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Gazzetta Ufficiale N. 84 del 10 Aprile 2006

MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI

DECRETO 2 marzo 2006, n.145
Regolamento recante la disciplina dei servizi a sovrapprezzo.

Capo I
DISPOSIZIONI GENERALI

IL MINISTRO DELLE COMUNICAZIONI

Visto l'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto il decreto del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni
13 luglio 1995, n. 385, concernente il regolamento recante norme
sulle modalita' di espletamento dei servizi audiotex e videotex;
Vista la legge 31 gennaio 1996, n. 61, recante «Ratifica ed
esecuzione degli atti finali della conferenza addizionale dei
plenipotenziari relativi alla costituzione e convenzione dell'Unione
Internazionale delle Telecomunicazioni (UIT) con protocollo
facoltativo, risoluzioni e raccomandazioni, adottati a Ginevra il 22
dicembre 1992», e in particolare gli articoli 34, comma 2, e 35;
Visto il decreto ministeriale 28 febbraio 1996, recante
«Disposizioni e criteri generali per l'applicazione del decreto-legge
26 febbraio 1996, n. 87»;
Visto il decreto-legge 23 ottobre 1996, n. 545, recante
«Disposizioni urgenti per l'esercizio dell'attivita' radiotelevisiva
e delle telecomunicazioni», convertito, con modificazioni, dalla
legge 23 dicembre 1996, n. 650, ed in particolare l'articolo 1, commi
25, 26 e 27;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, concernente l'istituzione
dell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo;
Visto il decreto ministeriale 26 maggio 1998, concernente
disposizioni sui servizi audiotex, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 136 del 13 giugno 1998 che integra la tabella A allegata
al provvedimento del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni
del 28 febbraio 1996;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 2001,
n. 430, concernente la revisione organica della disciplina dei
concorsi e delle operazioni a premio, nonche' delle manifestazioni di
sorte locali ai sensi dell'articolo 19, comma 4, della legge 27
dicembre 1997, n. 449;
Vista la legge 8 aprile 2002, n. 59, recante «Disciplina relativa
alla fornitura di servizi di accesso ad Internet»;
Vista la deliberazione dell'Autorita' per le garanzie nelle
comunicazioni n. 78/02/CONS del 13 marzo 2002, recante «Norme di
attuazione dell'articolo 28 del decreto del Presidente della
Repubblica 11 gennaio 2001, n. 77: fatturazione dettagliata e blocco
selettivo di chiamata», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 103
del 4 maggio 2002;
Vista la deliberazione dell'Autorita' per le garanzie nelle
comunicazioni 9/02/CIR del 26 giugno 2002 recante «Norme di
attuazione dell'articolo 1, comma 1, della legge n. 59 dell'8 aprile
2002: Criteri di applicazione agli Internet service Provider delle
condizioni economiche dell'offerta di riferimento»;
Visto il decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 70, recante
«Attuazione della direttiva 2000/31/CE relativa a taluni aspetti
giuridici dei servizi della societa' dell'informazione nel mercato
interno, con particolare riferimento al commercio elettronico»;
Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante il
«Codice in materia di protezione dei dati personali»;
Vista la deliberazione dell'Autorita' per le garanzie nelle
comunicazioni 9/03/CIR del 3 luglio 2003, recante il «Piano di
numerazione nel settore delle telecomunicazioni e disciplina
attuativa», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 177 del 1° agosto 2003;
Visto il decreto legislativo l° agosto 2003, n. 259, recante il
Codice delle comunicazioni elettroniche;
Vista la deliberazione dell'Autorita' per le garanzie nelle
comunicazioni 15/04/CIR concernente l'attribuzione dei diritti d'uso
delle numerazioni per i servizi di informazione abbonati, pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 288 del 9
dicembre 2004;
Visto il codice di condotta per l'offerta dei servizi a
sovrapprezzo e la tutela dei minori sottoscritto dagli operatori di
comunicazioni mobili in data 16 febbraio 2005;
Considerato il carattere di lex specialis del decreto-legge 23
ottobre 1996, n. 545, convertito, con modificazioni, dalla legge 23
dicembre 1996, n. 650, con particolare riferimento all'articolo 1,
commi 25, 26 e 27;
Tenuto conto delle risultanze dell'audizione dei fornitori di reti
e servizi di comunicazione elettronica, delle associazioni di
fornitori dei servizi audiotex e delle principali associazioni degli
utenti e dei consumatori;
Considerato che, sulla scorta dei principi affermati nelle
direttive europee, lo Stato membro puo' adottare norme specifiche a
tutela della sicurezza pubblica, dell'ordine pubblico, ed in
particolare a tutela degli utenti in genere e soprattutto dei minori,
in ordine alla fornitura di servizi di telecomunicazioni, inclusi
quelli a sovrapprezzo, tenuto conto della peculiarita' di ciascuna
piattaforma tecnologica;
Considerata la necessita' di adeguare la normativa vigente su tale
materia alla luce dell'evoluzione tecnologica e normativa nel
rispetto del principio della neutralita' tecnologica;
Considerata la necessita' di adottare un provvedimento che
ricomprenda le disposizioni di cui al decreto del Ministro delle
poste e delle telecomunicazioni 13 luglio 1995, n. 385 con la
conseguente abrogazione di tale regolamento, come indicato nel parere
n. 2354/2002 del Consiglio di Stato del 26 agosto 2002;
Tenuto conto che i servizi mobili si caratterizzano per un uso
strettamente personale dell'apparato terminale, protetto
dall'utilizzo un PIN segreto, che il ricorso alle carte prepagate
assicura limiti di spesa soggettivamente definiti e che la
disponibilita' di un blocco selettivo di chiamata tramite PIN
costituisce uno strumento efficace per la tutela dell'abbonato;
Acquisito il parere dell'Autorita' per le garanzie nelle
comunicazioni prot. n. U737/03/RM del 6 agosto 2003;
Uditi i pareri del Consiglio di Stato resi nelle adunanze della
Sezione consultiva per gli atti normativi del 26 agosto 2002 e 27
ottobre 2003;
Sentito il Consiglio superiore delle comunicazioni;
Acquisito il parere della Commissione europea;
Sentite le competenti Commissioni parlamentari;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri a
norma dell'articolo 17, comma 3, della citata legge n. 400 del 1988;
Adotta
il seguente regolamento:
Art. 1.
Definizioni
1. Ai fini del presente regolamento si applicano le seguenti
definizioni:
a) reti di comunicazione elettronica: i sistemi di trasmissione
e, se del caso, apparecchiature di commutazione o di instradamento e
altre risorse che consentono di trasmettere segnali via cavo, via
radio, a mezzo di fibre ottiche o con altri mezzi elettromagnetici,
comprese le reti satellitari, le reti terrestri mobili e fisse, a
commutazione di circuito e a commutazione di pacchetto, compresa
Internet, le reti utilizzate per la diffusione circolare dei
programmi sonori e televisivi, i sistemi per il trasporto della
corrente elettrica, nella misura in cui siano utilizzati per
trasmettere i segnali, le reti televisive via cavo, indipendentemente
dal tipo di informazione trasportato;
b) servizio di comunicazione elettronica: i servizi, forniti di
norma a pagamento, consistenti esclusivamente o prevalentemente nella
trasmissione di segnali su reti di comunicazione elettronica,
compresi i servizi di telecomunicazioni e i servizi di trasmissione
nelle reti utilizzate per la diffusione circolare radiotelevisiva, ad
esclusione dei servizi che forniscono contenuti trasmessi utilizzando
reti e servizi di comunicazione elettronica o che esercitano un
controllo editoriale su tali contenuti; sono inoltre esclusi i
servizi della societa' dell'informazione di cui all'articolo 2, comma
1, lettera a) del decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 70 non
consistenti interamente o prevalentemente nella trasmissione di
segnali su reti di comunicazione elettronica;
c) abbonato: la persona fisica o giuridica che sia parte di un
contratto con il fornitore di servizi di comunicazione elettronica
accessibili al pubblico, per la fornitura di tali servizi;
d) utente finale: un utente che non fornisce reti pubbliche di
comunicazione o servizi di comunicazione elettronica accessibili al
pubblico;
e) operatore: un'impresa autorizzata a fornire una rete pubblica
di comunicazioni o una risorsa correlata;
f) fornitore di servizi di comunicazione elettronica: il soggetto
che rende accessibili al pubblico, attraverso una rete di
comunicazione elettronica, servizi di comunicazione elettronica,
facendosi carico del trasporto, dell'instradamento, della gestione
della chiamata e dell'addebito del relativo prezzo;
g) operatore titolare della numerazione: l'operatore o fornitore
di servizi Internet che ha ottenuto dal Ministero delle comunicazioni
il diritto d'uso della numerazione;
h) servizi a sovrapprezzo: i servizi forniti attraverso reti di
comunicazione elettronica, accessibili al pubblico, anche mediante
l'uso di specifiche nume-razioni, definite nel piano nazionale di
numerazione, o a livello internazionale dagli appositi organismi che
consentono l'accesso degli utenti ad informazioni o prestazioni a
pagamento. Per tali servizi, il fornitore di servizi di comunicazione
elettronica addebita un prezzo complessivo comprendente il trasporto,
l'istradamento, la gestione della chiamata e la fornitura delle
informazioni o prestazioni. I servizi a sovrapprezzo includono anche
quelli realizzati con connessione ad Internet sia in modalita'
«dial-up», che prevede l'identificazione del fornitore di servizi con
una numerazione, sia in modalita' «packet-switch», che prevede
l'identificazione del fornitore di servizi con un indirizzo IP. Sono,
inoltre, inclusi tra i servizi a sovrapprezzo quelli offerti sulla
piattaforma della televisione «digitale» interattiva, ovvero mediante
invio di messaggi di testo o dati quali, ad es., SMS o MMS, su base
di singola richiesta ovvero in modalita' di ricezione periodica
(modalita' «push») a seguito di sottoscrizione di uno specifico
contratto;
i) servizi a sovrapprezzo internazionali: i servizi assimilabili
per contenuto ai servizi a sovrapprezzo, offerti su collegamenti
individuati da apposite numerazioni internazionali con prefisso "00",
definite dall'ITU-T e denominate Universal International Premium Rate
Numbers (UIPRN) o definite dalla Commissione Europea e denominate
European Telecommunications Numbering Systems (ETNS);
l) centro servizi: la persona fisica o giuridica che, con
l'utilizzo di opportuni apparati, consente all'utente finale di
accedere ad informazioni o prestazioni distribuite mediante le reti
di comunicazione elettronica. Il centro servizi puo' operare
direttamente come fornitore di informazioni o prestazioni o tramite
soggetti diversi;
m) blocco selettivo di chiamata: l'opzione che consente per le
reti telefoniche pubbliche fisse di sbloccare, ovvero di bloccare,
gratuitamente, in modalita' controllata dall'utente, su base sia di
singola chiamata sia di abilitazione-disabilitazione fino a nuovo
ordine da parte dell'utente medesimo, attraverso un codice
personalizzato (PIN Personal Identification Number), le chiamate
verso le numerazioni associate ai servizi a sovrapprezzo. Per le reti
mobili il blocco selettivo di chiamata e' offerto gratuitamente o in
modalita' permanente o in modalita' controllata dall'utente tramite
un codice personalizzato (PIN), anche attraverso la SIM card.


Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e' stato redatto
dall'amministrazione competente per materia, ai sensi
dell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
modificate o alle quali e' operato il rinvio. Restano
invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi
qui trascritti.
Note alle premesse:
- L'art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n.
400 (Disciplina dell'attivita' di Governo e ordinamento
della Presidenza del Consiglio dei Ministri.), pubblicata
nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale 12
settembre 1988, n. 214, e' il seguente:
«3. Con decreto ministeriale possono essere adottati
regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di
autorita' sottordinate al Ministro, quando la legge
espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per
materie di competenza di piu' Ministri, possono essere
adottati con decreti interministeriali, ferma restando la
necessita' di apposita autorizzazione da parte della legge.
I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono
dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati
dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente
del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione.».
- Il decreto del Ministro delle poste e delle
telecomunicazioni 13 luglio 1995, n. 385, abrogato dal
presente regolamento e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
18 settembre 1995, n. 218.
- Gli articoli 34, comma 2, e 35 della legge 31 gennaio
1996, n. 61, pubblicata nel supplemento ordinario alla
Gazzetta Ufficiale 17 febbraio 1996, n. 40, sono i
seguenti:
«Art. 34 (Interruzione delle telecomunicazioni). - 1.
(Omissis).
2. I membri si riservano inoltre il diritto di
interrompere ogni altra telecomunicazione privata che possa
sembrare pericolosa per la sicurezza dello Stato o
contraria alle sue leggi, all'ordine pubblico o alla
moralita' pubblica.».
«Art. 35 (Sospensione del servizio). - 1. Ciascun
membro si riserva il diritto di sospendere il servizio
internazionale di telecomunicazione, sia in linea generale,
sia solo per alcuni collegamenti o per alcuni tipi di
corrispondenze in partenza, in arrivo o in transito, e si
incarica di avvisarne immediatamente ciascuno dei membri
tramite il segretario generale.».
- Il decreto ministeriale 28 febbraio 1996 e'
pubblicato in appendice al decreto ministeriale 26 maggio
1998 nel Bollettino ufficiale del Ministero delle
comunicazioni n. 6 del 1° giugno 1998 - parte seconda - 3°
supplemento.
- L'art. 1, commi 25, 26 e 27 del decreto-legge 23
ottobre 1996, n. 545, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
23 ottobre 1996, n. 249, e convertito in legge, con
modificazioni, dalla legge 23 dicembre 1996, n. 650,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 23 dicembre 1996, n.
300, e' il seguente:
«Art. 1 (Disposizioni urgenti per l'esercizio
dell'attivita' radiotelevisiva e delle telecomunicazioni,
interventi per il riordino della RAI S.p.a., nel settore
dell'editoria e dello spettacolo, per l'emittenza
televisiva e sonora in ambito locale nonche' per le
trasmissioni televisive in forma codificata). - (Omissis).
25. Il Ministero delle poste e delle telecomunicazioni,
entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della
legge di conversione del presente decreto, adotta, sentite
le competenti Commissioni parlamentari, ai sensi della
legge 23 agosto 1988, n. 400, un regolamento contenente
norme riguardanti l'accesso ai servizi audiotex, videotex,
ed a quelli offerti su codici internazionali, prevedendo
modalita' di autoabilitazione e di autodisabilitazione da
parte degli utenti e degli abbonati al servizio telefonico
ed al servizio radiomobile di comunicazione. L'attivazione
del servizio audiotex da parte delle utenze collegate a
centrali non numerizzate puo' avvenire solo previa
richiesta scritta dell'abbonato salvo che si tratti di
servizi audiotex di particolare utilita' autorizzati dal
Ministero delle poste e delle telecomunicazioni. Fino
all'emanazione del predetto regolamento si applicano le
disposizioni vigenti alla data di entrata in vigore della
legge di conversione del presente decreto.
26. Sono vietati i servizi audiotex ed internazionali
che presentino forme o contenuti di carattere erotico,
pornografico o osceno. E' vietato alle emittenti televisive
e radiofoniche, locali e nazionali, propagandare servizi di
tipo interattivo audiotex e videotex quali «linea diretta»
conversazione, "messaggerie locali", "chat line", "one to
one" e "hot line", nelle fasce di ascolto e di visione fra
le ore 7 e le ore 24. E' fatto altresi' divieto di
propagandare servizi audiotex, in programmi
radiotelevisivi, pubblicazioni periodiche ed ogni altro
tipo di comunicazione espressamente dedicato ai minori.
27. I concessionari del servizio telefonico e del
servizio radiomobile di comunicazione e le emittenti
radiotelevisive che violino le disposizioni di cui ai commi
25 e 26 sono puniti con la sanzione amministrativa del
pagamento di una somma da lire 50 milioni a lire 500
milioni.
(Omissis).».
- La legge 31 luglio 1997, n. 249 (Istituzione
dell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni e norme
sui sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo) e'
pubblicata nel supplemento ordinario alla Gazzetta
Ufficiale 31 luglio 1997, n. 177.
- Il decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre
2001, n. 430 (Regolamento concernente la revisione organica
della disciplina dei concorsi e delle operazioni a premio,
nonche' delle manifestazioni di sorte locali, ai sensi
dell'art. 19, comma 4, della legge 27 dicembre 1997, n.
449) e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale l3 dicembre
2001, n. 289.
- La legge 8 aprile 2002, n. 59 (Disciplina relativa
alla fornitura di servizi di accesso ad Internet) e'
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 12 aprile 2002, n. 86.
- La deliberazione dell'Autorita' per le garanzie nelle
comunicazioni 9/02/CIR del 26 giugno 2002 (Norme di
attuazione dell'art. 1, comma 1, della legge 8 aprile 2002,
n. 59: Criteri di applicazione agli Internet service
provider delle condizioni economiche dell'offerta di
riferimento) e' pubblicata nella Gazzetta Ufficiale l8
luglio 2002, n. 167.
- Il decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 70
(Attuazione della direttiva 2000/31/CE relativa a taluni
aspetti giuridici dei servizi della societa'
dell'informazione nel mercato interno, con particolare
riferimento al commercio elettronico) e' pubblicato nel
supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale 14 aprile
2003, n. 87.
- Il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (Codice
in materia di protezione dei dati personali) e' pubblicato
nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale 29 luglio
2003, n. 174.
- Il decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259 (Codice
delle comunicazioni elettroniche) e' pubblicato nel
supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale l5 settembre
2003, n. 214.
- Il codice di condotta per l'offerta dei servizi a
sovrapprezzo e la tutela dei minori sottoscritto dagli
operatori di comunicazioni mobili in data 16 febbraio 2005
e' consultabile sul sito del Ministero delle comunicazioni
(www.comunicazioni.it).
Nota all'art. 1:
- L'art. 2, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
9 aprile 2003, n. 70, e' il seguente:
«Art. 2 (Definizioni). - 1. Ai fini del presente
decreto si intende per:
a) "servizi della societa' dell'informazione": le
attivita' economiche svolte in linea - on line -, nonche' i
servizi definiti dall'art. 1, comma 1, lettera b), della
legge 21 giugno 1986, n. 317, e successive modificazioni;».

Art. 2.
Finalita' e oggetto
1. Il presente regolamento ha lo scopo di disciplinare i servizi a
sovrapprezzo.
2. Il regolamento, in particolare, ne disciplina:
a) tipologia e contenuto;
b) modalita' di espletamento e di attivazione;
c) obblighi a carico degli operatori titolari della numerazione,
dei fornitori di servizi di comunicazione elettronica, dei centri
servizi;
d) pubblicita';
e) vigilanza e controllo;
f) sanzioni.

Art. 3.
Tipologie di servizi a sovrapprezzo
1. I servizi a sovrapprezzo si suddividono nelle seguenti
tipologie:
a) servizi di carattere sociale-informativo, quali, tra l'altro:
1) servizi riguardanti le pubbliche amministrazioni e gli enti
locali;
2) servizi di pubblica utilita';
3) servizi di informazione abbonati;
b) servizi di assistenza e consulenza tecnico-professionale che
comprendono, tra l'altro:
1) consulenze di tipo sanitario, legale, economico/finanziario;
2) servizi di rassegna stampa;
3) servizi editoriali;
4) servizi di meteorologia;
5) formazione professionale;
6) servizi di assistenza clienti;
7) trasporto e turismo;
c) servizi di chiamate di massa, ovvero i servizi offerti per
limitati periodi temporali, che consentono la partecipazione di un
notevole numero di utenti ad eventi particolari, che comprendono, tra
l'altro:
1) sondaggi di opinione;
2) televoto;
3) servizi di raccolta fondi;
4) giochi di massa;
5) manifestazioni a premio e concorsi legati a prodotti e
servizi di consumo;
d) servizi di intrattenimento, quali, tra l'altro:
1) servizi di conversazione;
2) pronostici;
3) servizi di astrologia;
4) manifestazioni a premio;
5) caselle vocali;
6) giochi;
e) vendita di prodotti e servizi trasmessi direttamente ed
esclusivamente attraverso la rete di comunicazione elettronica,
quali, tra l'altro:
1) loghi e suonerie;
2) programmi software;
3) audio e video.


Capo II
CONTENUTO DEI SERVIZI A SOVRAPPREZZO

Art. 4.
Principi generali
1. Le informazioni o prestazioni fornite tramite servizi a
sovrapprezzo sono di norma destinate a persone maggiorenni, salvo
quanto disposto dall'articolo 5.
2. Tramite i servizi a sovrapprezzo di cui all'articolo 3, comma 1,
lettera «a)» e «b)», sono fornite informazioni o prestazioni
corrette, rispondenti alla realta', chiare e complete. Per le
informazioni o prestazioni relative a dati, fatti o circostanze
suscettibili di subire variazioni nel corso del tempo, sono indicate
la data e, se necessario, l'ora a cui risale l'aggiornamento delle
informazioni o prestazioni fornite.
3. I servizi a sovrapprezzo non sono immotivatamente prolungati e
non contengono pause, ne' tempi di attesa che non siano tecnicamente
indispensabili e che siano pretestuosamente previsti al solo fine di
prolungare il tempo di connessione.
4. Le informazioni o prestazioni fornite tramite i servizi a
sovrapprezzo:
a) non contengono messaggi subliminali;
b) non offendono la dignita' della persona;
c) non evocano discriminazioni di razza, sesso e nazionalita';
d) non esaltano alcuna forma di violenza;
e) non offendono convinzioni religiose ed ideali;
f) non inducono a comportamenti discriminatori o pregiudizievoli
per la salute, la sicurezza e l'ambiente;
g) non arrecano danno morale, fisico o economico;
h) non inducono all'uso di bevande alcoliche, tabacco,
stupefacenti e farmaci;
i) non presentano forme e contenuti a carattere pornografico,
salva l'adozione di un sistema di controllo specifico e selettivo, od
osceno.

Art. 5.
Minori e categorie particolari
1. Fermo restando quanto disposto all'articolo 4, le informazioni o
prestazioni destinate ai minori o a soggetti che si trovino in stato,
pur se temporaneo, di vulnerabilita' psichica:
a) non devono rappresentare una minaccia, anche indiretta, alla
loro salute, sicurezza e crescita;
b) non abusano della loro naturale credulita' o mancanza di
esperienza e del loro senso di lealta';
c) non fanno leva sui loro bisogni di affetto e protezione;
d) non inducono a violare norme di comportamento sociale
generalmente accettate;
e) non inducono a compiere azioni, od esporsi a situazioni
pericolose.
2. Fermo restando quanto disposto dal comma 1, gli operatori di
telefonia mobile assicurano l'osservanza degli impegni sottoscritti
con il codice di condotta per l'offerta dei servizi a sovrapprezzo e
la tutela dei minori citato in premessa nonche' dei codici di
autoregolamentazione di cui al successivo articolo 26.

Art. 6.
Inserti pubblicitari
1. Le informazioni o prestazioni fornite tramite servizi a
sovrapprezzo tariffati in base alla durata non sono interrotte da
inserti pubblicitari, ad eccezione di quelli gia' contenuti in
programmi ritrasmessi.

Art. 7.
Consulenze professionali
1. Le consulenze professionali sono fornite esclusivamente da
soggetti abilitati all'esercizio delle professioni medesime, in ogni
caso nel rispetto delle relative norme deontologiche.
2. Nel caso di servizi di consulenza sanitaria le informazioni non
contengono descrizioni esplicite o riferimenti impliciti che possano
fare apparire superflua la consultazione diretta del professionista
ed i trattamenti curativi eventuali.

Art. 8.
Concorsi e manifestazioni a premio
1. Nel caso di servizi a sovrapprezzo relativi a concorsi e
manifestazioni a premio e' garantita la conformita' al d.P.R. n. 430
del 2001.
2. La conformita' al decreto di cui al comma 1 e' indicata nella
dichiarazione di cui al successivo articolo 17.
3. Il prezzo dei servizi di concorsi o manifestazioni a premio e'
di tipo forfettario e indipendente dalla durata.


Nota all'art. 8:
- Per il decreto del Presidente della Repubblica 26
ottobre 2001, n. 430, si vedano note alle premesse.

Art. 9.
Servizi per la raccolta dei fondi
1. La raccolta di fondi tramite numerazioni associate a servizi a
sovrapprezzo e' consentita ove svolta in favore di Enti pubblici o
privati senza fini di lucro, riconosciuti da disposizioni
legislative, regolamentari o amministrative dei Paesi appartenenti
all'Unione europea o allo Spazio economico europeo.

Art. 10.
Vendita di prodotti e servizi
1. Tramite i servizi a sovrapprezzo e' consentita esclusivamente la
vendita, anche tramite abbonamento, di prodotti e servizi
direttamente trasmessi mediante reti di comunicazione elettronica.
2. Fatte salve le disposizioni di cui al decreto legislativo 9
aprile 2003, n. 70, il pagamento del prezzo dei prodotti e servizi di
cui al comma 1, acquistati attraverso i servizi a sovrapprezzo, e'
realizzato mediante la modalita' di cui all'articolo 15.


Nota all'art. 10:
- Per il decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 70, si
veda nota all'art. 1.

Art. 11.
Formazione professionale
1. Sono vietati i servizi a sovrapprezzo che promuovono
opportunita' di lavoro.
2. Le informazioni riguardanti formazione professionale o corsi di
istruzione:
a) non contengono promesse o previsioni irragionevoli di futuro
impiego o di futura remunerazione nei confronti di coloro che
richiedono le informazioni;
b) indicano con chiarezza il soggetto responsabile dei corsi, la
durata effettiva dei corsi, il loro costo complessivo, l'eventuale
necessita' per l'utente finale di acquistare materiale di supporto
per seguire i corsi con profitto, il livello di istruzione o la
qualifica professionale richiesta e, ove prescritto dalla legge, il
rilascio di attestati di frequenza.


Capo III
MODALITA' DI ESPLETAMENTO DEI SERVIZI A SOVRAPPREZZO

Art. 12.
Informazioni obbligatorie
1. Le informazioni o prestazioni dei servizi a sovrapprezzo sono
precedute, indipendentemente dalla durata del servizio, da un
«messaggio di presentazione», chiaro ed esplicito, di tipo vocale se
l'informazione o prestazione e' fornita tramite un servizio in fonia,
di tipo testuale se e' fornita tramite un servizio dati, testuale e/o
vocale se e' fornita tramite videocomunicazione.
2. Il messaggio di cui al comma 1 contiene esclusivamente i
sottoelencati dati informativi nel rispetto del seguente ordine:
a) destinazione del servizio ai maggiorenni (informazione da
introdurre solo nel caso in cui il servizio e' vietato ai minori);
b) nome o ragione sociale del centro servizi;
c) costo di tutte le informazioni e/o prestazioni, al minuto o
forfetario ovvero per unita' di quantita' di informazione in kbyte,
comprensivo di IVA;
d) ove applicabile, costo massimo, comprensivo di IVA, delle
informazioni;
e) limite massimo dell'importo addebitabile con le modalita' di
cui all'articolo 15, comma 6;
f) modalita' di pagamento della quota eccedente il limite massimo
di cui alla lettera e);
g) tipologia delle informazioni o prestazioni fornite;
h) nel caso di servizi di consulenza professionale, identita',
qualifica professionale, iscrizione all'ordine professionale, ove
prevista da specifiche norme, ed eventuale funzione ricoperta;
i) consenso espresso quale modalita' di accettazione del
servizio.
3. Nel caso di servizi a sovrapprezzo di tipo vocale, il messaggio
di presentazione e' gratuito, mentre nel caso di connessione ad
Internet, non e' applicato alcun sovrapprezzo.
4. Nel caso di servizi a sovrapprezzo forniti tramite la
connessione ad Internet, il messaggio di cui al comma 2 non e'
connesso ad altri messaggi ed e' presentato tramite un riquadro
evidenziato sulla pagina video, in forma chiara e leggibile
integralmente, senza ricorso al cursore. Il messaggio di
presentazione non comporta l'abbattimento della connessione al
fornitore di servizi Internet inizialmente prescelto dall'utente
finale.
5. Nel caso di servizi di cui al comma 4, il messaggio di
presentazione di cui al comma 2 include, nella sua parte iniziale,
l'informativa con cui si avverte che la fruizione del servizio
comporta l'abbattimento della connessione in corso con il proprio
Internet Service Provider e l'instaurazione di una nuova connessione
soggetta ad uno specifico prezzo con l'evidenza della relativa
numerazione. L'informativa al cliente relativa al prezzo della
connessione al servizio a sovrapprezzo deve essere presente sul video
durante la connessione. Inoltre deve essere indicato chiaramente che
il servizio e' fruibile solo attraverso Internet e non in fonia.
6. L'accettazione di un servizio a sovrapprezzo e' ammessa solo con
il consenso espresso dell'utente finale, fatta eccezione per i
servizi di carattere sociale-informativo di cui all'articolo 3, comma
1, lettera a).
7. Allo scadere del tempo corrispondente al limite massimo
dell'importo addebitabile di cui all'articolo 15, comma 6, e'
richiesto all'utente finale un ulteriore espresso consenso per la
continuazione del servizio, con contestuale specifica indicazione
delle modalita' di pagamento di cui al comma 2, lettera f).
8. Nel caso di servizi a sovrapprezzo offerti sulla base di
specifici abbonamenti' non si applica il comma 1. Le informazioni di
cui al comma 2 sono incluse nel contratto di abbonamento. In ogni
caso, si applicano le disposizioni di cui al decreto legislativo 22
maggio 1999, n. 185 in materia di contratti a distanza.
9. Nel caso di servizi a sovrapprezzo offerti mediante l'invio di
messaggi di testo o dati in modalita' push (SMS, MMS), sono fornite
al cliente, all'atto della conclusione del contratto, oltre alle
informazioni di cui al precedente comma 2, ove applicabili, le
informazioni relative al costo per l'invio del singolo messaggio
nonche' le informazioni inerenti le modalita' di disattivazione del
servizio. In particolare e' previsto l'invio al cliente,
antecedentemente l'invio del primo messaggio a pagamento, di un
messaggio gratuito che indichi:
a) costo per singolo messaggio o per contenuto fornito;
b) numero massimo di messaggi o il numero massimo di contenuti
forniti;
c) se trattasi di servizio in abbonamento;
d) sintassi per la disattivazione del servizio.
Per i servizi in abbonamento di durata superiore al mese, il
messaggio gratuito con l'avviso di abbonamento in corso e
l'indicazione della scadenza contrattuale va inviato almeno
mensilmente. In ogni caso e' escluso il rinnovo tacito
dell'abbonamento.
10. Nel caso di servizi a sovrapprezzo che comportino una spesa
massima inferiore ad 1 euro, IVA esclusa, non e' obbligatorio
l'inserimento del «messaggio di presentazione» previsto al comma 1.
11. Nel caso di servizi a sovrapprezzo delle tipologie definite
all'articolo 3, comma 1, lettera c) (servizi di chiamate di massa),
non si applica il «messaggio di presentazione» previsto al comma 1,
qualora il costo della chiamata sia inferiore alla soglia di prezzo
massimo di seguito indicata:
-- quota massima alla risposta pari a 0,0667 euro, IVA esclusa
(pari a 0,080 IVA inclusa);
-- prezzo minutario massimo pari a 0,0667 euro al minuto, IVA
esclusa (pari a 0,080 IVA inclusa),
o se il costo della chiamata, tassata in modalita' forfetaria, non
supera l'importo complessivo di 1 euro, IVA esclusa.
12. Nel caso di servizi connessi a manifestazioni a premio si
applicano le disposizioni di cui al decreto del Presidente della
Repubblica n. 430 del 2001.
13. Nel caso di servizi a sovrapprezzo delle tipologie definite
all'articolo 3, comma 1, lettera a), (servizi di carattere
sociale-informativo), il messaggio di cui al comma 1 contiene
esclusivamente i sottoelencati dati informativi nel rispetto del
seguente ordine:
a) nome o ragione sociale del centro servizi;
b) costo di tutte le informazioni e/o prestazioni, al minuto o
forfetario ovvero per unita' di quantita' di informazione in kbyte,
comprensivo di IVA;
c) tipologia delle informazioni o prestazioni fornite;
d) nel caso di servizi di consulenza professionale, identita',
qualifica professionale, iscrizione all'ordine professionale, ove
prevista da specifiche norme, ed eventuale funzione ricoperta.
14. Nel caso di diffusione televisiva dei predetti servizi, le
emittenti radiotelevisive nazionali e locali, ovvero i fornitori di
servizi associati, nel caso della televisione digitale, sono tenuti a
comunicare al pubblico, qualunque sia il mezzo utilizzato, in modo
esplicito e chiaramente leggibile, i seguenti dati informativi:
a) la natura del servizio a sovrapprezzo, la durata massima e gli
eventuali divieti previsti per i minori;
b) il costo del servizio, minutario o forfetario, comprensivo di
IVA;
c) dati del fornitore di informazioni o prestazioni, completi di
un recapito/indirizzo in Italia, nel caso di imprese non aventi sede
legale nel territorio nazionale.


Note all'art. 12:
- Il decreto legislativo 22 maggio 1999, n. 185
(Attuazione della direttiva 97/7/CE relativa alla
protezione dei consumatori in materia di contratti a
distanza) e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 2l giugno
1999, n. 143.
- Per il decreto del Presidente della Repubblica 26
ottobre 2001, n. 430, si vedano note alle premesse.

Art. 13.
Erogazione e durata del servizio
1. Il servizio a sovrapprezzo e' erogato solo dopo l'esplicita
accettazione da parte dell'utente finale, fatta eccezione per i
servizi di carattere sociale-informativo di cui all'articolo 3, comma
1, lettera a).
2. La durata massima dei servizi a sovrapprezzo non supera i limiti
di tempo previsti dal contratto in essere tra l'operatore titolare
della numerazione ed il centro servizi.

Art. 14.
Condizioni economiche di offerta
1. Le condizioni economiche di offerta dei servizi a sovrapprezzo
sono proporzionate all'effettiva erogazione dei servizi, salvo quanto
disposto dal presente decreto. In ogni caso qualora sia prevista,
oltre la tariffa minutaria, un costo fisso alla risposta,
quest'ultimo puo' essere addebitato solo dopo il consenso
dell'utente.
2. I servizi a sovrapprezzo destinati ai minori sono erogati con
modalita' forfettaria e non superano l'importo complessivo di 2,75
euro, IVA inclusa. Il predetto importo puo' essere rideterminato dal
Ministro delle comunicazioni con proprio decreto.
3. Le condizioni economiche di offerta al pubblico dei servizi a
sovrapprezzo sono comunicate conformemente a quanto previsto dal
Codice delle comunicazioni elettroniche.

Art. 15.
Fatturazione
1. L'importo addebitato, nei limiti massimi previsti dal presente
decreto, e' comprensivo del prezzo relativo al trasporto,
all'instradamento, alla gestione della chiamata e alla fornitura
delle informazioni o prestazioni.
2. Il fornitore del servizio di comunicazione elettronica addebita
ai propri abbonati gli importi di cui al comma 1, sull'importo
prepagato o in fattura nei limiti di cui al comma 6.
3. La documentazione della fatturazione riporta gli importi
relativi ai servizi a sovrapprezzo separati da quelli relativi ad
altri servizi, con l'indicazione del relativo operatore titolare
della numerazione.
4. Sia nel caso della modalita' minutaria che nel caso della
modalita' forfetaria, la tassazione di un servizio a sovrapprezzo e'
avviata, solo dopo il riconoscimento da parte del centro servizi
dell'esplicita accettazione da parte dell'utente finale di cui
all'articolo 13, comma 1, fatta eccezione per i servizi di carattere
sociale-informativo di cui all'articolo 3, comma 1, lettera a).
5. Ai sensi dell'articolo 14, comma 3, ove tecnicamente possibile,
l'addebito e' subordinato all'effettiva erogazione del servizio.
6. L'importo massimo che puo' essere addebitato per ogni
comunicazione, secondo le modalita' del comma 2, e' fissato in 12,50
euro, IVA esclusa. Per servizi il cui addebito superi tale importo
massimo sono previste modalita' di fatturazione direttamente a cura
del centro servizi. Tali importi non possono essere fatturati dal
fornitore di servizi di comunicazione elettronica.
7. Entro 12 mesi dall'entrata in vigore del presente regolamento, i
fornitori dei servizi di comunicazione elettronica comunicano agli
abbonati la possibilita' di ottenere, mediante richiesta
dell'abbonato al servizio di assistenza dell'operatore, il blocco
delle chiamate verso le numerazioni associate a servizi a
sovrapprezzo nel caso in cui venga superato un tetto massimo mensile
di spesa per tali servizi, determinato nelle due soglie massime, a
scelta, pari a 50 euro oppure a 100 euro. La mancata opzione per una
delle predette soglie determina l'assenza di un tetto massimo mensile
di spesa per tali servizi.
8. Le informazioni di cui ai commi 6 e 7 sono fornite:
a) ai nuovi abbonati al momento della stipula dei contratti o
dell'adesione al servizio;
b) ai vecchi abbonati, mediante un comunicato, accompagnato da un
modulo di adesione, inserito nel primo invio utile della
documentazione di fatturazione, da ripetersi nelle successive
fatturazioni con cadenza almeno annuale, o, in caso di servizi
prepagati, mediante una comunicazione personalizzata, con la medesima
cadenza.
9. Il comma 7 non si applica ai servizi di cui all'articolo 3,
comma 1, lettera a).
10. Le disposizioni di cui al comma 7 non si applicano nel caso in
cui l'apparato terminale utilizzato dall'utente sia dotato di codice
personalizzato (PIN) ovvero la linea d'abbonato utilizzata per
accedere ai servizi a sovrapprezzo sia stata dotata gratuitamente di
blocco selettivo di chiamata.


Capo IV
ATTIVAZIONE DEI SERVIZI A SOVRAPPREZZO

Art. 16.
Uso delle numerazioni e delle infrastrutture
1. Ai fini dell'offerta al pubblico di servizi a sovrapprezzo,
l'operatore titolare della numerazione usa in proprio numeri o
infrastrutture ovvero cede gli stessi in uso al centro servizi.
2. I centri servizi che ricevono in uso uno o piu' numeri ovvero
infrastrutture dall'operatore titolare della numerazione non possono
cedere gli stessi a terzi.
3. Gli strumenti di selezione automatica (dialer), eventualmente
utilizzati per l'accesso ai servizi a sovrapprezzo forniti tramite
Internet, devono avere caratteristiche tecniche tali da permetterne
il controllo da parte dell'utente finale chiamante. Il dialer non
deve configurarsi automaticamente come modalita' di connessione
principale ne' deve generare, in modo automatico, connessioni
ripetute alla numerazione su cui viene erogato il servizio a
sovrapprezzo.
4. Gli operatori titolari della numerazione predispongono ed
aggiornano un database pubblico, consultabile anche sul loro sito
web, contenente le seguenti informazioni: generalita' del centro
servizi e del/dei fornitori di informazioni o prestazioni, tipologia
del servizio a sovrapprezzo offerto e numeri associati o indirizzi IP
per l'accesso al servizio stesso. Il database aggiornato e' inviato
al Ministero delle comunicazioni - (Direzione generale per i servizi
di comunicazione elettronica e di radiodiffusione) con periodicita'
trimestrale.
5. I fornitori di servizi di comunicazione elettronica
predispongono ed aggiornano un database pubblico, consultabile anche
sul loro sito web, con le indicazioni del prezzo definito per
ciascuna numerazione configurata sulla propria rete. Il database e'
inviato al Ministero delle comunicazioni - (Direzione generale per i
servizi di comunicazione elettronica e di radiodiffusione) con
periodicita' trimestrale.
6. Il Ministero delle comunicazioni provvede a tenere un elenco
completo, pubblico e disponibile sul sito web del Ministero stesso,
che raccoglie le informazioni di cui ai commi 4 e 5.
7. In occasione degli aggiornamenti del piano nazionale di
numerazione, gli operatori titolari della numerazione verificano la
conformita' al suddetto piano dei numeri utilizzati o ceduti in uso
ai centri servizi. In caso di modifica di tali codici, e' adottata la
procedura di cui al comma 6 dell'articolo 17.

Art. 17.
Dichiarazione
1. Ai fini dell'offerta al pubblico dei servizi a sovrapprezzo, gli
operatori titolari della numerazione, entro una settimana dalla
cessione in uso di uno o piu' numeri al centro servizi:
a) comunicano al Ministero delle comunicazioni i numeri ceduti in
uso al centro servizi ovvero gli indirizzi IP nel caso di connessione
ad Internet con modalita' «packet switched»;
b) allegano alla comunicazione la dichiarazione con data e firma
del rappresentante legale del centro servizi comprendente tutti i
seguenti elementi che lo riguardano:
1) il nome, la denominazione o la ragione sociale;
2) la sede legale e operativa;
3) le generalita' del responsabile legale del centro servizi
pro-tempore nonche' gli estremi che permettono di contattare
rapidamente il responsabile e di comunicare direttamente ed
efficacemente con lo stesso, compreso l'indirizzo di posta
elettronica;
4) il numero di iscrizione al repertorio delle attivita'
economiche, REA, o al registro delle imprese o altro titolo
equivalente valido negli altri Paesi dell'Unione europea;
5) il numero della partita IVA o altro numero di
identificazione, considerato equivalente nell'ambito dell'Unione
europea e dello Spazio economico europeo qualora il centro servizi
eserciti un'attivita' soggetta ad imposta;
6) il nome, la denominazione o la ragione sociale del o dei
fornitori di informazioni o prestazioni di cui il centro servizi si
avvale;
7) i numeri ricevuti in uso dall'operatore titolare della
numerazione ovvero gli indirizzi IP nel caso di connessione ad
Internet;
8) la descrizione del servizio a sovrapprezzo che il centro
servizi intende fornire sulla base delle tipologie di cui
all'articolo 3; nel caso di servizi destinati ai minori, la
descrizione del servizio con dettagli riguardo alla finalita', al
contenuto e alla durata;
9) nel caso di servizi a sovrapprezzo riguardanti una
consulenza professionale, l'indicazione del titolo professionale e lo
Stato in cui e' stato rilasciato nonche' dell'ordine professionale o
istituzione analoga, presso cui il consulente e' iscritto e il
relativo numero di iscrizione;
10) nel caso di servizi a sovrapprezzo riguardanti concorsi o
manifestazioni a premio, l'indicazione della conformita' al decreto
del Presidente della Repubblica n. 430 del 2001;
11) l'impegno al rispetto degli obblighi previsti dal presente
regolamento.
2. Gli operatori titolari della numerazione verificano la
completezza e la correttezza dei dati riportati nella dichiarazione e
non attivano i numeri ceduti in uso ovvero le infrastrutture prima di
trenta giorni dalla data di riscontro del ricevimento della
dichiarazione da parte del Ministero delle comunicazioni.
3. Al fine di consentire una piu' attenta verifica dei contenuti
nel caso di servizi a sovrapprezzo accessibili ai minori, il termine
di trenta giorni di cui al comma 2 e' esteso a sessanta giorni.
4. I centri servizi hanno sede in uno dei Paesi dell'Unione europea
o dello Spazio economico europeo.
5. I centri servizi comunicano all'operatore titolare della
numerazione qualsiasi modifica dei dati contenuti nella dichiarazione
di cui al comma 1, lettera b), intervenuto successivamente alla data
di presentazione della medesima, entro una settimana dall'avvenuta
variazione.
6. Gli operatori titolari della numerazione comunicano al Ministero
delle comunicazioni, entro una settimana, qualsiasi modifica dei dati
di cui al comma 5.
7. Nel caso di variazione di cui al comma 1, lettera b), punti 7 e
8, i centri servizi predispongono una nuova dichiarazione che
l'operatore titolare della numerazione invia al Ministero delle
comunicazioni con le modalita' di cui al comma 1.
8. L'operatore titolare della numerazione comunica al Ministero
delle comunicazioni, entro una settimana, eventuali variazioni dei
servizi conseguenti a cessazione ovvero alla portabilita' del numero.


Nota all'art. 17:
- Per il decreto del Presidente della Repubblica 26
ottobre 2001, n. 430, si vedano note alle premesse.

Art. 18.
Responsabilita'
1. Il centro servizi, ovvero il fornitore dei contenuti, se diverso
dal centro servizi, e' responsabile del contenuto dei servizi a
sovrapprezzo e della sua conformita' alle disposizioni del Capo II e
delle informazioni obbligatorie di cui agli articoli 12, 13, 15 comma
4 e 17.
2. Il fornitore di servizi di comunicazione elettronica e'
responsabile del trasporto, dell'instradamento, della gestione della
chiamata e dell'osservanza delle disposizioni di cui agli articoli
15, 19 e 24, comma 2.
3. L'operatore titolare della numerazione e' responsabile
dell'osservanza delle disposizioni di cui agli articoli 14, 16, 17 e
21, comma 5. E' compito dell'operatore raccogliere la dichiarazione
sui contenuti dei servizi redatta sotto la responsabilita' del centro
servizi, ovvero del fornitore dei contenuti.

Art. 19.
Blocco selettivo di chiamata
1. I fornitori di servizi di comunicazione elettronica offrono ai
propri abbonati l'opzione del blocco selettivo di chiamata associata
ai servizi a sovrapprezzo, ad esclusione di quelli relativi ai
servizi di informazione abbonati, forniti attraverso le specifiche
numerazioni.
2. I fornitori di servizi di comunicazione elettronica informano
gli abbonati, in forma scritta, chiara e comprensibile, riguardo alla
disponibilita' della prestazione del blocco selettivo di chiamata di
cui al comma 1 nonche' alle modalita' per aderire alla propria
offerta e attivarla. L'adesione alla fornitura del blocco selettivo
di chiamata, il recesso e le variazioni contrattuali per includere,
escludere o variare una o piu' opzioni sono rese accessibili e
praticabili per gli abbonati, attraverso procedure semplici, e
chiare.
3. Le informazioni di cui al comma 2 sono fornite:
a) ai nuovi abbonati al momento della stipula dei contratti o
dell'adesione al servizio;
b) ai vecchi abbonati, mediante un comunicato inserito nel primo
invio utile della documentazione di fatturazione, da ripetersi nelle
successive fatturazioni con cadenza almeno annuale, o, in caso di
servizi prepagati, mediante una comunicazione personalizzata, anche
via sms ove applicabile, con la medesima cadenza.
4. In caso di richiesta di blocco selettivo di chiamata, il codice
personalizzato (PIN) per abilitare ovvero disabilitare le chiamate
verso numerazioni associate a servizi a sovrapprezzo e' inviato o
comunque portato a conoscenza dell'abbonato richiedente con apposita
comunicazione riservata.


Capo V
CONTROLLI E SANZIONI

Art. 20.
Vigilanza e controllo
1. I competenti organi della Polizia postale e delle comunicazioni
e del Ministero delle comunicazioni hanno il compito della vigilanza
e del controllo sul corretto espletamento del servizio in relazione a
quanto contenuto nelle informazioni obbligatorie di cui all'articolo
12 dei servizi a sovrapprezzo e su quelli di tipologia ad essi
assimilabili svolti su collegamenti individuati da numerazioni
internazionali.
2. Gli operatori titolari della numerazione, i centri servizi ed i
fornitori di servizi di comunicazione elettronica sono tenuti a
permettere agli organi di polizia di cui al comma 1 l'accesso alle
sedi ed alla documentazione onde consentire l'effettuazione dei
controlli volti ad accertare che l'attivita' sia svolta in
conformita' alle disposizioni previste dal presente decreto.

Art. 21.
Sanzioni per i centri servizi
1. Il Ministero delle comunicazioni e' competente ad applicare le
sanzioni a carico dei centri servizi in caso di violazione delle
disposizioni di cui al Capo II e agli articoli 12, 15, comma 4, e 17.
2. Nei casi di cui al comma 1, il Ministero delle comunicazioni
contesta la violazione al centro servizi diffidandolo ed assegnando
un termine di sette giorni per le giustificazioni. Trascorso tale
termine, o qualora le giustificazioni risultino inadeguate, sono
applicate le sanzioni di cui al comma 3, motivate anche in ragione
delle giustificazioni addotte.
3. Nei casi di cui al comma 1, il Ministero delle comunicazioni
applica le seguenti sanzioni:
a) sospensione dell'accesso alla rete del servizio a
sovrapprezzo, per un periodo di un mese;
b) disattivazione dell'accesso alla rete del servizio a
sovrapprezzo nei casi piu' gravi.
4. Nel caso di reiterate e gravi violazioni nell'offerta di servizi
a sovrapprezzo, in numero non inferiore a tre, nell'arco temporale di
12 mesi, il Ministero delle comunicazioni irroga la sanzione di cui
al comma 3, lettera b), per tutti i servizi a sovrapprezzo offerti
dal centro servizi con l'uso di qualunque numerazione.
5. L'operatore titolare della numerazione, nei casi di cui al comma
3, lettere a) e b), sospende ovvero disattiva le connessioni entro 48
ore dalla ricezione di apposita segnalazione da parte del Ministero
delle comunicazioni.

Art. 22.
Sanzioni per gli operatori titolari della numerazione e per i
fornitori di servizi di comunicazione elettronica
1. Le sanzioni irrogate dal Ministero delle comunicazioni e
dall'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni nei confronti di
operatori titolari della numerazione e di fornitori di servizi di
comunicazioni elettroniche sono definite nel Codice delle
comunicazioni elettroniche citato nelle premesse.


Capo VI
DISPOSIZIONI IN MATERIA DI PUBBLICITA'

Art. 23.
Pubblicita'
1. Le emittenti radiotelevisive nazionali e locali sono tenute al
rispetto delle disposizioni di cui all'articolo 1, comma 26, del
decreto-legge 23 ottobre 1996, n. 545, convertito, con modificazioni,
dalla legge 23 dicembre 1996, n. 650.
2. La pubblicita' relativa ai servizi a sovrapprezzo, qualunque sia
il mezzo utilizzato, non contiene elementi offensivi per la dignita'
delle persone, evocanti discriminazioni razziali, di sesso o di
nazionalita', offensivi di convinzioni religiose ed ideali. La
pubblicita', inoltre, non deve indurre a comportamenti
pregiudizievoli per la salute, la sicurezza e l'ambiente. Essa evita
ambiguita' ed omissioni che possano indurre in errore l'utente finale
riguardo alle caratteristiche ed al prezzo del servizio a
sovrapprezzo.
3. Qualunque sia il mezzo utilizzato, la pubblicita' indica in modo
esplicito e chiaramente leggibile:
a) la natura del servizio a sovrapprezzo, la durata massima e gli
eventuali divieti previsti per i minori;
b) il costo del servizio, minutario o forfetario, comprensivo di
IVA;
c) dati del fornitore di informazioni o prestazioni, completi di
un recapito/indirizzo in Italia nel caso di imprese non aventi sede
legale nel territorio nazionale;
d) il rispetto delle disposizioni di cui al decreto del
Presidente della Repubblica n. 430 del 2001, nel caso di servizi
connessi a manifestazioni a premio.
4. La pubblicita' relativa ai servizi che offrono informazioni o
consulenze indica chiaramente la qualifica professionale dell'esperto
o esperti del fornitore di informazioni o prestazioni.
5. La pubblicita' inviata direttamente agli abbonati, tramite
chiamate telefoniche, fax, messaggi SMS, MMS, posta elettronica o
altri servizi di comunicazione elettronica, e' consentita previo
consenso espresso dell'interessato.


Note all'art. 23:
- Per l'art. 1, commi 25, 26 e 27 del decreto-legge 23
ottobre 1996, n. 545, e convertito in legge, con
modificazioni, dalla legge 23 dicembre 1996, n. 650, si
vedano note alle premesse.
- Per il decreto del Presidente della Repubblica 26
ottobre 2001, n. 430, si vedano note alle premesse.


Capo VII
DISPOSIZIONI FINALI

Art. 24.
Servizi internazionali
1. Per i servizi internazionali il Ministero delle comunicazioni
applica gli articoli 34, comma 2, e 35 della legge 31 gennaio 1996,
n. 61, concernente la ratifica della costituzione dell'Unione
internazionale delle telecomunicazioni (UIT).
2. Le numerazioni riferite a servizi internazionali, definiti
all'articolo 1, comma 1, lettera i), mediante le quali sono erogati
servizi a sovrapprezzo non conformi alle disposizioni del Capo II,
sono sospese dai fornitori di servizi di comunicazione elettronica
entro 48 ore dalla ricezione di una specifica richiesta del Ministero
delle comunicazioni.
3. Le numerazioni internazionali differenti da quelle individuate
per erogare servizi a sovrapprezzo internazionali, definiti
all'articolo 1, comma 1, lettera i), non possono essere utilizzate
per la fornitura di detti servizi.
4. Ai servizi a sovrapprezzo internazionali si applicano le
disposizioni di cui agli articoli 15 e 19.


Nota all'art. 24:
- Per gli articoli 34, comma 2, e 35 della legge 31
gennaio 1996, n. 61, si vedano note alle premesse.

Art. 25.
Protezione dei dati personali e tutela della privacy
1. I fornitori dei servizi a sovrapprezzo non devono violare la
riservatezza dell'utente finale ed i servizi sono strutturati in modo
da evitare l'invasione della sfera privata dell'utente finale stesso.
2. Le informazioni personali, compresi nomi ed indirizzi, raccolte
attraverso i servizi a sovrapprezzo, non possono essere utilizzate se
non per finalita' strettamente connesse al servizio fornito, nei
limiti consentiti dalle leggi in vigore.
3. La fornitura dei servizi a sovrapprezzo avviene nel rispetto
della normativa vigente in materia di protezione dei dati personali e
tutela della privacy.

Art. 26.
Comitato
1. Entro trenta giorni dall'entrata in vigore del presente
regolamento e' istituito un comitato permanente presieduto da un
rappresentante del Ministero delle comunicazioni, di cui fanno parte
rappresentanti dell'Autorita' per le Garanzie nelle Comunicazioni,
della Polizia postale e delle comunicazioni, degli operatori titolari
della numerazione, dei fornitori di servizi di comunicazione
elettronica, delle Associazioni dei centri servizi e delle
Associazioni dei consumatori, con il compito di redigere codici di
autoregolamentazione ispirati ai principi del presente regolamento.

Art. 27.
Reclami
1. Presso il Ministero delle comunicazioni e' istituito uno
sportello unico telematico con il compito di raccogliere i reclami
degli utenti dei servizi a sovrapprezzo e di interessare i relativi
organi istituzionali competenti in materia.

Art. 28.
Norme transitorie
1. Gli operatori titolari della numerazione provvedono, entro
sessanta giorni dall'entrata in vigore del presente regolamento, ad
adeguare la documentazione preesistente, relativa ai soggetti cui
sono stati ceduti in uso numeri o infrastrutture per l'offerta di
servizi assimilabili ai servizi a sovrapprezzo, come definiti
all'articolo 1, alle disposizioni di cui all'articolo 17.

Art. 29.
Abrogazioni
1. Alla data di entrata in vigore del presente regolamento sono
abrogati:
a) il decreto del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni
13 luglio 1995, n. 385;
b) il decreto ministeriale 28 febbraio 1996, recante
«Disposizioni e criteri generali per l'applicazione del decreto-legge
26 febbraio 1996, n. 87»;
c) il decreto del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni
26 maggio 1998, concernente disposizioni sui servizi audiotex
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 136 del 13 giugno 1998.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, e' inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
Roma, 2 marzo 2006
Il Ministro: Landolfi

Visto, il Guardasigilli: Castelli
Registrato alla Corte dei conti il 5 aprile 2006
Ufficio di controllo atti Ministeri delle attivita' produttive,
registro n. 2, foglio n. 14


Il testo di questo provvedimento non riveste carattere di ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale cartacea. La consultazione e' gratuita.
Fonte: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato

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