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Gazzetta Ufficiale N. 51 del 03 Marzo 2003

CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO

ACCORDO 6 febbraio 2003
Accordo tra il Ministro della salute, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano in materia di benessere degli animali da compagnia e pet-therapy.

LA CONFERENZA PERMANENTE
PER I RAPPORTI TRA LO STATO, LE REGIONI
E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO
Visti gli articoli 2, comma 2, lettera b) e 4, comma 1 del decreto
legislativo 28 agosto 1997, n. 281, che affidano a questa Conferenza
il compito di promuovere e sancire accordi tra Governo e Regioni, in
attuazione del principio di leale collaborazione, al fine di
coordinare l'esercizio delle rispettive competenze e svolgere
attivita' di interesse comune;
Visto lo schema di decreto in oggetto, trasmesso con nota del 30
dicembre 2002 dal Ministero della salute, che definisce, nell'ambito
della disciplina degli animali da compagnia, alcuni principi
fondamentali per una maggiore e sempre piu' corretta interrelazione
tra l'uomo e i predetti animali, per assicurare in ogni circostanza
il loro benessere, evitarne riprovevoli utilizzi sia diretti che
indiretti e favorire lo sviluppo di una cultura di rispetto per la
loro dignita' anche nell'ambito delle realta' terapeutiche
innovative;
Considerato che, in sede tecnica, il 14 gennaio 2003, i
rappresentanti delle Regioni hanno chiesto che i contenuti del
decreto fossero recepiti in un accordo tra Governo e Regioni, alla
luce delle modifiche apportate al Titolo V della Costituzione e che
tale richiesta e' stata accolta dai rappresentanti del Ministero
della salute;
Considerato che, nel corso della seduta di questa Conferenza del 16
gennaio 2003 i presidenti hanno chiesto il rinvio dell'esame del
provvedimento e che a seguito del successivo incontro tecnico, sono
state concordate tra le Regioni e il Ministero della salute alcune
modifiche;
Rilevato che, con nota del 31 gennaio 2003, il Ministero della
salute ha trasmesso nuovamente il testo dell'accordo nella stesura
definitiva;
Considerato che nel corso dell'odierna seduta di questa Conferenza,
i presidenti delle Regioni hanno espresso l'avviso favorevole
sull'accordo in oggetto;
Acquisito l'assenso del Governo e dei presidenti delle Regioni e
Province autonome, espresso ai sensi dell'art. 4, comma 2 del decreto
legislativo 28 agosto 1997, n. 281;
Sancisce il seuente accordo tra il Ministro della salute, le
Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano nei termini
sottoindicati;
Art. 1.
Finalita' e definizioni
1. Con il presente accordo le Regioni e il Governo si impegnano,
ciascuno per le proprie competenze, a promuovere iniziative rivolte a
favorire una corretta convivenza tra le persone e gli animali da
compagnia, nel rispetto delle esigenze sanitarie, ambientali e del
benessere degli animali.
2. Ai fini del presente accordo, si intende per:
a) "animale da compagnia": ogni animale tenuto, o destinato ad
essere tenuto, dall'uomo, per compagnia o affezione senza fini
produttivi od alimentari, compresi quelli che svolgono attivita'
utili all'uomo, come il cane per disabili, gli animali da
pet-therapy, da riabilitazione, e impiegati nella pubblicita'. Gli
animali selvatici non sono considerati animali da compagnia;
b) "allevamento di cani e gatti per attivita' commerciali": la
detenzione di cani e di gatti, anche a fini commerciali, in numero
pari o superiore a 5 fattrici o 30 cuccioli per anno;
c) "commercio di animali da compagnia": qualsiasi attivita'
economica quale, ad esempio, i negozi di vendita di animali, le
pensioni per animali, le attivita' di toelettatura e di
addestramento.

Art. 2.
Responsabilita' e doveri del detentore
1. Le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano si
impegnano a prevedere disposizioni specifiche che individuino
responsabilita' e doveri del detentore dell'animale da compagnia
stabilendo che chiunque conviva con un animale da compagnia o abbia
accettato di occuparsene e' responsabile della sua salute e del suo
benessere e deve provvedere alla sua sistemazione e fornirgli
adeguate cure ed attenzione, tenendo conto dei suoi bisogni
fisiologici ed etologici secondo l'eta', il sesso, la specie e la
razza ed in particolare:
a) rifornirlo di cibo e di acqua in quantita' sufficiente e con
tempistica adeguata;
b) assicurargli le necessarie cure sanitarie ed un adeguato
livello di benessere fisico e etologico;
c) consentirgli un'adeguata possibilita' di esercizio fisico;
d) prendere ogni possibile precauzione per impedirne la fuga;
e) garantire la tutela di terzi da aggressioni;
f) assicurare la regolare pulizia degli spazi di dimora degli
animali.

Art. 3.
Controllo della riproduzione
1. Le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano provvedono
affinche' chiunque adibisca alla riproduzione un animale da compagnia
tenga conto delle caratteristiche fisiologiche e comportamentali del
proprio animale, in modo da non mettere a repentaglio la salute ed il
benessere della progenitura o dell'animale femmina gravida o
allattante. Le Regioni stabiliscono, inoltre, che il proprietario o
detentore di cani provveda alla iscrizione all'anagrafe canina di
norma entro trenta giorni dalla nascita, o dall'inizio della
detenzione.

Art. 4.
Sistema di identificazione dei cani
1. Le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano e il
Ministero della salute si impegnano, ciascuno per quanto di
competenza, ad introdurre misure dirette a ridurre il fenomeno del
randagismo mediante:
a) l'introduzione del microchips, come unico sistema ufficiale di
identificazione dei cani, a decorrere dal 1 gennaio 2005;
b) la creazione di una banca dati informatizzata, su base
regionale o provinciale, che garantisca la connessione con quella di
cui alla lettera c) del presente articolo;
c) l'attivazione di una banca dati nazionale istituita presso il
Ministero della salute, intesa come indice dei microchips, inviati
dalle singole anagrafi territoriali.
2. Ai fini della corretta ed uniforme applicazione del presente
punto, il Ministero della salute e le Regioni si impegnano a
concordare, entro centoventi giorni dalla stipula del presente
accordo, le modalita' tecniche e operative di interconnessione e di
esecuzione del sistema informatico.

Art. 5.
Commercio, allevamento, addestramento
e custodia a fini commerciali
1. Le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano provvedono
a sottoporre all'autorizzazione di cui all'art. 24 del decreto del
Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954, n. 320, anche le
attivita' di commercio, di cui all'art. 1, comma 2, lettera c). A tal
fine, le Regioni richiedono, almeno, i seguenti requisiti:
a) la conformita' ai requisiti di cui all'allegato A del presente
accordo;
b) le generalita' della persona responsabile dell'attivita';
c) i requisiti dei locali e delle attrezzature utilizzati per
l'attivita';
d) la specie di animale da compagnia che si intende commerciare,
addestrare, allevare o custodire;
e) il possesso per la persona responsabile, delle cognizioni
necessarie all'esercizio di tale attivita', di una qualificata
formazione professionale o di una comprovata esperienza nel settore
degli animali da compagnia;
f) i locali e le attrezzature utilizzate per l'attivita' abbiano
requisiti che siano stati giudicati validi e sufficienti dalle
Autorita' sanitarie dell'Azienda Sanitaria locale che ha effettuato
il sopralluogo;
g) l'aggiornamento da parte dell'azienda dei registri di carico e
scarico dei singoli animali da compagnia, compresa l'annotazione
della loro provenienza e destinazione.
2. I requisiti dell'allegato A non si applicano alle attivita' di
toelettatura, ai canili sanitari e ai rifugi, per i quali si rinvia
alle specifiche disposizioni vigenti in materia.
3. Il Ministro della salute, d'intesa con la Conferenza
Stato-Regioni, provvede ad indicare le modalita' di detenzione delle
altre specie di animali da compagnia.

Art. 6.
Pubblicita', spettacoli, esposizioni, competizioni
e prelievo economico a favore del benessere animale
1. Le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano vietano la
partecipazione a manifestazioni espositive di cani e gatti di eta'
inferiore a 4 mesi e consentono agli animali di eta' superiore la
partecipazione a dette manifestazioni a condizione che abbiano idonea
copertura vaccinale per le malattie individuate dalle Autorita'
sanitarie territoriali.
2. In occasione di attivita' di commercio, di pubblicita', di
spettacolo, di sport, di esposizione o di analoghe manifestazioni a
scopo di lucro, che implichino l'utilizzazione di animali da
compagnia, le Regioni possono prescrivere che l'organizzatore delle
manifestazioni versi una quota, fino al 5% dell'incasso. L'entita' ed
il criterio di prelievo sono stabiliti dalla Regione territorialmente
competente alla quale deve essere effettuato il versamento. La
Regione e' vincolata all'utilizzo di tali fondi per iniziative svolte
a favore del benessere degli animali.

Art. 7.
Programmi di informazione e di educazione
1. Il Ministero della salute promuove programmi di informazione e
di educazione per favorire la diffusione e l'applicazione dei
principi contenuti nel presente decreto e per affermare il rispetto
degli animali e la tutela del loro benessere sia fisico che
etologico, ivi compresa la preparazione di cani per i disabili e
l'utilizzazione degli animali da compagnia ai fini della pet-therapy.
Detti programmi, rivolti, in particolare, a coloro che sono
interessati alla custodia, all'allevamento, all' addestramento, al
commercio e al trasporto di animali da compagnia, richiamano
l'attenzione sui seguenti aspetti:
a) l'addestramento di animali da compagnia per i disabili o per
la pet-therapy o a fini commerciali o da competizione deve essere
effettuato soltanto da parte di persone con cognizioni e competenze
specifiche;
b) le eventuali conseguenze negative per la salute ed il
benessere degli animali selvatici, del loro acquisto o inserimento
come animali da compagnia;
c) i rischi di aumento del numero degli animali non voluti ed
abbandonati, derivanti dall'acquisto irresponsabile di animali da
compagnia;
d) la necessita' di scoraggiare:
1) il dono di animali da compagnia ai minori di 16 anni senza
l'espresso consenso del loro genitore o di altre persone che
esercitano la responsabilita' parentale;
2) il dono di animali da compagnia come premio, ricompensa o
omaggio;
3) la riproduzione non pianificata di animali da compagnia.
e) la promozione della rilevanza dell'iscrizione dei cani
all'anagrafe territoriali.
2. E' rimessa alla valutazione discrezionale delle Regioni e delle
Province autonome di Trento e Bolzano, avvalendosi dei servizi
veterinari delle Aziende sanitarie locali, la promozione di programmi
di informazione e di educazione analoghi a quelli di cui al comma 1.
3. Le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano,
avvalendosi dei servizi veterinari delle Aziende sanitarie locali,
promuovono ed attuano corsi di formazione o di aggiornamento sul
benessere animale rivolti ai medici veterinari, al personale di
vigilanza e alle associazioni di volontariato.

Art. 8.
Manifestazioni popolari
1. Le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano si
impegnano ad autorizzare lo svolgimento di gare di equidi o altri
ungulati nel corso di manifestazioni popolari solo nel caso in cui:
a) la pista delle corse sia ricoperta da materiale idoneo ad
attutire i colpi degli zoccoli degli animali sul terreno asfaltato o
cementato;
b) il percorso della gara, nel caso di cui alla lettera a), sia
circoscritto con adeguate sponde capaci di ridurre il danno agli
animali, in caso di caduta, nonche' per garantire la sicurezza e
l'incolumita' delle persone che assistono alle manifestazioni.

Art. 9.
Tecniche di pet-therapy accoglienza
degli animali e cimiteri
1. Ai fini di agevolare una piu' ampia diffusione dei nuovi
orientamenti clinico-terapeutici con i cani per disabili e con le
tecniche della "pet-therapy", le Regioni e le Province Autonome di
Trento e Bolzano valutano l'adozione di iniziative intese a:
a) agevolare il mantenimento del contatto delle persone, anziani
e bambini in particolare, siano esse residenti presso strutture
residenziali, quali case di riposo e strutture protette o ricoverate
presso istituti di cura, con animale da compagnia di loro proprieta'
o con animali comunque utilizzabili per la "pet therapy";
b) rendere tutti i luoghi pubblici, ivi compresi i mezzi di
trasporto, accessibili anche per i cani di accompagnamento dei
disabili.
2. Le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano possono
promuovere, a livello alberghiero e dei maggiori centri turistici,
ivi comprese le spiagge e gli stabilimenti balneari, l'accoglienza
temporanea dei cani e dei gatti e degli altri animali da compagnia.
3. Le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano possono
disciplinare la realizzazione di cimiteri per animali da compagnia,
destinati a mantenerne viva la memoria.
Roma, 6 febbraio 2003
Il Presidente: La Loggia
Il segretario: Carpino

Allegato A
DIMENSIONI DEI BOX PER CANI
E DEGLI ANNESSI RECINTI ALL'APERTO

====================================================================
Peso del cane | Superficie minima | Superficie minima adiacente al
 in kg        | del pavimento del | box per il movimento del cane
              | box coperto/cane  |
              |      in mq        |
--------------|-------------------|---------------------------------
              |                   |Fino a 3 cani m2|Oltre 3 cani m2
              |                   |per ciascun cane|per ciascun cane
              |                   |----------------|----------------
 meno di 10   |        1,0        |        1,5     |      1,0
 da 11 a 30   |        1,5        |        2,0     |      1,5
 più di 30    |        2,0        |        2,5     |      2,0

      


Il testo di questo provvedimento non riveste carattere di ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale cartacea. La consultazione e' gratuita.
Fonte: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato

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