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Gazzetta Ufficiale N. 44 del 23 Febbraio 2004

 

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 12 febbraio 2004
Criteri organizzativi per l'assegnazione delle domande agli organismi di accertamento sanitario di cui all'art. 9 del decreto del Presidente della Repubblica 29 ottobre 2001, n. 461, ed approvazione dei modelli di verbale utilizzabili, anche per le trasmissioni in via telematica, con le specificazioni sulle tipologie di accertamenti sanitari eseguiti e sulle modalita' di svolgimento dei lavori.

IL CAPO DEL DIPARTIMENTO DELL'AMMINISTRAZIONE GENERALE, DEL PERSONALE
E DEI SERVIZI DEL TESORO DEL MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE
FINANZE
di concerto con
Il Capo del Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria, del
personale e dei servizi del Ministero della giustizia, il
Direttore generale della sanita' militare del Ministero della
difesa, il Capo del Dipartimento della pubblica sicurezza del
Ministero dell'interno e il Capo del Dipartimento tutela salute
umana, sanita' pubblica veterinaria e rapporti internazionali del
Ministero della salute
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante norme
generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle
amministrazioni pubbliche;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29 ottobre 2001,
n. 461, recante il regolamento sulla semplificazione dei procedimenti
per il riconoscimento della dipendenza delle infermita' da causa di
servizio, per la concessione della pensione privilegiata ordinaria e
dell'equo indennizzo, nonche' per il funzionamento e la composizione
del comitato per le pensioni privilegiate ordinarie;
Visto, in particolare, l'art. 6, comma 13, del regolamento sopra
richiamato il quale prevede che, con decreto del Ministero
dell'economia e delle finanze, di concerto con i Ministeri della
giustizia, della difesa, dell'interno e della salute, sono definiti i
criteri organizzativi per l'assegnazione delle domande agli organismi
di accertamento sanitario di cui all'art. 9 del regolamento medesimo,
e' approvato il modello di verbale da utilizzare in occasione degli
accertamenti sanitari previsti dal regolamento stesso e sono
disciplinate le modalita' di svolgimento dei lavori;
Ritenuto di dover provvedere in merito;

Decreta:

Art. 1.
Definizioni
1. Ai fini del presente decreto, oltre alle definizioni di cui al
decreto del Presidente della Repubblica 29 ottobre 2001, n. 461, di
seguito denominato <<Regolamento>>, si intende:
a) per <<Commissione medica di seconda istanza>> la Commissione
medica di cui all'art. 5, commi primo e secondo, della legge 11 marzo
1926, n. 416, come modificato dal decreto del Presidente della
Repubblica 18 novembre 1965, n. 1485;
b) per <<Commissione medica di verifica>> la Commissione medica
di cui all'art. 2-bis, comma 2, del decreto legislativo 30 aprile
1997, n. 157, come modificato dall'art. 5 del decreto legislativo 29
giugno 1998, n. 278;
c) per <<Commissione medica ASL>> si intende la Commissione
medica di cui all'art. 1, comma 2, della legge 15 ottobre 1990, n.
295.

Art. 2.
Organizzazione e competenza delle Commissioni mediche
ospedaliere e delle Commissioni mediche di 2ª istanza
1. La competenza territoriale delle Commissioni mediche ospedaliere
e delle Commissioni mediche di 2ª istanza e' indicata nelle tabelle
in allegato D.
2. Con decreto del Ministero della difesa, non avente natura
regolamentare, potranno essere apportate modifiche alle suddette
tabelle, sulla base delle esigenze ordinative individuate dalle
competenti autorita' delle Forze armate.

Art. 3.
Assegnazione delle domande agli organismi
di accertamento sanitario
1. Nei confronti degli appartenenti alle Forze armate ed ai Corpi
di polizia, anche ad ordinamento civile, in servizio o collocati in
quiescenza, gli accertamenti sanitari di cui al regolamento sono
effettuati dalle Commissioni mediche ospedaliere competenti per
territorio. Per i dipendenti dei Ministeri della difesa e
dell'interno non appartenenti alle Forze armate ed alle Forze di
polizia gli accertamenti sanitari sono espletati dalle stesse
Commissioni, ove presenti nelle province nelle quali i dipendenti
prestano servizio. In caso contrario, i suddetti accertamenti sono
effettuati dalle Commissioni mediche di verifica competenti per
territorio, fatta comunque salva la possibilita' di provvedere in
ragione del servizio mediante le Commissioni mediche ospedaliere
viciniori. Con gli stessi criteri si provvede alla valutazione delle
istanze presentate dagli aventi causa dei soggetti deceduti
appartenenti alle medesime categorie.
2. Nei confronti dei dipendenti di enti pubblici non economici
nazionali, regionali e locali, gli accertamenti sanitari di cui al
regolamento sono effettuati dalla Commissione medica ASL
territorialmente competente in relazione alla sede di ultima
assegnazione del dipendente o, se collocati in quiescenza, dalla
stessa Commissione operante presso l'Azienda sanitaria locale
competente in relazione al luogo di residenza dei pensionati.
Quest'ultima Commissione si pronuncia anche sulle infermita' o
lesioni nei confronti dei dipendenti deceduti.
3. Per gli altri dipendenti delle pubbliche amministrazioni di cui
all'art. 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165,
in servizio o collocati in quiescenza, i predetti accertamenti sono
effettuati dalla Commissione medica di verifica che ha sede nella
provincia ove e' ubicato l'Ente di ultima assegnazione del dipendente
o, se collocati in quiescenza, dalla Commissione medica di verifica
competente, in relazione al luogo di residenza degli interessati.
Quest'ultima Commissione si pronuncia anche sulle infermita' o
lesioni nei confronti dei dipendenti deceduti.

Art. 4.
Incarico alternativo ad altro organismo
di accertamento sanitario
1. Nel caso in cui una delle competenti Commissioni mediche, per
comprovati eventi eccezionali, non sia in condizione di operare,
l'Amministrazione, in deroga ai criteri previsti dal precedente art.
3, trasmette le domande ad un altro organismo di accertamento medico
previsto dal regolamento.

Art. 5.
Modelli di verbale per gli accertamenti sanitari
1. Sono approvati i modelli di verbale con le relative avvertenze
generali e note per l'uso e la compilazione di cui agli allegati A,
B, C e D che le competenti commissioni mediche utilizzano, anche per
le trasmissioni in via telematica, per gli accertamenti sanitari
previsti dal regolamento.

Art. 6.
Accertamenti sanitari e giudizi
delle Commissioni mediche
1. Al termine degli accertamenti sanitari, la commissione medica
redige il verbale di visita conforme ai modelli allegati al presente
decreto. Da tali accertamenti devono scaturire i giudizi da
esprimere, secondo le modalita' indicate nei successivi commi e
tenendo conto delle note di compilazione dei modelli di verbale e
delle relative avvertenze generali di cui all'art. 5.
2. Per gli accertamenti sanitari finalizzati a quanto previsto nei
successivi commi del presente articolo, il giudizio diagnostico deve
essere espresso sulle infermita/lesioni con riguardo all'esplicita
eziopatogenesi delle stesse nonche' alla descrizione della
conseguente compromissione funzionale.
3. Per gli accertamenti finalizzati al riconoscimento della
dipendenza da causa di servizio, nel verbale di visita deve
risultare:
a) la data di conoscibilita' della infermita/lesione
b) l'indicazione della rispondenza tra l'infermita/lesione
richiesta e quella accertata nel giudizio diagnostico;
c) il riscontro della possibile correlazione eziopatogenetica di
interdipendenza dell'infermita' richiesta con altre infermita/lesioni
gia' accertate od oggetto di accertamento;
d) l'idoneita' ovvero l'inabilita' temporanea oppure l'inabilita'
permanente assoluta o relativa al servizio; in quest'ultimo caso con
riferimento all'inquadramento professionale dell'interessato;
inoltre, nel caso sia richiesto o previsto da disposizioni vigenti,
occorre esprimere il giudizio in ordine ad eventuali altre forme di
inabilita';
e) l'ascrivibilita' tabellare di ciascuna infermita/lesione da
cui consegue una menomazione, secondo la criteriologia di cui
all'art. 2, comma 7, del regolamento. In caso di morte, ai fini
dell'equo indennizzo, occorre indicare la prima categoria della
tabella vigente;
f) l'indicazione della data di stabilizzazione di ciascuna
menomazione ascrivibile per la prima volta;
g) la valutazione complessiva di tutte le menomazioni ascrivibili
alla tabella A, secondo la tabella F1, di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 23 dicembre 1978, n. 915, e successive
modificazioni e integrazioni. Per le menomazioni plurime da
ascriversi ciascuna alla tabella B, la valutazione complessiva,
aifini di equo indennizzo, rimane di tabella B salvo per quelle
menomazioni che, concorrenti tra di loro, possono essere ascritte
alla tabella A.
In caso di accertata inabilita' permanente al servizio, derivante
da infermita/lesioni in corso di accertamento o riconosciute
dipendenti da causa di servizio, nel verbale di visita devono essere
indicati anche i giudizi di cui al successivo comma 7.
4. Per gli accertamenti finalizzati alla concessione o alla
revisione del giudizio per aggravamento delle menomazioni gia'
riconosciute dipendenti da causa di servizio, con esclusione di
quelle la cui domanda di riconoscimento da causa di servizio risulti
dichiarata intempestiva, nel verbale di visita per l'equo indennizzo
devono risultare solamente i giudizi di cui al precedente comma 3,
lettere d), e), f), g).
5. Per gli accertamenti di inidoneita' o altre forme di inabilita',
con esclusione di quella prevista dal decreto ministeriale 8 maggio
1997, n. 187, nel verbale di visita deve risultare:
a) il giudizio di cui al comma 3, lettera d);
b) se la eventuale inabilita' accertata e' determinata,
esclusivamente o in misura prevalente, da infermita' dipendenti o non
dipendenti da causa di servizio.
In caso di accertata inabilita' permanente al servizio, derivante
da infermita/lesioni riconosciute dipendenti da causa di servizio
ovvero in corso di accertamento, nel verbale di visita devono essere
indicati anche i giudizi di cui al successivo comma 7.
6. Per gli accertamenti della inabilita' di cui al citato decreto
ministeriale n. 187/1997, nel verbale di visita deve risultare:
a) giudizio di cui al precedente comma 3, lettera d);
b) la sussistenza o meno dell'assoluta e permanente
impossibilita' a svolgere qualsiasi attivita' lavorativa, determinata
da infermita' che cagionino o abbiano cagionato la risoluzione del
rapporto di lavoro;
c) se la eventuale inabilita' di cui alla lettera a) e'
determinata esclusivamente o in misura prevalente da
infermita/lesioni, dipendenti o non dipendenti da causa di servizio.
Se la inabilita' permanente accertata e' derivante da
infermita/lesioni dipendenti da causa di servizio, nel verbale di
visita devono essere indicati anche i giudizi di cui al successivo
comma 7.
d) nel caso di accertata inabilita' di cui alla lettera b) la
classificazione tabellare della menomazione complessiva, secondo le
tabelle vigenti;
e) la data di eventuale revisione dello stato di inabilita', di
cui alla lettera b).
7. Per gli accertamenti finalizzati alla concessione di un
trattamento privilegiato ordinario, nel caso di infermita/lesioni non
ancora riconosciute dipendenti da causa di servizio, nel verbale di
visita devono risultare i giudizi di cui al precedente comma 3,
inoltre, anche nel caso di infermita/lesioni gia' riconosciute
dipendenti da causa di servizio, nel verbale di visita deve
risultare:
a) il giudizio di cui al comma 3 lettere d), e), g); in relazione
al giudizio di cui alla lettera e), per la morte occorre indicare se,
sulla base di idonea certificazione di morte, la stessa e'
conseguenza o meno di infermita/lesioni dipendenti da causa di
servizio, senza procedere alla classificazione tabellare; per il
personale militare ed equiparato, oltre a quanto gia' previsto per il
giudizio di cui al comma 3, lettera g), qualora la menomazione
complessiva risulti ascrivibile alla tabella B, occorre indicare un
numero di annualita' con un massimo di cinque, stabilito in base alla
gravita' della menomazione;
b) per il personale militare ed equiparato, nel caso in cui il
danno alla validita' sia suscettibile di miglioramento nel tempo,
occorre indicare il numero di anni per i quali viene concesso un
assegno rinnovabile, tenendo presente che puo' essere proposto,
tenuto conto della documentazione sanitaria, per un periodo di tempo
non inferiore a due anni e non superiore a quattro;
c) la valutazione ai fini del riconoscimento del diritto
all'assegno di superinvalidita' per gli invalidi affetti da
mutilazioni o infermita' elencate nella tabella E, annessa alla legge
6 ottobre 1986, n. 656, e successive modificazioni ed integrazioni;
d) la valutazione ai fini del riconoscimento del diritto
all'assegno per cumulo nel caso in cui con una invalidita'
ascrivibile alla prima categoria della tabella A coesistano altre
infermita', secondo quanto stabilito dalla tabella F annessa alla
legge 6 ottobre 1986, n. 656, e successive modificazioni ed
integrazioni. Qualora con una invalidita' di seconda categoria
coesistano altre invalidita' minori, senza che nel complesso si
raggiunga la prima categoria, il diritto all'assegno per cumulo e'
stabilito tenendo conto dei criteri informatori della tabella F1;
e) il giudizio ai fini del riconoscimento del diritto all'assegno
di cura per infermita' tubercolare o di possibile natura tubercolare.

Art. 7.
Adempimenti delle Commissioni mediche
1. Le commissioni mediche comunicano tempestivamente, con lettera
raccomandata con avviso di ricevimento, la data, il luogo e l'ora in
cui l'interessato deve presentarsi agli accertamenti sanitari. Tale
comunicazione e' inviata anche all'Amministrazione di appartenenza
del dipendente, anche ai fini della composizione delle commissioni
mediche secondo quanto previsto dall'art. 6, comma 3, del
regolamento. Qualora il dipendente risulti deceduto, la comunicazione
dell'inizio degli accertamenti e' inviata all'avente diritto del
dipendente stesso. L'invito deve fare specifica menzione della
possibilita' di farsi assistere, a proprie spese, da un medico di
fiducia, fatto salvo quanto previsto dall'art. 18, comma 1, del
regolamento.
2. Per le indagini cliniche, strumentali e di laboratorio, le
commissioni mediche possono avvalersi delle strutture del Servizio
sanitario nazionale, della Sanita' militare o di altre strutture
sanitarie pubbliche. Ove si renda necessario un supplemento di
accertamenti, la ccmmissione medica formalizza la chiusura
interlocutoria del verbale di accertamento sanitario o di visita,
previa motivazione sottoscritta dai suoi componenti; la visita e la
definizione conclusiva del verbale potranno essere effettuate anche
da componenti diversi della stessa commissione medica.
3. La commissione medica, qualora il dipendente o il pensionato si
trovi in stabile dimora fuori del territorio di competenza, puo'
delegare per la visita uno degli organismi di accertamento sanitario
previsti dal regolamento, che ha sede nella circoscrizione
territoriale ove si trovi l'interessato. In questo caso, tale
organismo redige un verbale contenente le risultanze della visita e
degli accertamenti eseguiti, il giudizio diagnostico nonche' le
risposte ad eventuali quesiti formulati dalla commissione medica
delegante, cui spetta la formulazione dei definitivi giudizi previsti
dal presente decreto.
4. Fermo restando quanto previsto dal secondo periodo dell'art. 6,
comma 7, del regolamento, al termine della visita conclusiva, le
commissioni mediche redigono il verbale di visita medica e ne
trasmettono due esemplari in originale, ovvero in copia autentica,
entro quindici giorni, all'Amministrazione di appartenenza
dell'interessato.
5. Qualora nel corso degli accertamenti finalizzati al
riconoscimento della dipendenza da causa di servizio, dell'equo
indennizzo o della pensione d'inabilita' di cui alla legge 8 agosto
1995, n. 335, venga accertata un'inabilita', temporanea o permanente
al servizio, la segreteria della commissione medica ne da' immediata
comunicazione all'Amministrazione di appartenenza del dipendente,
secondo le modalita' previste dall'art. 13 del regolamento.
6. Ove possibile, le Commissioni mediche notificano immediatamente
il definitivo verbale di visita mediante consegna diretta al
dipendente di un originale o di copia autentica dello stesso.

Art. 8.
Commissione medica di seconda istanza
1. La Commissione medica di seconda istanza effettua gli
accertamenti sanitari ed esprime i giudizi di competenza nei
confronti dei dipendenti, con le stesse modalita' previste dall'art.
6 del regolamento e dagli articoli 6 e 7 del presente decreto.

Art. 9.
Disposizioni finali
1. Rimane ferma la competenza delle Commissioni mediche ospedaliere
per l'effettuazione degli accertamenti sanitari relativi ad istanze
alle stesse presentate sino alla data di entrata in vigore del
presente decreto.
2. Con successivo decreto del Ministero dell'economia e delle
finanze, di concerto con i Ministeri della giustizia, della difesa e
della salute, sono apportate le modifiche ed integrazioni al presente
decreto che si rendano necessarie al termine della prima fase di
applicazione dello stesso.
3. Con successivo decreto del Ministero dell'economia e delle
finanze, sulla base delle esperienze maturate e dei risultati
conseguiti in sede di prima applicazione del presente decreto,
possono essere apportati aggiornamenti procedimentali in ordine alla
trasmissione delle domande anche in via telematica ed alla
trattazione delle stesse presso il Comitato di verifica per le cause
di servizio, di cui all'art. 10 del regolamento.

Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.

Roma, 12 febbraio 2004

Il Capo del Dipartimento
dell'amministrazione generale
del personale e dei servizi del tesoro
del Ministero dell'economia e delle finanze
Del Bufalo
Il Capo del Dipartimento
dell'organizzazione giudiziaria
del personale e dei servizi
del Ministero della giustizia
Cerrato
Il direttore generale
della sanita' militare
del Ministero della difesa
Donvito
Il Capo del Dipartimento
della Pubblica Sicurezza
del Ministero dell'interno
De Gennaro
Il Capo del Dipartimento tutela salute
umana sanita' pubblica veterinaria e rapporti
internazionali del Ministero della salute
ora Dipartimento della qualita'
D'Ari


Il testo di questo provvedimento non riveste carattere di ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale cartacea. La consultazione e' gratuita.
Fonte: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato

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