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Gazzetta Ufficiale N. 240 del 12 Ottobre 2002

LEGGE 9 ottobre 2002, n. 222

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 9 settembre 2002, n. 195, recante disposizioni urgenti in materia di legalizzazione del lavoro irregolare di extracomunitari.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Promulga

la seguente legge:
Art. 1.

1. Il decreto-legge 9 settembre 2002, n. 195, recante
disposizioni urgenti in materia di legalizzazione del lavoro
irregolare di extracomunitari, e' convertito in legge con le
modificazioni riportate in allegato alla presente legge.
2. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a
quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inserita
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.
Data a Roma, addi' 9 ottobre 2002

CIAMPI

Berlusconi, Presidente del Consiglio
dei Ministri
Maroni, Ministro del lavoro e delle
politiche sociali
Pisanu, Ministro dell'interno
Visto, il Guardasigilli: Castelli

LAVORI PREPARATORI

Senato della Repubblica (atto n. 1692):
Presentato dal Presidente del Consiglio dei Ministri
(Berlusconi), dal Ministro del lavoro e delle politiche
sociali (Maroni) e dal Ministro dell'interno (Pisanu) il
9 settembre 2002.
Assegnato alle commissioni riunite 1a (Affari
costituzionali) e 11a (Lavoro, previdenza sociale), in sede
referente, il 9 settembre 2002 con parere delle commissioni
1a, 2a, 3a, 5a, 8a, 10a e 12a, Giunta per gli affari delle
Comunita' europee, Commissione straordinaria per la tutela
e la promozione dei diritti umani, e Commissione
parlamentare per le questioni regionali.
Esaminato dalla 1a commissione (Affari costituzionali),
in sede consultiva, sull'esistenza dei presupposti di
costituzionalita' l'11 settembre 2002.
Esaminato dalle commissioni riunite il 12, 17, 18 e 24
settembre 2002.
Esaminato in aula il 25 settembre 2002 e approvato il
26 settembre 2002.

Camera dei deputati (atto n. 3197):
Assegnato alla I commissione (Affari costituzionali),
in sede referente, il 30 settembre 2002, con pareri del
comitato per la legislazione e delle commissioni II, V, VI,
X e XI.
Esaminato dalla I commissione il 2, 3 e 8 ottobre 2002.
Esaminato in aula ed approvato il 9 ottobre 2002.

Avvertenza:
Il decreto-legge 9 settembre 2002, n. 195, e' stato
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - serie generale - n.
211 del 9 settembre 2002.
A norma dell'art. 15, comma 5, della legge 23 agosto
1988, n. 400 (Disciplina dell'attivita' di Governo e
ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri),
le modifiche apportate dalla presente legge di conversione
hanno efficacia dal giorno successivo a quello della sua
pubblicazione.
Il testo del decreto-legge coordinato con la legge di
conversione e corredato delle relative note e' pubblicato
in questa stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 19.

Allegato

Modificazioni apportate in sede di conversione al decreto-legge 9
settembre 2002, n. 195

All'articolo 1:
al comma 1, primo periodo, le parole: "entro trenta giorni dalla
medesima data" sono sostituite dalle seguenti: "entro la data dell'11
novembre 2002";
al comma 3, lettera a), dopo le parole: "a tempo indeterminato", sono
inserite le seguenti: "ovvero per un contratto di lavoro di durata
non inferiore ad un anno"; le parole: "approvato con" sono sostituite
dalle seguenti: "di cui al" e sono soppresse le parole da: "ovvero"
fino alla fine della lettera;
al comma 4, primo periodo, e' soppressa la parola: "regionale";
al comma 5, terzo periodo, le parole: "della posizione contributiva
della manodopera occupata" sono sostituite dalle seguenti: "della
posizione contributiva previdenziale ed assistenziale del lavoratore
extracomunitario interessato";
al comma 6, il primo periodo e' sostituito dai seguenti: "I soggetti
di cui al comma 1, che inoltrano la dichiarazione di emersione del
lavoro irregolare ai sensi dei commi da 1 a 3, non sono punibili per
le violazioni delle norme relative al soggiorno, al lavoro, di
carattere finanziario, fiscale, previdenziale e assistenziale nonche'
per gli altri reati e le violazioni amministrative comunque afferenti
all'occupazione dei lavoratori extracomunitari indicati nella
dichiarazione di emersione, compiute antecedentemente alla data di
entrata in vigore del presente decreto. Fino alla data del rilascio
del permesso di soggiorno ovvero fino alla data della comunicazione
della sussistenza di motivi ostativi al rilascio del permesso di
soggiorno non si applica l'articolo 22, comma 12, del testo unico di
cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, e successive
modificazioni";
al comma 7, primo periodo, dopo le parole: "posizione contributiva"
sono inserite le seguenti: "previdenziale ed assistenziale";
al comma 8:
la lettera a) e' sostituita dalla seguente:
"a) nei confronti dei quali sia stato emesso un provvedimento di
espulsione per motivi diversi dal mancato rinnovo del permesso di
soggiorno, salvo che sussistano le condizioni per la revoca del
provvedimento in presenza di circostanze obiettive riguardanti
l'inserimento sociale. La revoca, fermi restando i casi di esclusione
di cui alle lettere b) e c), non puo' essere in ogni caso disposta
nell'ipotesi in cui il lavoratore extracomunitario sia o sia stato
sottoposto a procedimento penale per delitto non colposo che non si
sia concluso con un provvedimento che abbia dichiarato che il fatto
non sussiste o non costituisce reato o che l'interessato non lo ha
commesso, ovvero risulti destinatario di un provvedimento di
espulsione mediante accompagnamento alla frontiera a mezzo della
forza pubblica, ovvero abbia lasciato il territorio nazionale e si
trovi nelle condizioni di cui all'articolo 13, comma 13, del testo
unico di cui al decreto legislativo n. 286 del 1998, e successive
modificazioni. Le quote massime di stranieri da ammettere nel
territorio dello Stato per lavoro subordinato di cui all'articolo 3,
comma 4, del citato decreto legislativo n. 286 del 1998, e successive
modificazioni, sono decurtate dello stesso numero di permessi di
soggiorno per lavoro, rilasciati a seguito di revoca di provvedimenti
di espulsione ai sensi della presente lettera";
alla lettera b), sono soppresse le parole: "o dell'Unione europea";
alla lettera c), dopo le parole: "non lo ha commesso" sono inserite
le seguenti: "ovvero nei casi di archiviazione previsti dall'articolo
411 del codice di procedura penale";
e' aggiunto, in fine, il seguente comma:
"9-bis. Per i soggetti diversi dal datore di lavoro, l'obbligo
relativo alla comunicazione dell'alloggio di cui all'articolo 7 del
testo unico di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, e
successive modificazioni, in relazione ai lavoratori extracomunitari
denunciati, puo' essere adempiuto fino alla data dell'11 novembre
2002. La medesima disposizione si applica anche relativamente alla
procedura di emersione di cui all'articolo 33 della legge 30 luglio
2002, n. 189".
All'articolo 2:
al comma 3, le parole: "approvato con" sono sostituite dalle
seguenti: "di cui al"; la parola: "modificato" e' sostituita dalla
seguente: "introdotto" e dopo le parole: "articolo 1, comma 5," sono
inserite le seguenti: "del presente decreto";
al comma 5, le parole: "approvato con" sono sostituite dalle
seguenti: "di cui al";
al comma 6, le parole: "approvato con" sono sostituite dalle
seguenti: "di cui al" e le parole: "per i dati di cui all'articolo 4,
comma 1, lettera a)" sono sostituite dalle seguenti: "all'articolo 4,
comma 2";
al comma 7, dopo le parole: "di cui all'articolo 36 del" sono
inserite le seguenti: "testo unico delle disposizioni legislative e
regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui
al"; le parole: "approvato con" sono sostituite dalle seguenti: "di
cui al" e sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: ", secondo
modalita' stabilite, anche per quanto riguarda l'utilizzazione e la
conservazione dei dati e l'accesso alle informazioni raccolte, con il
decreto di cui al comma 1 del medesimo articolo 36 del citato decreto
del Presidente della Repubblica n. 445 del 2000";
al comma 8, le parole: "approvato con" sono sostituite dalle
seguenti: "di cui al";
sono aggiunti, in fine, i seguenti commi:
"9-bis. Al comma 5, secondo periodo, dell'articolo 33 della legge 30
luglio 2002, n. 189, le parole: "della manodopera occupata" sono
sostituite dalle seguenti: "previdenziale ed assistenziale del
lavoratore extracomunitario interessato".
9-ter. Il primo periodo del comma 6 dell'articolo 33 della legge 30
luglio 2002, n. 189, e' sostituito dai seguenti: "I soggetti di cui
al comma 1, che inoltrano la dichiarazione di emersione del lavoro
irregolare ai sensi dei commi da 1 a 3, non sono punibili per le
violazioni delle norme relative al soggiorno, al lavoro, di carattere
finanziario, fiscale, previdenziale e assistenziale nonche' per gli
altri reati e le violazioni amministrative comunque afferenti
all'occupazione dei lavoratori extracomunitari indicati nella
dichiarazione di emersione, compiute antecedentemente alla data di
entrata in vigore della presente legge. Fino alla data del rilascio
del permesso di soggiorno ovvero fino alla data della comunicazione
della sussistenza di motivi ostativi al rilascio del permesso di
soggiorno non si applica l'articolo 22, comma 12, del testo unico di
cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, e successive
modificazioni".
9-quater. Al comma 6, secondo periodo, dell'articolo 33 della legge
30 luglio 2002, n. 189, dopo le parole: "sia in relazione alla
posizione contributiva" sono inserite le seguenti: "previdenziale e
assistenziale".
9-quinquies. Al comma 7 dell'articolo 33 della legge 30 luglio 2002,
n. 189, la lettera a) e' sostituita dalla seguente:
"a) nei confronti dei quali sia stato emesso un provvedimento di
espulsione per motivi diversi dal mancato rinnovo del permesso di
soggiorno, salvo che sussistano le condizioni per la revoca del
provvedimento in presenza di circostanze obiettive riguardanti
l'inserimento sociale. La revoca, fermi restando i casi di esclusione
di cui alle lettere b) e c), non puo' essere in ogni caso disposta
nell'ipotesi in cui il lavoratore extracomunitario sia stato
sottoposto a procedimento penale per delitto non colposo che non si
sia concluso con un provvedimento che abbia dichiarato che il fatto
non sussiste o non costituisce reato o che l'interessato non lo ha
commesso, ovvero risulti destinatario di un provvedimento di
espulsione mediante accompagnamento alla frontiera a mezzo della
forza pubblica, ovvero abbia lasciato il territorio nazionale e si
trovi nelle condizioni di cui all'articolo 13, comma 13, del testo
unico di cui al decreto legislativo n. 286 del 1998, e successive
modificazioni. Le quote massime di stranieri da ammettere nel
territorio dello Stato per lavoro subordinato di cui all'articolo 3,
comma 4, del citato decreto legislativo n. 286 del 1998, come
sostituito dall'articolo 3, comma 2, della presente legge, sono
decurtate dello stesso numero di permessi di soggiorno per lavoro,
rilasciati a seguito di revoca di provvedimenti di espulsione ai
sensi della presente lettera".
9-sexies. Al comma 7, lettera c), dell'articolo 33 della legge 30
luglio 2002, n. 189, le parole da: "che esclude" fino a:
"interessato" sono sostituite dalle seguenti: "che abbia dichiarato
che il fatto non sussiste o non costituisce reato o che l'interessato
non lo ha commesso ovvero nei casi di archiviazione previsti
dall'articolo 411 del codice di procedura penale".
9-septies. All'articolo 34, comma 1, della legge 30 luglio 2002, n.
189, le parole da: "di cui agli articoli 18, 23 e 28," alla fine del
periodo sono sostituite dalle seguenti: "gia' esercitate in materia
di immigrazione dalle direzioni provinciali del lavoro alla data di
entrata in vigore della presente legge continuano ad essere svolte
dalle direzioni medesime"".
All'articolo 3, dopo il comma 2 e' inserito il seguente:
"2-bis. Per l'erogazione del compenso per lavoro straordinario a
favore del personale dell'Amministrazione civile dell'interno
impiegato per fronteggiare l'ulteriore attivita' richiesta per la
definizione delle procedure di regolarizzazione di cui all'articolo
1, e' autorizzata la spesa nella misura massima di 459.658,20 euro
per l'anno 2002 e di 1.103.179,69 euro a decorrere dall'anno 2003,
cui si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento
iscritto, ai fini del bilancio triennale 2002-2004, nell'ambito
dell'unita' previsionale di base di parte corrente "Fondo speciale"
dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze
per l'anno 2002, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento
relativo al medesimo Ministero".


Il testo di questo provvedimento non riveste carattere di ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale cartacea. La consultazione e' gratuita.
Fonte: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato