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Gazzetta Ufficiale N. 52 del 3 Marzo 2004

 

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

DECRETO 23 dicembre 2003
Modalita' di presentazione delle richieste di autorizzazione per l'iscrizione all'Albo delle agenzie per il lavoro.


Titolo I
Albo delle agenzie per il lavoro
IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

Vista la legge 14 febbraio 2003, n. 30, recante delega al Governo
in materia di occupazione e mercato del lavoro;
Visto il decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, recante
attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato del
lavoro di cui alla legge 14 febbraio 2003, n. 30, ed, in particolare,
l'art. 4, comma 2, che prevede il rilascio da parte del Ministero del
lavoro e delle politiche sociali di apposita autorizzazione per
l'esercizio delle attivita' di cui al comma 1 del medesimo articolo;
Visto l'art. 4, comma 5, del citato decreto legislativo n. 276 del
2003 che dispone che il Ministro del lavoro e delle politiche
sociali, con decreto, stabilisce le modalita' di presentazione della
richiesta di autorizzazione di cui al comma 2 del medesimo art. 4,
nonche' i criteri per la verifica del corretto andamento
dell'attivita' svolta ed i criteri e le modalita' di revoca
dell'autorizzazione, nonche' ogni altro profilo inerente
l'organizzazione e le modalita' di funzionamento dell'albo delle
agenzie per il lavoro;
Visto l'art. 86, comma 6, del decreto legislativo n. 276 del 2003,
che prevede l'emanazione di apposito decreto del Ministero del lavoro
e delle politiche sociali per la disciplina transitoria e di raccordo
relativamente alle societa' di somministrazione, intermediazione,
ricerca e selezione del personale, ricollocamento professionale gia'
autorizzate ai sensi della normativa previgente;

Decreta:
Art. 1.

Istituzione dell'Albo delle agenzie per il lavoro

1. Presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e'
istituito, ai sensi dell'art. 4 del decreto legislativo 10 settembre
2003, n. 276, di seguito denominato: «decreto legislativo», l'Albo
informatico delle agenzie per il lavoro, affidato alla
responsabilita' del direttore generale della Direzione generale per
l'impiego, l'orientamento e la formazione.
2. L'iscrizione all'Albo informatico delle agenzie e' subordinata
alla verifica della sussistenza dei requisiti di cui agli articoli 4,
5 e 6 del decreto legislativo.

Art. 2.

Articolazione dell'Albo

1. In conformita' a quanto disposto dall'art. 4, comma 1, del
decreto legislativo, l'Albo e' articolato nelle seguenti cinque
sezioni:
sezione I) - agenzie di somministrazione di lavoro di tipo c.d.
generalista, abilitate allo svolgimento di tutte le attivita' di cui
all'art. 20 del decreto legislativo;

sezione II) - agenzie di somministrazione di lavoro di tipo c.d.
specialista, abilitate allo svolgimento di una delle attivita'
specifiche di cui all'art. 20, comma 3, lettere da a) a h) del
decreto legislativo;

sezione III) - agenzie di intermediazione;

sezione IV) - agenzie di ricerca e selezione del personale;

sezione V) - agenzie di supporto alla ricollocazione
professionale.

2. Le sezioni III, IV e V constano di una apposita sub-sezione
regionale, ai sensi di quanto previsto dai commi 6, 7 e 8 dell'art. 6
del decreto legislativo.
3. Nella sub-sezione di cui al comma 2, articolata per regione
secondo le modalita' e le procedure di cui all'art. 6, comma 8, del
decreto legislativo, sono iscritte le agenzie abilitate allo
svolgimento delle attivita' di cui all'art. 2, comma 1, lettere b),
c), d) del medesimo decreto legislativo, su base esclusivamente
regionale.

Art. 3.

Tenuta dell'Albo

1. La Direzione generale per l'impiego, l'orientamento e la
formazione, di seguito denominata: «Direzione», provvede alla tenuta
dell'Albo, alla acquisizione delle domande di iscrizione e alla
documentazione prescritta e rilascia, a richiesta, certificato di
iscrizione all'Albo.
2. Qualunque persona che abbia un interesse per la tutela di
situazioni giuridicamente rilevanti puo' chiedere di visionare,
tramite proprio rappresentante legale e previa richiesta per iscritto
al direttore generale della Direzione, il fascicolo in cui e'
conservata la documentazione richiesta dalla legge e dal presente
regolamento di ciascuna agenzia autorizzata.


Titolo II
Procedure di autorizzazione
Art. 4.

Iscrizione all'Albo

1. L'iscrizione all'Albo informatico delle agenzie avviene previa
presentazione della richiesta mediante lettera raccomandata,
corredata da un floppy-disk nel quale e' riprodotta tutta la
documentazione. La richiesta deve essere sottoscritta dal
rappresentante legale e formulata su appositi formulari, allegati al
presente decreto.
2. L'iscrizione e' subordinata alla verifica della sussistenza dei
requisiti di cui agli articoli 4, 5 e 6 del decreto legislativo e di
ogni altro adempimento previsto da norme di legge e di regolamento.
In attesa della definitiva messa a regime del sistema, l'iscrizione
all'Albo, con riferimento al requisito di cui all'art. 5, comma 1,
lettera f), del predetto decreto legislativo e' subordinata alla
dichiarazione del rappresentante legale che l'agenzia provvedera'
tempestivamente alla interconnesione con la borsa continua nazionale
del lavoro di cui all'art. 15 del medesimo decreto legislativo,
attraverso il raccordo con uno o piu' nodi regionali.
3. Il direttore generale della Direzione autorizza l'iscrizione
all'Albo, che sara' ordinato secondo una progressione alfabetica.
4. L'iscrizione alla sezione I dell'Albo comporta automaticamente
l'iscrizione della agenzia alle sezioni III, IV e V. L'iscrizione
alla sezione III dell'Albo comporta automaticamente l'iscrizione
della agenzia alle sezioni IV e V.
5. Per l'esercizio delle attivita' di cui all'art. 20, comma 3,
lettere da a) ad h) del decreto legislativo, le agenzie di
somministrazione di lavoro di tipo specialista che intendano svolgere
piu' attivita' devono richiedere una autorizzazione distinta
corrispondente a ogni singola lettera di cui all'art. 20 appena
citato. Per ognuna di queste singole autorizzazioni e' richiesto il
rispetto delle condizioni di legge per l'abilitazione alla
somministrazione di tipo specialista.

Art. 5.

Autorizzazione provvisoria

1. Contestualmente alla richiesta di iscrizione all'Albo, i
soggetti interessati debbono richiedere l'autorizzazione provvisoria
all'esercizio delle attivita' per le quali viene fatta richiesta di
autorizzazione.
2. Ai fini del rilascio della autorizzazione provvisoria i soggetti
interessati predispongono un documento analitico dal quale si evinca
che l'agenzia dispone di una organizzazione tecnico-professionale
idonea allo svolgimento della specifica attivita' di cui si richiede
l'autorizzazione, indicando le unita' organizzative, dislocate
territorialmente, nonche' l'organico.
3. Per le agenzie di somministrazione di tipo generalista e per le
agenzie di intermediazione la verifica della prevalenza dell'oggetto
sociale andra' effettuata a consuntivo, decorso il biennio di
autorizzazione provvisoria, sulla base dei dati di contabilita'
analitica che devono essere desumibili da ogni unita' operativa.
4. Salvo esito negativo del procedimento, l'autorizzazione
provvisoria deve essere rilasciata entro sessanta giorni dalla
richiesta. Decorsi inutilmente i termini previsti, la domanda di
autorizzazione si intende accettata.

Art. 6.

Autorizzazione a tempo indeterminato

1. Decorsi due anni, su richiesta del soggetto autorizzato, entro i
novanta giorni successivi il direttore generale della Direzione
rilascia l'autorizzazione a tempo indeterminato subordinatamente alla
verifica del corretto andamento della attivita' svolta. In attesa del
rilascio o del diniego dell'autorizzazione a tempo indeterminato,
l'autorizzazione provvisoria si intende prorogata.
2. Ai fini del rilascio della autorizzazione a tempo indeterminato
i soggetti abilitati predispongono una relazione analitica della
attivita' svolta nel corso del biennio precedente, secondo apposito
formulario predisposto dal Ministero del lavoro e delle politiche
sociali, e presentano la documentazione idonea allo scopo.
3. Ai fini della verifica dell'oggetto sociale il concetto di
prevalenza, da verificarsi a consuntivo decorso il primo biennio di
attivita', va inteso in senso strettamente quantitativo, nel senso
che l'attivita' oggetto di autorizzazione deve riguardare almeno il
50,1 per cento delle attivita' della agenzia svolte nell'arco dei
ventiquattro mesi.
4. Una volta concessa l'autorizzazione a tempo indeterminato, la
verifica dell'oggetto sociale prevalente, anche se non esclusivo,
verra' effettuata di biennio in biennio, sulla base dei dati di
contabilita' analitica che devono essere desumibili da ogni unita'
operativa, ai sensi del comma 3.
5. L'autorizzazione definitiva non puo' essere concessa ai soggetti
in possesso di autorizzazione provvisoria che non abbiano svolto, o
che abbiano svolto con carattere saltuario o intermittente,
l'attivita' o le attivita' per le quali sono direttamente
autorizzati.
6. Salvo esito negativo del procedimento, decorsi inutilmente i
termini previsti dal comma 1, la domanda di autorizzazione a tempo
indeterminato si intende accettata.

Art. 7.

Sospensione e revoca della autorizzazione

1. Il direttore generale della Direzione sospende, dandone
comunicazione all'agenzia, l'autorizzazione provvisoria o definitiva,
per i soggetti che risultino non avere ottemperato agli adempimenti
previsti dal decreto legislativo, dalle norme ordinarie sul
collocamento e dalla regolamentazione attuativa emanata dal Ministero
del lavoro e delle politiche sociali.
2. La Direzione vigila, anche attraverso gli organi periferici del
Ministero, al fine di verificare periodicamente la regolare
contribuzione ai fondi per la formazione e l'integrazione del reddito
di cui all'art. 12 del decreto legislativo, il regolare versamento
dei contributi previdenziali e assistenziali e il rispetto degli
obblighi previsti dal contratto collettivo nazionale delle imprese di
somministrazione di lavoro applicabile.
3. La Direzione informa l'agenzia interessata delle eventuali
irregolarita' riscontrate nell'esercizio dei compiti di vigilanza, ed
assegna un termine non inferiore a trenta giorni affinche' l'agenzia
medesima provveda a sanare le irregolarita' riscontrate o a fornire
eventuali chiarimenti.
4. Ove l'agenzia non dimostri di essersi adeguata a quanto
richiesto, entro il termine di sessanta giorni, ovvero i chiarimenti
vengano ritenuti insufficienti, il direttore generale per l'impiego
dispone la cancellazione dall'Albo e la revoca definitiva
dell'autorizzazione.

Art. 8.

Competenze professionali e struttura organizzativa

1. Le agenzie per il lavoro devono disporre di locali idonei allo
specifico uso e disporre di adeguate competenze professionali,
dimostrabili per titoli o per specifiche esperienze nel settore delle
risorse umane o nelle relazioni industriali, secondo quanto disposto,
con decreto, dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali,
d'intesa con la Conferenza Stato, regioni e province autonome e
sentite le associazioni dei datori e dei prestatori di lavoro
comparativamente piu' rappresentative, ai sensi dell'art. 5, comma 1,
lettera c) del decreto legislativo.

Art. 9.

Comunicazioni

1. Il direttore generale della Direzione provvede a comunicare
tempestivamente agli interessati, a mezzo telematico o con
raccomandata, l'autorizzazione provvisoria all'esecuzione delle
attivita' e l'iscrizione all'Albo o il provvedimento negativo e ne
dispone, ove vengano meno i requisiti di legge, la cancellazione
d'ufficio.
2. Le agenzie autorizzate comunicano alla autorita' concedente,
nonche' alle regioni e alle province autonome competenti, gli
spostamenti di sede, l'apertura di filiali o succursali, la
cessazione della attivita' e hanno l'obbligo di fornire alla
autorita' concedente tutte le informazioni da questa richieste.

Art. 10.

Divieto di transazione commerciale

1. L'autorizzazione, sia essa a tempo indeterminato o provvisoria,
non puo' essere oggetto di transazione commerciale.
2. E' vietato il ricorso a figure contrattuali, tipiche o atipiche,
attraverso cui realizzare, anche a titolo non oneroso, qualsivoglia
forma di trasferimento o concessione della autorizzazione ottenuta a
favore di soggetti terzi, siano essi persone fisiche o giuridiche. E'
altresi' vietato il ricorso a contratti di natura commerciale con cui
viene ceduta a terzi parte della attivita' oggetto di autorizzazione
compresa l'attivita' di commercializzazione.
3. Il trasferimento d'azienda o la fusione comportano, in caso di
conferimento in nuova o diversa societa' non autorizzata a tempo
indeterminato, il venir meno della autorizzazione e la necessita',
per la costituenda agenzia, di ottenere una autorizzazione
provvisoria.


Titolo III
Disposizioni di raccordo e regimi particolari di autorizzazione
Art. 11.

Disposizioni di raccordo

1. Le agenzie gia' in possesso di autorizzazione a tempo
indeterminato per l'esercizio della attivita' di fornitura di lavoro
temporaneo di cui agli articoli da 1 a 11 della legge 24 giugno 1997,
n. 196, ovvero per l'esercizio della attivita' di intermediazione ai
sensi dell'art. 10 del decreto legislativo 23 dicembre 1997, n. 469,
possono richiedere direttamente l'autorizzazione a tempo
indeterminato per lo svolgimento, rispettivamente, delle attivita' di
somministrazione di lavoro ovvero di intermediazione,
subordinatamente alla verifica della sussistenza dei requisiti di cui
agli articoli 4, 5 e 6 del decreto legislativo e di ogni altro
adempimento previsto da norme di legge e di regolamento. Con
particolare riferimento alle agenzie di fornitura di lavoro
temporaneo, ai fini della concessione della autorizzazione a tempo
indeterminato l'Ufficio centrale per l'orientamento e la formazione
professionale dei lavoratori verifica la regolare contribuzione ai
fondi per la formazione di cui all'art. 5 della legge 24 giugno 1997,
n. 196, il regolare versamento dei contributi previdenziali e
assistenziali, per il tramite dell'INPS, e il rispetto degli obblighi
previsti dal contratto collettivo nazionale delle imprese di
somministrazione di lavoro applicabile.
2. In attesa della autorizzazione a tempo indeterminato, alle
agenzie di fornitura di lavoro temporaneo che abbiano presentato
apposita richiesta di autorizzazione alla somministrazione di lavoro
e' consentito operare ai sensi degli articoli 20 e seguenti del
decreto legislativo. Ottenuta l'autorizzazione alla somministrazione
di lavoro viene meno l'obbligo di cui all'art. 2, comma 2, lettera
a), della legge 24 giugno 1997, n. 196, di inclusione nella
denominazione sociale della dicitura «societa' di fornitura di lavoro
temporaneo».
3. Dalla data di entrata in vigore del presente decreto, il
contratto di somministrazione di lavoro a tempo determinato puo'
essere concluso, ai sensi e per gli effetti previsti dall'art. 86,
comma 3, del decreto legislativo, per soddisfare esigenze temporanee
nei casi previsti dalle clausole dai contratti collettivi nazionali
di lavoro stipulate ai sensi dell'art. 1, comma 2, lettera a) della
legge 24 giugno 1997, n. 196, nonche', ai sensi dell'art. 20, comma
4, del decreto legislativo, a fronte di ragioni di carattere tecnico,
produttivo, organizzativo o sostitutivo, anche se riferibili
all'ordinaria attivita' dell'utilizzatore, a condizione che l'impresa
di fornitura di lavoro temporaneo abbia presentato la richiesta di
autorizzazione alla somministrazione di lavoro in ottemperanza alle
norme del presente decreto.
4. Per le imprese di fornitura di lavoro temporaneo in possesso
della autorizzazione provvisoria di cui all'art. 2, comma 1, della
legge 24 giugno 1997, n. 196, il termine di due anni di cui all'art.
4, comma 2, del decreto legislativo, decorre dalla data di rilascio
di tale autorizzazione.
5. Le societa' di ricerca e selezione del personale o di supporto
alla ricollocazione professionale che hanno presentato domanda di
accreditamento secondo la normativa previgente di cui all'art. 10 del
decreto legislativo n. 469 del 1997, come modificato dall'art. 117,
commi 3 e 4, della legge n. 388 del 2000, devono presentare la
domanda di autorizzazione provvisoria di cui all'art. 5 del presente
decreto, secondo lo schema di domanda allegato e producendo la
relativa documentazione.

Art. 12.

Regimi particolari di autorizzazione

1. Fermi restando i regimi di accreditamento regionali e l'obbligo
di interconnessione alla borsa continua nazionale del lavoro, le
universita' pubbliche e private, comprese le fondazioni universitarie
di cui all'art. 6, comma 1, del decreto legislativo, non necessitano
di provvedimento autorizzatorio purche' l'attivita' di
intermediazione sia svolta senza fini di lucro. L'autorizzazione e'
per ogni singola universita' o fondazione e non puo' essere ceduta o
concessa ad altro soggetto, neppure nella forma del consorzio di
universita' o di fondazioni. L'autorizzazione di cui all'art. 6,
comma 1, del decreto legislativo non comportando l'iscrizione
all'Albo delle agenzie di lavoro, non si estende alle attivita' di
ricerca e selezione e di ricollocamento professionale.
2. Per i soggetti autorizzati ai sensi dell'art. 6, comma 2, del
decreto legislativo, l'autorizzazione e' individuale e non puo'
essere ceduta o concessa ad altro soggetto, neppure nella forma del
consorzio di comuni, camere di commercio o istituti di scuola
secondaria di secondo grado.
3. Con riferimento alle associazioni dei datori di lavoro e dei
prestatori di lavoro comparativamente piu' rappresentative, i regimi
particolari di autorizzazione di cui all'art. 6, comma 3, del decreto
legislativo riguardano unicamente le associazioni che siano
firmatarie di contratti collettivi nazionali di lavoro. Per le
associazioni territoriali dei datori di lavoro e dei prestatori di
lavoro la richiesta di iscrizione e' prevista con riferimento alla
sezione regionale dell'albo di cui all'art. 2.
4. Ai fini delle autorizzazioni di cui all'art. 6, comma 3, del
decreto legislativo, le associazioni dei datori e dei prestatori di
lavoro, le associazioni dotate di riconoscimento istituzionale di
rilevanza nazionale o aventi come oggetto sociale la tutela e
l'assistenza delle attivita' imprenditoriali, del lavoro o delle
disabilita' nonche' gli enti bilaterali devono presentare adeguata
documentazione comprovante tutti i requisiti necessari.

Art. 13.

Consulenti del lavoro

1. Ai fini della disposizione di cui all'art. 6, comma 4, del
decreto legislativo, i consulenti del lavoro possono essere delegati
dalla Fondazione abilitata alla attivita' di intermediazione a
svolgere, in nome e per conto della Fondazione stessa, tutte le
azioni necessarie alla attivita' di intermediazione, nonche' tutte le
azioni a essa collegabili.
2. Ogni studio professionale deve mettere a disposizione uno spazio
dedicabile, anche in via non esclusiva, alla attivita' di
intermediazione. Tale spazio dovra' garantire l'assoluta privacy dei
contatti tra consulente e persone interessate, nonche' l'accesso ai
disabili ai sensi della normativa vigente.
3. Ai fini della autorizzazione alla attivita' di intermediazione,
il Consiglio nazionale dell'ordine, per il tramite della Fondazione,
vigila affinche' i consulenti interessati alla attivita' di
intermediazione diano adeguata garanzia di svolgere tale ruolo nel
rispetto delle norme di legge e deontologiche.

Art. 14.

Integrazione di autorizzazione

1. I soggetti, in possesso di autorizzazione definitiva o
provvisoria allo svolgimento di attivita' di ricerca e selezione o
ricollocazione professionale possono fare richiesta di autorizzazione
allo svolgimento delle attivita' di intermediazione e alla
contestuale iscrizione nella sezione III dell'albo di cui all'art. 4,
comma 1, del decreto legislativo, previa acquisizione dei requisiti
tecnici, finanziari e professionali richiesti per lo svolgimento di
tale attivita' anche mediante integrazione di quelli gia' da loro
posseduti.
2. Attraverso tale integrazione e' possibile pervenire sia ai
requisiti richiesti per lo svolgimento della attivita' sull'intero
territorio nazionale sia a quelli richiesti per lo svolgimento di
tale attivita' con esclusivo riferimento all'ambito regionale come
previsto dall'art. 6, comma 6, del decreto legislativo.
3. In caso di integrazione, l'oggetto sociale prevalente della
agenzia che ne fa richiesta, diverra', contestualmente, l'esercizio
dell'attivita' di intermediazione cosi' come definita dall'art. 2
comma 1, lettera b), del decreto legislativo.
4. In tale caso per detti soggetti trovano applicazione tutte le
norme previste dal decreto legislativo, per l'attivita' di
intermediazione.

Art. 15.

Disposizioni finali

1. Il presente decreto entrera' in vigore contestualmente al
decreto di cui all'art. 5, comma 1, lettera c), del decreto
legislativo.
2. Le agenzie di fornitura di lavoro temporaneo autorizzate ai
sensi dell'art. 2 della legge 24 giugno 1997, n. 196, ovvero per
l'esercizio della attivita' di intermediazione ai sensi dell'art. 10
del decreto legislativo 23 dicembre 1997, n. 469, hanno sessanta
giorni di tempo dalla entrata in vigore del presente decreto per
richiedere l'autorizzazione all'attivita' di somministrazione di
lavoro o di intermediazione di lavoro. Decorso inutilmente detto
termine le precedenti autorizzazioni sono revocate di diritto.
3. Le societa' di ricerca e selezione del personale o di supporto
alla ricollocazione professionale gia' accreditate secondo la
normativa previgente di cui all'art. 10 del decreto legislativo n.
469 del 1997, come modificato dall'art. 117, commi 3 e 4, della legge
n. 388 del 2000, devono presentare la domanda di autorizzazione
provvisoria di cui all'art. 5 del presente decreto, entro sessanta
giorni dalla data di entrata in vigore del presente medesimo decreto.
Decorso inutilmente detto termine i precedenti accreditamenti cessano
di avere efficacia.

Roma, 23 dicembre 2003
Il Ministro: Maroni

Registrato alla Corte dei conti il 30 gennaio 2004
Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla
persona e dei beni culturali, registro n. 1, foglio n. 36

Allegato I

Allegato II

Allegato III

Allegato IV

Allegato V

Allegato VI

Allegato VII

Allegato VIII


Il testo di questo provvedimento non riveste carattere di ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale cartacea. La consultazione e' gratuita.
Fonte: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato

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Staff redazionale: staff@aesinet.it