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Gazzetta Ufficiale N. 75 del 01 Aprile 2005

 

LEGGE 31 marzo 2005, n.43

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, recante disposizioni urgenti per l'universita' e la ricerca, per i beni e le attivita' culturali, per il completamento di grandi opere strategiche, per la mobilita' dei pubblici dipendenti, nonche' per semplificare gli adempimenti relativi a imposte di bollo e tasse di concessione. Sanatoria degli effetti dell'articolo 4, comma 1, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 280.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Promulga

la seguente legge:
Art. 1.

1. Il decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, recante disposizioni
urgenti per l'universita' e la ricerca, per i beni e le attivita'
culturali, per il completamento di grandi opere strategiche, per la
mobilita' dei pubblici dipendenti, nonche' per semplificare gli
adempimenti relativi a imposte di bollo e tasse di concessione, e'
convertito in legge con le modificazioni riportate in allegato alla
presente legge.
2. Restano validi gli atti ed i provvedimenti adottati e sono
fatti salvi gli effetti prodottisi, i diritti maturati ed i rapporti
giuridici sorti sulla base dell'articolo 4, comma 1, del
decreto-legge 29 novembre 2004, n. 280.
3. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a
quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inserita
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.
Data a Roma, addi' 31 marzo 2005

CIAMPI

Berlusconi, Presidente del Consiglio
dei Ministri
Moratti, Ministro dell'istruzione,
dell'universita' e della ricerca
Urbani, Ministro per i beni e le
attivita' culturali
Lunardi, Ministro delle infrastrutture
e dei trasporti
Siniscalco, Ministro dell'economia e
delle finanze
Visto, il Guardasigilli: Castelli

LAVORI PREPARATORI

Senato della Repubblica (atto n. 3276):

Presentato dal Presidente del Consiglio dei Ministri
(Berlusconi), dal Ministro dell'istruzione,
dell'universita' e della ricerca (Moratti), dal Ministro
per i beni e le attivita' culturali (Urbani), dal Ministro
delle infrastrutture e dei trasporti (Lunardi), dal
Ministro dell'economia e delle finanze (Siniscalco) il
31 gennaio 2005.
Assegnato alla 7ª commissione (Istruzione pubblica,
beni culturali), in sede referente, il 1° febbraio 2005 con
parere delle commissioni 1ª per presupposti costituzionali,
1ª, 5ª, 6ª, 8ª, 11ª, e parlamentare per le questioni
regionali.
Esaminato dalla 1ª commissione (Affari costituzionali),
in sede consultiva, sull'esistenza dei presupposti di
costituzionalita' il 2 febbraio 2005.
Esaminato dalla 7ª commissione l'8, 9, 10, 15, 16, 17,
22 e 23 febbraio 2005.
Esaminato in aula il 24 febbraio 2005; 1° marzo 2005 e
approvato il 2 marzo 2005.

Camera dei deputati (atto n. 5697):

Assegnato alle commissioni riunite V (Bilancio) e VII
(Cultura), in sede referente, l'8 marzo 2005 con pareri del
Comitato per la legislazione e delle commissioni I, II,
III, IV, VI, VIII, IX, X, XI, XII, XIV e parlamentare per
le questioni regionali.
Esaminato dalle commissioni riunite il 9 e 10 marzo
2005.
Esaminato in aula il 14 e 16 marzo 2005 ed approvato
con modificazioni il 17 marzo 2005.

Senato della Repubblica (atto n. 3276/B):

Assegnato alla 7ª commissione (Istruzione pubblica,
beni culturali), in sede referente, il 18 marzo 2005 con
parere delle commissioni 1ª, 2ª, 3ª, 4ª, 5ª, 6ª, 8ª, 10ª,
11ª, 12ª, 13ª, 14ª e parlamentare per le questioni
regionali.
Esaminato dalla 7ª commissione il 21 marzo 2005.
Esaminato in aula il 22 marzo 2005 ed approvato il
23 marzo 2005.

Avvertenza:

Il decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, e' stato
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - serie generale - n.
24 del 31 gennaio 2005.
A norma dell'art. 15, comma 5, della legge 23 agosto
1988, n. 400 (Disciplina dell'attivita' di Governo e
ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri),
le modifiche apportate dalla presente legge di conversione
hanno efficacia dal giorno successivo a quello della sua
pubblicazione.
Il testo del decreto-legge coordinato con la legge di
conversione e corredato dalle relative note e' pubblicato
in questa stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 39.

Allegato

MODIFICAZIONI APPORTATE IN SEDE DI CONVERSIONE
AL DECRETO-LEGGE 31 GENNAIO 2005, N. 7

All'articolo 1:
il comma 1 e' sostituito dal seguente:
"1. Per l'anno 2005, i programmi di cui all'articolo 1, comma
105, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, sono formulati dalle
universita' ed inviati per la valutazione di compatibilita'
finanziaria al Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della
ricerca entro il 31 marzo 2005";
il comma 2 e' sostituito dal seguente:
"2. Dopo il primo anno di effettivo servizio e fino al
giudizio di conferma, il trattamento economico dei ricercatori
universitari e' pari al 70 per cento di quello previsto per il
professore universitario di seconda fascia a tempo pieno di pari
anzianita'";
dopo il comma 2 e' aggiunto il seguente:
"2-bis. In attesa del riordino delle procedure di
reclutamento dei professori universitari, per le procedure di
valutazione comparativa relative alla copertura di posti di
professore ordinario e associato, di cui alla legge 3 luglio 1998,
n. 210, bandite successivamente alla data del 15 maggio 2005, la
proposta della commissione giudicatrice e' limitata ad un solo idoneo
per ogni posto bandito, individuato nel candidato giudicato piu'
meritevole".
Dopo l'articolo 1 sono inseriti i seguenti:
"Art. 1-bis. - (Contributi per le universita' e gli
istituti superiori non statali). - 1. L'autorizzazione di spesa per
la concessione dei contributi in favore delle universita' e degli
istituti superiori non statali di cui all'articolo 5 della legge 29
luglio 1991, n. 243, come determinata dalla Tabella C della legge 30
dicembre 2004, n. 311, e' incrementata di euro 8.709.610 per l'anno
2005, di euro 8.646.470 per l'anno 2006 e di euro 8.675.520 per
l'anno 2007.
2. All'onere derivante dall'attuazione del comma 1 si
provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di
spesa di cui all'articolo 5, comma 1, lettera a), della legge 24
dicembre 1993, n. 537, come determinata dalla Tabella C della citata
legge n. 311 del 2004.
Art. 1-ter. - (Programmazione e valutazione delle
universita). - 1. A decorrere dall'anno 2006 le universita', anche al
fine di perseguire obiettivi di efficacia e qualita' dei servizi
offerti, entro il 30 giugno di ogni anno, adottano programmi
triennali coerenti con le linee generali di indirizzo definite con
decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della
ricerca, sentiti la Conferenza dei rettori delle universita'
italiane, il Consiglio universitario nazionale e il Consiglio
nazionale degli studenti universitari, tenuto altresi' conto delle
risorse acquisibili autonomamente. I predetti programmi delle
universita' individuano in particolare:
a) i corsi di studio da istituire e attivare nel
rispetto dei requisiti minimi essenziali in termini di risorse
strutturali ed umane, nonche' quelli da sopprimere;
b) il programma di sviluppo della ricerca
scientifica;
c) le azioni per il sostegno ed il potenziamento dei
servizi e degli interventi a favore degli studenti;
d) i programmi di internazionalizzazione;
e) il fabbisogno di personale docente e non docente a
tempo sia determinato che indeterminato, ivi compreso il ricorso alla
mobilita'.
2. I programmi delle universita' di cui al comma 1, fatta
salva l'autonoma determinazione degli atenei per quanto riguarda il
fabbisogno di personale in ordine ai settori
scientifico-disciplinari, sono valutati dal Ministero
dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca e periodicamente
monitorati sulla base di parametri e criteri individuati dal Ministro
dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, avvalendosi del
Comitato nazionale per la valutazione del sistema universitario,
sentita la Conferenza dei rettori delle universita' italiane. Sui
risultati della valutazione il Ministro dell'istruzione,
dell'universita' e della ricerca riferisce al termine di ciascun
triennio, con apposita relazione, al Parlamento. Dei programmi delle
universita' si tiene conto nella ripartizione del fondo per il
finanziamento ordinario delle universita'.
3. Sono abrogate le disposizioni del regolamento di cui
al decreto del Presidente della Repubblica 27 gennaio 1998, n. 25, ad
eccezione dell'articolo 2, commi 5, lettere a), b), c) e d), 6 e 7,
nonche' dell'articolo 3 e dell'articolo 4.
Art. 1-quater. - (Contributi in favore delle accademie di
belle arti non statali). - 1. Al fine di favorire l'adeguamento ai
nuovi ordinamenti didattici definiti in base alla legge 21 dicembre
1999, n. 508, senza pregiudicare la qualita' dei corsi e
l'apprendimento degli studenti, il Ministero dell'istruzione,
dell'universita' e della ricerca e' autorizzato ad erogare alle
accademie di belle arti non statali, finanziate in misura prevalente
dagli enti locali, la somma di euro 1.500.000 per l'anno 2007.
All'onere derivante dall'attuazione del presente comma si provvede
mediante utilizzo della proiezione per l'anno 2007 dello stanziamento
iscritto, ai fini del bilancio triennale 2005-2007, nell'ambito
dell'unita' previsionale di base di parte corrente "Fondo speciale"
dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze
per l'anno 2005, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento
relativo al Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della
ricerca.
2. Il Ministro dell'economia e delle finanze e'
autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti
variazioni di bilancio.
Art. 1-quinquies. - (Istituto musicale di Ceglie
Messapico). - 1. A decorrere dall'anno accademico 2005-2006
l'istituto musicale di Ceglie Messapico viene accorpato al
conservatorio statale di musica di Lecce in qualita' di sezione
staccata. Con apposita convenzione da stipulare tra il Ministero
dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca ed il comune di
Ceglie Messapico saranno stabilite modalita' e termini del passaggio
anche con riferimento allo stabile e all'attuale personale.
2. Per l'attuazione del comma 1 e' autorizzata la spesa
di 141.000 euro annui a decorrere dall'anno 2005. Al relativo onere
si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento
iscritto, ai fini del bilancio triennale 2005-2007, nell'ambito
dell'unita' previsionale di base di parte corrente "Fondo speciale"
dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze
per l'anno 2005, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento
relativo al Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della
ricerca.
3. Il Ministro dell'economia e delle finanze e'
autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti
variazioni di bilancio.
Art. 1-sexies. - (Incarichi di presidenza). - 1. A
decorrere dall'anno scolastico 2006-2007 non sono piu' conferiti
nuovi incarichi di presidenza, fatta salva la conferma degli
incarichi gia' conferiti. I posti vacanti di dirigente scolastico
sono conferiti con incarico di reggenza. I posti vacanti all'inizio
del predetto anno scolastico, ferma restando la disciplina
autorizzatoria in vigore in materia di programmazione del fabbisogno
di personale di cui all'articolo 39 della legge 27 dicembre 1997,
n. 449, e successive modificazioni, nonche' i vincoli di assunzione
del personale delle pubbliche amministrazioni previsti dalla
normativa vigente, sono riservati in via prioritaria ad un apposito
corso-concorso per coloro che abbiano maturato, entro l'anno
scolastico 2005-2006, almeno un anno di incarico di presidenza.
Art. 1-septies. - (Organi di ordini professionali). - 1.
Nel procedere al riordino del sistema elettorale e della composizione
degli organi degli ordini professionali, come previsto dall'articolo
4, comma 3, del regolamento di cui al decreto del Presidente della
Repubblica 5 giugno 2001, n. 328, al fine di uniformare e
semplificare le procedure, va assicurata la rappresentanza unitaria
degli iscritti agli albi professionali nei consigli nazionali e
territoriali con un numero di componenti dei consigli territoriali da
sette a quindici in ragione del numero degli iscritti, un numero di
quindici componenti per i consigli nazionali, e con una durata di
quattro anni per i consigli territoriali e di cinque per i consigli
nazionali. La durata e' estesa a tutte le professioni disciplinate
dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 5
giugno 2001, n. 328. Per l'ordine degli psicologi si provvede con
distinto regolamento, da emanare ai sensi dell'articolo 1, comma 18,
della legge 14 gennaio 1999, n. 4, come modificato dall'articolo 6,
comma 4, della legge 19 ottobre 1999, n. 370, entro centottanta
giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del
presente decreto, per la definizione del numero dei componenti e del
sistema di composizione dei consigli nazionali e territoriali.
Art. 1-octies. - (Concorso riservato per dirigente
scolastico). - 1. Gli aspiranti, incaricati di presidenza da almeno
un anno alla data di entrata in vigore della legge di conversione del
presente decreto, ma privi del requisito prescritto del triennio di
incarico, ammessi con riserva e che abbiano superato il colloquio di
ammissione, frequentato il corso di formazione e superato l'esame
finale di cui al decreto direttoriale del 17 dicembre 2002,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - 4ª serie speciale - n. 100 del
20 dicembre 2002, sono inseriti a domanda nelle graduatorie, con il
punteggio conseguito nel predetto esame finale, in coda alle
graduatorie stesse.
2. I posti messi a concorso nelle singole regioni e non
coperti per assenza di idonei nelle stesse regioni, compresi gli
idonei di cui al comma 1, sono ripartiti, con decreto del competente
direttore generale del Ministero dell'istruzione, dell'universita' e
della ricerca, tra le regioni nel cui ambito sono risultati idonei
nelle graduatorie.
Art. 1-novies. - (Valutazione dei titoli per graduatorie
permanenti). - 1. Nella Tabella allegata al decreto-legge 7 aprile
2004, n. 97, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 giugno
2004, n. 143, il punto C.11) e' sostituito dai seguenti:
"C.11) Per ogni diploma di specializzazione o master
universitario di durata almeno annuale con esame finale, coerente con
gli insegnamenti cui si riferisce la graduatoria, sono attribuiti
punti 3.
C.11-bis) Per ogni corso di perfezionamento
universitario, di durata almeno annuale con esame finale, coerente
con gli insegnamenti cui si riferisce la graduatoria, sono attribuiti
punti 2.
C.11-ter) Ai fini dell'applicazione delle disposizioni di
cui ai punti C.11) e C.11-bis), ai fini della valutazione del
punteggio per l'inserimento nelle graduatorie permanenti, e'
possibile valutare ogni anno uno solo dei titoli precedentemente
indicati".
2. Le disposizioni di cui al comma 1 decorrono dall'anno
scolastico 2005-2006".
All'articolo 2:
al comma 1, primo periodo, la parola: "Sincrotone" e'
sostituita dalla seguente: "Sincrotrone";
al comma 2, le parole: "non inferiore a 14 milioni di
euro" sono sostituite dalle seguenti: "pari a 14 milioni di euro a
decorrere dall'anno 2005" e dopo le parole: "decreto legislativo 5
giugno 1998, n. 204," sono inserite le seguenti: "come rideterminato
dalla Tabella C della legge 30 dicembre 2004, n. 311,";
il comma 3 e' sostituito dal seguente:
"3. Il comma 4 dell'articolo 3 del decreto legislativo 29
settembre 1999, n. 381, e' sostituito dal seguente:
"4. Il consiglio direttivo e' composto dal presidente e da
quattro componenti di alta qualificazione tecnico-scientifica nello
specifico settore di attivita', di cui due scelti dal Ministro
dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, uno designato dal
Presidente del Consiglio dei ministri e uno designato dalla
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le
province autonome di Trento e di Bolzano"";
dopo il comma 3, sono aggiunti i seguenti:
"3-bis. All'articolo 3, comma 2, della legge 24 dicembre
2003, n. 350, dopo le parole: "(INFN)" sono inserite le seguenti: ",
il Consorzio per l'area di ricerca scientifica e tecnologica di
Trieste nonche' l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia".
3-ter. Le disposizioni di cui al comma 3-bis trovano
applicazione con riferimento all'anno 2004".
Dopo l'articolo 2 e' inserito il seguente:
"Art. 2-bis. - (Interventi per la tutela dell'ambiente e
dei beni culturali, nonche' per lo sviluppo economico e sociale del
territorio). - 1. E' autorizzata la spesa di euro 65.000.000 per
l'anno 2004, di euro 10.230.000 per l'anno 2005, di euro 23.755.000
per l'anno 2006 e di euro 2.600.000 per l'anno 2007 per la
concessione di ulteriori contributi statali al finanziamento degli
interventi di cui all'articolo 1, comma 28, della legge 30 dicembre
2004, n. 311. All'erogazione degli ulteriori contributi disposti dal
presente comma si provvede ai sensi del comma 29 dell'articolo 1
della medesima legge n. 311 del 2004.
2. All'onere derivante dall'attuazione del comma 1, pari
a euro 65.000.000 per l'anno 2004, a euro 10.230.000 per l'anno 2005,
a euro 23.755.000 per l'anno 2006 e a euro 2.600.000 per l'anno 2007,
si provvede: per l'anno 2004, quanto a euro 45.000.000, mediante
corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui
all'articolo 54 della legge 28 dicembre 2001, n. 448, e successive
modificazioni, e, quanto a euro 20.000.000, mediante corrispondente
riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 55 della
legge 28 dicembre 2001, n. 448, e successive modificazioni; per gli
anni 2005, 2006 e 2007, mediante corrispondente riduzione dello
stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2005-2007,
nell'ambito dell'unita' previsionale di base di conto capitale "Fondo
speciale" dello stato di previsione del Ministero dell'economia e
delle finanze per l'anno 2005, allo scopo parzialmente utilizzando,
quanto a euro 3.230.000 per il 2005 e a euro 2.600.000 per ciascuno
degli anni 2006 e 2007, l'accantonamento relativo al medesimo
Ministero, e quanto a euro 7.000.000 per il 2005 e a euro 21.155.000
per il 2006 l'accantonamento relativo al Ministero per i beni e le
attivita' culturali.
3. Il Ministro dell'economia e delle finanze e'
autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti
variazioni di bilancio".
All'articolo 3:
al comma 2 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: "e
a favore delle attivita' culturali e dello spettacolo";
dopo il comma 2, e' inserito il seguente:
"2-bis. All'articolo 8, comma 3, del decreto legislativo
22 gennaio 2004, n. 28, sono apportate le seguenti modifiche:
a) al primo periodo, le parole: "dal Capo del
Dipartimento per lo spettacolo e lo sport o" e "appositamente
delegato" sono soppresse;
b) e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Il
trattamento economico spettante ai componenti delle sottocommissioni
e' stabilito annualmente con decreto del Ministro per i beni e le
attivita' culturali, a valere sulla quota del settore cinema del
Fondo di cui alla legge 30 aprile 1985, n. 163"";
al comma 3, alla lettera a), capoverso 3-bis, dopo le
parole: "legge 27 dicembre 2002, n. 289" sono aggiunte le seguenti:
", e successive modificazioni" e alla lettera c), dopo le parole:
"dall'articolo 10 del" sono inserite le seguenti: "regolamento di cui
al";
dopo il comma 3, sono aggiunti i seguenti:
"3-bis. Alle attivita' dello spettacolo e' esteso, in via
di opzione, il regime previsto dal regolamento di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 13 marzo 2002, n. 69, in attesa che il
sistema possa raggiungere la completa funzionalita' sotto l'aspetto
tecnico e commerciale e, comunque, per i due anni successivi alla
data di entrata in vigore della legge di conversione del presente
decreto. Il Ministero dell'economia e delle finanze vigilera'
sull'attuazione delle relative disposizioni di legge, sentite la
Societa' italiana degli autori ed editori (SIAE) e le associazioni di
categoria maggiormente rappresentative a livello nazionale.
3-ter. All'articolo 171, primo comma, della legge 22
aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni, dopo la lettera a)
e' inserita la seguente:
"a-bis) mette a disposizione del pubblico, immettendola
in un sistema di reti telematiche, mediante connessioni di qualsiasi
genere, un'opera dell'ingegno protetta, o parte di essa;".
3-quater. All'articolo 171 della legge 22 aprile 1941,
n. 633, e successive modificazioni, dopo il primo comma, e' aggiunto
il seguente:
"Chiunque commette la violazione di cui al primo comma,
lettera a-bis), e' ammesso a pagare, prima dell'apertura del
dibattimento, ovvero prima dell'emissione del decreto penale di
condanna, una somma corrispondente alla meta' del massimo della pena
stabilita dal primo comma per il reato commesso, oltre le spese del
procedimento. Il pagamento estingue il reato".
3-quinquies. All'articolo 171-ter, comma 1, alinea, e
comma 2, lettera a-bis), della legge 22 aprile 1941, n. 633, e
successive modificazioni, le parole: "per trarne profitto" sono
sostituite dalle seguenti: "a fini di lucro".
3-sexies. All'articolo 1 del decreto-legge 22 marzo 2004,
n. 72, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2004,
n. 128, il comma 1 e' abrogato. Al fine di utilizzare la rete quale
strumento per la diffusione della cultura e per la creazione di
valore nel rispetto del diritto d'autore, il Presidente del Consiglio
dei ministri o il Ministro delegato per l'innovazione e le
tecnologie, di concerto con i Ministri per i beni e le attivita'
culturali e delle comunicazioni, promuove, nel rispetto delle
normative internazionalmente riconosciute, forme di collaborazione
tra i rappresentanti delle categorie operanti nel settore, anche con
riferimento alle modalita' tecniche per l'informazione degli utenti
circa il regime di fruibilita' delle opere stesse. Nell'ambito delle
forme di collaborazione di cui al presente comma, il Presidente del
Consiglio dei ministri o il Ministro delegato per l'innovazione e le
tecnologie, di concerto con i Ministri per i beni e le attivita'
culturali e delle comunicazioni, promuove anche la sottoscrizione di
codici di deontologia e di buona condotta per determinati settori, ne
verifica la conformita' alle leggi e ai regolamenti anche attraverso
l'esame di osservazioni di soggetti interessati e contribuisce a
garantirne la diffusione e il rispetto. I codici sono trasmessi alla
Presidenza del Consiglio dei ministri unitamente ad ogni informazione
utile alla loro applicazione. I codici sono resi accessibili per via
telematica sui siti della Presidenza del Consiglio dei ministri, del
Ministro per l'innovazione e le tecnologie, dei Ministeri delle
comunicazioni e per i beni e le attivita' culturali, nonche' su
quelli dei soggetti sottoscrittori. Dall'attuazione del presente
comma non devono derivare maggiori oneri per la finanza pubblica.
3-septies. All'articolo 39 del decreto legislativo 9
aprile 2003, n. 68, al comma 1, le lettere d) e h-bis) sono
abrogate".
Dopo l'articolo 3, sono inseriti i seguenti:
"Art. 3-bis. - (Ulteriori interventi per i beni e le
attivita' culturali). - 1. All'articolo 27 della legge 14 agosto
1967, n. 800, il primo comma e' sostituito dal seguente:
"Le manifestazioni liriche da attuare con il concorso
finanziario dello Stato sono promosse da regioni, enti locali, enti
provinciali per il turismo, istituzioni musicali ed enti con
personalita' giuridica pubblica o privata, non aventi scopo di lucro
ovvero che reimpiegano gli eventuali utili derivanti dalle
manifestazioni sovvenzionate nell'organizzazione di attivita'
analoghe".
2. All'articolo 11, comma 2, primo periodo, del decreto
legislativo 21 dicembre 1998, n. 492, la parola: "sette" e'
sostituita dalla seguente: "dieci" e dopo le parole: "presso il
Gabinetto del Ministero per i beni e le attivita' culturali" sono
inserite le seguenti: "e le direzioni generali competenti".
3. Al comma 61 dell'articolo 1 del decreto-legge 23
ottobre 1996, n. 545, convertito, con modificazioni, dalla legge 23
dicembre 1996, n. 650, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) nel primo periodo, le parole: "Capo del
Dipartimento dello spettacolo" sono sostituite dalle seguenti:
"direttore generale competente";
b) il quinto periodo e' sostituito dal seguente: "Il
direttore generale competente puo' delegare, di volta in volta, un
dirigente della medesima Direzione generale a presiedere le singole
sedute delle commissioni".
4. Al comma 68 dell'articolo 1 del decreto-legge 23
ottobre 1996, n. 545, convertito, con modificazioni, dalla legge 23
dicembre 1996, n. 650, il secondo periodo e' sostituito dal seguente:
"Del comitato fanno parte il Capo del Dipartimento per lo spettacolo
e lo sport ed i direttori generali competenti".
5. All'articolo 19 del decreto legislativo 8 gennaio
2004, n. 1, le parole: "il Ministro per i beni e le attivita'
culturali" sono sostituite dalla seguente: "si".
6. L'intervento previsto al n. 50 della Tabella A
allegata alla legge 16 ottobre 2003, n. 291, e' cosi' finalizzato:
a) quanto a euro 500.000, corrispondenti
all'annualita' 2003, al restauro della Rocca di Montevarmine;
b) quanto a euro 500.000, corrispondenti
all'annualita' 2004, al restauro del borgo medioevale del comune di
Carassai.
7. L'intervento previsto al n. 94 della Tabella A
allegata alla legge 16 ottobre 2003, n. 291, e' cosi' ripartito:
a) quanto a 250.000 euro, corrispondenti
all'annualita' 2003, i fondi sono assegnati al Ministero per i beni e
le attivita' culturali per l'intervento di realizzazione della
Cappella delle Ginestre nel comune di Piana degli Albanesi;
b) quanto a 500.000 euro, corrispondenti alla somma
delle annualita' 2004 e 2005, i fondi sono assegnati al comune di
Piana degli Albanesi per l'esecuzione di interventi di restauro del
complesso Manzone e Vicari.
8. Al decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368, sono
apportate le seguenti modifiche:
a) all'articolo 6, comma 3, terzo periodo, le parole:
", possono essere individuati ed organizzati quelli di cui
all'articolo 8" sono soppresse;
b) all'articolo 8, comma 1, le parole: "Con i
provvedimenti di cui all'articolo 11, comma 1," sono sostituite dalle
seguenti: "Con decreti ministeriali, adottati ai sensi dell'articolo
17, comma 4-bis, lettera e), della legge 23 agosto 1988, n. 400,".
9. Al fine di consentire la piena attivazione delle
competenze del Nucleo per la valutazione e la verifica degli
investimenti del Ministero per i beni e le attivita' culturali di cui
all'articolo 5, comma 5, del regolamento di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 10 giugno 2004, n. 173, si applicano le
disposizioni di cui all'articolo 3, comma 4, della legge 17 dicembre
1986, n. 878, nei limiti delle risorse di cui all'articolo 145, comma
10, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e comunque senza oneri
aggiuntivi a carico del bilancio dello Stato.
10. All'articolo 2, comma 1, della legge 11 novembre
2003, n. 310, sono apportate le seguenti modifiche:
a) la lettera a) e' sostituita dalla seguente:
"a) il comma 5 e' sostituito dal seguente:
'5. Con decreto del Ministro per i beni e le attivita'
culturali sono individuati i soggetti ammessi a fruire, nei limiti
dello stanziamento di cui al comma 5-bis, del contributo per le spese
inerenti ai servizi di prevenzione e vigilanza antincendi prestati
dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco in occasione
di pubblici spettacoli, nonche' le modalita' applicative del
beneficio, salvo quanto previsto dall'articolo 16, comma 2, lettera
a), del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica
10 giugno 2004, n. 173'";
b) alla lettera b), le parole da: "Il predetto
importo" sino alla fine del comma sono soppresse.
Art. 3-ter. - (Disposizioni in materia di fondazioni
lirico-sinfoniche). - 1. Le fondazioni lirico-sinfoniche operano nel
rispetto dei criteri di gestione di cui all'articolo 3 del decreto
legislativo 29 giugno 1996, n. 367, e coordinano periodicamente le
proprie attivita' allo scopo di ottimizzare l'impiego delle risorse e
di raggiungere piu' larghe fasce di pubblico.
2. Il Ministro per i beni e le attivita' culturali, con
proprio decreto non avente natura regolamentare, da adottare entro
sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di
conversione del presente decreto, disciplina il pieno ed efficace
coordinamento delle attivita' delle fondazioni lirico-sinfoniche al
fine di assicurare economie di gestione ed in particolare il
contenimento o la riduzione delle spese di allestimento, dei costi
delle scritture artistico-professionali, anche mediante lo scambio di
materiali scenici, corpi artistici e spettacoli, e dei costi per le
collaborazioni a qualsiasi titolo.
3. Il contratto collettivo nazionale di lavoro delle
fondazioni lirico-sinfoniche assicura l'ottimale utilizzazione del
personale dipendente in ragione delle professionalita' e delle
esigenze produttive delle fondazioni, con particolare riferimento al
personale dipendente che svolge le attivita' di cui all'articolo 23
del decreto legislativo 29 giugno 1996, n. 367, o che svolge
attivita' di lavoro autonomo o professionale.
4. I contratti integrativi aziendali delle fondazioni
lirico-sinfoniche sono sottoscritti esclusivamente nelle materie e
nei limiti stabiliti dal contratto collettivo nazionale di lavoro,
non possono disciplinare istituti non esplicitamente loro demandati
dal medesimo contratto collettivo e non possono derogare a quanto
previsto in materia di vincoli di bilancio.
5. Ai fini della stipulazione dei contratti integrativi
aziendali non possono essere utilizzate da ciascuna fondazione
risorse finanziarie superiori al 20 per cento delle risorse
finanziarie occorrenti per il contratto collettivo nazionale di
lavoro, fermo restando il reperimento delle risorse occorrenti nel
rispetto del principio di pareggio del bilancio. I contratti
integrativi aziendali in essere alla data di entrata in vigore della
legge di conversione del presente decreto possono essere rinnovati
solo successivamente alla stipulazione del nuovo contratto collettivo
nazionale di lavoro. A decorrere dalla data di entrata in vigore del
nuovo contratto collettivo nazionale, le clausole e gli istituti dei
contratti integrativi aziendali stipulati in contrasto con i principi
di cui al comma 4 e con il medesimo contratto collettivo nazionale
non possono essere applicati e vengono ricontrattati tra le parti.
Sono comunque nulli e non possono essere applicati preaccordi od
intese, stipulati a decorrere dal 1° gennaio 2004, non formalmente
qualificabili come contratti integrativi aziendali. I preaccordi o le
intese stipulati anteriormente alla data del 1° gennaio 2004 sono
validi esclusivamente fino alla data di entrata in vigore del nuovo
contratto collettivo nazionale di lavoro.
6. Per l'anno 2005, alle fondazioni lirico-sinfoniche e'
fatto divieto di procedere ad assunzioni di personale a tempo
indeterminato. Fino al medesimo termine, il personale a tempo
determinato non puo' superare il 15 per cento dell'organico
funzionale approvato. Hanno comunque facolta' di assumere personale a
tempo indeterminato, nei limiti delle rispettive piante organiche e
senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, le fondazioni
con bilancio verificato dell'anno precedente almeno in pareggio.
7. Al decreto legislativo 29 giugno 1996, n. 367, sono
apportate le seguenti modifiche:
a) all'articolo 10, comma 3, secondo periodo, la
parola: "pubblici" e' sostituita dalla seguente: "statali";
b) all'articolo 13, comma 1, lettera d), le parole
da: "o musicale" sino alla fine della lettera sono sostituite dalle
seguenti: ", i cui requisiti professionali sono individuati dallo
statuto";
c) all'articolo 13, comma 2, dopo la parola:
"collaboratori" sono inserite le seguenti: ", tra cui il direttore
musicale, ferme restando le competenze del direttore artistico,";
d) all'articolo 14, comma 1, secondo periodo, le
parole: "e gli altri scelti" sono sostituite dalle seguenti: ", un
membro effettivo designato dall'autorita' di governo competente in
materia di spettacolo, e l'altro scelto";
e) all'articolo 21, a decorrere dal 1° gennaio 2006
il comma 1 e' sostituito dal seguente:
"1. Il Ministro per i beni e le attivita' culturali,
anche su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze:
a) puo' disporre lo scioglimento del consiglio di
amministrazione della fondazione quando risultino gravi irregolarita'
nell'amministrazione, ovvero gravi violazioni delle disposizioni
legislative, amministrative o statutarie che regolano l'attivita'
della fondazione o venga presentato il bilancio preventivo in
perdita;
b) dispone in ogni caso lo scioglimento del consiglio
di amministrazione della fondazione quando i conti economici di due
esercizi consecutivi chiudono con una perdita del periodo
complessivamente superiore al 30 per cento del patrimonio, ovvero
sono previste perdite del patrimonio di analoga gravita'".
8. Il comma 3-sexies dell'articolo 2 del decreto-legge 22
marzo 2004, n. 72, convertito, con modificazioni, dalla legge 21
maggio 2004, n. 128, e' abrogato".
All'articolo 4, al comma 2, dopo le parole: "evidenza
pubblica" e' inserita la seguente: "laddove" e dopo le parole: "sono
prorogate" sono inserite le seguenti: ", nel rispetto del limite
massimo di spesa di cui al comma 1,".
All'articolo 5, dopo il comma 1, sono aggiunti i seguenti:
"1-bis. All'articolo 70, comma 4, del decreto legislativo
30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, dopo le parole:
"decreto legislativo 25 luglio 1997, n. 250", sono inserite le
seguenti: ", decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39,".
1-ter. I contratti collettivi di lavoro relativi al
personale del Centro nazionale per l'informatica nella pubblica
amministrazione non possono, in alcun caso, determinare la
stabilizzazione di rapporti di lavoro a termine e di personale in
posizione di comando, distacco o collocamento fuori ruolo.
1-quater. Al fine di agevolare la mobilita' dei
dipendenti delle pubbliche amministrazioni, per consentire un piu'
efficace e razionale utilizzo delle risorse umane esistenti,
all'articolo 30 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, dopo
il comma 2, sono aggiunti i seguenti:
"2-bis. Le amministrazioni, prima di procedere
all'espletamento di procedure concorsuali, finalizzate alla copertura
di posti vacanti in organico, devono attivare le procedure di
mobilita' di cui al comma 1, provvedendo, in via prioritaria,
all'immissione in ruolo dei dipendenti, provenienti da altre
amministrazioni, in posizione di comando o di fuori ruolo,
appartenenti alla stessa area funzionale, che facciano domanda di
trasferimento nei ruoli delle amministrazioni in cui prestano
servizio. Il trasferimento e' disposto, nei limiti dei posti vacanti,
con inquadramento nell'area funzionale e posizione economica
corrispondente a quella posseduta presso le amministrazioni di
provenienza.
2-ter. L'immissione in ruolo di cui al comma 2-bis,
limitatamente alla Presidenza del Consiglio dei ministri e al
Ministero degli affari esteri, in ragione della specifica
professionalita' richiesta ai propri dipendenti, avviene previa
valutazione comparativa dei titoli di servizio e di studio, posseduti
dai dipendenti comandati o fuori ruolo al momento della presentazione
della domanda di trasferimento, nei limiti dei posti effettivamente
disponibili.
2-quater. La Presidenza del Consiglio dei ministri, per
fronteggiare le situazioni di emergenza in atto, in ragione della
specifica professionalita' richiesta ai propri dipendenti puo'
procedere alla riserva di posti da destinare al personale assunto con
ordinanza per le esigenze della Protezione civile e del servizio
civile, nell'ambito delle procedure concorsuali di cui all'articolo
3, comma 59, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, e all'articolo 1,
comma 95, della legge 30 dicembre 2004, n. 311".
1-quinquies. Il comma 1 dell'articolo 34 del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e' sostituito dal seguente:
"1. Il personale in disponibilita' e' iscritto in
appositi elenchi secondo l'ordine cronologico di sospensione del
relativo rapporto di lavoro".
1-sexies. Il comma 2 dell'articolo 34-bis del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e' sostituito dal seguente:
"2. La Presidenza del Consiglio dei ministri -
Dipartimento della funzione pubblica, di concerto con il Ministero
dell'economia e delle finanze e le strutture regionali e provinciali
di cui all' articolo 34, comma 3, provvedono, entro quindici giorni
dalla comunicazione, ad assegnare secondo l'anzianita' di iscrizione
nel relativo elenco il personale collocato in disponibilita' ai sensi
degli articoli 33 e 34. Le predette strutture regionali e
provinciali, accertata l'assenza negli appositi elenchi di personale
da assegnare alle amministrazioni che intendono bandire il concorso,
comunicano tempestivamente alla Presidenza del Consiglio dei ministri
- Dipartimento della funzione pubblica le informazioni inviate dalle
stesse amministrazioni. Entro quindici giorni dal ricevimento della
predetta comunicazione, la Presidenza del Consiglio dei ministri -
Dipartimento della funzione pubblica, di concerto con il Ministero
dell'economia e delle finanze, provvede ad assegnare alle
amministrazioni che intendono bandire il concorso il personale
inserito nell'elenco previsto dall'articolo 34, comma 2. A seguito
dell'assegnazione, l'amministrazione destinataria iscrive il
dipendente in disponibilita' nel proprio ruolo e il rapporto di
lavoro prosegue con l'amministrazione che ha comunicato l'intenzione
di bandire il concorso".
1-septies. All'articolo 34-bis del decreto legislativo 30
marzo 2001, n. 165, nel comma 4, le parole: "decorsi due mesi dalla
comunicazione di cui al comma 1" sono sostituite dalle seguenti:
"decorsi due mesi dalla ricezione della comunicazione di cui al comma
1 da parte del Dipartimento della funzione pubblica direttamente per
le amministrazioni dello Stato e per gli enti pubblici non economici
nazionali, comprese le universita', e per conoscenza per le altre
amministrazioni".
1-octies. All'articolo 34-bis del decreto legislativo 30
marzo 2001, n. 165, dopo il comma 5 e' aggiunto il seguente:
"5-bis. Ove se ne ravvisi l'esigenza per una piu'
tempestiva ricollocazione del personale in disponibilita' iscritto
nell'elenco di cui all'articolo 34, comma 2, il Dipartimento della
funzione pubblica effettua ricognizioni presso le amministrazioni
pubbliche per verificare l'interesse all'acquisizione in mobilita'
dei medesimi dipendenti. Si applica l'articolo 4, comma 2, del
decreto-legge 12 maggio 1995, n. 163, convertito, con modificazioni,
dalla legge 11 luglio 1995, n. 273".
1-novies. L'articolo 1, comma 93, della legge 30 dicembre
2004, n. 311, si interpreta nel senso che il personale dipendente
dell'Agenzia del demanio che ha esercitato l'opzione ai sensi
dell'articolo 3, comma 5, del decreto legislativo 3 luglio 2003,
n. 173, nonche' dell'articolo 30, comma 2-bis, del decreto-legge 30
settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24
novembre 2003, n. 326, puo' essere destinato a pubbliche
amministrazioni con modalita' e criteri definiti con decreto del
Ministro per la funzione pubblica, di concerto con il Ministro
dell'economia e delle finanze, previa consultazione delle
confederazioni sindacali rappresentative".
Dopo l'articolo 5 sono inseriti i seguenti:
"Art. 5-bis. - (Norma transitoria relativa al Comitato di
garanti di cui all'articolo 22 del decreto legislativo 30 marzo 2001,
n. 165). - 1. Al fine di garantire il funzionamento del Comitato di
garanti, previsto dall'articolo 22 del decreto legislativo 30 marzo
2001, n. 165, e successive modificazioni, sino alla proclamazione del
dirigente di prima fascia eletto secondo le modalita' stabilite dal
regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 2 marzo
2004, n. 114, il Comitato di garanti e' composto da un dirigente
della prima fascia, estratto a sorte dall'elenco dei dirigenti
appartenenti alla prima fascia dei ruoli delle amministrazioni dello
Stato, anche ad ordinamento autonomo, di cui all'articolo 23 del
decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.
-Art. 5-ter. - (Modalita' di espletamento di procedure
concorsuali presso la Presidenza del Consiglio dei ministri). - 1. La
procedura di reclutamento dei dirigenti tramite corso-concorso
selettivo di formazione espletato dalla Scuola superiore della
pubblica amministrazione, prevista dal secondo periodo del comma 5
dell'articolo 9-bis del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303,
e' disciplinata dal bando di concorso indetto dalla Presidenza del
Consiglio dei ministri che puo' stabilire, in considerazione delle
specificita' del ruolo del personale dirigenziale della Presidenza
del Consiglio dei ministri nonche' delle funzioni e dei compiti ad
essa attribuiti, il possesso di diversi o ulteriori requisiti
culturali o professionali rispetto a quelli previsti dall'articolo
28, comma 3, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ivi
compreso il possesso di abilitazioni professionali o pregresse
esperienze di studio o di lavoro, nonche' particolari modalita'
relative allo svolgimento e alla durata, comunque non superiore a
nove mesi, del corso-concorso, il quale si articola in un periodo di
formazione presso la Scuola superiore della pubblica amministrazione
ed in un periodo di tirocinio presso la Presidenza del Consiglio dei
ministri.
Art. 5-quater. - (Modifica alla legge 6 luglio 2002,
n. 137). - 1. All'articolo 11, comma 3, terzo periodo, della legge 6
luglio 2002, n. 137, le parole: "sono collocati obbligatoriamente"
sono sostituite dalle seguenti: "possono essere collocati".
Art. 5-quinquies. - (Composizione della Commissione per
la vigilanza ed il controllo sul doping e per la tutela della salute
nelle attivita' sportive). - 1. All'articolo 3 della legge 14
dicembre 2000, n. 376, sono apportate le seguenti modifiche:
a) al comma 3, la lettera a) e' sostituita dalla
seguente:
"a) due rappresentanti del Ministero della salute,
individuati nella persona del direttore generale della ricerca
scientifica e tecnologica e del direttore generale dell'Agenzia
italiana del farmaco, il primo con funzione di presidente";
b) al comma 5, dopo le parole: "non rinnovabile" sono
inserite le seguenti: "ad eccezione dei componenti previsti dal comma
3, lettere a) e b), del presente articolo".
Art. 5-sexies. - (Entrata in vigore del decreto
legislativo 20 febbraio 2004, n. 56, per le case da gioco soggette a
controllo pubblico). - 1. L'entrata in vigore del decreto legislativo
20 febbraio 2004, n. 56, per le case da gioco soggette a controllo
pubblico e' prorogata al 15 gennaio 2008. Fino a tale data le case da
gioco a controllo pubblico rispetteranno il disposto dell'articolo 3,
paragrafo 6, della direttiva 91/308/CEE del Consiglio, del 10 giugno
1991, e successive modificazioni".
All'articolo 6:
al comma 1, lettera b), capoverso 4, dopo la parola:
"citta'", e' inserita la seguente: "metropolitana";
al comma 1, lettera c), capoverso 4-quater, le parole da:
"le funzioni" fino alla fine del capoverso sono sostituite dalle
seguenti: "determinate funzioni di stazione appaltante, previste
dalla legge 11 febbraio 1994, n. 109, laddove ravvisi specifici
impedimenti all'avvio o alla ripresa dei lavori" e sono aggiunti, in
fine, i seguenti periodi: "Nei casi di risoluzione del contratto
d'appalto pronunciata dal commissario straordinario, l'appaltatore
deve provvedere al ripiegamento dei cantieri che fossero gia'
allestiti ed allo sgombero delle aree di lavoro e relative pertinenze
nel termine a tal fine assegnato dallo stesso commissario
straordinario; in caso di mancato rispetto del termine assegnato, il
commissario straordinario provvede d'ufficio addebitando
all'appaltatore i relativi oneri e spese. Ai fini di cui al secondo
periodo non sono opponibili eccezioni od azioni cautelari, anche
possessorie, o di urgenza o comunque denominate che impediscano o
ritardino lo sgombero e ripiegamento anzidetti";
al comma 2, le parole: "non derivano" sono sostituite
dalle seguenti: "non devono derivare".
Dopo l'articolo 6 sono inseriti i seguenti:
"Art. 6-bis. - (Disposizioni concernenti Trenitalia Spa).
- 1. Nelle more della stipula del contratto di servizio pubblico
2002-2003 tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e
Trenitalia Spa, l'ammontare delle somme da corrispondere per l'anno
2003 in relazione agli obblighi di servizio pubblico nel settore dei
trasporti per ferrovia, previsti dalla vigente normativa comunitaria,
e' accertato, in via definitiva e senza dare luogo a conguagli, in
misura pari a quella complessivamente prevista per lo stesso anno e
per lo stesso contratto dal bilancio di previsione dello Stato. Il
Ministero dell'economia e delle finanze e' autorizzato a
corrispondere alla societa' Trenitalia Spa, alle singole scadenze, le
somme spettanti.
Art. 6-ter. - (Disposizioni a favore dell'Autorita' portuale
di Genova). - 1. Al fine di far fronte agli oneri derivanti
dall'applicazione dell'articolo 53 della legge 28 dicembre 2001,
n. 448, e' autorizzato un limite di impegno di tredici anni di
2.940.000 euro per l'anno 2005 quale concorso dello Stato a favore
dell'Autorita' portuale di Genova.
2. All'onere derivante dall'attuazione del presente
articolo, determinato in 2.940.000 euro a decorrere dall'esercizio
finanziario 2005, si provvede mediante corrispondente riduzione
dell'autorizzazione di spesa disposta dall'articolo 36, comma 2,
della legge 1° agosto 2002, n. 166, utilizzando:
a) quanto a 1.020.000 euro il limite di impegno per
l'anno 2003;
b) quanto a 1.920.000 euro il limite di impegno per
l'anno 2004.
3. Il Ministro dell'economia e delle finanze e'
autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti
variazioni di bilancio.
Art. 6-quater. (Disposizioni in materia di diritti di
imbarco di passeggeri sugli aeromobili) - 1. All'articolo 2, comma
11, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, e successive modificazioni,
che istituisce l'addizionale comunale sui diritti di imbarco di
passeggeri sugli aeromobili, sono apportate le seguenti
modificazioni:
a) alla lettera a), le parole: "20 per cento" sono
sostituite dalle seguenti: "40 per cento";
b) alla lettera b), le parole: "80 per cento" sono
sostituite dalle seguenti: "60 per cento".
2. L'addizionale comunale sui diritti di imbarco e'
altresi' incrementata di un euro a passeggero. L'incremento
dell'addizionale di cui al presente comma e' destinato ad alimentare
il Fondo speciale per il sostegno del reddito e dell'occupazione e
della riconversione e riqualificazione del personale del settore del
trasporto aereo, costituito ai sensi dell'articolo 1-ter del
decreto-legge 5 ottobre 2004, n. 249, convertito, con modificazioni,
dalla legge 3 dicembre 2004, n. 291.
3. Le maggiori entrate derivanti dall'incremento
dell'addizionale, disposto dal comma 2, sono versate all'entrata del
bilancio dello Stato per essere riassegnate ad apposito capitolo
dello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche
sociali ai fini del loro trasferimento al Fondo speciale di cui al
medesimo comma 2. Il Ministro dell'economia e delle finanze e'
autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti
variazioni di bilancio.
Art. 6-quinquies. - (Norme in materia di servizio civile
nazionale). - 1. Alla legge 6 marzo 2001, n. 64, sono apportate le
seguenti modifiche:
a) dopo l'articolo 3 e' inserito il seguente:
"Art. 3-bis. - (Sanzioni amministrative). - 1. Gli enti
di cui all'articolo 3 sono tenuti a cooperare per l'efficiente
gestione del servizio civile e la corretta realizzazione dei
progetti.
2. Agli enti che violino il dovere di cui al comma 1, in
particolare non osservando le procedure e le norme previste per la
selezione dei volontari, ovvero violando quelle per le modalita' di
impiego dei volontari, o non realizzando in tutto o in parte i
progetti ovvero ledendo la dignita' del volontario, si applicano una
o piu' delle seguenti sanzioni amministrative:
a) diffida per iscritto, consistente in un formale
invito a uniformarsi;
b) revoca del provvedimento di approvazione del
progetto, con diffida a proseguirne le attivita';
c) interdizione temporanea a presentare altri
progetti di servizio civile della durata di un anno;
d) cancellazione dall'albo degli enti di servizio
civile.
3. Le sanzioni di cui al comma 2 sono applicate, previa
contestazione degli addebiti e fissazione di un termine per
controdedurre non inferiore a trenta giorni e non superiore a
quarantacinque, dall'Ufficio nazionale per il servizio civile o dalle
regioni o dalle province autonome di Trento e di Bolzano, nell'ambito
delle rispettive competenze, in ordine proporzionale e crescente,
secondo la gravita' del fatto, la sua reiterazione, il grado di
volontarieta' o di colpa, gli effetti prodottisi. La sanzione della
cancellazione dall'albo degli enti di servizio civile e' disposta
solo in caso di particolare gravita' delle condotte contestate ed
impedisce la reiscrizione dell'ente nell'albo per cinque anni";
b) il comma 3 dell'articolo 11 e' abrogato.
2. Al decreto legislativo 5 aprile 2002, n. 77, sono
apportate le seguenti modifiche:
a) al comma 4 dell'articolo 3, le parole: "compreso
tra un minimo di trenta ed un massimo di trentasei ore" sono
sostituite dalle seguenti: "di trenta ore, ovvero di un monte ore
annuo minimo corrispondente a millequattrocento ore. I criteri per
l'articolazione dell'orario di svolgimento del servizio sono definiti
con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri";
b) il comma 6 dell'articolo 3 e' abrogato;
c) al comma 5 dell'articolo 6, le parole: "31
ottobre" sono sostituite dalle seguenti: "31 dicembre";
d) l'articolo 8 e' sostituito dal seguente:
"Art. 8. - (Rapporto di servizio civile). - 1. I giovani
selezionati dagli enti e dalle organizzazioni per la realizzazione
dei progetti approvati sono avviati al servizio civile sulla base del
contratto di servizio civile sottoscritto dall'Ufficio nazionale per
il servizio civile e successivamente inviato al volontario per la
sottoscrizione.
2. Il contratto, recante la data di inizio del servizio
attestata dal responsabile dell'ente, prevede il trattamento
economico e giuridico, in conformita' all'articolo 9, comma 2,
nonche' le norme di comportamento alle quali deve attenersi il
volontario e le relative sanzioni";
e) il comma 2 dell'articolo 9 e' sostituito dal
seguente:
"2. Agli ammessi a prestare attivita' in un progetto di
servizio civile compete un assegno per il servizio civile, non
superiore al trattamento economico previsto per il personale militare
volontario in ferma annuale, nonche' le eventuali indennita' da
corrispondere in caso di servizio civile all'estero. In ogni caso non
sono dovuti i benefici volti a compensare la condizione militare. La
misura del compenso dovuto ai volontari del servizio civile nazionale
e' determinata con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri
tenendo conto delle disponibilita' finanziarie del Fondo nazionale
per il servizio civile";
f) il comma 8 dell'articolo 9 e' sostituito dal
seguente:
"8. Al termine del periodo di servizio civile, compiuto
senza demerito, l'Ufficio nazionale per il servizio civile o le
regioni o le province autonome di Trento e di Bolzano, per quanto di
rispettiva competenza, rilasciano ai volontari un apposito attestato
da cui risulta l'effettuazione del servizio civile. I titolari di
tale attestato sono equiparati al personale militare volontario in
ferma annuale";
g) l'articolo 10 e' sostituito dal seguente:
"Art. 10. - (Doveri e incompatibilita). - 1. I soggetti
impiegati in progetti di servizio civile sono tenuti ad assolvere con
diligenza le mansioni affidate, secondo quanto previsto dal contratto
di cui all'articolo 8, e non possono svolgere attivita' di lavoro
subordinato o autonomo, se incompatibile con il corretto espletamento
del servizio.
2. I soggetti che hanno prestato il servizio civile
nazionale non possono presentare ulteriore domanda";
h) al comma 1 dell'articolo 11 le parole: "non
inferiore ad un mese" sono sostituite dalle seguenti: "non inferiore
a 80 ore"".
All'articolo 7:
al comma 1, lettera b), le parole: "quelli di cui
all'allegato" sono sostituite dalle seguenti: "gli allegati da 2-bis
a 2-sexies allegati";
al comma 2, le parole da: "di cui all'articolo 1-bis"
fino alla fine del comma sono sostituite dalle seguenti: "di cui
all'articolo 3, primo comma, numero 3-bis), del decreto del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642, e successive
modificazioni, definite con provvedimento del direttore dell'Agenzia
delle entrate ai sensi dell'articolo 4, quarto comma, del citato
decreto del Presidente della Repubblica n. 642 del 1972, e successive
modificazioni";
dopo il comma 2, sono aggiunti i seguenti:
"2-bis. I concessionari del servizio nazionale della
riscossione di cui al decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112,
sono tenuti a dichiarare l'importo delle somme riscosse a titolo di
imposta comunale sugli immobili che, a decorrere dall'anno 1993, non
e' stato possibile attribuire ai comuni. Con decreto del Ministero
dell'economia e delle finanze, d'intesa con l'Associazione nazionale
dei comuni italiani, sono stabiliti i termini e le modalita' di
presentazione delle dichiarazioni, nonche' il sistema di versamento e
di impiego delle somme in questione che saranno destinate in via
prioritaria ad attivita' di formazione nel campo della gestione del
tributo ed alle politiche di informazione al contribuente.
2-ter. All'articolo 10, comma 5, del decreto legislativo
30 dicembre 1992, n. 504, le parole da: "Al fine di" fino a:
"suddette anagrafi" sono sostituite dalle seguenti: "Allo scopo di
consentire la prosecuzione dei servizi finalizzati a fornire adeguati
strumenti conoscitivi per una efficace azione accertativa dei comuni,
nonche' per agevolare i processi telematici di integrazione nella
pubblica amministrazione ed assicurare il miglioramento
dell'attivita' di informazione ai contribuenti, l'Associazione
nazionale dei comuni italiani (ANCI) organizza le relative attivita'
strumentali. Con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze
vengono disciplinate le modalita' per l'effettuazione dei suddetti
servizi"";
nella rubrica, sono aggiunte, in fine, le seguenti
parole: "e altre disposizioni in materia di finanza locale".
Dopo l'articolo 7 sono inseriti i seguenti:
"Art. 7-bis. - (Assistenza sanitaria per i cittadini di
Campione d'Italia). - 1. I maggiori costi dell'assistenza sanitaria
ai cittadini di Campione d'Italia, rispetto alla disponibilita' del
Servizio sanitario regionale, calcolati sulla base della quota
capitaria, gravano sul bilancio comunale. A tal fine, al comune di
Campione d'Italia viene assegnata annualmente a decorrere dall'anno
2005 la somma di due milioni di euro.
2. All'onere derivante dall'attuazione del presente
articolo, pari a due milioni di euro a decorrere dal 2005, si
provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento
iscritto, ai fini del bilancio triennale 2005-2007, nell'ambito
dell'unita' previsionale di base di parte corrente "Fondo speciale"
dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze
per l'anno 2005, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento
relativo al Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
Art. 7-ter. - (Fondo per il personale delle Ferrovie dello
Stato). - 1. E' istituito, a decorrere dall'anno 2005, presso la
Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento della funzione
pubblica, il Fondo per il personale delle Ferrovie dello Stato, la
cui dotazione, per ciascuno degli anni del triennio 2005-2007, e'
pari a 8 milioni di euro.
2. All'onere di cui al comma 1 si provvede mediante
corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del
bilancio triennale 2005-2007, nell'ambito dell'unita' previsionale di
base di parte corrente "Fondo speciale" dello stato di previsione del
Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2005, allo scopo
utilizzando:
a) quanto a 8 milioni di euro per l'anno 2005,
l'accantonamento relativo al Ministero del lavoro e delle politiche
sociali;
b) per ciascuno degli anni 2006 e 2007, quanto a 4
milioni di euro, l'accantonamento relativo al Ministero del lavoro e
delle politiche sociali, e quanto a 4 milioni di euro,
l'accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri.
3. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato
ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di
bilancio.
Art. 7-quater. - (Controversie relative alla soppressa
azienda universitaria Policlinico Umberto I). - 1. I decreti di
ingiunzione di cui all'articolo 641 del codice di procedura civile e
le sentenze divenuti esecutivi dopo la data di entrata in vigore del
decreto-legge 1° ottobre 1999, n. 341, convertito, con modificazioni,
dalla legge 3 dicembre 1999, n. 453, sono inefficaci nei confronti
dell'azienda ospedaliera Policlinico Umberto I, qualora gli stessi
siano relativi a crediti vantati nei confronti della soppressa
omonima azienda universitaria per obbligazioni contrattuali anteriori
alla data di istituzione della predetta azienda ospedaliera
Policlinico Umberto I, secondo quando disposto dall'articolo 2, comma
1, del citato decreto-legge n. 341 del 1999, come interpretato
dall'articolo 8-sexies del decreto-legge 28 maggio 2004, n. 136,
convertito, con modificazioni, dalla legge 27 luglio 2004, n. 186.
2. I pignoramenti eventualmente intrapresi in forza dei
titoli di cui al comma 1 perdono efficacia e i giudizi di
ottemperanza in base al medesimo titolo pendenti sono dichiarati
estinti anche d'ufficio.
3. Nelle azioni esecutive iniziate sui medesimi titoli di cui
al comma 1, alla soppressa azienda universitaria Policlinico Umberto
I subentra il commissario di cui al comma 3 dell'articolo 2 del
decreto-legge 1° ottobre 1999, n. 341, convertito, con modificazioni,
dalla legge 3 dicembre 1999, n. 453.
4. Dall'attuazione del presente articolo non devono derivare
nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
Art. 7-quinquies. - (Tenuta delle liste elettorali). - 1.
All'articolo 32 del testo unico delle leggi per la disciplina
dell'elettorato attivo e per la tenuta e la revisione delle liste
elettorali, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20
marzo 1967, n. 223, sono apportate le seguenti modifiche:
a) il quinto comma e' sostituito dal seguente:
"Le deliberazioni relative alle cancellazioni di cui
ai numeri 2) e 3) devono essere notificate agli interessati entro
dieci giorni";
b) al sesto comma, le parole: "Le deliberazioni della
commissione elettorale comunale relative alle variazioni di cui al
n. 5)" sono sostituite dalle seguenti: "Le deliberazioni relative
alle variazioni di cui ai numeri 4) e 5)".
Art. 7-sexies. - (Aggiornamento degli schedari consolari). -
1. E' autorizzata, per l'anno 2005, la spesa di euro 2.800.000 per
l'aggiornamento degli schedari consolari al fine di pervenire
all'unificazione dei dati dell'anagrafe degli italiani residenti
all'estero e degli schedari consolari, ai sensi dell'articolo 5,
comma 4, del regolamento di cui al decreto del Presidente della
Repubblica 2 aprile 2003, n. 104.
2. All'onere derivante dall'attuazione del presente articolo,
pari a euro 2.800.000 per l'anno 2005, si provvede mediante
corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del
bilancio triennale 2005-2007, nell'ambito dell'unita' previsionale di
base di parte corrente "Fondo speciale" dello stato di previsione del
Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2005, allo scopo
parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero degli
affari esteri.
3. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato
ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di
bilancio.
Art. 7-septies. - (Interventi urgenti per i Giochi olimpici
invernali "Torino 2006"). - 1. E' assegnato un contributo di 80
milioni di euro per l'anno 2005 ad una societa' a capitale
interamente pubblico controllata da Sviluppo Italia Spa, al cui
capitale sociale possono partecipare la regione Piemonte, la
provincia di Torino ed il comune di Torino, direttamente o tramite
societa' di cui detengono la totalita' del capitale sociale.
2. La societa' di cui al comma 1 assume e coordina le
iniziative finalizzate ad un piu' efficace inserimento nel contesto
territoriale dei compiti e delle attivita' svolte dal Comitato
organizzatore dei Giochi olimpici di cui all'articolo 1-bis della
legge 9 ottobre 2000, n. 285, in adempimento degli impegni
contrattuali assunti nei confronti del Comitato internazionale
olimpico con il contratto sottoscritto a Seul in data 19 giugno 1999.
3. Per le iniziative di cui al comma 2, la societa' di cui al
comma 1 si avvale in via prioritaria degli enti pubblici di cui al
comma 1 nonche' degli enti e societa' strumentali della regione
Piemonte, della provincia di Torino e del comune di Torino.
Limitatamente alla realizzazione delle infrastrutture temporanee e
degli allestimenti degli impianti e delle infrastrutture di cui
all'articolo 1, comma 1, della legge 9 ottobre 2000, n. 285, e
successive modificazioni, funzionali allo svolgimento dei Giochi
olimpici, la societa' di cui al comma 1 puo' altresi' avvalersi,
previa deliberazione del Comitato di regia di cui all'articolo 1,
comma 1-bis, della medesima legge n. 285 del 2000, e successive
modificazioni, dell'Agenzia per lo svolgimento dei Giochi olimpici di
cui all'articolo 2 della medesima legge. Sono a carico della societa'
di cui al comma 1 tutti gli oneri economici, compresi quelli relativi
alle spese aggiuntive di funzionamento dei soggetti operanti ed al
contenzioso, inerenti agli interventi per i quali venga esercitata la
facolta' di avvalimento nonche' alle occupazioni temporanee di cui al
comma 4. La societa' di cui al comma 1, limitatamente alla
realizzazione di interventi temporanei correlati a quelli di cui
all'articolo 3 della citata legge n. 285 del 2000, e successive
modificazioni, puo' avvalersi della citata Agenzia per lo svolgimento
dei Giochi olimpici.
4. All'articolo 3, comma 2-ter, della legge 9 ottobre 2000,
n. 285, e successive modificazioni, e' aggiunto, in fine, il seguente
periodo: "L'Agenzia esercita tale facolta' anche nel caso in cui
l'occupazione sia necessaria per la realizzazione, anche da parte del
Comitato organizzatore dei Giochi olimpici ovvero di enti pubblici e
loro societa' strumentali, delle infrastrutture temporanee e degli
allestimenti degli impianti e delle infrastrutture di cui
all'articolo 1 funzionali allo svolgimento dei Giochi olimpici".
5. All'articolo 3 della legge 9 ottobre 2000, n. 285, e
successive modificazioni, il comma 2-quater e' sostituito dal
seguente:
"2-quater. La facolta' di cui al comma 2-ter puo' essere
esercitata, mediante ordinanza che determina altresi' in via
provvisoria le indennita' di occupazione, a seguito dell'approvazione
da parte dell'Agenzia del progetto definitivo o della variante avente
per oggetto l'opera cui l'occupazione e' preordinata. Le indennita'
definitive di occupazione spettanti ai proprietari sono determinate
ai sensi dell'articolo 50 del testo unico di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327, e successive
modificazioni. Al proprietario del fondo secondo le risultanze
catastali e' notificato almeno dieci giorni prima un avviso
contenente l'indicazione del luogo, del giorno e dell'ora in cui e'
prevista l'esecuzione dell'ordinanza che impone l'occupazione
temporanea; entro lo stesso termine e' pubblicato, per almeno dieci
giorni, il suddetto avviso nell'albo del comune o dei comuni in cui
e' sito il fondo. In caso di irreperibilita' del proprietario del
fondo la pubblicazione ha valore di avvenuta notifica".
6. Nelle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici
di lavori, di forniture e di servizi, relativi agli interventi di cui
alla legge 9 ottobre 2000, n. 285, e successive modificazioni, di
importo pari o superiore alla soglia comunitaria si applicano i
termini minimi previsti dalla normativa comunitaria e, per gli
appalti di importo inferiore a tale soglia, tutti i termini sono
ridotti fino ad un terzo. Per gli appalti pubblici di lavori di
qualunque importo, l'affidamento a trattativa privata e' consentito
anche nei casi previsti dall'articolo 7 della direttiva 93/37/CEE del
Consiglio, del 14 giugno 1993. Le varianti possono essere approvate
anche in deroga ai limiti previsti dall'articolo 25 della legge 11
febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni, ed in assenza
delle autorizzazioni e dei pareri obbligatori non vincolanti
richiesti dalla stessa legge.
7. Restano fermi la natura privata, i compiti e le modalita'
di funzionamento del Comitato organizzatore dei Giochi olimpici. A
tali fini il Comitato organizzatore dei Giochi olimpici assume le
necessarie iniziative per coordinare il proprio operato con quello
della societa' di cui al comma 1.
8. All'onere derivante dall'attuazione del presente articolo,
pari a 80 milioni di euro per l'anno 2005, si provvede mediante
utilizzo di quota parte delle risorse disponibili sul Fondo per
interventi strutturali di politica economica di cui al comma 5
dell'articolo 10 del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282,
convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
Art. 7-octies. - (Canone per l'installazione di mezzi
pubblicitari). - 1. Entro due mesi dalla data di entrata in vigore
della legge di conversione del presente decreto e con effetto per
l'esercizio 2005, i comuni con proprie deliberazioni rideterminano,
ove occorra, la misura del canone per l'installazione di mezzi
pubblicitari secondo le disposizioni di cui all'articolo 62 del
decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, e successive
modificazioni, secondo la base di calcolo e le modalita' stabilite
dalla lettera d) del comma 2 dell'articolo 62 medesimo. A decorrere
dall'esercizio di bilancio 2006 la determinazione terra' conto della
rivalutazione annuale sulla base dell'indice dei prezzi al consumo
per le famiglie di operai e impiegati rilevato dall'ISTAT.
2. Le disposizioni di cui al comma 470 dell'articolo 1 della
legge 30 dicembre 2004, n. 311, si intendono applicabili anche
all'imposta sugli intrattenimenti e all'imposta sulla pubblicita'.
Art. 7-novies. - (Attivita' di formazione ai dipendenti
della pubblica amministrazione). - 1. All'articolo 53, comma 6, del
decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, dopo la lettera f) e'
aggiunta la seguente:
"f-bis) da attivita' di formazione diretta ai
dipendenti della pubblica amministrazione".
Art. 7-decies. - (Monopoli di Stato). - 1. All'articolo
1, comma 97, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, alla lettera f),
dopo le parole: "Ministero dell'economia e delle finanze" la parola:
"e" e' soppressa, e dopo le parole: "agenzie fiscali" sono inserite
le seguenti: ", ivi inclusa l'Amministrazione autonoma dei Monopoli
di Stato,".
Art. 7-undecies. - (Reddito minimo di inserimento). - 1.
All'articolo 80, comma 1, alinea, della legge 23 dicembre 2000,
n. 388, e successive modificazioni, le parole: "31 dicembre 2004"
sono sostituite dalle seguenti: "30 aprile 2006".
2. Le somme non spese da parte dei comuni entro il 30
aprile 2006 devono essere versate dai medesimi all'entrata del
bilancio dello Stato per la successiva riassegnazione al Fondo
nazionale per le politiche sociali di cui all'articolo 59, comma 44,
della legge 27 dicembre 1997, n. 449.
Art. 7-duodecies. - (Proroghe di trattamenti di cassa
integrazione guadagni straordinaria). - 1. All'articolo 3, comma 137,
quarto periodo, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, e successive
modificazioni, le parole: "30 aprile 2005" sono sostituite dalle
parole: "31 dicembre 2005".
Art. 7-terdecies. - (Italia Lavoro Spa). - 1. Fatte salve
le previsioni di cui all'articolo 1, comma 3, del decreto legislativo
9 gennaio 1999, n. 1, ed all'articolo 30 della legge 28 dicembre
2001, n. 448, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali,
nell'esercizio delle proprie funzioni in materia di politiche del
lavoro, dell'occupazione, della tutela dei lavoratori, e delle
competenze in materia di politiche sociali e previdenziali, si avvale
di Italia Lavoro Spa, previa stipula di apposita convenzione.
2. Per la promozione e la gestione di attivita'
riconducibili agli ambiti di cui al comma 1, le altre amministrazioni
centrali dello Stato possono avvalersi di Italia Lavoro Spa d'intesa
con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, nel rispetto
della convenzione di cui al comma 1.
3. Per ciascuno degli anni 2005, 2006 e 2007, il
Ministero del lavoro e delle politiche sociali assegna a Italia
Lavoro Spa 10 milioni di euro quale contributo agli oneri di
funzionamento ed ai costi generali di struttura. A tale onere si
provvede a carico del Fondo per l'occupazione di cui all'articolo 1,
comma 7, del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con
modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236.
Art. 7-quartedecies. - (Norma di interpretazione
autentica). - 1. L'articolo 1, comma 19, della legge 23 agosto 2004,
n. 243, si interpreta nel senso che l'attivita' di monitoraggio
effettuata dall'INPS, volta a verificare il raggiungimento del numero
massimo di 10.000 lavoratori aventi diritto a fruire dei benefici di
cui al comma 18 del predetto articolo, e' riferita al momento di
cessazione del rapporto di lavoro secondo le fattispecie indicate
rispettivamente alle lettere a) e b) del comma 18 suddetto.
Art. 7-quinquiesdecies. - (Modifiche alla disciplina del
collegio dei sindaci dell'ENPALS). - 1. Il collegio dei sindaci
dell'Ente nazionale di previdenza e assistenza per i lavoratori dello
spettacolo (ENPALS) e' composto da cinque membri di qualifica non
inferiore a dirigente, di cui tre in rappresentanza del Ministero del
lavoro e delle politiche sociali e due in rappresentanza del
Ministero dell'economia e delle finanze. Uno dei rappresentanti del
Ministero del lavoro e delle politiche sociali svolge le funzioni di
presidente. Per ciascuno dei componenti e' nominato un membro
supplente.
Art. 7-sexiesdecies. - (Norme per accelerare l'erogazione
dei contributi nelle aree depresse). - 1. Fermo restando il tetto dei
pagamenti di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto-legge 12 luglio
2004, n. 168, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio
2004, n. 191, al fine di garantire il massimo utilizzo delle risorse
comunitarie che assistono i contributi concessi a valere sui bandi di
cui all'articolo 5 del regolamento di cui al decreto del Ministro
dell'industria, del commercio e dell'artigianato 20 ottobre 1995,
n. 527, e successive modificazioni - limitatamente ai bandi ottavo,
le cui graduatorie sono state approvate con decreto ministeriale in
data 9 aprile 2001, pubblicato nel Supplemento ordinario n. 129 alla
Gazzetta Ufficiale n. 121 del 26 maggio 2001, undicesimo, le cui
graduatorie sono state approvate con decreto ministeriale in data 12
febbraio 2002, pubblicato nel Supplemento ordinario n. 47 alla
Gazzetta Ufficiale n. 65 del 18 marzo 2002, e quattordicesimo, le cui
graduatorie sono state approvate con decreto ministeriale in data 27
maggio 2003, pubblicato nel Supplemento ordinario n. 105 alla
Gazzetta Ufficiale n. 157 del 9 luglio 2003 - alle imprese i cui
programmi possiedono i requisiti di ammissibilita' al cofinanziamento
dell'Unione europea e che ne abbiano fatto richiesta entro il 10
dicembre 2004, fatti salvi i vigenti criteri e modalita' di calcolo,
nonche' le modalita' e le procedure di erogazione dei predetti
contributi, puo' essere effettuata l'erogazione parziale delle quote
di contributo delle quali sono maturate le disponibilita', in
proporzione alla parte di investimenti effettivamente realizzati.
L'erogazione parziale dell'ultima quota di contributo e' decurtata di
una somma pari al dieci per cento del contributo concesso.
2. Per i programmi di cui al comma 1, per i quali
l'impresa abbia ultimato gli investimenti, l'erogazione dell'ultima
quota del contributo avviene indipendentemente dalla presentazione
della documentazione finale di spesa, fermo restando l'obbligo di
presentare detta documentazione nei tempi prescritti dall'articolo 9,
comma 1, del regolamento di cui al decreto del Ministro
dell'industria, del commercio e dell'artigianato 20 ottobre 1995,
n. 527, e successive modificazioni. Per i programmi di investimento
di cui al medesimo articolo 9, comma 6, il periodo di nove mesi di
cui all'articolo 10, comma 6, dello stesso decreto e' ridotto a sei
mesi.
Art. 7-septiesdecies. - (Modifica al decreto-legge 12
luglio 2004, n. 168, convertito, con modificazioni, dalla legge 30
luglio 2004, n. 191). - 1. All'articolo 1, comma 9, del decreto-legge
12 luglio 2004, n. 168, convertito, con modificazioni, dalla legge 30
luglio 2004, n. 191, e' aggiunto, in fine, il seguente periodo:
"Ferma restando l'invarianza della spesa complessiva come
rideterminata dal primo periodo del presente comma gravante sul
bilancio della Presidenza del Consiglio dei ministri, per i centri di
responsabilita' amministrativa afferenti ai Ministri senza
portafoglio il limite di spesa stabilito dal presente comma puo'
essere superato in casi eccezionali previa adozione di un motivato
provvedimento da parte del Ministro competente".
Art. 7-duodevicies. - (Termini per lo smaltimento delle
scorte dei preparati pericolosi). - 1. Il termine di dodici mesi,
previsto dal comma 3 dell'articolo 20 del decreto legislativo 14
marzo 2003, n. 65, per lo smaltimento delle scorte dei preparati
pericolosi gia' immessi sul mercato, purche' conformi alla previgente
normativa, e' prorogato di diciotto mesi.
2. Il termine di sei mesi, previsto dal comma 3
dell'articolo 20 del decreto legislativo 14 marzo 2003, n. 65, per lo
smaltimento delle scorte dei preparati pericolosi presenti nel
magazzino del produttore, purche' conformi alla previgente normativa,
e' differito di dodici mesi.
Art. 7-undevicies. - (Disposizioni in materia di tessera
sanitaria). - 1. All'articolo 50 del decreto-legge 30 settembre 2003,
n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003,
n. 326, al comma 7, e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Il
Ministero dell'economia e delle finanze puo' prevedere periodi
transitori, durante i quali, in caso di riscontro della mancata
corrispondenza del codice fiscale del titolare della tessera
sanitaria con quello dell'assistito riportato sulla ricetta, tale
difformita' non costituisce impedimento per l'erogazione della
prestazione e l'utilizzazione della relativa ricetta medica ma
costituisce anomalia da segnalare tra i dati di cui al comma 8".
Art. 7-vicies. - (Celebrazioni per il sessantesimo
anniversario della Resistenza e della Guerra di liberazione). - 1. Le
associazioni combattentistiche e partigiane erette in enti morali,
costituitesi in confederazione nel 1979, preparano ed organizzano,
d'intesa con il Ministero della difesa, nel triennio 2005-2007,
manifestazioni celebrative ed iniziative storico-culturali, sul piano
nazionale ed internazionale, per il sessantesimo anniversario della
Resistenza e della Guerra di liberazione.
2. Per l'attuazione del comma 1 e' autorizzata la spesa
di euro 3.100.000 per l'anno 2005. Al relativo onere si provvede
mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai
fini del bilancio triennale 2005-2007, nell'ambito dell'unita'
previsionale di base di parte corrente "Fondo speciale" dello stato
di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno
2005, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo
al Ministero della giustizia.
3. Il Ministro dell'economia e delle finanze e'
autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti
variazioni di bilancio.
Art. 7-vicies semel. - (Prevenzione contro la
encefalopatia spongiforme bovina). - 1. All'articolo 1, comma 1,
lettera a), del decreto-legge 21 novembre 2000, n. 335, convertito,
con modificazioni, dalla legge 19 gennaio 2001, n. 3, e successive
modificazioni, la parola: "ventiquattro" e' sostituita dalla
seguente: "trenta".
Art. 7-vicies bis. - (Disposizioni in materia di acque
potabili). - 1. Alle acque potabili trattate, ottenute mediante
apparecchiature con sistema a raggi ultravioletti, purche'
specificatamente approvate dal Ministero della salute in conformita'
al regolamento di cui al decreto del Ministro della sanita' 21
dicembre 1990, n. 443, si applicano gli stessi parametri chimici e
batteriologici previsti per le acque minerali, limitatamente ai
criteri di valutazione della carica microbica totale ed al Ph,
qualora venga addizionato CO2.
Art. 7-vicies ter.
- (Rilascio documentazione in formato elettronico).
- 1. A decorrere dal 1° gennaio 2006:
a) il visto su supporto cartaceo e' sostituito,
all'atto della richiesta, dal visto elettronico, di cui al
regolamento (CE) n. 334/2002 del Consiglio, del 18 febbraio 2002;
b) il permesso di soggiorno su supporto cartaceo e'
sostituito, all'atto della richiesta del primo rilascio o del rinnovo
dello stesso, dal permesso di soggiorno elettronico, di cui al
regolamento (CE) n. 1030/2002 del Consiglio, del 13 giugno 2002;
c) il passaporto su supporto cartaceo e' sostituito
dal passaporto elettronico di cui al regolamento (CE) n. 2252/2004
del Consiglio, del 13 dicembre 2004.
2. Dalla stessa data di cui al comma 1, la carta
d'identita' su supporto cartaceo e' sostituita, all'atto della
richiesta del primo rilascio o del rinnovo del documento, dalla carta
d'identita' elettronica, classificata carta valori, prevista
dall'articolo 36 del testo unico di cui al decreto del Presidente
della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445. A tal fine i comuni che
non vi abbiano ancora ottemperato provvedono entro il 31 ottobre 2005
alla predisposizione dei necessari collegamenti all'Indice nazionale
delle anagrafi (INA) presso il Centro nazionale per i servizi
demografici (CNSD) ed alla redazione del piano di sicurezza per la
gestione delle postazioni di emissione secondo le regole tecniche
fornite dal Ministero dell'interno.
Art. 7-vicies quater. - (Disposizioni in materia di carte
valori). - 1. All'atto del rilascio delle carte valori di cui
all'articolo 7-vicies ter da parte delle competenti amministrazioni
pubbliche, i soggetti richiedenti sono tenuti a corrispondere un
importo pari almeno alle spese necessarie per la loro produzione e
spedizione, nonche' per la manutenzione necessaria all'espletamento
dei servizi ad esse connessi. L'importo e le modalita' di riscossione
sono determinati annualmente con decreti del Ministro dell'economia e
delle finanze, di concerto con il Ministro dell'interno, da adottare,
in sede di prima attuazione, entro sessanta giorni dalla data di
entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
2. Le somme percepite dalle amministrazioni pubbliche in
applicazione del comma 1 sono versate all'entrata del bilancio dello
Stato e riassegnate con decreti del Ministero dell'economia e delle
finanze, di concerto con il Ministero dell'interno, anche in aggiunta
alle somme gia' stanziate, nell'ambito dell'unita' previsionale di
base 3.1.5.17 - servizi del Poligrafico dello Stato - dello stato di
previsione del medesimo Ministero.
3. Al fine di contenere i prezzi di cessione delle carte
valori ed i costi di attivazione, di produzione, emissione e
manutenzione dei centri gestione delle stesse e' in facolta'
dell'Istituto poligrafico e Zecca dello Stato Spa di stipulare
accordi o indire gare con pubbliche amministrazioni ed anche con
soggetti privati, anche allo scopo di estendere l'operativita' delle
carte valori alla fruizione di servizi, ivi compresi quelli di natura
privatistica. Gli accordi sono soggetti a ratifica da parte del
Ministero dell'economia e delle finanze di concerto con il Ministero
dell'interno.
4. L'Istituto poligrafico e Zecca dello Stato Spa puo'
continuare ad avvalersi del patrocinio dell'Avvocatura dello Stato,
ai sensi del titolo I del testo unico di cui al regio decreto 30
ottobre 1933, n. 1611, e con applicazione dell'articolo 417-bis,
commi primo e secondo, del codice di procedura civile.
5. E' abrogato il regio decreto 7 marzo 1926, n. 401.
6. Dall'attuazione dell'articolo 7-vicies ter e del
presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico
della finanza pubblica.
Art. 7-vicies quinquies. - (Disposizioni in materia di
collocamento fuori ruolo di dipendenti pubblici). - 1. Le
disposizioni del comma 5-bis dell'articolo 9 del decreto legislativo
30 luglio 1999, n. 303, si applicano anche in caso di elezione o
nomina a giudice costituzionale e a presidente o componente delle
autorita' amministrative indipendenti".
All'articolo 8, il comma 1 e' sostituito dal seguente:
"1. All'onere derivante dall'applicazione dell'articolo
1, comma 2, pari ad euro 29.248.636 per l'anno 2005, euro 44.366.700
per l'anno 2006, euro 45.436.965 per l'anno 2007, euro 28.333.439 per
l'anno 2008 ed euro 18.783.436 a decorrere dall'anno 2009, si
provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di
spesa prevista dall'articolo 5, comma 1, lettera a), della legge 24
dicembre 1993, n. 537, come determinata dalla Tabella C della legge
30 dicembre 2004, n. 311".
Nel titolo, le parole: "nonche' per semplificare gli
adempimenti relativi a imposte di bollo e tasse di concessione" sono
sostituite dalle seguenti: "e per semplificare gli adempimenti
relativi a imposte di bollo e tasse di concessione, nonche' altre
misure urgenti".


 

Il testo di questo provvedimento non riveste carattere di ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale cartacea. La consultazione e' gratuita.
Fonte: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato

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