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Gazzetta Ufficiale N. 171 del 25 Luglio 2005

AGENZIA DELLE ENTRATE

PROVVEDIMENTO 8 luglio 2005
Definizione delle modalita' tecniche e dei termini per la trasmissione telematica dell'ammontare complessivo dei corrispettivi giornalieri delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi da parte delle imprese di grande distribuzione, ai sensi dell'articolo 1, comma 429, della legge 30 dicembre 2004, n. 311.

IL DIRETTORE DELL'AGENZIA

In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel
seguito del presente provvedimento
Dispone:

1. Trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri.

1.1. La trasmissione telematica dei dati relativi all'ammontare
complessivo dei corrispettivi giornalieri delle cessioni di beni e
delle prestazioni di servizi di cui agli artt. 2 e 3 del decreto del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, quale prevista
dall'art. 1, comma 429 della legge 30 dicembre 2004, n. 311, puo'
essere effettuata esclusivamente dalle imprese di grande
distribuzione commerciale i cui punti vendita hanno le
caratteristiche indicate nell'art. 1, comma 430, della legge n. 311
del 2004, fermo restando l'obbligo di certificazione dei
corrispettivi per quei punti vendita che hanno superfici inferiori ai
limiti previsti dal medesimo comma 430.
1.2. La trasmissione avviene, distintamente per ciascun punto
vendita e per ciascuna giornata, in conformita' alle specifiche
tecniche allegate al presente provvedimento e con le modalita' di cui
al successivo punto 2. Essa va effettuata anche per le giornate in
cui vi sia assenza di corrispettivi.
1.3. L'esercizio della facolta' di cui al punto 1.1, comporta
l'obbligo di adottare le modalita' di trasmissione previste dal
presente atto per un intero periodo d'imposta. Qualora la facolta'
sia esercitata nel corso del periodo d'imposta, entro il termine
stabilito per la prima trasmissione sono comunicati anche i dati
relativi alla frazione compresa tra l'inizio del periodo d'imposta e
la data in cui la scelta e' stata operata.
2. Modalita' di trasmissione dei dati.

2.1. Le imprese che esercitano la facolta' di cui al punto 1.1,
utilizzano il servizio telematico Entratel o Internet in relazione ai
requisiti da esse possedute per la presentazione telematica delle
dichiarazioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica
22 luglio 1998, n. 322, e successive modificazioni.
2.2. Le imprese possono avvalersi, per la trasmissione dei dati di
cui al punto 1, dei soggetti di cui all'art. 3, commi 2-bis e 3, del
citato decreto del Presidente della Repubblica n. 322 del 1998.
2.3. La trasmissione telematica dei dati e' effettuata previa
verifica, da eseguirsi mediante i prodotti software di controllo
distribuiti gratuitamente dall'Agenzia delle entrate, della
congruenza dei predetti dati con quanto previsto dalle specifiche
tecniche allegate al presente atto.
2.4. I file contenenti i dati di cui al punto 1 da trasmettere
tramite il servizio telematico Internet devono avere dimensione non
superiore a 3 Megabyte.
3. Ricevute.

3.1. La trasmissione dei dati di cui al punto 1, si considera
effettuata nel momento in cui e' completata, da parte dell'Agenzia
delle entrate, la ricezione del file contenente i dati medesimi,
salvo i casi previsti al punto 3.4.
3.2. L'Agenzia delle entrate attesta l'avvenuta trasmissione dei
dati mediante una ricevuta, contenuta in un file munito del codice di
autenticazione per il servizio Entratel o del codice di riscontro per
il servizio Internet generati secondo le modalita' descritte,
rispettivamente, al paragrafo 2 dell'allegato tecnico ed al paragrafo
3 dell'allegato tecnico ter al decreto 31 luglio 1998 e successive
modificazioni.
3.3. Salvo cause di forza maggiore, le ricevute sono rese
disponibili per via telematica entro i cinque giorni lavorativi
successivi a quello del corretto invio del file all'Agenzia delle
entrate.
3.4. La ricevuta di cui al punto 3.2 non e' rilasciata e,
conseguentemente, i dati si considerano non trasmessi, qualora il
file che li contiene sia scartato per uno dei seguenti motivi:
a) mancato riconoscimento del codice di autenticazione o del
codice di riscontro di cui ai citati allegati tecnici del decreto
31 luglio 1998 e successive modificazioni;
b) codice di autenticazione o codice di riscontro duplicato, a
fronte dell'invio dello stesso file avvenuto erroneamente piu' volte;
c) file non elaborabile, in quanto non verificato utilizzando il
software di controllo di cui al punto 2.3;
d) mancato riconoscimento del soggetto tenuto alla trasmissione
dei dati, nel caso di trasmissione telematica effettuata da un
soggetto di cui al punto 2.2.
3.5. Le circostanze elencate al punto 3.4 sono comunicate, sempre
per via telematica, al soggetto che ha effettuato la trasmissione del
file, il quale e' tenuto a riproporne la corretta trasmissione entro
i cinque giorni lavorativi successivi alla comunicazione di scarto.
4. Tempistica di trasmissione dei dati.

4.1. La trasmissione di cui al punto 2 riguarda tutti i dati
relativi ad una settimana (intesa dal lunedi' alla domenica, con la
sola eccezione per il periodo infrasettimanale al termine di ciascun
anno solare) ed e' effettuata entro il quinto giorno lavorativo
successivo alla scadenza della settimana di riferimento.
I dati relativi alle eventuali fatture sono trasmessi
contestualmente agli altri dati relativi alla settimana in cui le
stesse risultano emesse.
4.2. E' consentita la trasmissione di un file in sostituzione di un
altro precedentemente inviato purche' esso si riferisca al medesimo
periodo di riferimento e la sostituzione avvenga, previo annullamento
del file precedentemente inviato, non oltre un mese dal termine di
trasmissione dei dati da sostituire.
Il presente atto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Motivazioni.

L'art. 1, comma 429, della legge 30 dicembre 2004, n. 311
(finanziaria per l'anno 2005), ha previsto, per le imprese che
operano del settore della grande distribuzione, la possibilita' di
trasmettere in via telematica all'Agenzia delle entrate, l'ammontare
complessivo dei corrispettivi giornalieri delle cessioni di beni e
delle prestazioni di servizi di cui agli art. 2 e 3 del decreto del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, distinti per
ciascun punto vendita.
Il successivo comma 431 demanda ad un provvedimento del direttore
dell'Agenzia delle entrate la definizione delle modalita' e dei
termini per la trasmissione telematica.
Il medesimo comma stabilisce, inoltre, che la trasmissione
telematica sostituisce l'obbligo di certificazione fiscale dei
corrispettivi di cui all'art. 12 della legge 30 dicembre 1991, n.
413, e al decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1996,
n. 696, fermo restando l'obbligo di emissione della fattura su
richiesta del cliente.
Con il presente provvedimento si e', dunque, data attuazione alla
delega contenuta nel richiamato com-ma 431, specificando le modalita'
ed i termini per la trasmissione telematica.
In particolare, possono effettuare la trasmissione telematica dei
corrispettivi esclusivamente i soggetti che operano nel settore della
grande distribuzione commerciale, aventi punti vendita con le
caratteristiche individuate dall'art. 1, comma 430, della legge n.
311 del 2004.
La trasmissione dell'ammontare complessivo dei corrispettivi deve
essere effettuata, con cadenza settimanale, per ciascun punto
vendita, anche per i punti vendita che non hanno le dimensioni
previste dalla norma e che, pertanto, continuano ad avere l'obbligo
di certificare i corrispettivi, e deve evidenziare partitamente i
dati richiesti per ciascuna giornata, anche nel caso in cui non vi
siano corrispettivi.
Qualora il soggetto decida di avvalersi della trasmissione
telematica, comunica la propria scelta effettuando l'invio dei soli
dati relativi all'adesione.
La scelta e' vincolante per un intero periodo d'imposta. Se la
scelta interviene nel corso del periodo d'imposta, dovranno essere
necessariamente trasmessi anche i dati afferenti ai corrispettivi
relativi alla frazione del periodo d'imposta precedente alla scelta.
La trasmissione deve avvenire tramite il servizio telematico
Entratel ovvero Internet; il contribuente ha facolta' di avvalersi
degli intermediari abilitati alla trasmissione telematica delle
dichiarazioni.
I dati si considerano trasmessi soltanto al momento in cui e'
completata la procedura di ricezione; a tal fine l'Agenzia delle
entrate attesta l'avvenuta trasmissione dei dati mediante apposite
ricevute, rese disponibili entro cinque giorni lavorativi successivi
a quello di invio, salvo cause di forza maggiore.
Il provvedimento specifica i motivi che possono dar luogo allo
scarto del file contenente i dati. Nel caso in cui si verifichi una
delle circostanze che danno luogo allo scarto la stessa sara'
comunicata, sempre per via telematica, al soggetto che ha effettuato
la trasmissione del file, il quale e' tenuto a riproporre la corretta
trasmissione entro cinque giorni lavorativi successivi dalla
comunicazione di scarto.
Quanto alla tempistica, il provvedimento stabilisce che i dati da
inviare siano aggregati per settimana (dal lunedi' alla domenica) ed
inviati entro il quinto giorno lavorativo della settimana successiva,
con la sola eccezione per i dati concernenti il periodo
infrasettimanale al termine di ciascun anno solare, che devono essere
trasmessi separatamente.
Qualora il soggetto trasmittente intenda sostituire un file in
precedenza inviato, la sostituzione sara' possibile entro un mese dal
termine di trasmissione dei dati da sostituire, previo annullamento
del file in precedenza inviato.
Si riportano i riferimenti normativi del presente provvedimento.
Riferimenti normativi.

a) Attribuzioni del direttore dell'Agenzia delle entrate
decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 (art. 68, comma 1);
Statuto dell'Agenzia delle entrate (art. 4, comma 1, lettera b);
art. 6);
b) Disposizioni relative a particolari modalita' di certificazione
dei corrispettivi, alla configurazione dell'impresa di grande
distribuzione commerciale e all'intermediazione.
art. 22 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre
1972, n. 633;
art. 12 della legge 30 dicembre 1991, n. 413;
decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1996, n. 696;
art. 4, comma 1, lettera e) ed f) del decreto legislativo 31 marzo
1998, n. 114;
art. 1, commi 429-432, della legge 30 dicembre 2004, n. 311;
decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322;
decreto 31 luglio 1998;

Roma, 8 luglio 2005

Il direttore dell'Agenzia: Ferrara


Il testo di questo provvedimento non riveste carattere di ufficialitÓ e non Ŕ sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale cartacea. La consultazione e' gratuita.
Fonte: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato

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