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Gazzetta Ufficiale N. 285 del 4 Dicembre 2004

 

LEGGE 3 dicembre 2004, n.291

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 5 ottobre 2004, n. 249, recante interventi urgenti in materia di politiche del lavoro e sociali.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

promulga
la seguente legge:

Art. 1.
1. Il decreto-legge 5 ottobre 2004, n. 249, recante interventi
urgenti in materia di politiche del lavoro e sociali, e' convertito
in legge con le modificazioni riportate in allegato alla presente
legge.
2. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a
quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inserita
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.
Data a Roma, addi' 3 dicembre 2004

CIAMPI

Berlusconi, Presidente del Consiglio
dei Ministri

Visto, il Guardasigilli: Castelli

LAVORI PREPARATORI
Senato della Repubblica (atto n. 3135):
Presentato dal Presidente del Consiglio dei Ministri
(Berlusconi) e dal Ministro del lavoro e delle politiche
sociali (Maroni) il 6 ottobre 2004;
Assegnato alla 11ª commissione (Lavoro, previdenza
sociale), in sede referente, il 6 ottobre 2004, con parere
delle commissioni 1ª, 5ª, 10ª, 12ª, commissione speciale in
materia di infanzia e di minori, Parlamentare per le
questioni regionali e 1ª per presupposti costituzionali;
Esaminato dalla 1ª commissione (Affari costituzionali),
in sede consultiva, sull'esistenza dei presupposti di
costituzionalita' il 7 e 12 ottobre 2004;
Esaminato dalla 11ª commissione il 12, 13, 20, 26, 27 e
28 ottobre 2004;
Esaminato in aula il 28 ottobre 2004, 2 novembre 2004 e
approvato il 3 novembre 2004.
Camera dei deputati (atto n. 5398):
Assegnato alla XI commissione (Lavoro pubblico e
privato), in sede referente, il 4 novembre 2004 con pareri
del comitato per la legislazione e delle commissioni I, V,
IX, X, XII, XIV e Parlamentare per le questioni regionali;
Esaminato dalla XI commissione il 10, 12, 15, 16 e
17 novembre;
Esaminato in aula il 22 novembre 2004 ed approvato con
modificazioni il 25 novembre 2004.
Senato della Repubblica (atto n. 3135/B):
Assegnato alla 11ª commissione (Lavoro, previdenza
sociale) in sede referente, il 26 novembre 2004 con pareri
delle commissioni 1ª, 4ª e 5ª;
Esaminato dalla 11ª commissione il 30 novembre 2004;
Esaminato in aula e approvato il 1° dicembre 2004.

Avvertenza:
Il decreto-legge 5 ottobre 2004, n. 249. e' stato
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - serie generale - n.
235 del 6 ottobre 2004.
A norma dell'art. 15, comma 5, della legge 23 agosto
1988, n. 400 (Disciplina dell'attivita' di Governo e
ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri),
le modifiche apportate dalla presente legge di conversione
hanno efficacia dal giorno successivo a quello della sua
pubblicazione.
Il testo del decreto-legge coordinato con la legge di
conversione e corredato delle relative note, e' pubblicato
in questa stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 22.

Allegato

MODIFICAZIONI APPORTATE IN SEDE DI CONVERSIONE
AL DECRETO-LEGGE 5 OTTOBRE 2004, N. 2409

All'articolo 1:
al comma 1, al primo periodo, le parole: "il trattamento
straordinario di integrazione salariale straordinaria" sono
sostituite dalle seguenti: "il trattamento straordinario di
integrazione salariale" e le parole: "per un periodo di" sono
sostituite dalle seguenti: "per un periodo fino a";
il comma 3 e' soppresso;
dopo il comma 3 sono aggiunti i seguenti:
"3-bis. Ai lavoratori che hanno percepito l'indennita' pari al
trattamento di integrazione salariale, concessa ai sensi
dell'articolo 46 della legge 17 maggio 1999, n. 144, e successive
modificazioni, sono accreditati i contributi figurativi ed il
trattamento di fine rapporto per i periodi di fruizione della
indennita' stessa. Al relativo onere, valutato in 450.000 euro per
l'anno 2004 a carico del Fondo per l'occupazione di cui all'articolo
1, comma 7, del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con
modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236, si provvede
mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai
fini del bilancio triennale 2004-2006, nell'ambito dell'unita'
previsionale di base di parte corrente "Fondo speciale" dello stato
di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno
2004, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo
al Ministero della difesa.
3-ter. Il Ministro dell'economia e delle finanze provvede al
monitoraggio dell'attuazione del presente articolo, anche ai fini
dell'applicazione dell'articolo 11-ter, comma 7, della legge 5 agosto
1978, n. 468, e successive modificazioni, e trasmette alle Camere,
corredati da apposite relazioni, gli eventuali decreti adottati ai
sensi dell'articolo 7, secondo comma, numero 2), della legge n. 468
del 1978.
3-quater. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato
ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di
bilancio".
Dopo l'articolo 1 sono inseriti i seguenti:
"Art. 1-bis. - 1. A decorrere dal 1° gennaio 2005, il Ministro del
lavoro e delle politiche sociali puo' concedere, sulla base di
specifici accordi in sede governativa, in caso di crisi
occupazionale, di ristrutturazione aziendale, di riduzione o
trasformazione di attivita', il trattamento di cassa integrazione
guadagni straordinaria, per ventiquattro mesi, al personale, anche
navigante, dei vettori aerei e delle societa' da questi derivanti a
seguito di processi di riorganizzazione o trasformazioni societarie.
Dalla data del 1° gennaio 2005, ai medesimi lavoratori e' esteso il
trattamento di mobilita'. A decorrere dalla medesima data, i vettori
e le societa' da questi derivanti sono tenuti al pagamento dei
contributi previsti dalla vigente legislazione in materia di cassa
integrazione guadagni straordinaria e di mobilita', ivi compreso
quanto previsto all'articolo 7, commi 1, 2 e 3, della legge 23 luglio
1991, n. 223.
2. Ai datori di lavoro che assumono i lavoratori di cui al comma
1, sospesi in cassa integrazione straordinaria o destinatari
dell'indennita' di mobilita', si estendono i benefici di cui
all'articolo 8, comma 4, ed all'articolo 25, comma 9, della legge n.
223 del 1991; non si applicano agli stessi i benefici di cui
all'articolo 8, comma 2, della legge n. 223 del 1991. I benefici di
cui al presente comma sono concessi nel limite di 10 milioni di euro.
3. Gli oneri derivanti dall'attuazione dei commi 1 e 2 sono
determinati in complessivi 383 milioni di euro per il periodo
2005-2010. Alla relativa copertura si provvede:
a) quanto a complessivi 336 milioni di euro, a carico del Fondo
per l'occupazione di cui all'articolo 1, comma 7, del decreto-legge
20 maggio 1993, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 19
luglio 1993, n. 236. A tal fine e' istituita nell'ambito di detto
Fondo apposita evidenza contabile, nella quale sono preordinati 40
milioni di euro per l'anno 2005, 64 milioni di euro per l'anno 2006,
67 milioni di euro per l'anno 2007, 64 milioni di euro per l'anno
2008, 64 milioni di euro per l'anno 2009 e 37 milioni di euro per
l'anno 2010;
b) quanto a complessivi 47 milioni di euro, mediante le maggiori
entrate derivanti dall'attuazione del comma 1, pari a 7 milioni di
euro per l'anno 2005, 12 milioni di euro per l'anno 2006, 10 milioni
di euro per l'anno 2007, 10 milioni di euro per l'anno 2008 e 8
milioni di euro per l'anno 2009.
4. L'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) provvede
al monitoraggio dei provvedimenti autorizzativi di integrazione
salariale, delle domande di mobilita' e dei benefici contributivi,
consentendo l'erogazione dei benefici di cui ai commi 1 e 2 nel
limite del complessivo onere pari, per il periodo 2005-2010, a 383
milioni di euro ed annualmente pari a 47 milioni di euro per l'anno
2005, 76 milioni di euro per l'anno 2006, 77 milioni di euro per
l'anno 2007, 74 milioni di euro per l'anno 2008, 72 milioni di euro
per l'anno 2009 e 37 milioni di euro per l'anno 2010. Le risultanze
del monitoraggio sono comunicate al Ministero del lavoro e delle
politiche sociali ed al Ministero dell'economia e delle finanze,
anche ai fini dell'adozione dei provvedimenti correttivi di cui
all'articolo 11-ter, comma 7, della legge 5 agosto 1978, n. 468, e
successive modificazioni, ovvero delle misure correttive da assumere
ai sensi dell'articolo 11, comma 3, lettera i-quater), della medesima
legge. Limitatamente al periodo strettamente necessario all'adozione
dei predetti provvedimenti correttivi, alle eventuali eccedenze di
spesa si provvede mediante corrispondente rideterminazione, da
effettuare con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche
sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze,
degli interventi posti a carico del Fondo per l'occupazione di cui al
comma 3.
5. I lavoratori dipendenti da imprese ammesse al trattamento di
cassa integrazione guadagni straordinaria, i quali non abbiano in
precedenza esercitato la facolta' di rinuncia all'accredito
contributivo ai sensi dell'articolo 1, comma 12, della legge 23
agosto 2004, n. 243, non possono, limitatamente al periodo di
ammissione dell'impresa al trattamento di integrazione, esercitare la
predetta facolta', fatte salve le istanze presentate fino alla data
di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
Art. 1-ter. - 1. E' istituito, presso l'INPS, senza nuovi o
maggiori oneri per la finanza pubblica, un fondo speciale per il
sostegno del reddito e dell'occupazione e della riconversione e
riqualificazione professionale del personale del settore del
trasporto aereo, avente la finalita' di favorire il mutamento ovvero
il rinnovamento delle professionalita' ovvero di realizzare politiche
attive di sostegno del reddito e dell'occupazione dei lavoratori del
settore, mediante:
a) finanziamento di programmi formativi di riconversione o
riqualificazione professionale anche in concorso con gli appositi
fondi nazionali, territoriali, regionali o comunitari;
b) erogazione di specifici trattamenti a favore dei lavoratori
interessati da riduzioni dell'orario di lavoro, ivi compresi i
contratti di solidarieta' di cui al citato decreto-legge n. 148 del
1993, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 236 del 1993, da
sospensioni temporanee dell'attivita' lavorativa o da processi di
mobilita' secondo modalita' da concordare tra azienda ed
organizzazioni sindacali.
2. Il fondo speciale di cui al comma 1 e' alimentato da un
contributo sulle retribuzioni a carico dei datori di lavoro di tutto
il settore del trasporto aereo pari allo 0,375 per cento e da un
contributo a carico dei lavoratori pari allo 0,125 per cento. Il
fondo e' inoltre alimentato da contributi del sistema aeroportuale
che gli operatori stessi converranno direttamente tra di loro per
garantire la piena operativita' del fondo e la stabilita' del sistema
stesso.
3. I criteri e le modalita' di gestione del fondo, le cui
prestazioni sono erogate nei limiti delle risorse derivanti
dall'attuazione del comma 2, sono definiti dagli operatori del
settore del trasporto aereo con le organizzazioni sindacali nazionali
e di categoria comparativamente piu' rappresentative.
Art. 1-quater. - 1. A decorrere dal 1° gennaio 2004 ed in attesa
dell'armonizzazione tra le varie gestioni pensionistiche prevista nei
principi di delega contenuti nella legge 23 agosto 2004, n. 243, per
i soggetti di cui all'articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 24
aprile 1997, n. 164, l'importo complessivo del trattamento
pensionistico non puo' eccedere l'80 per cento della retribuzione
pensionabile determinata ponderando le retribuzioni pensionabili
relative a ciascuna quota di pensione con le rispettive percentuali
di rendimento attribuite.
2. L'articolo 2, comma 3, del decreto legislativo 24 aprile 1997,
n. 164, si interpreta nel senso che, per la determinazione della
retribuzione pensionabile relativa alle quote di pensione maturate
con il metodo retributivo fino al 31 dicembre 1997, l'indennita' di
volo e' calcolata nella misura del 100 per cento del suo ammontare.
3. A decorrere dal 1° gennaio 2005 l'articolo 34 della legge 13
luglio 1965, n. 859, e' abrogato.
4. All'onere derivante dall'attuazione del presente articolo,
valutato in 28 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2006, si
provvede, quanto a 5 milioni di euro, mediante corrispondente
riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 47,
secondo comma, della legge 20 maggio 1985, n. 222, relativamente alla
quota destinata allo Stato dell'otto per mille dell'imposta sul
reddito delle persone fisiche, e quanto a 23 milioni di euro mediante
corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del
bilancio triennale 2004-2006, nell'ambito dell'unita' previsionale di
base di parte corrente "Fondo speciale" dello stato di previsione del
Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2004, allo scopo
parzialmente utilizzando per 13 milioni di euro la proiezione
dell'accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri e per
10 milioni di euro la proiezione dell'accantonamento relativo al
Ministero dell'interno.
5. Il Ministro dell'economia e delle finanze provvede al
monitoraggio degli oneri, anche ai fini dell'adozione dei
provvedimenti correttivi di cui all'articolo 11-ter, comma 7, della
legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni, ovvero delle
misure correttive da assumere, ai sensi dell'articolo 11, comma 3,
lettera i-quater), della medesima legge. Gli eventuali decreti
adottati ai sensi dell'articolo 7, secondo comma, numero 2), della
legge n. 468 del 1978, prima dell'entrata in vigore dei provvedimenti
o delle misure di cui al primo periodo, sono tempestivamente
trasmessi alle Camere, corredati da apposite relazioni illustrative.
6. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad
apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
Art. 1-quinquies. - 1. Il lavoratore sospeso in cassa integrazione
guadagni straordinaria ai sensi degli articoli 1 e 3 della legge 23
luglio 1991, n. 223, e successive modificazioni, nonche' ai sensi del
primo periodo del comma 1 dell'articolo 1-bis del presente decreto,
decade dal trattamento qualora rifiuti di essere avviato ad un corso
di formazione o di riqualificazione o non lo frequenti regolarmente.
Il lavoratore destinatario del trattamento di mobilita', la cui
iscrizione nelle relative liste sia finalizzata esclusivamente al
reimpiego, del trattamento di disoccupazione speciale, di indennita'
o sussidi, la cui corresponsione e' collegata allo stato di
disoccupazione o inoccupazione, del trattamento straordinario di
integrazione salariale concesso ai sensi del comma 1 dell'articolo 1,
ovvero destinatario dei trattamenti concessi o prorogati ai sensi di
normative speciali in deroga alla vigente legislazione, decade dai
trattamenti medesimi, anche nelle ipotesi in cui il lavoratore sia
stato ammesso al trattamento con decorrenza anteriore alla data di
entrata in vigore del presente decreto, quando: a) rifiuti di essere
avviato ad un progetto individuale di inserimento nel mercato del
lavoro, ovvero ad un corso di formazione o di riqualificazione o non
lo frequenti regolarmente; b) non accetti l'offerta di un lavoro
inquadrato in un livello retributivo non inferiore del 20 per cento
rispetto a quello delle mansioni di provenienza. Le disposizioni di
cui al presente comma si applicano quando le attivita' lavorative o
di formazione ovvero di riqualificazione si svolgono in un luogo che
non dista piu' di 50 chilometri dalla residenza del lavoratore o
comunque raggiungibile mediamente in 80 minuti con i mezzi di
trasporto pubblici".
All'articolo 2:
al comma 1, le parole: "del Fondo per l'immigrazione di cui al"
sono sostituite dalle seguenti: "del Fondo nazionale per le politiche
migratorie, previsto dall'articolo 45 del" e le parole: "nonche'
contributo" sono sostituite dalle seguenti: "nonche' per la
concessione di contributi";
al comma 2, le parole: "di cui all'articolo 4, comma 113, della
legge 24 dicembre 2003, n. 350" sono sostituite dalle seguenti: "di
cui all'articolo 3, comma 8, della legge 24 dicembre 2003, n. 350".


Il testo di questo provvedimento non riveste carattere di ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale cartacea. La consultazione e' gratuita.
Fonte: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato

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