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Gazzetta Ufficiale N. 253 del 30 Ottobre 2006

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 23 ottobre 2006
Riapertura delle operazioni di sottoscrizione di buoni del Tesoro poliennali 2,10%, con godimento 15 marzo 2006 e scadenza 15 settembre 2017, quarta e quinta tranche, indicizzati all'inflazione europea.

IL DIRETTORE GENERALE
del Tesoro
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 2003,
n. 398, recante il testo unico delle disposizioni legislative e
regolamentari in materia di debito pubblico, e, in particolare,
l'art. 3, come modificato dall'art. 1, comma 380, della legge
23 dicembre 2005, n. 266, ove si prevede che il Ministro
dell'economia e delle finanze e' autorizzato, in ogni anno
finanziario, ad emanare decreti cornice che consentano al Tesoro, fra
l'altro, di effettuare operazioni di indebitamento sul mercato
interno od estero nelle forme di prodotti e strumenti finanziari a
breve, medio e lungo termine, indicandone l'ammontare nominale, il
tasso di interesse o i criteri per la sua determinazione, la durata,
l'importo minimo sottoscrivibile, il sistema di collocamento ed ogni
altra caratteristica e modalita';
Visto il decreto ministeriale n. 899 del 4 gennaio 2006, emanato in
attuazione dell'art. 3 del citato decreto del Presidente della
Repubblica n. 398 del 2003, ove si definiscono gli obiettivi, i
limiti e le modalita' cui il Dipartimento del Tesoro dovra' attenersi
nell'effettuare le operazioni finanziarie di cui al medesimo
articolo prevedendo che le operazioni stesse vengano disposte dal
direttore generale del Tesoro o, per sua delega, dal direttore della
direzione seconda del Dipartimento medesimo;
Vista la determinazione n. 1259 del 5 gennaio 2006, con la quale il
direttore generale del Tesoro ha delegato il direttore della
direzione seconda del Dipartimento del Tesoro a firmare i decreti e
gli atti relativi alle operazioni suddette;
Visti, altresi', gli articoli 4 e 11 del ripetuto decreto del
Presidente della Repubblica n. 398 del 2003, riguardanti la
dematerializzazione dei titoli di Stato;
Visto il decreto ministeriale 17 aprile 2000, n. 143, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 130 del 6 giugno 2000, con cui e' stato
adottato il regolamento concernente la disciplina della gestione
accentrata dei titoli di Stato;
Visto il decreto 23 agosto 2000, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 204 del l° settembre 2000, con cui e' stato affidato
alla Monte Titoli S.p.a. il servizio di gestione accentrata dei
titoli di Stato;
Visto il decreto ministeriale n. 43044 del 5 maggio 2004,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 111
del 13 maggio 2004, recante disposizioni in caso di ritardo nel
regolamento delle operazioni di emissione, concambio e riacquisto di
titoli di Stato;
Vista la legge 23 dicembre 2005, n. 267, recante l'approvazione del
bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2006, ed in
particolare il terzo comma dell'art. 2, con cui si e' stabilito il
limite massimo di emissione dei prestiti pubblici per l'anno stesso;
Considerato che l'importo delle emissioni disposte a tutto il
23 ottobre 2006 ammonta, al netto dei rimborsi di prestiti pubblici
gia' effettuati, a 68.548 milioni di euro e tenuto conto dei rimborsi
ancora da effettuare;
Visti i propri decreti in data 21 giugno e 21 luglio 2006, con i
quali e' stata disposta l'emissione delle prime tre tranches dei
buoni del Tesoro poliennali 2,10% con godimento 15 marzo 2006 e
scadenza 15 settembre 2017, indicizzati, nel capitale e negli
interessi, all'andamento dell'Indice Armonizzato dei Prezzi al
Consumo nell'area dell'euro (IAPC), con esclusione dei prodotti a
base di tabacco, d'ora innanzi indicato, ai fini del presente
decreto, come «Indice Eurostat»;
Ritenuto opportuno, in relazione alle condizioni di mercato,
disporre l'emissione di una quarta tranche dei predetti buoni del
Tesoro poliennali;
Decreta:

Art. 1.
Ai sensi e per gli effetti dell'art. 3 del decreto del Presidente
della Repubblica 30 dicembre 2003, n. 398, nonche' del decreto
ministeriale del 4 gennaio 2006, entrambi citati nelle premesse, e'
disposta l'emissione di una quarta tranche dei buoni del Tesoro
poliennali 2,10% indicizzati all'«Indice Eurostat» («BTP Euroi») con
godimento 15 marzo 2006 e scadenza 15 settembre 2017, fino
all'importo massimo di 1.000 milioni di euro, di cui al decreto del
21 luglio 2006, altresi' citato nelle premesse, recante l'emissione
della seconda e terza tranche dei buoni stessi.
Per quanto non espressamente disposto dal presente decreto, restano
ferme tutte le altre condizioni, caratteristiche e modalita' di
emissione stabilite dal citato decreto 21 luglio 2006.
I buoni medesimi verranno ammessi alla quotazione ufficiale, sono
compresi tra le attivita' ammesse a garanzia delle operazioni di
rifinanziamento presso la Banca Centrale Europea e su di essi, come
previsto dall'art. 6, ultimo comma, del decreto 21 giugno 2006,
citato nelle premesse, possono essere effettuate operazioni di
«coupon stripping».
La prima cedola dei buoni emessi con il presente decreto, essendo
pervenute a scadenza, non verra' corrisposta.

Art. 2.
Le offerte degli operatori relative alla tranche di cui all'art. 1
del presente decreto, dovranno pervenire, con l'osservanza delle
modalita' indicate negli articoli 9 e 10 del citato decreto del
21 luglio 2006, entro le ore 11 del giorno 27 ottobre 2006.
Le offerte non pervenute entro il suddetto termine non verranno
prese in considerazione.
Successivamente alla scadenza del termine di presentazione delle
offerte, verranno eseguite le operazioni d'asta, con le modalita' di
cui agli articoli 11 e 12 del ripetuto decreto del 21 luglio 2006.
Di tali operazioni verra' redatto apposito verbale.

Art. 3.
Non appena ultimate le operazioni di assegnazione di cui al
precedente articolo, avra' inizio il collocamento della quinta
tranche dei titoli stessi per un importo massimo del 10 per cento
dell'ammontare nominale indicato all'art. 1 del presente decreto;
tale tranche supplementare sara' riservata agli operatori
«specialisti in titoli di Stato», individuati ai sensi dell'art. 3
del regolamento adottato con decreto ministeriale 13 maggio 1999, n.
219, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n.
159 del 9 luglio 1999, che abbiano partecipato all'asta della quarta
tranche. La tranche supplementare verra' assegnata con le modalita'
indicate negli articoli 13 e 14 del citato decreto del 21 luglio
2006, in quanto applicabili, e verra' collocata al prezzo di
aggiudicazione determinato nell'asta relativa alla tranche di cui
all'art. 1 del presente decreto.
Gli «specialisti» potranno partecipare al collocamento
supplementare inoltrando le domande di sottoscrizione fino alle ore
15,30 del giorno 30 ottobre 2006.
Le offerte non pervenute entro il suddetto termine non verranno
prese in considerazione.
L'importo spettante di diritto a ciascuno «specialista» nel
collocamento supplementare e' pari al rapporto fra il valore dei
titoli di cui lo specialista e' risultato aggiudicatario nelle ultime
tre aste «ordinarie» dei B.T.P. Euroi «decennali», ivi compresa
quella di cui all'art. 1 del presente decreto, ed il totale
complessivamente assegnato, nelle medesime aste, agli operatori
ammessi a partecipare al collocamento supplementare.
Delle operazioni di collocamento di cui al presente articolo verra'
redatto apposito verbale.

Art. 4.
Il regolamento dei titoli sottoscritti in asta e nel collocamento
supplementare sara' ettuato dagli operatori assegnatari il 31 ottobre
2006, al prezzo di aggiudicazione e con corresponsione di dietimi
d'interesse lordi per 46 giorni.
Il controvalore da versare e' calcolato moltiplicando l'importo
nominale aggiudicato per il «Coefficiente di indicizzazione»,
riferito alla data di regolamento, per la somma del prezzo di
aggiudicazione diviso 100 e del rateo reale di interesse maturato
diviso 1000 e sottraendo dal risultato di tale operazione l'importo
della commissione di collocamento calcolata come descritto all'art. 8
del citato decreto del 21 luglio 2006. Il rateo reale di interesse e'
calcolato con riferimento ad una base di calcolo di 1000 euro e
arrotondato alla sesta cifra decimale, secondo le convenzioni
utilizzate nella procedura per il collocamento mediante asta dei
buoni del Tesoro poliennali.
Ai fini del regolamento dell'operazione, la Banca d'Italia
provvedera' ad inserire le relative partite nel servizio di
compensazione e liquidazione «Express II» con valuta pari al giorno
di regolamento.
Il versamento all'entrata del bilancio statale del netto ricavo
dell'emissione, e relativi dietimi, sara' effettuato dalla Banca
d'Italia il medesimo giorno 31 ottobre 2006.
A fronte di tali versamenti, la sezione di Roma della Tesoreria
provinciale dello Stato rilascera' separate quietanze di entrata al
bilancio dello Stato, con imputazione al capo X, capitolo 5100
(unita' previsionale di base 6.4.1), art. 3, per l'importo relativo
al netto ricavo dell'emissione, ed al capitolo 3240 (unita'
previsionale di base 6.2.6), art. 3, per quello relativo ai dietimi
d'interesse dovuti, al lordo.
In caso di ritardo nel regolamento dei titoli di cui al presente
decreto, troveranno applicazione le disposizioni del decreto
ministeriale del 5 maggio 2004, citato nelle premesse.

Art. 5.
Gli oneri per interessi relativi agli anni finanziari dal 2007 al
2017, nonche' l'onere per il rimborso del capitale relativo all'anno
finanziario 2017 faranno carico ai capitoli che verranno iscritti
nello stato di previsione della spesa del Ministero dell'economia e
delle finanze per gli anni stessi, e corrispondenti, rispettivamente,
ai capitoli 2214 (unita' previsionale di base 3.1.7.3) e 9502 (unita'
previsionale di base 3.3.9.1) dello stato di previsione per l'anno in
corso.
L'ammontare della provvigione di collocamento, prevista dall'art. 8
del citato decreto del 21 luglio 2006, sara' scritturato dalle
sezioni di Tesoreria fra i «pagamenti da regolare» e fara' carico al
capitolo 2247 (unita' previsionale di base 3.1.7.5) dello stato di
previsione della spesa del Ministero dell'economia e delle finanze
per l'anno finanziario 2006.
Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.

Roma, 23 ottobre 2006

p. Il direttore generale: Cannata


Il testo di questo provvedimento non riveste carattere di ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale cartacea. La consultazione e' gratuita.
Fonte: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato

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