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Gazzetta Ufficiale N. 27 del 2 Febbraio 2007

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 18 gennaio 2007
Individuazione del numero massimo di apparecchi da intrattenimento di cui all'articolo 110, commi 6 e 7, del T.U.L.P.S. che possono essere installati per la raccolta di gioco presso punti di vendita aventi come attivita' principale la commercializzazione dei prodotti di gioco pubblici.

IL DIRETTORE GENERALE
dell'Amministrazione autonoma
dei monopoli di Stato
Visto il testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al
regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni ed
integrazioni (T.U.L.P.S.) e, in particolare, gli articoli 86, 88 e
110;
Visto l'art. 38, commi 1 e 5, del decreto-legge 4 luglio 2006, n.
223, convertito, con modificazioni ed integrazioni, dalla legge
4 agosto 2006, n. 248;
Visto l'art. 22, comma 6, della legge 27 dicembre 2002, n. 289,
come modificato dall'art. 38, comma 5, del decreto-legge 4 luglio
2006, n. 223, convertito dalla legge 4 agosto 2006, n. 248;
Visto l'art. 14-bis del decreto del Presidente della Repubblica
26 ottobre 1972, n. 640, e successive modificazioni ed integrazioni;
Visto il decreto interdirettoriale 27 ottobre 2003, concernente
l'individuazione del numero massimo di apparecchi e congegni di cui
all'art. 110, commi 6 e 7, lettera b), del T.U.L.P.S. che possono
essere installati presso esercizi pubblici, circoli privati e punti
di raccolta di altri giochi autorizzati, nonche' le prescrizioni
relative alla installazione di tali apparecchi;
Viste le disposizioni introdotte dall'art. 38, commi 1 e 5, del
decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito dalla legge 4 agosto
2006, n. 248, che indirizzano verso l'ulteriore ottimizzazione della
rete di vendita dei giochi pubblici ed alla progressiva
concentrazione della raccolta di gioco in punti di vendita
specializzati;
Viste le convenzioni di concessione relative all'affidamento della
raccolta delle scommesse e dei giochi pubblici previsti dall'art. 38,
commi 2 e 4, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito
dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, del gioco di cui al decreto del
Ministro delle finanze 31 gennaio 2000, n. 29, nonche' della gestione
telematica del gioco lecito mediante apparecchi da intrattenimento;
Considerato che, in relazione al combinato disposto dell'art. 110,
comma 3, del T.U.L.P.S. e dell'art. 22, comma 6, della predetta legge
n. 289 del 2002, e' demandata ad un provvedimento
dell'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato la determinazione
del numero massimo degli apparecchi da installare presso punti di
vendita aventi come attivita' principale la commercializzazione dei
prodotti di gioco pubblici nonche' le prescrizioni da osservare ai
fini della loro installazione, con riferimento alle diverse
tipologie;
Ritenuto che il richiamato comma 6 indica, quali criteri direttivi,
la natura dell'attivita' prevalente svolta presso l'esercizio o il
locale e la superficie degli stessi, fermo restando, in ogni caso, il
possesso, da parte degli esercenti, delle licenze previste dal
T.U.L.P.S.;
Ritenuto, infine, di dover individuare specifici parametri per le
differenti tipologie di punti di vendita, in ragione della
coesistenza o meno di attivita' di raccolta di diversi giochi,
scommesse e concorsi ovvero delle differenti superfici dei locali
destinati alla raccolta;
Tenuto conto delle esigenze della maggiore sicurezza dell'offerta
di gioco e della migliore tutela dei consumatori, con particolare
riferimento alla tutela dei minori;
Decreta:

Art. 1.
Ambito di applicazione e definizioni
1. Il decreto individua il numero massimo di apparecchi da
intrattenimento di cui all'art. 110, commi 6 e 7, del testo unico
delle leggi di pubblica sicurezza (di seguito, T.U.L.P.S.) che
possono essere installati per la raccolta di gioco presso punti di
vendita aventi come attivita' principale la commercializzazione dei
prodotti di gioco pubblici, ai sensi dell'art. 22, comma 6, della
legge 27 dicembre 2002, n. 289, come modificato dall'art. 38,
comma 5, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito dalla
legge 4 agosto 2006, n. 248. Il decreto individua, altresi', le
prescrizioni da osservare ai fini della installazione dei suddetti
apparecchi.
2. I limiti quantitativi e le prescrizioni riportate nel presente
decreto si riferiscono ai seguenti punti di vendita, individuati
dall'art. 38, comma 1, lettera c), del decreto-legge 4 luglio 2006,
n. 223, convertito dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, in possesso,
comunque, di una delle licenze previste dall'art. 86 ovvero dall'art.
88 del T.U.L.P.S.:
a) agenzie di scommessa ed altri punti di vendita, previsti
dall'art. 38, commi 2 e 4, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223,
convertito dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, aventi come attivita'
principale la commercializzazione di giochi pubblici;
b) sale destinate al gioco di cui al decreto del Ministro delle
finanze 31 gennaio 2000, n. 29;
c) sale pubbliche da gioco ovvero locali allestiti specificamente
per lo svolgimento del gioco lecito e dotati di apparecchi da
divertimento ed intrattenimento automatici, semiautomatici od
elettronici, oltre ad eventuali altri apparecchi meccanici quali, ad
esempio, bigliardi, bigliardini, flipper o juke-box.
3. Ai soli fini del presente decreto, per area di vendita si
intende la superficie dell'esercizio destinata alla
commercializzazione dei prodotti di gioco, compresa quella occupata
da banchi, scaffalature, attrezzature e simili. Non costituisce area
di vendita quella adibita a magazzini, depositi, locali di
lavorazione, uffici e servizi.

Art. 2.
Numero massimo di apparecchi installabili
1. In ciascun punto di vendita di cui all'art. 1, comma 2,
lettere a), e' installabile un apparecchio di cui all'art. 110,
commi 6 o 7, del T.U.L.P.S. ogni 5 metri quadrati dell'area di
vendita, fino ad un massimo di 24 apparecchi. Nel caso in cui l'area
di vendita sia inferiore a 40 metri quadrati e' comunque possibile
installare fino ad 8 apparecchi.
2. In ciascun punto di vendita di cui all'art. 1, comma 2,
lettera b), e' installabile un apparecchio di cui all'art. 110,
commi 6 o 7, ogni 20 metri quadrati dell'area di vendita, fino ad un
massimo di 75 apparecchi. Nel caso in cui l'area di vendita sia
inferiore a 600 metri quadrati e' comunque possibile installare fino
a 30 apparecchi.
3. In ciascun punto di vendita di cui all'art. 1, comma 2,
lettera c), e' installabile un apparecchio di cui all'art. 110,
commi 6 o 7, del T.U.L.P.S. ogni 5 metri quadrati dell'area di
vendita. Il numero di apparecchi da intrattenimento di cui all'art.
110, comma 6, del T.U.L.P.S. installati per la raccolta di gioco non
puo' comunque superare il doppio del numero di apparecchi da
intrattenimento di tipologie diverse installati presso lo stesso
punto di vendita.

Art. 3.
Prescrizioni per l'installazione degli apparecchi
1. In applicazione del divieto generale di partecipazione ai
giochi, scommesse o concorsi che consentono vincite in denaro ai
soggetti di minore eta', l'ingresso e la permanenza nelle aree di
ciascun punto di vendita di cui all'art. 1, nelle quali sono offerti
tali giochi, scommesse o concorsi, sono vietati ai suddetti soggetti.
Il punto di vendita e' tenuto ad assicurare il rispetto del divieto
anche mediante richiesta di esibizione di un documento di
riconoscimento valido.
2. In ciascun punto di vendita di cui all'art. 1, comma 2,
lettera b), gli apparecchi da intrattenimento sono collocati in
locali separati da quelli nei quali si svolge il gioco di cui al
decreto del Ministro delle finanze 31 gennaio 2000, n. 29.
3. Nel caso in cui in un punto di vendita siano installati sia
apparecchi di cui all'art. 110, comma 6, del T.U.L.P.S., che
apparecchi di tipologie diverse, gli stessi sono collocati in aree
separate, specificamente dedicate.
4. Relativamente agli apparecchi di cui all'art. 110, comma 6, del
T.U.L.P.S., costituisce condizione imprescindibile per
l'installazione degli apparecchi, ai fini della raccolta di gioco, la
dotazione, presso l'esercizio od il locale, di punti di accesso alla
rete telematica di cui all'art. 14-bis del decreto del Presidente
della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 640 e successive modificazioni
ed integrazioni.
5. I punti di accesso di cui al comma 4 sono predisposti secondo le
disposizioni tecniche definite da AAMS e con modalita' tali da
garantire:
a) la continuita' del collegamento tra apparecchio e rete
telematica;
b) il rispetto delle prescrizioni definite dalle disposizioni in
materia di sicurezza degli impianti e delle tecnologie elettroniche;
c) la protezione fisica degli apparati per evitare manomissioni,
danneggiamenti ovvero il verificarsi di condizioni che possano
comprometterne il corretto funzionamento.
6. In nessun caso e' consentita l'installazione di apparecchi per
la raccolta di gioco all'esterno dei locali o delle aree oggetto di
autorizzazione.

Art. 4.
Disposizioni finali
1. Ai sensi dell'art. 22, comma 6, della legge 27 dicembre 2002, n.
289, come modificato dall'art. 38, comma 5, del decreto-legge
4 luglio 2006, n. 223, convertito dalla legge 4 agosto 2006, n. 248,
il presente decreto sostituisce la disciplina prevista per i punti di
vendita di cui all'art. 1, comma 2, lettere e) e g), del decreto
interdirettoriale 27 ottobre 2003.

Roma, 18 gennaio 2007

Il direttore generale: Tino

Registrato alla Corte dei conti il 31 gennaio 2007
Ufficio di controllo atti Ministeri economico-finanziari, registro n.
1 Economia e finanze, foglio n. 141


Il testo di questo provvedimento non riveste carattere di ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale cartacea. La consultazione e' gratuita.
Fonte: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato

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