IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, recante
"Ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri a norma
dell'art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59";
Visto il proprio decreto in data 23 dicembre 1999 concernente la
disciplina dell'autonomia finanziaria e contabilita' della Presidenza
del Consiglio dei Ministri ed, in particolare, l'art. 3, relativo
alla procedura di approvazione del bilancio di previsione;
Visto il disegno di legge recante "Disposizioni per la formazione del
bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2003)"
per l'anno finanziario 2003 (Atto Senato 1826);
Visto il progetto di bilancio previsionale della Presidenza del
Consiglio dei Ministri per l'anno 2003, predisposto dal Segretario
generale, sentita la conferenza dei capi dipartimento, recante una
previsione di entrata e di spesa di euro 2.465.527.216;
Decreta:
E' approvato il bilancio di previsione della Presidenza del Consiglio
dei Ministri per l'anno 2003, quale risulta dal testo allegato al
presente decreto.
Il presente decreto, unitamente al bilancio di previsione, sara'
inviato ai Presidenti delle Camere e sara' trasmesso al Ministero
della giustizia per la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 12 dicembre 2002
Il Presidente: Berlusconi
RELAZIONE TECNICA AL BILANCIO DI PREVISIONE
DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI PER L'ANNO 2003
1. Il bilancio di previsione della Presidenza del Consiglio dei
Ministri per l'anno 2003 e' manifestazione dell'autonomia
organizzativa, regolamentare e finanziaria derivante dal decreto
legislativo 30 luglio 1999, n. 303, e recepisce le modifiche
normative apportate al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300,
dal decreto-legge 12 giugno 2001, n. 217, convertito dalla legge 3
agosto 2001, n. 317, e dal decreto legge 7 settembre 2001, n. 343,
convertito dalla legge 9 novembre 2001, n. 401. Esso comprende,
pertanto, anche le dotazioni finanziarie destinate alla protezione
civile, al fondo per il servizio civile nonche' agli interventi ed
agli investimenti nel campo dell'informazione e dell'editoria.
Il documento tiene conto dell'obiettivo strategico di costituire una
struttura moderna e coerente con il ruolo di indirizzo, coordinamento
ed impulso dell'attivita' del Governo che la Costituzione attribuisce
al Presidente del Consiglio dei Ministri ed esprime l'esigenza di
attuare il processo di integrazione europea e di decentrare funzioni
e compiti al sistema delle autonomie locali.
Il bilancio di previsione vuole essere strumento di un'attivita'
improntata a criteri di efficiente gestione delle risorse in
relazione agli obiettivi prefissati; esso prende l'avvio dalla
direttiva del Segretario generale indirizzata ai capi dei
dipartimenti e degli uffici equiparati con la quale sono state
individuate le priorita' dell'azione amministrativa al fine
dell'attivazione del processo programmazione-risultati-valutazione
cui si ispira, in coerenza con tutta la piu' recente legislazione in
materia di Amministrazione pubblica, anche il decreto legislativo n.
303/1999.
Per l'anno 2003, il semestre di presidenza italiana dell'UE rende il
Paese attore di primo piano della politica internazionale ed implica
il coinvolgimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri in un
gravoso impegno funzionale e finanziario.
Il nuovo bilancio presenta, rispetto al bilancio 2002, modifiche
strutturali derivanti dalla soppressione del Centro di
responsabilita' connesso all'ex Ministro per l'attuazione del
programma di Governo, nonche' dall'applicazione del decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri 23 luglio 2002 che ha proceduto
ad una diversa ricognizione delle strutture nonche' alla
ridefinizione dell'ordinamento delle medesime.
2. Le spese complessivamente preventivate con il bilancio della
Presidenza del Consiglio dei Ministri per l'esercizio 2003 ammontano
ad euro 2.465.527.216, finanziate, quanto ad euro 2.445.151.216, con
le specifiche voci della legge finanziaria 2003, e, quanto ad euro
20.376.000, con l'utilizzo della residua disponibilita' dell'avanzo
di esercizio accertato al 31 dicembre 2001.
Lo stanziamento derivante dalle assegnazioni a carico del bilancio
statale puo' essere cosi' disarticolato:
Fondo per il funzionamento della PCM: 315.758.000 euro;
Interventi ed investimenti per l'editoria: 490.663.894 euro;
Spese per la protezione civile: 1.519.254.680 euro;
Fondo nazionale per il servizio civile: 119.474.642 euro.
La dotazione del Fondo per il funzionamento della Presidenza del
Consiglio dei Ministri, che ha risentito del taglio del 2,5% cui, per
il conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica, sono state
sottoposte per il 2003 le voci esposte nella tabella C della legge
finanziaria, presenta un abbattimento del 5,26% rispetto alla
dotazione iniziale del 2002.
Il bilancio 2003 e' coerente con le istruzioni di carattere generale,
diramate dal Ministero dell'economia e delle finanze nella circolare
di bilancio e con la direttiva del Segretario generale del 15 luglio
2002, concernenti il contenimento delle spese per consumi intermedi.
E' da registrare, per i Centri di responsabilita' affidati a Ministri
senza portafoglio e a Sottosegretari di Stato, un aumento delle spese
di investimento per attrezzature dovuto alla prosecuzione degli
interventi di riassetto degli uffici nell'obiettivo di completare il
disegno di riorganizzazione degli immobili in uso alla Presidenza del
Consiglio dei Ministri, gia' iniziato nei decorsi esercizi.
Si prevede, inoltre, il concorso finanziario della Presidenza del
Consiglio dei Ministri al completamento del programma di
ristrutturazione dell'immobile di piazza San Silvestro, elaborato dal
Provveditorato regionale alle OO.PP. per il Lazio, poiche' il
consistente numero di interventi, gia' in atto o comunque previsti,
su immobili in uso alla Presidenza del Consiglio dei Ministri
(palazzo Chigi, via della stamperia, villino Algardi) curati dallo
stesso Provveditorato, avrebbe altrimenti reso problematica la
prosecuzione dei lavori su quell'immobile, di interesse fondamentale
per la razionalizzazione degli spazi destinati agli uffici della
Presidenza.
Nella previsione di un avanzo di esercizio di ca. 20.000.000 euro,
gli stanziamenti in conto capitale, per l'esercizio 2003, potranno
essere incrementati per il riporto delle somme non impegnate nel
corso dell'anno finanziario precedente.
Nell'ambito degli orientamenti strategici complessivi, il
Segretariato generale perseguira', con il coinvolgimento di tutta la
dirigenza, l'obiettivo di semplificazione e snellimento delle
procedure, con reingegnerizzazione dei processi di particolare
interesse.
L'azione amministrativa si concentrera' sull'analisi dell'assetto
organizzativo finalizzata alla razionalizzazione delle spese nonche'
all'utilizzo delle risorse umane disponibili.
Verra' particolarmente incentivata la comunicazione interna anche
attraverso lo sfruttamento delle potenzialita' offerte dalla rete
intranet della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Proseguira', altresi', il processo di informatizzazione, gia'
inserito nelle priorita' del Segretariato nei decorsi esercizi, con
l'estensione del protocollo informatizzato a tutti gli uffici e la
progressiva integrazione dei flussi operativi.
Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 luglio 2002,
concernente la ridefinizione delle strutture della Presidenza, ha
previsto che le attivita' strumentali per il funzionamento del
Segretariato generale siano svolte essenzialmente dal Dipartimento
per le risorse strumentali e da quello per le risorse umane e
l'organizzazione.
Da cio' discende l'istituzione di un nuovo Centro di spesa denominato
"Risorse strumentali" che, in un quadro unitario di programmazione,
ingloba i Centri di spesa che, nel bilancio 2002, risultavano
intestati all'Ufficio del Sovrintendente, all'Ufficio per i servizi
amministrativi e tecnici ed all'Ufficio per l'informatica, la
telematica e la statistica.
La mutata struttura del Dipartimento per le risorse umane e
l'organizzazione non ha apportato modifiche consistenti
all'impostazione del relativo centro di spesa.
La ridefinizione delle attribuzione delle diverse strutture ha,
inoltre, comportato lo spostamento di alcune voci di spesa in
coerenza con le esigenze di funzionamento.
In conseguenza della rideterminazione delle funzioni attribuite
all'Ufficio del Segretario generale, sono stati spostati i capitoli
per il funzionamento ed il mantenimento della Biblioteca Chigiana.
Risorse per 1.665.269 euro sono attribuite al CR 2 (Conferenza Stato
Regioni) per garantire il coordinamento della negoziazione
politico-amministrativa tra i diversi livelli di Governo (statale,
regionale e locale) nell'attuazione del programma di decentramento
delle funzioni statali verso le regioni e le autonomie locali,
derivante dalla modifica della parte seconda del Titolo V della
Costituzione operata dalla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n.
3.
Stanziamenti per 2.815.608 euro sono iscritti al CR 3 (Rapporti con
il Parlamento) per assicurare la funzionalita' della struttura di
supporto relativa ai rapporti del Governo con il Parlamento; in
particolare, per l'anno 2003, e' previsto il potenziamento
dell'informazione sull'andamento dei lavori parlamentari relativi a
provvedimenti di iniziativa del Consiglio dei Ministri.
Al CR 4 (Politiche comunitarie) sono destinati fondi per 4.416.416
euro.
In occasione della presidenza italiana dell'Unione Europea, il
Dipartimento per le politiche comunitarie dovra' assicurare la
presenza di propri funzionari in tutte le relative iniziative
governative nonche' in tutti i gruppi di lavoro operanti presso la
Commissione Europea e presso il Consiglio dell'Unione Europea, al
fine di esercitare la funzione di coordinamento dell'azione di
Governo. E', inoltre, prevista, nel contesto della funzione
istituzionale del Dipartimento riguardante la formazione in materia
comunitaria di operatori pubblici e privati, la realizzazione di
programmi di "formazione a distanza".
Particolarmente intensa risultera' l'attivita' connessa, oltre che ai
rapporti del Governo con le istituzioni europee, ai rapporti dello
stesso con il Parlamento e le Regioni per la realizzazione di
iniziative tese a diffondere l'informazione sulle problematiche di
settore e ad assicurare la piena collaborazione di tutti i soggetti,
pubblici e privati, interessati al processo comunitario.
Tra le priorita' dell'attivita' dell'esercizio 2003 si pongono, come
del resto e' stato per l'anno 2002, le istruttorie per le iniziative
legislative volte all'attribuzione di compiti ed alla devoluzione di
poteri al sistema delle autonomie, anche in riferimento alle
esperienze costituzionali di altri ordinamenti, cui e' preposto il
Dipartimento delle riforme istituzionali al quale sono affidare
risorse per complessivi 1.891.879 euro.
Stanziamenti per 35.626.023 euro sono iscritti nel CR 6 (Funzione
pubblica).
Tra gli obiettivi del corrispondente Dipartimento, e' prevista, al
fine dell'innovazione amministrativa e della semplificazione dei
processi, l'attuazione di iniziative di formazione ed informazione da
rivolgere alla generalita' del personale pubblico attraverso il
ricorso a forme multimediali di comunicazione parzialmente
interattive.
Va evidenziata la consistente riduzione dello stanziamento del
capitolo relativo agli interventi formativi, rientrante nel
necessario processo di ridimensionamento della spesa conseguente ai
tagli disposti dalla legge finanziaria.
Al sistema formativo ed alla riqualificazione del personale viene
attribuito, comunque, il ruolo di volano per l'attuazione delle
riforme in atto, che necessitano dell'acquisizione di nuove
professionalitA' in grado di utilizzare nuovi strumenti gestionali.
Le risorse, pari ad euro 6.725.184, ascritte al CR 7 saranno
principalmente rivolte all'attivita' che il Dipartimento per gli
affari regionali dovra' svolgere per implementare i rapporti con gli
organi regionali, comunali e provinciali al fine dell'organizzazione
e dell'attuazione delle politiche di coordinamento; per il controllo
sulle leggi regionali secondo il nuovo sistema determinato dalla
modifica apportata dalla legge 18 ottobre 2001, n. 3, alla parte
seconda del titolo V della Costituzione; per la definizione di
questioni concernenti l'attivita' delle regioni di rilievo
internazionale e comunitario, nonche' per la valutazione delle
proposte di cooperazione interfrontaliera ai fini dell'eventuale
emanazione di provvedimenti di intesa.
Il Dipartimento si propone, inoltre, di realizzare, in raccordo con
le altre amministrazioni pubbliche e con la Segreteria della
Conferenza Stato-Regioni, il monitoraggio e la rilevazione
economico-finanziaria della spesa delle regioni per comparti omogenei
e dell'impiego delle risorse comunitarie.
Gli stanziamenti, determinati in euro 11.609.989, del CR 8, gestiti
dal Dipartimento per le pari opportunita', sono rivolti, oltre che
alla promozione ed al coordinamento di iniziative idonee a prevenire
e rimuovere le discriminazioni, alla realizzazione di forme di
contrasto e sensibilizzazione dell'opinione pubblica verso il
fenomeno dell'abuso sessuale nei confronti dei minori, nonche' ad
assicurare il funzionamento della Commissione sulle adozioni
internazionali.
In occasione della presidenza italiana dell'Unione europea e'
previsto un potenziamento della presenza all'estero del Dipartimento
chiamato a collaborare attivamente, come amministrazione trasversale,
all'attuazione dell'intero programma della Presidenza.
Risorse per euro 539.564.049 sono destinate al Dipartimento per
l'informazione e l'editoria che, come struttura di supporto del
Presidente nell'area funzionale relativa al coordinamento delle
attivita' di comunicazione istituzionale e delle politiche relative
all'editoria ed ai prodotti editoriali, gestira' euro 478.265.023 per
interventi ed investimenti a favore di imprese radiofoniche ed
editoriali; euro 46.584.291 per la diffusione all'estero di notizie
italiane attraverso le agenzie di informazione, nonchÕ euro 8.500.000
per la realizzazione di progetti di comunicazione a carattere
pubblicitario di particolare utilita' sociale.
Fondi per euro 1.792.593 sono assegnate al CR 11 (Ufficio del
Ministro per gli italiani nel mondo).
L'Ufficio, per il quale, in seguito all'emanazione del decreto
legislativo 31 ottobre 2002, n. 257, e' in corso l'istituzione di una
struttura dipartimentale, persegue, come obiettivo primario, la
completa attuazione della legge elettorale per i connazionali
residenti all'estero, mediante l'emanazione del relativo regolamento.
E' prevista, inoltre, l'assunzione di iniziative volte ad affrontare
il fenomeno dei minori rapiti all'estero, divenuto di drammatica
attualita', nonche' ad organizzare convegni, con la presenza di tutti
i soggetti coinvolti, sulle problematiche dell'emigrazione italiana,
come quella degli scienziati e dei ricercatori italiani operanti
all'estero.
Il CR 12 (Innovazione e tecnologie) gestira' 6.280.707 euro per il
coordinamento delle politiche di promozione dello sviluppo della
societa' dell'informazione e delle connesse innovazioni per le
amministrazioni pubbliche, al fine di migliorarne l'efficacia,
l'efficienza e l'economicita' e, quindi, di riorientare i servizi
resi ai cittadini ed alle imprese utenti.
Il Dipartimento sara' impegnato nell'attuazione di una strategia
unitaria per la modernizzazione del Paese attraverso l'uso avanzato
delle nuove tecnologie con la realizzazione, il coordinamento e il
costante monitoraggio del Piano di azione "E-Government" affidato
al
Centro tecnico per l'assistenza ai soggetti che utilizzano la RUPA.
La predetta struttura assicurera', durante l'esercizio 2003,
l'assistenza tecnico-contrattuale alle amministrazioni nelle
attivita' di progettazione e ristrutturazione dei sistemi informatici
e dei servizi di interoperativita' per l'utilizzo della Rete.
Le dotazioni del CR 13 (euro 1.505.729.902), gestite dal Dipartimento
della protezione civile, attengono, principalmente, alle quote
annuali degli stanziamenti previsti per interventi, relativi a
calamita' naturali, fronteggiati con fondi ripartiti su piu'
esercizi, quali quelli previsti per la concessione di contributi per
l'ammortamento di mutui contratti dalle Regioni interessate dagli
eventi.
Le risorse allocate sul Fondo per la protezione civile sono destinate
sia a fronteggiare i primi interventi che si rendessero necessari a
seguito di nuovi eventi calamitosi sia ad essere ripartite sui
capitoli di funzionamento cui vanno imputati gli oneri che il
Dipartimento e' istituzionalmente preposto a sostenere (concorso, con
le altre Amministrazioni, alla campagna antincendi boschivi; gestione
di una flotta aerea composta da quattordici velivoli Canadair CL-415,
due velivoli Piaggio P-180 e quattro elicotteri Agusta A-109;
gestione di roulottes e sistemi abitativi; sorveglianza scientifica
dei fenomeni sismici e vulcanici; reti di rilevamento sui fenomeni
idrogeologici; esercitazioni di volontariato; corsi di formazione sui
diversi aspetti della protezione civile; telecomunicazioni di
emergenza).
In particolare, per il 2003, il Dipartimento, a seguito del decreto
del Presidente del Consiglio dei Ministri 20 marzo 2002, concernente
la dichiarazione di "grande evento" per il semestre di presidenza
italiana dell'UE e del decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri 30 agosto 2002, che ne ha disciplinato le modalita' di
attuazione, sara' impegnato in una vasta serie di interventi volti a
definire gli aspetti organizzativi dei molteplici incontri che
coinvolgeranno rappresentanti e delegazioni stranieri, assicurando
condizioni di massima funzionalita' e sicurezza.
Notevole impegno sara' richiesto anche per l'organizzazione del
complesso trasferimento della sede dipartimentale, in termini di
persone, mobili, macchinari, sale operative, collegamenti ecc., dallo
stabile di via Ulpiano ad altro edificio piu' rispondente ai maggiori
fabbisogni, il cui contratto di locazione avra' decorrenza dal 1
febbraio 2003.
Il Dipartimento della protezione civile sara', inoltre, chiamato a
provvedere, in attuazione dell'art. 4 dell'ordinanza n. 3247, datata
30 ottobre 2002, che prevede il rilascio definitivo del Centro
polifunzionale di Castelnuovo di Porto, alla rescissione di tutti i
contratti stipulati con varie amministrazioni statali per l'uso dei
locali.
3. Il Fondo di riserva, destinato a coprire eventuali spese non
prevedibili da sostenere in presenza di eventi o circostanze
particolari (spese impreviste) ed a far fronte a maggiori oneri di
funzionamento, e' stato determinato in 6.750.765 euro.
4. Dopo l'approvazione del Conto finanziario relativo all'anno 2002
ed al conseguente accertamento dei residui al 31 dicembre dello
stesso anno, si provvedera' all'adeguamento delle dotazioni di cassa
dei diversi capitoli.
5. Al bilancio 2003 risulta allegato, ai sensi dell'art. 6 del
suddetto decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, il
bilancio pluriennale per il triennio 2003-2005.
Allegati da pag. 13 a pag. 112
(utilizzare il supporto carteceo o consultare il sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri http://www.governo.it)
Il testo di questo provvedimento non riveste carattere di
ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale
cartacea. La consultazione e' gratuita.
Fonte: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato