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Gazzetta Ufficiale N. 44 del 22 Febbraio 2003

LEGGE 21 febbraio 2003, n. 27

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 dicembre 2002, n. 282, recante disposizioni urgenti in materia di adempimenti comunitari e fiscali, di riscossione e di procedure di contabilita'.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
PROMULGA

la seguente legge:


Art. 1.
1. Il decreto-legge 24 dicembre 2002, n. 282, recante disposizioni
urgenti in materia di adempimenti comunitari e fiscali, di
riscossione e di procedure di contabilita', e' convertito in legge
con le modificazioni riportate in allegato alla presente legge.

2. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a
quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inserita
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.
Data a Roma, addi' 21 febbraio 2003
CIAMPI
Berlusconi, Presidente del Consiglio
dei Ministri
Tremonti, Ministro dell'economia e
delle finanze
Visto, il Guardasigilli: Castelli

LAVORI PREPARATORI

Camera dei deputati (atto n. 3524):
Presentato dal Presidente del Consiglio dei Ministri
(BERLUSCONI) e dal Ministro dell'economia e delle finanze
(TREM0NTI) il 14 gennaio 2003.
Assegnato alla VI commissione (Finanze), in sede referente,
il 14 gennaio 2003 con pareri del Comitato per la
legislazione e delle commissioni I, II, V, XIV e della
Commissione parlamentare per le questioni regionali.
Esaminato dalla VI commissione il 16, 21, 22, 23, 28, 29,
30 gennaio 2003.
Esaminato in aula il 3, 4, 5 febbraio 2003 e approvato il 6
febbraio 2003.
Senato della Repubblica (atto n. 1996):
Assegnato alla 6a commissione (Finanze), in sede referente,
il 10 febbraio 2003 con pareri delle commissioni 1a, 2a,
3a, 5a, 7a, 8a, 9a, 10a, 11a, 13a, Giunta per gli affari
delle Comunita' europee e Commissione parlamentare per le
questioni regionali.
Esaminato dalla 1a commissione (Affari costituzionali), in
sede consultiva, sull'esistenza dei presupposti di
costituzionalita' l'11 febbraio 2003.
Esaminato dalla 6" commissione 1' I l e 12 febbraio 2003.
Esaminato in aula il 13 febbraio 2003 e approvato il 18
febbraio 2003.
AVVERTENZA:
Il decreto-legge 24 dicembre 2002, n. 82, e' stato
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - serie generale n. 301
del 24 dicembre 2002.
A norma dell'art. 15, comma 5, della legge 23 agosto 1988,
n. 400 (Disciplina dell'attivita' di Governo e ordinamento
della Presidenza del Consiglio dei Ministri), le modifiche
apportate dalla presente legge di conversione hanno
efficacia dal giorno successivo a quello della sua
pubblicazione.
Il testo del decreto-legge coordinato con la legge di
conversione e corredato delle relative note e' pubblicato
in questo stesso supplemento ordinario alla Gazzetta
Ufficiale alla pag. 29.

ALLEGATO


MODIFICAZIONI APPORTATE IN SEDE DI CONVERSIONE AL
DECRETO-LEGGE 24 DICEMBRE 2002, N. 282

Dopo l'articolo 1, e' inserito il seguente:
"Art. 1-bis. (Esecuzione della sentenza della Corte di giustizia
delle Comunita' europee sull'attivita' di spedizioniere). - 1. Al
fine di dare attuazione alla sentenza della Corte di giustizia delle
Comunita' europee dell'8 giugno 2000, nella causa 264/99,
all'articolo 11 del regolamento di cui al decreto del Presidente
della Repubblica 14 dicembre 1999, n. 558, dopo il comma 3 e'
aggiunto il seguente:
3-bis. Gli spedizionieri comunitari che esercitano in Italia
l'attivita' di spedizione in qualita' di prestatori di servizi non
sono soggetti all'obbligo di iscrizione nel registro delle imprese
ne' all'obbligo di iscrizione all'elenco autorizzato istituito presso
le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, di cui
alla legge 14 novembre 1941, n. 1442".
All'articolo 3:
alla rubrica sono aggiunte, in fine, le parole: "e disposizioni in
materia di bilanci delle societa' sportive professionistiche";
dopo il comma 1 e' aggiunto il seguente:
"1-bis. Dopo l'articolo 18 della legge 23 marzo 1981, n. 91, e'
aggiunto il seguente:
''Art. 18-bis. (Disposizioni in materia di bilanci). - 1. Le societa'
sportive previste dalla presente legge possono iscrivere in apposito
conto nel primo bilancio da approvare successivamente alla data di
entrata in vigore della presente disposizione tra le componenti
attive quali oneri pluriennali da ammortizzare, con il consenso del
collegio sindacale, l'ammontare delle svalutazioni dei diritti
pluriennali delle prestazioni sportive degli sportivi professionisti,
determinato sulla base di un'apposita perizia giurata.
2. Le societa' che si avvalgono della facolta' di cui al comma 1
devono procedere, ai fini civilistici e fiscali, all'ammortamento
della svalutazione iscritta in dieci rate annuali di pari importo''".
All'articolo 4, dopo il comma 1 sono aggiunti i seguenti:
"1-bis. All'articolo 3 del decreto-legge 8 luglio 2002, n. 138,
convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 2002, n. 178,
dopo il comma 9 e' inserito il seguente:
''9-bis. La sanzione amministrativa pecuniaria prevista dal comma 9
non si applica in caso di versamento delle anticipazioni di cui al
comma 7 entro il termine di trenta giorni dalla prescritta scadenza;
in tale caso, non si applicano interessi''.
1-ter. Le penalita' previste a carico dei soggetti convenzionati ai
sensi dell'articolo 19, commi 5 e 6, del decreto legislativo 9 luglio
1997, n. 241, e dell'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 22
febbraio 1999, n. 37, per il ritardato invio dei flussi informativi
riguardanti le operazioni di riscossione e per il ritardato
riversamento delle somme riscosse, sono ridotte ad una somma pari al
dieci per cento dell'importo risultante dall'applicazione dei criteri
di calcolo fissati nelle relative convenzioni.
1-quater. Il beneficio previsto dal comma 1-ter si applica a
condizione che il ritardato invio dei flussi informativi e il
ritardato riversamento delle somme riscosse siano stati effettuati
entro il 31 dicembre 2001 e che il versamento della penalita' ridotta
avvenga:
a) per le penalita' gia' contestate alla data del 31 dicembre 2002,
entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di
conversione del presente decreto;
b) per le penalita' non ancora contestate alla predetta data del 31
dicembre 2002, entro dieci giorni dalla notifica dell'invito al
pagamento da parte dell'Agenzia delle entrate.
1-quinquies. Non si fa luogo, in ogni caso, alla restituzione delle
penalita' gia' versate alla data di entrata in vigore della legge di
conversione del presente decreto".
All'articolo 5:
al comma 1, le parole: "16 marzo" sono sostituite dalle seguenti: "16
aprile";
dopo il comma 2, e' aggiunto il seguente:
"2-bis. All'articolo 5, secondo comma, primo periodo, del decreto del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, dopo le parole:
''di cui all'articolo 49, decreto del Presidente della Repubblica 29
settembre 1973, n. 597,'', sono inserite le seguenti: ''nonche' le
prestazioni di lavoro effettuate dagli associati nell'ambito dei
contratti di associazione in partecipazione di cui all'articolo 49,
comma 2, lettera c), del testo unico delle imposte sui redditi, di
cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n.
917,''".
Dopo l'articolo 5 sono inseriti i seguenti:
"Art. 5-bis. - (Modifiche alla legge 27 dicembre 2002, n. 289). - 1.
Alla legge 27 dicembre 2002, n. 289, sono apportate le seguenti
modificazioni:
a) all'articolo 7:
1) al comma 3:
1.1) alla lettera c), sono aggiunte, in fine, le parole: '',
relativamente ai quali non e' stata perfezionata la definizione ai
sensi degli articoli 15 e 16'';
1.2) la lettera d) e' sostituita dalla seguente:
''d) nei cui riguardi e' stata esercitata l'azione penale per i reati
previsti dal decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74, della quale il
contribuente ha avuto formale conoscenza entro la data di definizione
automatica'';
2) al comma 4, le parole da: ''la definizione'' fino alla fine del
comma sono sostituite dalle seguenti: ''divenuti definitivi alla data
di entrata in vigore della presente legge, la definizione e' ammessa
a condizione che il contribuente versi, entro la prima data di
pagamento degli importi per la definizione, le somme derivanti
dall'accertamento parziale, con esclusione delle sanzioni e degli
interessi. Non si fa luogo a rimborso di quanto gia' pagato. Per i
periodi di imposta per i quali sono divenuti definitivi avvisi di
accertamento diversi da quelli di cui ai citati articoli 41-bis del
decreto del Presidente della Repubblica n. 600 del 1973 e 54, quinto
comma, del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972,
il contribuente ha comunque la facolta' di avvalersi delle
disposizioni del presente articolo, fermi restando gli effetti dei
suddetti atti'';
3) al comma 5, sesto periodo, dopo le parole: ''oggetto di
definizione'' sono inserite le seguenti: ''aumentati a 600 euro per i
soggetti cui si applicano gli studi di settore di cui all'articolo
62-bis del decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con
modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427, e successive
modificazioni, e nei confronti dei quali sono riscontrabili anomalie
negli indici di coerenza economica''; all'ottavo periodo, le parole:
''2.000 euro'' e ''5.000 euro'' sono sostituite, rispettivamente,
dalle seguenti: ''3.000 euro'' e ''6.000 euro'' e le parole: ''20
giugno 2004 ed entro il 20 giugno 2005'' sono sostituite dalle
seguenti: ''30 novembre 2003 ed entro il 20 giugno 2004'';
4) al comma 6 e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: ''I soggetti
che hanno dichiarato ricavi e compensi di ammontare non inferiore a
quelli determinabili sulla base degli studi di settore di cui
all'articolo 62-bis del citato decreto-legge n. 331 del 1993, e nei
confronti dei quali sono riscontrabili anomalie negli indici di
coerenza economica, possono effettuare la definizione automatica con
il versamento di una somma pari a 600 euro per ciascuna annualita''';
5) al comma 10, secondo periodo, dopo le parole: ''secondo le
disposizioni del presente articolo'' sono inserite le seguenti: '',
esclusa la somma di 300 euro prevista dal comma 5, sesto periodo'';
all'ultimo periodo, le parole: ''e nei confronti dei quali non sono
riscontrabili anomalie negli indici di coerenza economica,'' sono
soppresse;
6) al comma 14, le parole: '', tenuto conto degli indici di coerenza
economica,'' sono soppresse;
7) al comma 15, dopo le parole: ''entro il 31 luglio 2003'' sono
inserite le seguenti: '', ovvero entro il 31 ottobre 2003 per i
soggetti di cui al comma 10, secondo periodo'';
8) dopo il comma 15, e' inserito il seguente:
''15-bis. All'articolo 12, comma 1, del decreto legislativo 23
gennaio 2002, n. 10, sono premesse le parole: 'Ferma la disciplina
riguardante le trasmissioni telematiche gestite dal Ministero
dell'economia e delle finanze,' e le parole: 'entro il 30 novembre
2002' sono soppresse'';
b) all'articolo 8:
1) al comma 1, dopo le parole: ''dell'imposta regionale sulle
attivita' produttive,'' sono inserite le seguenti: ''del contributo
straordinario per l'Europa, di cui all'articolo 3, commi 194 e
seguenti, della legge 23 dicembre 1996, n. 662,'';
2) al comma 3:
2.1.) al primo periodo, le parole: ''16 marzo 2003'' sono sostituite
dalle seguenti: ''16 aprile 2003'';
2.2.) dopo il primo periodo, sono inseriti i seguenti: ''Agli effetti
dell'imposta sul valore aggiunto, per l'omessa osservanza degli
obblighi di cui agli articoli 17, terzo e quinto comma, e 34, comma
6, primo periodo, del decreto del Presidente della Repubblica 26
ottobre 1972, n. 633, e all'articolo 47, comma 1, del decreto-legge
30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29
ottobre 1993, n. 427, l'integrazione deve operarsi esclusivamente con
riferimento all'imposta che non avrebbe potuto essere computata in
detrazione; la disposizione opera a condizione che il contribuente si
avvalga della definizione di cui all'articolo 9-bis. Nella
dichiarazione integrativa devono essere indicati, a pena di nullita',
maggiori importi dovuti almeno pari a 300 euro per ciascun periodo di
imposta'';
2.3.) al secondo periodo, le parole: '', salvo che per i periodi
d'imposta 1996 e 1997, per i quali la dichiarazione e' presentata su
supporto cartaceo'' sono soppresse;
2.4.) al terzo periodo, le parole: ''per ciascun periodo di imposta''
sono soppresse; le parole: ''2.000 euro'' e ''5.000 euro'' sono
sostituite, rispettivamente, dalle seguenti: ''3.000 euro'' e ''6.000
euro''; le parole: ''16 marzo 2004 ed il 16 marzo 2005'' sono
sostituite dalle seguenti: ''30 novembre 2003 ed il 20 giugno 2004'',
e le parole: ''17 marzo 2003'' sono sostituite dalle seguenti: ''17
aprile 2003'';
3) al comma 4, le parole: ''21 marzo 2003'' sono sostituite dalle
seguenti: ''24 aprile 2003'', ed e' aggiunto, in fine, il seguente
periodo: ''Gli istituti previdenziali non comunicano
all'amministrazione finanziaria i dati indicati nella dichiarazione
riservata di cui vengono a conoscenza'';
4) al comma 5, primo periodo, le parole: ''13 per cento'' sono
sostituite dalle seguenti: ''6 per cento'';
5) al comma 6:
5.1.) l'alinea e' sostituito dal seguente:
''6. Salvo quanto stabilito al comma 7, il perfezionamento della
procedura prevista dal presente articolo comporta per ciascuna
annualita' oggetto di integrazione ai sensi dei commi 3 e 4 e
limitatamente ai maggiori imponibili o alla maggiore imposta sul
valore aggiunto risultanti dalle dichiarazioni integrative aumentati
del 100 per cento, ovvero alle maggiori ritenute aumentate del 50 per
cento:'';
5.2.) la lettera c) e' sostituita dalla seguente:
''c) l'esclusione ad ogni effetto della punibilita' per i reati
tributari di cui agli articoli 2, 3, 4, 5 e 10 del decreto
legislativo 10 marzo 2000, n. 74, nonche' per i reati previsti dagli
articoli 482, 483, 484, 485, 489, 490, 491-bis e 492 del codice
penale, nonche' dagli articoli 2621, 2622 e 2623 del codice civile,
quando tali reati siano stati commessi per eseguire od occultare i
predetti reati tributari, ovvero per conseguirne il profitto e siano
riferiti alla stessa pendenza o situazione tributaria. L'esclusione
di cui alla presente lettera non si applica in caso di esercizio
dell'azione penale della quale il contribuente ha avuto formale
conoscenza entro la data di presentazione della dichiarazione
integrativa'';
5.3.) la lettera d) e' abrogata;
6) dopo il comma 6, e' inserito il seguente:
''6-bis. In caso di accertamento relativo ad annualita' oggetto di
integrazione, le maggiori imposte e le maggiori ritenute dovute sono
comunque limitate all'eccedenza rispetto alle maggiori imposte
corrispondenti agli imponibili integrati, all'eccedenza rispetto
all'imposta sul valore aggiunto e all'eccedenza rispetto alle
ritenute, aumentate ai sensi del comma 6'';
7) al comma 7, le parole: ''alle lettere c) e d)'' sono sostituite
dalle seguenti: ''alla lettera c)'';
8) al comma 10:
8.1.) la lettera a) e' sostituita dalla seguente:
''a) alla data di entrata in vigore della presente legge, sia stato
notificato processo verbale di constatazione con esito positivo,
ovvero avviso di accertamento ai fini delle imposte sui redditi,
dell'imposta sul valore aggiunto ovvero dell'imposta regionale sulle
attivita' produttive, nonche' invito al contraddittorio di cui
all'articolo 5 del decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218,
relativamente ai quali non e' stata perfezionata la definizione ai
sensi degli articoli 15 e 16; in caso di avvisi di accertamento di
cui all'articolo 41-bis del decreto del Presidente della Repubblica
29 settembre 1973, n. 600, e successive modificazioni, relativamente
ai redditi oggetto di integrazione, ovvero di cui all'articolo 54,
quinto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre
1972, n. 633, e successive modificazioni, divenuti definitivi alla
data di entrata in vigore della presente legge, la definizione e'
ammessa a condizione che il contribuente versi, entro la prima data
di pagamento degli importi per l'integrazione, le somme derivanti
dall'accertamento parziale, con esclusione delle sanzioni e degli
interessi. Non si fa luogo a rimborso di quanto gia' pagato. Per i
periodi di imposta per i quali sono divenuti definitivi avvisi di
accertamento diversi da quelli di cui ai citati articoli 41-bis del
decreto del Presidente della Repubblica n. 600 del 1973 e 54, quinto
comma, del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972,
il contribuente ha comunque la facolta' di avvalersi delle
disposizioni del presente articolo, fermi restando gli effetti dei
suddetti atti'';
8.2.) la lettera b) e' sostituita dalla seguente:
''b) e' stata esercitata l'azione penale per gli illeciti di cui alla
lettera c) del comma 6, della quale il contribuente ha avuto formale
conoscenza entro la data di presentazione della dichiarazione
integrativa'';
9) al comma 11, primo periodo, le parole: ''16 aprile 2003'' sono
sostituite dalle seguenti: ''16 maggio 2003''; al secondo periodo, le
parole: ''20 giugno 2003'' sono sostituite dalle seguenti: ''16
settembre 2003'';
c) all'articolo 9:
1) al comma 1, primo periodo, le parole da: ''chiedendo'' fino alla
fine del periodo sono sostituite dalle seguenti: ''concernente, a
pena di nullita', tutti i periodi d'imposta per i quali i termini per
la presentazione delle relative dichiarazioni sono scaduti entro il
31 ottobre 2002, chiedendo la definizione automatica per tutte le
imposte di cui al comma 2, lettera a), nonche', anche separatamente,
per l'imposta sul valore aggiunto'';
2) al comma 2:
2.1) alla lettera a), le parole: ''al 18 per cento'', ''16 per
cento'' e ''13 per cento'' sono sostituite, rispettivamente, dalle
seguenti: ''all'8 per cento'', ''6 per cento'' e ''4 per cento'';
dopo le parole: ''dell'imposta regionale sulle attivita'
produttive,'', sono inserite le seguenti: ''del contributo
straordinario per l'Europa di cui all'articolo 3, commi 194 e
seguenti, della legge 23 dicembre 1996, n. 662,'';
2.2) alla lettera b), le parole: ''ai fini dell'imposta sul valore
aggiunto, fermi restando i versamenti minimi di cui al comma 6, di un
importo pari alla somma del 2 per cento dell'imposta relativa alle
operazioni imponibili effettuate nel periodo di imposta e del 2 per
cento dell'imposta detraibile nel medesimo periodo'' sono sostituite
dalle seguenti: ''ai fini dell'imposta sul valore aggiunto, fermi
restando i versamenti minimi di cui al comma 6, di un importo pari
alla somma del 2 per cento dell'imposta relativa alle cessioni di
beni e alle prestazioni di servizi effettuate dal contribuente, per
le quali l'imposta e' divenuta esigibile nel periodo d'imposta, e del
2 per cento dell'imposta detratta nel medesimo periodo''; le parole:
''se l'imposta relativa alle operazioni imponibili ovvero l'imposta
detraibile'' sono sostituite dalle seguenti: ''se l'imposta esigibile
ovvero l'imposta detratta'';
3) il comma 3 e' sostituito dal seguente:
''3. Il versamento delle maggiori imposte calcolate in base al comma
2, lettera a), deve comunque essere, per ciascun periodo d'imposta,
almeno pari:
a) a 100 euro, per le persone fisiche e le societa' semplici titolari
di redditi diversi da quelli di impresa e da quelli derivanti
dall'esercizio di arti e professioni;
b) ai seguenti importi, per le persone titolari di reddito d'impresa,
per gli esercenti arti e professioni, per le societa' e le
associazioni di cui all'articolo 5 del testo unico delle imposte sui
redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22
dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, nonche' per i
soggetti di cui all'articolo 87 del medesimo testo unico:
1) 400 euro, se l'ammontare dei ricavi e dei compensi non e'
superiore a 50.000 euro;
2) 500 euro, se l'ammontare dei ricavi e dei compensi non e'
superiore a 180.000 euro;
3) 600 euro, se l'ammontare dei ricavi e dei compensi e' superiore a
180.000 euro'';
4) dopo il comma 3, e' inserito il seguente:
''3-bis. I soggetti che hanno dichiarato ricavi e compensi di
ammontare non inferiore a quelli determinabili sulla base degli studi
di settore di cui all'articolo 62-bis del decreto-legge 30 agosto
1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre
1993, n. 427, e successive modificazioni, e nei confronti dei quali
non sono riscontrabili anomalie negli indici di coerenza economica,
nonche' i soggetti che hanno dichiarato ricavi e compensi di
ammontare non inferiore a quelli determinabili sulla base dei
parametri di cui all'articolo 3, commi da 181 a 189, della legge 28
dicembre 1995, n. 549, e successive modificazioni, possono effettuare
la definizione automatica ai fini di tutte le imposte di cui al comma
2 del presente articolo con il versamento di una somma pari a 500
euro per ciascuna annualita'. I soggetti che hanno dichiarato ricavi
e compensi di ammontare non inferiore a quelli determinabili sulla
base degli studi di settore di cui al citato articolo 62-bis del
decreto-legge n. 331 del 1993, e nei confronti dei quali sono
riscontrabili anomalie negli indici di coerenza economica, possono
effettuare la definizione automatica con il versamento di una somma
pari a 700 euro per ciascuna annualita''';
5) il comma 6 e' sostituito dal seguente:
''6. Il versamento delle maggiori imposte calcolate in base al comma
2, lettera b), deve comunque essere, in ciascun periodo d'imposta,
almeno pari a:
a) 500 euro, se l'ammontare del volume d'affari non e' superiore a
50.000 euro;
b) 600 euro, se l'ammontare del volume d'affari non e' superiore a
180.000 euro;
c) 700 euro, se l'ammontare del volume d'affari e' superiore a
180.000 euro'';
6) al comma 7, primo periodo, dopo la parola: ''originarie'' sono
aggiunte le seguenti: '', fatta eccezione di quelle determinate
dall'applicazione delle disposizioni di cui all'articolo 4 della
legge 18 ottobre 2001, n. 383''; il secondo periodo e' sostituito dal
seguente: ''Il riporto a nuovo delle predette perdite e' consentito
con il versamento di una somma pari al 10 per cento delle perdite
stesse'';
7) al comma 10, lettera c), le parole: ''i predetti effetti operano''
sono sostituite dalle seguenti: ''i predetti effetti, limitatamente
ai reati previsti dal codice penale e dal codice civile, operano'';
le parole: ''di tutte le attivita''' sono sostituite dalle seguenti:
''delle attivita'''; le parole: '', ferma restando la decadenza dal
beneficio in caso di parziale regolarizzazione delle attivita'
medesime'' sono soppresse; l'ultimo periodo e' sostituito dal
seguente: ''L'esclusione di cui alla presente lettera non si applica
in caso di esercizio dell'azione penale della quale il contribuente
ha avuto formale conoscenza entro la data di presentazione della
dichiarazione per la definizione automatica'';
8) al comma 12, primo periodo, le parole: '', per ciascun periodo di
imposta,'', sono soppresse; al medesimo comma, le parole: ''2.000
euro'' e ''5.000 euro'' sono sostituite, rispettivamente, dalle
seguenti: ''3.000 euro'' e ''6.000 euro'', le parole: ''16 marzo 2004
ed il 16 marzo 2005'' sono sostituite dalle seguenti: ''30 novembre
2003 ed il 20 giugno 2004'' e le parole: ''17 marzo 2003'' sono
sostituite dalle seguenti: ''17 aprile 2003'';
9) al comma 14:
9.1.) la lettera a) e' sostituita dalla seguente:
''a) alla data di entrata in vigore della presente legge, sia stato
notificato processo verbale di constatazione con esito positivo,
ovvero avviso di accertamento ai fini delle imposte sui redditi,
dell'imposta sul valore aggiunto ovvero dell'imposta regionale sulle
attivita' produttive, nonche' invito al contraddittorio di cui
all'articolo 5 del decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218,
relativamente ai quali non e' stata perfezionata la definizione ai
sensi degli articoli 15 e 16 della presente legge; in caso di avvisi
di accertamento parziale di cui all'articolo 41-bis del decreto del
Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e successive
modificazioni, ovvero di avvisi di accertamento di cui all'articolo
54, quinto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 26
ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, divenuti definitivi
alla data di entrata in vigore della presente legge, la definizione
e' ammessa a condizione che il contribuente versi, entro la prima
data di pagamento degli importi per la definizione, le somme
derivanti dall'accertamento parziale, con esclusione delle sanzioni e
degli interessi. Non si fa luogo al rimborso di quanto gia' pagato.
Per i periodi d'imposta per i quali sono divenuti definitivi avvisi
di accertamento diversi da quelli di cui ai citati articoli 41-bis
del decreto del Presidente della Repubblica n. 600 del 1973 e 54,
quinto comma, del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del
1972, il contribuente ha comunque la facolta' di avvalersi delle
disposizioni del presente articolo, fermi restando gli effetti dei
suddetti atti'';
9.2.) la lettera b) e' sostituita dalla seguente:
''b) e' stata esercitata l'azione penale per gli illeciti di cui alla
lettera c) del comma 10, della quale il contribuente ha avuto formale
conoscenza entro la data di presentazione della dichiarazione per la
definizione automatica'';
10) al comma 17, secondo periodo, le parole: ''16 marzo 2003'' sono
sostituite dalle seguenti: ''16 aprile 2003''; al terzo periodo, le
parole: ''17 marzo 2003'' sono sostituite dalle seguenti: ''17 aprile
2003'';
d) dopo l'articolo 9 e' inserito il seguente:
''Art. 9-bis. - (Definizione dei ritardati od omessi versamenti). -
1. Le sanzioni previste dall'articolo 13 del decreto legislativo 18
dicembre 1997, n. 471, non si applicano ai contribuenti e ai
sostituti d'imposta che alla data del 16 aprile 2003 provvedono ai
pagamenti delle imposte o delle ritenute risultanti dalle
dichiarazioni annuali presentate entro il 31 ottobre 2002, per le
quali il termine di versamento e' scaduto anteriormente a tale data.
Se gli importi da versare per ciascun periodo di imposta eccedono,
per le persone fisiche, la somma di 3.000 euro e, per gli altri
soggetti, la somma di 6.000 euro, gli importi eccedenti, maggiorati
degli interessi legali a decorrere dal 17 aprile 2003, possono essere
versati in tre rate, di pari importo, entro il 30 novembre 2003, il
30 giugno 2004 e il 30 novembre 2004.
2. Se le imposte e le ritenute non versate e le relative sanzioni
sono state iscritte in ruoli gia' emessi, le sanzioni di cui al comma
1 non sono dovute limitatamente alle rate non ancora scadute alla
data del 16 aprile 2003, a condizione che le imposte e le ritenute
non versate iscritte a ruolo siano state pagate o vengano pagate alle
relative scadenze del ruolo; le sanzioni di cui al comma 1 non sono
dovute anche relativamente alle rate scadute alla predetta data se i
soggetti interessati dimostrano che il versamento non e' stato
eseguito per fatto doloso di terzi denunciato, anteriormente alla
data del 31 dicembre 2002, all'autorita' giudiziaria.
3. Per avvalersi delle disposizioni dei commi 1 e 2 i soggetti
interessati sono tenuti a presentare una dichiarazione integrativa,
in via telematica, direttamente ovvero avvalendosi degli intermediari
abilitati indicati dall'articolo 3 del regolamento di cui al decreto
del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, indicando in
apposito prospetto le imposte o le ritenute dovute per ciascun
periodo di imposta e i dati del versamento effettuato, nonche' gli
estremi della cartella di pagamento nei casi di cui al comma 2.
4. Sulla base della dichiarazione di cui al comma 3, gli uffici
provvedono allo sgravio delle sanzioni indicate al comma 1 iscritte a
ruolo, o al loro annullamento se ne e' stato intimato il pagamento
con ingiunzione, non ancora versate alla data del 16 aprile 2003,
sempre che il mancato pagamento non dipenda da morosita', ovvero al
rimborso di quelle pagate a partire dalla data medesima; il rimborso
compete altresi' per le somme a tale titolo pagate anteriormente, se
i soggetti interessati dimostrano che il versamento non e' stato
eseguito tempestivamente per fatto doloso di terzi denunciato,
anteriormente alla data del 31 dicembre 2002, all'autorita'
giudiziaria. Restano fermi gli interessi iscritti a ruolo; le somme
da versare, diverse da quelle iscritte a ruolo, devono essere
maggiorate, a titolo di interessi, del 3 per cento annuo'';
e) all'articolo 10, comma 1, dopo le parole: ''della presente
legge,'' sono inserite le seguenti: ''in deroga alle disposizioni
dell'articolo 3, comma 3, della legge 27 luglio 2000, n. 212,''; al
medesimo comma, le parole: ''un anno'' sono sostituite dalle
seguenti: ''due anni'';
f) all'articolo 11:
1) la rubrica e' sostituita dalla seguente: ''(Definizione agevolata
ai fini delle imposte di registro, ipotecaria, catastale, sulle
successioni e donazioni e sull'incremento di valore degli immobili.
Proroga di termini)'';
2) al comma 1, le parole: ''16 marzo 2003'' sono sostituite dalle
seguenti: ''16 aprile 2003''; le parole: ''a condizione che non sia
stato precedentemente notificato avviso di rettifica e liquidazione
della maggiore imposta'' sono sostituite dalle seguenti: ''a
condizione che non sia stato notificato avviso di rettifica e
liquidazione della maggiore imposta alla data di entrata in vigore
della presente legge. Per gli stessi tributi, qualora l'istanza non
sia stata presentata, o ai sensi del comma 3 sia priva di effetti, in
deroga all'articolo 3, comma 3, della legge 27 luglio 2000, n. 212, i
termini per la rettifica e la liquidazione della maggiore imposta
sono prorogati di due anni'';
3) dopo il comma 1 e' inserito il seguente:
''1-bis. Le violazioni relative all'applicazione, con agevolazioni
tributarie, delle imposte su atti, scritture, denunce e dichiarazioni
di cui al comma 1, possono essere definite con il pagamento delle
maggiori imposte a condizione che il contribuente provveda a
presentare entro il 16 aprile 2003 istanza con contestuale
dichiarazione di non volere beneficiare dell'agevolazione
precedentemente richiesta. La disposizione non si applica qualora,
alla data di entrata in vigore della presente legge, sia stato
notificato avviso di rettifica e liquidazione delle maggiori
imposte'';
4) il comma 4 e' sostituito dal seguente:
''4. Se alla data di entrata in vigore della presente legge sono
decorsi i termini per la registrazione ovvero per la presentazione
delle denunce o dichiarazioni, ovvero per l'esecuzione dei versamenti
annuali di cui al comma 3 dell'articolo 17 del testo unico delle
disposizioni concernenti l'imposta di registro, di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, non sono dovuti
sanzioni e interessi qualora si provveda al pagamento dei tributi e
all'adempimento delle formalita' omesse entro il 16 aprile 2003'';
g) all'articolo 12:
1) al comma 1, le parole: ''30 giugno 1999'' sono sostituite dalle
seguenti: ''31 dicembre 2000'';
2) il comma 2 e' sostituito dal seguente:
''2. Nei sessanta giorni successivi alla data di entrata in vigore
della presente disposizione, relativamente ai ruoli affidati tra il
1º gennaio 1997 e il 31 dicembre 2000, i concessionari informano i
debitori di cui al comma 1 che, entro il 16 aprile 2003, possono
sottoscrivere apposito atto con il quale dichiarano di avvalersi
della facolta' attribuita dal citato comma 1, versando
contestualmente almeno l'80 per cento delle somme di cui al medesimo
comma 1. Il residuo importo e' versato entro il 16 aprile 2004. Sulle
somme riscosse, ai concessionari spetta un aggio pari al 4 per
cento'';
3) dopo il comma 2 e' inserito il seguente:
''2-bis. Restano comunque dovute per intero le somme relative ai dazi
costituenti risorse proprie dell'Unione europea'';
h) all'articolo 14:
1) al comma 2, primo periodo, sono aggiunte, in fine, le parole:
''nonche' negli altri libri e registri relativi ai medesimi periodi
previsti dalle vigenti disposizioni'';
2) al comma 4, primo periodo, le parole: ''comma 4'' sono sostituite
dalle seguenti: ''comma 5'';
3) al comma 5, le parole: ''13 per cento'', ovunque ricorrano, sono
sostituite dalle seguenti: ''6 per cento''; al primo periodo, dopo le
parole: ''in corso a tale data'' sono inserite le seguenti: ''nonche'
negli altri libri e registri relativi ai medesimi periodi previsti
dalle vigenti disposizioni''; dopo le parole: ''e' dovuta'', sono
inserite le seguenti: '', entro il 16 aprile 2003,''; al quinto
periodo, sono aggiunte, in fine, le parole: '', a condizione che i
soggetti si siano avvalsi delle disposizioni di cui all'articolo 9
relativamente alle imposte sui redditi'';
4) il comma 6 e' sostituito dal seguente:
''6. Nel caso di cessione a titolo oneroso, di assegnazione ai soci o
di destinazione a finalita' estranee all'esercizio dell'impresa
ovvero al consumo personale e familiare dell'imprenditore delle
attivita' regolarizzate e assoggettate ad imposta sostitutiva nella
misura del 6 per cento, in data anteriore a quella di inizio del
terzo periodo di imposta successivo a quello chiuso o in corso al 31
dicembre 2002, al soggetto che ha effettuato la regolarizzazione, e'
attribuito un credito d'imposta, ai fini dell'imposta sul reddito
delle persone fisiche o dell'imposta sul reddito delle persone
giuridiche, pari all'ammontare dell'imposta sostitutiva pagata'';
i) all'articolo 15:
1) la rubrica e' sostituita dalla seguente: ''(Definizione degli
accertamenti, degli atti di contestazione, degli avvisi di
irrogazione delle sanzioni, degli inviti al contraddittorio e dei
processi verbali di constatazione)'';
2) al comma 1, primo periodo, dopo la parola: ''interessi'' sono
inserite le seguenti: '', indennita' di mora'', e sono aggiunte, in
fine, le parole: ''salvo quanto previsto dal comma 4, lettera
b-bis)''; il secondo periodo e' sostituito dal seguente: ''La
definizione non e' ammessa per i soggetti nei cui confronti e' stata
esercitata l'azione penale per i reati previsti dal decreto
legislativo 10 marzo 2000, n. 74, di cui il contribuente ha avuto
formale conoscenza entro la data di perfezionamento della
definizione'';
3) al comma 2, alinea, le parole: ''16 marzo 2003'' sono sostituite
dalle seguenti: ''16 aprile 2003''; al medesimo comma, alle lettere
a), b) e c), le parole: ''maggiori imposte e contributi'' sono
sostituite dalle seguenti: ''maggiori imposte, ritenute e
contributi'';
4) dopo il comma 3 e' inserito il seguente:
''3-bis. Gli atti di contestazione e gli avvisi di irrogazione delle
sanzioni per i quali alla data di entrata in vigore della presente
legge non sono ancora spirati i termini per la proposizione del
ricorso possono essere definiti mediante il pagamento del 10 per
cento dell'importo contestato o irrogato a titolo di sanzione'';
5) al comma 4:
5.1.) all'alinea, le parole: ''16 marzo 2003'' sono sostituite dalle
seguenti: ''16 aprile 2003'';
5.2.) alla lettera a), le parole: ''20 per cento'' sono sostituite
dalle seguenti: ''18 per cento'';
5.3.) alla lettera b), le parole: ''l'aliquota applicabile alle
operazioni risultanti dal'' sono sostituite dalle seguenti: ''la
maggiore imposta dovuta sulla base dei rilievi formulati nel'';
5.4.) dopo la lettera b) sono aggiunte le seguenti:
''b-bis) per le violazioni per le quali non risulta applicabile la
procedura di irrogazione immediata prevista dall'articolo 17 del
decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, e successive
modificazioni, riducendo del 90 per cento le sanzioni minime
applicabili;
b-ter) per le violazioni concernenti l'omessa effettuazione di
ritenute e il conseguente omesso versamento da parte del sostituto
d'imposta, riducendo del 65 per cento l'ammontare delle maggiori
ritenute omesse risultante dal verbale stesso'';
6) dopo il comma 4 sono inseriti i seguenti:
''4-bis. Non sono definibili, in base alle disposizioni del presente
articolo, le violazioni di cui all'articolo 3, comma 3, del
decreto-legge 22 febbraio 2002, n. 12, convertito, con modificazioni,
dalla legge 23 aprile 2002, n. 73.
4-ter. Restano comunque dovute per intero le somme relative ai dazi
costituenti risorse proprie dell'Unione europea'';
7) al comma 5:
7.1) al primo periodo, le parole: ''16 marzo 2003, secondo le
modalita' previste dall'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio
1997, n. 241, e successive modificazioni, esclusa la compensazione
ivi prevista'' sono sostituite dalle seguenti: ''16 aprile 2003,
secondo le ordinarie modalita' previste per il versamento diretto dei
relativi tributi, esclusa in ogni caso la compensazione prevista
dall'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e
successive modificazioni'';
7.2) al secondo periodo, le parole: ''2.000 euro'' e ''5.000 euro''
sono sostituite, rispettivamente, dalle seguenti: ''3.000 euro'' e
''6.000 euro'', le parole: ''16 marzo 2004 ed entro il 16 marzo
2005'' sono sostituite dalle seguenti: ''30 novembre 2003 ed il 20
giugno 2004'', e le parole: ''17 marzo 2003'' sono sostituite dalle
seguenti: ''17 aprile 2003'';
8) al comma 7, l'ultimo periodo e' sostituito dai seguenti: ''e'
altresi' esclusa, per le definizioni perfezionate, l'applicazione
delle sanzioni accessorie di cui all'articolo 12 del decreto
legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, e all'articolo 21 del decreto
legislativo 18 dicembre 1997, n. 472. L'esclusione di cui al presente
comma non si applica in caso di esercizio dell'azione penale della
quale il contribuente ha avuto formale conoscenza entro la data di
perfezionamento della definizione'';
9) al comma 8, le parole: ''18 marzo 2003'' sono sostituite dalle
seguenti: ''18 aprile 2003''; dopo le parole: ''di cui al comma 1,''
sono inserite le seguenti: ''gli atti di cui al comma 3-bis,'';
l) all'articolo 16:
1) il comma 1 e' sostituito dal seguente:
''1. Le liti fiscali pendenti, ai sensi del comma 3, dinanzi alle
commissioni tributarie o al giudice ordinario in ogni grado del
giudizio e anche a seguito di rinvio possono essere definite, a
domanda del soggetto che ha proposto l'atto introduttivo del
giudizio, con il pagamento delle seguenti somme:
a) se il valore della lite e' di importo fino a 2.000 euro: 150 euro;
b) se il valore della lite e' di importo superiore a 2.000 euro:
1) il 10 per cento del valore della lite in caso di soccombenza
dell'Amministrazione finanziaria dello Stato nell'ultima o unica
pronuncia giurisdizionale non cautelare resa, sul merito ovvero
sull'ammissibilita' dell'atto introduttivo del giudizio, alla data di
presentazione della domanda di definizione della lite;
2) il 50 per cento del valore della lite, in caso di soccombenza del
contribuente nell'ultima o unica pronuncia giurisdizionale non
cautelare resa, sul merito ovvero sull'ammissibilita' dell'atto
introduttivo del giudizio, alla predetta data;
3) il 30 per cento del valore della lite nel caso in cui, alla
medesima data, la lite penda ancora nel primo grado di giudizio e non
sia stata gia' resa alcuna pronuncia giurisdizionale non cautelare
sul merito ovvero sull'ammissibilita' dell'atto introduttivo del
giudizio'';
2) al comma 2, primo periodo, le parole: ''16 marzo 2003'' sono
sostituite dalle seguenti: ''16 aprile 2003''; al quarto periodo, le
parole: ''17 marzo 2003'' sono sostituite dalle seguenti: ''17 aprile
2003'';
3) al comma 3:
3.1) alla lettera a), dopo le parole: ''per lite pendente, quella''
sono inserite le seguenti: ''in cui e' parte l'Amministrazione
finanziaria dello Stato'';
3.2) alla lettera c), dopo le parole: ''al netto degli interessi''
sono inserite le seguenti: '', delle indennita' di mora'';
4) al comma 4, dopo la parola: ''versamento'', sono inserite le
seguenti: '', se dovuto ai sensi del presente articolo''; le parole:
''21 marzo 2003'' sono sostituite dalle seguenti: ''21 aprile 2003'';
5) il comma 5 e' sostituito dal seguente:
''5. Dalle somme dovute ai sensi del presente articolo si scomputano
quelle gia' versate prima della presentazione della domanda di
definizione, per effetto delle disposizioni vigenti in materia di
riscossione in pendenza di lite. Fuori dai casi di soccombenza
dell'Amministrazione finanziaria dello Stato previsti al comma 1,
lettera b), la definizione non da' comunque luogo alla restituzione
delle somme gia' versate ancorche' eccedenti rispetto a quanto dovuto
per il perfezionamento della definizione stessa. Restano comunque
dovute per intero le somme relative ai dazi costituenti risorse
proprie dell'Unione europea'';
6) al comma 6 e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: ''Per le
liti fiscali che possono essere definite ai sensi del presente
articolo sono altresi' sospesi, sino al 30 giugno 2003, i termini per
la proposizione di ricorsi, appelli, controdeduzioni, ricorsi per
cassazione, controricorsi e ricorsi in riassunzione, compresi i
termini per la costituzione in giudizio'';
7) il comma 7 e' abrogato;
8) al comma 8, le parole: ''di cui al comma 1'' sono sostituite dalla
seguente: ''competenti''; dopo le parole: ''corti di appello'' sono
inserite le seguenti: ''nonche' alla Corte di cassazione''; le
parole: ''30 giugno 2003'' sono sostituite dalle seguenti: ''31
ottobre 2003''; le parole: ''31 luglio 2005'', ovunque ricorrano,
sono sostituite dalle seguenti: ''31 luglio 2004'';
9) dopo il comma 9, e' inserito il seguente:
''9-bis. Per l'estinzione dei giudizi pendenti innanzi alla
Commissione tributaria centrale all'esito della definizione della
lite trova applicazione l'articolo 27, primo comma, secondo e terzo
periodo, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972,
n. 636; il Presidente della Commissione o il Presidente della sezione
alla quale e' stato assegnato il ricorso puo' delegare un membro
della Commissione a dichiarare cessata la materia del contendere,
mediante emissione di ordinanze di estinzione; il termine per
comunicare la data dell'udienza alle parti e per il reclamo avverso
tali ordinanze e' di trenta giorni'';
10) al comma 10, le parole: ''fatta salva la disposizione dell'ultimo
periodo del comma 5'' sono sostituite dalle seguenti: ''fatte salve
le disposizioni del comma 5'';
m) all'articolo 17, comma 1, le parole: ''16 marzo 2003'' sono
sostituite dalle seguenti: ''16 aprile 2003'';
n) all'articolo 20, i commi da 1 a 5 sono abrogati; conseguentemente,
la rubrica e' sostituita dalla seguente: ''(Norme in materia di
redditi di fonte estera e di trasferimenti da e per l'estero)'';
o) all'articolo 22, comma 5, e' aggiunto, in fine, il seguente
periodo: ''Resta ferma la disciplina dello spettacolo viaggiante in
relazione alle attrazioni 'gioco al gettone azionato a mano, gioco al
gettone azionato a ruspe, pesca verticale di abilita'', inseriti
nell'elenco istituito ai sensi dell'articolo 4 della legge 18 marzo
1968, n. 337, di cui al decreto interministeriale del Ministero
dell'interno e del Ministero del turismo e dello spettacolo del 10
aprile 1991, e successive modificazioni, che risultino gia'
installati al 31 dicembre 2002, nelle attivita' dello spettacolo
viaggiante di cui alla citata legge n. 337 del 1968''.
2. Dopo l'articolo 16 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n.
472, e successive modificazioni, e' inserito il seguente:
''Art. 16-bis. (Disposizioni per l'accelerazione dell'irrogazione
delle sanzioni) - 1. L'atto di contestazione previsto dall'articolo
16, relativo alle violazioni previste dall'articolo 6, comma 3, e
dall'articolo 11, commi 5 e 6, del decreto legislativo 18 dicembre
1997, n. 471, e successive modificazioni, e' notificato al
trasgressore entro novanta giorni dalla constatazione della
violazione, ovvero entro centottanta giorni se la notifica deve
essere eseguita nei confronti di soggetto non residente.
2. Per le violazioni previste al comma 1, il termine di decadenza di
un anno previsto dall'articolo 16, comma 7, e' ridotto alla meta'.
3. Le disposizioni del presente articolo si applicano alle violazioni
constatate a decorrere dal 1º aprile 2003''.
3. Le maggiori entrate derivanti dalle disposizioni del presente
articolo sono destinate in via prioritaria agli interventi per la
ricostruzione e per i danni causati dalle calamita' naturali
verificatesi nel corso del 2002.
Art. 5-ter. - (Disposizioni in materia di versamenti e di definizione
degli accertamenti). - 1. Il comma 2 dell'articolo 8 della legge 27
dicembre 2002, n. 289, e' abrogato con effetto dal 1º gennaio 2003. I
versamenti effettuati sulla base della disposizione di cui al citato
comma 2 dell'articolo 8 della legge n. 289 del 2002 prima della data
di entrata in vigore della disposizione di cui al precedente periodo
sono restituiti ai contribuenti dall'Amministrazione finanziaria
ovvero dalla stessa trattenuti, anche in acconto, se i relativi
importi sono dovuti ad altro titolo.
2. Si intendono esclusi dall'ambito di applicazione dell'articolo 15
della legge 27 dicembre 2002, n. 289, come modificato dall'articolo
5-bis del presente decreto, gli avvisi di accertamento e ogni altro
atto di imposizione o, comunque, di pretesa di pagamento relativi
alle imposte di cui all'articolo 4, comma 1, lettera b), numero 2),
del decreto legislativo 23 dicembre 1998, n. 504, e all'articolo 8,
commi 1 e 2, del decreto-legge 28 dicembre 2001, n. 452, convertito,
con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2002, n. 16.
Art. 5-quater. - (Definizione del diritto annuale di cui all'articolo
18 della legge 29 dicembre 1993, n. 580). - 1. L'articolo 13 della
legge 27 dicembre 2002, n. 289, si applica anche alle camere di
commercio, industria, artigianato e agricoltura, con riferimento al
diritto annuale di cui all'articolo 18 della legge 29 dicembre 1993,
n. 580, come modificato dall'articolo 17 della legge 23 dicembre
1999, n. 488. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore
della legge di conversione del presente decreto, con decreto del
Ministro delle attivita' produttive, sono stabilite le modalita' di
attuazione del presente comma.
2. Con decreto del Ministro delle attivita' produttive, d'intesa con
il Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare entro sessanta
giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del
presente decreto, sono disciplinate le modalita' di applicazione
dell'articolo 44 della legge 12 dicembre 2002, n. 273, nel rispetto
dei principi di cui al decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472,
anche con specifico riferimento alle violazioni concernenti i diritti
dovuti per gli anni 2001 e 2002.
Art. 5-quinquies. - (Definizione della tassa automobilistica
erariale). - 1. Le violazioni commesse entro il 31 dicembre 2001,
connesse al mancato pagamento della tassa automobilistica erariale,
possono essere definite mediante il pagamento della tassa stessa
entro il 16 aprile 2003, secondo le ordinarie modalita' di
versamento. In tale caso non sono dovuti interessi e sanzioni.
2. Qualora sia stata notificata cartella di pagamento relativa alla
tassa di cui al comma 1, le violazioni possono essere definite
mediante il pagamento al concessionario della riscossione della tassa
medesima entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della
legge di conversione del presente decreto. Non si fa luogo al
rimborso delle somme eccedenti pagate entro la medesima data.
Art. 5-sexies. (Investimenti effettuati in comuni colpiti da eventi
calamitosi) 1. A valere sulle maggiori entrate recate dal presente
decreto, le disposizioni di cui all'articolo 4, comma 1, della legge
18 ottobre 2001, n. 383, sono prorogate fino al secondo periodo di
imposta successivo a quello in corso alla data del 25 ottobre 2001,
limitatamente agli investimenti realizzati fino al 31 luglio 2003 in
sedi operative ubicate nei comuni interessati dagli eventi calamitosi
dichiarati con decreti del Presidente del Consiglio dei ministri del
29 ottobre 2002, del 31 ottobre 2002, dell'8 novembre 2002 e del 29
novembre 2002 e nei quali sono state emanate, entro il 31 dicembre
2002, ordinanze sindacali di sgombero ovvero ordinanze di
interdizione al traffico delle principali vie di accesso al
territorio comunale. Per gli investimenti immobiliari la proroga di
cui al primo periodo riguarda quelli realizzati fino al terzo periodo
d'imposta successivo a quello in corso alla data del 25 ottobre 2001,
e, comunque, entro il 31 luglio 2004".
All'articolo 6:
al comma 1:
all'alinea, le parole: "tra il 1º gennaio 2003 ed il 30 giugno 2003,"
sono sostituite dalle seguenti: "fino al 30 giugno 2003,
relativamente ad attivita' detenute fuori dal territorio dello Stato
alla data del 31 dicembre 2001,";
la lettera b) e' sostituita dalla seguente:
"b) per la determinazione del controvalore in euro delle attivita'
finanziarie e degli investimenti rimpatriati o regolarizzati si
applica il tasso di cambio individuato dal provvedimento del
direttore dell'Agenzia delle entrate, emanato ai sensi dell'articolo
13, comma 1, del citato decreto-legge n. 350 del 2001";
alla lettera d), sono soppresse le parole: ", la presentazione della
dichiarazione riservata esclude la punibilita' per le sanzioni
previste dall'articolo 5 del decreto-legge 28 giugno 1990, n. 167,
convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 1990, n. 227,
riguardanti le dichiarazioni di cui agli articoli 2 e 4 del citato
decreto-legge per gli anni 2000 e 2001. Relativamente alle medesime
attivita',"; alla medesima lettera le parole: "decreto-legge n. 167
del 1990" sono sostituite dalle seguenti: "decreto-legge 28 giugno
1990, n. 167, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto
1990, n. 227";
alla lettera e), le parole: "1º agosto 2001" sono sostituite dalle
seguenti: "31 dicembre 2001";
la lettera f) e' sostituita dalla seguente:
"f) nella dichiarazione riservata di cui alla lettera c), gli
interessati devono attestare che le attivita' oggetto di rimpatrio o
di regolarizzazione erano da essi detenute fuori dal territorio dello
Stato alla data del 31 dicembre 2001. La disposizione di cui
all'articolo 19, comma 2-bis, del citato decreto-legge n. 350 del
2001, si applica con riferimento alla data del 31 dicembre 2001";
al comma 6, le parole: "16 marzo 2003" sono sostituite dalle
seguenti: "16 aprile 2003".
Dopo l'articolo 6, sono inseriti i seguenti:
"Art. 6-bis. - (Attivita' regolarizzate e successivamente
rimpatriate). - 1. Il denaro e le altre attivita' finanziarie, gia'
oggetto di regolarizzazione nel periodo dal 1º gennaio al 30 giugno
2002 ai sensi dell'articolo 15 del decreto-legge 25 settembre 2001,
n. 350, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001,
n. 409, possono essere trasferiti in Italia dopo la data di
presentazione della relativa dichiarazione riservata, ma non oltre il
30 giugno 2003, con l'applicazione delle disposizioni in materia di
rimpatrio di cui all'articolo 14 del citato decreto-legge n. 350 del
2001.
2. Ai fini del riconoscimento degli effetti di cui al comma 1, gli
interessati presentano richiesta scritta agli intermediari ai quali
e' stata presentata la dichiarazione riservata relativa
all'operazione di regolarizzazione, conferendo agli intermediari
stessi l'incarico di ricevere in deposito il denaro e le altre
attivita' finanziarie provenienti dall'estero. Nel caso in cui il
rimpatrio avvenga per il tramite di intermediari diversi da quelli a
cui e' stata presentata la dichiarazione riservata, una copia di
quest'ultima va allegata alla richiesta di cui al periodo precedente.
3. Se l'importo totale del denaro e delle altre attivita' finanziarie
rimpatriati ai sensi del comma 1 e' superiore a quello risultante
dalla dichiarazione riservata, le disposizioni in materia di
rimpatrio di cui all'articolo 14 del citato decreto-legge n. 350 del
2001 si applicano limitatamente all'ammontare indicato nella
dichiarazione riservata. All'eventuale eccedenza le disposizioni in
materia di rimpatrio di cui all'articolo 14 del citato decreto-legge
n. 350 del 2001 si applicano a condizione che i soggetti interessati
attestino che si tratta di redditi relativi al denaro e alle altre
attivita' finanziarie trasferiti in Italia, percepiti dopo la data
del 27 settembre 2001, con esercizio dell'opzione di cui all'articolo
14, comma 8, del citato decreto-legge n. 350 del 2001. Sono altresi'
applicabili le disposizioni di cui all'articolo 1, commi 2-bis e
2-ter, primo periodo, del decreto-legge 22 febbraio 2002, n. 12,
convertito, con modificazioni, dalla legge 23 aprile 2002, n. 73. Se
l'importo totale del denaro e delle altre attivita' finanziarie
rimpatriati e' inferiore a quello risultante dalla dichiarazione
riservata, le disposizioni in materia di rimpatrio di cui
all'articolo 14 del citato decreto-legge n. 350 del 2001 si applicano
con riferimento all'ammontare trasferito in Italia.
4. Relativamente alle operazioni di rimpatrio di cui al comma 1
effettuate dopo il 16 aprile 2003 e' dovuta una somma pari allo 0,5
per cento del denaro e delle altre attivita' finanziarie rimpatriati.
Gli intermediari ai quali e' conferito l'incarico di ricevere in
deposito il denaro e le altre attivita' finanziarie versano la somma
dello 0,5 per cento secondo le disposizioni contenute nel capo III
del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive
modificazioni, senza effettuare la compensazione di cui all'articolo
17 dello stesso decreto, entro il 16 del mese successivo a quello in
cui il denaro e le altre attivita' finanziarie sono stati
rimpatriati, trattenendone l'importo dal denaro rimpatriato, ovvero,
ove l'interessato non fornisca direttamente la provvista
corrispondente, effettuando i disinvestimenti necessari.
Art. 6-ter. - (Comunicazione tra intermediari). - 1. Nel caso di
trasferimento tra intermediari residenti in Italia di denaro e altre
attivita' finanziarie oggetto di rimpatrio ai sensi del presente
decreto, nonche' del decreto-legge 25 settembre 2001, n. 350,
convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 409,
l'intermediario che effettua il trasferimento rilascia
contestualmente apposita comunicazione all'intermediario che riceve
il trasferimento, attestando l'ammontare per il quale vige il regime
della riservatezza ai sensi dell'articolo 14, comma 2, del citato
decreto-legge n. 350 del 2001, salva diversa indicazione da parte
dell'interessato. L'intermediario che riceve il trasferimento e'
tenuto al regime di riservatezza di cui al citato articolo 14, comma
2, del decreto-legge n. 350 del 2001, a decorrere dalla data di
ricezione della comunicazione di cui al periodo precedente.
Art. 6-quater. - (Regolarizzazione degli adempimenti degli
intermediari). - 1. Gli omessi, ritardati o insufficienti versamenti
della somma prevista dall'articolo 12 del decreto-legge 25 settembre
2001, n. 350, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre
2001, n. 409, possono essere regolarizzati dagli intermediari di cui
alla lettera b) del comma 1 dell'articolo 11 del citato decreto-legge
n. 350 del 2001 entro il 16 aprile 2003.
2. Gli intermediari possono altresi' regolarizzare, nei termini e con
le modalita' di cui al comma 1, i versamenti relativi alle ritenute e
alle imposte sostitutive di cui all'articolo 14, comma 8, del citato
decreto-legge n. 350 del 2001 e all'articolo 1, comma 2-bis, del
decreto-legge 22 febbraio 2002, n. 12, convertito, con modificazioni,
dalla legge 23 aprile 2002, n. 73.
Art. 6-quinquies. - (Compensazione delle somme restituite e delle
eccedenze di versamento). - 1. Le somme restituite ai sensi del comma
3-bis dell'articolo 1 del decreto-legge 22 febbraio 2002, n. 12,
convertito, con modificazioni, dalla legge 23 aprile 2002, n. 73,
possono essere compensate ai sensi dell'articolo 17 del decreto
legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni, senza
limiti d'importo, a decorrere dalla data di ricezione
dell'integrazione della dichiarazione riservata di cui al
provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate del 4 marzo
2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 61 del 13 marzo 2002.
2. Le eccedenze di versamento delle somme previste dagli articoli 6,
comma 1, lettera a), e comma 6, e 6-bis, comma 4, del presente
decreto, nonche' dall'articolo 12, comma 1, del decreto-legge 25
settembre 2001, n. 350, convertito, con modificazioni, dalla legge 23
novembre 2001, n. 409, rispetto a quelle effettivamente dovute
possono essere compensate dagli intermediari con le stesse modalita'
di cui al comma 1 a decorrere dalla data di entrata in vigore della
legge di conversione del presente decreto".
All'articolo 8:
al comma 1, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: "Dal 1º
aprile 2003 le funzioni dell'Amministrazione finanziaria in materia
di amministrazione, riscossione e contenzioso delle entrate
tributarie riferite ai giochi, anche di abilita', ai concorsi
pronostici, alle scommesse e agli apparecchi da divertimento e
intrattenimento, sono esercitate dall'Amministrazione autonoma dei
monopoli di Stato. Restano salvi gli effetti degli atti impositivi in
materia di giochi, concorsi pronostici e scommesse, emanati sino alla
data di entrata in vigore della legge di conversione del presente
decreto, dall'Agenzia delle entrate anche congiuntamente con
l'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato";
dopo il comma 1, e' aggiunto il seguente:
"1-bis. Al secondo e terzo periodo del comma 1 dell'articolo 14-bis
del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 640,
come sostituito dal comma 4 dell'articolo 22 della legge 27 dicembre
2002, n. 289, le parole: ''15 febbraio'' sono sostituite dalle
seguenti: ''21 marzo''".
All'articolo 9, comma 1, primo periodo, dopo la parola: "locali,"
sono inserite le seguenti: "degli ordini e dei collegi
professionali," e dopo le parole: "a carico" sono inserite le
seguenti: "dello Stato e".
All'Allegato B:
al numero 3, la parola: "XXXIV" e' sostituita dalla seguente: "XXIV";
il numero 9 e' soppresso.


Il testo di questo provvedimento non riveste carattere di ufficialit e non sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale cartacea. La consultazione e' gratuita.
Fonte: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato;

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