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Gazzetta Ufficiale N. 60 del 12 Marzo 2002

 

DECRETO-LEGGE 11 marzo 2002, n.28

Modifiche all'articolo 9 della legge 23 dicembre 1999, n. 488, relative al contributo unificato di iscrizione a ruolo dei procedimenti giurisdizionali civili, penali e amministrativi, nonche' alla legge 24 marzo 2001, n. 89, in materia di equa riparazione.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Ritenuta la straordinaria necessita' ed urgenza di modificare
l'articolo 9 della legge 23 dicembre 1999, n. 488, concernente
l'istituzione del contributo unificato di iscrizione a ruolo nei
procedimenti giurisdizionali civili, amministrativi e in materia
tavolare, comprese le procedure concorsuali e di volontaria
giurisdizione indicati al comma 1 del medesimo articolo, nonche'
l'articolo 71 delle norme di attuazione del codice di procedura
civile, al fine di evitare che gli uffici giudiziari si trovino in
irreversibili difficolta' interpretative all'atto della concreta
attuazione della disciplina, difficolta' principalmente connesse, per
un verso, alla applicazione della disciplina del contributo unificato
e, per l'altro, alle numerose questioni ermeneutiche da piu' parti
sollevate;
Ritenuta, altresi', la straordinaria necessita' ed urgenza di
rimuovere ogni onere legato all'introduzione di procedimenti in
materia di equa riparazione di cui alla legge 24 marzo 2001, n. 89,
connessi alla tutela dei diritti garantiti dalla Convenzione per la
salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle liberta' fondamentali;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 7 marzo 2002;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del
Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dell'economia e
delle finanze e con il Ministro della difesa;
E m a n a
il seguente decreto-legge:
Art. 1.
Modifiche all'articolo 9 della
legge 23 dicembre 1999 n. 488, e alla tabella 1
1. Il comma 3 dell'articolo 9 della legge 23 dicembre 1999, n. 488,
e' sostituito dal seguente:
"3. La parte che per prima si costituisce in giudizio, o che
deposita il ricorso introduttivo ovvero, nei procedimenti esecutivi,
che fa istanza per l'assegnazione o la vendita dei beni pignorati e'
tenuta all'anticipazione del pagamento del contributo di cui al
comma 2. La parte che modifichi la domanda o proponga domanda
riconvenzionale o formuli chiamata in causa o svolga intervento
autonomo, cui consegua l'aumento del valore della causa, e' tenuta a
farne espressa dichiarazione e a procedere al relativo pagamento
integrativo secondo gli importi ed i valori indicati nella tabella 1
allegata alla legge.".
2. Al comma 4 dell'articolo 9 della legge 23 dicembre 1999, n. 488,
sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: "ed e' prenotato a debito
per essere recuperato nei confronti della parte obbligata al
risarcimento del danno.".
3. Al comma 5 dell'articolo 9 della legge 23 dicembre 1999, n. 488,
sono soppresse le seguenti parole: "ovvero nell'atto di precetto. In
caso di modifica della domanda che ne aumenti il valore, la parte e'
tenuta a farne espressa dichiarazione e a procedere al relativo
pagamento integrativo, secondo gli importi ed i valori indicati nella
tabella 1 allegata alla presente legge. Ove non vi provveda, il
giudice dichiara l'improcedibilita' della domanda".
4. Dopo il comma 5 dell'articolo 9 della legge 23 dicembre 1999, n.
488, e' inserito il seguente:
"5-bis. Entro dieci giorni dal momento in cui si determina il
presupposto del pagamento del contributo o della integrazione ai
sensi del comma 3, il funzionario addetto all'ufficio giudiziario, in
caso di omesso o insufficiente pagamento del contributo, notifica
alla parte l'invito al pagamento dell'importo dovuto, quale risulta
dal raffronto tra la dichiarazione resa e il corrispondente scaglione
della tabella 1, avvertendo espressamente che, in caso di mancato
pagamento entro il termine di un mese, si procedera' alla riscossione
mediante ruolo con addebito degli interessi al saggio legale.".
5. Il comma 8 dell'articolo 9 della legge 23 dicembre 1999, n. 488,
e' sostituito dal seguente:
"8. Non sono soggetti al contributo di cui al presente articolo i
procedimenti gia' esenti, senza limiti di competenza o di valore,
dall'imposta di bollo, o da ogni spesa, tassa o diritto di qualsiasi
specie e natura, nonche' i procedimenti di rettificazione di stato
civile, i procedimenti in materia tavolare, i procedimenti cautelari
attivati in corso di causa, ed i procedimenti di regolamento di
competenza e di giurisdizione.".
6. Il comma 11 dell'articolo 9 della legge 23 dicembre 1999, n.
488, e' sostituito dal seguente:
"11. Le disposizioni del presente articolo si applicano dal 1 marzo
2002 ai procedimenti iscritti a ruolo a decorrere dalla medesima
data. Per i procedimenti gia' iscritti a ruolo alla data del 1 marzo
2002 la parte si avvale delle disposizioni del presente articolo
versando, per la prima udienza utile, l'importo del contributo di cui
alla tabella 1 in ragione:
a) del 20 per cento per le cause iscritte prima dell'anno 1997;
b) del 50 per cento per le cause iscritte prima del 1 gennaio
2000;
c) del 70 per cento per le cause iscritte dal 1 gennaio 2000.
Non sono soggetti al contributo di cui al presente articolo i
procedimenti rimessi o assunti in decisione, anche se rimessi sul
ruolo successivamente alla data di entrata in vigore della presente
legge, ne' i procedimenti iscritti a ruolo anteriormente al 1 gennaio
1992. Non si fa luogo al rimborso o alla ripetizione di quanto gia'
pagato a titolo di imposta di bollo, di tassa di iscrizione a ruolo,
di diritti di cancelleria, di diritti di chiamata di causa e di tassa
fissa.".
7. Dopo il numero 3 della tabella 1 allegata alla legge 23 dicembre
1999, n. 488, e' inserito il seguente:
"3-bis. Nell'ipotesi di cui all'articolo 91 del regio decreto
16 marzo 1942, n. 267, e' dovuto il contributo pari a euro 516,50.".
8. Nel numero 4 della tabella 1 allegata alla legge 23 dicembre
1999, n. 488, dopo le parole "titolo I" sono inserite le seguenti: ",
capo I, III e IV," e sono soppresse le parole: "e II,", nonche'
l'ultimo periodo dalle parole: "il contributo" alle parole:
"procedura civile.".
9. Dopo il numero 4 della tabella 1 allegata alla legge 23 dicembre
1999, n. 488, e' inserito il seguente:
"4-bis. Per i procedimenti di volontaria giurisdizione nonche' per
i procedimenti speciali di cui al libro quarto, titolo II, ad
eccezione del capo I, del codice di procedura civile, e' dovuto il
contributo indicato alla lettera b) del numero 1 della presente
tabella.".
10. Dopo il numero 5, della tabella 1, allegata alla legge 23
dicembre 1999, n. 488, e' inserito il seguente:
"5-bis. Per i procedimenti di opposizione agli atti esecutivi il
contributo dovuto e' pari a euro 103,30. Il contributo non e' dovuto
per i procedimenti esecutivi per consegna e rilascio.".
11. Dopo il numero 5-bis della tabella 1 allegata alla legge 23
dicembre 1999, n. 488, e' inserito il seguente:
"5-ter. Per i procedimenti in materia di locazione, comodato,
occupazione senza titolo e di impugnazione di delibere condominiali,
il contributo dovuto e' pari a euro 103,30.".

Art. 2.
Modifiche alla legge 24 marzo 2001, n. 89
1. Dopo l'articolo 5 della legge 24 marzo 2001, n. 89, e' inserito
il seguente:
"Art. 5-bis. - 1. Il procedimento di cui all'articolo 3 e' esente
dal pagamento del contributo unificato di cui all'articolo 9 della
legge 23 dicembre 1999, n. 488.".

Art. 3.
Modifiche all'articolo 71 delle norme
di attuazione del codice di procedura civile
1. Nell'articolo 71 delle norme di attuazione del codice di
procedura civile, approvato con regio decreto 18 dicembre 1941, n.
1368, e successive modificazioni, le parole: "l'indicazione delle
parti," sono sostituite dalle seguenti: "l'indicazione delle
generalita' delle parti e del codice fiscale,".

Art. 4.
Norma transitoria
1. Per i procedimenti iscritti a ruolo dal 1 marzo 2002 alla data
di entrata in vigore del presente decreto e per i procedimenti, gia'
iscritti a ruolo alla data del 1 marzo 2002, per i quali la parte si
e' avvalsa della facolta' di versare il contributo nella misura del
50 per cento, sono fatti salvi gli atti compiuti e non si fa luogo a
rimborso, a ripetizioni o a integrazioni di quanto pagato.

Art. 5.
Entrata in vigore
1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a
quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana e sara' presentato alle Camere per la conversione
in legge.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
Dato a Roma, addi' 11 marzo 2002
CIAMPI
Berlusconi, Presidente del Consiglio
dei Ministri
Castelli, Ministro della giustizia
Tremonti, Ministro dell'economia e
delle finanze
Martino, Ministro della difesa
Visto, il Guardasigilli: Castelli


Il testo di questo provvedimento non riveste carattere di ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale cartacea. La consultazione e' gratuita.
Fonte: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato