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Gazzetta Ufficiale N. 10 del 14 Gennaio 2004

 

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 20 novembre 2003, n.374
Regolamento recante disciplina delle modalita' per il rilascio, la revoca ed il rinnovo dell'autorizzazione alla circolazione di prova dei veicoli, ai sensi dell'articolo 1, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 24 novembre 2001, n. 474.

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
Vista la legge 24 novembre 2000, n. 340, che delega il Governo ad
emanare, fra gli altri, apposito regolamento per la semplificazione
del procedimento amministrativo indicato nell'allegato A, n. 6, della
medesima legge;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 24 novembre 2001,
n. 474, recante, in attuazione della citata legge n. 340 del 2000, il
«Regolamento di semplificazione del procedimento di autorizzazione
alla circolazione di prova dei veicoli»;
Visto, in particolare, l'articolo 1, comma 3, del citato decreto
del Presidente della Repubblica n. 474 del 2001, il quale prevede che
le modalita' per il rilascio, la revoca ed il rinnovo
dell'autorizzazione alla circolazione di prova sono stabilite con
decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;
Visto l'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Sentito il parere del Consiglio di Stato, Sezione Consultiva per
gli atti normativi, espresso nell'Adunanza del 15 luglio 2002;
Ritenuto di non potere condividere il citato parere del Consiglio
di Stato, con riferimento a: l'articolo 1, comma 4, in quanto
costituirebbe una distonia del sistema, cosi' come delineato dal
citato decreto del Presidente della Repubblica n. 474 del 2001,
prevedere, per il caso della revoca dell'autorizzazione, una
disciplina inerente alle sorti della targa di prova differente da
quella prevista per i casi di smarrimento, sottrazione, distruzione o
deterioramento dell'autorizzazione medesima; l'articolo 2, comma 2,
lettera a), in quanto il termine «prenotamotorizzazione» risulta
presente nell'ordinamento, ed in particolare all'articolo 4, comma 2,
lettera a) del decreto del Presidente della Repubblica 19 settembre
2000, n. 358, con lo stesso significato che gli e' attribuito nel
citato articolo 2, comma 2, lettera a); l'articolo 2, comma 5, in
quanto il sistema non prevede una stampa di documenti presso il
centro elaborazione dati della motorizzazione ed una successiva
trasmissione cartacea degli stessi, bensi' una mera trasmissione di
dati per via telematica che consente, ai soggetti che esercitano
l'attivita' di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto,
di stampare i documenti in questione direttamente attraverso le
stampanti installate presso le loro rispettive sedi;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri a
norma dell'articolo 17, comma 3, della citata legge n. 400 del 1988
(nota n. 1924UL del 10 aprile 2003);
A d o t t a
il seguente regolamento:
Art. 1.
1. Per ottenere l'autorizzazione alla circolazione di prova, i
soggetti di cui all'articolo 1, comma 1, del decreto del Presidente
della Repubblica 24 novembre 2001, n. 474, di seguito denominato
regolamento, presentano apposita istanza all'ufficio provinciale del
Dipartimento dei trasporti terrestri e per i sistemi informativi e
statistici, di seguito denominato ufficio provinciale della
motorizzazione, ovvero ad uno dei soggetti esercenti, ai sensi della
legge 8 agosto 1991, n. 264, l'attivita' di consulenza per la
circolazione dei mezzi di trasporto, di seguito denominati imprese di
consulenza automobilistica, che abbiano ottenuto l'abilitazione di
cui all'articolo 2.
2. Con circolare del Dipartimento dei trasporti terrestri e per i
sistemi informativi e statistici, Direzione generale della
motorizzazione e della sicurezza del trasporto terrestre, e'
stabilita la documentazione che gli interessati allegano all'istanza
per dimostrare di trovarsi nelle condizioni previste dall'articolo 1,
comma 1, del regolamento. Con la medesima circolare sono altresi'
stabilite le istruzioni operative per la gestione informatizzata
delle procedure di rilascio, di revoca e di rinnovo della
autorizzazione alla circolazione di prova, nonche' quelle per la
produzione e la consegna dei documenti e delle targhe da parte delle
imprese di consulenza automobilistica.
3. Scaduto il periodo di validita', fissato in un anno dalla data
di primo rilascio ai sensi dell'articolo 1, comma 2, del regolamento,
l'autorizzazione e' rinnovata, previa verifica della persistenza
delle condizioni previste dall'articolo 1, comma 1, del regolamento,
con le medesime modalita' descritte al comma 1 del presente articolo.
4. La revoca dell'autorizzazione alla circolazione di prova e'
disposta dall'ufficio provinciale della motorizzazione, nel caso in
cui venga meno una delle condizioni in base alle quali
l'autorizzazione stessa e' stata rilasciata. A seguito della revoca,
l'interessato restituisce l'autorizzazione al competente ufficio
provinciale della motorizzazione e, contestualmente, provvede alla
distruzione della relativa targa di prova.


Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e' stato redatto
dall'amministrazione competente per materia, ai sensi
dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine
di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle
quali e' operato il rinvio. Restano invariati il valore e
l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Note alle premesse:
- La legge 24 novembre 2000, n. 240, recante:
«Disposizioni per la delegificazione di norme e per la
semplificazione di procedimenti amministrativi - Legge di
semplificazione 1999», e' pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale 24 novembre 2000, n. 275.
- Il decreto del Presidente della Repubblica 24
novembre 2001, n. 474, recante: «Regolamento di
semplificazione del procedimento di autorizzazione alla
circolazione di prova dei veicoli», e' pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale 30 gennaio 2002, n. 25.
- L'art. 1, comma 3, del decreto del Presidente della
Repubblica n. 474/2001 cosi' recita:
«3. Con decreto del Ministero delle infrastrutture e
dei trasporti sono stabilite le modalita' per il rilascio,
la revoca ed il rinnovo dell'autorizzazione».
- L'art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n.
400, recante: «Disciplina dell'attivita' di Governo e
ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri»,
pubblicata nel supplemento ordinario alla Gazzetta
Ufficiale 12 settembre 1988, n. 214, cosi' recita:
«3. Con decreto ministeriale possono essere adottati
regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di
autorita' sottordinate al Ministro, quando la legge
espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per
materie di competenza di piu' Ministri, possono essere
adottati con decreti interministeriali, ferma restando la
necessita' di apposita autorizzazione da parte della legge.
I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono
dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati
dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente
del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione».
Note all'art. 1:
- Per il decreto del Presidente della Repubblica n.
474/2001 si veda nelle note alle premesse.
- La legge 8 agosto 1991, n. 264, recante: «Disciplina
dell'attivita' di consulenza per la circolazione dei mezzi
di trasporto», e' pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 21
agosto 1991, n. 195.

Art. 2.
1. Le imprese di consulenza automobilistica, che intendono svolgere
le attivita' relative al rilascio e al rinnovo delle autorizzazioni
alla circolazione di prova e quelle relative alla produzione e alla
distribuzione delle targhe di prova, presentano apposita domanda
all'ufficio provinciale della motorizzazione nel cui ambito
territoriale hanno la propria sede.
2. L'ufficio provinciale della motorizzazione accoglie la domanda e
consente il collegamento con il centro elaborazione dati della
motorizzazione per l'utilizzazione delle procedure informatiche allo
scopo predisposte e assegna un quantitativo di moduli in bianco
sufficiente a coprire il fabbisogno mensile dell'impresa richiedente,
dopo aver verificato che quest'ultima:
a) e' abilitata alla procedura di prenotazione telematica
denominata «prenotamotorizzazione» alla data della domanda di cui al
comma 1;
b) usufruisce di un collegamento telematico con il centro
elaborazione dati della motorizzazione privo di concentratori
intermedi;
c) e' dotata di idonea stampante e di apparecchiatura omologata,
ai sensi dell'articolo 2, comma 2, del regolamento, per la stampa
delle targhe di prova.
3. L'impresa di consulenza automobilistica abilitata ai sensi del
comma 2 espone, all'esterno dei locali dove ha la sede, l'insegna
allegata al presente decreto.
4. Alla ricezione di ciascuna istanza relativa alle operazioni di
cui all'articolo 1, l'impresa di consulenza automobilistica abilitata
accerta l'identita' del richiedente ed acquisisce la fotocopia del
documento di identita' dello stesso, verifica l'idoneita' e la
completezza della domanda e della documentazione di cui all'articolo
1, comma 2, l'avvenuto versamento delle imposte e dei diritti dovuti
e trasmette telematicamente le informazioni necessarie al centro
elaborazione dati della motorizzazione. Il centro elaborazione dati
della motorizzazione, effettuati i controlli e gli aggiornamenti
d'archivio, autorizza l'impresa richiedente a stampare immediatamente
il documento richiesto. Stampato il documento, l'impresa di
consulenza automobilistica produce la relativa targa di prova con
l'apparecchiatura omologata di cui e' dotata e consegna
immediatamente documento e targa al richiedente.
5. Entro le ore venti di ogni giornata lavorativa, lo studio di
consulenza chiede al centro elaborazione dati della motorizzazione,
utilizzando le apposite procedure informatiche, di ricevere il flusso
di stampa contenente l'elenco dei documenti emessi nella giornata. Il
centro elaborazione dati della motorizzazione provvede ad inviare
copia del suddetto elenco all'ufficio provinciale della
motorizzazione competente per territorio.
6. Entro la fine dell'orario di apertura al pubblico del giorno
lavorativo successivo, l'impresa di consulenza consegna al competente
ufficio provinciale della motorizzazione l'elenco dei documenti
emessi corredato dalle istanze presentate dagli utenti e dalla
relativa documentazione, ivi compresa la fotocopia del documento di
identita' del richiedente. L'ufficio controlla che l'elenco
corrisponda alla propria copia e, verificata la regolarita' delle
istanze e della documentazione, provvede a protocollarle e ad
archiviarle.
7. In caso di accertata irregolarita' della domanda o della
documentazione, o nel caso in cui la relativa consegna avvenga oltre
il termine di cui al comma 6, l'ufficio provinciale della
motorizzazione respinge la richiesta e la documentazione e cancella
il documento irregolarmente emesso dall'archivio elettronico. Entro
l'orario di apertura al pubblico del giorno lavorativo successivo,
l'impresa di consulenza restituisce il documento irregolarmente
emesso all'ufficio provinciale della motorizzazione che provvede alla
sua distruzione. A tal fine, l'utente interessato riconsegna
all'impresa di consulenza, su richiesta scritta di quest'ultima, il
documento irregolarmente emesso. Ove la restituzione all'ufficio
provinciale della motorizzazione non avvenga nei tre giorni
lavorativi successivi all'accertata irregolarita' del documento,
l'ufficio provinciale medesimo sospende l'operativita' del
collegamento telematico con il centro elaborazione dati della
motorizzazione fino alla restituzione del documento irregolarmente
emesso e segnala l'accaduto alle competenti autorita' pubbliche per i
conseguenti provvedimenti di competenza ed agli organi di polizia per
il ritiro del documento.
8. Durante il periodo di sospensione del collegamento telematico,
l'impresa di consulenza automobilistica non espone, all'esterno dei
locali dove ha la sede, l'insegna di cui al comma 3.
9. L'ufficio provinciale della motorizzazione provvede ad
effettuare le verifiche necessarie per accertare la corretta
applicazione delle procedure previste dal presente articolo, anche
mediante ispezioni presso le imprese di consulenza automobilistica
abilitate.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
Roma, 20 novembre 2003
Il Ministro: Lunardi
Visto, il Guardasigilli: Castelli
Registrato alla Corte dei conti il 22 dicembre 2003
Ufficio di controllo sugli atti dei Ministeri delle infrastrutture
ed assetto del territorio, registro n. 4, foglio n. 104

Allegato

pag. 18


Il testo di questo provvedimento non riveste carattere di ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale cartacea. La consultazione e' gratuita.
Fonte: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato

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