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Gazzetta Ufficiale N. 275 del 23 Novembre 2002

LEGGE 22 novembre 2002, n. 265

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 settembre 2002, n. 209, recante disposizioni urgenti in materia di razionalizzazione della base imponibile, di contrasto all'elusione fiscale, di crediti di imposta per le assunzioni, di detassazione per l'autotrasporto, di adempimenti per i concessionari della riscossione e di imposta di bollo.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Promulga

la seguente legge:


Art. 1.

1. Il decreto-legge 24 settembre 2002, n. 209, recante disposizioni
urgenti in materia di razionalizzazione della base imponibile, di
contrasto all'elusione fiscale, di crediti di imposta per le
assunzioni, di detassazione per l'autotrasporto, di adempimenti per i
concessionari della riscossione e di imposta di bollo, e' convertito
in legge con le modificazioni riportate in allegato alla presente
legge.
2. La disposizione recata dall'alinea del comma 1 dell'articolo 1 del
decreto-legge 24 settembre 2002, n. 209, deve interpretarsi nel senso
che tra i periodi d'imposta ivi indicati sono compresi quelli che
erano aperti al 31 agosto 2002 e per i quali, con deliberazioni
assembleari adottate successivamente alla predetta data, il termine
di chiusura dell'esercizio sociale sia stato stabilito in data
anteriore al 1 settembre 2002.
3. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello
della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, saara' inserita
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.
Dato a Roma, addi 22 novembre 2002-11-25
CIAMPI
Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri
Tremonti, Ministro dell'economia e delle finanze

Visto, il Guardasigilli: CASTELLI

ALLEGATO

Modificazioni apportate in sede di conversione
al decreto-legge 24 settembre 2002, n. 209

All'articolo 1:

al comma 1, la lettera a) e' sostituita dalle seguenti:

a) ai fini della determinazione del valore minimo delle
partecipazioni, che costituiscono immobilizzazioni finanziarie, in
societa' non negoziate in mercati regolamentati di cui agli articoli
61, comma 3, e 66, comma 1-bis, del testo unico delle imposte sui
redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22
dicembre 1986, n. 917, non si tiene conto delle diminuzioni
patrimoniali derivanti dalla distribuzione di riserve di utili e le
perdite prodotte dalle societa' partecipate, a partire dall'esercizio
da cui si applicano le disposizioni del presente comma, sono
rideterminate, senza tenere conto:
1) delle quote di ammortamento dell'avviamento indeducibile ai fini
fiscali;
2) degli accantonamenti diversi da quelli fiscalmente deducibili;
a-bis) per le partecipazioni in societa' non residenti la
deducibilita' fiscale, ai fini dell'applicazione delle disposizioni
di cui ai numeri 1) e 2) della lettera a), e' determinata in base a
quanto stabilito dall'articolo 127-bis, comma 6, secondo periodo, del
citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica
n. 917 del 1986";

dopo il comma 1, e' inserito il seguente:

"1-bis. In alternativa a quanto disposto ai sensi del comma 1,
lettera c), resta salva la possibilita' di applicare le disposizioni
del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 466, vigenti alla data
del 24 settembre 2002, con le seguenti modificazioni:
a) la variazione in aumento del capitale investito non ha
ulteriormente effetto fino a concorrenza dell'incremento della
consistenza delle partecipazioni rispetto a quella risultante dal
bilancio relativo all'esercizio in corso al 30 settembre 1996; il
predetto incremento, nel caso derivi da conferimenti in denaro di cui
all'articolo 3, comma 2, del predetto decreto legislativo n. 466 del
1997, e' ridotto in misura corrispondente;
b) l'aliquota media dell'imposta sul reddito delle persone giuridiche
non puo' essere inferiore al 30 per cento ovvero, per le societa' di
cui all'articolo 6 del predetto decreto legislativo n. 466 del 1997,
al 22 per cento";

il comma 2 e' sostituito dai seguenti:

"2. A decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in corso
alla data di entrata in vigore del presente decreto, le societa' e
gli entiche esercitano attivita' assicurativa sono tenuti al
versamento di un'imposta pari allo 0,20 per cento delle riserve
matematiche dei rami vita iscritte nel bilancio dell'esercizio, con
esclusione di quelle relative ai contratti aventi per oggetto il
rischio di morte o di invalidita' permanente da qualsiasi causa
derivante ovvero di non autosufficienza nel compimento degli atti
della vita quotidiana, nonche' di quelle relative ai fondi pensione e
ai contratti di assicurazione di cui all'articolo 9-ter del decreto
legislativo 21 aprile 1993, n. 124. Il versamento e' effettuato entro
il termine di versamento a saldo delle imposte sui redditi e
costituisce credito di imposta, da utilizzare a decorrere dal 1
gennaio 2005, per il versamento delle ritenute previste dall'articolo
6 della legge 26 settembre 1985, n. 482, e dell'imposta sostitutiva
prevista dall'articolo 26-ter del decreto del Presidente della
Repubblica 29 settembre 1973, n. 600.
2-bis. Limitatamente al periodo d'imposta in corso alla data di
entrata in vigore del presente decreto, l'imposta da versare e' pari
allo 0,52 per cento delle riserve di cui al comma 2 iscritte nel
relativo bilancio. Il versamento e' effettuato, a titolo di acconto,
entro il 30 novembre 2002, in misura pari allo 0,25 per cento delle
riserve del bilancio dell'esercizio per il quale il termine di
approvazione scade anteriormente alla data di entrata in vigore del
presente decreto e l'eccedenza entro il termine di versamento a saldo
delle imposte sui redditi.
2-ter. Per l'accertamento, la riscossione, le sanzioni e il
contenzioso si applicano le disposizioni in materia di imposte sui
redditi. Con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate
sono stabilite le modalita' di versamento e di dichiarazione delle
somme di cui ai commi 2 e 2-bis.
2-quater. A decorrere dal periodo d'imposta in corso alla data di
entrata in vigore del presente decreto, la variazione della riserva
sinistri delle societa' e degli enti che esercitano attivita'
assicurativa danni, per la parte riferibile alla componente di lungo
periodo, e' deducibile in misura non superiore al 90 per cento.
L'eccedenza e' deducibile in quote costanti nei nove esercizi
successivi. E' considerato componente di lungo periodo il 50 per
cento della medesima riserva sinistri";
al comma 3, le parole: "commi 1 e 2", ovunque ricorrono, sono
sostituite dalle seguenti: "commi 1, 1-bis e 2-quater";
al comma 4, primo periodo, le parole: "dieci milioni di euro" sono
sostituite dalle seguenti: "cinque milioni di euro" e al medesimo
comma 4, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: "In attuazione
delle disposizioni previste dal presente comma, l'Agenzia delle
entrate procede a nuovi accertamenti dai quali derivano maggiori
entrate non inferiori a 170 milioni di euro per l'anno 2003 e 490
milioni di euro a decorrere dall'anno 2004. Al fine di assicurare
l'efficace realizzazione dell'attivita' prevista ai sensi del
presente comma e di evitare un pregiudizio alla continuita'
dell'azione amministrativa, in attuazione della sentenza della Corte
costituzionale n. 194 del 9 maggio 2002, ai dipendenti pubblici ai
quali sono state attribuite, anteriormente alla predetta data,
qualifiche funzionali superiori in esito alle procedure di
riqualificazione espletate in diretta applicazione delle disposizioni
dichiarate illegittime dalla predetta sentenza, continua ad essere
corrisposto, a titolo individuale ed in via provvisoria, sino ad una
specifica disciplina contrattuale, il trattamento economico in
godimento e gli stessi continuano ad esplicare le relative funzioni.
Resta ferma l'applicazione dell'articolo 2 della legge 13 agosto
1984, n. 476, come modificato dall'articolo 52, comma 57, della legge
28 dicembre 2001, n. 448, per le esigenze di qualificazione del
personale anche a tempo determinato delle pubbliche amministrazioni.
All'articolo 12, comma 3, della legge 18 ottobre 2001, n. 383,
l'ultimo periodo e' soppresso";
al comma 5, primo periodo, dopo le parole: "accertamento tributario"
sono inserite le seguenti: "ai sensi dell'articolo 37-bis del decreto
del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600", le
parole: "dai commi 2, 3 e 4 del predetto articolo 6" sono sostituite
dalle seguenti: "dal predetto articolo 6", dopo la parola:
"versamento" e' inserita la seguente: "facoltativo", le parole:
"quattro per cento" sono sostituite dalle seguenti: "sei per cento" e
all'ultimo periodo, le parole: "in un'unica soluzione entro la data
del 30 novembre 2002" sono sostituite dalle seguenti: "in due rate di
pari importo, la prima da versare entro il 28 febbraio 2003 e la
seconda, maggiorata degli interessi al saggio legale, entro il 28
febbraio 2004";

dopo il comma 5, e' aggiunto il seguente:

"5-bis. Al comma 1 dell'articolo 8 della legge 23 dicembre 2000, n.
388, come sostituito dall'articolo 10, comma 1, lettera b), del
decreto-legge 8 luglio 2002, n. 138, convertito, con modificazioni,
dalla legge 8 agosto 2002, n. 178, dopo la parola: "calda,", sono
inserite le seguenti: "della pesca e dell'acquacoltura", e dopo le
parole: "Ai fini dell'individuazione dei predetti settori" sono
inserite le seguenti: ", salvo per il settore della pesca e
dell'acquacoltura,"".

All'articolo 2:

al comma 1, ultimo periodo, la parola: "costanti" e' soppressa ed e'
aggiunto, in fine, il seguente periodo: "In ogni caso non si fa luogo
alla restituzione dei crediti d'imposta relativi agli incrementi del
numero dei lavoratori effettuati a tutto il 7 luglio 2002".

All'articolo 3:

al comma 1, lettera c), le parole da: "Per garantire" fino alla fine
della lettera sono soppresse;

dopo il comma 1, e' inserito il seguente:

"1-bis. Per garantire l'invarianza delle entrate delle regioni, il
minor gettito derivante dall'attuazione di quanto previsto dal comma
1, lettera c), e' rimborsato alle regioni stesse con le modalita'
individuate con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze,
sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano";

al comma 2, le parole: "approvato con" sono sostituite dalle
seguenti: "di cui al";

dopo il comma 2, sono aggiunti i seguenti:

"2-bis. Alla nota 1 dell'articolo 26 del testo unico delle
disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e
sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al
decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, e' aggiunto, in fine, il
seguente periodo: "L'agevolazione dell'aliquota ridotta dell'accisa
sul gas metano a favore degli stabilimenti di produzione vale anche
se in tali stabilimenti vengono introdotte e depositate merci
provenienti da altri stabilimenti purche' di societa' controllate o
di societa' collegate con quella titolare della concessione ai sensi
dell'articolo 2359 del codice civile, nonche' sul gas metano
utilizzato per operazioni connesse con l'attivita' industriale".
2-ter. Al fine dell'innovazione del sistema dell'autotrasporto di
merci, dello sviluppo delle catene logistiche e del potenziamento
dell'intermodalita', con particolare riferimento alle "autostrade del
mare", nonche' per lo sviluppo del cabotaggio marittimo e per i
processi di ristrutturazione aziendale, per l'innovazione tecnologica
e per interventi di miglioramento ambientale, e' autorizzata, a
decorrere dall'anno 2003, la spesa di 20 milioni di euro, quale
limite di impegno quindicennale a carico dello Stato, nonche' la
spesa di 2 milioni di euro per l'anno 2002 per le necessita' del
piano straordinario di attivita' di cui all'articolo 2, comma 2, del
decreto-legge 20 marzo 2002, n. 36, convertito, con modificazioni,
dalla legge 17 maggio 2002, n. 96. Per la realizzazione delle
iniziative di sviluppo delle infrastrutture finalizzate al sostegno
dell'intermodalita', e' autorizzata la spesa di 14 milioni di euro
per l'anno 2002, a valere sulle maggiori entrate derivanti
dall'attuazione del presente decreto, per il completamento delle
iniziative comprese in contratti d'area che abbiano registrato una
percentuale di attuazione superiore al settanta per cento, al netto
di eventuali protocolli aggiuntivi, alla data di entrata in vigore
della legge di conversione del presente decreto, nonche' la spesa di
10 milioni di euro per l'anno 2003 e di 10 milioni di euro per l'anno
2004 quale contributo al finanziamento per la realizzazione di
programmi di dotazione infrastrutturale diportistica delle aree di
cui all'articolo 52, comma 59, della legge 28 dicembre 2001, n. 448.
2-quater. Con regolamento, da emanare ai sensi dell'articolo 17,
comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro
delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro
dell'economia e delle finanze, sono disciplinate le modalita' di
ripartizione e di erogazione della somma di cui al comma 2-ter, in
relazione agli interventi correlati alle finalita' di cui al medesimo
comma 2-ter.
2-quinquies. A decorrere dal 1 gennaio 2003 la disposizione contenuta
nell'articolo 11, comma 3, del decreto legislativo 15 dicembre 1997,
n. 446, secondo cui i contributi erogati a norma di legge concorrono
alla determinazione della base imponibile dell'imposta regionale
sulle attivita' produttive, fatta eccezione per quelli correlati a
componenti negativi non ammessi in deduzione, si applica anche ai
contributi per i quali sia prevista l'esclusione dalla base
imponibile delle imposte sui redditi, sempreche' l'esclusione dalla
base imponibile dell'imposta regionale sulle attivita' produttive non
sia prevista dalle leggi istitutive dei singoli contributi ovvero da
altre disposizioni di carattere speciale";
2-sexies. All'articolo 128, comma 6, della legge 23 dicembre 2000, n.
388, come modificato dall'articolo 1, comma 6, del decreto-legge 8
luglio 2002, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 8
agosto 2002, n. 178, le parole: "il 30 settembre 2002" sono
sostituite dalle seguenti: "il 31 marzo 2003". Entro il 31 marzo 2003
e' altresi' data attuazione al provvedimento emanato ai sensi
dell'articolo 145, comma 62, della predetta legge n. 388 del 2000";

alla rubrica sono aggiunte, in fine, le parole: "e disposizioni
varie".

All'articolo 4:

al comma 2, alla lettera a) sono premesse le seguenti:

"Oa) nella rubrica del Capo II, le parole: "Diritti ed obblighi" sono
sostituite dalle seguenti: "Principi generali dei diritti e degli
obblighi";

Ob) all'articolo 20, il comma 4 e' sostituito dal seguente:

"4. Nel termine di novanta giorni dalla notificazione del
provvedimento di cui al comma 3 il concessionario puo' definire la
controversia con il pagamento di meta' dell'importo dovuto ai sensi
del medesimo comma 3 ovvero, se non procede alla definizione
agevolata, puo' ricorrere nello stesso termine alla Corte dei conti";
Oc) al comma 1 dell'articolo 57, il primo periodo e' sostituito dal
seguente: "Fino all'anno 2004 e anche in deroga all'articolo 12,
comma 3, primo periodo, il servizio di riscossione resta affidato,
nei singoli ambiti, ai soggetti che, alla data del 1 luglio 1999, lo
gestivano a titolo di concessionari o di commissari governativi e,
nei casi di recesso, decadenza e revoca successivi a tale data, il
servizio resta affidato al commissario governativo nominato ai sensi
del medesimo articolo 12, commi 1 e 2"";

dopo il comma 2, sono inseriti i seguenti:

"2-bis. Al decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 237, sono apportate
le seguenti modificazioni:

a) all'articolo 4, comma 1, secondo periodo, le parole: "Fino al 31
dicembre 2003" sono soppresse;

b) all'articolo 4-bis, i commi 1, 3 e 4 sono abrogati.

2-ter. All'articolo 77, comma 1, della legge 21 novembre 2000, n.
342, la lettera d) e' abrogata.
2-quater. Al comma 5 dell'articolo 24 del decreto legislativo 26
febbraio 1999, n. 46, le parole: "ed al concessionario" sono
soppresse.
2-quinquies. All'articolo 3 del decreto-legge 8 luglio 2002, n. 138,
convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 2002, n. 178,
sono apportate le seguenti modificazioni:

a) dopo il comma 7 e' inserito il seguente:

"7-bis. L'aggio di cui al comma 4, lettera b), per la quota
corrispondente alla differenza tra il valore dell'obiettivo assegnato
per il 2002 e l'importo effettivamente riscosso in detto anno, puo'
essere imputato, in deroga ai principi di competenza, al risultato
civilistico e fiscale dell'esercizio 2002";
b) al comma 8, le parole da: "nel rispetto" fino alla fine del comma
sono sostituite dalle seguenti: "in misura percentuale pari a quella
di scostamento dall'obiettivo, con un massimo del 20 per cento".
2-sexies. I comuni e i concessionari iscritti all'albo di cui
all'articolo 53 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, di
seguito denominati "concessionari", procedono alla riscossione
coattiva delle somme risultanti dall'ingiunzione prevista dal testo
unico di cui al regio decreto 14 aprile 1910, n. 639, secondo le
disposizioni contenute nel titolo II del decreto del Presidente della
Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, in quanto compatibili.
2-septies. Ai fini di cui al comma 2-sexies il sindaco o il
concessionario procede alla nomina di uno o piu' funzionari
responsabili per la riscossione, che esercitano le funzioni demandate
agli ufficiali della riscossione e ai quali sono altresi' demandate
le funzioni gia' attribuite al segretario comunale dall'articolo 11
del citato testo unico di cui al regio decreto n. 639 del 1910. I
funzionari responsabili sono nominati fra le persone la cui idoneita'
allo svolgimento delle funzioni e' stata conseguita con le modalita'
previste dall'articolo 42 del decreto legislativo 13 aprile 1999, n.
112.
2-octies. Ai soli fini della riscossione coattiva, i comuni e i
concessionari possono esercitare le facolta' previste dall'articolo
18 del citato decreto legislativo n. 112 del 1999 nei limiti e con le
modalita' stabiliti con decreto del Ministro dell'economia e delle
finanze, sentito il Garante per la protezione dei dati personali.
2-nonies. I concessionari possono esercitare l'attivita' di recupero
crediti secondo le ordinarie procedure civilistiche con le modalita'
e alle condizioni previste dall'articolo 21 del citato decreto
legislativo n. 112 del 1999.
2-decies. Con regolamento emanato su proposta del Ministro
dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro
dell'interno e con il Ministro della giustizia, ai sensi
dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400,
d'intesa con la Conferenza Stato-citta' ed autonomie locali, sono
stabiliti criteri e modalita' con i quali il Ministero dell'economia
e delle finanze, con il supporto dell'Agenzia delle entrate, vigila
sulla regolarita', la tempestivita', l'efficienza e l'efficacia
dell'attivita' di riscossione esercitata dai concessionari ai sensi
del presente articolo, oltre che sul corretto esercizio, da parte di
questi ultimi, delle facolta' previste dai commi 2-octies e 2-nonies.
2-undecies. All'articolo 36 del decreto legislativo 26 febbraio 1999,
n. 46, dopo il comma 10, sono aggiunti i seguenti:
"10-bis. Entro il 31 dicembre 2002, l'ente creditore procede
automaticamente all'annullamento dei ruoli resi esecutivi prima del
31 dicembre 1994 e non riscossi, a condizione che, alla data del 31
dicembre 2001:
a) le somme iscritte in tali ruoli non siano oggetto di provvedimenti
di sospensione;
b) non siano scaduti i termini di cui all'articolo 77 del decreto del
Presidente della Repubblica 28 gennaio 1988, n. 43, per la
presentazione, da parte del concessionario, delle domande di rimborso
o di discarico delle quote iscritte nei predetti ruoli.
10-ter. A seguito dell'annullamento dei ruoli di cui al comma 10-bis,
l'ente creditore rimborsa al concessionario le somme dallo stesso
anticipate in adempimento dell'obbligo del non riscosso come
riscosso.
10-quater. Le disposizioni di cui ai commi 10-bis e 10-ter non devono
comportare oneri a carico del bilancio dello Stato"";
al comma 3, le parole: "30 novembre 2002" sono sostituite dalle
seguenti: "16 dicembre 2002";

dopo il comma 3, sono aggiunti i seguenti:

"3-bis. All'articolo 3, commi 7 e 10, della legge 28 dicembre 2001,
n. 448, le parole: "30 settembre 2002" e: "16 novembre 2002" sono
sostituite, rispettivamente, dalle seguenti: "30 novembre 2002" e:
"16 dicembre 2002".
3-ter. Con uno o piu' decreti del Ministro dell'economia e delle
finanze, da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in
vigore della legge di conversione del presente decreto, sono
stabilite norme intese a introdurre disposizioni propedeutiche alla
vendita esattoriale mediante pubblico incanto, relative al
procedimento di vendita di beni immobili e mobili registrati mediante
offerta pubblica di acquisto, in busta chiusa, secondo le procedure
regolate dal codice di procedura civile. Con i medesimi decreti, al
fine di accrescere la pubblicita' delle procedure di vendita, saranno
emanate disposizioni affinche' gli avvisi di vendita dei beni stessi
e ogni altra notizia ritenuta utile vengano diffusi anche sul sito
INTERNET dell'Agenzia delle entrate del Ministero dell'economia e
delle finanze in apposita pagina convenientemente posta in rilievo
nel sito stesso".

All'articolo 5:

dopo il comma 1, e' inserito il seguente:

"1-bis. L'articolo 11 della tariffa recante l'indicazione degli atti
soggetti all'imposta di bollo, annessa al decreto del Presidente
della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642, come sostituita dal decreto
del Ministro delle finanze in data 20 agosto 1992, pubblicato nel
supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 196 del 21 agosto
1992, e' abrogato a decorrere dal 1 gennaio 2002";

dopo il comma 2, e' aggiunto il seguente:

"2-bis. All'articolo 3, comma 13, della legge 28 dicembre 2001, n.
448, sono aggiunte, in fine, le parole: "prevedendo diverse misure
per societa' di capitali, societa' di persone ed imprese
individuali"".

Dopo l'articolo 5, e' inserito il seguente:

"ART. 5-bis. - (Sospensione degli effetti di provvedimenti in materia
di minimi garantiti). - 1. Al fine di consentire, senza pregiudizio
per il gettito e in funzione della riassegnazione delle concessioni
nel rispetto delle disposizioni sulla loro attribuzione mediante
procedura concorrenziale, una compiuta ricognizione dei punti di
raccolta delle scommesse ippiche e sportive che si rendono
disponibili per effetto dei provvedimenti della Amministrazione
autonoma dei monopoli di Stato che comunque determinano la cessazione
dei rapporti di concessione sulla base del decreto interdirigenziale
emanato ai sensi dell'articolo 8, comma 1, del decreto-legge 28
dicembre 2001, n. 452, convertito, con modificazioni, dalla legge 27
febbraio 2002, n. 16, gli effetti dei predetti provvedimenti sono
sospesi fino al 31 gennaio 2003 e i termini per la loro impugnazione
decorrono o riprendono a decorrere dal 1 febbraio 2003".

All'articolo 6:

al comma 1, le parole da: "254 milioni di euro" fino a: "dall'anno
2004" sono sostituite dalle seguenti: "270 milioni di euro per l'anno
2002, 605 milioni di euro per l'anno 2003, 33 milioni di euro per
l'anno 2004 e 38 milioni di euro a decorrere dall'anno 2005".

LAVORI PREPARATORI
Camera dei deputati (atto n. 3185):
Presentato dal Presidente del Consiglio dei Ministri
(Berlusconi) e dal Ministro dell'economia e finanze
(Tremonti) il 25 settembre 2002.
Assegnato alla VI commissione (Finanze), in sede
referente, il 25 settembre 2002 con pareri del Comitato per
la legislazione, delle commissioni I, V, IX, X, XI, XIV e
della Commissione parlamentare per le questioni regionali.
Esaminato dalla VI commissione, in sede referente, l'1,
9, 15, 17 ottobre 2002.
Esaminato in aula il 2, 21, 22 ottobre 2002 ed
approvato il 23 ottobre 2002.
Senato della Repubblica (atto n. 1795):
Assegnato alla 6a commissione (Finanze), in sede
referente, il 28 ottobre 2002 con pareri delle commissioni
1a, 2a, 5a, 8a, 10a, della giunta per gli affari delle
Comunita' europee e della commissione per le questioni
regionali.
Esaminato dalla 1a commissione (Affari costituzionali),
in sede consultiva, sull'esistenza dei presupposti di
costituzionalita' il 5 novembre 2002.
Esaminato dalla 6a commissione, in sede referente, il
5, 6, 7, 12, 13 novembre 2002.
Esaminato in aula il 13 novembre 2002 ed approvato, con
modificazioni, il 14 novembre 2002.
Camera dei deputati (atto n. 3185-B):
Assegnato alla VI commissione (Finanze), in sede
referente, il 18 novembre 2002 con pareri del Comitato per
la legislazione, delle commissioni I, V, XIII.
Esaminato dalla VI commissione, in sede referente, il
18 e 19 novembre 2002.
Esaminato in aula il 19 novembre 2002 ed approvato il
20 novembre 2002.

----
Avvertenza:
Il decreto-legge 24 settembre 2002, n. 209, e' stato
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - serie generale - n.
225 del 25 settembre 2002.
A norma dell'art. 15, comma 5, della legge 23 agosto
1988, n. 400 (Disciplina dell'attivita' di Governo e
ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri),
le modifiche apportate dalla presente legge di conversione
hanno efficacia dal giorno successivo a quello della sua
pubblicazione.
Il testo del decreto-legge coordinato con la legge di
conversione e corredato delle relative note e' pubblicato
in questa stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 41.


Il testo di questo provvedimento non riveste carattere di ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale cartacea. La consultazione e' gratuita.
Fonte: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato

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