi del
personale. Pertanto, affinche' ogni centro di costo possa rilevare i
costi di propria competenza, l'Ufficio del Personale deve comunicare
ai diversi centri di costo, per ciascuna voce di secondo livello del
piano dei conti, il costo e il periodo di riferimento. Fanno
eccezione le informazioni relative alla spesa per i buoni pasto
riconosciuti al personale che presta servizio presso gli uffici
periferici, che viene gestita direttamente dagli uffici periferici
stessi.
2.3.2 CALCOLO DEL COSTO
I valori dei costi che afferiscono alla voce Altri costi del
personale coincidono, tendenzialmente, con i corrispondenti valori
della spesa.
Il costo relativo a gettoni di presenza ed incarichi e' generato
dalle prestazioni fornite dal personale nell'ambito di attivita'
finalizzate (commissioni, progetti, comitati, ecc.); va attribuito al
centro di costo responsabile della suddetta attivita' sulla base del
personale - sia esso esterno o interno al centro di costo - che e'
stato impiegato ed al quale viene riconosciuto il compenso.
Gli altri costi rientranti nella voce in oggetto - ad eccezione
dei buoni pasto, non essendo questi correlati alle prestazioni
fornite dal personale nell'ambito del centro di costo - vengono
attribuiti al centro di costo al quale appartiene l'Ufficio del
Personale. I costi relativi ai buoni pasto vanno, invece, imputati ai
centri di costo, in base a quelli effettivamente assegnati nel
periodo al personale impiegato nel centro di costo.
2.3.3 MODALITA' PER LA RILEVAZIONE DEI COSTI
Al fine di pervenire ad una corretta compilazione della scheda di
rilevazione dei costi, i centri di costo devono:
* selezionare tutte le rilevazioni contabili il cui periodo di
riferimento ricade nel semestre di rilevazione;
* calcolare il costo di competenza del semestre procedendo secondo
le seguenti modalita':
a) nel caso in cui il periodo di riferimento sia interamente
compreso nel semestre di rilevazione, si considera l'intero importo;
b) nel caso in cui il periodo di riferimento ricada tra piu'
semestri, si calcola il costo giornaliero dell'impiego delle risorse,
dividendo il costo complessivo per il numero di giorni inclusi nel
periodo di riferimento, e si moltiplica il risultato per il numero di
giorni inclusi nel semestre di rilevazione;
* sommare i costi per ogni voce di secondo livello del piano dei
conti.
3. BENI DI CONSUMO
L'articolazione delle voci incluse al 2o livello e' stata,
modificata nel corso della citata revisione del Piano dei conti. In
luogo della distinzione fra "Beni inventariati" e "Beni non
inventariati", infatti, sono state previste voci che distinguono
gruppi di beni secondo le loro caratteristiche fisico-economiche,
ovvero:
* Carta, cancelleria e stampati;
* Giornali e pubblicazioni;
* Materiali ed accessori.
Per tutti i costi compresi in tale voce va tenuto presente il
concetto di competenza economica, secondo il quale il costo di un
periodo corrisponde al valore dei beni utilizzati nello stesso
periodo, indipendentemente dal momento in cui saranno impegnate o
pagate le relative risorse finanziarie.
I costi dei beni di consumo devono essere attribuiti al centro di
costo in base all'effettivo utilizzo. Il periodo di riferimento del
costo dei beni di consumo rappresenta l'arco temporale in cui avviene
l'utilizzo dei beni medesimi. Tali beni, convenzionalmente, vengono
considerati ad utilizzo immediato, cioe' le risorse si considerano
completamente impiegate all'atto della consegna; pertanto, il periodo
di riferimento del costo coincide con la data in cui avviene la
consegna del bene al centro di costo utilizzatore (es. data del
documento di trasporto o data di scarico della merce).
3.1 CRITERI PER LA RILEVAZIONE E L'ATTRIBUZIONE DEI COSTI
Rispetto alle modalita' di acquisizione e gestione, i beni di
consumo possono essere principalmente distinti in:
* beni acquisiti e gestiti da un unico Ufficio per tutti i centri
di costo dell'Amministrazione;
* beni acquisiti e gestiti direttamente dalle strutture che li
utilizzano;
* beni acquisiti e gestiti da un'altra Amministrazione.
a) Beni acquisiti e gestiti da un unico Ufficio per tutti i centri
di costo dell'Amministrazione
L'Ufficio del consegnatario, conoscendo le quantita' assegnate ai
singoli uffici, ha tutte le informazioni utili a fornire ai centri di
costo il costo da loro sostenuto. Pertanto, tale ufficio, per ogni
voce di secondo livello del piano dei conti, deve comunicare ai
centri coinvolti il costo e il periodo di riferimento.
b) Beni acquisiti e gestiti direttamente dalle strutture che li
utilizzano
Il centro di costo e' direttamente in possesso di tutte le
informazioni necessarie alla determinazione e all'attribuzione del
costo.
c) Beni acquisiti e gestiti da un'altra Amministrazione
Analogamente a quanto previsto per il caso in cui i beni vengono
acquistati da un Ufficio centralizzato, l'Ufficio che effettua
l'acquisto deve fornire al centro di costo utilizzatore le
informazioni necessarie per la rilevazione.
3.2 CALCOLO DEL COSTO
Il costo relativo a ciascuna tipologia di bene impiegata viene
cosi' valorizzato:
COSTO DEL BENE = COSTO UNITARIO x QUANTITA' IMPIEGATA
Il costo unitario del bene e' dato da:
PREZZO DEL BENE + SPESE ACCESSORIE
Il prezzo del bene (comprensivo dell'I.V.A., o anche di altri
tributi) e' diversamente determinato a seconda se proviene da una
unica fornitura o da piu' forniture.
Nel caso di un'unica fornitura/somministrazione si applica il
prezzo effettivo concordato e riportato sulla fattura o altro
documento equivalente; nel caso di piu' forniture/somministrazioni si
applica un prezzo medio che e' dato dalla media dei prezzi concordati
per le diverse forniture.
Le spese accessorie sono rappresentate da tutte le eventuali spese
sostenute per l'acquisizione del bene stesso (es. le spese di
trasporto e di consegna). Se le spese accessorie fanno riferimento
all'intera fornitura/somministrazione, il costo per unita' di bene
deve essere determinato ripartendo l'intero valore delle spese
accessorie sulla base del criterio ritenuto piu' significativo.
La quantita' esprime l'impiego del bene rispetto ad un'unita' di
misura che la rappresenta. Nella voce 'Beni di consumo' confluiscono
molteplici tipologie di beni, il cui utilizzo e' quantificato
attraverso misure di riferimento differenti (es. il peso per i beni
alimentari; il volume per i carbolubrificanti; la lunghezza per il
filo elettrico; il numero di oggetti per la cancelleria o le riviste;
ecc.).
3.3 MODALITA' PER LA RILEVAZIONE DEI COSTI
Al fine di pervenire ad una corretta compilazione della scheda di
rilevazione dei costi, i centri di costo devono:
* selezionare tutte le rilevazioni contabili il cui periodo di
riferimento ricade nel semestre di rilevazione;
* sommare i costi per ogni voce di secondo livello del piano dei
conti.
4. PRESTAZIONI DI SERVIZI DA TERZI
Le voci indicate, che di seguito sinteticamente si descrivono, non
hanno subito variazioni sostanziali rispetto alla precedente
articolazione del Piano dei conti.
* Consulenza: studi, servizi professionali specifici (traduzioni),
ed incarichi particolari affidati ad esterni;
* Assistenza: prestazioni di assistenza sanitaria, psicologica e
religiosa affidata ad esterni;
* Promozione: campagne pubblicitarie o eventi pubblici organizzati
da terzi;
* Formazione e Addestramento: formazione svolta da docenti o
societa' esterne;
* Manutenzione ordinaria: svolta da terzi su immobili, impianti,
macchinari ed altri beni;
* Noleggi, locazioni e leasing: effettuati su immobili, impianti e
macchinari ed altri beni;
* Utenze e canoni: legate a servizi di telefonia, gas, acqua,
elettricita', ecc.;
* Servizi di ristorazione: affidati a terzi per od in sostituzione
di mense;
* Servizi ausiliari: pulizia, sorveglianza, traslochi e trasporti
affidati a terzi.
Il costo sostenuto nel 1o semestre 2002 deve essere determinato
calcolando il valore delle prestazioni di servizi da terzi utilizzate
in tale periodo.
Per tutti i costi compresi nella voce in oggetto, cioe', va tenuto
presente il concetto di competenza economica, secondo il quale il
costo di un periodo corrisponde al valore del servizio erogato o
prestato nello stesso periodo, indipendentemente dal momento in cui
saranno impegnate o pagate le relative risorse finanziarie.
Le voci rientranti in Prestazioni di servizi da terzi individuano
servizi di diversa natura a fronte dei quali possono essere seguite
modalita' di acquisizione differenti a seconda dell'attivita' cui
sono rivolte le prestazioni medesime.
4.1 CRITERI PER LA RILEVAZIONE E L'ATTRIBUZIONE DEI COSTI
Nell'attribuzione del costo, occorre distinguere tra:
* servizi acquisiti per attivita' specifiche;
* servizi acquisiti per il mantenimento della struttura.
a) Servizi acquisiti per attivita' specifiche
Tali servizi sono generalmente acquisiti e gestiti direttamente
dai centri di costo che li utilizzano, e sono prevalentemente quelli
rientranti nelle prime quattro voci di 2o livello - Consulenza,
Assistenza, Promozione, Formazione ed addestramento -. Per tale il
centro di costo detiene tutte le informazioni necessarie alla
determinazione e all'attribuzione del costo.
Nel caso in cui l'acquisizione del servizio sia effettuata da un
altro organismo e non dal "centro di costo utilizzatore" e'
necessario che le due strutture interessate interagiscano: l'ufficio
che acquisisce il servizio deve fornire al centro di costo
utilizzatore le informazioni necessarie alla rilevazione.
b) Servizi acquisiti per il mantenimento della struttura
Tali servizi, che garantiscono il mantenimento dell'apparato
organizzativo dell'Amministrazione, sono di utilita' comune a tutti i
centri di costo e sono generalmente gestiti in modo centralizzato -
dagli uffici del consegnatario o da altri uffici - per l'intera
Amministrazione o per una parte dell'Amministrazione (ad esempio per
Dipartimento).
I relativi costi rientrano prevalentemente nelle ultime cinque
voci di 2o livello - Manutenzione ordinaria, Noleggi, locazioni e
leasing, Utenze e canoni, Servizi di ristorazione, Servizi Ausiliari
- e dovranno essere calcolati dagli uffici responsabili della loro
acquisizione e gestione ed attribuiti ai singoli centri di costo, o
puntualmente, se e' rinvenibile una correlazione diretta fra il
servizio utilizzato ed il centro di costo che lo utilizza, oppure
secondo opportuni parametri, la cui scelta dipende dalle
caratteristiche del servizio e dalla sua modalita' di acquisizione,
pur indicandosi preferibilmente i seguenti:
* i metri quadri assegnati ai centri di costo per le locazioni e
manutenzioni ordinarie di immobili, per noleggi e manutenzioni
ordinarie di impianti e macchinari, per le manutenzioni ordinarie di
mobili, arredi ed accessori, per le utenze ed i canoni (ad eccezione
della telefonia fissa e mobile, per i quali si dovrebbe utilizzare il
numero di linee per l'utenza telefonica e le reti di trasmissione), e
per i servizi ausiliari in genere;
* gli Anni Persona del centro di costo per la manutenzione
ordinaria ed i noleggi di Hardware e software, per la telefonia, per
i servizi di ristorazione.
Il periodo di riferimento per i costi delle Prestazioni di Servizi
da Terzi, deve essere:
* nel caso di servizio continuativo, l'intero arco temporale in
cui ci si avvale della prestazione;
* nel caso di servizio in un'unica soluzione, la data puntuale in
cui ci si avvale della prestazione.
4.2 CALCOLO DEL COSTO
Il costo viene cosi' valorizzato:
PREZZO DEL SERVIZIO + SPESE ACCESSORIE
Il prezzo del servizio comprensivo dell'I.V.A. e' quello che
risulta dalla fattura o da qualsiasi altro documento equivalente. Nel
caso di contratti di consulenza nel prezzo del servizio e' da
includere anche l'I.R.A.P.
Le spese accessorie sono rappresentate dalle eventuali altre spese
correlate alla fornitura del servizio da parte di terzi (es. nel caso
del servizio di stampa e rilegatura, le spese accessorie sono
rappresentate dalle spese di trasporto e di consegna).
4.3 MODALITA' PER LA RILEVAZIONE DEI COSTI
Al fine di pervenire ad una corretta compilazione della scheda di
rilevazione dei costi, i centri di costo devono:
* selezionare tutte le rilevazioni contabili il cui periodo di
riferimento ricade nel semestre di rilevazione;
* calcolare la quota parte di competenza del semestre ripartendo
proporzionalmente il costo globale rispetto all'effettivo utilizzo
della prestazione nel periodo di rilevazione. In particolare si
dovra' procedere nel seguente modo:
a) Individuazione del costo unitario giornaliero:
COSTO TOTALE / N. GIORNI PERIODO DI RIFERIMENTO
b) Individuazione della quota di competenza:
COSTO UNITARIO GIORNALIERO x N. GG PERIODO DI RIFERIMENTO PRESENTI
NEL SEMESTRE
* sommare i costi per ogni voce di secondo livello del piano dei
conti.
5. ALTRI COSTI
L'articolazione di tale voce, che e' stata modificata rispetto a
quella precedente la revisione effettuata sul Piano dei conti,
include:
* Per doveri assolti dai cittadini, precedentemente denominata
"compensi per i doveri assolti dai cittadini";
* Amministrativi, precedentemente denominata "Altre spese
amministrative";
* Straordinari;
* Esborso da contenzioso, precedentemente allocata al 1o livello
del Piano dei Conti;
* Imposte, precedentemente inclusa in una voce di 1o livello
denominata "Tributi", non piu' esistente;
* Tasse, come la precedente voce, gia' inclusa in "Tributi".
Si descrivono di seguito, per le singole voci indicate, gli
elementi per la rilevazione ed il calcolo dei costi.
PER DOVERI ASSOLTI DAI CITTADINI
Nella voce Compensi per servizi assolti dai cittadini confluiscono
i costi sostenuti per compensare i cittadini chiamati a svolgere
temporaneamente particolari attivita' funzionali per lo Stato.
I costi sostenuti nel 1o semestre 2002 per la voce in oggetto, in
linea generale:
* corrispondono alle relative spese sostenute nello stesso
periodo;
* sono attribuibili direttamente al centro di costo che le
gestisce;
AMMINISTRATIVI
Nella voce Costi Amministrativi confluiscono costi di natura
diversa sostenuti per lo svolgimento di attivita' di carattere
amministrativo. In particolare la voce include:
* Oneri postali e telegrafici;
* Assicurazioni;
* Carte valori e valori bollati;
* Rappresentanza;
* Pubblicazione bandi di gara;
* Registrazione contratti;
* Iscrizioni ad ordini professionali;
* Partecipazione ad organismi internazionali;
* Diversi.
In linea generale, ad eccezione delle voci "Assicurazioni",
"Partecipazione ad organismi internazionali" ed "Iscrizione ad ordini
professionali", i costi in oggetto per il 1o semestre 2002:
* corrispondono alle relative spese sostenute nello stesso
periodo;
* sono attribuibili direttamente al centro di costo che le
gestisce.
Per quanto riguarda la voce "Assicurazioni" la quota di costo
sostenuta nel 1o semestre 2002 sara' pari all'importo del premio
assicurativo di competenza dello stesso periodo.
La voce "Iscrizioni ad ordini professionali" e' relativa alle
quote eventualmente versate a carico dell'Amministrazione per
l'iscrizione ad ordini professionali (avvocati, architetti,
medici...) del personale impiegato. Il costo da rilevare per il 1o
semestre 2002 (pari alla meta' della quota annuale), e' attribuibile
ai centri di costo che impiegano il personale per cui viene versata
la quota.
Per quanto riguarda la voce "Partecipazione ad organismi
internazionali", precedentemente denominata "quote associative" ed
allocata al 2o livello del Piano dei conti, si segnala che non vanno
comprese in tale voce le quote di partecipazione dello Stato ad
organismi internazionali le cui attivita' non possono essere fatte
rientrare nella competenza esclusiva di una Amministrazione Centrale
e le cui controprestazioni (beni e servizi prodotti dall'organismo
internazionale) non siano destinate ed utilizzate in maniera
esclusiva da una Amministrazione Centrale. Tali quote, infatti, sono
costi attribuibili allo Stato nel suo complesso piuttosto che ad uno
o piu' centri di costo e vanno, conseguentemente, considerati
trasferimenti.
La voce in oggetto, al contrario, e' destinata ad accogliere i
costi per la partecipazione ad organismi internazionali
specializzati, le cui attivita' rientrino nella competenza esclusiva
di una Amministrazione Centrale e le cui eventuali controprestazioni
siano destinate ed utilizzate dalla stessa Amministrazione. Solo in
tali casi, infatti, l'attribuzione del costo di partecipazione ad uno
o piu' centri di costo appare giustificata.
Nel caso in cui ricorra questa fattispecie, i centri di costo che
svolgono le attivita' connesse alla partecipazione agli organismi in
questione effettueranno la rilevazione dei costi sostenuti nel 1o
semestre 2002 che saranno pari alla meta' delle quote annuali di
partecipazione.
STRAORDINARI
I costi relativi a tale voce sono legati ad eventi non
preventivabili e di carattere straordinario, quali:
* la perdita per distruzione, furto o smarrimento di beni
patrimoniali e non patrimoniali;
* la minusvalenza generata da una alienazione di beni
patrimoniali, ossia la differenza fra il prezzo di vendita ed il
valore residuo del bene;
* le perdite su garanzie prestate a terzi;
* le penali pagate per inadempimenti contrattuali;
* le maggiori spese da sostenere per differenze di cambio.
Nel caso in cui si siano verificati tali eventi il costo sostenuto
nel 1o semestre 2002:
* corrispondera' alle relative spese sostenute nel medesimo
periodo;
* saranno rilevati ed attribuiti direttamente al centro di costo
che le gestisce.
ESBORSO DA CONTENZIOSO
La voce "Esborso da contenzioso", precedentemente corrispondente
ad una voce di 1o livello, fa riferimento ai costi sostenuti dallo
Stato a seguito di sentenze esecutive di cause amministrative o
civili che lo vedono coinvolto.
I costi che confluiscono nella voce Esborso da contenzioso devono
essere rilevati:
* dall'Ufficio del Personale, per quanto riguarda il contenzioso
con il personale dipendente;
* dall'Ufficio del Consegnatario o dal centro che gestisce
l'acquisizione dei beni e dei servizi, per quanto riguarda il
contenzioso con i fornitori;
* dal centro di costo responsabile dell'erogazione del servizio
che e' oggetto del contenzioso.
Il centro di costo che segue la pratica processuale detiene tutte
le informazioni necessarie a rilevare i costi che confluiscono nella
voce Esborso da contenzioso.
L'importo e' rappresentato dal costo effettivamente sostenuto nel
periodo, ovvero da quanto previsto dalla sentenza definitiva.
IMPOSTE
Tale voce, precedentemente inclusa in una voce di 1o livello
denominata "Tributi", non corrisponde ad oneri attribuibili alle
Amministrazioni Centrali dello Stato (come l'imposta sul reddito e
sul patrimonio), oppure, nel caso dell'IVA, e' gia' compresa nel
costo dei beni e dei servizi acquisiti ed imputati alle voci di costo
relative. Conseguentemente, tranne casi particolari da segnalare
all'Ispettorato Generale per le Politiche di Bilancio, non dovrebbero
essere rilevati costi per il 1o semestre 2002 da parte dei centri di
costo delle Amministrazioni Centrali dello Stato.
TASSE
I costi relativi a tale voce erano, come la precedente, gia'
inclusi in una voce di 1o livello denominata "Tributi".
Le tasse a carico delle Amministrazioni Centrali sono generalmente
gestite in modo centralizzato da un unico ufficio (ad esempio:
l'ufficio affari generali), al quale compete il calcolo del costo per
il 1o semestre 2002, che corrispondono alle relative spese nel
medesimo periodo, e la sua attribuzione ai singoli centri di costo,
sulla base dei criteri quali gli Anni Persona per centro di costo,
oppure, in casi particolari, (es. tassa di rimozione dei rifiuti
solidi urbani, tassa per passi carrabili), sulla base dello spazio
fisico a disposizione dei singoli centri di costo (metri quadri).
6. ONERI FINANZIARI
In questa voce rientrano i costi sostenuti dallo Stato nel suo
complesso e dalle singole Amministrazioni per l'utilizzo di somme
prese a prestito per il proprio finanziamento.
Tali costi comprendono, oltre agli interessi maturati sui debiti,
le eventuali commissioni bancarie e le differenze di cambio.
La voce in oggetto si articola in due voci di 2o livello:
* Debito Pubblico;
* Prestiti;
* Altri finanziamenti.
DEBITO PUBBLICO - PRESTITI
Le prime due voci includono gli oneri derivanti dal ricorso al
mercato per il finanziamento dello Stato nel suo complesso,
principalmente attraverso l'emissione di titoli del debito pubblico,
ma anche attraverso la concessione all'Italia di prestiti da parte di
organismi internazionali. Tali costi, per la loro natura, non possono
essere attribuiti alle singole Amministrazioni e, pertanto, non
dovranno essere rilevati dai centri di costo.
Il Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato provvedera'
direttamente, a fine anno, a rilevare i costi per tale voce sulla
base dei pagamenti effettuati sugli stanziamenti di competenza dei
capitoli di Bilancio attraverso i quali sono gestite le risorse
finanziarie destinate al pagamento degli oneri derivanti dal
finanziamento.
ALTRI FINANZIAMENTI
Tale voce, di nuova istituzione, e' destinata ad accogliere i
costi dei finanziamenti gestiti in proprio dalle singole
Amministrazioni, in virtu' della crescente autonomia gestionale a
queste attribuita.
Le risorse monetarie acquisite, prevalentemente tramite mutui
bancari, sono destinate a finanziare specifici interventi gestiti
direttamente dalle Amministrazioni, e per questo motivo si tratta di
costi che dovranno essere previsti dai centri di costo.
Il costo da rilevare per il 1o semestre 2002 sara' pari alla
somma:
* della quota di interesse sui finanziamenti di competenza del 1o
semestre 2002;
* delle eventuali differenze di cambio maturate nel 1o semestre
2002;
* delle commissioni bancarie maturate nel 1o semestre 2002.
Se le attivita' oggetto di finanziamento sono svolte e gestite da
un unico centro di costo i relativi costi dovranno essere rilevati da
tale centro; se le attivita', invece, rientrano nelle competenze di
piu' centri di costo, occorrera' ripartire i costi sulla base di
opportuni parametri, tra i quali si puo' indicare quello degli Anni
Persona previsti dai centri che svolgono le attivita' oggetto di
finanziamento.
7. AMMORTAMENTI
La rilevazione degli Ammortamenti - che rappresentano l'onere
economico che i centri di costo attribuiscono al periodo di
riferimento per l'utilizzo di beni durevoli e per la imputazione
delle quote delle manutenzioni straordinarie eseguite - deve essere
effettuata al 3o livello del piano dei conti, le cui voci sono
esposte nell'unita tabella 1 con le relative quote percentuali da
applicare. La ripartizione dell'onere economico complessivo avviene
sulla base della vita media utile di ogni tipologia di bene durevole,
stabilita mediante aliquote predeterminate. Le quote di ammortamento
di competenza devono essere attribuite ai centri di costo
utilizzatori dei beni. In linea generale l'Ufficio che gestisce il
bene deve provvedere al calcolo della quota di costo (ammortamento) e
comunicarlo ai centri di costo che effettuano la rilevazione
contabile.
I costi relativi a beni dello Stato che nessun centro di costo
utilizza per lo svolgimento delle proprie attivita', devono essere
rilevati ed attribuiti al centro di costo che gestisce l'acquisizione
o la manutenzione straordinaria (es. l'ex Ministero dei Lavori
Pubblici deve rilevare i costi per le opere di difesa del suolo, il
Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali deve rilevare i costi
per il restauro di beni dello Stato).
In relazione alla tempistica della consuntivazione "semestrale" il
periodo di riferimento per il calcolo delle quote di ammortamento
coincide con l'inizio del semestre in cui si ha la disponibilita' del
bene stesso.
7.1 CRITERI PER LA RILEVAZIONE E L'ATTRIBUZIONE DEI COSTI
Nell'attribuzione dei costi e nell'individuazione della fonte
delle informazioni necessarie per la rilevazione delle quote di
ammortamento (costo di competenza) occorre distinguere a seconda che
si tratti di beni per il funzionamento o di beni di utilizzo
specifico.
a) Beni per il funzionamento
Si intendono i beni necessari al funzionamento ed al mantenimento
delle strutture organizzative di una Amministrazione (ad esempio
l'immobile in cui ha sede l'Amministrazione, mobili, arredi, ecc.)
che vengono generalmente gestiti dall'Ufficio del Consegnatario. Tale
ufficio detiene le informazioni necessarie per ripartire i costi fra
i vari centri in base a criteri che meglio esprimano l'utilizzo
effettivo della risorsa, indicativamente:
* per i beni immateriali si possono utilizzare vari parametri di
riferimento; per la componente piu' rappresentativa, costituita dal
software di proprieta' delle Amministrazioni - incluso nella voce
"opere dell'ingegno" -, si possono utilizzare gli Anni Persona per
centro oppure parametri piu' sofisticati, basati ad esempio sulla
misurazione dell'utilizzo delle procedure informatiche da parte dei
singoli uffici;
* per i beni immobili, come parametri di riferimento si utilizzano
di solito i metri quadri, essendo l'utilizzo di questi beni da parte
dei centri di costo legato allo spazio fisico assegnato;
* per i beni mobili, essendo l'utilizzo di questi beni
maggiormente legato alla quantita' di risorse umane assegnate al
centro, come parametro di riferimento si utilizzano di solito gli
Anni Persona.
L'ufficio centralizzato deve, pertanto, comunicare il costo ed il
periodo di riferimento in relazione a ciascuna voce di terzo livello
del piano dei conti ai vari centri di costo.
b) Beni di utilizzo specifico
Sono i beni impiegati nelle attivita' che concorrono alla
realizzazione delle missioni istituzionali dell'Amministrazione (ad
esempio macchinari utilizzati nei laboratori per la certificazione
dei brevetti, i furgoni per il trasporto dei detenuti, ecc.). Tali
beni vengono generalmente gestiti dallo stesso ufficio che li
utilizza e, quindi, detiene tutte le informazioni necessarie alla
determinazione e all'attribuzione del costo. Nel caso in cui il bene
sia utilizzato da piu' centri di costo e' necessario individuare un
criterio omogeneo, che meglio esprima l'utilizzo della risorsa, come
sopra indicato.
In via generale, quindi, ne consegue che gli uffici che detengono
le informazioni devono collaborare con i centri di costo
utilizzatori, tenendo presente che:
* nel caso in cui l'acquisto del bene e' effettuato da un'altra
Amministrazione, l'Ufficio che effettua l'acquisto e provvede alla
sua gestione deve fornire al centro di costo utilizzatore le
informazioni necessarie per la rilevazione;
* nel caso di opere realizzate in proprio nell'ambito della
Pubblica Amministrazione centrale, l'Ufficio che segue i lavori deve
comunicare al centro utilizzatore del bene il valore complessivo
dell'opera, determinato dalla somma delle spese sostenute per la sua
realizzazione.
7.2 CALCOLO DEL COSTO

Tabella di pag. 51

Per un periodo di rilevazione semestrale la quota di ammortamento
calcolata come sopra sara' divisa per 2.
Per determinare la quota di ammortamento da imputare ad un centro
di costo per ogni periodo si dovranno considerare:
> le quote di ammortamento relative a beni acquisiti in periodi
precedenti a quello di riferimento (ossia dal 1o semestre 2000 a
tutto il 2002) ed ancora in uso, ossia non dismessi e non ancora
completamente ammortizzati;
> le quote di ammortamento relative a beni acquisiti nel 1o
semestre 2002;
> le eventuali dismissioni avvenute, nello stesso periodo,
mediante la vendita, la cessione a titolo gratuito (donazione,
rottamazione, ecc..) o la perdita per effetto di cause maggiori
(furto, incendio, grave danneggiamento, ecc..) di beni prima del
termine della loro vita utile;
- nel caso di vendita non saranno piu' calcolati gli ammortamenti
per i beni non piu' utilizzati; inoltre, non saranno considerati gli
eventuali effetti contabili derivanti dall'operazione di cessione
(plus/minusvalenze = differenza tra valore residuo e prezzo di
cessione);
- nel caso di cessione a titolo gratuito o di perdita dei beni per
effetto di cause maggiori le quote d'ammortamento non saranno piu'
calcolate dal momento dell'avvenuta dismissione dei beni, ma
occorrera' contabilizzare l'intero valore non ancora ammortizzato
(valore residuo = valore patrimoniale - somma delle quote di
ammortamento) come costo riferito al periodo in cui tale evento e'
avvenuto. La voce del piano dei conti a cui sara' imputato il valore
residuo (valore non ancora ammortizzato) e' rappresentata dal conto
"Altri costi - Straordinari" .
Si rappresenta che ,anche per la rilevazione dei costi per il Io
semestre 2002, sara' utilizzata la procedura predisposta dal
Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato per supportare i
centri di costo nella determinazione delle quote di ammortamento
degli investimenti effettuati nei periodi precedenti (cioe', secondo
le semplificazioni adottate nella circolare n. 32/99, acquisiti a
partire dal 2000) per tipologia di bene corrispondente al 3o livello
del piano dei conti. La procedura e' stata parzialmente modificata, a
causa dell'introduzione delle procedure automatizzate di trasmissione
dei dati per mezzo del portale di contabilita' economica. A
differenza dei precedenti adempimenti, infatti, nei quali gli Uffici
Centrali di Bilancio trasmettevano ai centri di costo una
reportistica cartacea, mediante la quale i centri indicavano le
acquisizioni e le dismissioni patrimoniali intervenute nel periodo di
riferimento, la procedura sara' interamente gestita dai centri di
costo stessi, che acquisiranno informaticamente i dati relativi ai
beni patrimoniali acquisiti ed eventualmente dismessi nel 1o semestre
2002.
La quota di ammortamento relativa allo stesso periodo, tenendo
conto anche dei beni acquisiti in periodi precedenti e non dismessi,
sara' invece calcolata e rilevata automaticamente dal sistema
informatico e non dovra', pertanto essere indicata dal centro di
costo.
Questa procedura permette tra l'altro di gestire, seppure in
maniera semplificata, l'imputazione contabile del valore residuo dei
beni dismessi.
Va tenuto presente che, in seguito alle modifiche intervenute
nella struttura dei centri di costo tra il 2001 ed il 2002,
occorrera' procedere ad assegnare ai nuovi centri di costo i beni
patrimoniali acquisiti in anni precedenti da centri di costo non piu'
operanti nel 2002.
In particolare si dovra', a partire dai valori patrimoniali
relativi a beni patrimoniali acquisiti e a manutenzioni straordinarie
realizzate, nel 2000 e nel 2001, da centri di costo non piu' operanti
nel 2002:
* determinare la quota di tali valori da assegnare ai centri di
costo operanti nel 2002;
* comunicare tali informazioni all'Ispettorato Generale per le
Politiche di bilancio, al fine di determinare le quote iniziali di
ammortamento spettanti ai centri di costo per il 2002 e derivanti da
beni acquisiti in anni precedenti.
Si rappresenta, a tale proposito, che sara' cura dei funzionari
del richiamato Ispettorato fornire ai centri di costo gli elementi
utili per procedere al calcolo indicato.


TABELLA 1

ALIQUOTE DI AMMORTAMENTO

     Tipo di cespite                            Aliquota
           --                                      --
Immobilizzazioni immateriali:
Opere d'ingegno                                    20%
Brevetti                                           20%
Diritti d'autore                                   20%
Avviamento                                         20%
Immobilizzazioni materiali (beni immobili):
Vie di comunicazione                                2%
Infrastrutture idrauliche                           2%
Infrastrutture portuali e aeroportuali              2%
Opere per la sistemazione del suolo                 2%
Fabbricati civili ad uso abitativo, commerciale,
 governativo e istituzionale                        2%
Fabbricati industriali e costruzioni leggere        2%
Fabbricati militari                                 2%
Fabbricati rurali                                   2%
Opere destinate al culto                            2%
Beni di valore culturale, storico,
 archeologico ed artistico                          2%
Strade ferrate e relativi materiali d'esercizio     2%
Impianti sportivi                                   2%
Immobilizzazioni materiali (beni mobili):
Mezzi di trasporto stradali leggeri                20%
Mezzi di trasporto stradali pesanti                10%
Mezzi di trasporto aerei                            5%
Mezzi di trasporto marittimi                        5%
Macchinari per ufficio                             20%
Mobili e arredi per ufficio                        10%
Mobili e arredi per alloggi e pertinenze           10%
Mobili e arredi per locali ad uso specifico        10%
Impianti ed attrezzature                            5%
Hardware                                           25%
Equipaggiamento e vestiario                        25%
Armi leggere                                       20%
Armi pesanti                                       10%
Mezzi terrestri da guerra                           5%
Mezzi aerei da guerra                               5%
Mezzi navali da guerra                              5%
Opere artistiche                                    2%
Materiale bibliografico                             5%
Strumenti musicali                                 20%
Animali                                            20%

8. TRASFERIMENTI CORRENTI - CONTRIBUTI AGLI INVESTIMENTI - ALTRI
TRASFERIMENTI IN CONTO CAPITALE
La voce in oggetto comprende costi riferibili allo Stato nel suo
complesso, che, come tali, non dovranno essere rilevati dai centri di
costo.
I costi inclusi nella voce sono sostenuti attraverso l'erogazione
di contributi a carico del Bilancio dello Stato. Il Dipartimento
della Ragioneria Generale dello Stato provvedera' direttamente, a
fine anno, a rilevare i costi su tale voce sulla base dei pagamenti
effettuati sugli stanziamenti di competenza dei capitoli di Bilancio
attraverso i quali sono gestite le risorse finanziarie destinate a
tali organi.
9. FONDI DA ASSEGNARE
Tale voce comprende quelle risorse finanziarie, attualmente
allocate su Capitoli del Bilancio di previsione del Ministero
dell'Economia e delle Finanze, dipartimento della Ragioneria Generale
dello stato, che non possono essere utilizzate per l'effettuazione di
impegni o pagamenti, ma solo per la riassegnazione delle risorse
stesse in corso d'anno ai capitoli di destinazione finale di altre
Amministrazioni. La voce in oggetto comprende, esclusivamente a
livello previsionale, costi riferibili allo Stato nel suo complesso,
che, come tali, non dovranno essere rilevati nell'ambito dei budget
dei centri di costo.
In tale voce sono allocate:
* risorse destinate a finanziare oneri presunti derivanti da
provvedimenti legislativi in corso di approvazione;
* risorse destinate a finanziare costi imprevisti;
* risorse per le quali, pur essendo nota nel complesso la
destinazione, va decisa la ripartizione alle singole strutture
ministeriali.
La voce in oggetto non sara' valorizzata in sede di rilevazione
dei costi, in quanto, come gia' descritto, fa riferimento a capitoli
del Bilancio finanziario sui quali non possono essere effettuati
pagamenti. Le risorse finanziarie in oggetto, infatti, saranno
utilizzate effettivamente solo presso i capitoli di Bilancio presso
cui trovano allocazione definitiva.
SEZIONE TERZA
IL PROCESSO DI RILEVAZIONE DEI COSTI DEL 1o SEMESTRE 2002
1. IL PORTALE DI CONTABILITA' ECONOMICA
Il processo di rilevazione dei costi del 1osemestre 2002 prevede,
come anticipato, l'introduzione di un nuovo strumento dalle
caratteristiche fortemente innovative: il portale di contabilita'
economica.
Tale strumento, di cui si e' gia' dato conto nella recente
circolare del Ministero dell'Economia e delle Finanze no16/2002,
relativa alla formulazione del budget 2003, e' accessibile attraverso
la home page del sito internet del Ministero dell'Economia e delle
Finanze - www.tesoro.it -, nella sezione dedicata al Dipartimento
della Ragioneria Generale dello Stato, oppure, direttamente,
all'indirizzo internet www.contabilitaeconomica.rgs.tesoro.it.
Si ritiene utile in questa sede rammentare che i principali
obiettivi dell'attivazione del portale sono:
* favorire, attraverso un'area pubblica, accessibile a tutti, la
diffusione delle conoscenze sul sistema unico di contabilita'
economica introdotto dal D.Leg.vo 279/97, attraverso, tra l'altro, la
pubblicazione della normativa primaria e secondaria emanata, dei
documenti prodotti dal Dipartimento della Ragioneria Generale dello
Stato e di altre informazioni utili;
* costituire lo strumento principale per le Amministrazioni,
attraverso un'area riservata agli utenti del sistema di contabilita'
economica:
- per l'invio, per via telematica, dei dati di budget e
rilevazione dei costi;
- per rendere piu' rapido ed efficace lo scambio di informazioni
tra le Amministrazioni ed il Dipartimento della Ragioneria Generale
dello Stato, Ispettorato Generale per le Politiche di Bilancio, in
particolare per quanto riguarda l'invio, da parte dei centri di
costo, di richieste di chiarimenti e di supporto consulenziale.
2. GLI ATTORI DEL PROCESSO DI RILEVAZIONE DEI COSTI 1o SEMESTRE
2002
Ogni soggetto autorizzato ad operare nell'area riservata del
portale di contabilita' economica sara' identificato attraverso un
codice personale - o nome utente - ed una parola chiave di accesso
segreta - o password -, concordate con il Dipartimento della
Ragioneria Generale dello Stato, Ispettorato Generale per le
Politiche di Bilancio, che identifichera' univocamente il soggetto
stesso e garantira' la riservatezza e la sicurezza dei dati immessi e
delle funzioni svolte.
Ciascun soggetto e' autorizzato ad operare nell'ambito di un
profilo utente predefinito, che identifica il tipo di operazioni che
gli e' consentito svolgere ed i dati a cui ha accesso. Ogni profilo
utente previsto corrisponde ad uno dei diversi attori che
intervengono nel processo di rilevazione dei costi, ossia:
* il centro di costo, che ha il compito di immettere i dati
relativi ai costi rilevati nel 1o semestre 2002;
* il responsabile del centro di costo, che controlla i dati
immessi dal proprio centro di costo e li valida;
* l'Ufficio Centrale di Bilancio, che, a sua volta controlla i
dati immessi e validati dai centri di costo dell'Amministrazione di
riferimento, per verificarne l'aderenza ai principi ed alle regole
stabilite nella presente circolare, ed effettua un'ulteriore
validazione degli stessi;
* l'Ispettorato Generale per le Politiche di Bilancio del
Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato del Ministero
dell'Economia e delle Finanze, che raccoglie i dati trasmessi da
tutti i centri di costo e validati dagli UCB, li analizza e li
elabora al fine di trasmetterli ai competenti organi politici e di
controllo.
A differenza di quanto previsto dalla circolare no 16/2002 del
Ministero dell'Economia e delle Finanze per la formulazione del
budget 2003, gli Uffici del Personale, pur essendo coinvolti nel
processo di rilevazione dei costi, non sono inclusi fra i profili
utente sopra indicati, in quanto i processi che li coinvolgono non si
avvarranno delle applicazioni informatiche presenti sul portale di
contabilita' economica.
Nei paragrafi seguenti si descrivono le fasi del processo di
rilevazione dei costi del 1o semestre 2002, per il quale ci si
avvarra' di schede informatizzate, i cui fac-simile sono interamente
riportati in allegato alla presente circolare (cfr. Allegato no4).
3. IL CALCOLO DEI VALORI UNITARI MEDI ANNUI DEL COSTO DEL LAVORO
ORDINARIO E STRAORDINARIO PER POSIZIONE ECONOMICA DA PARTE
DELL'UFFICIO DEL PERSONALE
La determinazione dei valori unitari medi annui del costo del
lavoro ordinario e straordinario per posizione economica e' a carico,
come gia' indicato nella precedente sezione terza, degli uffici del
personale delle Amministrazioni.
Gli uffici del personale sono chiamati, pertanto, a comunicare
tali valori ai centri di costo ai fini del calcolo del costo del
lavoro ordinario e straordinario. La trasmissione di tali
informazioni ai centri di costo non e' prevista per via informatica.
Tale dato, come gia' anticipato, rappresenta il valore, comune a
tutti i centri di costo dell'Amministrazione di riferimento, mediante
il quale saranno valorizzate le quantita' di lavoro impiegate, in
Anni Persona da parte dei centri di costo stessi.
4. IL CALCOLO E L'INSERIMENTO DEI DATI RELATIVI AL PERSONALE DA
PARTE DEL CENTRO DI COSTO
Con riferimento a quanto indicato nella precedente sezione terza,
ciascun centro di costo:
1) determinera' la quantita' di impiego di risorse umane nel 1o
semestre 2002 per posizione economica in termini di:
* Anni Persona di impegno contrattuale, incluso il di cui
"Comandati IN";
* Anni Persona di impegno effettivo
* Anni Persona di impegno straordinario
2) calcolera' il costo del lavoro relativo al 1o semestre 2002 per
posizione economica:
* moltiplicando i valori unitari medi annui del costo del lavoro
ordinario, forniti dall'ufficio del personale, per gli anni persona
di impegno contrattuale
* moltiplicando i valori unitari medi annui del costo del lavoro
straordinario, forniti dall'ufficio del personale, per gli anni
persona di impegno straordinario
* sommando i due valori di costo sopra determinati per posizione
economica
3) inserira' i dati relativi agli Anni Persona ed al costo per
posizione economica nella apposita scheda informatizzata di dettaglio
della voce "Personale-comparto/qualifica" riprodotta nell'allegato 4.
Al fine di evitare la visualizzazione contemporanea di tutte le
posizioni economiche esistenti, saranno visibili di volta in volta le
qualifiche relative al solo comparto selezionato.
Nella scheda di acquisizione sara' visualizzato automaticamente il
totale degli Anni Persona per posizione economica rilevati dal
centro.
Dovra', inoltre, essere indicata separatamente la quantita', in
Anni Persona e per posizione economica, relativa al personale del
centro di costo comandato impiegato da altri centri di
responsabilita' Amministrativa (comandati OUT). Tale informazione non
e' collegata in alcun modo ai costi che il centro ha sostenuto nel 1o
semestre 2002, ma e' richiesta per favorire la riconciliazione fra i
dati economici e quelli del Bilancio finanziario.
Approvando la scheda in oggetto si procedera' automaticamente alla
registrazione delle rilevazioni di costo e quantita' per la voce
"Personale-comparto/qualifica".
5. L'INSERIMENTO DELLE INFORMAZIONI RELATIVE AI BENI PATRIMONIALI
AI FINI DEL CALCOLO DELLE QUOTE DI AMMORTAMENTO
Successivamente all'inserimento delle previsioni relative alla
voce "Personale-comparto/qualifica", il centro di costo dovra'
indicare, attivando l'apposita procedura automatizzata (di cui alla
precedente sezione terza, voce "Ammortamenti") :
* il valore delle acquisizioni di beni patrimoniali, per voce del
Piano dei conti, effettuate nel 1o semestre 2002;
* il valore delle dismissioni di beni patrimoniali, per voce del
Piano dei conti, effettuate nel 1o semestre 2002.
AL termine dell'inserimento di tali valori saranno calcolate
automaticamente le quote di ammortamento attribuibili al centro di
costo per il 1o semestre 2002, tenendo conto anche dei beni acquisiti
nei periodi precedenti.
6. L'INSERIMENTO DELLE INFORMAZIONI RELATIVE AI COSTI RILEVATI
SULLE VOCI DIVERSE DA "AMMORTAMENTI" E DA
"PERSONALE-COMPARTO/QUALIFICA"
Nella scheda informatizzata sara' visualizzato, per la voce
"comparto/qualifica", il costo inserito nella scheda di dettaglio del
Personale e per le voci relative agli "Ammortamenti" le quote
calcolate automaticamente sulla base delle informazioni patrimoniali
inserite dal centro come indicato al punto precedente.
Il centro di costo, pertanto, dovra' inserire i valori di costo
rilevati nel 1o semestre 2002 per tutte le altre voci di costo
visualizzate, determinati seguendo i principi descritti nella
precedente sezione terza.
7. L'INSERIMENTO DELLA NOTA ESPLICATIVA
Come indicato in precedenza, a completamento della rilevazione dei
costi per il 1o semestre 2002, e' stata prevista, per ogni centro di
costo, una "Nota esplicativa" in formato informatizzato, in cui il
centro di costo puo' fornire notizie ed elementi riguardo a
particolari situazioni e problematiche incontrate nella rilevazione e
alle modalita' seguite nella loro risoluzione o, comunque, utili ai
fini informativi o valutativi.
La compilazione della "Nota esplicativa" non e' vincolante per la
chiusura del processo di rilevazione dei costi del 1o semestre 2002.
8. LA COMUNICAZIONE DI FINE ATTIVITA'
Al termine di tutte le operazioni sopra descritte, l'utente
autorizzato dal centro di costo all'inserimento dei dati di
rilevazione dei costi 1o semestre 2002 comunichera', attraverso
l'attivazione di una apposita funzione, la fine delle attivita' di
inserimento.
Tale comunicazione e' propedeutica alla funzione di controllo e
validazione dei dati del centro di costo da parte del responsabile
del centro stesso.
9. IL CONTROLLO E LA VALIDAZIONE DA PARTE DEL RESPONSABILE DEL
CENTRO DI COSTO
Il responsabile del centro di costo, autorizzato ad operare,
tramite un identificativo ed una password personali sulla base di un
profilo specifico, potra' visualizzare e controllare i dati di
rilevazione costi 1o semestre 2002 inseriti per il suo centro di
costo e:
* se il controllo avra' esito positivo, validera' i dati, che, a
questo punto, saranno verificabili, insieme a tutti i budget degli
altri centri di costo dell'Amministrazione, dall'Ufficio Centrale di
Bilancio; la validazione, in altre parole, corrispondera' alla
attuale fase di trasmissione delle schede cartacee firmate
all'Ufficio Centrale di Bilancio;
* se il controllo avra' dato esito non positivo, riaprira' le
attivita' di inserimento; i dati di costo rilevati per il 1o semestre
2002 dal centro di costo potranno, cosi', essere modificati
direttamente dal responsabile stesso o dall'utente autorizzato
all'inserimento dei dati per il centro di costo; in quest'ultimo caso
occorrera' una nuova comunicazione di fine attivita' per procedere
alla validazione da parte del responsabile.
10. IL CONTROLLO E LA APPROVAZIONE DEI DATI DA PARTE DELL'UFFICIO
CENTRALE DI BILANCIO
Analogamente a quanto avvenuto in occasione dei precedenti
adempimenti connessi all'applicazione del sistema unico di
contabilita' economica, gli Uffici Centrali di Bilancio sono
pienamente coinvolti nel processo di raccolta dei dati economici
delle Amministrazioni Centrali dello Stato. Detti uffici, infatti,
svolgono gli adempimenti previsti dall'articolo 12, comma 2, del D.
Leg.vo n. 279/1997, concorrendo alla valutazione degli oneri delle
funzioni e dei servizi istituzionali delle Amministrazioni presso cui
operano.
Analogamente a quanto disposto per la prima volta, dalla recente
circolare del Ministero dell'Economia e delle Finanze no16/2002 per
la formulazione del budget 2003, e a differenza di tutti i precedenti
adempimenti relativi alla rilevazione dei costi sostenuti, tuttavia,
non sara' di competenza degli Uffici Centrali di Bilancio
l'acquisizione al sistema informatico dei dati trasmessi in via
cartacea dai centri di costo, in quanto l'inserimento dei dati sul
sistema sara', come sopra esposto, direttamente a carico dei centri
di costo.
Gli Uffici Centrali di Bilancio dovranno, nondimeno, continuare ad
assicurare, attraverso le funzioni disponibili nell'area riservata
del portale per il profilo utente per questi definito, il controllo
dei dati inseriti e trasmessi - per via telematica - dai centri di
costo dopo la validazione del responsabile.
Tale controllo ha lo scopo principale di verificare l'aderenza dei
dati di costo rilevati ai principi generali e alle regole dettate
dall'Ispettorato Generale per le Politiche di Bilancio, rappresentate
nella presente circolare. Allo stesso tempo, attraverso tale
controllo, gli Uffici Centrali di Bilancio collaborano con il
richiamato Ispettorato all'analisi ed alla valutazione degli oneri
delle Amministrazioni presso cui operano.
L'operazione di controllo si concludera' con una approvazione, che
avra' il valore di trasmissione dei dati stessi all' Ispettorato
Generale per le Politiche di Bilancio.
Nel caso in cui l'Ufficio Centrale di Bilancio rilevasse
l'opportunita' di apportare rettifiche o integrazioni ai dati
trasmessi da un centro di costo contattera' il centro stesso e,
verificata la necessita' di effettuare le modifiche, effettuera' una
sospensione della validazione affinche' sia possibile, da parte del
centro, eseguire i necessari interventi ai quali dovra' seguire una
nuova comunicazione di fine attivita' ed una nuova validazione da
parte del responsabile del centro.

Tabella di pag. 63

Allegato 3

Allegato 4

SIONE BUDGET 2002
NOTA TECNICA N. 2
SEZIONE PRIMA
INDICAZIONI GENERALI PER LA REVISIONE DEL BUDGET
Congiuntamente alle rilevazioni dei costi del primo semestre 2002,
le Amministrazioni centrali dello Stato sono chiamate
all'aggiornamento del Budget 2002. Con tale operazione i diversi
centri di costo ridefiniscono, in corso d'anno, le previsioni
economiche dei costi formulate in funzione degli obiettivi
concretamente perseguibili e le modalita' operative che sono chiamati
ad attuare per realizzare i compiti ad esse assegnati e garantire le
attivita' per il loro funzionamento.
Tra le attivita' di rilevazione del consuntivo di periodo e di
revisione del budget e' possibile individuare una stretta
correlazione, definibile all'interno del processo introdotto con
l'adozione del nuovo sistema di contabilita' analitica.
Tale processo ha un carattere fortemente iterativo, in quanto:
* la fase programmatoria iniziale, che trova espressione nella
formulazione del budget, si avvale delle risultanze d'esercizio, per
la definizione di obiettivi, risorse e tempi;
* la stessa programmazione interviene anche in corso d'anno, per
consentire, in considerazione degli eventi gia' verificatisi
(rilevati nel consuntivo di periodo), del mutamento delle condizioni
organizzative e del contesto normativo, una revisione degli obiettivi
definiti inizialmente e, quindi, dei costi connessi al loro
conseguimento.
La revisione del budget, in sintesi, si basa:
a) sul confronto tra gli obiettivi inizialmente prefissati ed i
risultati effettivamente raggiunti nel primo semestre dell'esercizio;
b) sulla riconsiderazione degli altri fattori (contesto normativo
ed organizzativo, risorse finanziarie assegnate) che hanno portato
alla definizione degli obiettivi per l'esercizio 2002. In relazione a
quest'ultimo aspetto, l'Amministrazione dovra' tenere sempre presente
che l'utilizzo delle risorse e' vincolato alle disponibilita'
finanziarie necessarie per la loro acquisizione.
SEZIONE SECONDA
CRITERI E PRINCIPI PER LA REVISIONE DEL BUDGET 2002
1. La revisione del budget 2002, analogamente alla rilevazione dei
costi del 1o semestre, vede l'introduzione di due innovazioni
sostanziali, ampiamente descritte nella Nota Tecnica no 1:
la nuova formulazione del Piano dei Conti, a cui occorrera' fare
riferimento per la revisione delle previsioni di costo 2002;
l'attivazione, attraverso il nuovo portale web di contabilita'
economica, di procedure automatizzate di acquisizione e trasmissione
dei dati, per mezzo di apposite schede informatizzate.
Conseguentemente, pur facendo riferimento, in linea generale, alle
indicazioni contenute nella circolare dell'ex Ministero del Tesoro
no17/2001, relativa alla predisposizione del budget 2002, la
revisione del budget 2002 dovra' tenere conto delle due innovazioni
sopra citate.
2. Al fine, inoltre, di consentire il confronto omogeneo fra costi
rilevati nel 1o semestre 2002 e budget definito 2002, occorrera'
rappresentare le relative previsioni di costo, formulate secondo il
precedente Piano dei conti, alle nuove voci. Nella Tabella 2, di
seguito allegata, sono evidenziate le corrispondenze fra le voci del
precedente Piano dei Conti, su cui e' stato formulato il Budget
definito 2002, e le voci del nuovo Piano dei Conti sulle quali le
Amministrazioni sono chiamate a rilevare i costi sostenuti nel 1o
semestre 2002 e ad aggiornare le previsioni di costo (budget rivisto
2002).
* Come risulta dalla citata Tabella, le previsioni di cui al
budget definito 2002 possono essere ricondotte alle nuove voci, ad
eccezione di:
* BENI DI CONSUMO - BENI INVENTARIATI
* BENI DI CONSUMO - BENI NON INVENTARIATI
Conseguentemente, le previsioni di cui al budget definito 2002
saranno automaticamente rappresentate secondo la nuova articolazione,
ad eccezione delle due voci citate, per le quali le Amministrazioni
dovranno fornire, tramite una apposita procedura automatizzata,
esplicita indicazione dell'articolazione della previsione originaria
sulle nuove voci:
* BENI DI CONSUMO - CARTA, CANCELLERIA E STAMPATI
* BENI DI CONSUMO - GIORNALI E PUBBLICAZIONI
* BENI DI CONSUMO - MATERIALI ED ACCESSORI.

Tabella di pag. 78

SEZIONE TERZA
IL PROCESSO DI FORMULAZIONE DEL BUDGET RIVISTO 2002
1. IL PORTALE DI CONTABILITA' ECONOMICA
Per il processo di formulazione del budget rivisto 2002 ci si
avvarra', cosi' come per la rilevazione dei costi del 1o semestre
20002, delle applicazioni presenti nell'area riservata del portale di
contabilita' economica, per il quale si rimanda a quanto gia' detto
nella Nota Tecnica no1 della presente circolare.
2. GLI ATTORI DEL PROCESSO DI RILEVAZIONE DEI COSTI 1o SEMESTRE
2002
Gli attori coinvolti nel processo di formulazione del budget
rivisto 2002, che, come gia' anticipato nella Nota Tecnica no 1 della
presente circolare, saranno autorizzati ad operare nelle applicazioni
informatiche disponibili nell'ambito di un profilo utente
predefinito, sono:
* il centro di costo, che ha il compito di immettere i dati
relativi al budget rivisto 2002;
* il responsabile del centro di costo, che controlla i dati
immessi dal proprio centro di costo e li valida;
* l'Ufficio Centrale di Bilancio, che, a sua volta controlla i
dati immessi e validati dai centri di costo dell'Amministrazione di
riferimento, per verificarne l'aderenza ai principi ed alle regole
stabilite nella presente circolare, ed effettua un'ulteriore
validazione degli stessi;
* l'Ispettorato Generale per le Politiche di Bilancio del
Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato del Ministero
dell'Economia e delle Finanze, che raccoglie i dati trasmessi da
tutti i centri di costo e validati dagli UCB, li analizza e li
elabora al fine di trasmetterli ai competenti organi politici e di
controllo.
Nei paragrafi seguenti si descrivono le fasi del processo di
formulazione del budget rivisto 2002, per il quale ci si avvarra' di
schede informatizzate, i cui fac-simile sono interamente riportati in
allegato alla presente circolare (cfr. Allegato no6).
3. LA REVISIONE DEI DATI RELATIVI ALLA VOCE
"PERSONALE-COMPARTO/QUALIFICA"
Nella apposita scheda informatizzata, destinata ad accogliere
l'aggiornamento delle previsioni di dettaglio 2002 per la voce
"Personale-comparto/qualifica" saranno visualizzate automaticamente i
dati relativi alle previsioni originarie corrispondenti al budget
definito 2002. Il centro di costo:
1) modifichera', laddove lo ritenga opportuno, i dati previsionali
relativi alla quantita' di impiego di risorse umane di previsto
impiego nel 2002 per posizione economica in termini di Anni Persona
totali, incluso il di cui "Comandati IN";
2) ricalcolera' e, successivamente, modifichera' sulla scheda
informatizzata, il costo previsto 2002 per tutte le posizioni
economiche a cui sono state apportare variazioni quantitative,
servendosi dei medesimi costi medi di riferimento annui per posizione
economica forniti dall'ufficio del personale in occasione della
formulazione del budget definito 2002.
Nella scheda di acquisizione sara' visualizzato automaticamente il
totale degli Anni Persona per posizione economica previsti dal
centro.
Approvando la scheda in oggetto si procedera' automaticamente alla
registrazione delle previsioni di costo e quantita' per la voce
"Personale-comparto/qualifica".
4. L'INSERIMENTO DELLE INFORMAZIONI RELATIVE AI COSTI PREVISTI
SULLE VOCI DIVERSE DA "PERSONALE-COMPARTO/QUALIFICA"
Nella apposita scheda informatizzata sara' visualizzato, per la
voce "Personale-comparto/qualifica", il costo previsto inserito nella
scheda di dettaglio di cui al punto precedente. Saranno, inoltre,
visualizzati automaticamente i dati relativi alle previsioni
originarie corrispondenti al budget definito 2002.
Il centro di costo modifichera', laddove lo ritenga opportuno, i
dati previsionali di costo 2002 relativi a tutte le voci diverse da
"Personale-comparto/qualifica".
5. L'INSERIMENTO DELLA NOTA ESPLICATIVA
Analogamente a quanto contemplato per la rilevazione dei costi del
1o semestre 2002, a completamento del processo di formulazione del
budget rivisto 2002, e' stata prevista, per ogni centro di costo, una
"Nota esplicativa" in formato informatizzato, in cui il centro di
costo puo' fornire notizie ed elementi riguardo a particolari
situazioni e problematiche incontrate nella rilevazione e alle
modalita' seguite nella loro risoluzione o, comunque, utili ai fini
informativi o valutativi.
La compilazione della "Nota esplicativa" non e' vincolante per la
chiusura del processo di formulazione del budget rivisto 2002.
6. LA COMUNICAZIONE DI FINE ATTIVITA'
Al termine di tutte le operazioni sopra descritte, l'utente
autorizzato dal centro di costo all'inserimento dei dati di budget
rivisto 2002 comunichera', attraverso l'attivazione di una apposita
funzione, la fine delle attivita' di inserimento.
Tale comunicazione e' propedeutica alla funzione di controllo e
validazione dei dati del centro di costo da parte del responsabile
del centro stesso.
7. IL CONTROLLO E LA VALIDAZIONE DA PARTE DEL RESPONSABILE DEL
CENTRO DI COSTO
Il responsabile del centro di costo, autorizzato ad operare,
tramite un identificativo ed una password personali sulla base di un
profilo specifico, potra' visualizzare e controllare i dati di budget
rivisto 2002 per il suo centro di costo e:
* se il controllo avra' esito positivo, validera' i dati, che, a
questo punto, saranno verificabili, insieme a tutti i budget degli
altri centri di costo dell'Amministrazione, dall'Ufficio Centrale di
Bilancio; la validazione, in altre parole, corrispondera' alla
attuale fase di trasmissione delle schede cartacee firmate
all'Ufficio Centrale di Bilancio;
* se il controllo avra' dato esito non positivo, riaprira' le
attivita' di inserimento; i dati di budget rivisto 2002 potranno,
cosi', essere modificati direttamente dal responsabile stesso o
dall'utente autorizzato all'inserimento dei dati per il centro di
costo; in quest'ultimo caso occorrera' una nuova comunicazione di
fine attivita' per procedere alla validazione da parte del
responsabile.
8. IL CONTROLLO E LA APPROVAZIONE DEI BUDGET DA PARTE DELL'UFFICIO
CENTRALE DI BILANCIO
Al termine della fase precedente, analogamente a quanto disposto
per il processo di rilevazione dei costi del 1o semestre 2002, gli
Uffici Centrali di Bilancio dovranno effettuare il controllo dei dati
inseriti dai centri di costo dopo la validazione del responsabile ed
effettuare, se il controllo avra' esito positivo, una approvazione,
che avra' il valore di trasmissione dei dati stessi all' Ispettorato
Generale per le Politiche di Bilancio.
Anche in questo caso, se l'Ufficio Centrale di Bilancio rilevasse
l'opportunita' di apportare rettifiche o integrazioni ai dati
trasmessi da un centro di costo contattera' il centro stesso e,
verificata la necessita' di effettuare le modifiche, effettuera' una
sospensione della validazione affinche' sia possibile, da parte del
centro, eseguire i necessari interventi ai quali dovra' seguire una
nuova comunicazione di fine attivita' ed una nuova validazione da
parte del responsabile del centro.

Tabella di pag. 83

Allegato 5

Schede


Il testo di questo provvedimento non riveste carattere di ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale cartacea. La consultazione e' gratuita.
Fonte: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato