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Gazzetta Ufficiale N. 71 del 25 Marzo 2002

MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE

DECRETO 18 marzo 2002
Modifiche e integrazioni al decreto del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, di concerto con il Ministro dell'ambiente, 11 novembre 1999, concernente "direttive per l'attuazione delle norme in materia di energia elettrica da fonti rinnovabili di cui ai commi 1, 2 e 3 dell'art. 11 del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79".

IL MINISTRO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE
di concerto con
IL MINISTRO DELL'AMBIENTE
E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO

Visto il decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, ed in
particolare l'art. 11, comma 5, che prevede l'emanazione di un
decreto con il quale sono adottate le direttive per disciplinare
l'obbligo di immissione nel sistema elettrico nazionale di energia
elettrica prodotta a mezzo di fonti rinnovabili;
Visto il decreto del Ministro dell'industria, del commercio e
dell'artigianato 11 novembre 1999 "direttive per l'attuazione delle
norme in materia di energia elettrica da fonti rinnovabili di cui ai
commi 1, 2 e 3 dell'art. 11 del decreto legislativo 16 marzo 1999, n.
79";
Ritenuto di dover precisare taluni aspetti al fine di garantire
l'ottimale funzionamento del meccanismo introdotto con i sopra citati
provvedimenti;
Considerato che, a seguito dell'esperienza maturata in merito alla
problematica dei rifacimenti degli impianti idroelettrici e
geotermoelettrici, si rende necessario introdurre e regolamentare la
categoria dei rifacimenti parziali dei medesimi impianti;
Decreta:
Art. 1.
Definizione di co-combustione

1. Il comma 1, lettera g), dell'art. 2 del decreto del Ministro
dell'industria, del commercio e dell'artigianato 11 novembre 1999 e'
sostituito dal seguente:
"g) co-combustione e' la combustione contemporanea di
combustibili non rinnovabili e di combustibili, solidi, liquidi o
gassosi, ottenuti da fonti rinnovabili".

Art. 2.
Disposizione relativa ai sistemi di cogenerazione

2. Al termine del comma 1 dell'art. 3 e' inserito il seguente
periodo: "L'autocertificazione e' effettuata utilizzando i criteri
per la definizione dei sistemi di cogenerazione vigenti all'inizio di
ciascun mese dell'anno al quale l'autocertificazione stessa e'
riferita.".

Art. 3.
Disposizioni relative alle importazioni di elettricita' prodotta da
impianti alimentati a fonti rinnovabili e alla autocertificazione.

1. Nell'art. 3, dopo il comma 1 sono inseriti i seguenti:
"1-bis. I soggetti che importano energia elettrica possono
richiedere, relativamente alla quota di elettricita' importata
prodotta da fonti rinnovabili, l'esenzione dall'obbligo di cui ai
commi 1, 2 e 3 dell'art. 11 del decreto legislativo 16 marzo 1999, n.
79. La richiesta e' inoltrata al gestore della rete entro i medesimi
tempi di cui al comma 1, ed e' corredata dai seguenti documenti:
a) dichiarazione dell'operatore estero dalla quale risultino la
quantita' di elettricita' venduta e i dati identificativi degli
impianti di produzione;
b) dichiarazione, rilasciata dal gestore della rete del Paese ove
e' ubicato l'impianto di produzione, che attesti la provenienza da
fonte rinnovabile dell'energia elettrica prodotta e che riporti i
dati identificativi degli impianti di produzione. Qualora il gestore
estero sia anche proprietario degli impianti di produzione, la
dichiarazione deve essere prodotta dall'autorita' designata ai sensi
dell'art. 20, comma 3, della direttiva 96/92/CE o organismo pubblico
equivalente.
Per la sola autocertificazione relativa all'anno 2001, sono
sufficienti i documenti di cui alla lettera b).
1-ter. Per la sola autocertificazione relativa all'anno 2001, la
data entro la quale deve essere prodotta l'autocertificazione
medesima e' fissata al 31 maggio 2002".

Art. 4.
Norme sulla co-combustione

1. Il comma 2 dell'art. 4 del decreto del Ministro dell'industria,
del commercio e dell'artigianato 11 novembre 1999 e' sostituito dal
seguente:
"2. L'energia di cui al comma 1 puo' essere prodotta anche da
impianti termoelettrici entrati in esercizio prima del 1 aprile 1999
che, successivamente a tale data, operino in co-combustione. In tal
caso, la produzione di energia elettrica imputabile a fonti
rinnovabili ai fini del presente decreto e' pari al 50% della
differenza ottenuta applicando le modalita' calcolo di cui al comma
1, lettera c), al netto della produzione media di elettricita'
imputabile a fonti rinnovabili nel triennio antecedente il 1 aprile
1999. In caso di impiego di farine animali oggetto di smaltimento ai
sensi del decreto-legge 11 gennaio 2001, n. 1, convertito, con
modificazioni, nella legge 9 marzo 2001, n. 49, per il solo anno
2002, la produzione di energia elettrica imputabile a fonte
rinnovabile e' pari al 100% della differenza ottenuta applicando le
modalita' di calcolo cui al comma 1, lettera c), con riferimento
esclusivo all'energia elettrica imputabile alle farine animali e al
netto della produzione media di elettricita' imputabile a fonti
rinnovabili nel triennio antecedente il 1 aprile 1999".

Art. 5.
Disposizioni in merito ai rifacimenti di impianti idroelettrici e
geotermoelettrici

1. Nel comma 3, dell'art. 4 del decreto del Ministro
dell'industria, del commercio e dell'artigianato 11 novembre 1999, il
periodo da "Qualora" fino a "gas." e' sostituito dal seguente:
"Qualora, data la particolare onerosita' nei casi di rifacimenti di
impianti idroelettrici o geotermoelettrici, non sia effettuata la
sostituzione o la totale ricostruzione di tutte le principali parti
dell'impianto come specificato all'art. 2, comma 1, lettera e), punti
1) e 3), il produttore puo' presentare domanda di riconoscimento di
rifacimento parziale, conformemente a quanto previsto dall'allegato
A. Il gestore della rete valuta la domanda secondo i criteri indicati
nel medesimo allegato A e, entro novanta giorni dalla data di
ricevimento della domanda, determina la quota di produzione di
energia elettrica ammessa al rilascio dei certificati verdi a seguito
dell'intervento di rifacimento parziale. Ove l'intervento di
rifacimento parziale sia subordinato al rilascio di specifiche
autorizzazioni, si applica quanto stabilito all'art. 4, comma 1,
lettera d)".

Art. 6.
Precisazione in merito ai certificati verdi emessi a proprio favore
dal gestore della rete di trasmissione nazionale

1. Nel comma 1, dell'art. 9, dopo le parole "costo medio di
acquisto" sono inserite le seguenti: "ai valori di acconto".
Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 18 marzo 2002

Il Ministro
delle attività produttive
Marzano
Il Ministro dell'ambiente
e della tutela del territorio
Matteoli

Allegato A
CRITERI PER IL RICONOSCIMENTO DEI RIFACIMENTI PARZIALI DEGLI IMPIANTI
IDROELETTRICI E GEOTERMOELETTRICI.

1. Rifacimenti parziali degli impianti idroelettrici.
1.1 Definizioni.
Nell'ambito del presente documento valgono le definizioni di
seguito riportate.
1.1.1 Impianto idroelettrico.
Gli impianti idroelettrici possono essere del tipo ad acqua
fluente, a bacino e a serbatoio secondo la terminologia UNIPEDE.
L'impianto idroelettrico viene funzionalmente suddiviso in due
parti:
I. centrale di produzione con uno o piu' gruppi turbina
alternatore e opere elettromeccaniche connesse;
II. opere idrauliche.
Le principali opere idrauliche degli impianti idroelettrici sono
esemplificativamente le seguenti:
traverse, dighe, bacini, opere di presa, canali e gallerie di
derivazione, vasche di carico, scarichi di superficie e di fondo,
pozzi piezometrici, condotte forzate, opere di restituzione, opere di
dissipazione;
organi di regolazione e manovra, meccanici ed elettromeccanici,
delle portate d'acqua fluenti nell'impianto (paratoie fisse e mobili,
organi di regolazione e intercettazione varia, griglie. ecc.).
1.1.2 Rifacimento parziale di un impianto idroelettrico.
L'intervento su un impianto idroelettrico esistente e' definito
un rifacimento parziale quando si verificano almeno le seguenti
condizioni:
A. l'impianto e' entrato in esercizio da almeno 30 anni(1);
B. si prevede la completa sostituzione con nuovo macchinario
dei gruppi turbina-alternatori esistenti;
Per quanto riguarda il punto B si precisa che le parti murate
(inghisate) delle turbine nelle strutture civili della centrale, come
ad esempio spirali e diffusori delle turbine Francis, potranno essere
lasciate in opera e riutilizzate nella prevista sostituzione delle
stesse.
Il rifacimento parziale dell'impianto puo' inoltre comprendere
interventi di varia natura, di diversa entita' e complessita' sulle
opere idrauliche dello stesso, quali: la costruzione ex novo di parti
delle opere idrauliche, la sostituzione delle condotte forzate, il
rifacimento dei rivestimenti di canali e gallerie, il rifacimento dei
paramenti degli sbarramenti, la stabilizzazione delle fondazioni
delle opere idrauliche, la stabilizzazione di versanti dei bacini, il
risanamento strutturale delle murature delle opere idrauliche, la
realizzazione di opere di miglioramento dell'inserimento ambientale
dell'impianto, la sostituzione degli organi elettromeccanici di
regolazione e manovra, ecc.
Si precisa che nel caso di impianti gravemente danneggiati o
distrutti da eventi alluvionali di eccezionale gravita', riconosciuti
dalle competenti autorita', la condizione di cui al punto "A" sugli
anni funzionamento dell'impianto non viene considerata.
1.1.3 Potenza nominale dell'impianto.
La potenza nominale dell'impianto e' la somma aritmetica delle
potenze nominali di targa delle turbine idrauliche utilizzate nello
stesso espressa in MW.
1.1.4 Produzione storica dell'impianto prima del rifacimento
parziale.
La produzione storica di riferimento dell'impianto e' la media
aritmetica della produzione netta effettivamente realizzata
annualmente negli ultimi 10 anni espressa in GWh. La media deve
essere computata sul decennio precedente l'inizio dei lavori di
rifacimento. Potranno essere esclusi, qualora opportunamente
documentati, gli anni con fermate eccedenti le normali esigenze
manutentive dell'impianto, anche a causa di eventi alluvionali
estremi. In tal caso verranno considerati in sostituzione gli anni
precedenti.
1.1.5 Producibilita' attesa dopo l'intervento di rifacimento
parziale.
La producibilita' attesa dopo l'intervento di rifacimento
parziale e' la produzione annua netta ottenibile a seguito
dell'intervento di rifacimento parziale espressa in GWh, valutata in
base alle caratteristiche del progetto di rifacimento parziale e dei
dati storici di produzione.
1.1.6 Costo del rifacimento parziale.
Il costo complessivo del rifacimento parziale, espresso in euro,
rappresenta la somma di tutte le spese sostenute esclusivamente per
la realizzazione delle opere previste nell'intervento di rifacimento
parziale dell'impianto idroelettrico, comprese le opere di
miglioramento dell'inserimento ambientale dello stesso.
1.1.7 Documentazione specifica da allegare alla domanda di
riconoscimento di rifacimento parziale.
Il costo complessivo dell'intervento di rifacimento parziale
dell'impianto idroelettrico deve essere adeguamente documentato
attraverso una apposita relazione tecnica-economica, firmata dal
progettista delle opere e dal legale rappresentante del produttore
che richiede il riconoscimento dell'intervento stesso. L'intervento
di rifacimento deve essere completato, o essere stato completato(2),
entro tre anni dalla data di inizio lavori.
La relazione tecnica economica allegata alla domanda di
riconoscimento deve riportare:
la descrizione sintetica e l'elenco dei lavori previsti o
effettuati, suddiviso per macro-insiemi significativi di opere,
riferiti alle parti funzionali I - II ( punto 1.1.1);
il computo economico complessivo dei costi effettivamente
sostenuti o preventivati(3), connessi alla realizzazione dei macro
insiemi di opere suddetti (i costi esposti, qualora richiesto dal
GRTN, dovranno risultare da idonea documentazione contabile dei
lavori effettuati);
il programma temporale schematico, corrispondente alle
macro-attivita' lavorative, previsto o effettivamente realizzato, che
riporti esplicitamente la data di inizio lavori e la data di fine
lavori di rifacimento corrispondente con la data di entrata in
esercizio dell'impianto a seguito del rifacimento(4);
una corografia generale e un profilo funzionale idraulico
dell'impianto che illustrino schematicamente l'intervento di
rifacimento proposto.
Si precisa che la documentazione per il riscontro del costo
complessivo e' richiesta solo quando il proponente richieda il
riconoscimento della parte graduale dell'intervento di rifacimento
parziale proposto secondo quanto indicato al successivo punto 1.2.
Nel caso di impianti gravemente danneggiati o distrutti da eventi
alluvionali di eccezionale gravita', riconosciuti dalle competenti
autorita', qualora siano previsti contributi monetari come indennizzo
di natura pubblica dei danni subiti per la ricostruzione
dell'impianto, tali contributi dovranno essere detratti dal costo
dichiarato del rifacimento parziale, utilizzabile per valutare
l'entita' dell'energia qualificata definita come specificato al
successivo punto 1.2.
1.2 Produzione di energia qualificata al rifacimento parziale
idroelettrico.
1.2.1 Valutazione dell'energia qualificata.
La produzione di energia elettrica degli impianti riconosciuti e
qualificati come rifacimenti parziali di impianti idroelettrici da'
diritto alla certificazione di una quota di produzione da fonti
rinnovabili ai sensi dell'art. 5 del decreto del Ministro
dell'industria, del commercio e dell'artigianato 11 novembre 1999 e
successive modificazioni e integrazioni.
La quota di produzione annua qualificata ai rifacimenti parziali
degli impianti idroelettrici, espressa in GWh, al generico anno "i"
(i=1,...,8) dopo il rifacimento parziale dell'impianto, e' data dalla
seguente formula:
ECVi=(EAi-ES) + K (f+g) x ES (1)
Nella formula (1) il primo addendo denota la quantita' di energia
riconosciuta per il potenziamento (5) dell'impianto mentre il secondo
termine denota la quota parte riconosciuta al rifacimento parziale
dell'impianto.
I simboli indicati hanno il seguente significato:
Ecvi = Produzione annua netta, del generico anno "i" dopo
l'intervento di rifacimento parziale, avente diritto ai certificati
verdi, espressa in GWh;
Es = produzione netta di riferimento storica dell'impianto
prima del rifacimento parziale, espressa in GWh;
EAi = producibilita' netta attesa dopo l'intervento di
rifacimento parziale nell'anno generico "i", espressa in GWh;
K = coefficiente che tiene conto del grado di utilizzazione
relativo dell'impianto;
f = coefficiente che riconosce a forfait la sostituzione del
gruppo turbina alternatore;
g = coefficiente di graduazione variabile in funzione del costo
specifico "Cs" dell'intervento di rifacimento parziale; Cs = Costo
specifico dell'intervento espresso in M(Euro)/MW (milioni di euro al
MW) si ottiene dividendo il costo totale dell'intervento sulla
Potenza nominale dopo il rifacimento (Pd).
1.2.2. Valori dei coefficienti di calcolo
Coefficiente K
Per qualsiasi potenza nominale, i valori del coefficiente "K",
che tiene conto del grado di utilizzazione relativo dell'impianto, si
calcolano nel seguente modo:
* K = 4000 : Ns; quando 2000 ore < o = Ns < o = 6000 ore
* per Ns < 6000 ore K = 0,67; per Ns < 2000 ore K = 2
Ns rappresenta il numero di ore di utilizzazione di riferimento
storico dell'impianto cosi' individuato:
Ns = Es : Pp
Dove Pp = Potenza nominale prima del rifacimento;
Coefficienti f; g
Per qualsiasi potenza nominale i valori di f e g da adottare sono i
seguenti :
* f = 0,2
g variabile linearmente da g = 0 per Cs < o = 0,4 M(Euro)/MW sino
ad un massimo di gmax = 0,30 per Cs > o = 1,0 M(Euro)/MW.
1.2.3 Precisazioni in merito all'energia riconosciuta.
Si precisa che il termine (EAi - Es), il quale misura l'energia
aggiuntiva dovuta al potenziamento dell'impianto, potra' assumere
negli anni secchi anche valore negativo; in tal caso esso assumera'
convenzionalmente il valore nullo ai fini della contabilizzazione
della produzione da certificare.
Qualora si verifichi che la produzione effettiva dall'impianto
nell'anno "i" sia minore della quota riconosciuta al rifacimento,
verra' riconosciuta al produttore solo l'energia effettivamente
prodotta in quell'anno.
2 Rifacimenti parziali degli impianti geotermoelettrici.
2.1 Definizioni.
Nell'ambito del presente documento valgono le definizioni di
seguito riportate.
2.1.1 Impianto geotermoelettrico.
L'impianto geotermoelettrico viene funzionalmente suddiviso nelle
seguenti parti funzionali principali:
1) Centrale: uno o piu' gruppi turbina alternatore,
condensatori, estrattori gas, torri di raffreddamento, pompe di
estrazione condensato e trasformatori;
2) Pozzi: pozzi di estrazione del vapore e di reinezione del
condensato;
3) Reti di trasporto fluido: vapordotti e acquedotti di
reiniezione;
4) Impiantistica di superficie: impianti di trattamento fluidi,
anche volti all'ottimizzazione ambientale.
2.1.2 Rifacimento parziale di un impianto geotermoelettrico.
L'intervento su un impianto geotermoelettrico esistente e'
definito un rifacimento parziale quando si verificano almeno le
seguenti condizioni:
A. l'impianto e' entrato in esercizio da almeno 15 anni6;
B. prevede la completa sostituzione con nuovo macchinario dei
gruppi turbina - alternatori esistenti.
Il rifacimento parziale dell'impianto puo' inoltre comprendere
interventi di varia natura di diversa entita' e complessita' sulla
centrale, sui pozzi, sulle reti di trasporto fluido e
sull'impiantistica di superficie, quali: la costruzione ex novo di
parti di cui ai punti 1), 2), 3) e 4) sopra elencati, oppure il
ricondizionamento dei pozzi, la realizzazione di nuovi impianti di
trattamento ed interventi volti all'ottimizzazione delle prestazioni
ambientali dello stesso.
2.1.3 Potenza nominale dell'impianto
La potenza nominale dell'impianto e' la somma aritmetica delle
potenze nominali di targa delle turbine a vapore utilizzate nello
stesso espressa in MW.
2.1.4 Produzione storica dell'impianto prima del rifacimento parziale
La produzione storica di riferimento dell'impianto e' la media
aritmetica della produzione netta effettivamente realizzata
annualmente negli ultimi 10 anni espressa in GWh. La media deve
essere computata sul decennio precedente l'inizio dei lavori di
rifacimento, Potranno essere esclusi, qualora opportunamente
documentati, gli anni con fermate eccedenti le normali esigenze
manutentive dell'impianto anche a causa di eventi di forza maggiore.
In tal caso verranno considerati in sostituzione gli anni precedenti.
2.1.5 Producibilita' attesa dopo l'intervento di rifacimento
parziale.
La producibilita' attesa dopo l'intervento di rifacimento
parziale e' la produzione annua netta ottenibile a seguito
dell'intervento di rifacimento parziale espressa in GWh, valutata in
base alle caratteristiche del progetto di rifacimento parziale e dei
dati storici di produzione.
2.1.6 Costo del rifacimento parziale.
Il costo complessivo del rifacimento parziale, espresso in Euro,
rappresenta la somma di tutte le spese esclusivamente sostenute per
la realizzazione delle opere previste nell'intervento di rifacimento
parziale dell'impianto geotermoelettrico, compresi gli impianti di
trattamento e le opere di miglioramento dell'inserimento ambientale
dello stesso.
2.1.7 Documentazione specifica da allegare alla domanda di
riconoscimento di rifacimento parziale.
Il costo complessivo dell'intervento di rifacimento parziale
dell'impianto geotermoelettrico deve essere adeguatamente documentato
attraverso una apposita relazione tecnica-economica, firmata dal
progettista delle opere e dal legale rappresentante del produttore
che richiede il riconoscimento dell'intervento stesso. L'intervento
di rifacimento deve essere completato, o essere stato completato(7),
entro tre anni dalla data di inizio lavori, Nel caso in cui
l'intervento di rifacimento preveda anche la realizzazione di nuovi
pozzi, il tempo massimo per il completamento dell'intervento e'
aumentato a cinque anni.
La relazione tecnica economica allegata alla domanda di
riconoscimento deve riportare:
la descrizione sintetica e l'elenco dei lavori previsti o
effettuati, suddiviso per macro-insiemi significativi di lavori e
opere, riferiti alle parti funzionali 1), 2), 3) e 4) (punto 2.1.1);
il computo economico complessivo dei costi effettivamente
sostenuti o preventivati(8), connessi alla realizzazione dei macro
insiemi di opere suddetti (i costi esposti, qualora richiesto dal
GRTN, dovranno risultare da idonea documentazione contabile dei
lavori effettuati);
il programma temporale schematico, corrispondente alle
macro-attivita' lavorative, previsto o effettivamente realizzato, che
riporti esplicitamente la data di inizio lavori e la data di fine
lavori di rifacimento corrispondente con la data di entrata in
esercizio dell'impianto a seguito del rifacimento(9);
una corografia generale che illustri schematicamente
l'intervento di rifacimento proposto.
2 Produzione di energia qualificata al rifacimento parziale
geotermoelettrico.
2.2.1 Valutazione dell'energia qualificata.
La produzione di energia elettrica degli impianti riconosciuti e
qualificati come rifacimenti parziali di impianti geotermoelettrici
da diritto alla certificazione di una quota di produzione da fonti
rinnovabili ai sensi dell'art. 5 del decreto del Ministro
dell'industria, del commercio e dell'artigianato 11 novembre 1999 e
successive modificazioni ed integrazioni.
La quota di produzione annua qualificata ai rifacimenti parziali
degli impianti geotermoelettrici, espressa in GWh, al generico anno
"i" (i = 1,...,8) dopo il rifacimento parziale dell'impianto, e'
ricavabile dalla seguente formula:
Ecvi = (EAi - Es (2)
Nella formula (2) il primo addendo denota la quantita' di energia
riconosciuta per il potenziamento(10) dell'impianto mentre il secondo
termine denota la quota parte riconosciuta al rifacimento parziale
dell'impianto.
I simboli indicati hanno il seguente significato:
Ecvi = Produzione annua netta, del generico anno "i" dopo
l'intervento di rifacimento parziale, avente diritto ai certificati
verdi, espressa in GWh;
Es = Produzione netta di riferimento storica dell'impianto
prima del rifacimento parziale, espressa in GWh;
EAi = Producibilita' netta attesa dopo l'intervento di
rifacimento parziale nell'anno generico "i", espressa in GWh;
V = coefficiente di graduazione variabile in funzione del costo
specifico "Cs" dell'intervento di rifacimento parziale; Cs = Costo
specifico dell'intervento espresso in M(Euro)/MW (milioni di Euro al
MW) si ottiene dividendo il costo totale dell'intervento sulla
potenza nominale dopo il rifacimento (Pd).
2.2.2 Valore del coefficiente di calcolo "V".
Per qualsiasi potenza nominale i valori di "V" sono i seguenti:
V variabile linearmente da V = 0 per Cs = 0, sino ad un massimo
di Vmax = 0,75 per VO,75 per Cs > o = 1,5 M(Euro)/MW.

(1) La data di entrata in esercizio corrisponde al primo
parallelo dell'impianto nella rete elettrica; il periodo di esercizio
minimo degli impianti e' valutato rispetto alla data di inizio dei
lavori di rifacimento.
(2) Nel caso di rifacimento di impianti gia' in esercizio alla
data di presentazione della domanda di riconoscimento di impianto da
fonti rinnovabili.
(3) Nei casi degli impianti non ancora in esercizio alla data di
presentazione della domanda. In ogni caso prima del rilascio dei
certificati verdi, qualora necessario, deve essere indicato il costo
effettivamente sostenuto.
(4) Corrispondente alla data del primo parallelo con la rete a
seguito dell'intervento.
(5) La richiesta di riconoscimento di rifacimento parziale
ingloba quella del potenziamento e quindi non potra' essere richiesto
il potenziamento definito all'articolo, comma 1 d) del decreto
ministeriale 11 novembre 1999.
(6) La data di entrata in servizio corrisponde al primo parallelo
dell'impianto della rete elettrica; il periodo di esercizio minimo
dell'impianto e' valutato rispetto alla data effettiva di inizio dei
lavori di rifacimento.
(7) Nel caso di rifacimento di impianti gia' in esercizio alla
data di presentazione della domanda di riconoscimento di impianto
alimentato da fonti rinnovabili.
(8) Nei casi degli impianti non ancora in esercizio alla luce di
presentazione della domanda. In ogni caso prima del rilasio dei
Certificati verdi, qualora necessario, deve essere indicato il costo
effettivamente sostenuto.
(9) Corrispondente alla data del primo parallelo con la rete a
seguito dell'intervento.
(10) La richiesta di riconoscimento di rifacimento parziale
ingloba quello del potenziamento e quindi non potra' essere richiesto
il potenziamento definito dall'articolo, comma 1, lettera d) del
decreto ministeriale 11 novembre 1999.


Il testo di questo provvedimento non riveste carattere di ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale cartacea. La consultazione e' gratuita.
Fonte: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato