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Gazzetta Ufficiale N. 101 del 3 Maggio 2005

 

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 1 marzo 2005, n.75

Regolamento di attuazione della legge 9 gennaio 2004, n. 4, per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visto l'articolo 87 della Costituzione;
Visto l'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto l'articolo 10 della legge 9 gennaio 2004, n. 4, recante
disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli
strumenti informatici;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del
9 agosto 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 198 del
27 agosto 2001, recante delega di funzioni del Presidente del
Consiglio dei Ministri in materia di innovazione e tecnologie al
Ministro senza portafoglio, dott. Lucio Stanca;
Visto il decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, recante norme
in materia di sistemi informativi automatizzati delle amministrazioni
pubbliche, a norma dell'articolo 2, comma 1, della legge 23 ottobre
1992, n. 421, e successive modificazioni;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 9 luglio 2004;
Sentite le associazioni delle persone disabili maggiormente
rappresentative, nonche' quelle di sviluppatori competenti in materia
di accessibilita' e di produttori di hardware e software;
Acquisita l'intesa della Conferenza unificata ai sensi
dell'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281,
espressa nella seduta del 23 settembre 2004;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 25 ottobre 2004;
Esperita la procedura di notifica alla Commissione europea di cui
alla direttiva n. 98/34/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,
del 22 giugno 1998, modificata dalla direttiva n. 98/48/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 luglio 1998, attuata dalla
legge 21 giugno 1986, n. 317, modificata dal decreto legislativo
23 novembre 2000, n. 427;
Acquisito il parere delle competenti Commissioni parlamentari;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 25 febbraio 2005;
Sulla proposta del Ministro per l'innovazione e le tecnologie, di
concerto con il Ministro per le pari opportunita';

E m a n a

il seguente regolamento:

Art. 1.
Definizioni

1. Ai fini del presente regolamento s'intende per:
a) accessibilita': ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera a),
della legge 9 gennaio 2004, n. 4, la capacita dei sistemi
informatici, nelle forme e nei limiti consentiti dalle conoscenze
tecnologiche, di erogare servizi e fornire informazioni fruibili,
senza discriminazioni, anche da parte di coloro che a causa di
disabilita' necessitano di tecnologie assistive o configurazioni
particolari;
b) tecnologie assistive: ai sensi dell'articolo 2, comma 1,
lettera b), della legge n. 4 del 2004, gli strumenti e le soluzioni
tecniche, hardware e software, che permettono alla persona disabile,
superando o riducendo le condizioni di svantaggio, di accedere ai
servizi erogati dai sistemi informatici;
c) valutazione: processo con il quale si riscontra la rispondenza
dei servizi ai requisiti di accessibilita';
d) verifica tecnica: valutazione condotta da esperti, anche con
strumenti informatici, sulla base di parametri tecnici;
e) verifica soggettiva: valutazione del livello di qualita' dei
servizi, gia' giudicati accessibili tramite la verifica tecnica,
effettuata con l'intervento del destinatario, anche disabile, sulla
base di considerazioni empiriche;
f) fruibilita': la caratteristica dei servizi di rispondere a
criteri di facilita' e semplicita' d'uso, di efficienza, di
rispondenza alle esigenze dell'utente, di gradevolezza e di
soddisfazione nell'uso del prodotto;
g) soggetti privati: soggetti diversi da quelli di cui
all'articolo 3 della legge n. 4 del 2004;
h) valutatori: soggetti iscritti nell'apposito elenco e
qualificati a certificare le caratteristiche di accessibilita' dei
servizi.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e' stato redatto
dall'amministrazione competente per materia, ai sensi
dell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, al solo fine di
facilitare la lettura delle disposizioni di legge
modificate o alle quali e' operato il rinvio. Restano
invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi
qui trascritti.
Per le direttive CE vengono forniti gli estremi di
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Comunita'
europea (G.U.C.E.).
Note alle premesse:
- L'art. 87 della Costituzione conferisce, tra l'altro,
al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le
leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge e i
regolamenti.
- Si riporta il testo dell'art. 17, comma 1, della
legge 23 agosto 1988, n. 400 (Disciplina dell'attivita' di
Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei
Ministri):
«1. Con decreto del Presidente della Repubblica, previa
deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il parere
del Consiglio di Stato che deve pronunziarsi entro novanta
giorni dalla richiesta, possono essere emanati regolamenti
per disciplinare:
a) l'esecuzione delle leggi e dei decreti
legislativi, nonche' dei regolamenti comunitari;
b) l'attuazione e l'integrazione delle leggi e dei
decreti legislativi recanti norme di principio, esclusi
quelli relativi a materie riservate alla competenza
regionale;
c) le materie in cui manchi la disciplina da parte di
leggi o di atti aventi forza di legge, sempre che non si
tratti di materie comunque riservate alla legge;
d) l'organizzazione ed il funzionamento delle
amministrazioni pubbliche secondo le disposizioni dettate
dalla legge;
e)».
- Si riporta il testo dell'art. 10 della legge
9 gennaio 2004, n. 4 (Disposizioni per favorire l'accesso
dei soggetti disabili agli strumenti informatici):
«Art. 10 (Regolamento di attuazione).
1. Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore
della presente legge, con regolamento emanato ai sensi
dell'art. 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400,
sono definiti:
a) i criteri e i principi operativi e organizzativi
generali per l'accessibilita';
b) i contenuti di cui all'art. 6, comma 2;
c) i controlli esercitabili sugli operatori privati
che hanno reso nota l'accessibilita' dei propri siti e
delle proprie applicazioni informatiche;
d) i controlli esercitabili sui soggetti di cui
all'art. 3, comma 1.
2. Il regolamento di cui al comma 1 e' adottato previa
consultazione con le associazioni delle persone disabili
maggiormente rappresentative, con le associazioni di
sviluppatori competenti in materia di accessibilita' e di
produttori di hardware e software e previa acquisizione del
parere delle competenti Commissioni parlamentari, che
devono pronunciarsi entro quarantacinque giorni dalla
richiesta, e d'intesa con la Conferenza unificata di cui
all'art. 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n.
281.».
- Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
9 agosto 2001 reca: «Delega di funzioni del Presidente del
Consiglio dei Ministri in materia di innovazione e
tecnologie al Ministro senza portafoglio Lucio Stanca».
- Il decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, reca:
«Norme in materia di sistemi informativi automatizzati
delle amministrazioni pubbliche, a norma dell'art. 2, comma
1, lettera mm), della legge 23 ottobre 1992, n. 421».
- Il decreto legislativo 23 novembre 2000, n. 427 reca:
«Modifiche ed integrazioni alla legge 21 giugno 1986, n.
317, concernenti la procedura di informazione nel settore
delle norme e regolamentazioni tecniche e delle regole
relative ai servizi della societa' dell'informazione, in
attuazione delle direttive n. 98/34/CE (pubblicata nella
G.U.C.E. 21 luglio 1998, n. L 204) e n. 98/48/CE
(pubblicata nella G.U.C.E. 5 agosto 1998, n. L 217)».
Nota all'art. 1:
- Si riporta il testo dell'art. 2, comma 1, della legge
9 gennaio 2004, n. 4: «1. Ai fini della presente legge, si
intende per:
a) «accessibilita»: la capacita' dei sistemi
informatici, nelle forme e nei limiti consentiti dalle
conoscenze tecnologiche, di erogare servizi e fornire
informazioni fruibili, senza discriminazioni, anche da
parte di coloro che a causa di disabilita' necessitano di
tecnologie assistive o configurazioni particolari;
b) «tecnologie assistive»: gli strumenti e le
soluzioni tecniche, hardware e software, che permettono
alla persona disabile, superando o riducendo le condizioni
di svantaggio, di accedere alle informazioni e ai servizi
erogati dai sistemi informatici».

Art. 2.
Criteri e principi generali per l'accessibilita'

1. Sono accessibili i servizi realizzati tramite sistemi
informatici che presentano i seguenti requisiti:
a) accessibilita' al contenuto del servizio da parte dell'utente;
b) fruibilita' delle informazioni offerte, caratterizzata anche
da:
1) facilita' e semplicita' d'uso, assicurando, fra l'altro, che
le azioni da compiere per ottenere servizi e informazioni siano
sempre uniformi tra loro;
2) efficienza nell'uso, assicurando, fra l'altro, la
separazione tra contenuto, presentazione e modalita' di funzionamento
delle interfacce, nonche' la possibilita' di rendere disponibile
l'informazione attraverso differenti canali sensoriali;
3) efficacia nell'uso e rispondenza alle esigenze dell'utente,
assicurando, fra l'altro, che le azioni da compiere per ottenere in
modo corretto servizi e informazioni siano indipendenti dal
dispositivo utilizzato per l'accesso;
4) soddisfazione nell'uso, assicurando, fra l'altro, l'accesso
al servizio e all'informazione senza ingiustificati disagi o vincoli
per l'utente;
c) compatibilita' con le linee guida indicate nelle
comunicazioni, nelle raccomandazioni e nelle direttive
sull'accessibilita' dell'Unione europea, nonche' nelle normative
internazionalmente riconosciute e tenendo conto degli indirizzi
forniti dagli organismi pubblici e privati, anche internazionali,
operanti nel settore, quali l'International Organization for
Standardization (ISO) e il World Wide Web Consortium (W3C).
2. Con apposito decreto del Ministro per l'innovazione e le
tecnologie, di concerto con il Ministro dell'istruzione,
dell'universita' e della ricerca, sentiti la Conferenza unificata e
il Centro nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione
(Cnipa), sono dettate specifiche regole tecniche che disciplinano
1'accessibilita', da parte degli utenti, agli strumenti didattici e
formativi di cui all'articolo 5, comma 1, della legge n. 4 del 2004.

Nota all'art. 2:
- Si riporta il testo dell'art. 5, della legge
9 gennaio 2004, n. 4: «Art. 5 (Accessibilita' degli
strumenti didattici e formativi):
1. Le disposizioni della presente legge si applicano,
altresi', al materiale formativo e didattico utilizzato
nelle scuole di ogni ordine e grado.
2. Le convenzioni stipulate tra il Ministero
dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca e le
associazioni di editori per la fornitura di libri alle
biblioteche scolastiche prevedono sempre la fornitura di
copie su supporto digitale degli strumenti didattici
fondamentali, accessibili agli alunni disabili e agli
insegnanti di sostegno, nell'ambito delle disponibilita' di
bilancio.».

Art. 3.
Valutazione dell'accessibilita'

1. Il Cnipa, con proprio provvedimento, istituisce presso di se'
l'elenco dei valutatori, stabilendone le modalita' tecniche per la
tenuta, nonche' garantisce la pubblicita' dell'elenco medesimo e
delle citate modalita' sul proprio sito internet.
2. Nell'elenco di cui al comma 1 sono iscritte le persone
giuridiche interessate che ne fanno richiesta, dimostrando di
possedere i seguenti requisiti:
a) garanzia di imparzialita' ed indipendenza nell'esercizio delle
proprie attivita';
b) disponibilita' di una adeguata strumentazione per
l'applicazione delle metodologie di verifica tecnica e di verifica
soggettiva di cui all'articolo 1, comma 1, rispettivamente, lettere
d) ed e);
c) disponibilita' di figure professionali esperte nelle suddette
metodologie di verifica e di figure idonee ad interagire con i
soggetti con specifiche disabilita'.
3. Ai fini dei requisiti di cui al comma 2, lettera a), il
valutatore, all'atto della richiesta di iscrizione, si impegna:
a) a non esprimere valutazioni su siti o servizi dallo stesso
realizzati;
b) a non esprimere valutazioni in tutti i casi in cui queste
possano avere un'incidenza specifica su interessi propri del
valutatore o di soggetti allo stesso collegati da rapporti societari;
c) una volta effettuata la valutazione, a non fornire, nell'arco
dei ventiquattro mesi successivi, attivita' di implementazione sui
siti o servizi per i quali sia stato incaricato di esprimere la
valutazione stessa.
4. Nell'accertamento dei requisiti di accessibilita' dei servizi,
acquisiti con le procedure o realizzati tramite i contratti di cui
all'articolo 4, commi 1 e 2, della legge n. 4 del 2004, le
amministrazioni interessate possono acquisire il parere non
vincolante di un valutatore iscritto nell'elenco di cui al comma 1.
5. Con il decreto del Ministro per l'innovazione e le tecnologie,
di cui all'articolo 11 della legge n. 4 del 2004, sono stabiliti:
a) le specifiche tecniche per la sussistenza dei requisiti di cui
al comma 2, lettere b) e c);
b) gli importi massimi dovuti dai soggetti privati come
corrispettivo per l'attivita' svolta dai valutatori di cui al comma
1, tenuto conto dei costi di organizzazione aziendale nella misura
minima, maggiorati del dieci per cento;
c) le somme dovute dai soggetti privati quale rimborso delle
spese amministrative sostenute dalla Presidenza del Consiglio dei
Ministri - Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie per
l'attivita' di cui all'articolo 4, comma 1, nonche' l'entita' della
quota dovuta al Cnipa nei casi previsti dall'articolo 7, comma 2, per
l'espletamento delle funzioni ispettive di cui al medesimo
articolo 7.
6. Il venire meno dei requisiti in base ai quali e' avvenuta
l'iscrizione determina la cancellazione dall'elenco di cui al comma
1; la cancellazione e' altresi' disposta nel caso di violazione degli
obblighi assunti dal valutatore ai sensi del comma 3.
7. Nei casi di cui al comma 6, il Cnipa comunica al valutatore che
intende procedere, trascorsi trenta giorni, alla cancellazione dello
stesso dall'elenco; l'interessato puo' presentare proprie memorie al
riguardo. Il Cnipa provvede altresi' a dare adeguata pubblicita'
della avvenuta cancellazione sul proprio sito internet.

Note all'art. 3:
- Si riporta il testo dell'art. 4, commi 1 e 2, della
legge 9 gennaio 2004, n. 4: «1. Nelle procedure svolte dai
soggetti di cui all'art. 3, comma 1, per l'acquisto di beni
e per la fornitura di servizi informatici, i requisiti di
accessibilita' stabiliti con il decreto di cui all'art. 11
costituiscono motivo di preferenza a parita' di ogni altra
condizione nella valutazione dell'offerta tecnica, tenuto
conto della destinazione del bene o del servizio. La
mancata considerazione dei requisiti di accessibilita' o
l'eventuale acquisizione di beni o fornitura di servizi non
accessibili e' adeguatamente motivata.
2. I soggetti di cui all'art. 3, comma 1, non possono
stipulare, a pena di nullita', contratti per la
realizzazione e la modifica di siti internet quando non e'
previsto che essi rispettino i requisiti di accessibilita'
stabiliti dal decreto di cui all'art. 11. I contratti in
essere alla data di entrata in vigore del decreto di cui
all'art. 11, in caso di rinnovo, modifica o novazione, sono
adeguati, a pena di nullita', alle disposizioni della
presente legge circa il rispetto dei requisiti di
accessibilita', con l'obiettivo di realizzare tale
adeguamento entro dodici mesi dalla data di entrata in
vigore del medesimo decreto.».
- Si riporta il testo dell'art. 11 della legge
9 gennaio 2004, n. 4; «Art. 11 (Requisiti tecnici).
1. Entro centoventi giorni dalla data di entrata in
vigore della presente legge il Ministro per l'innovazione e
le tecnologie, consultate le associazioni delle persone
disabili maggiormente rappresentative, con proprio decreto
stabilisce, nel rispetto dei criteri e dei principi
indicati dal regolamento di cui all'art. 10:
a) le linee guida recanti i requisiti tecnici e i
diversi livelli per l'accessibilita';
b) le metodologie tecniche per la verifica
dell'accessibilita' dei siti internet, nonche' i programmi
di valutazione assistita utilizzabili a tale fine.».

Art. 4.
Modalita' di richiesta della valutazione

1. I soggetti privati richiedono alla Presidenza del Consiglio dei
Ministri - Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie
l'autorizzazione ad utilizzare il logo, allegando l'attestato di cui
al comma 2. L'utilizzazione del logo e' limitata al periodo di
validita' dell'attestato.
2. I soggetti privati si rivolgono ad uno dei valutatori che,
svolta la sua attivita', in caso di esito positivo, rilascia
attestato di accessibilita', con validita' non superiore a dodici
mesi, eventualmente indicante il livello di qualita' raggiunto di cui
all'articolo 5.
3. La Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per
l'innovazione e le tecnologie, ai fini dell'adozione del
provvedimento di cui al comma 1 si avvale, tramite apposita
convenzione, del Cnipa.
4. All'attuazione del presente articolo si provvede nell'ambito
degli ordinari stanziamenti di bilancio, senza nuovi o maggiori oneri
per la finanza pubblica.

Art. 5.
Logo attestante il possesso del requisito di accessibilita'

1. Il logo che attesta il superamento della sola verifica tecnica
raffigura un personal computer di colore terra di Siena, unito a tre
figure umane stilizzate rispettivamente, da sinistra, di colore
celeste, azzurro e amaranto, le quali fuoriescono dallo schermo a
braccia levate; all'esito della verifica soggettiva, il diverso
livello di qualita' raggiunto dal servizio e' indicato mediante
asterischi, da uno a tre, riportati nella parte del logo raffigurante
la tastiera del personal computer.
2. La corrispondenza tra il logo, eventualmente corredato da
asterischi, ed il diverso livello di qualita' dei servizi, nonche' il
modello del logo stesso sono indicati nel decreto di cui all'articolo
11 della legge n. 4 del 2004.

Nota all'art. 5:
- Per il testo dell'art. 11 della legge 9 gennaio 2004,
n. 4, si veda la nota all'art. 3.

Art. 6.
Casi di aggiornamento della valutazione di accessibilita'

1. In caso di modifiche sostanziali dei siti o servizi e nel caso
del rinnovo dell'autorizzazione di cui all'articolo 4, comma 1, i
soggetti privati richiedono tempestivamente un aggiornamento della
valutazione dell'accessibilita' ad uno dei valutatori iscritti
nell'elenco. Il valutatore, effettuata la verifica, rilascia un nuovo
attestato al soggetto richiedente, inviandone contestualmente copia
all'amministrazione per l'aggiornamento della durata e del livello di
qualita' del logo; in caso di rinnovo dell'autorizzazione l'invio
della copia deve avvenire almeno quindici giorni prima della data di
scadenza dell'autorizzazione stessa.

Art. 7.
Poteri ispettivi di controllo sui soggetti privati

1. Nei riguardi dei soggetti privati, il Cnipa, previa
comunicazione inviata al soggetto interessato, verifica il
mantenimento dei requisiti di accessibilita' dei siti e dei servizi,
anche avvalendosi di valutatori iscritti nell'elenco di cui
all'articolo 3, comma 1, purche' questi ultimi risultino estranei
alla realizzazione, manutenzione o certificazione del sito o
servizio, e adegua eventualmente il logo al livello di accessibilita'
riscontrata aggiornandone la validita' temporale.
2. In caso di riscontro di un livello di accessibilita' inferiore a
quello del logo utilizzato sono a carico del soggetto privato i costi
effettivi dell'avvenuta ispezione, nonche' una quota di
partecipazione ai costi per l'espletamento delle funzioni ispettive
determinata ai sensi dell'articolo 3, comma 5, lettera c), e comunque
di importo non superiore al doppio del costo effettivo
dell'ispezione.

Art. 8.
Modalita' di utilizzo del logo da parte dei soggetti

di cui al comma 1, dell'articolo 3 della legge n. 4 del 2004
1. Le amministrazioni pubbliche e comunque i soggetti di cui
all'articolo 3, comma 1, della legge n. 4 del 2004, che intendono
utilizzare il logo sui siti e sui servizi forniti, provvedono
autonomamente a valutare l'accessibilita' sulla base delle regole
tecniche definite con il decreto del Ministro per l'innovazione e le
tecnologie, di cui all'articolo 11 della legge n. 4 del 2004; la
valutazione positiva, previa segnalazione al Cnipa, consente
l'utilizzo del logo.

Note all'art. 8:
- Si riporta il testo dell'art. 3, comma 1, della legge
9 gennaio 2004, n. 4: «1. La presente legge si applica alle
pubbliche amministrazioni di cui al comma 2 dell'art. 1 del
decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive
modificazioni, agli enti pubblici economici, alle aziende
private concessionarie di servizi pubblici, alle aziende
municipalizzate regionali, agli enti di assistenza e di
riabilitazione pubblici, alle aziende di trasporto e di
telecomunicazione a prevalente partecipazione di capitale
pubblico e alle aziende appaltatrici di servizi
informatici.».
- Per il testo dell'art. 11 della legge 9 gennaio 2004,
n. 4, si veda la nota all'art. 3.

Art. 9.
Controlli esercitabili sui soggetti

di cui al comma 1, dell'articolo 3 della legge n. 4 del 2004
1. Per l'attuazione della legge ogni amministrazione pubblica
centrale nomina un responsabile dell'accessibilita' informatica, da
individuare tra il personale appartenente alla qualifica dirigenziale
gia' in servizio presso l'amministrazione stessa, la cui funzione, in
assenza di specifica designazione, e' svolta dal responsabile dei
sistemi informativi, di cui all'articolo 10 del decreto legislativo
n. 39 del 1993; dall'attuazione del presente comma non derivano nuovi
o maggiori oneri a carico delle amministrazioni interessate e per lo
svolgimento di tale funzione non e' previsto compenso aggiuntivo.
2. Ai sensi dell'articolo 7, comma 1, lettera b), della legge n. 4
del 2004, la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per
l'innovazione e le tecnologie, avvalendosi del Cnipa, previa
comunicazione inviata all'amministrazione statale interessata,
verifica il mantenimento dei requisiti di accessibilita' dei siti e
dei servizi forniti e da' notizia dell'esito di tale verifica al
dirigente responsabile; qualora siano riscontrate anomalie, viene
richiesta all'amministrazione statale medesima la predisposizione del
relativo piano di adeguamento con l'indicazione delle attivita' e dei
tempi di realizzazione.
3. Le regioni, le province autonome e gli enti locali organizzano
autonomamente e secondo i propri ordinamenti la vigilanza
sull'attuazione del presente regolamento.
4. Il Ministro per l'innovazione e le tecnologie, sulla base degli
esiti delle verifiche di cui al comma 2, riferisce annualmente al
Parlamento, dandone altresi' comunicazione alla Conferenza unificata.
Il presente decreto, munito del sigillo di Stato, sara' inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
Dato a Roma, addi' 1° marzo 2005
CIAMPI

Berlusconi, Presidente del
Consiglio dei Ministri Stanca,
Ministro per l'innovazione e le
tecnologie Prestigiacomo, Ministro
per le pari opportunita'

Visto, il Guardasigilli: Castelli

Registrato alla Corte dei conti il 15 aprile 2005
Registro n. 4 Ministeri istituzionali, foglio n. 319

Note all'art. 9:
- Si riporta il testo dell'art. 10 del decreto
legislativo 12 febbraio 1993, n. 39 (Norme in materia di
sistemi informativi automatizzati delle amministrazioni
pubbliche, a norma dell'art. 2, comma 1, lettera mm), della
legge 23 ottobre 1992, n. 421): «Art. 10 - 1. Entro trenta
giorni dalla data di entrata in vigore del presente
decreto, ogni amministrazione, nell'ambito delle proprie
dotazioni organiche, individua, sulla base di specifiche
competenze ed esperienze professionali, un dirigente
generale o equiparato, ovvero, se tale qualifica non sia
prevista, un dirigente di qualifica immediatamente
inferiore, quale responsabile per i sistemi informativi
automatizzati.
2. Il dirigente responsabile di cui al comma 1 cura i
rapporti dell'amministrazione di appartenenza con
l'Autorita' e assume la responsabilita' per i risultati
conseguiti nella medesima amministrazione con l'impiego
delle tecnologie informatiche, verificati ai sensi
dell'art. 7, comma 1, lettera d). Ai fini della verifica
dei risultati, i compiti del nucleo di valutazione di cui
all'art. 20, comma 2, del decreto legislativo 3 febbraio
1993, n. 29, sono attribuiti all'Autorita'.
3. In relazione all'amministrazione di appartenenza, il
dirigente responsabile per i sistemi informativi
automatizzati, oltre a contribuire alla definizione della
bozza del piano triennale, trasmette all'Autorita' entro il
mese di febbraio di ogni anno una relazione sullo stato
dell'automazione a consuntivo dell'anno precedente, con
l'indicazione delle tecnologie impiegate, delle spese
sostenute, delle risorse umane utilizzate e dei benefici
conseguiti.
- Si riporta il testo dell'art. 7, comma 1, della legge
9 gennaio 2004, n. 4: «1. La Presidenza del Consiglio dei
Ministri - Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie,
anche avvalendosi del Centro nazionale per l'informatica
nella pubblica amministrazione di cui all'art. 4, comma 1,
del decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, come
sostituito dall'art. 176 del decreto legislativo 30 giugno
2003, n. 196:
a) effettua il monitoraggio dell'attuazione della
presente legge;
b) vigila sul rispetto da parte delle amministrazioni
statali delle disposizioni della presente legge;
c) indica i soggetti, pubblici o privati, che, oltre
ad avere rispettato i requisiti tecnici indicati dal
decreto di cui all'art. 11, si sono anche meritoriamente
distinti per l'impegno nel perseguire le finalita' indicate
dalla presente legge;
d) promuove, di concerto con il Ministero del lavoro
e delle politiche sociali, progetti, iniziative e programmi
finalizzati al miglioramento e alla diffusione delle
tecnologie assistive e per l'accessibilita';
e) promuove, con le altre amministrazioni
interessate, sentita la Conferenza permanente per i
rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di
Trento e di Bolzano, l'erogazione di finanziamenti
finalizzati alla diffusione tra i disabili delle tecnologie
assistive e degli strumenti informatici dotati di
configurazioni particolari e al sostegno di progetti di
ricerca nel campo dell'innovazione tecnologica per la vita
indipendente e le pari opportunita' dei disabili;
f) favorisce, di concerto con il Ministero del lavoro
e delle politiche sociali e con il Ministro per le pari
opportunita', lo scambio di esperienze e di proposte fra
associazioni di disabili, associazioni di sviluppatori
competenti in materia di accessibilita', amministrazioni
pubbliche, operatori economici e fornitori di hardware e
software, anche per la proposta di nuove iniziative;
g) promuove, di concerto con i Ministeri
dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca e per i
beni e le attivita' culturali, iniziative per favorire
l'accessibilita' alle opere multimediali, anche attraverso
specifici progetti di ricerca e sperimentazione con il
coinvolgimento delle associazioni delle persone disabili;
sulla base dei risultati delle sperimentazioni sono
indicate, con decreto emanato di intesa dai Ministri
interessati, le regole tecniche per l'accessibilita' alle
opere multimediali;
h) definisce, di concerto con il Dipartimento della
funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei
Ministri, gli obiettivi di accessibilita' delle pubbliche
amministrazioni nello sviluppo dei sistemi informatici,
nonche' l'introduzione delle problematiche relative
all'accessibilita' nei programmi di formazione del
personale.
2. Le regioni, le province autonome e gli enti locali
vigilano sull'attuazione da parte dei propri uffici delle
disposizioni della presente legge.».


 

Il testo di questo provvedimento non riveste carattere di ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale cartacea. La consultazione e' gratuita.
Fonte: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato

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