IL MINISTRO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE
Visto il decreto-legge
23 dicembre 2003, n. 347, recante «Misure
integrative e correttive della normativa vigente in materia di
amministrazione straordinario delle grandi imprese in stato di
insolvenza»;
Visti in particolare, gli articoli 1 e 2 del suddetto
decreto-legge;
Visto il decreto ministeriale 24 dicembre 2003, con il quale il
Ministro delle attivita' produttive ha fissato i criteri per la
nomina dei commissari straordinari;
Vista l'istanza della societa' Parmalat S.p.a., presentata in data
24 dicembre 2003;
Considerata la rispondenza di tale istanza ai requisiti previsti
all'art. 1 del suddetto decreto-legge per l'ammissione alla procedura
di amministrazione straordinaria e constatata la prospettata
possibilita' di procedere alla ristrutturazione della citata
societa';
Ritenuta l'urgenza di provvedere;
Ritenuta alteresi' l'opportunita' di nominare commissario
straordinario il dott. Enrico Bondi, in considerazione della
specifica professionalita' e dell'incarico dello stesso assunto in
data 16 dicembre 2003 ai fini della ristrutturazione dell'impresa,
peraltro senza alcuna ingerenza con la precedente gestione;
Considerato che il dott. Enrico Bondi risponde ai requisiti di cui
al citato decreto ministeriale 24 dicembre 2003;
Decreta:
Art. 1.
La societa' Parmalat S.p.a. e' ammessa alla procedura di
amministrazione straordinaria di cui al decreto-legge 23 dicembre
2003, n. 347.
Art. 2.
Nella procedura di amministrazione straordinaria di cui all'art. 1
e' nominato commissario straordinario il dott. Enrico Bondi, nato ad
Arezzo il 5 ottobre 1934.
Il presente decreto e' comunicato entro tre giorni:
al Tribunale di Parma;
alla camera di commercio di Parma per l'iscrizione nel registro
delle imprese.
Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 24 dicembre 2003
Il Ministro: Marzano
Il testo di questo provvedimento non riveste carattere di
ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale
cartacea. La consultazione e' gratuita.
Fonte: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato