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Gazzetta Ufficiale N. 3 del 4 Gennaio 2007

 

AGENZIA DELLE ENTRATE - PROVVEDIMENTO 21 dicembre 2006

Individuazione di specifiche informazioni da richiedere all'atto della dichiarazione di inizio attivita' e di tipologie di contribuenti, per i quali l'attribuzione del numero di partita IVA determina il rilascio di polizza fideiussoria o di fideiussione bancaria.

IL DIRETTORE DELL'AGENZIA
In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel
seguito del presente provvedimento;

Dispone:

1. Specifiche informazioni da richiedere all'atto della dichiarazione
di inizio di attivita'.
1.1 Nella dichiarazione di inizio di attivita' prevista dall'art.
35 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n.
633, e successive modificazioni, in aggiunta a quelle previste dal
medesimo articolo, devono essere indicate le seguenti informazioni:
a) il numero di telefono, il numero di fax, l'indirizzo di posta
elettronica e del sito web;
b) gli estremi catastali degli immobili destinati all'esercizio
dell'attivita', indicando degli stessi il possesso o la detenzione;
c) in caso di locazione o comodato, gli estremi di registrazione
del relativo contratto;
d) l'ammontare annuo degli acquisti e delle cessioni che si
prevede di effettuare nei confronti di operatori dell'Unione europea;
e) nel caso di societa' di persone o societa' a responsabilita'
limitata con un numero di soci inferiori a 10 unita', i codici
fiscali dei soci e le relative quote di partecipazione;
f) nel caso in cui sia indicato un codice attivita' compreso tra
i seguenti: 51.47.9 (Commercio all'ingrosso di vari prodotti di
consumo non alimentare n.c.a.); 51.56.2 (Commercio all'ingrosso di
altri prodotti intermedi); 51.90.0 (Commercio all'ingrosso di altri
prodotti); 52.44.B (Commercio al dettaglio di altri articoli diversi
per uso domestico n.c.a.); 52.48.E (Commercio al dettaglio di altri
prodotti non alimentari n.c.a.); 74.87.8 (Altre attivita' di servizi
alle imprese n.c.a.):
la tipologia prevalente della clientela, suddivisa in imprese,
enti pubblici, consumatori finali, altro;
la presenza o l'assenza di luogo di esercizio aperto al
pubblico;
gli investimenti previsti nel primo anno di esercizio
dell'attivita', suddivisi fra quelli compresi tra zero e 5.000 euro,
tra 5.001 euro e 50.000 euro, tra 50.001 e 200.000 euro, oltre
200.000 euro;
g) nel caso in cui l'attivita' sia compresa nel macrosettore
Costruzioni e sia gestita in forma societaria, il valore complessivo
degli investimenti in beni strumentali gia' effettuati.
1.2 L'omissione delle informazioni di cui al punto precedente
costituisce esclusivamente elemento di valutazione ai fini della
programmazione dei controlli di cui all'art. 37, comma 20, del
decreto-legge del 4 luglio 2006, n. 223.
2. Tipologie di contribuenti per i quali l'attribuzione del numero di
partita IVA determina il rilascio di polizza fideiussoria o di
fideiussione bancaria.
2.1 I soggetti che intendono effettuare acquisti, di cui all'art.
38 del decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con
modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427, dei beni indicati
nei decreti del Ministro dell'economia e delle finanze emanati in
attuazione dell'art. 60-bis del decreto del Presidente della
Repubblica del 26 ottobre 1972, n. 633, presentano una polizza
fideiussoria, rilasciata da imprese di assicurazione autorizzate
all'esercizio del ramo cauzioni, di cui all'art. 1 della legge
10 giugno 1982, n. 348, o una fideiussione bancaria, nei termini e
con le modalita' indicate nel punto successivo, utilizzando il
fac-simile allegato al presente provvedimento.
2.2 La polizza fideiussoria o la fideiussione bancaria, della
durata di tre anni dalla data del rilascio e per un importo
rapportato al volume d'affari annuo presunto, da indicare nella
garanzia stessa, e comunque non inferiore a 50.000 euro, e' intestata
al direttore del competente ufficio delle entrate, e presentata
all'ufficio medesimo prima di effettuare gli acquisti di cui al punto
2.1. La polizza fideiussoria o la fideiussione bancaria va presentata
in relazione agli acquisti effettuati entro i tre anni successivi
alla data di attribuzione del numero di partita IVA.
3. Trattamento dei dati.
3.1 I dati e le notizie che pervengono all'Anagrafe tributaria sono
raccolti e ordinati su scala nazionale al fine della valutazione
della capacita' contributiva, nel rispetto dei diritti e delle
liberta' fondamentali dei contribuenti.
3.2 I dati e le notizie raccolti, che sono trasmessi
nell'osservanza della normativa in materia di riservatezza e
protezione dei dati personali, sono inseriti nei sistemi informativi
dell'Anagrafe tributaria e sono trattati, secondo il principio di
necessita', attraverso particolari sistemi di elaborazione, che
consentono di eseguire analisi del rischio che limitano il
trattamento dei dati personali, e di individuare i soli soggetti che
posseggono i requisiti fissati per l'esecuzione dei controlli
fiscali.
3.3 Il trattamento dei dati acquisiti da parte dell'Agenzia delle
entrate e' riservato esclusivamente agli operatori incaricati dei
controlli, le cui operazioni sono compiutamente tracciate.
4. Sicurezza dei dati.
4.1 La sicurezza nell'invio dei dati, di cui al punto 1.1, nei casi
di trasmissione telematica previsti dall'art. 35 del decreto del
Presidente della Repubblica del 26 ottobre 1972, n. 633, e' garantita
dal sistema di invio telematico dell'anagrafe tributaria, che e'
basato su un meccanismo di autorizzazione a doppio fattore,
consistente in un codice identificativo dell'utente abbinato ad una
specifica password. Per usufruire di alcuni servizi erogati in rete
e' previsto l'inserimento di un ulteriore codice PIN personale
dell'utente, non utilizzabile da altri soggetti. La riservatezza
nella trasmissione dei dati e' altresi' realizzata attraverso un
meccanismo basato su chiavi «asimmetriche» che garantiscono la
cifratura dell'archivio da trasmettere.
4.2 La sicurezza degli archivi del sistema informativo
dell'anagrafe tributaria e' garantita da misure che prevedono un
sistema di autorizzazione per gli accessi e di conservazione di copie
di sicurezza per il tempo necessario all'espletamento del controllo
fiscale.
5. Consultazione del Garante per la protezione dei dati personali.
5.1 Il Garante per la protezione dei dati personali e' stato
consultato all'atto della predisposizione del presente provvedimento
ai sensi dell'art. 154, comma 5, del decreto legislativo 30 giugno
2003, n. 196.
Motivazioni.
Le disposizioni del presente provvedimento rispondono all'esigenza
di rendere piu' incisiva l'azione di prevenzione nei confronti dei
fenomeni di evasione e di frode, creando appositi filtri nella fase
di attribuzione della partita IVA, idonei a far emergere con
tempestivita' i soggetti con un profilo da meri «prestanome».
Si prevede che la richiesta di informazioni specifiche sulla
posizione del soggetto richiedente la partita IVA e sull'attivita' da
svolgere, fissando criteri reali di individuazione di elementi
essenziali per l'attivita', risultera' di per se' un valido strumento
di deterrenza e di possibile riduzione di parte delle richieste non
ponderate correttamente dal richiedente.
Tali notizie e informazioni costituiranno, inoltre, un momento di
esame obiettivo delle posizioni a rischio segnalate dai riscontri
automatizzati previsti dalla norma, al fine di decidere in merito
agli interventi diretti da eseguire tramite accessi presso i luoghi
dichiarati dello svolgimento dell'attivita'.
Infine, risulta un forte elemento dissuasivo la richiesta di
polizza fideiussoria o di fideiussione bancaria, prodromica alla
possibilita' di effettuare acquisti nell'area comunitaria, nei
confronti dei soggetti che dichiarano di voler operare in specifici
settori commerciali, che in base alle maturate esperienze
nell'attivita' di contrasto dei fenomeni di frode, sono stati gia'
riconosciuti dal legislatore come particolarmente a rischio.
Poiche' l'intento del legislatore e' quello di favorire, nel
momento iniziale dell'attivita', in cui non si ha una esaustiva
conoscenza del profilo del contribuente, l'individuazione tempestiva
di soggetti che potenzialmente possono porre in essere frodi all'IVA
intracomunitaria, si dispone che, per dare significativita' alla
norma nel senso indicato, le garanzie di cui sopra debbano essere
prestate in relazione agli acquisti di beni di cui all'art. 60-bis
del decreto del Presidente della Repubblica n. 633/1972, effettuati
entro i tre anni - periodo richiamato nella norma con riferimento
alla durata della garanzia - successivi alla data di attribuzione del
numero di partita IVA.
I dati e le informazioni pervenuti all'anagrafe tributaria sono
utilizzati nel rispetto della normativa in materia di protezione e
sicurezza dei dati personali. In particolare, con riferimento
all'identificazione ed all'autenticazione dell'utente, la sicurezza
della trasmissione dei dati e' garantita da un meccanismo di
autorizzazione a doppio fattore, consistente in un codice
identificativo dell'utente abbinato ad una password e, per usufruire
di alcuni servizi erogati in rete, in un ulteriore codice PIN
personale dell'utente, non utilizzabile da altri soggetti.
La riservatezza nella trasmissione dei dati e' altresi' realizzata
attraverso un meccanismo basato su chiavi «asimmetriche» che
garantiscono la cifratura dell'archivio da trasmettere.
Il trattamento dei dati acquisiti da parte dell'Agenzia delle
entrate e' riservato esclusivamente agli operatori incaricati dei
controlli, le cui operazioni sono opportunamente tracciate. I
particolari sistemi di elaborazione, inoltre, consentono di eseguire
analisi del rischio riducendo al minimo l'utilizzazione dei dati
personali e di selezionare, nel rispetto dei principi di necessita' e
proporzionalita', solo i soggetti nei cui confronti sono avviate le
attivita' istruttorie per l'esecuzione dei controlli fiscali.
Riferimenti normativi:
a) attribuzioni del direttore dell'Agenzia delle entrate:
decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 (art. 57; art. 62;
art. 66; art. 67, comma 1; art. 68, comma 1; art. 71, comma 3,
lettera a); art. 73, comma 4);
statuto dell'Agenzia delle entrate, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 42 del 20 febbraio 2001 (art. 5, comma 1; art. 6,
comma 1);
regolamento di amministrazione dell'Agenzia delle entrate,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 36 del 13 febbraio 2001 (art.
2, comma 1);
decreto del Ministro delle finanze 28 dicembre 2000, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 9 del 12 febbraio 2001;
b) disciplina normativa di riferimento:
decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con
modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248;
decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633,
art. 35 e 60-bis.
Il presente provvedimento sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
Roma, 21 dicembre 2006
Il direttore dell'Agenzia: Romano

Allegato
FIDEIUSSIONE O POLIZZA FIDEIUSSORIA RILASCIATA AI SENSI DELL'Art. 35,
COMMA 15-TER DEL DECRETO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 26 OTTOBRE 1972,
N. 633 E DEL PROVVEDIMENTO DI ATTUAZIONE DEL DIRETTORE DELL'AGENZIA
DELLE ENTRATE

Premesso
- che la Ditta/societa' ...., con sede in .... codice fiscale n.
..................., (in seguito denominata «Contraente»), e' tenuta,
ai sensi dell'art. 35, comma 15-ter del decreto del Presidente della
Repubblica n. 633/1972 e del provvedimento del direttore dell'Agenzia
del ...., a prestare idonea garanzia per un importo rapportato al
volume d'affari annuo presunto, e comunque non inferiore a 50.000
euro, intestata al direttore del competente ufficio delle entrate,
della durata di tre anni dalla data del rilascio;
- che l'ufficio delle entrate competente e' quello di ....;
- che la suddetta Ditta/societa' ritiene di conseguire un volume
d'affari annuo presunto pari a Euro ....;
Cio' premesso
La sottoscritta.................................... (in seguito
denominata «Societa' o Banca»), in regola con il disposto della legge
10 giugno 1982, n. 348, con sede legale in .... e per essa il/i
funzionario/i sig/sigg. ri .... nella sua/loro rispettiva qualita' di
...., con la presente polizza fideiussoria/fideiussione bancaria, si
costituisce fideiussore del Contraente;
- il quale accetta per se' e per i propri successori ed aventi
causa, dichiarandosi con questi solidalmente tenuto per le
obbligazioni derivanti dal presente contratto - a favore del
direttore pro-tempore dell'ufficio delle entrate di .... - alle
condizioni generali e particolari che seguono, per l'importo
complessivo garantito di Euro .... e durata fino alla data del
....................
Condizioni generali
A) Condizioni che regolano il rapporto tra la Societa/Banca e
l'Amministrazione finanziaria.
Art. 1.
Oggetto della garanzia
La Societa' o Banca garantisce all'Amministrazione finanziaria,
per il periodo di tempo indicato all'art. 2 e fino alla concorrenza
dell'importo massimo complessivo garantito, il pagamento totale o
parziale delle somme concernenti l'imposta sul valore aggiunto, gli
interessi e le sanzioni relativi dovuti dal contribuente a seguito di
atto amministrativo, emesso ai sensi degli articoli 54 e 55 del
decreto del Presidente della Repubblica n. 633/1972 ovvero
conseguente alla comunicazione prevista dall'art. 54-bis del decreto
del Presidente della Repubblica n. 633/1972, notificato entro il
periodo di validita' del presente contratto.
Art. 2.
Durata della garanzia
La garanzia prestata con la presente polizza
fideiussoria/fideiussione bancaria a favore del direttore pro-tempore
dell'ufficio delle entrate competente ha la validita' di tre anni
dalla data di rilascio. Decorso il termine di cui al
comma precedente, la garanzia cessa automaticamente ad ogni effetto.
Art. 3.
Importo massimo della garanzia
La garanzia e' prestata per l'importo massimo complessivo
indicato in premessa. Tale importo sara' diminuito dell'ammontare
richiesto a seguito della notifica dell'atto amministrativo di cui
all'art. 1 per il quale si e' proceduti all'escussione della presente
garanzia.
Art. 4.
Inadempimento del contribuente
L'eventuale mancato pagamento dei premi/commissioni da parte del
richiedente non potra' in nessun caso essere opposto
all'Amministrazione finanziaria.
Art. 5.
Avviso di sinistro - Pagamento
Qualora si verifichino le condizioni per l'escussione della
garanzia, l'Amministrazione finanziaria, con lettera motivata
raccomandata a.r. ovvero con altro idoneo mezzo, inviata per
conoscenza anche al Contraente, puo' richiedere alla Societa/Banca il
versamento della somma dovuta, fino alla concorrenza dell'importo
garantito, e la Societa/Banca provvedera', senza eccezioni, al
pagamento entro trenta giorni dal ricevimento della richiesta stessa.
Art. 6.
Rinuncia alla preventiva escussione
La Societa/Banca rinuncia espressamente al beneficio della
preventiva escussione del Contraente di cui all'art. 1944 codice
civile.
Art. 7.
Surrogazione
La Societa/Banca e' surrogata, nei limiti delle somme pagate,
all'Amministrazione finanziaria in tutti i diritti, ragioni ed azioni
di questo verso il Contraente, i suoi successori ed aventi causa a
qualsiasi titolo. L'Amministrazione finanziaria facilitera' le azioni
di recupero, fornendo alla Societa' tutti gli elementi utili in suo
possesso.
Art. 8.
Coesistenza di piu' garanzie
Nel caso vi siano una o piu' polizze fideiussorie/fideiussioni
bancarie rilasciate a garanzia della disposizione normativa in
premessa, le stesse saranno escusse in proporzione ai rispettivi
ammontari. Nel caso in cui coesistano garanzie rilasciate ai sensi
dell'art. 35, comma 15-ter, e dell'art. 38-bis del decreto del
Presidente della Repubblica n. 633 del 1972, qualora si verifichino
le condizioni per l'escussione delle stesse, si procedera'
preventivamente all'escussione, fino alla concorrenza dell'ammontare
massimo garantito, di quella/quelle rilasciata ai sensi del
richiamato art. 35, comma 15-ter.
Art. 9.
Forma delle comunicazioni alla Societa/Banca
Tutti gli avvisi, comunicazioni e notificazioni alla Societa' in
dipendenza della presente polizza devono essere fatti via fax o per
mezzo di lettera raccomandata indirizzata alla Direzione generale
della Societa' o alla Agenzia alla quale e' assegnata la polizza.
Art. 10.
Foro competente
In caso di controversie fra la Societa/Banca e l'Amministrazione
finanziaria e' competente esclusivamente l'Autorita' giudiziaria del
luogo ove ha sede l'Amministrazione finanziaria stessa.
Art. 11.
R i n v i o
Per tutto quanto non espressamente regolato dalla presente
polizza e dalle sue eventuali appendici, si applicano le disposizioni
di legge in materia di contratti di assicurazione e di fidejussione,
alle quali le parti integralmente si riportano.
B) Condizioni generali che regolano il rapporto tra la
Societa/Banca e il Contraente.
Art. 12.
Premio/Commissione
Il premio/commissione indicato in polizza e' dovuto in via
anticipata e in unica soluzione. In caso di minor durata il premio
versato resta integralmente acquisito alla Societa/Banca.
Art. 13.
R i v a l s a
Il Contraente e i suoi successori e aventi causa si obbligano a
rimborsare alla Societa/Banca, a semplice richiesta, quanto dalla
stessa pagato all'Amministrazione finanziaria, oltre alle tasse,
bolli, diritti di quietanza e interessi, rinunciando fino da ora a
ogni eventuale eccezione in ordine all'effettivo pagamento, comprese
le eccezioni di cui all'art. 1952 codice civile.
Art. 14.
Rivalsa delle spese di recupero
Gli oneri di qualsiasi natura che la Societa/Banca dovra'
sostenere per il recupero delle somme versate o comunque derivanti
dalla presente polizza sono a carico del Contraente.
Art. 15.
Controgaranzia
Nei casi previsti dall'art. 1953 codice civile, la Societa/Banca
puo' pretendere che il Contraente provveda a costituire in pegno
contanti o titoli ovvero presti altra garanzia idonea a consentire il
soddisfacimento dell'azione di regresso.
Art. 16.
Imposte e tasse
Le imposte e le tasse, i contributi e tutti gli oneri stabiliti
per legge, presenti e futuri, relativi al premio, agli accessori,
alla polizza e agli atti da essa dipendenti sono a carico del
Contraente anche se il pagamento ne sia stato anticipato dalla
Societa/Banca.
Art. 17.
R i n v i o
Per tutto quanto non espressamente regolato dalla presente
polizza e dalle sue eventuali appendici, si applicano le disposizioni
di legge in materia di contratti di assicurazione e di fideiussione,
alle quali le parti integralmente si riportano.
Art. 18.
Forma delle comunicazioni alla Societa/Banca
Tutti gli avvisi, comunicazioni e notificazioni alla Societa' in
dipendenza della presente polizza devono essere fatti per mezzo di
lettera raccomandata indirizzata alla direzione della societa' o alla
agenzia alla quale e' assegnata la polizza.
Art. 19.
Foro competente
In caso di controversie fra la Societa/Banca e il Contraente e'
competente esclusivamente l'Autorita' giudiziaria del luogo ove ha
sede la direzione della Societa/Banca.
IL CONTRAENTE ............
LA SOCIETA/BANCA .............
Agli effetti degli articoli 1341 e 1342 del codice civile, il
sottoscritto dichiara di approvare specificamente le disposizioni
degli articoli seguenti delle Condizioni generali:
Art. 13 (Rinuncia ad apporre eccezioni, comprese quelle di cui
all'art. 1952 del codice civile).
Art. 15 (Facolta' della Societa' di chiedere una
controgaranzia).
Art. 19 (Deroga alla competenza territoriale).
IL CONTRAENTE ..............
Io sottoscritto notaio .... certifico che il sig. /i sigg. ri
.... domiciliato/i per la carica a .... con i poteri di firma per
quest'atto in nome e per conto della .............. ....nella
sua/loro qualita' di funzionario/i della stessa, della cui identita'
personale e dei cui poteri ad impegnare la ...., io notaio sono
certo, ha/hanno apposto in mia presenza la sua/loro firma in calce
all'atto che precede.


Data, .................
Firma, ...........

 


Il testo di questo provvedimento non riveste carattere di ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale cartacea. La consultazione e' gratuita.
Fonte: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato

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