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Gazzetta Ufficiale N. 132 del 9 Giugno 2006

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 15 maggio 2006
Disposizioni applicative in materia di circolazione dei ciclomotori.

IL CAPO DIPARTIMENTO PER I TRASPORTI TERRESTRI
Visto l'art. 97 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285
(«Nuovo codice della strada»), come modificato dal decreto
legislativo 15 gennaio 2002, n. 9, recante nuove disposizioni in
materia di circolazione dei ciclomotori, ed in specie i commi 1 e 4 i
quali demandano ad apposito decreto dirigenziale del Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti la disciplina delle procedure, delle
modalita' e della documentazione occorrente per il rilascio del
certificato di circolazione dei ciclomotori;
Visto l'art. 249 del decreto del Presidente della Repubblica
16 dicembre 1992, n. 495, come sostituito dall'art. 2, comma 1, del
decreto del Presidente della Repubblica 6 marzo 2006, n. 153, ed in
specie il comma 2 il quale demanda al Ministero delle infrastrutture
e dei trasporti l'individuazione delle modalita' di comunicazione
agli Uffici motorizzazione civile del Dipartimento per i trasporti
terrestri dell'avvenuta distruzione, da parte del titolare della
targa per ciclomotore assegnatagli;
Visto l'art. 251 del decreto del Presidente della Repubblica
16 dicembre 1992, n. 495, come sostituito dall'art. 4, comma 1, del
decreto del Presidente della Repubblica n. 153 del 2006, ed in specie
il comma 1 il quale dispone che siano disciplinate con provvedimento
del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - Dipartimento per
i trasporti terrestri le modalita' di affidamento, ai soggetti di cui
alla legge 8 agosto 1991, n. 264 abilitati al collegamento telematico
con il Centro elaborazione dati del Dipartimento per i trasporti
terrestri, delle procedure di rilascio delle targhe e di rilascio ed
aggiornamento dei certificati di circolazione dei ciclomotori;
Visto l'art. 252 del decreto del Presidente della Repubblica n. 495
del 1992, come sostituito dall'art. 5, comma 1, del decreto del
Presidente della Repubblica n. 153 del 2006, ed in specie i commi 1,
2 e 6 i quali prevedono che le modalita' per il rilascio del nuovo
certificato di circolazione e della nuova targa, in caso di
smarrimento, distruzione, sottrazione o deterioramento del
certificato di circolazione dei ciclomotori o delle relative targhe,
nonche' le modalita' di rilascio del tagliando di aggiornamento del
certificato di circolazione dei ciclomotori, conseguente al
trasferimento della residenza del relativo intestatario, siano
prescritte dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;
Visto l'art. 9 del decreto del Presidente della Repubblica n. 153
del 2006, il quale fa salva la possibilita', per chi si dichiara
proprietario di un ciclomotore immesso in circolazione anteriormente
alla data di entrata in vigore del decreto medesimo, di richiedere il
rilascio della nuova targa e del certificato di circolazione secondo
i criteri fissati dal citato art. 97 del decreto legislativo n. 285
del 1992;
Ritenuto di dover provvedere alla disciplina di dettaglio cui le
richiamate norme del codice della strada e del relativo regolamento
di esecuzione ed attuazione pongono rinvio;
Decreta:

Art. 1.
Definizioni
1. Ai fini del presente decreto, si intende per:
a) UMC, gli Uffici motorizzazione civile del Dipartimento per i
trasporti terrestri;
b) imprese di consulenza automobilistiche, i soggetti esercenti
l'attivita' di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto
di cui alla legge 8 agosto 1991, n. 264 e successive modificazioni ed
integrazioni.

Art. 2.
Rilascio del certificato di circolazione del ciclomotore e della
relativa targa
1. Il certificato di circolazione e la relativa targa sono
rilasciati su istanza presentata ad uno degli UMC, ovvero ad una
impresa di consulenza automobilistica che abbia ottenuto
l'abilitazione di cui all'art. 8. Il certificato di circolazione e la
relativa targa sono rilasciate contestualmente all'istanza, previo
versamento delle imposte di bollo previste dalle vigenti norme in
materia, dei diritti di cui alla legge 1° dicembre 1986, n. 870 e del
costo della targa.
2. Il certificato di circolazione e' rilasciato a nome di chi si
dichiara proprietario del ciclomotore indicando, ove ricorrano, anche
le generalita' dell'usufruttuario o del locatario con facolta' di
acquisto o del venditore con patto di riservato dominio, con le
specifiche annotazioni previste dall'art. 91, commi 1 e 3, del
decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285. In caso di locazione
senza conducente, si applicano le disposizioni statuite dall'art. 84
del medesimo decreto legislativo n. 285 del 1992.
3. La targa e' rilasciata a nome di chi si dichiara proprietario
del ciclomotore ovvero, a seconda dei casi, a nome
dell'usufruttuario, del locatario con facolta' di acquisto o
dell'acquirente con patto di riservato dominio. In caso di locazione
senza conducente, la targa e' rilasciata a nome del locatore. Se il
ciclomotore e' in proprieta', anche con patto di riservato dominio,
in usufrutto o in locazione con facolta' di acquisto in capo a piu'
soggetti, la targa e' rilasciata, a seconda dei casi, al
comproprietario, all'acquirente, all'usufruttuario o al locatario con
facolta' di acquisto indicato per primo nel certificato di
circolazione. Nel caso in cui l'intestatario del ciclomotore sia una
persona giuridica, la targa e' rilasciata a persona fisica munita di
poteri di rappresentanza.
4. Nel caso in cui l'intestatario del richiesto certificato di
circolazione e della relativa targa sia un minore degli anni
diciotto, l'istanza e le dichiarazioni sostitutive di certificazione
e dell'atto di notorieta' rilasciate a corredo, ai sensi degli
articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica
28 dicembre 2000, n. 445, sono sottoscritte da chi ne esercita la
potesta' genitoriale o la tutela.
5. Le disposizioni del presente articolo si applicano:
a) ai ciclomotori nuovi di fabbrica o comunque immessi in
circolazione per la prima volta sul territorio nazionale;
b) ai ciclomotori muniti di certificato di idoneita' tecnica, in
caso di trasferimento della proprieta', di costituzione di usufrutto,
di locazione con facolta' di acquisto e di vendita con patto di
riservato dominio in favore di soggetti non titolari di contrassegno
di identificazione;
c) ai ciclomotori muniti di certificato di idoneita' tecnica, in
caso di sottrazione, smarrimento, distruzione o deterioramenta del
certificato stesso o del contrassegno di identificazione;
d) ai ciclomotori muniti di certificato di idoneita' tecnica e
omologati per il trasporto di un passeggero, oltre al conducente,
qualora l'intestatario intenda avvalersi della facolta' di cui
all'art. 170, comma 2, del decreto legislativo n. 285 del 1992;
e) ai ciclomotori muniti di certificato di idoneita' tecnica,
ogni qualvolta l'intestatario intenda comunque avvalersi della
possibilita' del rilascio del certificato di circolazione e della
relativa targa.
Resta fermo, in ogni caso, che i ciclomotori muniti di certificato
di circolazione, a qualsiasi titolo rilasciato, possono circolare su
strada solo se muniti della relativa targa rilasciata secondo le
modalita' stabilite dal presente articolo.
6. Con circolare della Direzione generale della motorizzazione sono
stabilite le documentazioni da allegare all'istanza di rilascio del
certificato di circolazione e della relativa targa, nonche' le
istruzioni operative per la gestione informatizzata delle procedure
amministrative da parte degli UMC, anche per il tramite delle imprese
di consulenza automobilistica abilitate ai sensi dell'art. 8, con
modalita' diversificate a seconda che si tratti di ciclomotori nuovi
di fabbrica, o comunque immessi in circolazione per la prima volta
sul territorio nazionale, ovvero di ciclomotori gia' circolanti con
certificato di idoneita' tecnica e con contrassegno di
identificazione.

Art. 3.
Sospensione del ciclomotore dalla circolazione
1. L'intestatario del certificato di circolazione che non intenda
utilizzare il ciclomotore, presenta istanza ad uno degli UMC, ovvero'
ad una delle imprese di consulenza automobilistica abilitate ai sensi
dell'art. 8, che provvede alla sospensione del ciclomotore dalla
circolazione ed al conseguente aggiornamento della sezione
«ciclomotori» dell'Archivio nazionale dei veicoli con le modalita'
stabilite con la circolare di cui all'art. 2, comma 6. L'istanza e'
presentata unitamente al certificato di circolazione ed alle
attestazioni di versamento delle imposte di bollo, previste dalle
vigenti norme in materia e dei diritti di cui alla legge n. 870 del
1986. A seguito dell'aggiornamento d'archivio, l'intestatario della
targa, gia' collegata al ciclomotore sospeso, puo' chiedere, in ogni
momento, che la stessa sia associata ad un altro ciclomotore, previo
rilascio del relativo certificato di circolazione secondo le
modalita' di cui all'art. 1.
2. L'intestatario che intenda trasferire la proprieta' del
ciclomotore, anche con patto di riservato dominio, ovvero in caso di
costituzione di usufrutto o di locazione con facolta' di acquisto, ne
da' comunicazione ad uno degli UMC, ovvero ad una delle imprese di
consulenza automobilistica abilitate ai sensi dell'art. 8, che
provvede alla sospensione del ciclomotore dalla circolazione ed al
conseguente aggiornamento della sezione «ciclomotori» dell'Archivio
nazionale dei veicoli con le modalita' stabilite con la circolare di
cui all'art. 2, comma 6. A seguito dell'aggiornamento d'archivio,
l'intestatario della targa, gia' collegata al ciclomotore sospeso,
puo' chiedere, in ogni momento, che la stessa sia associata ad un
altro ciclomotore, previo rilascio del relativo certificato di
circolazione secondo le modalita' di cui all'art. 1.
3. Se l'intestatario del certificato di circolazione e' un minore
degli anni diciotto, si applicano le disposizioni di cui all'art. 2,
comma 4.

Art. 4.
Utilizzazione della targa
1. In caso di trasferimento della proprieta', di costituzione di
usufrutto e di locazione con facolta' di acquisto del ciclomotore, il
titolare che, non intendendo riutilizzare la targa assegnatagli,
provvede alla sua distruzione in ottemperanza della prescrizione
contenuta nell'art. 249, comma 2, del decreto del Presidente della
Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, ne da' comunicazione ad uno
degli UMC ovvero ad una delle imprese di consulenza automobilistica
abilitate ai sensi dell'art. 8, ai fini dell'aggiornamento della
sezione «ciclomotori» dell'Archivio nazionale dei veicoli con le
modalita' stabilite con la circolare di cui all'art. 2, comma 6,
utilizzando la modulistica all'uopo allegata alla circolare medesima.
2. Se il titolare della targa e' un minore degli anni diciotto, si
applicano le disposizioni di cui all'art. 2, comma 4.

Art. 5.
Smarrimento, distruzione, sottrazione e deterioramento del
certificato di circolazione
1. In caso di smarrimento, distruzione o sottrazione del
certificato di circolazione, l'intestatario ne richiede il duplicato
ad uno degli UMC ovvero ad una delle imprese di consulenza
automobilistica abilitate ai sensi dell'art. 8, che provvedono a
rilasciarlo contestualmente all'istanza. Quest'ultima e' presentata
unitamente alla ricevuta della resa denuncia, ovvero alla
dichiarazione' sostitutiva dell'atto di notorieta', ai sensi
dell'art. 47 del decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del
2000, comprovante l'avvenuta denuncia agli organi di polizia dello
smarrimento, della distruzione o della sottrazione del certificato di
circolazione, nonche' all'attestazione di versamento dei diritti di
cui alla legge n. 870 del 1986.
2. In caso di deterioramento del certificato di circolazione,
l'intestatario ne richiede il duplicato ad uno degli UMC ovvero ad
una delle imprese di consulenza automobilistica abilitate ai sensi
dell'art. 8, che provvedono a rilasciarlo contestualmente
all'istanza. Quest'ultima e' presentata unitamente al certificato di
circolazione deteriorato nonche' alle attestazioni di versamento
delle imposte di bollo, previste dalle vigenti norme in materia, e
dei diritti di cui alla legge n. 870 del 1986.
3. Le modalita' operative per il rilascio del duplicato del
certificato di circolazione sono stabilite con la circolare di cui
all'art. 2, comma 6.
4. Se il titolare del certificato di circolazione e' un minore
degli anni diciotto, si applicano le disposizioni di cui all'art. 2,
comma 4.

Art. 6.
Smarrimento, distruzione, sottrazione e deterioramento della targa
1. In caso di smarrimento, distruzione o sottrazione della targa,
l'intestatario richiede il rilascio di un nuovo certificato di
circolazione e di una nuova targa ad uno degli UMC ovvero ad una
delle imprese di consulenza automobilistica abilitate ai sensi
dell'art. 8, che provvedono contestualmente all'istanza. Quest'ultima
e' presentata unitamente alla ricevuta di resa denuncia, ovvero alla
dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorieta', ai sensi dell'art,
47 del decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 2000,
comprovante l'avvenuta denuncia agli organi di polizia dello
smarrimento, della distruzione o della sottrazione della targa,
nonche' all'attestazione di versamento dei diritti di cui alla legge
n. 870 del 1986 e del costo della nuova targa.
2. In caso di deterioramento della targa, l'intestatario richiede
il rilascio di un nuovo certificato di circolazionee di una nuova
targa ad uno degli UMC ovvero ad una delle imprese di consulenza
automobilistica abilitate ai sensi dell'art. 8, che provvedono a
contestualmente all'istanza. Quest'ultima e' presentata unitamente
alla dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorieta', ai sensi
dell'art. 47 del decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del
2000, comprovante che l'intestatario ha provveduto alla distruzione
della targa deteriorata, nonche' alle attestazioni di versamento
delle imposte di bollo, previste dalle vigenti norme in materia, dei
diritti di cui alla legge n. 870 del 1986 e del costo della nuova
targa.
3. Le modalita' operative per il rilascio del nuovo certificato di
circolazione e della nuova targa sono stabilite con la circolare di
cui all'art. 2, comma 6.
4. Se il titolare del certificato di circolazione e' un minore
degli anni diciotto, si applicano le disposizioni di cui all'art. 2,
comma 4.

Art. 7.
Aggiornamento del certificato di circolazione per trasferimento della
residenza dell'intestatario
1. Nell'ipotesi di cui all'art. 252, comma 6, del decreto del
Presidente della Repubblica n. 495 del 1992, l'intestatario richiede
l'aggiornamento del certificato di circolazione ad uno degli UMC
ovvero ad una delle imprese di consulenza automobilistica abilitate
ai sensi dell'art. 8, che provvedono, contestualmente all'istanza, al
rilascio di un tagliando autoadesivo recante la nuova residenza.
L'istanza e' presentata unitamente alla dichiarazione sostitutiva di
certificazione, ai sensi dell'art. 46 del decreto del Presidente
della Repubblica n. 445 del 2000, comprovante l'avvenuto
trasferimento della residenza, nonche' alle attestazioni di
versamento delle imposte di bollo, previste dalle vigenti norme in
materia, e dei diritti di cui alla legge n. 870 del 1986 n. 3. Le
modalita' operative sono stabilite con la circolare di cui all'art.
2, comma 6.

Art. 8.
Abilitazione dei soggetti di cui alla legge 8 agosto 1991, n. 264, e
successive modificazioni e integrazioni
1. Le imprese di consulenza automobilistica che intendono svolgere
le attivita' relative al rilascio dei certificati di circolazione dei
ciclomotori e delle relative targhe, presentano apposita domanda
all'UMC nel cui ambito territoriale hanno la propria sede.
2. L'UMC accoglie la domanda e consente il collegamento telematico
con il Centro elaborazione dati del Dipartimento per i trasporti
terrestri per l'utilizzazione delle procedure informatiche allo scopo
predisposte, dopo aver verificato che l'impresa di consulenza
automobilistica:
a) e' abilitata alla procedura di prenotazione telematica,
denominata «prenotamotorizzazione», da almeno tre mesi alla data
della domanda di cui al comma 1, con un collegamento telematico privo
di concentratori intermedi;
b) e' dotata di idonea stampante.
3. Con il consenso al collegamento e' assegnato, mediante
l'utilizzo di apposite procedure informatiche, un quantitativo di
certificati di circolazione, di targhe e di tagliandi sufficiente a
coprire il fabbisogno mensile dell'impresa di consulenza
automobilistica. Quest'ultima adotta ogni misura necessaria ad
assicurare, con mezzi graduati in relazione alla quantita' di
materiali da custodire, la conservazione e la custodia dei
certificati di circolazione, delle targhe e dei tagliandi e di ogni
altro materiale, assegnato per lo svolgimento delle attivita' di cui
al comma 1, la cui presa in carico ed il cui utilizzo sono annotati
secondo le modalita' indicate con la circolare di cui all'art. 2,
comma 6.
4. L'impresa di consulenza automobilistica abilitata ai sensi del
comma 2 espone, all'esterno dei locali dove ha la sede, l'insegna di
cui all'art. 251, comma 2, del decreto del Presidente della
Repubblica n. 495 del 1992 ed e' tenuta a rimuoverla durante il
periodo di sospensione del collegamento telematico di cui al
comma 11.
5. Alla ricezione di ciascuna istanza relativa alle operazioni di
cui al comma 1, l'impresa di consulenza automobilistica abilitata
accerta l'identita' dell'istante, verifica l'idoneita', la
completezza e la conformita' dell'istanza e della relativa
documentazione alle vigenti disposizioni, ivi compreso l'avvenuto
pagamento delle imposte e degli importi dovuti, e trasmette
telematicamente le informazioni necessarie al Centro elaborazione
dati del Dipartimento per i trasporti terrestri. Le istanze non
corredate dall'attestazione dell'avvenuto pagamento delle imposte e
degli importi dovuti non sono prese in considerazione.
6. Il Centro elaborazione dati, verificata la congruenza dei dati
ricevuti con quelli presenti in archivio, consente la stampa del
documento richiesto e associa, a seconda dei casi, il certificato di
circolazione ad un numero di targa che sia gia' in possesso
dell'utente e che non risulti gia' associato ad un altro ciclomotore
ovvero al primo numero di targa del lotto assegnato all'impresa di
consulenza automobilistica abilitata.
7. Entro le ore venti di ogni giornata lavorativa, l'impresa di
consulenza automobilistica abilitata chiede al Centro elaborazione
dati, utilizzando le apposite procedure informatiche, di stampare
l'elenco dei documenti rilasciati dalla stessa impresa nella
giornata. Il Centro elaborazione dati provvede ad inviare copia del
suddetto elenco all'UMC competente per territorio.
8. Entro la fine dell'orario di apertura al pubblico del giorno
lavorativo successivo, l'impresa di consulenza abilitata consegna al
competente UMC l'elenco dei documenti rilasciati corredato dalle
istanze presentate dagli utenti e dalla relativa documentazione, ivi
compresa la fotocopia del documento di identita' del richiedente e le
attestazioni di pagamento delle imposte e degli importi dovuti. L'UMC
controlla che l'elenco corrisponda alla propria copia e, verificata
la regolarita' delle istanze e della documentazione, provvede a
protocollarle e ad archiviarle.
9. Il documento si considera regolarmente rilasciato quando
l'elenco in cui esso compare, unitamente all'istanza dell'utente e
alla relativa documentazione, siano stati consegnati al competente
UMC nel termine di cui al comma 8 e risultino conformi alle vigenti
norme di legge e regolamentari nonche' alle disposizioni ed alle
istruzioni applicative impartite dal Dipartimento per i trasporti
terrestri.
10. In caso di accertata irregolarita', l'UMC cancella
dall'archivio elettronico il documento irregolarmente rilasciato e
respinge l'istanza, unitamente alla relativa documentazione,
annotando sulla stessa le motivazioni del rigetto, la data e la firma
leggibile e per esteso dell'incaricato che ha effettuato il
controllo. Entro l'orario di apertura al pubblico del giorno
lavorativo successivo, il documento irregolarmente rilasciato
unitamente alla eventuale relativa targa, devono essere restituiti
all'UMC, il quale provvede a distruggerli.
11. All'infruttuoso spirare del termine di cui al comma 10, l'UMC
sospende l'operativita' del collegamento telematico con il Centro
elaborazione dati fino alla restituzione del documento irregolarmente
rilasciato e della eventuale targa. Ove la restituzione non avvenga
nei tre giorni lavorativi successivi all'accertata irregolarita',
l'UMC segnala l'accaduto alle competenti autorita' pubbliche per i
conseguenti provvedimenti di competenza ed agli organi di polizia per
il ritiro del documento e della eventuale targa. Il collegamento
telematico e' sospeso, per la prima volta, per un periodo pari a
trenta giorni naturali e consecutivi e, per la seconda volta, per un
periodo pari a novanta giorni naturali e consecutivi. Al verificasi,
per la terza volta nell'arco di un triennio, delle condizioni di
sospensione dell'operativita' del collegamento telematico con il
Centro elaborazione dati, l'abilitazione al collegamento stesso
decade.
12. L'UMC che ha provveduto ad abilitare l'impresa di consulenza
automobilistica allo svolgimento delle attivita' di cui al comma 1,
si accerta del corretto svolgimento delle attivita' stesse e
dell'osservanza delle prescrizioni previste. In caso di accertate
irregolarita', si applicano i periodi di sospensione del collegamento
telematico con il Centro elaborazione dati, di cui al comma 11,
secondo i criteri e le modalita' stabilite con la circolare di cui
all'art. 2, comma 6.

Art. 9.
Disposizioni finali
1. Con la circolare di cui all'art. 2, comma 6, sono altresi'
stabilite le modalita' e le istruzioni operative per la gestione
informatizzata delle procedure amministrative, da parte degli UMC e
per il tramite delle imprese di consulenza automobilistica abilitate
ai sensi dell'art. 8, non espressamente disciplinate dal presente
decreto e funzionali alla circolazione ovvero alla cessazione della
circolazione dei ciclomotori.

Roma, 15 maggio 2006

Il capo dipartimento: Fumero


Il testo di questo provvedimento non riveste carattere di ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale cartacea. La consultazione e' gratuita.
Fonte: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato

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