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Gazzetta Ufficiale N. 107 del 8 Maggio 2004

 

MINISTERO DELL'ISTRUZIONE DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA

DECRETO 9 febbraio 2004
Norme per lo svolgimento degli esami di Stato nelle sezioni di liceo classico europeo.

IL MINISTRO DELL'ISTRUZIONE DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA

Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, concernente
la «Riforma dell'organizzazione del Governo, a norma dell'art. 11
della legge 15 marzo 1997, n. 59»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 11 agosto 2003,
n. 319, con il quale e' stato adottato il regolamento recante norme
di organizzazione del Ministero dell'istruzione, universita' e
ricerca;
Visto il regolamento, recante norme in materia di autonomia delle
istituzioni scolastiche, ai sensi dell'art. 21 della legge 15 marzo
1997, n. 59, emanato con decreto del Presidente della Repubblica
8 marzo 1999, n. 275, ed in particolare l'art. 8;
Visto il decreto ministeriale 26 giugno 2000, n. 234, recante
norme sui curricoli delle istituzioni scolastiche, ai sensi dell'art.
8 del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275;
Visti i decreti ministeriali con i quali e' stato autorizzato, a
decorrere dall'anno scolastico 1996/97 il funzionamento dei
quinquenni sperimentali coordinati di liceo Classico Europeo ed i
relativi programmi disciplinari, con particolare riferimento alle
tipologie di verifica;
Vista la legge 10 dicembre 1997, n. 425, recante disposizioni per
la riforma degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di
istruzione secondaria superiore;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 23 luglio 1998,
n. 323, con il quale e' stato emanato il regolamento sulla disciplina
degli esami di Stato, previsto dall'art. 1 della legge sopra citata;
Visto il decreto ministeriale 23 aprile 2003, n. 41, con il quale
e' stato emanato il regolamento concernente le modalita' di
svolgimento della prima e della seconda prova scritta degli esami di
Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria
superiore;
Visto il decreto ministeriale 20 novembre 2000, n. 429, con il
quale e' stato emanato il regolamento concernente le caratteristiche
formali generali della terza prova scritta degli esami di Stato e le
istruzioni per lo svolgimento della prova medesima;
Visto il decreto ministeriale 18 settembre 1998, n. 358, con il
quale e' stato emanato il regolamento concernente la costituzione
delle aree disciplinari finalizzate alla correzione delle prove
scritte e all'espletamento del colloquio negli esami di Stato;
Visto il decreto ministeriale 24 febbraio 2000, n. 49,
concernente l'individuazione delle tipologie di esperienze che danno
luogo ai crediti formativi;
Vista la legge 28 dicembre 2001, n. 448, recante disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato, che
all'art. 22, comma 7, introduce modifiche all'art. 4 della citata
legge n. 425/1997;
Vista la nota n. 1045 del 6 novembre 1997, con la quale
l'Ambasciata di Francia in Roma conferma la disponibilita' a
rilasciare l'attestazione di acquisita competenza della lingua
francese ai candidati agli esami di Stato nelle sezioni di Liceo
Classico Europeo;
Visto il decreto ministeriale 17 gennaio 2004, n. 3, relativo
all'individuazione delle materie oggetto della seconda prova scritta
negli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio ordinari e
sperimentali di istruzione secondaria superiore;
Visto il decreto ministeriale 9 febbraio 2004, n. 13, concernente
le certificazioni ed i relativi modelli da rilasciare in esito al
superamento degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di
istruzione secondaria superiore;
Visto il decreto ministeriale 17 gennaio 2004, n. 4, con il quale
e' stato determinato il numero dei componenti le commissioni d'esame;
Visto il decreto ministeriale 9 febbraio 2004, n. 15, concernente
le norme per lo svolgimento nell'a.s. 2003/2004 degli esami di Stato
conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore
nelle classi sperimentali;
Premesso che l'esame di Stato anche per le sezioni di Liceo
Classico Europeo si conclude con l'assegnazione del voto in centesimi
attribuito secondo quanto stabilito dalla legge 10 dicembre 1997, n.
425 e dal decreto del Presidente della Repubblica 23 luglio 1998, n.
323;
Ritenuta la necessita' di disciplinare con norme particolari lo
svolgimento degli esami di Stato nelle sezioni di liceo classico
europeo, in relazione alla specificita' del corso di studi svolto;

Decreta:

Art. 1.
Prove di esame
L'esame consta di tre prove scritte e di un colloquio.
1) La prima prova scritta e' strutturata secondo le
caratteristiche previste dal decreto ministeriale 23 aprile 2003, n.
41.

2) La seconda prova scritta riguarda la disciplina «lingue e
letterature classiche».
Sono proposti ai candidati due brevi brani, uno in greco e uno in
latino, omogenei per argomento e per genere letterario, unitamente ad
una sintesi del loro contenuto in italiano e ad un questionario di
comprensione e comparazione.
I candidati debbono fornire la traduzione di uno dei due testi, a
loro scelta, e le risposte al questionario.
3) La terza prova scritta e' strutturata secondo le
caratteristiche previste dal decreto ministeriale n. 429/2000.
4) Il colloquio e' condotto secondo quanto prescritto dal
citato decreto del Presidente della Repubblica n. 323/98.
5) I candidati delle sezioni di liceo Classico Europeo, ai
quali sia stato impartito l'insegnamento di lingua e letteratura
francese e per i quali sia stata veicolata in lingua francese una
disciplina del piano di studi, qualora intendano conseguire
l'attestation rilasciata dall'Ambasciata di Francia, debbono superare
le seguenti prove, il cui esito non incide sulla valutazione finale
da attribuire all'esame di Stato:
a) una prova scritta (durata 6 ore), in lingua francese,
effettuata dal candidato a scelta fra tre modalita' di svolgimento:
«Etude d'un texte argumentatif», vertente su un brano
argomentativo di un massimo di 700 parole, tratto da un saggio, da un
testo critico, da un articolo di stampa, dalla prefazione di un'opera
letteraria, ecc. Esso si articola in due parti:
- questionario contenente 3 o 4 domande precise e graduali
volte a guidare lo studente alla comprensione globale del brano;
- proposta di una tematica finalizzata a condurre lo studente
a discutere, confutare, riformulare o riassumere una parte o la
totalita' dell'argomentazione sviluppata nel brano.
«Etude d'un texte litteraire», vertente su un brano attinto
ai vari generi letterari (poesia, teatro, racconto breve, saggistica,
romanzo, ecc.), strutturato in due parti:
- 2 o 3 domande volte a guidare l'esame metodico del brano;
- 2 o 3 domande di analisi, di interpretazione o di commento,
idonee a suscitare nel candidato una riflessione personale sul brano.
«Composition française», finalizzata all'accertamento e alla
valutazione della personale cultura letteraria.
b) il colloquio, relativamente alla disciplina veicolata in
francese (storia, geografia, storia dell'arte), prevede l'analisi e
il commento di documenti di varia natura e la conoscenza della
letteratura francese, secondo il programma svolto nell'ultimo anno di
corso.
A tal fine il candidato deve dimostrare di saper leggere un testo
letterario tratto dalle opere studiate durante l'anno. Esse possono
essere costituite da due opere complete o da due raccolte di brani
d'autore, relativi ad una stessa tematica presente in differenti
generi letterari o in periodi storici diversi. Nel corso
dell'esposizione, il candidato, dopo aver eseguito una lettura
sistematica del passo assegnatogli evidenziandone le linee
essenziali, risponde alle domande dell'esaminatore sulle varie
caratteristiche del testo. Il candidato ha trenta minuti a
disposizione per prepararsi.

Art. 2.
Commissioni giudicatrici

Qualora il consiglio di classe in sede di designazione dei
componenti delle commissioni non abbia designato il docente di lingua
francese e quello della disciplina veicolata in tale lingua, il
dirigente scolastico designa i rispettivi docenti in possesso delle
necessarie competenze. Essi procedono, sotto la vigilanza ed il
coordinamento del Presidente della commissione, all'espletamento
dell'esame finalizzato al conseguimento dell'attestation, le cui
prove sono comunque svolte in tempi diversi rispetto a quelli degli
esami di Stato e, precisamente: la prova scritta il giorno successivo
a quello previsto per la terza prova; il colloquio in prosecuzione di
quello previsto per l'esame di Stato. E' autorizzata la presenza di
eventuali osservatori, inviati dall'Ambasciata di Francia, senza
alcun potere di intervento sulle operazioni di esami.

Art. 3.
Ammissione agli esami
I candidati esterni non possono essere ammessi a sostenere esami
di Stato presso le sezioni di liceo classico europeo, attesa la
peculiarita' del corso di studi delle sezioni medesime.

Art. 4.
R i n v i o
Per quanto non previsto dal presente decreto, si fa rinvio alle
disposizioni contenute nel decreto ministeriale relativo ai corsi
sperimentali.
Roma, 9 febbraio 2004
Il Ministro: Moratti

Registrato alla Corte dei conti il 26 marzo 2004
Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla
persona e dei beni culturali, registro n. 1, foglio n. 307

 


Il testo di questo provvedimento non riveste carattere di ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale cartacea. La consultazione e' gratuita.
Fonte: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato

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