IL DIRETTORE GENERALE
del Dipartimento del tesoro - direzione seconda
Visto il decreto ministeriale 20 maggio 2003, con il quale sono
state fissate le modalita' di emissione dei buoni ordinari del
Tesoro;
Visto il proprio decreto del 23 ottobre 2003 che ha disposto per il
31 ottobre 2003 l'emissione dei buoni ordinari del Tesoro a
centottantadue giorni senza l'indicazione del prezzo base di
collocamento;
Visto l'art. 4 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
Ritenuto che in applicazione dell'art. 4 del menzionato decreto
ministeriale 20 maggio 2003 occorre indicare con apposito decreto il
prezzo risultante dall'asta relativa all'emissione dei buoni ordinari
del Tesoro del 31 ottobre 2003;
Considerato che il prezzo di assegnazione del collocamento
supplementare riservato agli operatori «specialisti in titoli di
Stato» e' pari al prezzo medio ponderato d'asta;
Decreta:
Per l'emissione dei buoni ordinari del Tesoro del 31 ottobre 2003
il prezzo medio ponderato dei B.O.T. a centottantadue giorni e'
risultato pari a 98,954.
La spesa per interessi, per l'emissione suddetta, comprensiva del
relativo collocamento supplementare, gravante sul capitolo 2215 dello
stato di previsione della spesa del Ministero dell'economia e delle
finanze per l'anno finanziario 2004, ammonta a Euro 103.564.956,09
per i titoli a centottantadue giorni con scadenza 30 aprile 2004.
A fronte delle predette spese, con successivo provvedimento, verra'
assunto il relativo impegno per l'esercizio finanziario 2004.
Il prezzo massimo accoglibile ed il prezzo minimo accoglibile per i
B.O.T. a centottantadue giorni sono risultati pari, rispettivamente,
a 99,077 ed a 98,462.
Il presente decreto verra' inviato per il controllo all'Ufficio
centrale del bilancio del Ministero dell'economia e delle finanze e
sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 4 novembre 2003
p. Il direttore generale: Cannata
Il testo di questo provvedimento non riveste carattere di
ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale
cartacea. La consultazione e' gratuita.
Fonte: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato