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Gazzetta Ufficiale N. 17 del 22 Gennaio 2003

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

DECRETO 28 ottobre 2002
Attuazione dell'art. 1, comma 7, della legge 9 ottobre 2002, n. 222, in materia di legalizzazione del lavoro irregolare di extracomunitari.

IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
Visto il decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, avente ad
oggetto la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione
dello straniero;
Vista la legge 30 luglio 2002, n. 189, recante: "Modifica alla
normativa in materia di immigrazione e di asilo";
Visto il decreto-legge 9 settembre 2002, n. 195, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 ottobre 2002, n. 222, recante:
"Disposizioni urgenti in materia di legalizzazione del lavoro
irregolare di extracomunitari";
Visto, in particolare, l'art. 1, comma 7, del citato decreto-legge
n. 195, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 222 del 2002,
che demanda al Ministro del lavoro e delle politiche sociali la
determinazione delle modalita' per l'imputazione del contributo di
cui al comma 3, lettera b) del medesimo art. 1 sia per far fronte
all'organizzazione ed allo svolgimento dei compiti previsti dallo
stesso art. 1, sia in relazione alla posizione contributiva del
lavoratore interessato, al fine di garantire l'equilibrio finanziario
delle relative gestioni previdenziali;
Visto il citato art. 1, comma 7, demanda, altresi', al Ministro del
lavoro e delle politiche sociali la determinazione delle modalita' di
corresponsione delle somme e degli interessi dovuti per i contributi
previdenziali concernenti periodi denunciati antecedenti ai tre mesi
di cui al comma 1 dello stesso art. 1;
Tenuto conto che, per garantire al lavoratore la copertura
contributiva ai fini pensionistici per i tre mesi antecedenti alla
data di entrata in vigore del citato decreto-legge n. 195,
convertito, con modificazioni, dalla legge n. 222 del 2002, occorre,
nel rispetto del minimale introdotto dall'art. 7, comma 1, primo
periodo, del decreto-legge 12 settembre 1983, n. 463, convertito, con
modificazioni, dalla legge 11 novembre 1983, n. 638, modificato
dall'art. 1, comma 2, primo periodo, del decreto- legge 9 ottobre
1989, n. 338, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 dicembre
1989, n. 389, destinare una quota pari ad Euro 669 del contributo di
cui al citato comma 3, lettera b) dell'art. 1 del decreto-legge n.
195, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 222 del 2002;
Tenuto conto, altresi', dell'intesa raggiunta tra il Ministero
dell'interno ed il Ministero del lavoro e delle politiche sociali
circa la quantificazione delle somme occorrenti per l'attuazione del
citato art. 1 del decreto-legge n. 195, convertito, con
modificazioni, dalla legge n. 222 del 2002, determinata in una quota
pari ad Euro 31;
Visto l'art. 13 del decreto-legge 29 luglio 1981, n. 402,
convertito, con modificazioni, dalla legge 26 settembre 1981, n. 537;
Decreta:

Art. 1.
I soggetti di cui all'art. 1, comma 1, del decreto-legge 9
settembre 2002, n. 195, convertito, con modificazioni, dalla legge 9
ottobre 2002, n. 222, sono tenuti a versare, ai fini della
ricevibilita' della dichiarazione di emersione, il contributo di cui
al comma 3, lettera b) del medesimo art. 1, all'Istituto nazionale
della previdenza sociale (I.N.P.S.) mediante bollettini di c/c
postale entro l'11 novembre 2002.

Art. 2.
L'ammontare del contributo di cui all'art. 1, pari a Euro 700, e'
ripartito dall'I.N.P.S. nelle seguenti misure:
a) Euro 669 destinati, in base all'aliquota di finanziamento del
32,70 per cento calcolata sul minimale contributivo introdotto
dall'art. 7, comma 1, primo periodo, del decreto-legge 12 settembre
1983, n. 463, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre
1983, n. 638, modificato dall'art. 1, comma 2, primo periodo, del
decreto-legge 9 ottobre 1989, n. 338, convertito, con modificazioni,
dalla legge 7 dicembre 1989, n. 389, alle competenti gestioni
previdenziali pensionistiche;
b) Euro 31 per assicurare la copertura delle spese necessarie per
far fronte all'organizzazione ed allo svolgimento dei compiti di cui
all'art. 1 del citato decreto- legge n. 195, convertito, con
modificazioni, dalla legge n. 222 del 2002, da assegnare per due
terzi al Ministero dell'interno e per un terzo al Ministero del
lavoro e delle politiche sociali.

Art. 3.
I datori di lavoro di cui all'art. 1, comma 1, del citato
decreto-legge n. 195, convertito, con modificazioni, dalla legge n.
222 del 2002, possono versare, previa domanda, al competente Istituto
previdenziale, i contributi previdenziali per le gestioni
pensionistiche, nonche' i relativi interessi dovuti per i periodi
antecedenti ai tre mesi di cui al medesimo comma 1 dell'art. 1, in
un'unica soluzione ovvero in rate mensili di eguale importo,
maggiorate:
a) fino a ventiquattro mesi degli interessi legali;
b) fino a trentasei mesi, degli interessi di dilazione a
decorrere dal venticinquesimo mese.
Il presente decreto sara' trasmesso ai competenti organi di
controllo e sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 28 ottobre 2002
Il Ministro: Maroni
Registrato alla Corte dei conti il 9 dicembre 2002
Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla
persona e dei beni culturali, registro n. 6 Lavoro, foglio n. 362


Il testo di questo provvedimento non riveste carattere di ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale cartacea. La consultazione e' gratuita.
Fonte: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato

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