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Gazzetta Ufficiale N. 106 del 7 Maggio 2004

 

MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI

COMUNICATO
Convenzione di Londra del 9 aprile 1965 sulla facilitazione del traffico marittimo internazionale (CFIMT): testo consolidato dell'allegato a detta convenzione a seguito degli emendamenti adottati nell'anno 2002.

Capitolo I

DEFINIZIONI E DISPOSIZIONI GENERALI

A. Definizioni.

Ai fini delle disposizioni del presente allegato, ai termini
elencati verranno attribuiti i significati seguenti:
Passeggero clandestino potenziale. Una persona nascosta a bordo
di una nave, o nascosta nel carico a sua volta trasportato dalla
nave, senza il consenso dell'armatore ovvero del capitano della nave,
ovvero di ogni altra persona responsabile, e che viene scoperta a
bordo della nave prima che quest'ultima lasci il porto.
Carico. Tutti i beni, le merci, le derrate e gli articoli di
qualsiasi genere che sono trasportati su di una nave e che non siano
la corrispondenza, le provviste della nave, i pezzi di ricambio della
stessa, il suo armamento, gli effetti personali dell'equipaggio e il
bagaglio a seguito dei passeggeri.
Effetti personali dell'equipaggio. Gli indumenti, gli oggetti
di uso giornaliero e gli altri effetti, compreso eventualmente il
denaro, appartenenti all'equipaggio e che sono a bordo della nave.
Membro dell'equipaggio. Chiunque sia effettivamente impiegato a
bordo durante il viaggio e svolga delle mansioni relative al
funzionamento della nave o al servizio di bordo e sia incluso nella
lista dell'equipaggio.

Nave da crociera. Una nave che effettua un viaggio
internazionale e trasporta passeggeri che fanno parte di un programma
di gruppo e che sono saliti a bordo al fine di effettuare visite
turistiche temporanee in uno o piu' porti diversi e che, durante il
viaggio, (di regola:
(a) - non imbarcano o sbarcano passeggeri;
(b) - non caricano o scaricano alcun carico.
Documento. Contenitore di dati.
Contenitore di dati. Mezzo designato per contenere la
registrazione di dati.
Corrispondenza. Le spedizioni di corrispondenza e di altri
oggetti affidati da amministrazioni postali e destinati a essere
consegnati a altre amministrazioni postali.
Passeggero in transito. Un passeggero che giunge via nave da un
Paese straniero al fine di continuare il suo viaggio per nave o con
altri mezzi di trasporto verso un Paese straniero.
Bagaglio che viaggia con i passeggeri. I beni, eventualmente
compresa anche la valuta, che sono trasportati per conto di un
passeggero che viaggia sulla stessa nave, siano essi suoi beni
personali o non, purche' non vengano trasportati in conformita' a un
contratto di trasporto o altro accordo del genere.
Porto. Ogni porto, terminal, terminal al largo, cantiere navale
e cantiere di riparazione o luogo normalmente utilizzato per il
carico, lo scarico, le riparazioni e l'ancoraggio delle navi, ovvero
ogni altro luogo nel quale la nave puo' fare scalo.
Autorita' pubbliche. Gli anti o i funzionari di uno Stato,
responsabili dell'applicazione e dell'esecuzione delle leggi e dei
regolamenti di tale Stato riguardo all'interpretazione delle norme e
pratiche raccomandate di cui al presente allegato.
Misure di sicurezza. Misure concordate a livello internazionale
per migliorare la sicurezza a bordo delle navi e nelle zone portuali,
per impedire atti illeciti contro passeggeri e gli equipaggi a bordo
delle navi.

Armatore.
Chiunque possegga o gestisca una nave, sia che si
tratti di una persona, di un ente o una persona giuridica, e ogni
persona che agisca in nome del proprietario o del gestore della nave.
Armamento della nave. Gli oggetti, diversi dai pezzi di
ricambio di una nave, che sono posti a bordo della stessa e che
vengono usati su di essa, che siano rimovibili, ma non siano
materiali di consumo, inclusi gli accessori quali le barche di
salvataggio, gli apparecchi di salvataggio, i mobili e le
attrezzature della nave e simili.
Pezzi di ricambio della nave. I materiali che servono per la
riparazione o la sostituzione di parti della nave sulla quale sono
trasportati.
Provviste della nave. Le merci usate sulla nave, inclusi i beni
di consumo, le merci trasportate per essere vendute ai passeggeri o
ai membri dell'equipaggio, il carburante ed i lubrificanti, escluso
l'armamento della nave ed i pezzi di ricambio della stessa.
Permesso a terra. Il permesso per un membro dell'equipaggio di
rimanere a terra durante il soggiorno della nave nel porto, entro
determinati limiti geografici o di tempo, come deciso, se del caso,
dalle autorita' pubbliche.
Passeggero clandestino. Una persona nascosta a bordo di una
nave, o nascosta nel carico a sua volta trasportato dalla nave, senza
il consenso del proprietario ovvero del capitano della nave, ovvero
di ogni altra persona responsabile, e che viene scoperta a bordo
della nave dopo che quest'ultima ha lasciato il porto, ovvero nel
carico al momento nello scarico nel porto di arrivo, denunciata dal
capitano alle autorita' competenti in quanto passeggero clandestino.
Orario di arrivo. L'ora in cui la nave si ferma in porto, sia
all'ancora che attraccata alla banchina.
Documento di trasporto. Il documento che fornisce la prova di
un contratto di trasporto fra una armatore e un committente, come una
lista di passeggeri e delle merci, una polizza di carico marittima o
un documento di trasporto multi-modale.

B. Disposizioni generali.
Conformemente al paragrafo 2 dell'articolo V della Convenzione,
le disposizioni del presente allegato non impediranno alle autorita'
pubbliche di adottare le misure del caso, inclusa la richiesta di
ulteriori informazioni, che possono essere ritenute necessarie nei
casi di sospetta frode o per risolvere particolari situazioni in cui
vi sia un grave pericole per l'ordine pubblico, la sicurezza o la
salute pubblica, come gli atti illeciti contro la sicurezza del
traffico marittimo e il traffico illecito di stupefacenti e di
sostanze psicotrope, o per prevenire l'introduzione o la diffusione
di malattie o epidemie che mettono in pericolo la vita degli animali
o delle piante.
1.1 Norma. Le autorita' pubbliche si limiteranno, in ogni caso, a
chiedere che vengano fornite le informazioni essenziali, e ne
ridurranno al minimo il numero.
Ove sia fissata in questo allegato una lista specifica di
dettagli, le autorita' pubbliche non chiederanno che vengano forniti
i particolari che non ritengono essenziali.
1.1.1 Pratica raccomandata. Le autorita' pubbliche dovrebbero
tenere conto delle facilitazioni che potrebbero risultare
dall'introduzione del trattamento automatizzato dei dati e delle
tecniche di trasmissione, e dovrebbero considerarle in collaborazione
con gli armatori e tutte le altre parti interessate.
Gli attuali criteri relativi alle informazioni e alle procedure
di controllo dovrebbero essere semplificati, e dovrebbe essere
evidenziata l'opportunita' di ottenere la compatibilita' con altri
sistemi informatici pertinenti.
1.2 Pratica raccomandata. Nonostante il fatto che, per
particolari motivi, dei documenti possano essere prescritti o
richiesti separatamente in questo allegato, le autorita' pubbliche,
tenendo presenti gli interessi di coloro che devono presentare i
documenti, nonche' gli scopi per i quali gli stessi devono essere
usati, dovrebbero, invece di richiedere due o piu' documenti,
richiederne uno solo tutte le volte che cio' sia possibile e che ne
risulti un'apprezzabile semplificazione della procedura.
1.3 Pratica raccomandata. Le misure e le procedure imposte dai
Governi contraenti a fini di sicurezza o di controllo dei narcotici
dovrebbero essere efficienti e, ove possibile, dovrebbero avvalersi
di tecnologie avanzate, compresa l'elaborazione informatica dei dati
(ADP). Tali misure e procedure dovrebbero essere applicate in modo da
causare il minimo possibile di interferenze e prevenire ritardi non
necessari alle navi, alle persone o ai beni che si trovano a bordo.

C. Tecnologie elettroniche per l'elaborazione dei dati.
1.4 Norma. (Omissis) [Non conforme alla legislazione italiana].
1.5 Norma. (Omissis) [Non conforme alla legislazione italiana].
1.6 Norma. (Omissis) [Non conforme alla legislazione italiana].
1.7 Pratica raccomandata. (Omissis) [Non conforme alla
legislazione italiana].
1.8 Norma. (Omissis) [Non conforme alla legislazione italiana].

D. Traffici illeciti di droga.
1.9 Pratica raccomandata. Le Autorita' pubbliche dovrebbero
istituire accordi di cooperazione con gli armatori e le altre parti
interessate, al fine di migliorare la loro capacita' di combattere il
traffico di stupefacenti, fornendo mezzi e facilitazioni in tal
senso. Tali arrangiamenti potrebbero essere basati sui Memoranda di
Intesa del Consiglio di Cooperazione doganale (dal 1994 noto come
«World Custom Organisation») e sulle relative direttive.
1.10 Norma. Nel caso in cui alle autorita' pubbliche, agli
armatori e alle altre parti interessate, perche' parti degli accordi
di cooperazione, fosse fornito l'accesso a informazioni commerciali
riservate e ad altre informazioni, tali informazioni saranno trattate
in modo confidenziale.
1.11 Prassi raccomandata. Le autorita' pubbliche dovrebbero
avvalersi di analisi dei rischi al fine di migliorare la loro
capacita' di identificare i traffici illeciti di stupefacenti,
facilitando in tal modo la legittima circolazione di persone e merci.

Capitolo 2

ARRIVO, SOSTA E PARTENZA DELLA NAVE

Il presente capitolo contiene le disposizioni relative alle
formalita' che sono richieste agli armatori dalle autorita' pubbliche
all'arrivo, durante la sosta e alla partenza della nave, e non
dovranno essere intese come suscettibili di compromettere l'esigenza
di presentare all'esame delle competenti autorita' i certificati o
gli altri documenti a bordo della nave e relativi alla
immatricolazione della stessa, alla stazza, alla sicurezza,
all'equipaggiamento e altre materie pertinenti.

A. Generalita'.
2.1 Norma. Le autorita' pubbliche non pretenderanno all'arrivo o
alla partenza di navi alle quali si applica la presente Convenzione,
la consegna di documenti diversi da quelli citati nel presente
Capitolo.
I documenti in questione sono:
dichiarazione generale;
manifesto di carico;
dichiarazione delle provviste di bordo;
dichiarazione degli effetti personali dell'equipaggio;
lista dell'equipaggio;
lista dei passeggeri;
il documento richiesto in base alla Convenzione Postale
Universale per la corrispondenza;
dichiarazione marittima di sanita'.
Nota: Sono stati predisposti i seguenti formulari FAL illustrati
in Appendice 1:
dichiarazione generale - formulario FAL 1;
dichiarazione di carico - formulario FAL 2;
dichiarazione delle provviste di bordo - formulario FAL 3;
dichiarazione degli effetti dell'equipaggio - formulario FAL 4;
lista dell'equipaggio - formulario FAL 5;
lista dei passeggeri - formulario FAL 6;
manifesto delle merci pericolose - formulario FAL 7;
2.1.1 Norma. I. Governi contraenti non richiederanno formalita'
consolari, oneri o spese in connessione con i documenti per la
spedizione delle navi.

B. Contenuto e scopo dei documenti.

2.2 Norma. La dichiarazione generale sara' il documento di base
che fornira' alle autorita' pubbliche all'arrivo e alla partenza le
informazioni relative alla nave.
2.2.1 Pratica raccomandata. Lo stesso modulo di dichiarazione
generale dovrebbe essere accettato sia all'arrivo che alla partenza
della nave.
2.2.2 Pratica raccomandata. Nella dichiarazione generale, le
autorita' pubbliche non dovrebbero richiedere altre informazioni
oltre le seguenti:
nome e descrizione della nave;
nazionalita' della nave;
informazioni relative all'immatricolazione;
informazioni relative alla stazza;
nome del capitano;
nome e indirizzo del raccomandatario (ship's agent);
breve descrizione del carico;
numero dei membri dell'equipaggio;
numero dei passeggeri;
brevi ragguagli sul viaggio;
data e ora dell'arrivo o data di partenza;
porto di arrivo o di partenza;
posizione della nave in porto;
2.2.3 Norma. (Omissis) [Non conforme alla legislazione italiana].
2.3 Norma. Il Manifesto di carico sara' il documento base che
all'arrivo e alla partenza fornira' alle autorita' pubbliche le
informazioni relative al carico. Tuttavia si potra' richiedere di
fornire separatamente ulteriori particolari per ogni carico di natura
pericolosa.
2.3.1 Pratica raccomandata. (Omissis) [Non conforme alla
legislazione italiana].
2.3.2 Norma. Per il carico che resta a bordo le autorita'
pubbliche dovrebbero limitarsi a chiedere solo brevi dettagli e
minime informazioni essenziali.
2.3.3 Norma. Le autorita' pubbliche accetteranno un manifesto di
carico datato e firmato dal capitano, dal raccomandatario o da altra
persona debitamente autorizzata dal capitano stesso, o autenticato in
modo accettabile per l'autorita' pubblica interessata.
2.3.4 Norma. (Omissis) [Non conforme alla legislazione italiana].
2.3.4.1 Pratica raccomandata. (Omissis) [Non conforme alla
legislazione italiana].
2.3.5 Norma. (Omissis) [Non conforme alla legislazione italiana].
2.4 Norma. La dichiarazione delle provviste di bordo sara' il
documento di base che fornira' alle autorita' pubbliche all'arrivo e
alla partenza della nave le informazioni relative alle provviste di
bordo.
2.4.1 Norma. Le autorita' pubbliche accetteranno una
dichiarazione delle provviste di bordo, datata e firmata dal capitano
o da un altro ufficiale della nave, debitamente autorizzato dal
capitano, che conosca personalmente cio' che riguarda le provviste di
bordo, ovvero che sia autenticata in modo accettabile per l'autorita'
pubblica interessata.
2.5 Norma. La dichiarazione degli effetti personali
dell'equipaggio sara' il documento base che fornira' le informazioni
richieste dalle Autorita' pubbliche relativamente agli effetti
personali dell'equipaggio. Tale documento non verra' richiesto alla
partenza.
2.5.1 Norma. (Omissis) [Non conforme alla legislazione italiana].
2.5.2 Pratica raccomandata. Le autorita' pubbliche dovrebbero
richiedere delle informazioni soltanto per gli effetti personali
dell'equipaggio che non sono esonerati da diritti e dazi doganali o
che sono soggetti a divieti o limitazioni.
2.6 Norma. L'elenco dei membri dell'equipaggio sara' il documento
base che fornira' alle autorita' pubbliche le informazioni relative
al numero ed alla composizione dell'equipaggio, sia all'arrivo che
alla partenza della nave.
2.6.1 Norma. (Omissis) [Non conforme alla legislazione italiana].
2.6.2 Norma. (Omissis) [Non conforme alla legislazione italiana].
2.6.3 Norma. (Omissis) [Non conforme alla legislazione italiana].
2.6.4 Pratica raccomandata. (Omissis) [Non conforme alla
legislazione italiana].
2.7 Norma. La lista dei passeggeri sara' il documento base che
fornira' alle autorita' pubbliche le informazioni sui passeggeri sia
all'arrivo che alla partenza della nave.
2.7.1 Pratica raccomandata. Le autorita' pubbliche non dovrebbero
richiedere la lista dei passeggeri nel caso di brevi rotte marittime
o di servizi misti nave-ferrovia tra Paesi vicini.
2.7.2 Pratica raccomandata. Le autorita' pubbliche non dovrebbero
esigere le carte di imbarco e di sbarco nel caso di passeggeri i cui
nomi figurino in tali liste. Tuttavia, nel caso in cui le autorita'
pubbliche debbano far fronte a speciali situazioni costituenti un
grave pericolo per la salute pubblica, puo' venire richiesto a una
persona che compie un viaggio internazionale di comunicare per
iscritto il proprio indirizzo nel Paese di destinazione.
2.7.3 Pratica raccomandata. Nella lista dei passeggeri le
autorita' pubbliche non dovrebbero richiedere altre informazioni
oltre alle seguenti:

nome e nazionalita' della nave;
cognome;
nome o nomi;
nazionalita';
data di nascita;
luogo di nascita;
porto di imbarco;
porto di sbarco;
porto e data di arrivo della nave.

2.7.4 Pratica raccomandata. (Omissis) [Non conforme alla
legislazione italiana].
2.7.5 Norma. (Omissis) [Non conforme alla legislazione italiana].
2.8 Norma. Il manifesto delle merci pericolose costituira' il
documento di base per le autorita' nella determinazione delle merci
pericolose.

2.8.1 Norma. Nel manifesto delle merci pericolose le autorita'
pubbliche non richiederanno ulteriori informazioni oltre le seguenti:
nome della nave;
numero I.M.O.;
nazionalita' della nave;
nome del capitano;
riferimento di viaggio;
porto di carico;
porto di scarico;
agente marittimo;
numero di prenotazione/riferimento;
marchi e numeri;
numero di identificazione del(i) contenuto(i);
numero di immatricolazione del(i) veicolo(i);
numero e tipo di colli;
designazione ufficiale del trasporto;
classe;
numero ONU;
gruppo di imballaggio;
rischi(o) sussidiari(o);
inquinante marino;
massa (Kg) - lordo/netto;
bollino di sicurezza;
luogo di stivaggio a bordo.
2.9 Norma. Le autorita' pubbliche non richiederanno all'arrivo o
alla partenza di una nave dichiarazioni scritte relative alla
corrispondenza che siano diverse da quelle prescritte dalla
Convenzione Postale Universale.
2.10 Norma. La dichiarazione di sanita' marittima sara' il
documento di base che fornira' alle autorita' sanitarie portuali
informazioni sulle condizioni sanitarie a bordo della nave durante il
viaggio e all'arrivo in un porto.

C. Documenti richiesti all'arrivo.
2.11 Norma. All'arrivo di una nave in porto, le autorita'
pubbliche non richiederanno altri documenti oltre ai seguenti:
5 copie della dichiarazione generale;
4 copie del manifesto di carico;
4 copie della dichiarazione delle provviste di bordo;
2 copie della dichiarazione degli effetti personali
dell'equipaggio;
4 copie della lista dell'equipaggio;
4 copie della lista dei passeggeri;
1 copia del manifesto delle merci pericolose;
1 copia della dichiarazione di sanita' marittima.

D. Documenti richiesti alla partenza.
2.12 Norma. Alla partenza di una nave da un porto, le autorita'
pubbliche non dovranno richiedere altri documenti oltre ai seguenti:
5 copie della dichiarazione generale;
4 copie del manifesto di carico;
3 copie della dichiarazione delle provviste di bordo;
2 copie della lista dell'equipaggio;
2 copie della lista passeggeri;
1 copia del manifesto delle merci pericolose;
2.12. Norma. (Omissis) [Non conforme alla legislazione italiana].
2.12.2 Pratica raccomandata. Per le provviste di bordo che sono
state oggetto di una dichiarazione all'arrivo della nave non dovrebbe
essere richiesta una nuova dichiarazione alla partenza, come anche
per le merci che sono state spedite nel porto, se coperte da altro
documento doganale presentato in tale porto.
2.12.3 Norma. Ove le autorita' pubbliche richiedano alla partenza
della nave delle informazioni relative all'equipaggio potra' essere
accettata una copia della lista dell'equipaggio che era stata
presentata all'arrivo, purche' detta copia sia nuovamente firmata e
munita della indicazione di ogni cambiamento apportato nel numero o
nella composizione dell'equipaggio o dell'indicazione che non sono
avvenuti cambiamenti.
2.13 (Numeri del gruppo 2.13 riservati per un uso futuro).

E. Scali successivi in due o piu' porti nello stesso Stato.
2.14 Pratica raccomandata. Tenendo conto delle procedure che sono
effettuate all'arrivo di una nave nel primo porto di scalo sul
territorio di uno Stato, le formalita' e i documenti richiesti dalle
autorita' pubbliche di ogni scalo successivo in detto Paese, ove non
vi sia uno scalo intermedio in un porto di un Paese diverso,
dovrebbero essere ridotti al minimo.

F. Completamento dei documenti.

2.15 Pratica raccomandata. Le autorita' pubbliche dovrebbero, per
quanto possibile, accettare i documenti previsti dal presente
allegato, ad eccezione di quelli previsti dalla norma 3.7,
indipendentemente dalla lingua in cui sono fornite le informazioni,
restando inteso che, ove lo ritengano necessario, le autorita'
pubbliche possono richiedere una traduzione scritta o orale in una
delle lingue ufficiali del proprio Paese o dell'Organizzazione.
2.16 Norma. (Omissis) [Non conforme alla legislazione italiana].
2.16.1 Norma. (Omissis) [Non conforme alla legislazione
italiana].
2.17 Norma. Le autorita' pubbliche del porto di arrivo, scarico o
transito di un Paese non richiederanno che ogni documento relativo
alla nave, al suo carico, alle sue provviste, ai passeggeri o
all'equipaggio, di cui al presente capitolo, sia legalizzato,
controllato e autenticato, da un loro rappresentante all'estero,
ovvero che debba essergli sottoposto in precedenza. Tale disposizione
non escludera' la necessita' della presentazione di un passaporto o
di altro documento di identita' da parte di un passeggero o di un
membro dell'equipaggio per il visto o per scopi analoghi.

G. Errori nella documentazione e relative penali.
2.18 Norma. Le autorita' pubbliche consentiranno, senza causare
ritardi alla nave, la correzione degli errori in un documento
previsto nel presente allegato dovuti a inavvertenza, di natura non
grave, non dovuti a una negligenza ricorrente e non commessi
nell'intento di violare leggi e regolamenti, a condizione che tali
errori siano individuati prima che il documento sia interamente
controllato e che le correzioni possano essere sollecitamente
effettuate.
2.19 Norma. Se gli errori sono rilevati in documenti previsti dal
presente allegato firmati da, o per conto, di un armatore o del
capitano, o diversamente autenticati, nessuna penale sara' imposta
fintanto che non sia stata fornita l'opportunita' alle autorita'
pubbliche di constatare che gli errori erano dovuti a inavvertenza,
di natura non grave, non dovuti a una negligenza ricorrente e non
commessi nell'intento di violare leggi e regolamenti.

H. Particolari agevolazioni per le navi che fanno scalo nei porti al
fine di sbarcare membri dell'equipaggio o passeggeri feriti, nonche'
altre persone per trattamenti medici di emergenza.

2.20 Norma. Le autorita' pubbliche richiederanno la cooperazione
degli armatori per assicurare che, quando le navi intendono far scalo
nei porti per il solo scopo di sbarcare membri dell'equipaggio o
passeggeri feriti, nonche' altre persone per trattamenti medici di
emergenza, il capitano avvisi quanto prima le autorita' pubbliche di
questa intenzione, con dettagli completi, per quanto possibile, circa
la malattia o il ferimento e l'identita' e lo status delle persone.
2.21 Norma. Le autorita' pubbliche, ove possibile via radio, ma
in ogni caso tramite i canali piu' rapidi disponibili, informeranno
il capitano, prima dell'arrivo della nave, sulla documentazione e le
procedure richieste per sbarcare rapidamente le persone malate o
infortunate e per la partenza immediata della nave.
2.22 Norma. Per quanto riguarda le navi che fanno scalo nei porti
per questo scopo, e che intendono ripartire immediatamente, le
autorita' pubbliche daranno loro priorita' per l'attracco alla
banchina, se lo stato della persona malata o le condizioni del mare
non consentono lo sbarco in sicurezza nelle zone di avvicinamento al
porto.
2.23 Norma. Per quanto riguarda le navi che fanno scalo nei porti
per questo fine e che intendono ripartire immediatamente, le
autorita' pubbliche di regola non esigono i documenti menzionati alla
Norma 2.1 ad eccezione della dichiarazione marittima di sanita' e, se
indispensabile, della dichiarazione generale.
2.24 Norma. Se le autorita' pubbliche esigono la dichiarazione
generale, essa non conterra' altre informazioni oltre a quelle
menzionante nella pratica raccomandata 2.2.2 e, ove possibile, ne
conterra' meno.
2.25 Norma. Se le autorita' pubbliche applicano misure di
controllo in relazione all'arrivo di una nave prima che le persone
malate o infortunate siano state condotte a terra, il trattamento
medico di emergenza e le misure per la tutela della salute pubbliche
avranno la precedenza rispetto a tali misure di controllo.
2.26 Norma. Se sono necessarie garanzie o impegni per quanto
riguarda i costi del trattamento o l'eventuale allontanamento o
rimpatrio delle persone in questione, il trattamento medico di
emergenza non dovrebbe essere ritardato mentre sono in corso le
procedure per l'ottenimento di tali garanzie o impegni.
2.27 Norma. Il trattamento medico di emergenza e le misure per la
tutela della salute pubblica avranno precedenza su qualsiasi misura
di controllo cui le autorita' pubbliche possano sottoporre le persone
malate o infortunate condotte a terra.

Capitolo 3

ARRIVO E PARTENZA DELLE PERSONE

Il presente capitolo contiene le disposizioni relative alle
formalita' richieste dalle autorita' pubbliche all'equipaggio e ai
passeggeri all'arrivo o alla partenza di una nave.

A. Condizioni e formalita' di arrivo e di partenza.
3.1 Norma. Un passaporto in corso di validita' costituira' il
documento di base che fornira' alle autorita' pubbliche le
informazioni relative a ogni passeggero all'arrivo e alla partenza di
una nave.
3.1.1 Pratica raccomandata. I Governi contraenti dovrebbero, per
quanto possibile, convenire, mediante accordi bilaterali o
multilaterali, di accettare documenti di identita' ufficiali in luogo
dei passaporti.
3.2 Pratica raccomandata. Le autorita' pubbliche dovrebbero
adottare dei provvedimenti in virtu' dei quali i passaporti dei
passeggeri o documenti ufficiali di identificazione accettati in
luogo di questi siano controllati dalle autorita' di immigrazione una
sola volta sia all'arrivo che alla partenza. Inoltre, all'arrivo e
alla partenza, potra' venire richiesta la presentazione di detti
passaporti o documenti ufficiali di identificazione ai fini di
controllo o di identificazione, nell'ambito delle formalita' doganali
o altro.
3.3 Norma. Dopo la presentazione individuale dei passaporti o dei
documenti ufficiali di identificazione accettati in luogo dei primi,
le autorita' pubbliche dovrebbero restituire immediatamente tali
documenti dopo averli esaminati, anziche' trattenerli a fini di
controllo supplementare, se non vi sia un qualche ostacolo
all'ammissione di un passeggero nel territorio.
3.3.1 Norma. Ciascun Governo contraente assicurera' che le
autorita' pubbliche confischino i documenti di viaggio fraudolenti,
falsificati o contraffatti di persone non ammissibili. Tali documenti
saranno eliminati dalla circolazione e rinviati alle autorita'
competenti, ove possibile. In luogo di un documento confiscato, sara'
rilasciata dallo Stato eliminante una lettera di accompagnamento,
alla quale sara' allegata una fotocopia dei documenti di viaggio
contraffatti, se disponibile, come pure ogni informazione rilevante.
La lettera di accompagnamento e il suo allegato saranno consegnati
all'operatore responsabile dell'allontanamento della persona non
ammissibile. Esso servira' a fornire informazioni alle autorita' sul
luogo di transito e/o sul punto originale d'imbarco.
Nota: La precedente norma non sara' interpretata nel senso di
escludere il diritto delle autorita' pubbliche dei Governi contraenti
per determinare se - a seconda dei casi individuali - il possesso di
documenti fraudolenti sia (o meno) di per se', un motivo per il
diniego dell'ammissione e l'immediato allontanamento dal territorio
dello Stato interessato. Nulla nella presente norma sara'
interpretato in senso contrario alle disposizioni della Convenzione
delle Nazioni Unite sullo status dei rifugiati del 28 luglio 1951 e
al Protocollo delle Nazioni Unite sullo status dei rifugiati del
31 gennaio 1967, concernenti i divieti di espulsione o di rimpatrio
di un rifugiato.
3.3.2 Norma. I Governi contraenti accetteranno, per esaminarla,
ogni persona rimandata indietro dal suo punto di sbarco, dopo essere
stata ritenuta non ammissibile, se tale persona si era imbarcata nel
loro territorio. I Governi contraenti non rinvieranno questa persona
nel Paese dove e' stata previamente considerata non ammissibile.
Nota 1: La presente disposizione non intende impedire alle
autorita' pubbliche di esaminare ulteriormente una persona non
ammissibile al fine di determinare la sua eventuale accettazione
nello Stato, o di prendere provvedimenti in vista del suo
trasferimento, allontanamento o deportazione nello Stato di cui
questa persona e' cittadina o dove ella potrebbe essere accettata. Se
una persona che si e' rivelata non ammissibile ha smarrito o
distrutto il proprio documento di viaggio, ogni Governo contraente
accettera', in luogo di quest'ultimo, un documento che attesti le
circostanze dell'imbarco e dell'arrivo, rilasciato dalle autorita'
pubbliche del Governo contraente dove la persona e' stata considerata
non ammissibile.
Nota 2: Nulla nella presente norma o nota 1 dovra' essere
interpretato in senso contrario alle disposizioni della Convenzione
delle Nazioni Unite sullo status dei rifugiati del 28 luglio 1951 e
al Protocollo delle Nazioni Unite sullo status dei rifugiati del
31 gennaio 1967, concernenti i divieti di espulsione o di rimpatrio
di un rifugiato.
3.3.3 Norma. Prima che i passeggeri e l'equipaggio vengano
accettati per essere esaminati riguardo alla loro ammissibilita'
nello Stato, la responsabilita' della loro custodia e del loro
trattamento rimane affidata all'armatore.
3.3.4 Pratica raccomandata. Dopo l'accettazione dei passeggeri e
dell'equipaggio in vista di sottoporli a esame, condizionale o
incondizionato, e se le persone interessate sono sotto il controllo
fisico delle autorita' pubbliche, queste ultime dovrebbero essere
responsabili della loro custodia e cura fino al momento in cui si
ammette il loro ingresso o fino a quando esse sono ritenute non
ammissibili.
3.3.5 Norma. L'obbligo di un armatore di trasportare qualsiasi
persona al di fuori del territorio di uno Stato avra' fine nel
momento in cui tale persona e' stata definitivamente ammessa in detto
Stato.
3.3.6 Norma. Se una persona si rivela inammissibile, le autorita'
pubbliche, senza indebiti ritardi, informeranno l'armatore e lo
consulteranno riguardo ai provvedimenti presi per l'allontanamento.
L'armatore e' responsabile dei costi dell'allontanamento di una
persona non ammissibile e, qualora questa persona sia di nuovo
trasferita alla custodia dell'armatore, quest'ultimo sara'
responsabile dell'attuazione del suo rapido allontanamento:
nel Paese d'imbarco; oppure,
in qualsiasi altro luogo in cui la persona e' ammissibile.
3.3.7 Norma. I Governi contraenti e gli armatori coopereranno,
ove possibile, per determinare la validita' e l'autenticita' dei
passaporti e dei visti.
3.4 Pratica raccomandata. Le autorita' pubbliche non dovrebbero
richiedere ai passeggeri ai momento dell'imbarco o dello sbarco, o
agli armatori per loro conto, informazioni scritte supplementari o
ripetitive di quelle gia' contenute nei loro passaporti, o documenti
ufficiali di identita', salvo se necessario per integrare i documenti
previsti nel presente allegato.
3.5 Pratica raccomandata. Le autorita' pubbliche che richiedono
ai passeggeri, allo sbarco e all'imbarco, informazioni supplementari
per iscritto diverse da quelle necessarie per completare i documenti
previsti al presente allegato, dovrebbero limitare le proprie domande
ai fini di una migliore identificazione dei passeggeri alle voci
figuranti alla pratica raccomandata 3.6 (carta di imbarco o di
sbarco). Le predette autorita' dovrebbero accettare una carta di
imbarco o di sbarco compilata dal passeggero, senza pretendere che
quest'ultima sia completata o controllata dall'armatore. Detta carta
compilata in corsivo, in calligrafia leggibile, dovrebbe essere
accettata, tranne il caso in cui nel formulario sia richiesto di
scrivere in stampatello. Dovrebbe essere richiesta a ogni passeggero
una sola copia della carta di imbarco e sbarco, che puo' comprendere
piu' copie a carta carbone.
3.6 Pratica raccomandata. Le autorita' pubbliche non dovrebbero
richiedere per le carte di imbarco o sbarco altre informazioni oltre
alle seguenti:
cognome;
nome o nomi;
nazionalita';
numero del passaporto o di altro documento ufficiale di
identificazione;
data di nascita;
professione;
porto di imbarco e di sbarco;
sesso;
indirizzo nel Paese di destinazione;
firma.
3.7 Norma. Ove sia richiesto alle persone che si trovano a bordo
di una nave di provare che esse sono immunizzate contro la febbre
gialla, le autorita' pubbliche accetteranno il certificato
internazionale di vaccinazione o di rivaccinazione nelle forme
previste dai regolamenti sanitari internazionali.
3.8 Pratica raccomandata. La visita medica delle persone che si
trovano a bordo di una nave o che ne sbarcano dovrebbe di norma
essere limitata alle persone provenienti da una regione nella quale
sia in corso un'epidemia di una delle malattie per cui e' prevista la
quarantena per il periodo di incubazione di tale malattia, come
previsto dai regolamenti sanitari internazionali.
3.9 Pratica raccomandata. Le autorita' pubbliche dovrebbero
normalmente effettuare il controllo doganale dei bagagli a seguito
dei passeggeri a campione o in modo selettivo. Le dichiarazioni
scritte riguardo al bagaglio a seguito dei passeggeri dovrebbero
essere evitate per quanto possibile.
3.9.1 Pratica raccomandata. (Omissis) [Non conforme alla
legislazione italiana].
3.9.2 Pratica raccomandata. Allorche' il controllo dei bagagli a
seguito dei passeggeri in partenza non possa essere completamente
evitato, detto controllo dovrebbe, di norma, limitarsi a essere
selettivo o per campione.
3.10 Norma. Il libretto di navigazione in corso di validita' o il
passaporto costituiranno il documento base che fornira' alle
autorita' pubbliche, all'arrivo o alla partenza della nave, le
informazioni relative a ciascun membro dell'equipaggio.
3.10.1 Norma. Per quanto riguarda il libretto di navigazione, le
autorita' pubbliche non dovrebbero richiedere altre informazioni
oltre alle seguenti:
cognome;
nome;
data e luogo di nascita;
nazionalita';
connotati fisici;
fotografia (autenticata);
firma;
data di scadenza (ove vi sia);
autorita' pubblica che ha rilasciato il documento.
3.10.2 Norma. Quando un marinaio deve recarsi in un Paese o
allontanarsene in qualita' di passeggero con un qualsiasi mezzo di
trasporto:
a) per raggiungere la propria nave o per trasferirsi su di
un'altra;
b) per transitare, al fine di raggiungere la propria nave in un
altro Paese, o tornare nel proprio Paese, o per ogni altro scopo
approvato dalle autorita' del Paese in questione, le autorita'
accetteranno il libretto di navigazione in corso di validita', in
luogo del passaporto, allorche' detto documento garantisca la
riammissione del portatore nel Paese che ha rilasciato il documento
in questione.
3.10.3 Pratica raccomandata. Le autorita' pubbliche non
dovrebbero normalmente richiedere per i membri dell'equipaggio la
presentazione di documenti individuali di identificazione, ne' altre
informazioni supplementari a quelle contenute nel libretto di
navigazione, all'infuori di quelle che sono contenute nella lista
dell'equipaggio.
B. Provvedimenti intesi a facilitare lo svolgimento delle formalita'
relative al carico, ai passeggeri, all'equipaggio e al bagaglio.
3.11 Pratica raccomandata. Le autorita' pubbliche dovrebbero con
il concorso degli armatori e delle amministrazioni portuali adottare
tutti i provvedimenti necessari per accelerare lo svolgimento delle
formalita' sia per quanto riguarda i passeggeri che per quanto
concerne l'equipaggio e il bagaglio, nonche' provvedere a tale scopo
il personale necessario e le attrezzature sufficienti, curando
particolarmente i dispositivi di carico, scarico e inoltro dei
bagagli (compresa l'utilizzazione di sistemi meccanizzati)
specialmente nei punti in cui i passeggeri rischiano di attendere
piu' a lungo. Dovrebbero inoltre essere adottati provvedimenti per
approntare, ove occorra, un passaggio coperto tra la nave e il luogo
di controllo dei passeggeri e dell'equipaggio. Tali provvedimenti e
installazioni dovrebbero essere flessibili e avere una capacita' di
espansione in modo da fare fronte a misure di maggiore sicurezza
durante le situazioni di pericolo.
3.11.1 Pratica raccomandata. Le autorita' pubbliche dovrebbero:
a) con il concorso degli armatori e delle amministrazioni
portuali, adottare provvedimenti opportuni quali:
i) metodo di inoltro individuale e continuo di passeggeri e
bagagli;
ii) un sistema che permetta ai passeggeri di identificare e
ritirare rapidamente i loro bagagli controllati non appena questi
vengano posti nella zona ove possono venir reclamati;
iii) assicurare che siano disponibili agevolazioni e servizi
per venire incontro ai bisogni dei passeggeri anziani e invalidi.
b) assicurare che le amministrazioni portuali prendano tutti i
provvedimenti necessari:
iii) perche' sia facilitato, ai passeggeri e al loro
bagaglio, un rapido accesso ai mezzi di trasporto locali;
ii) se gli equipaggi devono sostenere controlli per ragioni
ufficiali, i locali nei quali su devono eseguire tali controlli
dovrebbero essere facilmente accessibili e il piu' vicino possibile
gli uni agli altri, nella misura del possibile.
3.11.2 Pratica raccomandata. Le autorita' pubbliche dovrebbero
prendere in considerazione, come mezzo per facilitare lo svolgimento
delle formalita', l'introduzione di un sistema a doppio canale per il
controllo dei passeggeri e del loro bagaglio, nonche' degli
autoveicoli privati.
3.12 Norma. Le autorita' pubbliche richiederanno agli armatori di
accertarsi che il personale della nave prenda tutti i provvedimenti
necessari per favorire un rapido svolgimento delle formalita'
all'arrivo per i passeggeri e per l'equipaggio. Tali provvedimenti
potranno consistere:
a) nell'invio alle autorita' pubbliche di un messaggio che
segnali in anticipo l'ora prevista per l'arrivo, nonche' le
informazioni per ogni cambiamento dell'orario, compreso l'itinerario
del viaggio, ove tale informazione sia suscettibile di influenzare le
formalita' di controllo;
b) nel tenere pronti i documenti di bordo per un rapido esame;
c) nel preparare scale e altri mezzi di imbarco e sbarco prima
che la nave attracchi al molo o getti l'ancora;
d) nel predisporre una rapida e ordinata adunata delle persone
a bordo per il controllo dei documenti, lasciano liberi, a turno, i
membri dell'equipaggio dai loro compiti essenziali nella sala
macchine e altrove.
3.13 Pratica raccomandata. Il cognome o i cognomi dovrebbero
figurare per primi sui documenti concernenti i passeggeri e
l'equipaggio; quando vengono usati tanto il cognome del padre che
quello della madre, il cognome del padre dovrebbe figurare per primo.
Quando, per le donne sposate, si fa uso del cognome del marito e di
quello della moglie, il cognome del marito dovrebbe figurare per
primo.
3.14 Norma. (Omissis) [Non conforme alla legislazione italiana].
3.15 Norma. (Omissis) [Non conforme alla legislazione italiana].
3.15.1 Pratica raccomandata. Le autorita' pubbliche dovrebbero
invitare gli armatori a prendere tutte le misure necessarie affinche'
i passeggeri siano in possesso di tutti i documenti richiesti dai
Governi contraenti ai fini del controllo.
3.15.2 Norma. Quando una persona e' considerata non ammissibile
ed e' allontanata dal territorio dello Stato, l'armatore avra'
tuttavia facolta' di ottenere da tale persona i costi derivanti dalla
sua non ammissibilita'.
3.15.3 Pratica raccomandata. Per le indicazioni nei terminal
marittimi e a bordo delle navi, al fine di agevolare e rendere piu'
rapido il traffico marittimo internazionale, le autorita' pubbliche
dovrebbero adottare, o - se la questione non e' di loro competenza -
raccomandare alle parti responsabili nei loro Paesi, i segnali e
simboli standardizzati internazionali, sviluppati o accettati
dall'organizzazione in cooperazione con le organizzazioni
internazionali appropriate e che sono comuni, per quanto possibile, a
tutti i modi di trasporto.
C. Particolari agevolazioni per il trasporto marittimo di passeggeri
anziani e invalidi. 3.16 Pratica raccomandata. Dovrebbero essere
presi provvedimenti per garantire che tutte le necessarie
informazioni sul trasporto e la sicurezza siano prontamente
disponibili per i passeggeri che hanno problemi di vista e di udito.
3.17 Pratica raccomandata. Per i passeggeri anziani e invalidi
condotti al terminal, e da qui accompagnati, i punti d'incontro
dovrebbero essere ubicati il piu' vicino possibile agli ingressi
principali. Essi dovrebbero essere chiaramente contrassegnati con
segni appropriati. I percorsi di accesso dovrebbero essere sgombri da
ostacoli.
3.18 Pratica raccomandata. Quando l'accesso ai servizi pubblici
e' limitato, ogni sforzo dovrebbe essere fatto in modo da fornire
servizi di trasporto pubblico a prezzi ragionevoli e accessibili,
adattando i servizi attuali e programmati o fornendo arrangiamenti
speciali per i passeggeri che hanno problemi di deambulazione.
3.19 Pratica raccomandata. Nel terminal e sulle navi occorrerebbe
collocare installazioni adeguate, come appropriato, per consentire ai
passeggeri anziani e invalidi un imbarco e uno sbarco sicuro.
D. Agevolazioni per le navi che intraprendono crociere e per i
passeggeri in crociera. 3.20 Norma. Le autorita' pubbliche
autorizzeranno l'utilizzo della radio per le comunicazioni destinate
a una nave da crociera quando, sulla base delle informazioni ricevute
dalla stessa nave prima del suo arrivo, l'autorita' sanitaria del
porto di arrivo previsto ritiene che l'arrivo di quest'ultima non
dara' luogo all'introduzione o alla diffusione di una malattia da
quarantena.
3.21 Norma. (Omissis) [Non conforme alla legislazione italiana].
3.22 Norma. Per le navi da crociera, la dichiarazione delle
provviste di bordo della nave e la dichiarazione degli effetti
personali dell'equipaggio saranno richieste solo nel primo porto di
arrivo in un Paese.
3.23 Norma. I passaporti o gli altri documenti ufficiali di
identita' rimarranno costantemente in possesso dei passeggeri della
crociera.
3.24 Pratica raccomandata. Se una nave da crociera si ferma nel
porto per meno di settantadue ore, non dovrebbe essere necessario per
i passeggeri avere i visti, tranne che in speciali circostanze
stabilite dalle autorita' pubbliche interessate.
Nota: L'intento di questa pratica raccomandata e' che ciascuno
Stato contraente possa rilasciare a tali passeggeri, o accettare da
essi al momento del loro arrivo, un qualche modulo indicante che essi
hanno il permesso di entrare nel territorio.
3.25 Norma. I passeggeri della crociera non saranno indebitamente
ritardati dalle misure di controllo esercitate dalle autorita'
pubbliche.
3.26 Norma. In generale, tranne che per gli scopi di sicurezza e
al fine di determinare l'identita' e l'ammissibilita', i passeggeri
della crociera non saranno soggetti a esame personale dalle autorita'
pubbliche responsabili del controllo dell'immigrazione.
3.27 Norma. (Omissis) [Non conforme alla legislazione italiana].
3.28 Pratica raccomandata. Per facilitare il loro rapido sbarco,
il controllo interno dei passeggeri su una nave da crociera sara',
ove possibile, effettuato a bordo prima dell'arrivo al posto di
sbarco.
3.29 Pratica raccomandata. I passeggeri in crociera che sbarcano
in un porto e raggiungono la stessa nave in un altro porto nello
stesso Paese dovrebbero beneficiare delle stesse agevolazioni di cui
beneficiano i passeggeri che sbarcano e ritornano sulla nave da
crociera nello stesso porto.
3.30 Pratica raccomandata. La dichiarazione marittima di sanita'
dovrebbe essere il solo controllo sanitario necessario per i
passeggeri in crociera.
3.31 Norma. I negozi «duty-free» saranno permessi a bordo della
nave per i passeggeri in crociera durante la permanenza della nave
nel porto.
3.32 Norma. Di regola non sara' richiesto ai passeggeri della
crociera di fornire una dichiarazione scritta per i loro effetti
personali. Tuttavia, nel caso di articoli che implicano un ammontare
considerevole di dazi doganali e di altre tasse e oneri potrebbe
essere richiesta una dichiarazione scritta nonche' una garanzia.
3.33 Pratica raccomandata. I passeggeri della crociera non
dovrebbero essere assoggettati a alcun controllo valutario.
3.34 Norma. Le carte d'imbarco e di sbarco non saranno necessarie
per i passeggeri in crociera.
3.35 Pratica raccomandata. Tranne quando il controllo passeggeri
si basa solo sulla lista dei passeggeri, le autorita' pubbliche non
dovrebbero insistere sul completamento dei seguenti dati iscritti
nella lista dei passeggeri:
nazionalita' (colonna 6);
data e luogo di nascita (colonna 7);
porto di imbarco (colonna 8);
porto di sbarco (colonna 9).
E. Misure speciali di facilitazione per i passeggeri in transito.
3.36 Norma. (Omissis) [Non conforme alla legislazione italiana].
3.37 Pratica raccomandata. Ai passeggeri in transito dovrebbe
essere permesso di tenere con se' il passaporto o altro documento di
identita'.
3.38 Pratica raccomandata. Ai passeggeri in transito non dovrebbe
essere richiesto di completare una carta di sbarco/imbarco.
3.39 Pratica raccomandata. Al passeggero in transito il cui
viaggio continua sulla stessa nave e dallo stesso porto dovrebbe di
regola essere concesso, se lo desidera, un permesso temporaneo di
recarsi a terra durante la permanenza della nave nel porto.
3.40 Pratica raccomandata. Al passeggero in transito che continua
il suo viaggio dallo stesso porto sulla stessa nave, non dovrebbe
essere richiesto di avere un visto, tranne che in particolari
circostanze determinate dalle autorita' pubbliche interessate.
3.41 Pratica raccomandata. A un passeggero in transito il cui
viaggio continua sulla stessa nave dallo stesso porto non dovrebbe
normalmente essere richiesta una dichiarazione doganale scritta.
3.42 Pratica raccomandata. Il passeggero in transito che scende
dalla nave in un porto e si imbarca sulla stessa nave in un altro
porto nello stesso Paese dovrebbe poter beneficiare delle stesse
agevolazioni del passeggero che arriva e riparte sulla stessa nave
nello stesso porto.
F. Agevolazioni per le navi impegnate in servizi scientifici.
3.43 Pratica raccomandata. Una nave impegnata in servizi
scientifici trasportera' personale necessariamente impegnato sulla
nave per gli scopi scientifici del viaggio. A questo personale, dopo
che e' stato identificato, saranno concesse agevolazioni altrettanto
favorevoli di quelle concesse ai membri dell'equipaggio di tale nave.
G. Ulteriori misure di facilitazione per gli stranieri che
appartengono agli equipaggi delle navi che intraprendono viaggi
internazionali - Permesso a terra. 3.44 Norma. I membri degli
equipaggi stranieri saranno autorizzati a sbarcare a terra dalle
autorita' pubbliche mentre la nave sulla quale arrivano si trova in
porto, a condizione che le formalita' relative all'arrivo della nave
siano state espletate e che le autorita' pubbliche non abbiano motivo
di rifiutare il permesso di sbarcare per ragioni di salute pubblica,
di sicurezza pubblica o di ordine pubblico.
3.45 Norma. (Omissis) [Non conforme alla legislazione italiana].
3.46 Pratica raccomandata. I membri dell'equipaggio, prima di
sbarcare a terra per un congedo o al rientro da un congedo a terra,
non dovrebbero di regola essere assoggettati a controlli personali.
3.47 Norma. (Omissis) [Non conforme alla legislazione italiana].
3.48 Pratica raccomandata. Se i membri dell'equipaggio sono
tenuti a portare con se' documenti di identita' quando si trovano in
congedo a terra, questi documenti dovrebbero limitarsi a quelli
menzionati alla norma 3.10.
3.49 Pratica raccomandata. (Omissis) [Non conforme alla
legislazione italiana].

Capitolo 4
PASSEGGERI CLANDESTINI

A. Principi generali.

4.1 Norma. Le disposizioni del presente capitolo dovranno essere
applicate in conformita' ai principi sulla protezione internazionale
enunciati negli strumenti normativi internazionali come la
Convenzione delle Nazioni Unite del 28 luglio 1951 ed il Protocollo
del 31 gennaio 1967 sullo status dei rifugiati ed in conformita' alla
legislazione nazionale pertinente.
4.2 Norma. Le autorita' pubbliche, le autorita' portuali, gli
armatori ed i loro rappresentanti insieme ai capitani dovranno
cooperare il piu' possibile al fine di prevenire e di regolare
rapidamente i casi di imbarco clandestino e di assicurare il rapido
rinvio o rimpatrio dei clandestini. Saranno adottate tutte le misure
adeguate affinche' i passeggeri clandestini non rimangano a bordo
delle navi a tempo indefinito.
B. Misure preventive.

4.3 Misure preventive a bordo della nave/in porto.
4.3.1 Autorita' portuali/responsabili del Terminal.
4.3.1.1 Norma. I Governi contraenti assicureranno che sia-io
istituite, in considerazione della grandezza dei porti e del tipo di
carico in essi trasportato, le infrastrutture e le misure operative e
a garanzia della sicurezza volte ad evitare che le persone che
tentano di salire clandestinamente a bordo di una nave accedano alle
istallazioni portuali o alle navi. Cio' dovra' avvenire in stretta
cooperazione con le autorita' pubbliche, gli armatori e le autorita'
presenti a terra, al fine di impedire imbarchi clandestini nei porti
in questione.
4.3.1.2 Pratica raccomandata. Le disposizioni operative e/o di
sicurezza dovrebbero, tra l'altro, comprendere i seguenti elementi:
a) pattugliamento regolare delle aree portuali;
b) messa in opera di istallazioni di carico specifiche per i
carichi ai quali i passeggeri clandestini possono accedere facilmente
ed il monitoraggio continuo delle persone e dei carichi che entrano
in tali aree;
c) ispezione dei magazzini e delle zone di carico delle merci;
d) ricerca del carico stresso, laddove la presenza di
passeggeri clandestini sia manifesta;
e) cooperazione tra autorita' pubbliche, armatori, capitani e
le autorita' competenti a terra al momento della messa in opera delle
misure operative;
f) cooperazione tra autorita' portuali ed altre autorita'
competenti (di polizia, doganali, per l'immigrazione) al fine di
prevenire il traffico di esseri umani;
g) l'elaborazione e la adozione di accordi con gli addetti allo
stivaggio ed altri enti a terra che operano nei porti nazionali al
fine di assicurare che solo il personale autorizzato da tali enti
partecipi alle operazioni di stivaggio/disistivaggio o carico/scarico
delle navi o ad altre funzioni legate alla permanenza della nave nel
porto;
h) l'elaborazione e la adozione di accordi con gli addetti allo
stivaggio ed altri enti a terra al fine di garantire che il personale
che ha accesso alla nave possa essere facilmente identificato e che
esista una lista di persone autorizzate a salire a bordo per svolgere
le proprie funzioni;
i) l'incoraggiamento degli addetti allo stivaggio e delle alte
persone che lavorano nell'area portuale affinche' segnalino alle
autorita' portuali la presenza di ogni persona apparentemente non
autorizzata a trovarsi nell'area portuale.
4.3.2 Armatori/Capitani.
4.3.2.1 Norma. I Governi contraenti devono esigere dagli armatori
e dai loro rappresentanti in porto, come anche dai capitani e dalle
altre persone responsabili, che essi adottino dispositivi di
sicurezza che, nei limiti del possibile, impediscano ai potenziali
clandestini di salire a bordo di una nave, e che, in mancanza,
permetta di scoprirli prima che la nave lasci il porto.
4.3.2.2 Pratica raccomandata. Nel momento il cui le navi fanno
scalo in un porto o vi permangono ed esiste un rischio di imbarco di
clandestini, i dispositivi di sicurezza devono ricomprendere almeno
le seguenti misure:
Tutte le porte, i boccaporti e vie di accesso ai magazzini non
utilizzati durante la permanenza della nave dovranno essere chiusi a
chiave.
le vie di accesso alla nave dovranno essere limitate al minimo
ed adeguatamente protette;
le zone della nave orientate sul lato del mare dovranno essere
adeguatamente protette;
dovra' essere assicurato un servizio adeguato di guardia del
molo;
i membri dell'equipaggio o, con l'accordo del capitano, altre
persone dovranno, per quanto possibile, tenere una lista delle
persone che salgono e che scendono dalla nave;
dovranno essere assicurati mezzi di comunicazione adeguati;
durante la notte dovra' essere assicurata un'illuminazione
adeguata a bordo della nave e lungo lo scafo.
4.3.2.3 Norma. I Governi contraenti devono richiedere che, nel
momento in cui lasciano un porto in cui vi e' un rischio di imbarco
di clandestini, le navi autorizzate a battere la loro bandiera, con
l'eccezione delle navi passeggeri, seguano un percorso prestabilito
sulla base di un programma specifico, che tenga conto dei luoghi in
cui possono verificarsi possibili imbarchi clandestini. Non saranno
intraprese rotte che mettano a rischio la vita di potenziali
clandestini.
4.3.2.4 Norma. I Governi contraenti devono richiedere che a bordo
delle navi autorizzate a battere la loro bandiera nessun luogo sia
disinfettato per fumigazione o ermeticamente sigillato prima che sia
stata svolta una ispezione approfondita volta a garantire che nessun
clandestino si trovi a bordo.
4.3.3 Sanzioni nazionali.
4.3.3.1 Norma. Se del caso, i Governi contraenti dovranno, in
base alla loro legislazione nazionale, perseguire i passeggeri
clandestini, i potenziali passeggeri clandestini e tutti coloro che
abbiano concorso a garantire il loro accesso alla nave.

C. Trattamento del passeggero clandestino a bordo della nave.
4.4 Principi generali - Trattamento umano.
4.4.1 Norma. I casi di imbarchi clandestini saranno trattati in
conformita' ai principi umanitari, compresi quelli richiamati alla
Norma 4.1. Sara' tenuta in giusta considerazione la sicurezza della
nave e del passeggero clandestino.
4.4.2 Norma. I Governi contraenti esigeranno che i capitani di
nave autorizzati a battere la loro bandiera prendano le misure
necessarie per garantire la sicurezza del passeggero clandestino come
anche, piu' in generale, la sua salute, il suo benessere e la sua
sicurezza durante la sua permanenza a bordo, in particolare
fornendogli viveri, alloggio, cure mediche ed attrezzature sanitarie
adeguate.
4.5 Lavoro a bordo.
4.5.1 Norma. Non dovra' essere richiesto ai passeggeri
clandestini di lavorare a bordo della nave, salvo che in situazioni
di urgenza ovvero in relazione a mansioni ricollegate alla loro
presenza a bordo.
4.6 Interrogatori e notifiche da parte del capitano della nave.
4.6.1 Norma. I Governi contraenti richiederanno ai capitani di
nave di fare ogni sforzo possibile per determinare l'identita' dei
passeggeri clandestini, in particolare la loro cittadinanza, il porto
del loro imbarco, e di notificare alle autorita' pubbliche del primo
porto di scalo la loro esistenza oltre ad ogni altra pertinente
informazione. Tali informazioni dovranno altresi' essere comunicate
all'armatore, alle autorita' pubbliche del porto di imbarco, allo
Stato di bandiera ed a tutti i successivi porti di scalo, se del
caso.
4.6.2 Pratica raccomandata. Per raccogliere tutte le informazioni
utili per la notifica, il capitano della nave utilizzera' lo
specifico formulario di cui all'appendice 3.
4.6.3 Norma. I Governi contraenti offriranno ai capitani di nave
autorizzati a battere la loro bandiera le istruzioni necessarie,
affinche', nel caso in cui un passeggero clandestino dichiari di
essere un rifugiato, tali informazioni siano trattate quali
informazioni confidenziali nella misura necessaria a garantire la
sicurezza di quest'ultimo.
4.7 Notifiche da indirizzare all'organizzazione marittima
internazionale.
4.7.1 Pratica raccomandata. Le autorita' pubbliche notificheranno
tutti i casi di imbarco clandestino al segretario generale
dell'Organizzazione marittima internazionale.

D. Modifica della rotta prevista.
4.8 Norma. (Omissis) [Non conforme alla legislazione italiana].
E. Sbarco e ritorno di un passeggero clandestino.
4.9 Scalo in cui si trova il primo porto di scalo secondo il
piano di rotta.
4.9.1 Norma. (Omissis) [Non conforme alla legislazione italiana].
4.9.2 Norma. (Omissis) [Non conforme alla legislazione italiana].
4.9.3 Norma. (Omissis) [Non conforme alla legislazione italiana].
4.10 Porti di scali successivi.
4.10.1 Norma. (Omissis) [Non conforme alla legislazione
italiana].
4.11 Stato di cittadinanza o di diritto di stabilimento del
passeggero clandestino.
4.11.1 Norma. (Omissis) [Non conforme alla legislazione
italiana].
4.11.2 Norma. (Omissis) [Non conforme alla legislazione
italiana].
4.12 Stato di imbarco.
4.12.1 Norma. Qualora sia stato determinato in modo ritenuto
sufficientemente caratterizzato che dei passeggeri clandestini sono
saliti a bordo di una nave in porto dello Stato, le autorita'
pubbliche di tale Stato accetteranno di interrogare i clandestini che
siano stati rimandati al punto del loro sbarco dopo essere stati
ritenuti non in regola per l'ammissione. Le autorita' pubbliche dello
Stato di imbarco non rimanderanno tali passeggeri clandestini nel
Paese in cui e' gia' stato deciso che essi non erano in regola per
l'ammissione.
4.12.2 Norma. Qualora sia stato determinato in modo ritenuto
sufficientemente caratterizzato che dei potenziali passeggeri
clandestini sono saliti a bordo di una nave in porto dello Stato, le
autorita' pubbliche dello Stato accetteranno lo sbarco dei potenziali
passeggeri clandestini e dei passeggeri clandestini che sono stati
scoperti a bordo della nave fintantoche' questa si trovava ancora
nelle acque territoriali dello Stato in questione, ovvero, se cio' e'
previsto dalla legislazione nazionale, nella zona rientrante nella
giurisdizione del servizio per l'immigrazione. Nessuna sanzione sara'
imposta all'armatore, ne' a lui sara' richiesta alcuna somma per
coprire le spese di detenzione o di rinvio.
4.12.3 Norma. Qualora un potenziale passeggero clandestino non
sia stato sbarcato al porto di imbarco, egli sara' trattato come
passeggero clandestino in conformita' alle regole del presente
capitolo.
4.13 Stato di bandiera.
4.13.1 Norma. Le autorita' pubbliche dello Stato di bandiera
della nave coopereranno con il capitano/armatore o con l'autorita'
competente del porto di scalo al fine di:
identificare i passeggeri clandestini e determinare la loro
nazionalita';
intervenire presso le autorita' pubbliche competenti per
facilitare lo sbarco dei passeggeri clandestini alla prima occasione
possibile; e
disporre gli arrangiamenti necessari per il rinvio o rimpatrio
del passeggero clandestino.
4.14 Rinvio dei passeggeri clandestini.
4.14.1 Pratica raccomandata, (Omissis) [Non conforme alla
legislazione italiana].
4.14.2 Pratica raccomandata. (Omissis) [Non conforme alla
legislazione italiana].
4.14.3 Pratica raccomandata. Qualora uno Stato del porto abbia
rifiutato lo sbarco ad un passeggero clandestino, tale Stato
notifichera' le ragioni a motivo di tale rifiuto senza eccessivo
ritardo allo Stato di bandiera della nave a bordo della quale si
trova il passeggero clandestino.
4.15 Spese di rinvio e di soggiorno dei passeggeri clandestini.
4.15.1 Pratica raccomandata. Le autorita' pubbliche dello Stato
in cui un passeggero clandestino e' stato sbarcato informeranno di
norma l'armatore della nave a bordo della quale il passeggero e'
stato trovato, ovvero un suo rappresentante, circa l'ammontare delle
spese di detenzione e di ritorno del passeggero clandestino, se
l'armatore deve farsi carico di tali spese. In aggiunta se le spese
dovranno essere coperte dall'armatore le autorita' pubbliche le
ridurranno al minimo, per quanto possibile e in conformita' alla
legge nazionale.
4.15.2 Pratica raccomandata. (Omissis) [Non conforme alla
legislazione italiana].
4.15.3 Norma. (Omissis) [Non conforme alla legislazione
italiana].
4.15.4 Pratica raccomandata. Le autorita' pubbliche cercheranno,
in conformita' alla legislazione nazionale, di ridurre tutte le altre
spese che fossero ritenute esigibili se gli armatori avranno offerto
alle autorita' incaricate dei controlli una cooperazione ritenuta
soddisfacente nella adozione di misure volte ad impedire il trasporto
di passeggeri clandestini.

Capitolo 5
ARRIVO, SOSTA E PARTENZA DEL CARICO E DI ALTRI ARTICOLI

Il presente capitolo contiene le disposizioni relative alle
formalita' che sono richieste dalle autorita' pubbliche all'armatore,
al suo agente o al capitano della nave.

A. Disposizioni generali.
5.1 Pratica raccomandata. Le autorita' pubbliche dovrebbero, con
la collaborazione degli armatori e delle amministrazioni portuali,
provvedere affinche' il periodo di sosta della nave nel porto sia
ridotto allo stretto necessario, adottando tutti i provvedimenti
necessari per accelerare lo svolgimento delle formalita', per quanto
riguarda i flussi del traffico portuale. Esse dovranno inoltre
riesaminare con frequenza tutte le procedure relative all'arrivo e
alla partenza delle navi, incluse le disposizioni concernenti
l'imbarco, lo sbarco, il carico e lo scarico e le operazioni di
rifornimento e simili. Esse dovranno inoltre prendere le misure
necessarie affinche' le formalita' relative alle navi da carico e al
loro carico possano essere iniziate e concluse, per quanto possibile,
nella zona di attivita' della nave.
5.2 Pratica raccomandata. Le autorita' pubbliche dovrebbero, in
collaborazione con gli armatori e le amministrazioni portuali,
adottare misure appropriate per le diverse operazioni, cosi' da
semplificare e facilitare le operazioni di carico e scarico e le
formalita' per lo sdoganamento delle merci. Tali disposizioni
dovrebbero concernere tutte le operazioni dall'attracco della nave
alla banchina: scarico, sdoganamento e, ove occorra, magazzinaggio e
rispedizione del carico. Dovrebbe esistere una comunicazione diretta
e comoda tra magazzino e area doganale ed entrambi dovrebbero essere
situati in prossimita' della banchina e, ove possibile, dovrebbe
essere disponibile anche un sistema di convogliamento meccanico.
5.3 Pratica raccomandata. Le autorita' pubbliche dovrebbero
incoraggiare i proprietari e/o gli operatori dei terminal per i
carichi marittimi a equipaggiare, per quanto possibile, tali
strutture con impianti di magazzinaggio per carichi speciali (per
esempio merci di valore, spedizioni deperibili, resti umani, sostanze
radioattive, merci pericolose, nonche' animali vivi); gli spazi dei
terminal dei carichi marittimi in cui sono immagazzinati i carichi
generali e la posta generale prima della spedizione via mare
dovrebbero essere protetti in qualsiasi momento dall'accesso di
persone non autorizzate.
5.4 Norma. Un Governo contraente che richieda tuttora licenze di
esportazione, di importazione e di trasbordo, o permessi per alcune
categorie di merci, istituira' semplici procedure mediante le quali
tali licenze o permessi possono essere ottenute e rinnovate
rapidamente.
5.5 Pratica raccomandata. Quando la natura di una spedizione e'
tale da interessare varie agenzie di sdoganamento, per esempio agenti
doganali, veterinari o sanitari, i Governi contraenti dovrebbero
delegare allo svincolo l'autorita' preposta allo sdoganamento o una
delle altre agenzie, oppure, se cio' non e' fattibile, prendere le
misure necessarie per garantire che lo sdoganamento sia effettuato
simultaneamente in uno stesso luogo e con il minimo ritardo
possibile.
5.6 Pratica raccomandata. Le autorita' pubbliche dovrebbero
prevedere procedure semplificate per il rapido sdoganamento di pacchi
dono e di campioni commerciali che non eccedano un determinato valore
o quantita' da determinare al massimo livello possibile.

B. Sdoganamento del carico.
5.7 Norma. Le autorita' pubbliche, fatta salva l'osservanza di
qualsiasi divieto o limitazione nazionale e di qualsiasi misura
connessa alla sicurezza del porto o al controllo degli stupefacenti,
garantiranno sdoganamento prioritario agli animali vivi, alle merci
deperibili, e a altre spedizioni di carattere urgente.
5.8 Pratica raccomandata. I Governi contraenti dovrebbero
facilitare l'ammissione temporanea di attrezzature speciali per la
movimentazione dei carichi che giungono via nave e che sono
utilizzati a terra nei porti di scalo per il carico, lo scarico e la
movimentazione del carico.
5.9 Pratica raccomandata. (Omissis) [Non conforme alla
legislazione italiana].
5.10 Pratica raccomandata. (Omissis) [Non conforme alla
legislazione italiana].
5.11 Norma. Le autorita' pubbliche limiteranno gli interventi
fisici allo stretto necessario per garantire l'osservanza della
legge, utilizzando un sistema di valutazione dei rischi per
identificare il carico da esaminare.
5.12 Pratica raccomandata. Nella misura in cui le risorse lo
permettano, le autorita' pubbliche dovrebbero, sulla base di una
domanda valida, effettuare un esame materiale del carico ove
necessario, nel punto in cui esso viene caricato nel suo mezzo di
trasporto e, mentre l'operazione di carico e' in atto, in banchina o,
trattandosi di un carico unico, nel luogo in cui il contenitore viene
caricato e sigillato.
5.13 Norma. Le autorita' pubbliche si accerteranno che i criteri
per la raccolta di statistiche non riducano in modo significativo
l'efficienza del traffico marittimo.
5.14 Pratica raccomandata. Le autorita' pubbliche dovrebbero
utilizzare tecnologie per l'interscambio elettronico dei dati (EDI)
al fine di ottenere informazioni per accelerare e semplificare le
procedure di sdoganamento.

C. Container e palette.
5.15 Norma. Le autorita' pubbliche, fatta salva l'osservanza dei
loro rispettivi regolamenti, permetteranno l'importazione temporanea
di container e palette senza dover pagare dazi doganali ne' altre
tasse e oneri, e faciliteranno il loro uso nel traffico marittimo.
5.16 Pratica raccomandata. Le autorita' pubbliche dovrebbero
prevedere nei loro regolamenti di cui a norma 5.15 l'accettazione di
una semplice dichiarazione al fine della riesportazione dei container
e delle palette temporaneamente importati nei limiti di tempo
stabiliti dallo Stato interessato.
5.17 Norma. Le autorita' pubbliche permetteranno che i container
e le palette entrate nel territorio di uno Stato in conformita' alle
disposizioni della Norma 5.15 oltrepassino i limiti del porto di
arrivo per lo scarico di importazioni e/o il carico di esportazioni
secondo procedure di controllo semplificate e con un minimo di
documentazione.
5.18 Norma. I Governi contraenti permetteranno l'importazione
temporanea di componenti di container senza dover pagare dazi
doganali ne' altre tasse e oneri, quando queste parti sono necessarie
per la riparazione di container gia' ammessi sulla base della
norma 5.15.

D. Carico non sbarcato al porto di destinazione previsto.
5.19 Norma. Quando un carico elencato sulla dichiarazione di
carico non e' scaricato nel porto di destinazione previsto. Le
autorita' pubbliche permetteranno la correzione della dichiarazione
di carico e non imporranno penali se accertano che di fatto il carico
non era stato caricato sulla nave o, se lo era, era stato poi
sbarcato in un altro porto.
5.20 Norma. Se, per errore o per un altro motivo valido, un
carico e' scaricato in un porto diverso dal porto di destinazione
previsto, le autorita' pubbliche faciliteranno il suo nuovo inoltro
verso la destinazione prevista. Questa disposizione non si applica ai
carichi pericolosi, proibiti o limitati.

E. Limitazione della responsabilita' dell'armatore.
5.21 Norma. Le autorita' pubbliche non richiederanno ad un
armatore di fornire speciali informazioni in un documento di
trasporto o in una sua copia, salvo che l'armatore sia, o agisca, per
conto dell'importatore o dell'esportatore.
5.22 Norma. Le autorita' pubbliche non considereranno l'armatore
responsabile della presentazione o dell'accuratezza dei documenti che
sono richiesti dall'importatore o dall'esportatore in connessione con
lo sdoganamento del carico, salvo se l'armatore e' o agisce per
l'importatore o l'esportatore.

Capitolo 6
SANITA' PUBBLICA E QUARANTENA, INCLUSE LE MISURE SANITARIE PER GLI
ANIMALI E LE PIANTE

6.1 Norma. Le autorita' pubbliche di uno Stato non parte dei
regolamenti sanitari internazionali faranno ogni sforzo per applicare
le disposizioni rilevanti di tali regolamenti alla navigazione
internazionale.
6.2 Pratica raccomandata. I Governi contraenti che hanno taluni
interessi in comune circa la salute, le situazioni geografiche,
sociali o economiche dovrebbero concludere intese particolari secondo
l'art. 85 dei regolamenti sanitari internazionali, quando tali
arrangiamenti facilitano l'applicazione di quei regolamenti.
6.3 Pratica raccomandata. Qualora siano richiesti certificati
sanitari o documenti analoghi riguardo alla spedizione di taluni
animali, piante e prodotti, questi certificati e documenti dovrebbero
essere semplici e ampiamente pubblicizzati e i Governi contraenti
dovrebbero cooperare in vista di uniformare tali requisiti.
6.4 Pratica raccomandata. Le autorita' pubbliche dovrebbero, ogni
qualvolta cio' sia possibile, autorizzare le comunicazioni via radio
a una nave se, sulla base di informazioni ricevute dalla stessa nave
prima del suo arrivo, l'autorita' sanitaria del porto di arrivo
previsto ritiene che il suo arrivo non dara' luogo all'introduzione o
alla diffusione di una malattia da quarantena. Le autorita' sanitarie
dovrebbero per quanto possibile essere autorizzate a raggiungere una
nave prima della sua entrata in porto.
6.4.1 Norma. Le autorita' pubbliche richiederanno la cooperazione
degli armatori per garantire l'osservanza di qualsiasi requisito che
prescrive che una malattia su una nave deve essere rapidamente
notificata via radio alle autorita' sanitarie del porto verso il
quale detta nave e' diretta, al fine di facilitare la presenza del
personale medico speciale e delle attrezzature necessarie per le
procedure sanitarie all'arrivo.
6.5 Norma. Le autorita' pubbliche prenderanno provvedimenti
affinche' tutte le agenzie di viaggio e altri interessati possano
mettere a disposizione dei passeggeri con sufficiente anticipo prima
della partenza, le liste di vaccinazioni richieste dalle autorita'
pubbliche dei Paesi interessati, come pure i moduli per i certificati
di vaccinazione conformi ai regolamenti internazionali sanitari. Le
autorita' pubbliche prenderanno tutti i provvedimenti richiesti
affinche' i vaccinatori utilizzino i certificati internazionali di
vaccinazione o di rivaccinazione, al fine di assicurare
un'accettazione uniforme.
6.6 Pratica raccomandata. Le autorita' pubbliche dovrebbero
fornire facilitazioni per la compilazione dei certificati
internazionali di vaccinazione e di rivaccinazione, nonche'
agevolazioni per la vaccinazione in tutti i porti ove cio' sia
praticabile.
6.7 Norma. Le autorita' pubbliche si accerteranno che le misure
sanitarie e le formalita' inerenti alla salute siano immediatamente
iniziate, completate senza indugio, e applicate senza
discriminazione.
6.8 Pratica raccomandata. Le autorita' pubbliche dovranno mettere
in tutti i porti ove cio' sia possibile strutture adeguate per
l'amministrazione della sanita' pubblica, nonche' misure di
quarantena animale e agricola.
6.9 Norma. Saranno mantenute immediatamente in tutti i porti ove
cio' sia possibile tutte le strutture mediche ritenute ragionevoli e
praticabili per il trattamento di emergenza degli equipaggi e dei
passeggeri.
6.10 Norma. Tranne nel caso di emergenza costituente un grave
pericolo per la salute pubblica, a una nave che non e' infettata ne'
sospettata di essere infettata da una malattia da quarantena, le
autorita' sanitarie di un porto non impediranno, a causa di qualsiasi
altra malattia epidemica, di scaricare o caricare un carico o
provviste, o il rifornirsi di carburante o di acqua.
6.11 Pratica raccomandata. Le spedizioni di animali, di parti
grezze di animali, di prodotti animali crudi, di mangimi per animali
e di prodotti di piante sottoponibili a quarantena dovrebbero essere
autorizzate in circostanze specifiche quando accompagnati da
certificato di quarantena nelle forme concordate dagli Stati
interessati.

Capitolo 7
DISPOSIZIONI VARIE

A. Obbligazioni e altre forme di garanzia.
7.1 Pratica raccomandata. Se le autorita' pubbliche richiedono
obbligazioni o altre forme di garanzia agli armatori per far fronte
alle responsabilita' derivanti da dogane, immigrazione, salute
pubblica, quarantena agricola, o da leggi e regolamenti analoghi di
uno Stato, esse dovrebbero permettere l'uso di una singola
obbligazione comprensiva o di altre forme di garanzia ove possibile.

B. Servizi nei porti.
7.2 Pratica raccomandata. I servizi normali delle autorita'
pubbliche in un porto dovrebbero essere forniti senza oneri durante
l'orario di lavoro normale. Le autorita' pubbliche dovrebbero
stabilire un orario di lavoro normale per i loro servizi nei porti
compatibile con i periodi usuali di carico e scarico.
7.3 Norma. I Governi contraenti adotteranno tutte le misure
pratiche per organizzare i servizi normali delle Autorita' pubbliche
nei porti al fine di evitare inutili ritardi delle navi dopo il loro
arrivo o quando esse sono pronte per la partenza, e ridurre allo
stretto necessario il tempo per lo svolgimento delle formalita', a
condizione che l'arrivo o la partenza presunti siano stati notificati
in tempo utile alle autorita' pubbliche.
7.4 Norma. Nessun onere sara' imposto da un'autorita' sanitaria
per qualsiasi esame medico o esame supplementare, sia batteriologico
che di altra natura, effettuato in qualsiasi momento del giorno o
della notte, se tale esame e' richiesto per controllare la salute
della persona esaminata, ne' per visitare e ispezionare una nave per
fini di quarantena, tranne l'ispezione di una nave per un problema di
derattizzazione, e nessun onere sara' imposto per la vaccinazione di
qualsiasi persona che giunge via mare, ne' per il relativo
certificato. Tuttavia quando misure diverse da queste ultime sono
necessarie riguardo a una nave o ai suoi passeggeri o all'equipaggio
e gli oneri imposti per questi ultimi sono a carico di un'autorita'
sanitaria, tali spese saranno effettuate in conformita' a una singola
tariffa che sara' uniforme in tutto il territorio interessato, e tali
oneri saranno riscossi senza distinzione riguardo alla nazionalita',
al domicilio o alla residenza di qualsiasi persona interessata, o
riguardo alla nazionalita', bandiera, registrazione o proprieta'
della nave.
7.5 Pratica raccomandata. Quando i servizi delle autorita'
pubbliche sono forniti al di fuori dell'orario di lavoro regolare di
cui alla pratica raccomandata 7.2, essi devono essere forniti a
termini adeguati e che non eccedano il costo attuale dei servizi
resi.
7.6 Norma. Quando il volume di traffico in un porto lo esige, le
autorita' pubbliche accetteranno che tali servizi siano forniti per
l'adempimento delle formalita' relative al carico e al bagaglio, a
prescindere dal valore e dal tipo.
7.7 Pratica raccomandata. I Governi contraenti faranno in modo di
prendere provvedimenti con i quali un Governo consente a un altro
Governo alcune facilitazioni prima o durante il viaggio per esaminare
navi, passeggeri, equipaggi, carico e documentazione per la dogana,
immigrazione, sanita' pubblica, piante e animali soggetti a
quarantena, se tale azione facilitera' le pratiche di sbarco nel
secondo Stato.

C. Assistenza di emergenza.
7.8 Norma. Le autorita' pubbliche faciliteranno l'arrivo e la
partenza delle navi impegnate in un'opera di soccorso per calamita'
naturali, per combattere o prevenire l'inquinamento marino, o altre
operazioni di emergenza necessarie per garantire la sicurezza
marittima, la sicurezza della popolazione o la protezione
dell'ambiente marino.
7.9 Norma. Le autorita' pubbliche faciliteranno, alla massima
estensione possibile, l'ingresso e lo sdoganamento di persone,
carichi, materiale e attrezzature richieste per fronteggiare le
situazioni descritte nella norma 7.8.
7.10 Norma. Le autorita' pubbliche assicureranno il rapido
sdoganamento delle attrezzature specializzate necessarie per mettere
in opera le misure di sicurezza.

D. Comitati nazionali di facilitazione.
7.11 Pratica raccomandata. Ciascun Governo contraente dovrebbe,
qualora consideri tale azione necessaria e appropriata, istituire un
programma nazionale per la facilitazione del trasporto marittimo,
basato sui requisiti di facilitazione del presente allegato, e
dovrebbe accertarsi che l'obiettivo del suo programma di
facilitazione sia di adottare tutte le misure pratiche per facilitare
il movimento di navi, carico, equipaggi, passeggeri, corrispondenza e
provviste, eliminando gli ostacoli e i ritardi non necessari.
7.12 Pratica raccomandata. Ciascun Governo contraente dovrebbe
istituire un comitato nazionale per la facilitazione del trasporto
marittimo o un ente di coordinamento simile, per incoraggiare
l'adozione ed introdurre le misure di facilitazione fra i
dipartimenti governativi, le agenzie e le altre organizzazioni
interessate o responsabili dei vari aspetti del traffico marittimo
internazionale, come pure fra le Autorita' del porto e gli armatori.
Nota: nell'istituire un comitato di facilitazione del traffico
marittimo o un simile ente di coordinamento, i Governi contraenti
sono invitati a tenere conto delle linee guida stabilite in FAL.
5/circ.2.

Elenco delle norme o pratiche raccomandate non conformi alla
legislazione italiana:
1.4 Norma. Nell'introdurre le tecnologie per l'interscambio di
dati elettronici (EDI) in vista di facilitare le procedure di
sdoganamento, i Governi contraenti dovranno incoraggiare le autorita'
pubbliche e le altre parti interessate (armatori, spedizionieri,
autorita' portuali, e/o agenti marittimi) a effettuare l'interscambio
di dati in conformita' alle norme pertinenti delle Nazioni Unite, ivi
comprese le Norme concernenti l'interseambio elettronico dei dati per
l'amministrazione, il commercio ed il trasporto (UN/EDIFACT).
La norma 1.4 (per la quale l'Italia ha notificato al Segretario
generale dell'I.M.O. una riserva) non e' accettabile per la
legislazione italiana in quanto le procedure elettroniche non sono
tutte legalmente riconosciute e spesso viene richiesta la firma
formale per alcuni documenti. Non e' possibile modificare la
situazione fino all'adattamento della normativa italiana alla
direttiva 2002/6/CE del 18 febbraio 2002 sulle formalita' delle navi
in arrivo e in partenza dai porti degli Stati membri della Comunita'.
1.5 Norma. Le autorita' pubbliche accetteranno tutti i documenti
richiesti per le procedure di sdoganamento in forma cartacea, che
siano prodotti mediante tecnologie di elaborazione dei dati su carta
semplice, a condizione che siano leggibili, conformi all'impostazione
dei documenti nella Convenzione FAL e che contengano le informazioni
richieste.
La norma 1.5 (per la quale l'Italia ha notificato al Segretario
generale dell'I.M.O. una riserva) non e' accettabile per la
legislazione italiana in quanto le procedure elettroniche non sono
tutte legalmente riconosciute e spesso viene richiesta la firma
formale per alcuni documenti. Non e' possibile modificare la
situazione fino all'adattamento della normativa italiana alla
direttiva 2002/6/CE del 18 febbraio 2002 sulle formalita' delle navi
in arrivo e in partenza dai porti degli Stati membri della Comunita'.
1.6 Norma. Le autorita' pubbliche, nell'introdurre le tecnologie
per l'interscambio elettronico di dati (EDI) per le procedure di
sdoganamento, limiteranno le informazioni da richiedere agli armatori
e alle altre parti interessate a quelle richieste dalla Convenzione
FAL.
La norma 1.6 (per la quale l'Italia ha notificato al Segretario
generale dell'I.M.O. una riserva) non e' accettabile per la
legislazione italiana in quanto le procedure elettroniche non sono
tutte legalmente riconosciute e spesso viene richiesta la firma
formale per alcuni documenti. Non e' possibile modificare la
situazione fino all'adattamento della normativa italiana alla
direttiva 2002/6/CE del 18 febbraio 2002 sulle formalita' delle navi
in arrivo e in partenza dai porti degli Stati membri della Comunita'.
1.7 Pratica raccomandata. Nel programmare, introdurre o
modificare le tecnologie per l'interscambio elettronico di dati (EDI)
per le procedure di sdoganamento, le autorita' pubbliche dovrebbero:
(a) consentire a tutte le parti, sin dall'inizio,
l'opportunita' di consultazioni;
(b) valutare le procedure esistenti e eliminare quelle che non
sono necessarie;
(c) determinare le procedure che devono essere computerizzate;
(d) avvalersi delle raccomandazioni UN e delle relative norme
ISO in tutta la misura possibile;
(e) adattare queste tecnologie per le applicazioni
multi-modali; e
(f) fare i passi necessari per minimizzare il costo per
l'applicazione di queste tecnologie per gli operatori e le altre
parti private.
La pratica raccomandata 1.7 (per la quale l'Italia ha notificato
al Segretario generale dell'I.M.O. una riserva) non e' accettabile
per la legislazione italiana in quanto le procedure elettroniche non
sono tutte legalmente riconosciute e spesso viene richiesta la firma
formale per alcuni documenti. Non e' possibile modificare la
situazione fino all'adattamento nella normativa italiana alla
direttiva 2002/6/CE del 18 febbraio 2002 sulle formalita' delle navi
in arrivo e in partenza dai porti degli Stati membri della Comunita'.
1.8 Norma. Le autorita' pubbliche, nell'introdurre le tecnologie
in materia d'interscambio elettronico di dati (EDI) per le procedure
di sdoganamento, incoraggeranno il loro uso da parte degli operatori
marittimi e delle altre parti interessate, ma non ridurranno i
livelli di servizio disponibili per gli operatori che si avvalgono di
tali tecnologie.
La norma 1.8 (per la quale l'Italia ha notificato al Segretario
generale dell'I.M.O. una riserva) non e' accettabile per la
legislazione italiana in quanto le procedure elettroniche non sono
tutte legalmente riconosciute e spesso viene richiesta la firma
formale per alcuni documenti. Non e' possibile modificare la
situazione fino all'adattamento della normativa italiana alla
direttiva 2002/6/CE del 18 febbraio 2002 sulle formalita' delle navi
in arrivo e in partenza dai porti degli Stati membri della Comunita'.
2.2.3 Norma. Le autorita' pubbliche accetteranno una
dichiarazione datata e firmata dal comandante, dal raccomandatario o
da altra persona debitamente autorizzata dal comandante stesso, o
autenticata in modo accettabile dall'autorita' pubblica interessata.
La norma 2.2.3 (per la quale l'Italia ha notificato al Segretario
generale dell'I.M.O. una riserva) non e' accettabile per la
legislazione italiana in quanto il «raccomandatario» non rientra tra
le persone debitamente autorizzate a firmare la «dichiarazione
generale». La situazione potra' essere modificata al momento
dell'adattamento della normativa italiana alla direttiva 2002/6/CE
del 18 febbraio 2002 sulle formalita' delle navi in arrivo e in
partenza dai porti degli Stati membri della Comunita'.
2.3.1 Pratica raccomandata. Nel manifesto di carico, le autorita'
pubbliche non dovrebbero richiedere altre informazioni oltre alle
seguenti:
(a) all'arrivo:
nome e nazionalita' della nave;
nome del capitano;
porto di provenienza della nave;
porto ove viene redatta la dichiarazione;
identificazione del container, ove appropriato; marche e
numeri; numero e tipo dei colli; quantita' e descrizione delle merci;
numeri dei documenti di trasporto per il carico da scaricare
nel porto in questione;
porti nei quali il carico che resta a bordo sara' scaricato;
porti di origine di imbarco delle merci spedite con documenti
di trasporto multi-modali o con polizza di carico;
(b) alla partenza:
nome e nazionalita' della nave;
nome del capitano;
porto di destinazione;
relativamente alle merci caricate nel porto in questione:
identificazione dei container, ove appropriato; marche e numeri;
numero e tipo dei colli; quantita' e descrizione delle merci;
numero dei documenti di trasporto per il carico imbarcato nel
porto in questione.
Nota: Per descrivere adeguatamente il numero e il tipo dei colli
nella dichiarazione del carico, gli armatori e le parti interessate
dovrebbero assicurare che venga utilizzata l'unita' esterna
d'imballaggio delle merci. Se le merci sono su palette, occorre
dichiarare il numero ed il tipo di colli su palette. Se le merci su
palette non sono imballate, dovrebbe essere indicata la quantita' e
la descrizione delle merci su palette.
In connessione con la norma 2.3.4, per cui l'Italia ha notificato
al Segretario generale dell'I.M.O. una riserva, la pratica
raccomandata 2.3.1 non e' accettabile per la legislazione italiana in
quanto la dichiarazione di carico contiene ulteriori informazioni e
non e' conforme al formulario FAL I.M.O. La situazione potra' essere
modificata al momento dell'adattamento della normativa italiana alla
direttiva 2002/6/CE del 18 febbraio 2002 sulle formalita' delle navi
in arrivo e in partenza dai porti degli Stati membri della Comunita'.
2.3.4 Norma. Le autorita' pubbliche dovrebbero accettare, in
luogo del manifesto di carico, una copia del Manifesto della nave,
purche' contenga almeno le informazioni richieste in conformita' alla
pratica raccomandata 2.3.1 e alla norma 2.3.2 e sia firmata e
autenticata e datata, in conformita' alla norma 2.3.3.
La norma 2.3.4 (per la quale l'Italia ha notificato al
Segretario generale dell'I.M.O. una riserva) non e' accettabile per
la legislazione italiana in quanto questa regolamentazione richiede
informazioni supplementari e non ammette che la dichiarazione
generale e la dichiarazione di carico siano considerate come norme.
La situazione potra' essere ampiamente modificata al momento
dell'adattamento della normativa italiana alla direttiva 2002/6/CE
del 18 febbraio 2002 sulle formalita' delle navi in arrivo e in
partenza dai porti degli Stati membri della Comunita'.
2.3.4.1 Pratica raccomandata. In alternativa alla norma 2.3.4 le
Autorita' pubbliche possono accettare una copia del documento di
trasporto firmato o autenticato in conformita' alla norma 2.3.3, o
una copia certificata conforme, se la natura e la quantita' del
carico lo rendono possibile, e purche' ogni informazione in base alla
procedura consigliata 2.3.1 e alla norma 2.3.2 che non appaiono in
tali documenti sia fornita altrove e sia debitamente certificata.
In connessione con la norma 2.3.4, per cui l'Italia ha notificato
al Segretario generale dell'I.M.O. una riserva, la pratica
raccomandata 2.3.4.1 non e' accettabile per la legislazione italiana
in quanto l'Italia riconosce soltanto il Manifesto di carico
nazionale. La situazione potra' essere modificata al momento
dell'adattamento della normativa italiana alla direttiva 2002/6/CE
del 18 febbraio 2002 sulle formalita' delle navi in arrivo e in
partenza dai porti degli Stati membri della Comunita'.
2.3.5 Norma. Le autorita' pubbliche dovrebbero permettere che i
colli in possesso del capitano, non inclusi nel manifesto di carico,
vengano omessi dalla dichiarazione di carico, purche' i particolari
di tali colli siano forniti separatamente.
Nota: I dettagli dei colli non inclusi dovrebbero essere forniti
su un modulo separato e dovrebbero comprendere le parti rilevanti
dell'informazione solitamente indicata nella dichiarazione di carico.
Potrebbe essere utilizzato il modulo I.M.O. per la dichiarazione di
carico, con un titolo modificato, a esempio «Lista dei colli non
inclusi».
In connessione con la norma 2.3.4, per cui l'Italia ha notificato
al Segretario generale dell'I.M.O. una riserva, la norma 2.3.5 non e'
accettabile per la legislazione italiana in quanto l'Italia riconosce
soltanto il manifesto di carico nazionale. La situazione potra'
essere modificata al momento dell'adattamento della normativa
italiana alla direttiva 2002/6/CE del 18 febbraio 2002 sulle
formalita' delle navi in arrivo e in partenza dai porti degli Stati
membri della Comunita'.
2.5.1 Norma. Le autorita' pubbliche accetteranno una
dichiarazione degli effetti personali dell'equipaggio datata e
firmata dal capitano o da altro ufficiale della nave debitamente
autorizzato dal capitano stesso, o autenticata in modo accettabile
per l'autorita' pubblica interessata. Le autorita' pubbliche possono
altresi' richiedere a ogni membro dell'equipaggio di apporre la
propria firma o, nel caso in cui ne sia impedito, il suo segno sulla
dichiarazione relativa ai propri effetti personali.
In connessione con la norma 2.3.4, per cui l'Italia ha notificato
al Segretario generale dell'I.M.O. una riserva, ed in considerazione
della non accettazione italiana del formulario FAL I.M.O. 2, la norma
2.5.1 non e' accettabile per la legislazione italiana in quanto la
dichiarazione degli effetti dell'equipaggio e' attualmente contenuta
nel manifesto di carico italiano, che non e' conforme alla
dichiarazione di carico e al formulario I.M.O. FAL 2. La situazione
potra' essere modificata al momento dell'adattamento della normativa
italiana alla direttiva 2002/6/CE del 18 febbraio 2002 sulle
formalita' delle navi in arrivo e in partenza dai porti degli Stati
membri della Comunita'.
2.6.1 Norma. Nell'elenco dei membri dell'equipaggio le autorita'
pubbliche non dovrebbero richiedere altre informazioni oltre le
seguenti:
nome e nazionalita' della nave;
cognome;
nome o nomi;
nazionalita';
categoria o grado;
data e luogo di nascita;
natura e numero del documento di identita';
porto e data dell'arrivo;
provenienza.
La norma 2.6.1 non e' accettabile per la legislazione italiana in
quanto esistono problemi di allineamento alla stessa.
2.6.2 Norma. Le autorita' pubbliche accetteranno una lista
dell'equipaggio datata e firmata dal capitano o da altro ufficiale
della nave debitamente autorizzato dal capitano stesso, o autenticata
in modo accettabile per l'autorita' pubblica interessata.
La norma 2.6.2 (per la quale l'Italia ha notificato al Segretario
generale dell'I.M.O. una riserva) non e' accettabile per la
legislazione italiana in quanto al momento e' accettata solo la lista
dell'equipaggio firmata dal capitano. La situazione potra' essere
modificata al momento dell'adattamento della normativa italiana alla
direttiva 2002/6/CE del 18 febbraio 2002 sulle formalita' delle navi
in arrivo e in partenza dai porti degli Stati membri della Comunita'.
2.6.3 Norma. Le autorita' pubbliche non dovrebbero di regola
esigere che la lista dell'equipaggio sia presentata a ogni approdo
nei casi in cui una nave, che effettua un determinato itinerario, fa
nuovamente scalo nello stesso porto almeno una volta in 14 giorni e
quando non vi siano stati cambiamenti nell'equipaggio, nel qual caso
la dichiarazione di «nessun cambiamento» sara' presentata in modo
accettabile per le autorita' pubbliche interessate.
La norma 2.6.3 (per la quale l'Italia ha notificato al Segretario
generale dell'I.M.O. una riserva) non e' accettabile per la
legislazione italiana in quanto poiche' il capitano di ogni nave e'
obbligato a fornire, all'arrivo in un porto italiano una lista
dell'equipaggio ai servizi di controllo doganale competenti, non e'
possibile allinearsi a questa norma.
2.6.4 Pratica raccomandata. In base alle circostanze menzionate
nella norma 2.6.3, ma ove siano accaduti cambiamenti di poco conto
nell'equipaggio, le autorita' pubbliche non dovrebbero di regola
esigere che una nuova e completa lista dell'equipaggio sia
sottoposta, ma dovrebbero accettare la lista esistente
dell'equipaggio con i cambiamenti indicati.
In connessione con la norma 2.6.3, per cui l'Italia ha notificato
al Segretario generale dell'I.M.O. una riserva, la pratica
raccomandata 2.6.4 non e' accettabile per la legislazione italiana in
quanto dovendo essere presentata la lista completa dell'equipaggio in
ogni porto, non e' possibile allinearsi a questa pratica
raccomandata.
2.7.4 Pratica raccomandata. Una lista compilata dalle compagnie
di navigazione per proprio uso dovrebbe essere accettata in luogo
della lista dei passeggeri, purche' detta lista contenga almeno le
informazioni richieste in base alla pratica raccomandata 2.7.3 e sia
datata e firmata o autenticata in conformita' alla norma 2.7.5.
La pratica raccomandata 2.7.4 non e' accettabile per la
legislazione italiana in quanto non essendo possibile la
presentazione di una lista prestabilita per l'armatore ma solo la
lista ufficiale, non e' possibile allinearsi a questa pratica
raccomandata.
2.7.5 Pratica raccomandata. Le autorita' pubbliche accetteranno
una lista dei passeggeri datata e firmata dal capitano, dal
raccomandatario o da altra persona debitamente autorizzata dal
capitano stesso, o autenticata in modo accettabile per l'autorita'
pubblica interessata.
La pratica raccomandata 2.7.5 non e' accettabile per la
legislazione italiana in quanto poiche' al momento non e' previsto un
formulano italiano per la lista dei passeggeri sara' necessario
attendere l'adattamento della normativa italiana alla direttiva
2002/6/CE del 18 febbraio 2002 sulle formalita' delle navi in arrivo
e in partenza dai porti degli Stati membri della Comunita'.
2.12.1 Norma. Alla partenza di una nave da un porto non dovrebbe
essere richiesto un manifesto di carico per il carico che e' stato
oggetto di una dichiarazione all'arrivo in quel porto e che e'
rimasto a bordo.
La norma 2.12.1 (per la quale l'Italia ha notificato al
Segretario generale dell'I.M.O. una riserva) non e' accettabile per
la legislazione italiana in quanto quest'ultima richiede che tutte le
merci costituenti un carico siano numerate nei documenti in uscita e
che le merci straniere e le merci rimaste a bordo siano oggetto di
una lista distinta da quella delle merci che sono state caricate o
ricevute a seguito di trasbordo. Non e' dunque possibile allinearsi a
questa normativa.
2.16 Norma. Le autorita' pubbliche accetteranno le informazioni
trasmesse con qualsiasi mezzo leggibile e comprensibile, inclusi i
documenti manoscritti, a inchiostro o matita indelebile, o prodotte
mediante l'elaborazione informatica dei dati.
In connessione con le Norme 1.4, 1.5, 1.6, 1.8 e con la pratica
raccomandata 1.7 per cui l'Italia ha notificato una riserva al
Segretario generale dell'I.M.O., la norma 2.16 non e' accettabile ai
sensi dell'attuale legislazione italiana. La situazione potra' essere
modificata al momento dell'adattamento della normativa italiana alla
direttiva 2002/6/CE del 18 febbraio 2002 sulle formalita' delle navi
in arrivo e in partenza dai porti degli Stati membri della Comunita'.
2.16.1 Norma. Le autorita' pubbliche accetteranno una firma, ove
richiesta, manoscritta, facsimile, perforata, stampata, in simboli o
apposta con qualsiasi altro mezzo meccanico o elettronico, purche'
tale accettazione non sia incompatibile con le leggi nazionali.
L'autentica delle informazioni presentate con mezzi non cartacei
dovra' essere fatta in modo accettabile per l'autorita' pubblica
interessata.
In connessione con le norme 1.4, 1.5, 1.6, 1.8 e con la pratica
raccomandata 1.7 per cui l'Italia ha notificato una riserva al
Segretario generale dell'I.M.O., la norma 2.16.1 non e' accettabile
ai sensi dell'attuale legislazione italiana. La situazione potra'
essere modificata al momento dell'adattamento della normativa
italiana alla direttiva 2002/6/CE del 18 febbraio 2002 sulle
formalita' delle navi in arrivo e in partenza dai porti degli Stati
membri della Comunita'.
3.9.1 Pratica raccomandata. Le autorita' pubbliche dovrebbero,
quando sia possibile, rinunciare alle formalita' relative al
controllo dei bagagli al seguito dei passeggeri in partenza, tenuto
conto della possibile necessita' di imporre opportune misure di
sicurezza.
La pratica raccomandata 3.9.1 non e' accettabile per la
legislazione italiana per motivi di sicurezza nazionale.
3.14 Norma. Le Autorita' pubbliche dovranno procedere senza
ingiustificati ritardi al controllo dei passeggeri e dell'equipaggio
in vista della loro ammissione nel territorio dello Stato.
La norma 3.14 non e' accettabile per la legislazione italiana
essendovi problemi di adeguamento, dato che i controlli sulla
ammissibilita' di una persona sono effettuati sulla piattaforma, di
preferenza all'interno del terminale passeggeri, e non a bordo della
nave.
3.15 Norma. Le Autorita' pubbliche si asterranno dall'infliggere
sanzioni agli armatori nei casi in cui ritengano insufficienti i
documenti che un passeggero presenta al controllo o quando un
passeggero non puo' venire ammesso, per tale motivo, sul territorio
dello Stato.
La norma 3.15 (per la quale l'Italia ha notificato al Segretario
generale dell'I.M.O. una riserva) non e' accettabile per la
legislazione italiana in quanto e' vietato per una compagnia di
trasporto ovvero per un armatore, trasportatore o agente marittimo,
avere a bordo uno straniero non munito di passaporto o visto valido,
nel caso in cui il visto sia richiesto, come anche ogni persona
perseguitata dalle autorita' frontaliere di un altro Stato o che
viaggi come clandestino.
3.21 Norma. Per le navi da crociera la dichiarazione generale, la
lista dei passeggeri e la lista dell'equipaggio saranno richieste
solamente nel primo porto di arrivo e nel porto finale di partenza in
un Paese, a condizione che non vi siano stati cambiamenti nelle
circostanze del viaggio.
La norma 3.21 (per la quale l'Italia ha notificato al Segretario
generale dell'I.M.O. una riserva) non e' accettabile per la
legislazione italiana in quanto in Italia la lista dell'equipaggio e
la dichiarazione generale devono essere presentate in ogni porto.
3.27 Norma. Se una nave da crociera fa scalo successivamente in
piu' di un porto in uno stesso Paese, i passeggeri saranno in
generale esaminati dalle autorita' pubbliche solamente nel primo
porto di arrivo e nel porto di partenza finale.
La norma 3.27 (per la quale l'Italia ha notificato al Segretario
generale dell'I.M.O. una riserva) non e' accettabile per la
legislazione italiana in quanto i passeggeri sono sottoposti a
controlli di polizia in ogni scalo per prevenire il contrabbando.
3.36 Norma. Un passeggero in transito che rimane a bordo della
nave sulla quale e' arrivato e che riparte con la stessa, non sara'
di regola assoggettato a controlli di routine da parte delle
autorita' pubbliche, tranne che per scopi di sicurezza.
La norma 3.36 (per la quale l'Italia ha notificato al Segretario
generale dell'I.M.O. una riserva) non e' accettabile per la
legislazione italiana in quanto tutti i passeggeri in transito che
lasciano la nave anche temporaneamente sono soggetti alla stessa
regolamentazione in materia di polizia riservata ai passeggeri che
entrano o escono dal Paese.
3.45 Norma. I membri dell'equipaggio non sono tenuti ad avere un
visto per il congedo a terra.
La norma 3.45 (per la quale l'Italia ha notificato al Segretario
generale dell'I.M.O. una riserva) non e' accettabile per la
legislazione italiana in quanto i membri dell'equipaggio devono
essere muniti di un visto valido secondo quanto stabilito negli
accordi bilaterali con i diversi Stati.
3.47 Norma. I membri dell'equipaggio non sono tenuti ad avere un
permesso speciale, ad esempio un lasciapassare per il permesso a
terra, ai fini del congedo a terra.
La norma 3.47 (per la quale l'Italia ha notificato al Segretario
generale dell'I.M.O. una riserva) non e' accettabile per la
legislazione italiana in quanto alcune convenzioni consolari possono
richiedere, sulla base della reciprocita', la apposizione di un visto
sui passaporti dei marinai, sui certificati di navigazione o su
documenti analoghi.
3.49 Pratica raccomandata. Le autorita' pubbliche dovrebbero
fornire un sistema di controllo preliminare all'arrivo per consentire
all'equipaggio delle navi che fanno regolarmente scalo nei loro porti
di ottenere in anticipo l'approvazione per un congedo temporaneo a
terra. Se la nave non ha precedenti negativi d'immigrazione ed e'
localmente rappresentata da un armatore o da un agente fidato
dell'armatore, le autorita' pubbliche dovrebbero di regola, se
ritengono soddisfacente l'esame di tutti i dettagli preliminari
all'arrivo che esse possano richiedere, autorizzare la nave a
dirigersi direttamente alla sua banchina senza dover assoggettarsi a
ulteriori formalita' immigratorie di routine, salvo se diversamente
richiesto dalle autorita' pubbliche.
La pratica raccomandata 3.49 non e' accettabile per la
legislazione italiana in quanto non e' sufficiente il controllo
cartaceo sui documenti inviati preliminarmente ma e' necessaria una
verifica successiva dei dati e della corrispondenza della persona.
4.8 Norma. Le autorita' pubbliche richiederanno immediatamente a
tutti gli armatori che utilizzano navi autorizzate a battere la loro
bandiera di offrire ai capitani di nave istruzione di non modificare
la rotta prevista per tentare di sbarcare un passeggero clandestino
scoperto a bordo della nave dopo che quest'ultima ha lasciato le
acque territoriali del Paese di imbarco del passeggero clandestino, a
meno che:
le autorita' pubbliche dello Stato del porto verso il quale la
nave e' dirottata abbiano autorizzato lo sbarco del passeggero
clandestino;
sia stato organizzato il rimpatrio verso un altro Paese, siano
stati adottati i documenti richiesti e sia stata presentata la
dichiarazione di sbarco, ovvero
cio' sia giustificato da eccezionali considerazioni di
sicurezza, salute o umanita'.
La norma 4.8 (per la quale l'Italia ha notificato al Segretario
generale dell'I.M.O. una riserva) non e' accettabile per la
legislazione italiana in quanto essa risulta in contrasto con la
normativa italiana sull'immigrazione.
4.9.1 Norma. Le autorita' pubbliche del Paese in cui si trova il
primo porto di scalo previsto successivo al ritrovamento di un
passeggero clandestino decideranno se, in conformita' alla normativa
nazionale, tale passeggero possa essere ammesso nel loro Stato.
La norma 4.9.1 (per la quale l'Italia ha notificato al Segretario
generale dell'I.M.O. una riserva) non e' accettabile per la
legislazione italiana in quanto essa risulta in contrasto con la
normativa italiana sull'immigrazione.
4.9.2 Norma. Le autorita' pubbliche del Paese in cui si trova il
primo porto di scalo previsto successivo al ritrovamento di un
passeggero clandestino autorizzeranno il suo sbarco nel caso in cui
egli sia in possesso di documenti di viaggio in corso di validita'
per il suo ritorno e se le autorita' pubbliche si sono assicurate che
sono gia' state o saranno adottate entro il piu' breve termine
possibile le disposizioni per il rimpatrio, sempre che tutte le
condizioni richieste per il transito siano soddisfatte.
La norma 4.9.2 (per la quale l'Italia ha notificato al Segretario
generale dell'I.M.O. una riserva) non e' accettabile per la
legislazione italiana in quanto essa risulta in contrasto con la
normativa italiana sull'immigrazione.
4.9.3 Norma. Se del caso ed in conformita' alla legislazione
nazionale, le autorita' pubbliche del Paese in cui si trova il primo
porto di scalo previsto dopo il ritrovamento di un passeggero
clandestino autorizzeranno lo sbarco del clandestino dopo essersi
assicurate che esse o l'armatore saranno in grado di ottenere
documenti di viaggio validi, prendere disposizioni per il rimpatrio
del passeggero clandestino entro il piu' breve tempo possibile e
realizzare tutte le condizioni richieste per il suo transito. In
aggiunta, le Autorita' pubbliche considereranno favorevolmente lo
sbarco del passeggero clandestino laddove non sia praticabile
prenderlo a bordo della nave in arrivo o laddove esistano altri
fattori che impediscano la sua presa a bordo. Tali fattori possono
includere ma non si limitano alle situazioni seguenti:
un caso non e' ancora risolto al momento in cui la nave sta
salpando;
la presenza a bordo di un passeggero clandestino rischia di
compromettere la sicurezza operativa della nave, la salute
dell'equipaggio o quella del passeggero clandestino.
La norma 4.9.3 (per la quale l'Italia ha notificato al Segretario
generale dell'I.M.O. una riserva) non e' accettabile per la
legislazione italiana in quanto essa risulta in contrasto con la
normativa italiana sull'immigrazione.
4.10.1 Norma. Se lo sbarco di un passeggero clandestino non ha
potuto avere luogo nel primo porto di scalo previsto dopo il
ritrovamento del passeggero clandestino, le autorita' pubbliche dei
porti di scalo successivi considereranno il suo sbarco secondo le
norme 4.9.1, 4.9.2, 4.9.3.
La norma 4.10.1 (per la quale l'Italia ha notificato al
Segretario generale dell'I.M.O. una riserva) non e' accettabile per
la legislazione italiana in quanto essa risulta in contrasto con la
normativa italiana sull'immigrazione.
4.11.1 Norma. Le autorita' pubbliche accetteranno, in conformita'
al diritto internazionale, il ritorno di passeggeri clandestini che
dispongano a pieno titolo dello stato di cittadino ovvero
accetteranno il ritorno di passeggeri clandestini che, sulla base
della loro legislazione nazionale, hanno il diritto di stabilirsi in
questo Stato.
La norma 4.11.1 (per la quale l'Italia ha notificato al
Segretario generale dell'I.M.O. una riserva) non e' accettabile per
la legislazione italiana in quanto essa risulta in contrasto con la
normativa italiana sull'immigrazione.
4.11.2 Norma. Le autorita' pubbliche faciliteranno, se possibile,
l'accertamento dell'identita' e della nazionalita' dei passeggeri
clandestini che asseriscano di essere cittadini o di avere il diritto
di stabilimento nel loro Stato.
La norma 4.11.2 (per la quale l'Italia ha notificato al
Segretario generale dell'I.M.O. una riserva) non e' accettabile per
la legislazione italiana in quanto essa risulta in contrasto con la
normativa italiana sull'immigrazione.
4.14.1 Pratica raccomandata. Qualora un passeggero clandestino
sia in possesso di documenti inadeguati, le autorita' pubbliche
consegneranno, se possibile e nella misura in cui cio' sia
compatibile con la legislazione nazionale e la sicurezza, una lettera
esplicativa allegando una fotografia del passeggero clandestino oltre
a tutte le altre pertinenti informazioni. Tale lettera che autorizza
il ritorno del passeggero clandestino nel suo Paese di origine ovvero
nel luogo in cui ha cominciato il suo viaggio, a seconda dei casi,
con qualunque mezzo di trasporto, dovra', specificando tutte le
condizioni richieste dalle autorita' pubbliche, essere consegnata
all'incaricato del rinvio del passeggero clandestino. Fornira' le
informazioni richieste dai servizi competenti dei luoghi di transito
e/o di sbarco.
La pratica raccomandata 4.14.1 (per la quale l'Italia ha
notificato al Segretario generale dell'I.M.O. una riserva) non e'
accettabile per la legislazione italiana in quanto essa risulta in
contrasto con la normativa italiana sull'immigrazione.
4.14.2 Pratica raccomandata. Le Autorita' pubbliche dello Stato
di sbarco del passeggero clandestino contatteranno le competenti
autorita' ai punti di transito nel corso del ritorno del passeggero
al fine di informarle circa la situazione di quest'ultimo. Inoltre le
Autorita' pubbliche dei Paesi attraversati nel corso del ritorno
autorizzeranno i passeggeri clandestini che viaggiano secondo le
istruzioni o gli ordini di rinvio dati dalle Autorita' pubbliche del
Paese del porto di sbarco a transitare attraverso i loro porti ed
aeroporti, salvo che i visti normalmente richiesti siano gia' stati
accordati e tenuto conto delle esigenze di sicurezza nazionale.
La pratica raccomandata 4.14.2 (per la quale l'Italia ha
notificato al Segretario generale dell'I.M.O. una riserva) non e'
accettabile per la legislazione italiana in quanto essa risulta in
contrasto con la normativa italiana sull'immigrazione.
4.15.2 Pratica raccomandata. Il periodo durante il quale gli
armatori sono ritenuti responsabili della presa a carico delle spese
di soggiorno di un passeggero clandestino fatto sbarcare dalle
Autorita' pubbliche dovrebbe essere ridotto al minimo.
La pratica raccomandata 4.15.2 (per la quale l'Italia ha
notificato al Segretario generale dell'I.M.O. una riserva) non e'
accettabile per la legislazione italiana in quanto essa risulta in
contrasto con la normativa italiana sull'immigrazione.
4.15.3 Norma. Le Autorita' pubbliche, in conformita' alla
normativa nazionale, considereranno l'opportunita' di attenuare le
sanzioni imposte alle navi qualora il capitano della nave abbia
dovutamente dichiarato la presenza di un passeggero clandestino alle
Autorita' competenti del porto di arrivo e qualora abbia provato che
erano state adottate tutte le ragionevoli misure preventive volte ad
impedire ai passeggeri clandestini di accedere alla nave.
La norma 4.15.3 (per la quale l'Italia ha notificato al
Segretario generale dell'I.M.O. una riserva) non e' accettabile per
la legislazione italiana in quanto essa risulta in contrasto con la
normativa italiana sull'immigrazione.
5.9 Pratica raccomandata. Le Autorita' pubbliche dovrebbero
elaborare procedure per utilizzare informazioni preliminari
all'arrivo in vista di facilitare il processo della dichiarazione
doganale e consentire lo sdoganamento prima dell'arrivo del carico.
La pratica raccomandata 5.9 (per la quale l'Italia ha notificato
al Segretario generale dell'I.M.O. una riserva) non e' accettabile
per la legislazione italiana in quanto essa risulta in contrasto con
il Codice comunitario che prevede che lo sdoganamento delle merci
possa avere luogo solo dopo l'arrivo a destinazione delle merci
stesse.

5.10 Pratica raccomandata. Le Autorita' pubbliche dovrebbero
elaborare procedure per lo sdoganamento dei carichi basati sulle
disposizioni rilevanti e le relative direttive della Convenzione
Internazionale sulla semplificazione e l'armonizzazione delle
procedure doganali - Convenzione di Kyoto.
La pratica raccomandata 5.10 (per la quale l'Italia ha notificato
al Segretario generale dell'I.M.O. una riserva) non e' accettabile
per la legislazione italiana in quanto essa risulta in contrasto con
il principio di trasparenza e certezza delle norme, poiche' essa
contiene un generico riferimento ad una convenzione internazionale.


Il testo di questo provvedimento non riveste carattere di ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale cartacea. La consultazione e' gratuita.
Fonte: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato

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