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Gazzetta Ufficiale N. 210 del 10 Settembre 2003

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 4 agosto 2003
Operazioni di concambio di titoli di Stato tramite sistemi telematici di negoziazione. (Decreto n. 73150).

IL MINISTRO DELL'ECONOMIA
E DELLE FINANZE
Visto l'art. 38 della legge 30 marzo 1981, n. 119, e successive
modificazioni nonche' l'art. 43, primo comma, della legge 7 agosto
1982, n. 526, in virtu' dei quali il Ministro dell'economia e delle
finanze e' autorizzato ad effettuare operazioni di indebitamento
tramite l'emissione, fra l'altro, di certificati di credito del
Tesoro e di buoni del Tesoro poliennali;
Visto l'art. 9 del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 149, convertito
nella legge 19 luglio 1993, n. 237, con cui si e' stabilito che il
Ministro dell'economia e delle finanze determina con propri decreti
ogni caratteristica e modalita' di emissione dei titoli pubblici, ed,
in particolare, il comma 2, ove si prevede, fra l'altro, che il
Ministro medesimo puo' procedere ad operazioni di concambio tra
titoli emessi e da emettere;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante norme
generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle
amministrazioni pubbliche, ed in particolare l'art. 4, con il quale,
mentre si prevede che gli organi di governo esercitino le funzioni di
indirizzo polititico-amministrativo, definendo gli obiettivi ed i
programmi da attuare ed adottando gli atti rientranti nello
svolgimento di tali funzioni, si riserva invece ai dirigenti
l'adozione degli atti e provvedimenti amministrativi, compresi quelli
che impegnano l'amministrazione verso l'esterno, nonche' la gestione
finanziaria, tecnica e amministrativa;
Ritenuta la necessita' di regolare, con un provvedimento di
carattere generale, lo svolgimento delle operazioni di concambio tra
titoli di Stato emessi e da emettere, quando tali operazioni vengano
effettuate tramite sistemi telematici di negoziazione, stabilendo le
modalita' cui l'amministrazione dovra' attenersi in tale attivita';
Decreta:
Art. 1.
Le operazioni di concambio tra titoli in circolazione sono
effettuate in relazione alle condizioni di mercato:
a) per garantire l'efficienza del mercato secondario dei titoli
di Stato;
b) per rendere maggiormente uniforme il profilo delle scadenze e
per una efficiente gestione dei flussi di cassa.
Le modalita' di esecuzione delle suddette operazioni sono
disciplinate dal presente decreto e dal manuale operativo che sara'
approvato con decreto del Direttore generale del tesoro (d'ora
innanzi indicato, ai fini del presente decreto, come «il Direttore»).
Le operazioni sono effettuate dal «Direttore» o, per delega, dal
direttore della direzione del Dipartimento del tesoro competente in
materia di debito pubblico.

Art. 2.
Le operazioni di cui all'art. 1 potranno interessare tutte le
tipologie di titoli di Stato; le operazioni medesime si
configureranno come emissioni di ulteriori quote di titoli gia' in
circolazione, che i sottoscrittori regoleranno tramite il versamento
di titoli in loro possesso («titoli di scambio»).
Le suddette emissioni verranno effettuate in osservanza del limite
annualmente stabilito, per le emissioni di titoli pubblici, nella
legge di approvazione del bilancio di previsione dello Stato.

Art. 3.
Le operazioni di concambio di cui all'art. 1 vengono effettuate
mediante l'utilizzazione di un sistema telematico di negoziazione
(d'ora innanzi indicato, ai fini del presente decreto, come «Sistema
concambio»), gestito da societa autorizzate ai sensi dell'art. 66,
comma 1 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58.
Possono partecipare alle operazioni di concambio unicamente gli
operatori «Specialisti in titoli di Stato» di cui all'art. 3 del
regolamento adottato con decreto ministeriale 13 maggio 1999, n. 219,
e successive modifiche ed integrazioni.

Art. 4.
«Il Direttore» comunica per iscritto alla societa' che gestisce il
«Sistema concambio» ed alla Banca d'Italia, con due giorni lavorativi
di preavviso rispetto alla data di svolgimento delle operazioni, la
tipologia ed il quantitativo massimo dei titoli da emettere e la
tipologia dei «titoli di scambio», indicando la data di regolamento
ed ogni altro elemento che si rendesse necessario per definire
l'operazione. Il giorno dell'operazione, il «Direttore» individua i
titoli oggetto del concambio tra quelli comunicati ai sensi del primo
periodo e, in relazione alla quotazione di mercato e tenuto conto
dell'andamento delle operazioni, determina il prezzo dei «titoli di
scambio» cui l'operatore dovra' fare riferimento per l'acquisto dei
titoli in emissione. Tali informazioni verranno rese visibili agli
operatori tramite il «Sistema concambio». In relazione alle
condizioni di mercato, «il Direttore» potra' procedere a sostituire i
titoli in emissione o quelli «di scambio», scegliendoli tra quelli
indicati ai sensi del primo periodo del presente articolo e di cui
non si e' esaurito il quantitativo massimo offerto.
I rapporti tra Ministero dell'economia e delle finanze e la
societa' che gestisce il «Sistema concambio» sono disciplinati da
specifici accordi.
Per le operazioni di cui al presente decreto non e' prevista la
corresponsione di provvigioni di collocamento.

Art. 5.
Le offerte degli operatori, inviate al «Sistema concambio», devono
contenere l'indicazione del quantitativo dei titoli che gli operatori
stessi intendono sottoscrivere ed il relativo prezzo offerto. I
prezzi indicati dagli operatori dovranno recare non piu' di tre cifre
decimali; eventuali prezzi espressi con un maggior numero di decimali
verranno rifiutate dal «Sistema concambio».
Ciascuna offerta non deve essere inferiore a 500.000 euro di
capitale nominale.
L'importo minimo sottoscrivibile, in eccesso a quello indicato nel
precedente periodo del presente articolo, e' di 500.000 euro
nominali.
Eventuali offerte di importo inferiore o non multiplo dell'importo
minimo sottoscrivibile verranno rifiutate dal «Sistema concambio»
Ciascuna offerta non deve essere superiore al quantitativo massimo
dei titoli in emissione; eventuali offerte di ammontare superiore
potranno essere accettate limitatamente al quantitativo medesimo.
L'assegnazione dei titoli emessi e' effettuata al prezzo
rispettivamente indicato da ciascun operatore e accettato
dall'amministrazione.
L'assegnazione dei titoli emessi viene effettuata seguendo l'ordine
decrescente dei prezzi offerti di volta in volta dagli operatori fino
a concorrenza del quantitativo massimo in emissione; il «Direttore»
e' autorizzato ad escludere le offerte formulate a prezzi ritenuti
non convenienti sulla base delle condizioni di mercato.
Nel caso di offerte all'ultimo prezzo accettato che non possano
essere totalmente accolte, il sistema procedera' all'assegnazione dei
titoli in base ad un criterio cronologico, dando precedenza alla
proposta modificata o inserita antecedentemente.

Art. 6.
L'importo nominale dei «titoli di scambio» che gli assegnatari
devono presentare ai fini del regolamento dei titoli in emissione,
sara' determinato dalla moltiplicazione dell'importo nominale dei
titoli assegnati per il «rapporto di scambio».
Il «rapporto di scambio» e' pari al rapporto tra il prezzo dei
titoli rispettivamente assegnati agli operatori e il prezzo dei
«titoli di scambio».
Qualora l'importo nominale dei «titoli di scambio», determinato con
le modalita' di cui al presente articolo, non risulti multiplo di
mille euro, verra' arrotondato per difetto.

Art. 7.
Il «Sistema concambio» fornira' alla direzione II del Dipartimento
del tesoro tutti i dati riguardanti le operazioni di cui al presente
decreto; i predetti dati verranno trasmessi alla Banca d'Italia ai
fini del regolamento dei titoli.
Il controvalore dei «titoli di scambio», determinato ai sensi del
precedente articolo, verra' riconosciuto agli assegnatari, unitamente
ai dietimi d'interesse lordi maturati sui titoli stessi fino al
giorno previsto per il regolamento. La Banca d'Italia provvedera' ad
inserire, in contropartita con gli specialisti assegnatari, le
relative partite nella procedura giornaliera «Liquidazione titoli»,
con valuta pari al giorno di regolamento. I conseguenti oneri per
rimborso capitale ed interessi faranno carico ai capitoli di
competenza dello stato di previsione della spesa del Ministero
dell'economia e delle finanze.
Il regolamento dei titoli in emissione sara' effettuato dagli
operatori assegnatari il giorno previsto per il regolamento, al
rispettivo prezzo di assegnazione e corrispondendo i dietimi
d'interesse lordi maturati sui titoli fino al giorno stesso. La Banca
d'Italia provvedera' ad inserire, in contropartita con gli
specialisti assegnatari, le relative partite nella procedura
giornaliera «Liquidazione titoli», con valuta pari al giorno di
regolamento.
Il medesimo giorno la Banca d'Italia provvedera' a versare presso
la sezione di Roma della tesoreria provinciale dello Stato gli
importi predetti; la sezione rilascera' per detti versamenti separate
quietanze di entrata al bilancio dello Stato, con imputazione al capo
X, capitolo 5100 (unita' previsionale di base 6.4.1) per l'importo
relativo ai titoli sottoscritti, ed al capitolo 3240 (unita'
previsionale di base 6.2.6) art. 3, per quello relativo ai dietimi
d'interesse dovuti dagli operatori.

Art. 8.
La Banca d'Italia trasmettera' alla Monte Titoli S.p.a. l'elenco
dei titoli di Stato emessi ed acquistati dal Ministero dell'economia
e delle finanze in conseguenza delle operazioni di cui al presente
decreto.
L'emissione e l'estinzione dei predetti titoli di Stato saranno
avvalorate da apposite scritturazioni nei conti accentrati presso la
citata societa'.
La Banca d'Italia curera' ogni adempimento occorrente per le
operazioni in questione.

Art. 9.
Entro trenta giorni dalla data di regolamento delle operazioni di
concambio, la Banca d'Italia comunichera' al Dipartimento del tesoro
- direzione seconda, l'avvenuta estinzione dei titoli mediante
scritturazione nei conti accentrati e comunichera' altresi'
l'ammontare residuo del capitale dei prestiti oggetto delle
operazioni medesime.

Art. 10.
Con apposito decreto del Direttore generale del tesoro verranno
mensilmente accertati i quantitativi dei titoli emessi e dei titoli
annullati a seguito delle operazioni di cui al presente decreto, i
relativi prezzi di emissione e di scambio, nonche' il capitale
residuo circolante.
Il Dipartimento del tesoro - Direzione II, dara' regolare
comunicazione al Ministro dei decreti di cui al presente articolo.
Il presente decreto verra' inviato all'Ufficio centrale di bilancio
presso l'ex Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica, e sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 4 agosto 2003
Il Ministro: Tremonti


Il testo di questo provvedimento non riveste carattere di ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale cartacea. La consultazione e' gratuita.
Fonte: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato

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