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Gazzetta Ufficiale N. 98 del 29 Aprile 2003

MINISTERO DELL'ISTRUZIONE DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA

DECRETO 17 aprile 2003
Criteri e procedure di accreditamento dei corsi di studio a distanza delle universita' statali e non statali e delle istituzioni universitarie abilitate a rilasciare titoli accademici di cui all'art. 3 del decreto 3 novembre 1999, n. 509.

IL MINISTRO DELL'ISTRUZIONE
DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA
di concerto con
IL MINISTRO PER L'INNOVAZIONE E LE TECNOLOGIE

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n.
382, ed in particolare l'art. 92, concernente la sperimentazione di
nuove attivita' didattiche universitarie;
Vista la legge 19 novembre 1990, n. 341 ed in particolare l'art.
11, comma 3, che consente agli Atenei di avviare, tra l'altro,
iniziative di istruzione universitaria a distanza, anche in forma
consortile con il concorso di altri enti pubblici e privati;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
28 ottobre 1991, con il quale e' stato approvato il piano di sviluppo
delle Universita' per il triennio 1991-93, ed in particolare l'art.
12, recante interventi per le innovazioni tecnologiche e per
1'insegnamento a distanza;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1995
con il quale e' stato approvato il piano di sviluppo dell'Universita'
per il triennio 1994-96 ed in particolare l'art. 6 recante misure per
lo sviluppo dei consorzi per l'insegnamento universitario a distanza;
Visto il decreto ministeriale 6 marzo 1998 con il quale sono stati
determinati gli obiettivi del sistema universitario per il triennio
1998-2000 ed in particolare l'art. 1, comma 1, lettera h), nonche' il
decreto ministeriale 21 giugno 1999, ed in particolare l'art. 18;
Visto il decreto ministeriale 29 dicembre 2000 con il quale sono
stati determinati gli obiettivi del sistema universitario per il
triennio 2001/2003 ed in particolare l'art. 1, comma 1, lettera a);
Visto il decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509 con il quale
e' stato approvato, ai sensi dell'art. 17, comma 95, della legge
15 maggio 1997, n. 127, il regolamento recante norme sull'autonomia
didattica degli atenei;
Visto il piano di azione della commissione dell'Unione europea del
24 maggio 2000 e 28 marzo 2001 Piano d'azione e-learning - Pensare
all'istruzione di domani»;
Vista la risoluzione del Consiglio dei Ministri istruzione
dell'Unione europea del 13 luglio 2001 sull'e-learning (2001/C
204/02), la quale, tra l'altro, incoraggia gli Stati membri a
sperimentare nuovi metodi e approcci di apprendimento a e a
promuovere la mobilita' virtuale e progetti di campus transnazionali
virtuali;
Vista la proposta di decisione del Parlamento europeo e del
Consiglio recante l'adozione di un programma pluriennale (2004-2006)
per l'effettiva integrazione delle tecnologie dell'informazione e
delle comunicazioni (TIC) nei sistemi di istruzione e formazione in
Europea (programma e-learning);
Preso atto che la predetta proposta di decisione intende
supportare, anche con specifiche risorse, le iniziative degli Stati
membri dell'Unione europea nel settore della formazione a distanza,
e, nell'ambito dei settori prioritari di intervento, quello
universitario;
Considerato altresi' che le azioni proposte nel predetto settore
sono specificamente preordinate ad incoraggiare lo sviluppo di nuovi
modelli organizzativi per le universita' virtuali europee nel solco
delle opportunita' e degli obiettivi di garanzia della qualita', del
trasferimento dei crediti e del sostegno alla mobilita', riconosciuti
con la sottoscrizione della dichiarazione di Bologna nel giugno 1999;
Riconosciuto altresi' che la diffusione dell'e-learning nel settore
universitario puo' migliorare l'accesso alle risorse di apprendimento
stesso e soddisfare specifiche ed ulteriori esigenze quali quelle dei
disabili e della formazione nei luoghi di lavoro;
Vista la legge 27 dicembre 2002, n. 289, recante disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge
finanziaria 2003) ed in particolare l'art. 26, concernente le
iniziative in materia di innovazione tecnologica;
Considerato che il comma 5 del predetto art. 26, stabilisce che
«con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della
ricerca, adottato di concerto con il Ministro per l'innovazione e le
tecnologie, sono determinatati i criteri e le procedure di
accreditamento dei corsi universitari a distanza e delle istituzioni
universitarie abilitate a rilasciare titoli accademici, ai sensi del
regolamento di cui al decreto del Ministro dell'universita' e della
ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509, al termine
dei corsi stessi, senza oneri a carico del bilancio dello Stato»;
Ritenuta pertanto la necessita' e l'urgenza di definire,
nell'ambito dette sperimentazioni in atto di formazione a distanza
attuate presso le Universita' ed i Consorzi universitari di settore,
appositi criteri ed idonee specifiche tecniche, per assicurare la
qualita' della formazione attraverso l'utitizzo delle piu' moderne
tecnologie di e-learning;
Considerata altresi' la opportunita', in ossequio alle prescrizioni
di cui all'art. 26, comma 5, della riferita legge n. 289/2002, di
definire i criteri e le procedure di accreditamento dei predetti
corsi universitari e delle istituzioni universitarie abilitate al
rilascio di titoli accademici al termine di corsi a distanza;
Ritenuta altresi' la necessita' di costituire un apposito Comitato
tecnico per la valutazione delle istanze di accreditamento dei corsi
di studio universitari a distanza, ai sensi e per gli effetti di cui
all'art. 26, comma 5 della predetta legge n. 289/2002;
Visto l'art. 18 della legge 28 dicembre 2001, n. 448 e ritenuto che
il predetto Comitato tecnico si qualifica quale organismo ad elevata
specializzazione, indispensabile per la realizzazione degli obiettivi
istituzionali non perseguibili attraverso l'utilizzazione del
personale in servizio presso il Ministero dell'istruzione,
dell'universita' e della ricerea;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni
recante norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto
di accesso ai documenti amministrativi;
Decreta:
Art. 1.
F i n a l i t a
1. Il presente decreto definisce i criteri e le procedure di
accreditamento dei corsi di studio a distanza delle Universita'
statali e non statali e delle istituzioni universitarie abilitate a
rilasciare titoli accademici di cui all'art. 3 del deereto 3 novembre
1999, n. 509.
2. Nell'ambito dei criteri e delle procedure di cui al comma 1 sono
individuate le specifiche tecniche per l'adozione, da parte delle
istituzioni di cui all'art. 2, di un'architettura di sistema in grado
di gestire e rendere accessibili all'utente i corsi di studio a
distanza, al termine dei quali sono rilasciati i titoli accademici.

Art. 2.
Corsi di studio a distanza - Universita' telematiche
1. I corsi di studio a distanza sono istituiti e attivati dalle
Universita' degli studi statali e non statali ed utilizzano le
tecnologie informatiche e telematiche in conformita' alle
prescrizioni tecniche di cui al presente decreto.
2. I titoli accademici di cui all'art. 3 del decreto 3 novembre
1999, n. 509, possono essere rilasciati da istituzioni universitarie,
promosse da soggetti pubblici e privati e riconosciute secondo i
criteri e le procedure di cui al presente decreto. Le predette
istituzioni assumono la denominazione di «Universita' telematiche».

Art. 3.
Definizione generale di didattica a distanza
1. I corsi di studio a distanza sono caratterizzati da:
a) l'utilizzo della connessione in rete per la fruizione dei
materiali didattici e lo sviluppo di attivita' formative basate
sull'interattivita' con i docenti/tutor e con gli altri studenti;
b) l'impiego del personal computer, eventualmente integrato da
altre interfacce e dispositivi come strumento principale per la
partecipazione al percorso di apprendimento;
c) un alto grado di indipendenza del percorso didattico da
vincoli di presenza fisica o di orario specifico;
d) l'utilizzo di contenuti didattici standard, interoperabili e
modularmente organizzati, personalizzabili rispetto alle
caratteristiche degti utenti finali e ai percorsi di erogazione;
e) il monitoraggio continuo del livello di apprendimento, sia
attraverso il tracciamento del percorso che attraverso frequenti
momenti di valutazione e autovalutazione.
2. L'organizzazione didattica dei corsi di studio a distanza
valorizza al massimo, pur nel rispetto delle specificita' dei
contenuti e degli obiettivi didattici, le potenzialita'
dell'Information & Communication Technology e in particolare:
a) la multimedialita', valorizzando un'effettiva integrazione tra
diversi media per favorire una migliore comprensione dei contenuti;
b) l'interattivita' con i materiali, allo scopo di favorire
percorsi di studio personalizzati e di ottimizzare l'apprendimento;
c) l'interattivita' umana, con la valorizzazione di tutte le
tecnologie di comunicazione in rete, al fine di favorire la creazione
di contesti collettivi di apprendimento;
d) l'adattivita', ovvero la possibilita' di personalizzare la
sequenzializzazione dei percorsi didattici sulla base delle
performance e delle interazioni dell'utente con i contenuti online;
e) l'interoperabilita' dei sottosistemi, per il riutilizzo e
l'integrazione delle risorse, utilizzati e/o generati durante
l'utilizzo dei sistemi tecnologici.

Art. 4.
Criteri e requisiti per l'accreditamento dei corsi di studio
1. I corsi di studio delle universita' statali e non statali e
delle universita' telematiche di cui all'art. 2 sono accreditati al
rispetto dei seguenti criteri e dei requisiti di cui all'allegato
tecnico al presente decreto. In particolare, l'organizzazione dei
corsi stessi deve:
a) esplicitare le modalita', i piani di studio, le regole dei
servizi attraverso una Carta dei servizi che espone la metodologia
didattica adottata e i livelli di servizio offerti; la Carta stessa
deve essere disponibile on line prima dell'inizio delle attivita' e
dovra':
individuare gli standard tecnologici e gli schemi descrittivi,
quali metadata dei contenuti e tracciati dei dati anagrafici,
utilizzati per descrivere i materiali didattici on line, gli utenti
registrati e i parametri di tracciamento;
indicare i tempi e le modalita' con cui verranno archiviati i
tracciamenti a scopo certificativo e/o di verifica dei percorsi di
apprendimento intrapresi dagli studenti, in analogia al percorso
universitario tradizionale;
b) prevedere la stipula di apposito contratto con lo studente per
l'adesione ai servizi erogati dalle universita' telematiche
contemplando altresi' le modalita' di risoluzione del rapporto
contrattuale su richiesta dello studente e garantendo, in ogni caso,
allo studente stesso il completamento del proprio ciclo formativo;
c) prevedere che il materiale didattico erogato ed i servizi
offerti, siano certificati da un'apposita commissione composta da
docenti universitari;
d) garantire la tutela dei dati personali, adottando tutte le
misure di sicurezza previste dalla vigente normativa;
e) consentire la massima flessibilita' di fruizione dei corsi,
permettendo sia la selezione del massimo numero di crediti annuali
conseguibili, sia la diluizione di tali crediti su un ambito
pluriennale.
2. La valutazione degli studenti delle universita' telematiche,
tramite verifiche di profitto, e' svolta presso le sedi delle
universita' stesse, da parte dei professori universitari e
ricercatori.
3. I corsi di studio a distanza, istituiti dalle Universita' degli
studi, statali e non statali, e dalle Universita' telematiche, sono
disciplinati in conformita' agli ordinamenti didattici vigenti, ai
sensi del decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509, ed ai decreti
ministeriali concernenti le classi dei corsi di studio di cui
all'art. 4, comma 2, dello stesso decreto.
4. Il personale docente e ricercatore, a tempo indeterminato, delle
universita' telematiche e' reclutato secondo le modalita' di cui alla
legge 3 luglio 1998, n. 210. Le Universita' stesse possono, inoltre,
avvalersi, mediante la stipula di appositi contratti di diritto
privato, di personale in possesso di adeguati requisiti
tecnico-professionali, ai sensi del decreto ministeriale 21 maggio
1998, n. 242.

Art. 5.
Comitato di esperti
1. Per i fini di cui all'art. 6, con decreto del Ministro
dell'istruzione, universita' e ricerca, di concerto con il Ministro
per l'innovazione e per le tecnologie, e' istituito un Comitato di
esperti, in possesso di adeguati requisiti tecnico professionali nel
settore dell'innovazione tecnologica e della formazione a distanza.
Il Comitato e' costituito di sette componenti di cui tre designati
dal Ministro dell'istruzione, universita' e ricerca e tre dal
Ministro per l'innovazione e le tecnologie. Il Presidente e' scelto
previa intesa tra i Ministri. Il Presidente ed i componenti del
Comitato durano in carica tre anni e possono essere confermati una
sola volta.
2. Il Comitato esprime, sulla base dei criteri e dei requisiti di
cui all'art. 4, motivati pareri in ordine alle istanze per
l'accreditamento dei corsi di studio a distanza.
3. Per 1'assolvimento dei propri compiti il Comitato si avvale di
una segreteria tecnica costituita con decreto del Direttore generale
dell'Universita'.
4. Ai componenti del Comitato e' attribuito, ove competa, il
rimborso delle spese di missione per la partecipazione ai lavori
nella misura stabilita dalle vigenti disposizioni normative in
materia.

Art. 6.
Procedure per l'accreditamento dei corsi di studio
1. I soggetti pubblici e privati che intendono ottenere
l'accreditamento dei corsi di studio per i fini di cui all'art. 2,
comma 2, devono presentare al Ministero dell'istruzione,
dell'universita' e della ricerca apposita istanza corredata dalla
seguente documentazione:
a) copia dell'atto costitutivo e dello Statuto, comprensivi di
una relazione illustrativa degli amministratori concernente le azioni
per il perseguimento dei fini istituzionali e la consistenza del
patrimonio a disposizione;
b) copia del regolamento didattico di Ateneo, adottato ai sensi e
per gli effetti di cui all'art. 11 del decreto ministeriale
3 novembre 1999, n. 509;
c) programma di fattibilita' delle iniziative didattiche da
realizzare con particolare riferimento al possesso dei requisiti di
cui all'art. 4 e alle specifiche di cui all'allegato tecnico al
presente decreto;
d) programmazione delle risorse di personale amministrativo e
tecnico e del personale docente a disposizione e della copertura dei
costi di avviamento delle attivita' complessivamente considerate.
2. Le universita' degli studi statali e non statali che intendono
ottenere l'accreditamento dei corsi di studio a distanza provvedono
alla trasmissione dei documenti di cui alle lettere b), c) e d) del
comma 1.
3. Entro quindici giorni dal ricevimento dell'istanza il
responsabile del procedimento trasmette al Comitato di cui all'art. 5
copia della stessa e della relativa documentazione.
4. Entro lo stesso termine viene disposto l'invio al Consiglio
universitario nazionale del regolamento didattico di Ateneo, sul
quale lo stesso Consiglio formula apposito parere nei successivi
quarantacinque giorni.
5. Entro quarantacinque giorni dalla ricezione il Comitato formula
motivato parere sull'istanza di accreditamento, previa valutazione
della sussistenza dei requisiti di cui all'art. 4.
6. Ai fini della formulazione del parere, su richiesta del Comitato
e' in facolta' del Ministero dell'istruzione, dell'universita' e
della ricerca, accertare, anche con visite ispettive, la sussistenza
dei requisiti di idoneita' delle attrezzature informatiche e
telematiche e degli altri requisiti di cui all'art. 4. A tal fine il
Comitato puo' avvalersi anche di esperti esterni in possesso di
comprovati requisiti tecnico-professionali.
7. Il provvedimento di accreditamento e' adottato con decreto del
Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca sentito il
consiglio universitario nazionale, previo parere motivato formulato
dal Comitato, entro trenta giorni dal ricevimento dello stesso. Ove
ricorrano particolari necessita' istruttorie, il termine di cui al
comma 5 puo' essere prorogato, a cura del responsabile del
procedimento, per non piu' di sessanta giorni.
8. Il provvedimento di diniego dell'accreditamento idoneamente
motivato, e' adottato con le stesse modalita' di cui al comma 7.
9. I decreti di cui ai commi 7 e 8 sono pubblicati nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana.

Art. 7.
Effetti e limiti di validita' dell'accreditamento
1. Il provvedimento di accreditamento di cui all'art. 6, comma 7,
abilita l'Universita' richiedente ad attivare i corsi di studio a
distanza, esclusivamente a decorrere dalla data del provvedimento
stesso.
2. Per i fini di cui all'art. 2, comma 2, il provvedimento di
accreditamento approva, altresi', lo statuto dell'Universita'
telematica ed autorizza l'Universita' stessa al rilascio dei titoli
accademici al termine dei corsi di studio a distanza per i quali e'
stata prodotta la relativa istanza. I predetti titoli hanno identico
valore legale di quelli rilasciati ai sensi del decreto ministeriale
3 novembre 1999, n. 509.
3. Ai fini dell'accertamento della permanenza dei requisiti di cui
all'art. 4, il Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della
ricerca, dispone, con periodicita' almeno triennale ed anche su
proposta del Comitato, verifiche ispettive a campione presso le
Universita' di cui al comma 1.
4. Qualora vengano accertati fatti modificativi dei requisiti, puo'
essere adottato, previo contraddittorio con le Universita', decreto,
idoneamente motivato, di revoca dell'accreditamento, previo conforme
parere del Comitato. Il decreto di revoca e' pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Art. 8.
Disposizioni finali
1. Le Universita' telematiche di cui all'art. 2, comma 2, non
possono produrre istanze per il rilascio dei titoli accademici
contemplati dall'art. 1, comma 1, lettera a) della legge 2 agosto
1999, n. 264, nonche' dei diplomi di specializzazione di cui all'art.
34 del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368.
2. Le istanze per l'accreditamento dei corsi di studio universitari
a distanza delle Universita' telematiche che prevedano, per il
perseguimento di specifici obiettivi formativi, particolari attivita'
pratiche e di tirocinio, disciplinate da disposizioni di legge o
dell'Unione europea, ovvero che prevedano la frequenza di laboratori
ad alta specializzazione, potranno essere valutate previa stipula di
apposite convenzioni con le Universita' degli studi statali e non
statali.
3. Le procedure di cui all'art. 6 si applicano in ogni caso di
iterazione di nuove istanze per l'accreditamento di corsi di studio a
distanza.
4. Alle Universita' telematiche di cui all'art. 2, comma 2, si
applicano le disposizioni previste dall'art. 1, commi 1 e 2 della
legge 19 ottobre 1999, n. 370, e le disposizioni previste per le
Universita' statali e non statali in materia di valutazione del
sistema universitario.
Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 17 aprile 2003


Il Ministro dell'istruzione
dell'università e della ricerca
Moratti


Il Ministro per l'innovazione
e le tecnologie
Stanca

Allegato tecnico

1. Requisiti del processo formativo.
1.1. Modalita' di erogazione e di fruizione.
La formazione on line e' un processo sinergico di integrazione
fra materiali didattici e servizi forniti agli utenti; la istituzione
universitaria che lo eroga deve garantire ai propri utenti (studenti,
docenti e altre figure coinvolte nel processo) un insieme di servizi,
tra i quali assumono rilevanza decisiva:
i sistemi di comunicazione a tecnologia avanzata, fmalizzati a
favorire l'interazione degli studenti con la docenza e degli studenti
tra loro;
le forme diversificate di assistenza e tutoraggio (cfr. punto
1.3);
la qualita' e la completezza dell'informazione e della
formazione (e' necessario mettere a disposizione dello studente
aggiornamenti ai materiali on line, risorse di rete, materiali di
approfondimento, ecc. selezionati secondo parametri di autorevolezza,
completezza e qualita);
le fonti documentarie e bibliografiche necessarie a sostenere
interventi di alta formazione e specializzazione;
la possibilita' di fruire i materiali (testi, immagini,
animazioni, audio, video) in modo flessibile senza criticita' di
software o di connettivita'.
Le modalita' di erogazione devono inoltre essere progettate in
modo tale da:
supportare la motivazione degli studenti lungo tutto il
percorso didattico creando un contesto sociale di apprendimento
collaborativo;
proporre una schedulazione adeguata alle caratteristiche degli
studenti.
A questo scopo, si ritengono requisiti di qualita'
dell'erogazione:
l'organizzazione degli studenti in gruppi gestiti da tutor
esperti dei contenuti e formati agli aspetti tecnico-comunicativi
della didattica on line. Gli studenti appartenenti allo stesso gruppo
collaborano allo sviluppo di progetti di gruppo, discutono nei forum
i contenuti didattici, si supportano a vicenda nella comprensione dei
contenuti e nello sviluppo degli elaborati;
un supporto alla programmazione temporale dell'impegno degli
studenti, che dovra' consentire a tutti gli studenti di programmare
il proprio impegno e di individuare fin dall'inizio del corso date e
tempi di svolgimento previsti. Tale supporto deve concretizzarsi in
un'agenda on line del gruppo che, offrendo anche possibilita' di
personalizzazione, consentira' di gestire:
studio personale: indicazione su base settimanale (o
bisettimanale) dei contenuti che lo studente deve apprendere per
seguire correttamente il ritmo di studio previsto per il corso, o
definito in base alle sue esigenze personali;
elaborati e valutazioni in itinere: indicazione dei contenuti
degli elaborati e delle prove di valutazione cbe lo studente sara'
chiamato a sviluppare, delle conoscenze necessarie per svolgerli, dei
tempi e delle modalita' previste per lo svolgimento;
attivita' sincrone: indicazione di date e orari previsti per
le attivita' sincrone, segnalazione degli obiettivi di ciascuna
attivita' e delle fasi preparatorie.
1.2. Modalita' di identificazione e di verifica.
Le modalita' che l'Universita' statale o non statale e
l'Universita' telematica deve adottare, al fine di rendere fattibile
la verifica e la certificazione degli esiti formativi, sono:
tracciamento automatico delle attivita' formative da parte del
sistema, reporting sui dati tracciati, che verra' utilizzato sia dal
docente che dallo studente;
monitoraggio didattico e tecnico e feedback continuo da parte
dei tutor (a livello di quantita' e qualita' delle interazioni, di
rispetto delle scadenze didattiche, di consegna degli elaborati
previsti, ecc.); i relativi dati e specificatamente quelli
qualitativi, devono essere resi disponibili sia al docente per
l'attivita' di valutazione che allo studente per la sua personale
autovalutazione;
verifiche di tipo formativo in itinere, anche per
l'autovalutazione (p. es. test multiple choice, vero/falso, sequenza
di domande con diversa difficolta', simulazioni, mappe concettuali,
elaborati, progetti di gruppo, ecc.);
esame finale di profitto in presenza, nel corso del quale si
terra' conto e si valorizzera' il lavoro svolto in rete (attivita'
svolte a distanza, quantita' e qualita' delle interazioni on line,
ecc.).
La valutazione, in questo quadro, dovra' articolarsi tenendo
conto di piu' aspetti:
i risultati di un certo numero di prove intermedie (test
online, sviluppo di elaborati, ecc.);
la qualita' della partecipazione alle attivita' on line
(frequenza e qualita' degli interventi monitorabili attraverso la
piattaforma);
i risultati della prova finale in presenza.
1.3. Modalita' di tutoraggio.
Le modalita' di tutoraggio devono essere progettate in base a un
criterio di interattivita' che concili un adeguato supporto agli
studenti, con un impegno efficiente delle risorse di tutoraggio.
Il tutoraggio deve essere esercitato da esperti dei contenuti
formati appositamente agli aspetti di gestione tecnico-comunicativi
della didattica on line. I compiti del tutor sono indicati nella
Carta dei Servizi e chiaramente esemplificati agli utenti del corso
prima dell'avvio dello stesso.
L'interattivita' studenti-tutor si realizza principalmente in tre
forme:
guida/consulenza;
monitoraggio dell'andamento complessivo della classe;
coordinamento del gruppo di studenti.
Il ruolo di guida/consulenza consiste sostanzialmente in un
supporto allo studente per migliorare la comprensione dei contenuti.
Tale attivita' puo' essere svolta attraverso la creazione di
spazi virtuali di interattivita' uno a molti sincroni ed asincroni
(forum, web conference, sessioni live, ecc.) o, in caso di richieste
di chiarimenti personalizzati, via e-mail.
Strumenti di interazione utilizzabili per chiarimenti:
sistema di FAQ: si tratta di un sistema di e-mail guidate sulla
base dell'indice degli argomenti del corso che consenta di costruire
una sorta di archivio di Frequently Asked Question che gli studenti
andranno a consultare prima di inviare le proprie richieste;
forum: i tutor individuano i temi piu' significativi del corso
e aprono periodicamente temi di discussione nei forum in cui invitano
gli studenti a segnalare i loro problemi e sollecitano gli studenti a
rispondersi a vicenda;
incontri virtuali: gli strumenti di interazione sincrona
possono essere utilizzata per periodici «ricevimenti virtuali» in cui
gli studenti pongono attraverso la chat (e con l'eventuale supporto
degli altri strumenti condivisi) i loro quesiti ai tutor.
Le attivita' di monitoraggio del gruppo da parte dei tutor hanno
l'obiettivo di verificare periodicamente l'avanzamento complessivo
del gruppo stesso in modo da consentire eventuali aggiustamenti in
corso d'opera (messa in rete di materiale complementare, seminari
live di approfondimento). Puo' essere realizzato con:
lo sviluppo di test on line periodici. I test potranno essere
sincroni (cioe' richiedere allo studente di collegarsi online ad
un'ora precisa e di svolgerli in un tempo limitato) oppure asincroni
(lo studente dovra' svolgerli e consegnarli in un certo lasso di
tempo);
la realizzazione di interrogazioni virtuali sia asincrone
attraverso i forum (nei quali il tutor potra' porre un quesito
specifico per poi verificare la reazione da parte degli studenti) sia
sincrone.2. Requisiti delle soluzioni tecnologiche.
L'accesso all'insieme dei servizi di un corso di studio on line
deve avvenire attraverso un sistema integrato, tramite una procedura
di identificazione e accoglienza univoca e sicura.
Questa procedura deve consentire l'accesso a tutte le componenti
del sistema e ai relativi servizi, senza la necessita' di ulteriori
procedure di identificazione.
Nell'ipotesi in cui le parti e i servizi del sistema non siano
accessibili da tutti i profili (ad esempio: docenti, tutor, studenti,
addetti amministrazione, amministratore di sistema), il sistema deve
contenere un data base e un sistema di profilatura dell'accesso,
nonche' la possibilita' di effettuare l'inserimento e la modifica di
dati personali.
In particolare dal sistema dovra' essere possibile accedere a:
piattaforma di erogazione contenuti didattici;
piattaforma di gestione dei contenuti;
sistema per la gestione delle attivita' sincrone e asincrone.
2.1. Caratteristiche della piattaforma di erogazione.
L'architettura tecnologica, di sistema e di rete, deve garantire
adeguate performance di accesso e fruizione dei servizi da parte di
piu' utenti contemporanei, secondo le caratteristiche specificate
nella Carta dei Servizi e che riguarderanno:
numero massimo di utenti contemporanei; numero medio di utenti
contemporanei;
tempi di risposta garantiti.
Il sistema dovra', inoltre, presentare le seguenti componenti:
una piattaforma tecnologica Learning Management System (LMS) in
grado di erogare contenuti didattici rispondenti a specifici standard
supportanti Learning Objects in formato XML (eXtensible Markup
Language) e di tracciarne l'erogazione a scopo didattico e
certificativo, con granularita' almeno fino a livello di Learning
Object e singolo test di apprendimento, (per esempio tracciamento
dell'iniziativa internazionale ADL, Advanced Distributed Learning
specifica SCORM 1.2.);
un sistema WEB ad alta interattivita' di erogazione dei corsi e
dei servizi, per la trasmissione di contenuti semanticamente avanzati
(per esempio ADSL, UMTS, Satellite live e con tecnologia Push e/o
televisione interattiva);
la tracciabilita' della fruizione del corso a distanza in
termini di erogazione e utilizzo di tutti i contenuti almeno fino a
livello di Learning Objects sia per il sostegno al modello didattico
scelto, che per quanto riguarda la salvaguardia del diritto d'autore
del materiale didattico;
capacita' di aggregazione e sequenzializzazione di contenuti
didattici, anche a livello di granularita' elevata (p. es. Learning
Objects), adattiva e personalizzabile in tempo reale;
capacita' di tracciare tutti i tempi di erogazione con
granularita' elevata, a livello di unita didattiche atomiche (p. es.
a livello di Learning Object o di SCO, Shareable Content Object in
terminologia SCORM);
capacita' di erogare e tracciare punti specifici di verifica
dell'apprendimento, con registrazione, fino al superamento
dell'esame, di tutti i punti di verifica caratterizzanti il percorso
formativo erogato;
capacita' di archiviazione storica dei risultati fmali,
valutabili nel processo di assegnazione dei crediti universitari;
capacita' di effettuare reporting dei dati tracciati sia verso
il docente/tutor che verso lo studente, nel rispetto della legge
sulla privacy e in modo da consentire l'autocertificazione esplicita
dei tempi e processi di erogazione dei contenuti di formazione e di
verifica;
possibilita' di effettuare le attivita' amministrative on line
(iscrizione al corso, prenotazione esami, ecc.).
Il sistema, inoltre, dovra' favorire l'accesso anche a
particolari categorie di utenti (come ad esempio diversamente abili),
che devono essere messi in condizione di fruire dei corsi di
formazione a distanza tramite specifiche tecnologie, secondo le
raccomandazioni del «Libro Bianco» della Commissione
interministeriale sullo sviluppo e l'impiego delle tecnologie
dell'informazione per le categorie deboli.
2.2. Caratteristiche della piattaforma di gestione dei contenuti.
L'ottimizzazione del processo di progettazione e produzione dei
corsi on line dovra' prevedere un'architettura Learning Content
Management System (LCMS) con:
capacita' di authoring con indicizzazione contenuti,
aggregazione a granularita' variabile, regole di adattivita' espresse
in forma esplicita e interoperabili tra sistemi di vari fornitori
(per esempio con la specifica in XMIL Simple Sequencing);
capacita' di archiviazione on line con possibilita' di
autenticazione di accesso e protocolli standard di condivisione dei
metadata (per esempio SOAP XML);
adozione di specifiche internazionali (per esempio IMS Global
Learning Consortium) con possibilita' di pubblicare profili
applicativi specializzati per singolo corso, ateneo o consorzio di
atenei. In tal caso l'application profile deve essere reso in formato
esplicito (per esempio binding XML delle specifiche di
interoperabilita' e dei vocabolari utilizzati).
2.3. Caratteristiche del sistema per le attivita' sincrone.
Le attivita' sincrone dovranno essere interattive e svolte
attraverso un sistema di aula virtuale, utilizzabile sia per il
tutoraggio delle lezioni che per la fruizione di conferenze, incontri
e seminari.


Il testo di questo provvedimento non riveste carattere di ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale cartacea. La consultazione e' gratuita.
Fonte: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato

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